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CAMPANIA NEWS Iniziativa a Napoli, i ragazzi a rischio diventano pizzaioli

27 Marzo 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE Gli ingredienti ci sono tutti, il fuoco nel forno è bello alto, pronto ad accogliere i primi impasti. Nella sala c'é anche un pizzico di comprensibile agitazione. Ad aprire i battenti infatti non è il solito locale, ma la 'Pizzeria impossibile' di Napoli in cui a cucinare e a mangiare ci sono persone un po' particolari: da un lato impastano e servono ai tavoli 15 ragazzi 'difficili', 10 dei quali segnalati dal Tribunale dei minori per piccoli reati, e dall'altro gli ultimi della città, quelli che hanno perso tutto e che trovano conforto in dormitori pubblici e mense dei poveri. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'associazione Scugnizzi e il gruppo di ristorazione Fratelli La Bufala. Da oggi, per 3 giorni alla settimana, saranno offerte 40 pizze per altrettante persone disagiate. A dirigere i 'colleghi' c'é il giovane Antonio, 16 anni e un curriculum già fitto di lavoretti a nero. Per lui c'é il compito più delicato, quello di direttore di sala. "Questo lavoro è una bella opportunità - dice - possiamo imparare un mestiere, crearci un futuro. In passato ho già lavorato in una pizzeria, ma solo ora sto imparando. E poi è bello stare assieme, siamo diventati come una famiglia". Gomito a gomito con lui ci sono altri giovani, tutti con percorsi simili: i banchi di scuola abbandonati presto, lavoretti saltuari, per alcuni anche piccoli reati. C'é anche un ragazzo di origini ucraine che fino a qualche anno fa non sapeva nemmeno cosa fosse la pizza. Si chiama Oleh, o alla napoletana, come lo chiamano i compagni, 'ole''. "E' una bella esperienza - dice - al mio Paese chiamano pizza un'altra cosa, qui invece sto imparando la tradizione e spero che possa diventare il mio futuro". Per tutti c'é il sogno di avere la stessa fortuna di alcuni ex detenuti del carcere di Nisida che hanno partecipato al progetto 'Finche' c'é pizza c'é speranzà. "Uno di questi - racconta orgoglioso il presidente della holding Emme Sei, Giuseppe Marotta - lavora ancora con noi, lo abbiamo assunto nel nostro locale a Malta e ha anche trovato l'amore. E' una bella storia di riscatto, come vorremmo ce ne fossero tante altre". "Cerchiamo di offrire dei percorsi educativi - dice il presidente dell'associazione Scugnizzi, Antonio Franco - cerchiamo di dare loro un futuro". E intanto tra una pizza e una bibita anche per i senza fissa dimora trascorre una giornata un po' diversa. Qualcuno chiede a gran voce un applauso ai giovani pizzaioli. "Grazie ragazzi - dice - vi auguriamo di cuore un futuro diverso".

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Lotta tra cani a Torre del Greco, affondo della Lav: «Sequestrare i pit bull costretti a combattere»

