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News Italia e dal Mondo :Molestie su un minore, indagato Maenza

1 Febbraio 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella L'olimpionico della lotta, 51enne, interrogato in questura per un'indagine su presunti rapporti con atleti Vincenzo Maenza, 51 anni Il pluri-olimpionico di lotta Vincenzo Maenza, 51 anni, è indagato a piede libero per atti sessuali su minorenne. Maenza, soprannominato «Pollicino», è stato oro olimpico nell'84 e nell'88 e argento nel '92. L'inchiesta è scattata sulla base di riprese realizzate all'interno di una sauna di una palestra faentina nel 2000, giunte molto più di recente alla magistratura ravennate. L’abitazione dell'atleta è stata perquisita martedì mattina. Gli inquirenti avrebbero sequestrato un computer, chiavette usb e alcuni cd. Maenza è stato poi convocato in questura a Ravenna, dove è stato interrogato, alla presenza del suo avvocato. Maenza durante l’interrogatorio ha negato ogni possibile contatto non lecito con gli atleti, specie se minorenni, riconducendo al massimo la questione a un episodio di goliardia. Secondo alcune voci, Maenza avrebbe suggerito ai magistrati l'ipotesi che le accuse siano una montatura legata a gelosie per l'attribuzione di incarichi nazionali agli allenatori.

01.02.2013

Fonte :Corriere della sera

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Tamburi, la bonifica parte dalle scuole «Se avete progetti presentateli subito»

1 Febbraio 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/01/pini--180x140.JPG?v=20130201101005

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Istituti e giardini, le prime iniziative sul quartiere contaminato dai veleni. Parla il commissario Alfio Pini TARANTO - L’opera di bonifica di Taranto comincerà dai Tamburi. È il quartiere che più degli altri soffre la vicinanza con le ciminiere dell’area industriale respirando le sue emissioni e assorbendo le sue polveri. Aree verdi, terreni e case hanno bisogno di essere risanate. D’altra parte le risorse finanziarie già ci sono e sono incluse nel protocollo del luglio scorso. È questa l’idea che sta prendendo forma nel programma di ambientalizzazione e riqualificazione affidato dal governo al commissario Alfio Pini, ieri a Taranto per prendere i primi contatti con la realtà locale e con i rappresentanti delle istituzioni. «Non posso ovviamente dire nulla di definitivo perché il nostro lavoro è cominciato oggi (ieri, ndc) - sottolinea Pini - è stata una giornata proficua, di gran lavoro e sono convinto che bisogna partire con il piede giusto per dare le risposte che i cittadini di Taranto attendono». In particolare il progetto di bonifica potrebbe cominciare dalle cinque scuole del rione per allargarsi e ricomprendere in seguito tutte le aree verdi nelle quali è stato riscontrato un grado variabile di contaminazione tanto da costringere il sindaco ad emanare un’ordinanza che vieta l’utilizzazione di parchi e giardini. In particolare la scuola Deledda, ma anche le altre, sono i luoghi sui quali s’è concentrata in quest’ultimo periodo l’attenzione generale sia per la presenza delle gallerie sotterranee, a meno diciotto metri, dell’Ilva sia per la presenza di diossina nel terreno delle aiuole. Il secondo settore di intervento potrebbe essere il mar Piccolo per riportarlo in condizioni di salubrità tali da permettere anche il ritorno nel primo seno delle coltivazioni di cozze. Ieri mattina il commissario Alfio Pini, affiancato dal suo staff, ha incontrato il prefetto, poi i rappresentanti degli enti locali, Taranto e Statte, dell’Autorità portuale, di Confindustria, Confcommercio e dei sindacati. Oggi a Bari avrà incontri alla Regione, che è l’ente di riferimento, e all’Arpa. Ritornerà a Taranto la settimana prossima per definire la struttura tecnica che gestirà gli interventi di bonifica e per dare forma alla cabina di regia. Ci sono 28 milioni da spendere subito e Pini ha chiesto agli amministratori tarantini di indicare le priorità degli interventi. Vuole agire come ha fatto a Marghera, affidandosi anche ai rappresentanti territoriali per non dover ricominciare da capo. «Se esistono già progetti utilizzabili per avviare la bonifica - ha detto - presentatemeli. Ditemi voi da dove cominciare, fate una scelta». Sembra un approccio costruttivo che punta anche a non perdere tempo e proprio da quest’esigenza è nata l’idea di cominciare dai Tamburi. Risanare l’ambiente e bonificare acqua e suolo sono i suoi compiti. Il prefetto Claudio Sammartino ha sottoposto al commissario Pini l’idea di un protocollo d'intesa a salvaguardia della legalità degli appalti da realizzare nell’ambito delle iniziative di risanamento ambientale. E Antonio Talò, segretario generale della Uilm jonica, sottolinea che «occorre definire subito il ruolo del commissario per le bonifiche e del garante per l’attuazione dell’Aia, magari con qualche provvedimento immediato. Ad esempio con l’apertura del primo cantiere per la caratterizzazione delle aree più inquinate». Questa mattina, intanto, i sindacati dei metalmeccanici tarantini avranno un incontro con l’Ilva mentre lunedì prossimo, a Roma, la riunione è allargata alle segreterie nazionali per discutere delle sorti di Taranto, Genova e Novi Ligure. Gli animi, in fabbrica, si sono in parte rasserenati dopo le notizie in arrivo da Roma sugli stipendi di gennaio che saranno regolarmente pagati. L’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, infine, ha auspicato che «questa guerra tra vittime deve finire. Devono remare tutti dalla stessa parte, costruire insieme, uniti ora più che mai, un futuro nuovo per la città, dove industria e rispetto dell'ambiente convivano». Sono le parole pronunciate durante l’incontro di qualche giorno fa con il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS :Livorno, disoccupato minaccia di darsi fuoco in questura: preso, evitata possibile esplosione

