SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Blitz al cimitero, assenteismo «mortale» Mancano 22 dipendenti su 22
INSERITO DA ANGELA CECERE
È accaduto a Rotoli, il più grande di Palermo Il sindaco Leoluca Orlando: «Danno alla città» PALERMO - Quando l'assessore è arrivato al cimitero dei Rotoli, il più grande di Palermo, è rimasto di stucco: nessuno dei 22 addetti alla manutenzione del verde era al lavoro, eppure i turni erano chiari. Il sindaco Leoluca Orlando ha disposto subito una verifica. Ora rischiano sanzioni, anche il licenziamento. A sventare l'ammutinamento ingiustificato dei «pulizieri» è stato Luciano Abbonato, delega al Bilancio. «L'assessore - scrive in una nota il Comune - ha convocato sul posto i tre dirigenti responsabili dei diversi servizi coinvolti Cimiteri, Verde e Manutenzioni; hanno constatato l'effettiva assenza dei dipendenti, apparentemente del tutto ingiustificata». SOLO IN SEI - Dopo circa un'ora, 6 dipendenti su 22 si sono presentati affermando di «essere stati impegnati in altre attività di servizio». Il sindaco ha chiesto e subito ricevuto una relazione da Abbonato, e disposto una immediata verifica da parte degli uffici, cui ha chiesto «che per tutti i lavoratori che risultassero assenti o ritardatari senza giustificazione siano applicate le sanzioni previste dal contratto, senza alcuna attenuante». «Dieci anni di amministrazione assente - dice il sindaco Orlando - sembrano avere educato qualche lavoratore all'assenza e al non rispetto dei propri doveri verso la città e i cittadini. Anche loro dovranno capire e adattarsi al fatto che è cambiata la musica e che simili comportamenti non saranno tollerati». «Questi comportamenti - conclude il sindaco - creano un danno alla città e costituiscono un insulto alla professionalità e alla dedizione con cui la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali svolge quotidianamente il proprio lavoro».
Fonte Ansa
30 MARZO 2013
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - CATANIA, 29 MAR - Ha ripreso l'attivita' cognitiva, dopo che i medici hanno sospeso nei suoi confronti l'autosedazione, G.I., la donna di 33 anni che il 16 marzo scorso a Catania in coma aveva partorito una bambina, con taglio cesareo, nel reparto rianimazione dell'ospedale Garibaldi, dove era ricoverata per emorragia celebrale. La notizia e' pubblicata dal quotidiano 'La Sicilia'. ''Un passo avanti e' stato fatto - ha detto il primario Sergio Pintaudi - ma siamo ben lontani dalla soluzione del problema''. 









PROPOSTO DA CINZIA FABBRINI