27 Marzo 2013, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/Combattimento-tra-cani_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE TORRE DEL GRECO - «Vietato abbassare la guardia sul fenomeno dei combattimenti tra cani». A 24 ore dalla denuncia di un giardiniere del Comune e di un incensurato di 25 anni - indagati con l'accusa di maltrattamenti di animali per le lotte tra pit bull organizzate in piazza Santa Croce e in località «La Scala» al confine con Ercolano - il responsabile dell'osservatorio nazionale zoomafia della lega anti-vivisezione invita le forze dell'ordine che operano sul territorio a mantenere alta l'attenzione sul nuovo «business» scoppiato sotto il Vesuvio. «Il fenomeno non riveste più i caratteri di allarme sociale - osserva Ciro Troiano - ma diversi segnali indicano una graduale ripresa di episodi del genere: i combattimenti tra cani restano una realtà criminale pericolosa che deve essere contrastata con ogni mezzo. La pericolosità dei criminali che sfruttano gli animali per i propri scopi si evince dalla sistematicità con cui si svolgevano gli scontri: stessi giorni, posti e orari. Senza trascurare la sfrontatezza, l'arroganza e la prepotenza di organizzare tali combattimenti alla presenza di passanti e bambini». Un atteggiamento criminale costato caro a S.C. - 62 anni, dipendente comunale del settore giardini impiegato come custode al parco Loffredo - e V.C., incensurato di 25 anni, incastrati proprio dalla provvidenziale segnalazione di alcuni abitanti di piazza Santa Croce a vigili urbani e carabinieri della stazione Centro: al termine di una serie di accertamenti durati una settimana - il tempo necessario per ascoltare diversi testimoni delle lotte tra cani e acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della zona, fondamentale per identificare i proprietari dei due pit bull - i militari guidati dal capitano Michele De Rosa e coordinati dal maresciallo Francesco Di Maio hanno denunciato i due promotori dei combattimenti tra cani. Senza, tuttavia, sequestrare i due pit bull utilizzati per la brutale esibizione di forza: durante la perquisizione domiciliare in casa dei due indagati - rispettivamente in vico d'Orlando e prima traversa Costantinopoli - effettuata alla presenza di un medico veterinario dell'Asl Napoli 3 Sud i due animali non erano stati trovati in cattive condizioni di salute. «E' assurdo non sequestrare i cani utilizzati nelle lotte perché ciò rappresenta una palese incoerenza procedurale - prosegue il responsabile della Lav, Ciro Troiano -. Gli animali devono essere sequestrati per impedire che il reato possa essere portato a conseguenze ulteriori e che siano sottoposti a nuovi maltrattamenti. I pit bull devono essere sottratti alle mani dei loro aguzzini: chiederemo alla procura di Torre Annunziata il sequestro preventivo dei cani utilizzati per le lotte in strada. Senza dimenticare che,in caso di condanna c'è la confisca obbligatoria degli animali coinvolti e deve essere scongiurato, attraverso il sequestro preventivo, il pericolo che i cani vengano sottratti alla confisca».

di ALBERTO DORTUCCI METROPOLIS : @a_dortucci

27/03/2013

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE L'ultima «azzurra» di Morgan De Sanctis. «Smetto, mi dedico al Napoli»

27 Marzo 2013, 10:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/morgan_de_sanctis_napoli_getty_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE Gigi Buffon festeggia la presenza n.126 che lo porta al secondo posto assoluto tra gli azzurri a pari merito con Maldini e a 12 partite di distanza dal primatista assoluto, Fabio Cannavaro. Ma la festa è solo sul campo, tutta nella parata sul rigore di Mifsoud che salva l'Italia nel momento più delicato della partita con Malta. "Emozione per 126 presenze? Io spero di fare qualcosa in più - dice il portiere prima di scappare verso il charter privato che la Juve ha messo a disposizione dei suoi giocatori - ma alla fine conta esserci ed essere protagonisti. I conti si fanno alla fine". I suoi conti personali appena pochi giorni fa dicevano 150: l'obiettivo che il n.1 si è posto in azzurro. Eppure, dopo la serata di Malta, scherza sull'età: "Io dico sempre che dopo i 30 anni diventi come i cani - la stramba citazione - ogni stagione ne vale sette. . ". Poi parla della serata: "Abbiamo voluto dare un brivido a noi stessi e agli spettatori, succede se affronti partite così senza essere concentrati al massimo". La tensione del risultato ha impedito a Morgan De Sanctis, che oggi compie 36 anni e ha annunciato il suo addio all'azzurro, l'onore dei munuti finali. "Peccato, sarebbe stato un bel modo per salutarlo, dice Buffon. Il suo secondo spiega invece le ragioni della rinuncia: "E' arrivato il momento di ora lasciare spazio ai giovani - ha spiegato il n.1 del Napoli -. Io non ho alcun rimpianto, ho fatto settanta convocazioni, giocando poche partite, ma la mia esperienza in nazionale è stata bellissima". "Non sono triste - ha concluso De Sanctis -, non ho mai pensato che senza Gigi Buffon sarei stato io il n.1: tante volte lui non c'é stato ma io non ero nel momento migliore". Ultima annotazione della serata. Oltre ai fischi e ai "buu" (stavolta non razzisti ma legati ai gol e ai duelli in campo con Dimech), Mario Balotelli si è preso anche qualche coro di parolacce in italiano dai tifosi maltesi: "Al di là del gol, Mario è stato bravo a non reagire", il commento di Prandelli, riferito ai falli del suo marcatore ma anche alla situazione ambientale.

