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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Blitz al cimitero, assenteismo «mortale» Mancano 22 dipendenti su 22

30 Marzo 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/29/Leoluca-Orlando--140x180.jpg?v=20130329225152

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È accaduto a Rotoli, il più grande di Palermo Il sindaco Leoluca Orlando: «Danno alla città» PALERMO - Quando l'assessore è arrivato al cimitero dei Rotoli, il più grande di Palermo, è rimasto di stucco: nessuno dei 22 addetti alla manutenzione del verde era al lavoro, eppure i turni erano chiari. Il sindaco Leoluca Orlando ha disposto subito una verifica. Ora rischiano sanzioni, anche il licenziamento. A sventare l'ammutinamento ingiustificato dei «pulizieri» è stato Luciano Abbonato, delega al Bilancio. «L'assessore - scrive in una nota il Comune - ha convocato sul posto i tre dirigenti responsabili dei diversi servizi coinvolti Cimiteri, Verde e Manutenzioni; hanno constatato l'effettiva assenza dei dipendenti, apparentemente del tutto ingiustificata». SOLO IN SEI - Dopo circa un'ora, 6 dipendenti su 22 si sono presentati affermando di «essere stati impegnati in altre attività di servizio». Il sindaco ha chiesto e subito ricevuto una relazione da Abbonato, e disposto una immediata verifica da parte degli uffici, cui ha chiesto «che per tutti i lavoratori che risultassero assenti o ritardatari senza giustificazione siano applicate le sanzioni previste dal contratto, senza alcuna attenuante». «Dieci anni di amministrazione assente - dice il sindaco Orlando - sembrano avere educato qualche lavoratore all'assenza e al non rispetto dei propri doveri verso la città e i cittadini. Anche loro dovranno capire e adattarsi al fatto che è cambiata la musica e che simili comportamenti non saranno tollerati». «Questi comportamenti - conclude il sindaco - creano un danno alla città e costituiscono un insulto alla professionalità e alla dedizione con cui la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali svolge quotidianamente il proprio lavoro».

Fonte Ansa

30 MARZO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO «Se condannano Cosima e Sabrina giuro che la faccio finita»

30 Marzo 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/30/misseri--180x140.jpg?v=20130330101331

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

So già come fare. Ho una bottiglia in casa Loro mi mancano, soffro tanto di solitudine» Michele TARANTO - La residenza dei Misseri in Via Deledda è troppo grande per un uomo solo. Le ampie stanze con gli arredi che tradiscono l’assenza prolungata di una donna sono abitate da quasi due anni da Michele Misseri che lotta per un’impresa ardua: liberare dalla prigionia la moglie Cosima e la figlia Sabrina, accusate di avere ucciso la nipote Sarah Scazzi, e farsi arrestare per l’omicidio di Sarah Scazzi. Lui prefigura così l’esito finale del processo: «Alla fine - dice - ci saranno quattro innocenti in galera e un colpevole fuori e io a quel punto la farò finita». Ad essere condannate ingiustamente, secondo il contadino di Avetrana, saranno Sabrina e Cosima per l’omicidio e Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote, per la soppressione del corpo della quindicenne uccisa. A quel punto cosa farà? «Aspetterò sino alla Cassazione e se anche lì non mi crederanno allora la farò finita, so già come devo ammazzarmi, ho ancora la bottiglietta in cantina. Non sopporterei ancora una vita di solitudine in questa casa. Questa per me non è più vita già adesso, figuriamoci dopo. Ho perso l’unico fratello che mi voleva bene, Salvatore, e con le famiglie dei miei fratelli e sorelle che vivono a Manduria ho chiuso ogni rapporto». Qui in paese ha delle frequentazioni? Degli amici? «Pochissimi, tutti mi scansano, dicono che dovrei marcire in galera ma io che ci posso fare se i magistrati non mi credono?» Se anche riuscirà a farsi arrestare, sua moglie e a sua figlia la perdoneranno mai? «Cosima si. Già quando veniva in carcere mi aveva perdonato. Sabrina non lo so. Forse come dice giustamente Valentina, l’altra mia figlia, lei mi perdonerà di tutto ma non di avere ucciso Sarah». Sua figlia Valentina le dà conforto? «Meno male che ho lei. Però per colpa della gente non ci vediamo perché lei vive a Roma e quando viene ad Avetrana evitiamo di incontrarci spesso perché dicono che è lei che mi manovra». Quanto le mancano sua figlia e sua moglie? «Mi mancano tanto, quando vado al processo le vedo di spalle, loro non si girano mai, solo qualche volta Sabrina mi ha lanciato degli sguardi veloci. Vorrei poterle abbracciare. Con il mio avvocato stiamo decidendo di chiedere un colloquio in carcere, però dopo la sentenza sennò dicono che mi suggeriscono cosa devo dire». Signor Misseri, come ha vissuto le ore e i giorni successivi all’uccisione di Sarah? «In quei giorni io stavo morendo, avevo deciso di avvelenarmi poi ho pensato che se l’avessi fatto nessuno avrebbe saputo la verità e il corpo di quell’angelo biondo sarebbe rimasto per sempre in quel pozzo. Nessuno mi capiva, piangevo, non mangiavo, dimagrivo, mi rifiutavo di vedere la televisione, ma nessuno si chiedeva cosa avessi. Sabrina qualche volta si è accorta che piangevo ma non è mai venuta a dirmi: papà ma che hai? Forse se me lo avessero chiesto avrei detto tutto a loro. La prima notte non ho dormito. Mi alzavo sempre da quella sdraio e uscivo fuori in giardino, poi rientravo e uscivo di nuovo. Volevo morire, stavo impazzendo, mi dicevo, ma cosa ho fatto? Possibile che è successo proprio a me? Volevo farmi scoprire ma non ci riuscivo, la vergogna era troppo forte per ciò che avevo fatto. Ero e sono da solo, sin da bambino lo sono stato. A sei anni mio padre mi ha dato alle masserie per lavorare. A otto anni poi quella brutta storia che non ho mai detto a nessuno, nemmeno a mia moglie. Sotto quell’albero sono stato legato e qualcuno, un parente di mio padre, mi ha fatto delle cose che non posso dire».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 MARZO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Dolci di Pasqua con escrementi di topo, sequestrata azienda dolciaria nel Salernitano

