Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA L'appello: salviamo la locomotiva Mascali

8 Marzo 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/08/MASCALI--140x180.JPG?v=20130308103811

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La littorina dovrebbe essere esposta in piazza Lincoln: Il sindacato: «Mezzo a rischio intemperie e graffitari» CATANIA - «Corre la locomotiva, sibila il vapore e sembra quasi cosa viva», cantava nel 1972 Francesco Guccini raccontando di una motrice che finì «la sua corsa deviata lungo una linea morta». Oggi le parole di quella canzone sono certamente collegabili alla situazione della locomotiva Mascali. A lanciare un appello per evitare che un pezzo di storia delle ferrovie Siciliane emetta «l'ultimo suo grido» è il sindacato Cobas di Catania. La preoccupazione di Francesco Guardo portavoce provinciale del comitato autonomo di lavoratori è che il locomotore, pezzo rarissimo, possa fare la stessa fine della carrozza reale, quella usata da Vittorio Emanuele II, distrutta perché lasciata fuori alle intemperie. La locomotiva dovrebbe essere donata dalla dirigenza della Circumetnea a titolo gratuito per essere esposta nella nuova piazza Abramo Lincoln. La piazza al centro di mille polemiche è caratterizzata in questi giorni dalle ultime fasi della ristrutturazione offerta da un imprenditore privato. La locomotiva Mascali: le foto LOCOMOTIVA DELLA DISCORDIA - Un progetto che non piace ai residenti perché pensano che il volto storico del piazzale sarà stravolto e che ora riceve anche un parere negativo dal Cobas per quella che è diventata la locomotiva della discordia. «Proprio ieri i vertici dirigenziali etnei della Fce su nostra sollecitazione hanno specificato che la donazione sarà temporanea e che la locomotiva tornerà nel deposito di Bronte dopo 4-5 mesi, ma la paura di combattere contro ruggine e graffitari resta alta», spiega Guardo. Da qui, il paragone con la carrozza del re. «Bisogna tutelare e garantire i nostri beni – continua Francesco Guardo - La carrozza reale, è stata lasciata in un deposito esterno, non protetta ed essendo fatta di legno fuori e velluto dentro, dopo qualche mese è stata distrutta. Il bagno interno che aveva lo stemma reale è stato asportato, probabilmente da un collezionista che ha agito indisturbato: una situazione che ci fa rabbrividire al solo pensiero perché per la locomotiva Mascali potrebbe succedere la stessa cosa». Tra le 13 locomotive a vapore di cui fu dotata inizialmente la Ferrovia Circumetnea, inaugurata nel 1895, questo locomotore è l’unico ancora funzionante. Un altro pezzo, non più funzionante e privo di parti fondamentali come la caldaia è collocato all’ingresso della stazione di Catania Borgo. Di questi splendidi esemplari, che operarono fino ai primi anni ’60 dello scorso secolo, ne restano quindi solo due. DEPOSITI - L’unica ancora potenzialmente funzionante, è stata finora custodita presso i depositi della Ferrovia Circumetnea a Bronte e ora è l’oggetto dei dissidi tra Fce e Cobas. Dal sindacato fanno sapere di non essere contrari all’esposizione della locomotiva, ma non in questi termini. Collocarla in piazza Lincoln significherebbe inevitabilmente lasciarla all’aperto, con il rischio che subisca gli effetti degli agenti atmosferici che col passare del tempo si renderebbero marcatamente visibili. «Tali conseguenze si possono accettare per mezzi di trasporto in disuso ma comunque non unici o rari, proprio come nel caso della Mascali», specifica Guardo. Da qui la richiesta, da parte dei Cobas Catania, di una rigorosa conservazione che ne garantisca durata nel tempo in un ambiente protetto e fruibile, quale potrebbe essere una sala di un museo dedicata all’antico locomotore. «Forse – conclude Guardo – i dirigenti non sanno dare e non conoscono il valore inestimabile dei beni di proprietà della FCE. Invece di portare a termine l'unica grande opera del sud, ovvero la metropolitana, inseguono progetti di demolizione sia delle risorse umane che materiali. Per questo siamo pronti anche a fare uno scudo umano davanti la locomotiva per evitare in tutti i modi che la portino via dal deposito».