METROPOLIS 27/03/2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Piazza della Libertà, la Guardia di Finanza torna di nuovo al Comune di Salerno

27 Marzo 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/27/crescent2--180x140.JPG?v=20130327100457

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nuove acquisizioni: presi tutti i mandati di pagamento SALERNO - La Finanza di nuovo al Comune di Salerno. Per la seconda volta, ieri, negli ultimi giorni. E sempre per l'appalto di piazza della Libertà. I militari hanno passato al setaccio alcuni faldoni dell'appalto al settore Ragioneria di Palazzo di Città. E stavolta, su richiesta della Procura di Salerno che da tempo ha aperto un'indagine, sono stati acquisiti tutti i mandati di pagamento che l'amministrazione municipale ha eseguito nei confronti dell'Esa, la società che sta realizzando l'opera su indicazione della Tekton. MOVIMENTI FINANZIARI - Per i magistrati che stanno seguendo l'indagine, i sostituti procuratori Valenti e Cantarella, ci sarebbero dubbi sui flussi di soldi e, in particolare, sulla cessione di crediti che per gli inquirenti sono alquanto sospetti. Ed ancora: una nuova verifica si sta effettuando su una serie di fatture con importi consistenti che per la Procura potrebbero presentare delle anomali. Lo sviluppo di questa parte dell'inchiesta è indirizzato a capire se ci sono stati movimenti di denaro e chi ne potrebbe aver beneficiato. LA SCORSA SETTIMANA - Venerdì scorso la Finanza aveva fatto una prima ricognizione acquisendo documentazione sia al Comune di Salerno che nella sede dell'Esa che si trova all'interno del cantiere di piazza della Libertà. I militari, a Palazzo di Città, avevano passato al setaccio sia il settore Ragioneria che quello dei Lavori Pubblici. Ma, evidentemente, dopo la verifica della prima documentazione è stato necessario ritornare per acquisire altro materiale. Che per i magistrati è ritenuto fondamentale per l'indagine.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO, IL "FANTASMA" DELLA SUORA SUL CAMPANILE. MIRACOLO O FAKE? VIDEO

27 Marzo 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130327_suora-capo.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE PALERMO - Miracolo, maledizione o suggestione e Photoshop? Nella piazza del mercato del Capo a Palermo in tanti si sono riuniti per puntare occhi e macchine fotografiche verso il campanile della chiesa di Santa Maria della Mercede per cogliere l'immagine del "fantasma" di quella che sembra una suora intenta a pregare. La notizia, e le immagini, hanno fatto velocemente il giro di forum e social network, scatenando curiosità e devozione, entrambe sfociate in un pellegrinaggio alla chiesa per cercare di rivedere qualcosa tra le ombre.

LEGGO.IT Mercoledì

27 Marzo 2013 - 10:13

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Preso l'assassino dell'orefice di Milano

27 Marzo 2013, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


INSERITO DA UTENTE DEL WEB 08:57 - Dopo pochi giorni di indagini i carabinieri hanno arrestato l'assassino di Giovanni Veronesi, l'orefice 76enne ammazzato nella sua gioielleria milanese in zona Brera. Si tratta di un ex operaio disoccupato e incensurato, che nella gioielleria aveva compiuto alcuni lavori (secondo indiscrezioni proprio per l'installazione del sistema di allarme e videosorveglianza). L'uomo è stato rintracciato in Spagna.
Secondo la ricostruzione degli investigatori il disoccupato, sfrattato e senza più un euro in tasca, ha deciso di compiere la rapina, e conoscendo il negozio di Veronesi ha scelto lui. Ma l'orefice ha reagito e ha ferito l'aggressore, che quindi l'ha ucciso.

Incastrato dal telefonino della vittima - A incastrarlo è stato il telefonino di Veronesi, rimasto nel giaccone portato via dal rapinatore assieme al bottino: quando la figlia dell'orefice, trovando la porta chiusa, ha composto il numero, il cellulare ha squillato e della chiamata è rimasta traccia nei tabulati. Analizzando i quali gli investigatori hanno visto che il telefonino, in quel momento, si trovava in un paese del Milanese.