1 Febbraio 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella.Aveva una corda al collo, benzina, una bomboletta di gas e tre accendini nelle mani. Feriti i poliziotti intervenuti La Questura di Livorno, subito dopo l'esplosione evitata (Simone Lanari) LIVORNO – Disperato, con una corda al collo, e una tanica con tre litri di benzina e una bomboletta a gas da campeggio nascoste sotto il giaccone, è entrato in questura gridando. «Non ho lavoro, sono disperato ora mi uccido con il fuoco, faccio saltare tutto». E poi con l’accendino ha tentato di appiccare le fiamme. L’esplosione è stata evitata per un soffio grazie all’intervento di alcuni poliziotti che si sono gettati sull’uomo e gli hanno strappato dalle mani tre accendini con i quali stava tentando di dar fuoco a benzina e gas: nella violentissima colluttazione quattro di loro, tra i quali una giovane agente, sono rimasti feriti e trasportati all’ospedale per fortuna non in gravi condizioni. PADRE - È accaduto poco dopo le 17 nell’androne della questura di Livorno. L’uomo, Maurizio Valenti, 44 anni, padre di due figlie, disoccupato non aveva mai avuto nessun tipo di precedenti e non era mai stato in cura dai servizi sociali. «Era sconvolto urlava come un ossesso e l’esplosione è stata evitata per un soffio dall’intelligente intervento della giovane collega, che per prima ha cercato di distrarre l’uomo e poi ha chiamato i colleghi», ha spiegato al Corriere della Sera il questore Marcello Cardona che è andato immediatamente all’ospedale per rendersi conti delle condizioni dei feriti e congratularsi con loro. «Sono stati eccezionali, senza un loro intervento adesso saremo qui a raccontare una sciagura», ha detto il dottor Cardona. Anche l’uomo è stato trattenuto in ospedale e sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.

01.02.2012

Fonte :Corriere della sera

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CIOCIARIA NEWS Investito e scaraventato sulla sponda del fiume, cagnolino salvato dai pompieri di Cassino

1 Febbraio 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Investito e scaraventato sulla sponda del fiume, cagnolino salvato dai pompieri di Cassino

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo hanno investito scaraventandolo sulle sponde del Rio Pioppeto nella zona Folcara di Cassino. sfortunato protagonista della vicenda é un cagnolino meticcio travolto ieri pomeriggio da un’auto in via Sant’Angelo. Dopo l’urto il cagnolino ha rischiato di finire nelle acque del torrente e in quel caso, ferito, non avrebbe avuto speranza di sopravvivenza. É finito, invece, sulla riva del corso d’acqua e i suoi guaiti hanno attirato l’attenzione di un vigile urbano che ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Cassino. Sono stati i pompieri, quindi, a catarsi nel canale fino a raggiungere l’animale ferito, recuperarlo per affidarlo alle cure del veterinario della Asl. Una fortuna nella sfortuna ma adesso il cagnolino ha bisogno ancora di una “iniezione” di fortuna, quella che gli permetterebbe di trovare il padrone, qualora ne avesse uno, oppure un nuovo padroncino che si occupi di lui.

