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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Tamburi, la bonifica parte dalle scuole «Se avete progetti presentateli subito»

1 Febbraio 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/01/pini--180x140.JPG?v=20130201101005

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Istituti e giardini, le prime iniziative sul quartiere contaminato dai veleni. Parla il commissario Alfio Pini TARANTO - L’opera di bonifica di Taranto comincerà dai Tamburi. È il quartiere che più degli altri soffre la vicinanza con le ciminiere dell’area industriale respirando le sue emissioni e assorbendo le sue polveri. Aree verdi, terreni e case hanno bisogno di essere risanate. D’altra parte le risorse finanziarie già ci sono e sono incluse nel protocollo del luglio scorso. È questa l’idea che sta prendendo forma nel programma di ambientalizzazione e riqualificazione affidato dal governo al commissario Alfio Pini, ieri a Taranto per prendere i primi contatti con la realtà locale e con i rappresentanti delle istituzioni. «Non posso ovviamente dire nulla di definitivo perché il nostro lavoro è cominciato oggi (ieri, ndc) - sottolinea Pini - è stata una giornata proficua, di gran lavoro e sono convinto che bisogna partire con il piede giusto per dare le risposte che i cittadini di Taranto attendono». In particolare il progetto di bonifica potrebbe cominciare dalle cinque scuole del rione per allargarsi e ricomprendere in seguito tutte le aree verdi nelle quali è stato riscontrato un grado variabile di contaminazione tanto da costringere il sindaco ad emanare un’ordinanza che vieta l’utilizzazione di parchi e giardini. In particolare la scuola Deledda, ma anche le altre, sono i luoghi sui quali s’è concentrata in quest’ultimo periodo l’attenzione generale sia per la presenza delle gallerie sotterranee, a meno diciotto metri, dell’Ilva sia per la presenza di diossina nel terreno delle aiuole. Il secondo settore di intervento potrebbe essere il mar Piccolo per riportarlo in condizioni di salubrità tali da permettere anche il ritorno nel primo seno delle coltivazioni di cozze. Ieri mattina il commissario Alfio Pini, affiancato dal suo staff, ha incontrato il prefetto, poi i rappresentanti degli enti locali, Taranto e Statte, dell’Autorità portuale, di Confindustria, Confcommercio e dei sindacati. Oggi a Bari avrà incontri alla Regione, che è l’ente di riferimento, e all’Arpa. Ritornerà a Taranto la settimana prossima per definire la struttura tecnica che gestirà gli interventi di bonifica e per dare forma alla cabina di regia. Ci sono 28 milioni da spendere subito e Pini ha chiesto agli amministratori tarantini di indicare le priorità degli interventi. Vuole agire come ha fatto a Marghera, affidandosi anche ai rappresentanti territoriali per non dover ricominciare da capo. «Se esistono già progetti utilizzabili per avviare la bonifica - ha detto - presentatemeli. Ditemi voi da dove cominciare, fate una scelta». Sembra un approccio costruttivo che punta anche a non perdere tempo e proprio da quest’esigenza è nata l’idea di cominciare dai Tamburi. Risanare l’ambiente e bonificare acqua e suolo sono i suoi compiti. Il prefetto Claudio Sammartino ha sottoposto al commissario Pini l’idea di un protocollo d'intesa a salvaguardia della legalità degli appalti da realizzare nell’ambito delle iniziative di risanamento ambientale. E Antonio Talò, segretario generale della Uilm jonica, sottolinea che «occorre definire subito il ruolo del commissario per le bonifiche e del garante per l’attuazione dell’Aia, magari con qualche provvedimento immediato. Ad esempio con l’apertura del primo cantiere per la caratterizzazione delle aree più inquinate». Questa mattina, intanto, i sindacati dei metalmeccanici tarantini avranno un incontro con l’Ilva mentre lunedì prossimo, a Roma, la riunione è allargata alle segreterie nazionali per discutere delle sorti di Taranto, Genova e Novi Ligure. Gli animi, in fabbrica, si sono in parte rasserenati dopo le notizie in arrivo da Roma sugli stipendi di gennaio che saranno regolarmente pagati. L’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, infine, ha auspicato che «questa guerra tra vittime deve finire. Devono remare tutti dalla stessa parte, costruire insieme, uniti ora più che mai, un futuro nuovo per la città, dove industria e rispetto dell'ambiente convivano». Sono le parole pronunciate durante l’incontro di qualche giorno fa con il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 FEBBRAIO 2013

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