Fonte Italpress

08 MARZO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS LIVORNO Furto in un’abitazione: i ladri portano via un cane maltese

8 Marzo 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI LIVORNO. I ladri entrano in azione in piena notte in centro e portano via una refurtiva "originale". Intorno alle ore 4.30 di oggi (giovedì) i carabinieri sono stati allertati da un uomo (probabilmente un vicino di casa) che ha segnalato un furto in un'abitazione al piano terra in via Ricasoli. Nell'appartamento vive una ragazza lituana di 21 anni, anche se dalle prime ricostruzioni non è chiaro se la proprietaria fosse presente o meno al momento in cui è arrivata la chiamata alle forze dell'ordine.

Ancora da chiarire anche la dinamica del furto. Quando i carabinieri sono arrivati in via Ricasoli, infatti, hanno trovato la porta dell'abitazione socchiusa e senza alcun segno di effrazione. Particolare anche il "bottino" che si sarebbero portati via i malviventi. La ragazza sarebbe infatti stata derubata di 20 euro e soprattutto del suo cane, un maltese di piccola taglia. Le forze dell'ordine stanno procedendo agli accertamenti del caso.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS «Macché fisioterapia, andate a far ginnastica!». L’Asl corregge 160 prescrizioni mediche

8 Marzo 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI «La riabilitazione non vi spetta, andate a far ginnastica». E’ in sintesi la risposta che ha dato l’Asl 6 a 160 pazienti (su 200) che già avevano una prescrizione medica per fare fisioterapia e che invece sono stati chiamati per ulteriori controlli e reindirizzati ad un percorso diverso.

Si tratta di un’altra puntata della telenovela riabilitazione, lievitata dopo la decisione di metà dicembre dell’azienda sanitaria di interrompere il rapporto con gli studi medici convenzionati, facendo saltare gli oltre 800 appuntamenti già fissati da questi per il 2013.

Come avevamo scritto, da viale Alfieri si è iniziato a chiamare tutti i nominativi dei livornesi che avevano già fissato un appuntamento con i centri convenzionati e che - col taglio delle convenzioni - avrebbero dovuto eseguire le terapie riabilitative presso la struttura pubblica.

Finora sono stati chiamati a una visita di verifica duecento livornesi che avevano già l’appuntamento per iniziare la terapia nei centri ex convenzionati. E il risultato è sorprendente: di questi solo il 20 per cento, cioé in 40, hanno avuto l’ok per essere curati in fisioterapia come richiesto dal loro medico di base o dallo specialista pubblico. In oltre la metà dei casi invece, cioé per più di 100 persone su 200, i pazienti sono stati indirizzati verso i percorsi di attività fisica adattata, gli Afa. «Il bisogno infatti, in queste situazioni, non risultava di tipo riabilitativo ma piuttosto quello di assumere uno stile di vita attivo in modo continuato», spiega l’Asl. C’è poi un 15% di casi in cui il paziente o non si presentato alla visita o si è presentato ma non è proprio stato ritenuto bisognoso di riabilitazione.

Ma se i dati sono sorprendenti, ancora di più lo è ciò che essi significano e cioé che l’equipe messa in piedi dall’Asl con un medico fisiatra, un fisioterapisa e un infermiere ha bocciato l’80% delle prescrizioni richieste da medici di base e dagli specialisti ritenendole inappropriate.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS TRANI Panettiere suicida per i troppi debiti