Ermanno Amedei IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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News dall Italia e dal Mondo :Aosta, investiti sul marciapiede donne e bambini: uno dei piccoli è grave

1 Febbraio 2013, 11:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Ricoverati in codice rosso all'ospedale del capoluogo Arrestato il conducente dell'auto, già indagato per rapina L'ospedale di Aosta dove sono stati ricoverati Due donne e due bambini in carrozzina sono stati investiti da un'auto su un marciapiede ad Aosta. Secondo quanto si è appreso i bambini sono arrivati in ospedale in codice rosso. Il conducente dell'auto è stato portato in questura e in serata arrestato per rapina, reato per il quale era stato già indagato. I bambini hanno entrambi due mesi di vita. GRAVE UNO DEI PICCOLI - Uno dei due è più grave ed i medici stanno valutando il trasferimento d'urgenza in un centro specializzato di Torino. Le condizioni delle due donne, invece, non sono preoccupanti. L'incidente si è verificato in corso Lancieri d'Aosta, nella periferia del capoluogo valdostano, affollato in occasione della festa patronale, la Fiera di Sant'Orso. OPERAIO GIA' DENUNCIATO PER RAPINA- Alla guida dell'auto c'era un romeno - Marius Pohrib, ventunenne operaio romeno residente ad Aosta- che è stato portato in questura per essere sottoposto ai test per verificare l'assunzione di alcol e droga. L'uomo, subito dopo l'incidente, ha rischiato il linciaggio da parte dei cittadini presenti. Il romeno era stato denunciato dalla Squadra Mobile di Aosta due giorni fa per una rapina in una tabaccheria ed è stato poi arrestato in serata per questo reato. OMICIDIO COLPOSO- Al momento, la polizia stradale di Aosta procede, nei confronti del guidatore, per lesioni personali colpose, reato per il quale non è previsto l'arresto. Nelle prossime ore una relazione preliminare sarà consegnata al sostituto procuratore Luca Ceccanti.

01.02.2013

Fonte :Corriere della sera

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PUGLIA CALABRIA NEWS Scandalo case popolari, Comune sotto accusa

