SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA L'appello: salviamo la locomotiva Mascali
INSERITO DA ANGELA CECERE
La littorina dovrebbe essere esposta in piazza Lincoln: Il sindacato: «Mezzo a rischio intemperie e graffitari» CATANIA - «Corre la locomotiva, sibila il vapore e sembra quasi cosa viva», cantava nel 1972 Francesco Guccini raccontando di una motrice che finì «la sua corsa deviata lungo una linea morta». Oggi le parole di quella canzone sono certamente collegabili alla situazione della locomotiva Mascali. A lanciare un appello per evitare che un pezzo di storia delle ferrovie Siciliane emetta «l'ultimo suo grido» è il sindacato Cobas di Catania. La preoccupazione di Francesco Guardo portavoce provinciale del comitato autonomo di lavoratori è che il locomotore, pezzo rarissimo, possa fare la stessa fine della carrozza reale, quella usata da Vittorio Emanuele II, distrutta perché lasciata fuori alle intemperie. La locomotiva dovrebbe essere donata dalla dirigenza della Circumetnea a titolo gratuito per essere esposta nella nuova piazza Abramo Lincoln. La piazza al centro di mille polemiche è caratterizzata in questi giorni dalle ultime fasi della ristrutturazione offerta da un imprenditore privato. La locomotiva Mascali: le foto LOCOMOTIVA DELLA DISCORDIA - Un progetto che non piace ai residenti perché pensano che il volto storico del piazzale sarà stravolto e che ora riceve anche un parere negativo dal Cobas per quella che è diventata la locomotiva della discordia. «Proprio ieri i vertici dirigenziali etnei della Fce su nostra sollecitazione hanno specificato che la donazione sarà temporanea e che la locomotiva tornerà nel deposito di Bronte dopo 4-5 mesi, ma la paura di combattere contro ruggine e graffitari resta alta», spiega Guardo. Da qui, il paragone con la carrozza del re. «Bisogna tutelare e garantire i nostri beni – continua Francesco Guardo - La carrozza reale, è stata lasciata in un deposito esterno, non protetta ed essendo fatta di legno fuori e velluto dentro, dopo qualche mese è stata distrutta. Il bagno interno che aveva lo stemma reale è stato asportato, probabilmente da un collezionista che ha agito indisturbato: una situazione che ci fa rabbrividire al solo pensiero perché per la locomotiva Mascali potrebbe succedere la stessa cosa». Tra le 13 locomotive a vapore di cui fu dotata inizialmente la Ferrovia Circumetnea, inaugurata nel 1895, questo locomotore è l’unico ancora funzionante. Un altro pezzo, non più funzionante e privo di parti fondamentali come la caldaia è collocato all’ingresso della stazione di Catania Borgo. Di questi splendidi esemplari, che operarono fino ai primi anni ’60 dello scorso secolo, ne restano quindi solo due. DEPOSITI - L’unica ancora potenzialmente funzionante, è stata finora custodita presso i depositi della Ferrovia Circumetnea a Bronte e ora è l’oggetto dei dissidi tra Fce e Cobas. Dal sindacato fanno sapere di non essere contrari all’esposizione della locomotiva, ma non in questi termini. Collocarla in piazza Lincoln significherebbe inevitabilmente lasciarla all’aperto, con il rischio che subisca gli effetti degli agenti atmosferici che col passare del tempo si renderebbero marcatamente visibili. «Tali conseguenze si possono accettare per mezzi di trasporto in disuso ma comunque non unici o rari, proprio come nel caso della Mascali», specifica Guardo. Da qui la richiesta, da parte dei Cobas Catania, di una rigorosa conservazione che ne garantisca durata nel tempo in un ambiente protetto e fruibile, quale potrebbe essere una sala di un museo dedicata all’antico locomotore. «Forse – conclude Guardo – i dirigenti non sanno dare e non conoscono il valore inestimabile dei beni di proprietà della FCE. Invece di portare a termine l'unica grande opera del sud, ovvero la metropolitana, inseguono progetti di demolizione sia delle risorse umane che materiali. Per questo siamo pronti anche a fare uno scudo umano davanti la locomotiva per evitare in tutti i modi che la portino via dal deposito».
Fonte Italpress
08 MARZO 2013
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