8 Marzo 2013, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/08/panettiere--180x140.JPG?v=20130308100334

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Aveva 59 anni e 4 figli. Trovato senza vita con una busta sulla testa. Il commerciante stava andando al lavoro TRANI - I clienti andavano diminuendo, gli incassi anche e i debiti diventavano sempre più ingenti. Troppo per , un panettiere barlettano di 59 anni, che ieri mattina ha deciso di farla finita. Per uccidersi ha scelto la zona umida sulla costa tra Barletta e Trani, dove si è lasciato soffocare con una busta della spesa. Carabinieri e operatori del 118 lo hanno trovato disteso nella parte posteriore del suo furgone, con il sacchetto di plastica legato al collo con nastro adesivo da imballaggio. Aveva ancora in una mano il rotolo, quando hanno aperto il furgone e lo hanno trovato ormai privo di vita. Sarà l’autopsia, già disposta dal pm di turno Fabio Buquicchio, a fugare ogni dubbio. Ma l’uomo si sarebbe suicidato perché stanco di non arrivare alla fine del mese o di arrivarci con grandi difficoltà, con bollette e tasse da pagare. Sua moglie e i suoi quattro figli lo sapevano bene. In particolare, la moglie lo aveva più volte trovato disperato e già a lei aveva detto di volersi uccidere. Ieri, mattina l’uomo dopo essere uscito di casa per recarsi al lavoro, nella panetteria di via Canosa, ha fatto perdere le sue tracce. Inutili i tentativi della donna e dei figli di mettersi in contatto con lui attraverso il cellulare. Così, hanno pensato al peggio. Per questo hanno avvertito i carabinieri che hanno avviato subito le ricerche, individuando la posizione esatta dell’uomo grazie al telefonino che aveva con sé. Il ritrovamento del cadavere, nel furgone con lo sportello posteriore semiaperto, è avvenuto intorno all’ora di pranzo. Per le indagini sono subentrati gli uomini del commissariato di polizia di Trani. La posizione molto composta dell’uomo, ritrovato a pancia in giù disteso nella cella adibita al trasporto di alimenti, ha fatto nascere dubbi anche sul fatto che si trattasse effettivamente di suicidio. Ma per il medico legale Biagio Solarino dell’istituto di medicina legale di Bari non ci sarebbero molti dubbi, considerata la posizione del cadavere, i segni riscontrati e l’assenza di aria nella busta. Il magistrato oggi gli conferirà comunque l’incarico per l’esame autoptico. Agli agenti della polizia che l’hanno ascoltata, la moglie ha confermato la disperazione del marito e le difficoltà di riuscire ad andare avanti e dare anche lavoro ad alcuni degli stessi figli impiegati nel panificio. Dopo i sacrifici di una vita, l’uomo non avrebbe visto più altra soluzione che uccidersi. Una condizione che, purtroppo, accomuna sempre più persone e che nemmeno a Trani è nuova. Esattamente un anno fa un imbianchino di 44 anni, che non aveva mai avuto un’occupazione fissa, si era gettato dal terrazzo di casa mentre la moglie e i figli piccoli dormivano.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08 MARZO 2013

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Il coraggio delle donne illumina Salerno

8 Marzo 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6656182.1362688046!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_380/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’intervista alla 54enne sfregiata con l’acido dal marito mentre dormiva: «Chi riesce ad amare veramente non può far male a una donna» Una giornata come tante per alcune. Un momento speciale per ricordare il passato, riflettere sul presente e progettare il futuro per altre. Qualunque sia l’idea che si abbia della festa della donna ed il modo in cui si decida di viverla, oggi è per tutti l’occasione per pensare al percorso che le donne hanno compiuto ed alla lunga marcia che ancora le attende. Alle difficoltà che incontrano quotidianamente ed alle discriminazione ed alle violenze fisiche e psicologiche a cui sono sottoposte non solo in culture lontane, ma anche nella società occidentali e, finanche, dietro la porta accanto alla nostra. Impegnate in una lotta quotidiana contro il tempo e contro i propri limiti, forti e fragili, generose e combattive, le donne ai tempi della crisi dimostrano di non arrendersi e di voler continuare ad andare avanti, con dignità, nonostante le difficoltà. Protagoniste di storie di ordinario coraggio come quella raccontata in questa videointervista.

FONTE LA CITTA

08 MARZO 2013

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ubriaco alla guida del motoscafo uccise una donna in Costiera: ora va in carcere

8 Marzo 2013, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/08/serena%20palermo--140x180.jpg?v=20130308100230

 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/08/barca--180x140.jpg?v=20130308100230