1 Febbraio 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/01/palazzino_2--140x180.JPG?v=20130201103511

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Fideiussione del costruttore, nessun controllo. Mongelli avvia un’indagine interna. Sprecati due milioni di euro FOGGIA - «Voglio morire in una casa degna»: questo in diverse occasioni hanno ripetuto ai funzionari dell’assessorato ai Lavori pubblici alcuni degli anziani che dal 2009 hanno avuto dal Comune l’assegnazione di uno dei 32 alloggi della palazzina in via D’Addedda. Quattro di loro nel frattempo sono deceduti. Una palazzina mai finita, costruita con due milioni di finanziamenti pubblici e per la quale, come rivelato ieri dal Corriere del Mezzogiorno, è emerso che l’impresa appaltatrice depositò una fideiussione assicurativa di una finanziaria «inesistente». Oggi il Comune non può usare quella fidejussione come risarcimento per i lavori non conclusi. Ma dalle carte del collaudo effettuato nei mesi scorsi emerge anche che gli anziani non avevano il diritto di andare ad abitare in appartamenti confortevoli. Stando alle contestazioni fatte dalla commissione collaudo l’appalto presenta «difettosità costruttive». I materiali utilizzati sono di «scadente qualità», ad esempio il marmo con il quale sono stati pavimentati i ballatoi dei pianerottoli e le scalinate. I muretti, le così dette velette, nei balconi «non sono stati realizzati a regola d’arte». La commissione collaudo ha anche contestato la pendenza dei terrazzi e il fatto che la copertura di mattoncini sia già saltata in molti punti. In diversi appartamenti sono state rilevate macchie di umidità e infiltrazioni d’acqua. Secondo le carte in possesso all’assessorato ai Lavori pubblici la direzione dei lavori, che era composta da tre noti professionisti foggiani, non ha mai contestato nulla di tutto ciò all’impresa. «Non ci sono ordini di servizio». Tutto filava liscio per i tre professionisti. Complice l’assenza di vigilanza, questa è un’altra contestazione mossa dal Comune all’impresa Schiavone, i vandali hanno depredato l’immobile: portati via gli infissi, buona parte dei sanitari, molti avvolgibili sono danneggiati. Attualmente sono stati chiusi con delle assi di legno tutti gli ingressi allo stabile, ma la recinzione è completamente saltata in più punti. E poi c’è la delicata questione della fideiussione «fantasma». In queste ore l’amministrazione comunale ha avviato alcuni procedimenti interni che riguarderebbero i dirigenti dell’ufficio contratti e dei lavori pubblici. Perché nel 2007 non fu interrogata la Banca d’Italia e l’Isvap per sapere se esisteva ad Arezzo «La Stella finanziaria spa»? E come mai fu accettata una fidejussione che non copriva tutte le annualità previste dall’appalto, ma solo un anno? Va ricordato che per altra vicenda, il dirigente di un altro assessorato (urbanistica) è indagato per alcune fidejussioni fasulle presentate da imprese foggiane al Comune. Il direttore generale e il segretario dell’ente avrebbero indirizzato al dirigente dell’assessorato ai Lavori pubblici una richiesta di chiarimenti su quali siano state le attività di controllo sull’appalto poste in essere dal responsabile unico del procedimento. Non è chiaro se l’ente si sia o meno rivolta alla Procura della Repubblica. In queste ore l’amministrazione e la burocrazia ha non poca difficoltà a chiarire cosa sia accaduto in questi cinque anni.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS CASSINO Il San Raffaele tornerá a pagare gli stipendi ai dipendenti, la notizia rasserena gli animi

1 Febbraio 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dal 7 febbraio il San Raffaele di Cassino comincerà a pagare gli stipendi arretrati ai dipendenti. É quanto emerso in un incontro ieri sera a Roma tra l’azienda, in commissario ad Acta, rappresentanti del ministero della Salute, e delle organizzazioni sindacali. Quanto stabilito ieri sera ha permesso all’azienda di comunicare, questa mattina, che dal sette comincerá a pagare gli arretrati e la notizia, comunicata questa mattina in una assemblea dei lavoratori, ha rasserenato gli animi che già si stavano scaldando. Circa un mese fa la loro protesta ha bloccato le vie d’accesso della città e alcuni di loro sono arrivati a salire sul tetto della struttura e rimanervi giorno e notte nonostante le temperature rigide di dicembre.

Ermanno Amedei IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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News Italia e dal Mondo :Terremoto in Garfagnana: panico per un tweet «Prendete le vostre cose e uscite di casa»

1 Febbraio 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Un cinguettio e si scatena il panico. Sono le 10:19 di sera quando il Comune di Castelnuovo Garfagnana scrive sul suo profilo Twitter: «A seguito della comunicazione pervenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si consiglia di uscire di casa e rimanere all'aperto». È un attimo e tra la popolazione della zona colpita dal terremoto si scatena la paura. Il tam tam passa dai social network, e rimbalza via sms, di porta in porta. Perché tanta è la paura dopo l'ultima scossa nella notte tra mercoledì e giovedì e dopo il sisma di magnitudo 4.8 del 25 gennaio che ha colpito tutto il centro Nord.