La fuga in Spagna e la cattura - I carabinieri hanno fatto quindi irruzione in un albergo, trovando però solo le bende insanguinate utilizzate dal rapinatore. Fondamentali anche alcuni fotogrammi catturati dalle telecamere della zona. Una volta identificato, non è stato difficile rintracciarlo all'estero. Il killer era in Spagna, dove era giunto scappando attraverso il confine con la Francia: con sé aveva ancora il bottino della rapina. Gli investigatori si trovavano nel Paese iberico già da domenica. Oggi l'uomo dovrebbe essere interrogato ai fini dell'estradizione.
TGCOM24

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Bersani ai grillini: "Siate responsabili"

27 Marzo 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA CARMELA MALAFRONTE Pier Luigi Bersani chiede responsabilità alla delegazione del Movimento 5 Stelle e attacca: "Non avete l'esclusiva sul cambiamento, questa è una cosa seria, non un talk-show". "Voteremo no alla fiducia sia a Camera che a Senato", ha replicato la capogruppo alla Camera dei grillini, Roberta Lombardi. La riunione è stata trasmessa in diretta streaming sulla webtv della Camera dei deputati.

"Stavolta o si va a messa o si sta a casa". Così Pier Luigi Bersani alla delegazione del M5S durante le consultazioni. "Mi creda, Crimi - dice rivolto al capogruppo M5S - Piacerebbe anche a me dire questo lo prendo, quest'altro no".

"Purtroppo non siamo a Ballarò; il governo è una roba seria". Lo ha detto Pier Luigi Bersani rispondendo a Roberta Lombardi, che aveva rilanciato la richiesta di un governo guidato dal loro Movimento.

Dar vita a "una convenzione, un organismo a gratis, di servizio civico, dove ci sono parlamentari e non solo, espressione della società espressione della società, che attraverso un meccanismo normativo a data certa consegni in sede redigente al Parlamento un progetto di riforma" della seconda parte della Costituzione. E' la proposta che Pier Luigi Bersani espone al M5S. La convenzione sarebbe "il luogo dove esercitare il massimo di corresponsabilità con le forze all'opposizione"

"Lei diceva che solo un insano di mente può avere la fregola di voler governare il Paese; ebbene, noi noi siamo quegli insani di mente perché abbiamo un progetto per il Paese. Noi siamo disposti a prenderci la responsabilità, a riprenderci la sovranità, a riprenderci il nostro Paese". Lo ha detto Roberta Lombardi, rispondendo a Bersani.

"Nonostante quello che si dice sul nostro dibattito, il messaggio che riceviamo unanime da nostri elettori non è quello della 'responsabilità', ma di non dare fiducia in bianco". Così il capogruppo M5S Vito Crimi a Pier Luigi Bersani.

FONTE TGCOM24

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PRIMO PIANO Marò, Terzi: "Mi dimetto, contrasti col governo" Il premier Monti "stupito", Colle "sconcertato"

27 Marzo 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.tgcom24.mediaset.it/binary/lapresse/58.$plit/C_2_articolo_1087798_imagepp.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE "Ero contrario e la mia voce non è stata ascoltata". Sulle trattative: "Ho informato tutte le istituzioni sui negoziati con l'India. L'irritazione di Monti: "Non condivido". Colle: "Atto irrituale". Il ministero affidato ad interim a Monti

 


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- Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha annunciato le suedimissioni per la vicenda marò. "E' risibile e strumentale sostenere che la Farnesina ha agito per fatti suoi sul caso dei due fucilieri. Ho dato informazioni a tutte le autorità di governo sugli aspetti critici del negoziato con l'India", ha spiegato Terzi in un'informativa alla Camera.
"Le riserve da me espresse non hanno prodotto alcun effetto e la decisione è stata un'altra", ha ricordato in Aula il ministro. 

"La mia voce è rimasta inascoltata" - Sul rientro dei marò in India, che ha sollevato violenti polemiche, "la mia voce è rimasta inascoltata. Da ministro ho espresso serie riserve alla repentina decisione di trasferire in India il 22 marzo i due marò". 

"Mi dimetto per salvare l'onore del Paese" - "Mi dimetto perché per 40 anni ho ritenuto e ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l'onorabilità del Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perché solidale con i nostri due marò e con le loro famiglie".

In precedenza il titolare della Farnesina aveva elogiato i due fucilieri per lo "straordinario esempio di attaccamento alla patria". Poi, sempre durante l'informativa all'Aula, ha ricordato la gestione della vicenda. "Sono un uomo delle istituzioni che ha servito per 40 anni lo Stato. In questi giorni ho letto ricostruzioni fantasiose, in merito a iniziative che avrei assunto in modo autonomo, ma io mai avrei agito in modo autoreferenziale", ha spiegato il ministro degli Esteri che è tornato anche sul comportamento dell'India. "La decisione di sospendere l'immunità del nostro ambasciatore è stata interpretata come un atto di ritorsione che ha indebolito la legittimità del governo indiano. Sulla revoca si è sollevato un coro di voci allarmate da parte della comunità internazionale".