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Condannato a tre anni e sei mesi. La tragedia a Capo d'Orso SALERNO - È stato condannato per omicidio colposo a tre anni e sei mesi di reclusione Armando Cosentino, il salernitano di 38 anni che il 15 agosto 2011, nelle acque di Capo d’Orso, alla guida del suo gommone, provocò la morte di Serena Palermo, schiantandosi contro un’imbarcazione di dodici metri. Una tragedia estiva che scosse profondamente l’opinione pubblica: Serena aveva 33 anni, una ragazza piena di vita e dai mille progetti: l’anno successivo si sarebbe dovuta sposare. Rimase incastrata con il costme tra il motore e le eliche, dopo essere stata sbalzata fuori, nel violento impatto tra il gommone e l’altra imbarcazione. Morì, come fu confermato dall’esame autoptico, a causa della rottura del fegato, ancor prima di essere trasportata in ospedale. Fin dal primo momento fu accertato che Cosentino viaggiava a velocità troppo sostenuta e che non era sobrio. Serena Palermo I RISCONTRI - L’esame alcolemico diede infatti risultati tre volte superiori ai livelli consentiti dalla legge. In passato era stato fermato a bordo della sua auto due volte e altrettante volte era risultato positivo all’alcool test: la prima nel 2006 e la seconda nel 2010, con conseguente provvedimento di sospensione della patente. Dopo la morte della giovane salernitana, la Capitaneria di Porto gli sospese la patente nautica. A peggiorare la posizione di Cosentino, per il quale furono disposti immediatamente gli arresti domiciliari, intervennero inoltre le dichiarazioni rese dalle sette persone che viaggiavano a bordo del motoscafo condotto da Massimiliano Russolillo. L’imbarcazione in vetro resina di 12 metri percorreva le acque di Capo d’Orso, proveniente da Agropoli e diretta a Maiori. Il gommone, invece, partito da Conca de’ Marini, viaggiava in direzione opposta verso Salerno. Russolillo avrebbe fatto di tutto per evitare la collisione. Fin dal primo momento la dinamica dell’incidente e le responsabilità sono state chiare. La pena a cui è stato condannato Cosentino è la stessa chiesta dal sostituto procuratore Katia Cardillo che ha coordinato le indagini. L’uomo è stato invece assolto dall’accusa di naufragio colposo. I suoi avvocati, Angelo Caramanno e Lucia Capuano, hanno sempre sostenuto che quella sera maledetta le cose andarono diversamente.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08 MARZO 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO ACCOLTELLATA (E UCCISA) MENTRE VA A SCUOLA GRAN BRETAGNA SOTTO-CHOC

8 Marzo 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Marzo/new/newAccoltellata_E_Uccisa_Mentre_Va_A_Scuola_Gran_Bretagna_Sottochoc.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E' stato arrestato un 22enne. Su Twitter aveva detto di temere un uomo che sull'autobus aveva una condotta strana. Adesso ci sono le foto su Facebook, dei suoi sorrisi e del suo mondo di adolescente. Insieme con le prime tracce di disagi e paure, trovate sparpagliate tra bacheche e account di social network. Sembra ormai un tristissimo rituale, ore dopo la morte di un altro giovanissimo in tempi violenti. Questa volta il dolore entra in una scuola di Birmingham. Quella frequentata da Christina Edkins, 16 anni. LA TRAGEDIA - È morta, accoltellata, questa mattina su un autobus all'ora di punta. Un 22enne è stato arrestato. L'avrebbe uccisa scagliandosi contro di lei tra la folla. La tragedia è avvenuta poco dopo le 7.30. Christina era appena salita sul numero 9 che la portava a scuola tutte le mattine. Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe accaduto molto velocemente. La studentessa si è accasciata al suolo dopo aver subito il colpo e i passeggeri del bus, sconvolti dalla scena a cui avevano assistito, hanno tentato di soccorrerla. Ma è stato tutto inutile: i paramedici, una volta arrivati sul posto, hanno constatato la morte della ragazza. Immediata la caccia all'uomo. Quasi subito era stato fermato un ragazzo, poi rilasciato. A fare la differenza poi le immagini registrate da una telecamera a circuito chiuso: l'identikit dell'aggressore ricavato dal filmato ha portato all'arresto di un 22enne che si aggirava con fare sospetto nei pressi di un supermercato. Christina Edkins accoltellata e uccisa su un autobus LE INDAGINI - Al momento la polizia non ha elementi per stabilire se ci fosse un legame tra Christina e il suo aggressore. Lo scorso 8 febbraio però, Christina aveva affidato ad un tweet una sua piccola angoscia: «C'è un uomo che mi preoccupa sull'autobus, si siede e si alza in continuazione, va su e giù per le scale, continua a spostarsi di posto». Di nuovo, il 23 febbraio, scriveva su twitter quanto odiasse gli autobus e non vedesse l'ora di prendere la patente. Uno dei traguardi immancabile a quell'età, poi tutta la vita davanti. Stroncata da una folle violenza quella di Cristina. «Una ragazza intelligente e popolare», dicono i suoi insegnanti. La famiglia si chiude nel suo dolore, mentre i compagni di scuola la ricordano come «un bellissimo angelo» e una pagina su Facebook alla sua memoria.