01.02.2013

Fonte :Corriere della sera

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News dall Italia e dal Mondo :A dicembre ancora disoccupazione record

1 Febbraio 2013, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da :Sotgia Marcella Ancora dati negativi sul fronte dell'occupazione. Il tasso di disoccupazione (che ricordiamo è dato dal rapporto tra le persone in cerca di lavoro e la forza lavoro complessiva) a dicembre è all'11,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 1,8 punti su base annua. Lo rileva l'Istat (che ha reso noti i dati destagionalizzati e provvisori). Il tasso resta ai massimi da gennaio 2004, inizio delle serie mensili, e dal primo trimestre '99, guardando a quelle trimestrali. NUMERI - A dicembre 2012 in termini assoluti il numero di disoccupati risulta pari a 2 milioni 875 mila, in lieve aumento (+4 mila) rispetto a novembre. Su base annua il numero complessivo dei disoccupati cresce quindi del 19,7%, ovvero di 474 mila unità. Il calo dell'occupazione riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di occupazione, pari al 56,4%, diminuisce quindi di 0,2 punti percentuali nel confronto congiunturale con novembre e di 0,6 punti rispetto a dodici mesi prima. GIOVANI - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è pari invece al 36,6%. Il tasso è in calo di 0,2 punti percentuali su novembre, ma aumenta di 4,9 punti su base annua. I 15-24enni in cerca di lavoro sono in tutto 606 mila.Fonte :Corriere della sera

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PUGLIA CALABRIA BARI NEWS «Rivelandosi ha umanizzato il potere»

1 Febbraio 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/01/bellino--180x140.JPG?v=20130201094711

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Francesco Bellino, docente di bioetica, sulla scelta dell’assessore di parlare del cancro BARI - «Il fatto che Guglielmo Minervini abbia rivelato il suo stato di salute rivela due aspetti della vita pubblica: che la politica si è umanizzata e il potere si è desacralizzato». Sono parole di Francesco Bellino, docente di Bioetica e Filosofia morale all’università di Bari. Professore, come giudica la scelta di Minervini di rendere pubblica la sua malattia? «Una decisione lodevole, dimostra che la politica ha assunto una fisionomia più umana, capace di disvelare la fragilità degli uomini. Ma c’è anche un altro aspetto che vorrei sottolineare». Dica pure. «Machiavelli sosteneva che chi governa non deve mai svelare gli "arcana imperii", i segreti dello Stato. Buona parte del potere, fin qui, si è retto sull’azione del nascondere. Grazie al ruolo della stampa e dei media, questi misteri sono via via caduti. E oggi assistiamo alla desacralizzazione del potere». Spieghi meglio. «Pensiamo per un momento alla formidabile opera di disvelamento della diplomazia avvenuta con il caso di Julian Assange, il giornalista che ha pubblicato sul web una quantità enorme di documenti riservati. E non basta: il potere viene desacralizzato anche quando cade il velo sui misfatti, sulle magagne, sulle ruberie». Come inquadra il caso di Minervini? «È davvero inusuale che un politico dica ho il cancro e mi sto curando. Forse rappresenta un primato storico. Ebbene anch’esso si inquadra in una forma di desacralizzazione del potere. La politica diventa fragile, assume un volto umano. È l’umanizzazione della politica». Come giudica il fatto che, nel momento di maggior debolezza fisica, Minervini avverta il bisogno di condurre una battaglia politica ancora più vigorosa? «Le ragioni della vita sono più forti della vita stessa. Diversamente, dovremmo misurarci solo con una visione biologica della nostra esistenza. Ognuno di noi vorrebbe dimostrare che c’è qualcosa di più grande che ci trascende. Vale per la scienza, l’arte, la politica. Ma non solo per loro naturalmente. L’artista che fa? Realizza un’opera che rimarrà anche quando egli non ci sarà più. E quando un soggetto è fragile - come lo è Minervini - chiede di attestare la presenza di qualcosa che superi e trascenda la propria fragilità. È l’immortalità in senso laico». Minervini, tuttavia, è intriso anche di sentimento religioso. «Sono d’accordo. Mi sembra di vedere in lui la matrice di don Tonino Bello, di cui è stato allievo. Don Tonino era molto malato quando decise di andare a parlare di pace a Sarajevo dilaniata dalla guerra». Perché le parole di Minervini hanno avuto una grande eco su Facebook? «Facebook sembra il confessionale dei tempi moderni. Un confessionale cui si comunicano le nostre fragilità. Anche qui colgo un cambiamento: cessa la comunicazione banale e cresce la comunicazone significativa. Si parla delle proprie fragilità, e quando lo si fa, la comunicazione non ha più orpelli, diventa intima e profonda».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 FEBBRAIO 2013

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