"Tutte le istituzioni d'accordo per non farli partire" - Terzi ha poi chiarito la questione del mancato (temporaneo) ritorno dei fucilieri in India, decisione che ha suscitato una mare di polemiche. "Tutte le istituzioni erano informate e d'accordo sulla decisione di trattenere in Italia i marò. La linea del governo è stata approvata da tutti l'8 marzo. La decisione aveva solido fondamento giuridico e politico".  

Monti: "Stupore per dimissioni" - "Stupore per la sua decisione". Così il premier Monti ha commentato le dimissioni del ministro degli Esteri. "Ho preso atto con stupore della dichiarazione del Ministro degli Affari Esteri. Tali dimissioni non mi erano state preannunciate, benché in mattinata si fosse tenuta presso la Presidenza del Consiglio, con la mia partecipazione, una riunione di lavoro con i Ministri Terzi e Di Paola per la messa a punto dell'informativa del governo. Le valutazioni espresse alla Camera dal Ministro Terzi non sono condivise dal governo, come ha già dichiarato il ministro Di Paola". 

Quirinale: "Dimissioni irrituali" - "Le dimissioni di Terzi presentate alla Camera sono irrituali". E' quanto fa sapere il Colle, dove è salito Monti con il decreto di accettazione. "L'incontro è stata l'occasione per valutare le scelte conseguenti, anche in considerazione dell'impegno di Monti per sue comunicazioni domani in Parlamento". Napolitano, fanno sapere dal Quirinale,  è rimasto "sconcertato e stupito". Il capo dello Stato, che non era stato informato  delle intenzioni del titolare della Farnesina, ha affidato il ministero ad interim a Monti. 

Ministro Difesa: "Non abbandono la nave" - Dopo Terzi, è intervenuto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, che ha difeso il suo operato: "Ho sempre agito solo per il bene dei due fucilieri e dell'Italia. Se non ci sono riuscito me ne scuso con tutti e prima con loro due. Proprio perché le decisioni collegiali di governo si rispettano e si onorano - ha aggiunto - sono stato io a comunicare ai due la decisione di farli tornare in India, li ho guardati negli occhi e gliel'ho detto. Ma non non mi dimetto. Sarebbe facile per me annunciare di dimettermi, sarebbe facile oggi lasciare la poltrona che comunque a breve lascerò al nuovo ministro che arriverà. Sarebbe facile, no cost, ma non sarebbe giusto e non lo farò. Non abbandonerò la nave in difficoltà". 

"Le valutazioni Terzi non sono del governo" - "Le valutazioni espresse dal ministro degli Esteri Giulio Terzi non sono quelle del governo", ha poi chiarito il ministro della Difesa. 

Monti alla Camera domani - Dopo l'annuncio delle dimissioni, in Aula da più parti è stato chiesto la presenza in Aula del premier dimissionario Monti. "Ho chiesto la sospensione della seduta perché siamo di fronte ad una situazione mai vista. Si tratta di un caso gravissimo e Monti deve venire in Aula", ha dichiarato il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta. "Il premier Monti è disponibile a venire domani alla Camera", ha precisato la presidente della Camera Laura Boldrini.

 

TGCOM24

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SEZIONE VARIE NEWS Alimenti: Calabrese, prima colazione aiuta a evitare abbuffate

27 Marzo 2013, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE ANONIMO DEL WEB .Roma, . (Adnkronos Salute) - "Finalmente lo hanno capito anche negli Stati Uniti: fare regolarmente la prima colazione migliora il controllo di appetito e sazietà, e questo anche in adolescenti obese o in sovrappeso, abituate a saltare il primo pasto della giornata". A salutare con soddisfazione i risultati della ricerca pubblicata di recente sull'American Journal of Clinical Nutrition da un team di colleghi statunitensi è Giorgio Calabrese, docente di nutrizione umana all'Università degli Studi di Alessandria. "Attenzione, però: parliamo della colazione da 350 calorie, dunque non di un brunch come quelli che vanno di moda anche da noi, e che in realtà sono dei pranzi anticipati. Fare la prima colazione - sottolinea l'esperto all'Adnkronos Salute - ci aiuta a gestire l'ormone della fame e quello della sazietà, e si rivela utile anche per evitare di ritrovarsi a ingurgitare troppe calorie. Cosa che non accade con il brunch".