FONTE IL CORRIERE DELLA SERA

08 MARZO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Spacciatori speronano auto della polizia: arrestati

8 Marzo 2013, 09:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

LIVORNO. Fermati dalla polizia per un controllo due napoletani, a bordo di una Ford Kuga, hanno cercato di fuggire urtando contro l’auto degli agenti danneggiando uno sportello. Uno dei due agenti ha rischiato di essere investito. I due, Alessandro Arduini, 41 anni e Alessio Buonocore, 32 anni, entrambi napoletani e residenti a Piombino, sono stati bloccati e arrestati per detenzione ai fini di spaccio di 100 grammi di eroina e resistenza a pubblico ufficiale. La polizia ha contestato a Arduini anche il danneggiamento aggravato la guida con patente sospesa.

Il controllo delle pattuglie in borghese della Squadra Mobile di Livorno è avvenuto mercoledì sera intorno alle 20 vicino nella zona Maroccone. Appena sceso dall’auto Buonocore ha cercato di disfarsi di un involucro contenente droga (100 grammi) subito recuperato dalla polizia. La perquisizione nella sua abitazione consentiva di sequestrare un panetto di hashish di 27,45 grammi e una bilancina di precisione e una lama di coltello per suddividere la droga. Negativa invece la perquisizione nell’abitazione di Arduino e nella yogurteria di proprietà della moglie.

Stamani il tribunale di Livorno ha convalidato l’arresto dei due disponendo la misura degli arresti domiciliari. Con l’eroina sequestrata, ancora da suddividere in dosi per lo smercio, sarebbero state ricavate 400 dosi per il consumo con un guadagno di 12mila euro.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Lite e cazzotti in pieno centro

8 Marzo 2013, 08:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI LIVORNO -Rissa in piazza Guerrazzi nella mattina di oggi (giovedì). Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, intorno alle 10 sono venuti alle mani un albanese di 53 anni e un filippino di 46. La colluttazione sarebbe cominciata per futili motivi: uno dei due avrebbe urtato l'altro mentre camminava. Dopo uno scambio verbale, i due sono passati alle mani. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri, che hanno diviso i due uomini, evitando che la "scazzottata" potesse degenerare. Presente anche la Misericordia, che ha garantito ai due le cure del caso. L'albanese e il filippino si sono riservati la possibilità di sporgere denuncia.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sono Giglio e Danti i due recordman Vari, Canaccini al top

8 Marzo 2013, 00:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI

CALCIO
JUNIORES-ALLIEVI
TAPPA:
Matteo Chiappara 117, Alessio Maggini 58, Lorenzo Vallati 7, Leonardo Morelli 6, Federico Ceccherini 1.
GENERALE: Matteo Chiappara 137, Alessuo Maggini 66, Leonardo Morelli 11, Lorenzo Vallati 9, Federico Ceccherini 1.
GIOVANISSIMI-ESORDIENTI
TAPPA:
Gianmarco Giglio 414, Alberto Barbini 153, Niccolò Frilli 144, Gianmarco Bonomo 84, Diego Mancini 53, Gabriel Bronchi 17, Filippo Sanminiatesi 4.
GENERALE: Gianmarco Giglio 574, Alberto Barbini 238,Niccolò Frilli 174, Gianmarco Bonomo 124, Diego Mancini 80, Gabriel Bronchi 17, Nicola Armadori 8, Alessio Armadori 7, Filippo Sanminiatesi 4.
PULCINI-PICCOLI AMICI
TAPPA:
Filippo Danti 483, Gabriele Sant 206, Mattia Mariotti 162, Bryan Palma 53, Lorenzo chicca 24, Mattia Durante 20, Diego Tonarelli 18, Jacopo Avila 15, Elia Marchetti 7.
GENERALE: Filippo Danti 651, Gabriele Sant 316, Mattia Mariotti 234, Bryan Palma 92, Mattia Durante 37, Lorenzo Chicca 35, Alessio Moretti 19, Diego Tonarelli 18, Jacopo Avila 15, Elia Marchetti 12.

BASKET
TAPPA:
Leonardo Del Rio 163, Filippo Ciardi 59, Giulio Simonetti 32, Christian Puoti 27, Mattia Lenzi 20, Alessio Mori 14.
GENERALE: Leonardo Del rio 215, Filippo Ciardi 79, Federico Tellini 64, Giulio Simonetti 56, Christian Puoti 41, Alessio Mori

fonte  IL TIRRENO

Leggi i commenti