30 Marzo 2013, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/30/nas%20carabinieri--180x140.jpg?v=20130330101937

 

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Blitz dei Nas: l'azienda dell'Agro era totalmente abusiva, inventate le date di scadenza sui prodotti già putrefatti SALERNO - Sequestrate, dai carabinieri del Nas di Salerno, 24 tonnellate di prodotti dolciari: erano in pessimo stato di conservazione, gli alimenti erano stati contaminati anche da escrementi di topi. L'azienda dell'agro nocerino sarnese dolciaria era totalmente abusiva e in pessime condizioni igieniche, con sporco diffuso sulle superfici, attrezzature, intonaci cadenti, muffe, ragnatele. Congelava abusivamente i prodotti ed etichettava le confezioni con scadenze completamente inventate. Le ispezioni effettuate dal Nas hanno consentito di impedire la distribuzione di un ingente quantitativo di prodotti dolciari potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. DOCUMENTI FANTASMA - Per la commercializzazione dei prodotti, l'azienda utilizzava una partita Iva di un'impresa campana di impianti elettrici, usata anche per gli acquisiti delle materie prime. Il Nucleo campano ha sequestrato l'intera struttura produttiva (di circa 300 mq), 3 tonnellate tra materie prime (farine, creme, cacao, etc.) e prodotti dolciari (sfogliate, paste frolla, biscotti secchi, etc., destinati alla vendita ad esercizi commerciali di tutta Italia), denunciando il titolare dell'attività per frode in commercio, vendita di alimenti con segni mendaci e detenzione di prodotti in cattivo stato di conservazione ed insudiciati. Inoltre, altre ispezioni del Nas salernitano hanno portato alla chiusura sanitaria di tre aziende, tutte in gravi condizioni igienico sanitarie e gestionali, ed al sequestro amministrativo di oltre 21 tonnellate di semilavorati alimentari (creme, polpe di frutta, etc.) destinati alla produzione di dolci tipici delle festività pasquali, preparati con ingredienti di ignota provenienza. Il valore sul mercato degli alimenti sottratti al consumo supera i 350mila euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 MARZO 2013

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PRIMO PIANO LONDRA GEORGE, IL 'BIMBO XXL' NATO DI 7 CHILI. "DA NEONATO, RISCHIÒ LA VITA"

29 Marzo 2013, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130329_george-king-7-chili.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - Rischia la vita per il suo peso extra large. Alla nascita pesava oltre il doppio rispetto a un bebè normale: più di 7 chili. E per questo ha avuto grandissime difficoltà a venire al mondo, tanto che i medici del Gloucestershire Royal Hospital gli avevano dato il 10% di possibilità di sopravvivere. Invece il 'piccolo' George ce l'ha fatta ed è tornato a casa con i giovani genitori, Jade e Ryan. La storia del bimbo XXL è rimbalzata con tanto di foto e video sui media britannici, che sottolineano come ora il neonato, a 6 settimane d'età, indossi indumenti per bebè di 6 mesi. La mamma 21enne spiega di aver subito un grande trauma quando sembrava che il piccolo fosse incastrato con le spalle nel canale uterino e che una volta nato non respirasse: è stata necessaria la rianimazione e il trasferimento in un reparto specializzato. Ora, assicura la ragazza, «ci hanno detto che è tutto normale e che la sua 'taglia' si normalizzerà con il tempo. Crescerà normalmente».