Precedenti lavori hanno dimostrato che l'abitudine di saltare la prima colazione, "piuttosto rara per fortuna oggi in Italia", ma ancora diffusa tra i più giovani, è fortemente associata all'aumento della prevalenza di sovrappeso e obesità. "Infatti il consumo regolare del primo pasto della giornata non solo garantisce l'energia necessaria ad affrontare la mattinata dopo il digiuno notturno, ma contribuisce alla qualità nutrizionale della dieta e a regolare l'intake calorico giornaliero. Inoltre si è visto che aiuta a svuotare la cistifellea, evitando il rischio di incappare nei calcoli".

Nella ricerca americana, condotta su 20 adolescenti sovrappeso e obese abituate a saltare la prima colazione e a consumare snack durante tutta la giornata, i ricercatori hanno confrontato gli effetti del 'digiuno' mattutino con quelli di una prima colazione da 350 kcal per una settimana su appetito, sazietà e ormoni correlati. Ma anche sull'apporto calorico complessivo nell'arco delle 24 ore e sul numero di snack mangiati da ogni giovane dopo cena. "Ebbene, i risultati hanno mostrato una riduzione dell'ormone della fame (grelina) e del desiderio di cibo, insieme all'aumento di quello della sazietà (ormone PYY)", ricorda l'esperto. E questo non solo durante la mattinata, ma anche dopo pranzo.

Attraverso la risonanza magnetica funzionale si è poi osservato che, in assenza della prima colazione, il 'freno' cerebrale all'abbuffata era ridotto all'ora di cena, e questo si associava a un aumento del consumo di snack nelle ore serali. "Insomma, una buona prima colazione, con cereali e non cibo salato, bilanciata e gustosa, aiuta anche nell'ottica del controllo del peso. Dunque è positivo che in Italia l'abitudine a non saltare questo pasto stia aumentando", conclude.

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CULTURA E SPETTACOLI Русские книги на площади Бастилии IN RUSSO

27 Marzo 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia

 

Вчера в столице Франции завершил работу 33-й Парижский книжный салон - один из самых ярких и насыщенных литературных форумов Европы. Участие России на нем в этом году было не таким масштабным, как в году минувшем (тогда мы были почетным гостем салона), но вполне достойным.

 

Работа российского стенда была организована стараниями не так давно возникшего в России Института перевода. Это некоммерческая организация. Ее основная цель - продвижение русской литературы во всем мире. Главная задача - поддержка иностранных переводчиков и издателей, занимающихся русской литературой.

Для этого Институтом перевода разработана система грантов, которые может получить переводчик или издатель для перевода и публикации той или иной книги. Им также учреждена премия "Читай Россию/Read Russia", первое вручение которой состоялось в минувшем году в Москве. А на Парижском книжном салоне 22 и 23 марта прошла презентация этой премии Институтом перевода, в которой также участвовал один из соучредителей премии - Фонд "Президентский центр Б. Н. Ельцина".

Премия присуждается в таких номинациях: "Классическая русская литература XIX века"; "Литература ХХ века; "Современная русская литература" и "Поэзия". Но получают ее не сами авторы, а их зарубежные издатели и переводчики. Таким образом и у нас заработал механизм поощрения переводчиков и издателей русской литературы за рубежом, что, конечно же, прежде всего важно для писателей современных. Но и популяризация русской классики за границей важное дело, особенно в условиях всеобщего кризиса книгоиздания и падения интереса к чтению.

Так, 23 марта на русском стенде в центре салона чествовали лауреата премии "Читай Россию" переводчицу Элен-Анри Сафье, которая перевела книгу Дмитрия Быкова "Пастернак". Из известных российских писателей на салоне были замечены Захар Прилепин, Ольга Славникова, Эдуард Кочергин, критик Николай Александров.

Помимо салона мне довелось побывать и выступить в знаменитом русском книжном магазине Librarie du Globe, который находится в центре города на бульваре Бомарше рядом с площадью Бастилии. Librairie du Globe, по сути, является центром русской культуры в столице Франции. Ведь другие магазины русской книги в основном продают специализированную и профессиональную литературу. Зато в "Глобе" можно приобрести и русскую классику, и современных авторов, причем как на русском, так и на французском языках. Здесь встречались с читателями множество писателей еще с советских времен от Константина Паустовского до Людмилы Улицкой.

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