PUGLIA CALABRIA NEWS TRANI Panettiere suicida per i troppi debiti
INSERITO DA ANGELA CECERE
Aveva 59 anni e 4 figli. Trovato senza vita con una busta sulla testa. Il commerciante stava andando al lavoro TRANI - I clienti andavano diminuendo, gli incassi anche e i debiti diventavano sempre più ingenti. Troppo per , un panettiere barlettano di 59 anni, che ieri mattina ha deciso di farla finita. Per uccidersi ha scelto la zona umida sulla costa tra Barletta e Trani, dove si è lasciato soffocare con una busta della spesa. Carabinieri e operatori del 118 lo hanno trovato disteso nella parte posteriore del suo furgone, con il sacchetto di plastica legato al collo con nastro adesivo da imballaggio. Aveva ancora in una mano il rotolo, quando hanno aperto il furgone e lo hanno trovato ormai privo di vita. Sarà l’autopsia, già disposta dal pm di turno Fabio Buquicchio, a fugare ogni dubbio. Ma l’uomo si sarebbe suicidato perché stanco di non arrivare alla fine del mese o di arrivarci con grandi difficoltà, con bollette e tasse da pagare. Sua moglie e i suoi quattro figli lo sapevano bene. In particolare, la moglie lo aveva più volte trovato disperato e già a lei aveva detto di volersi uccidere. Ieri, mattina l’uomo dopo essere uscito di casa per recarsi al lavoro, nella panetteria di via Canosa, ha fatto perdere le sue tracce. Inutili i tentativi della donna e dei figli di mettersi in contatto con lui attraverso il cellulare. Così, hanno pensato al peggio. Per questo hanno avvertito i carabinieri che hanno avviato subito le ricerche, individuando la posizione esatta dell’uomo grazie al telefonino che aveva con sé. Il ritrovamento del cadavere, nel furgone con lo sportello posteriore semiaperto, è avvenuto intorno all’ora di pranzo. Per le indagini sono subentrati gli uomini del commissariato di polizia di Trani. La posizione molto composta dell’uomo, ritrovato a pancia in giù disteso nella cella adibita al trasporto di alimenti, ha fatto nascere dubbi anche sul fatto che si trattasse effettivamente di suicidio. Ma per il medico legale Biagio Solarino dell’istituto di medicina legale di Bari non ci sarebbero molti dubbi, considerata la posizione del cadavere, i segni riscontrati e l’assenza di aria nella busta. Il magistrato oggi gli conferirà comunque l’incarico per l’esame autoptico. Agli agenti della polizia che l’hanno ascoltata, la moglie ha confermato la disperazione del marito e le difficoltà di riuscire ad andare avanti e dare anche lavoro ad alcuni degli stessi figli impiegati nel panificio. Dopo i sacrifici di una vita, l’uomo non avrebbe visto più altra soluzione che uccidersi. Una condizione che, purtroppo, accomuna sempre più persone e che nemmeno a Trani è nuova. Esattamente un anno fa un imbianchino di 44 anni, che non aveva mai avuto un’occupazione fissa, si era gettato dal terrazzo di casa mentre la moglie e i figli piccoli dormivano.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
08 MARZO 2013
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