FONTE LEGGO.IT

29 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS Partori' in coma, riprende conoscenza Primario, passo avanti ma lontani da soluzione problema

29 Marzo 2013, 12:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Partori' in coma, riprende conoscenza397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - CATANIA, 29 MAR - Ha ripreso l'attivita' cognitiva, dopo che i medici hanno sospeso nei suoi confronti l'autosedazione, G.I., la donna di 33 anni che il 16 marzo scorso a Catania in coma aveva partorito una bambina, con taglio cesareo, nel reparto rianimazione dell'ospedale Garibaldi, dove era ricoverata per emorragia celebrale. La notizia e' pubblicata dal quotidiano 'La Sicilia'. ''Un passo avanti e' stato fatto - ha detto il primario Sergio Pintaudi - ma siamo ben lontani dalla soluzione del problema''.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Ferrovie:sassi su binari,nessun ferito A Trani,danni a locomotiva. Analogo caso due giorni prima

29 Marzo 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Ferrovie:sassi su binari,nessun ferito397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - TRANI,  - Due episodi di sassi sui binari si sono registrati in Puglia negli ultimi tre giorni - informa Trenitalia - con danni a una locomotiva per circa 2.300 euro e nessuna conseguenza per le persone. Un episodio e' avvenuto ieri in prossimita' della stazione di Trani. Sconosciuti hanno posto sassi tra le rotaie causando danni ad un convoglio regionale in transito. Un episodio analogo, sullo stesso tratto di linea, si era verificato due giorni prima al passaggio del treno regionale Foggia-Bari.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Due delfini trovati morti in Calabria Da inizio anno recuperate 15 carcasse cetacei su costa tirrenica

29 Marzo 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Due delfini trovati morti in Calabria397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - VIBO VALENTIA,  - Due carcasse di delfino della specie Stenella sono state trovate dalla guardia costiera sul litorale tirrenico di Curinga, nel catanzarese. Le autorita' sanitarie hanno prelevato alcuni organi per accertare la causa della morte. Nei giorni scorsi, infatti, un altro delfino del tipo Grampo grigio e' stato trovato morto. Complessivamente, dall'inizio dell'anno, sono stati 15 i cetacei morti, in prevalenza delfini, trovati sul versante tirrenico della Calabria.
ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tar, no a ricorso Albano su inceneritore Tribunale, non e' in esercizio quindi no problemi per salute

29 Marzo 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Tar, no a ricorso Albano su inceneritore397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - ROMA, 29 MAR - Il Tar del Lazio ha respinto le richieste con le quali il Comune di Albano laziale contestava il via libera alla realizzazione dell'inceneritore alimentato da gas di sintesi derivato da cdr nella frazione Cecchina del comune laziale. L'inceneritore di Albano Laziale ''non e' in esercizio - si legge nella motivazione del Tar - dovendo ancora essere realizzato'' e quindi ''nessun pericolo per la salute pubblica'' puo' derivare dai provvedimenti relativi alla sua realizzazione e messa in esercizio.
ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sindaco Tarquinia a M5S,non filmare aula Consiglio, primo cittadino ci ha dato dei fascisti

29 Marzo 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Sindaco Tarquinia a M5S,non filmare aula397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - VITERBO, 29 MAR - Niente riprese del consiglio comunale di Tarquinia. A vietarlo e' il sindaco Mauro Mazzola, che ha impedito al Movimento 5 Stelle di utilizzare le telecamere in aula. ''Ci ha negato la possibilita' di filmare il consiglio, bocciando la nostra richiesta di autorizzazione, e ci ha dato dei fascisti'', dice il consigliere del M5S di Tarquinia, Cesare Maria Celletti. ''Pretendono di filmare i lavori e poi si rifiutano di parlare con i giornalisti, considerandoli appestati'', ribatte il sindaco.
ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ingerisce 85 ovuli eroina, arrestata Residente a Roma, aveva preso un volo dalla Nigeria

29 Marzo 2013, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Ingerisce 85 ovuli eroina, arrestata546841 107877906011914 428595964 nPROPOSTO DA CINZIA FABBRINI  - FIUMICINO, 29 MAR - Un chilo e mezzo di eroina suddivisa in 85 ovuli ingeriti. E' quanto hanno sequestrato gli agenti del Commissariato di Fiumicino e il personale della Polizia di Frontiera a una nigeriana di 27 anni all'aeroporto di Fiumicino. La giovane, residente a Roma da tempo, dopo aver ingerito gli ovuli stava per imbarcarsi su un volo proveniente dalla Nigeria diretto a Roma. La pusher, che e' stata arrestata, aveva ingerito gli ovuli prima dell'imbarco. La droga e' stata sequestrata.
ANSA

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