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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 09 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Febbraio 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilquintuplo.it/wp-content/uploads/2013/02/09-febbraio-Sant-Apollonia-Vergine-e-martire-327x400.jpgIL SANTO DI OGGI - Sant' Apollonia Vergine e martire

 

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 4,23-26. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa». Le disse Gesù: «Sono io, che ti parlo».

09 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LUCCA ROBERTA RAGUSA, RICERCHE IN CORSO NEL LAGO DI MASSACIUCCOLI -

8 Febbraio 2013, 17:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130208_ragusa-ricerche.jpg

 

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LUCCA - Continuano senza sosta le ricerche di Roberta Ragusa, l'imprenditrice pisana scomparsa oltre un anno fa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa). Decine di carabinieri del comando provinciale di Lucca stanno setacciando l'area nei pressi del lago di Massaciuccoli, in particolare su un canale affluente nel territorio del comune di Viareggio (Lucca) anche con l'ausilio dei sommozzatori. Si tratta della prosecuzione della ricerca coordinata promossa dalla prefettura di Pisa che per tutta la settimana scorsa ha perlustrato palmo a palmo il territorio della provincia di Pisa e alcune zone della Lucchesia.

FONTE LEGGO.IT

08 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO BIMBO UCCISO A GENOVA, PARLA RASERO: "DIFFICILE TORNARE ALLA VITA"

8 Febbraio 2013, 17:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130208_rasero-tgcom.jpg

 

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GENOVA - Prime parole per Antonio Rasero, che si sfoga ai microfoni di Tgcom24, dopo l'assoluzione per l'omicidio del piccolo Alesandro Mathas: «Per due anni sono stato quello che aveva ammazzato un bimbo di otto mesi, dopo l'assoluzione è stato difficile tornare a vivere». Rasero era stato condannato i primo grado a 26 anni di carcere, per poi essere assolto in Appello, per l'omicidio del piccolo, avvenuto in un residence di Genova il 16 marzo del 2010. Caterina Mathas, madre del bambino, è stata rinviata a giudizio per lo stesso delitto, mentre Rasero è in attesa del giudizio della Cassazione. A Tgcom Rasero parla di come la sua vita sia cambiata, dalla condanna all'assoluzione: «Ogni persona mi guarda con sospetto. Uscito di prigione, di dieci anni di lavoro mi è rimasta soltanto una valigetta. Soltanto un amico che ha creduto in me con un padre mi ha dato una mano a rifarmi una via professionale

FONTE LEGGO.IT

08 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, RESIDENTI METTONO IN FUGA DUE RAPINATORI. "CE LA CAVIAMO DA SOLI"

8 Febbraio 2013, 16:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130208_napoli-quartieri.jpg

 

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NAPOLI - Alcuni rapinatori stavano derubando tre giovani, quando sono intervenuti i residenti di un quartiere di Napoli, che hanno iniziato a lanciare ogni sorta di oggetti, fino a mettere in fuga i ladri. Tre giovani, di 31, 30 e 29 anni, poco dopo le 22,30, sono stati avvicinati da due individui armati, in sella a uno scooter con casco integrale, nei pressi di piazza Dante. Quando hanno intimato alle vittime di consegnare denaro e telefonini cellulari, i residenti, richiamati dalle urla e dalle richieste di aiuto dei ragazzi, si sono affacciati e hanno cominciato a lanciare suppellettili varie all'indirizzo dei rapinatori, mettendoli in fuga. RESIDENTI: «REAGIAMO DA SOLI» «Li abbiamo messi in fuga come è successo anche altre volte perchè qui scippi e rapine sono all'ordine del giorno e solo qualche volta noi, lasciati soli senza una presenza continua delle forze dell'ordine ed in vicoli senza illuminazione, riusciamo ad allontanare da soli i malviventi». A parlare sono i residenti di Cisterna dell'Olio, una trama di strette viuzze a ridosso della centrale piazza Dante a Napoli, che l'altra notte hanno bersagliato dai balconi, con piante e suppellettili, una coppia di rapinatori pronti a mettere in atto l'ennesima rapina ai danni di tre ragazzi. «Appena fa buio in queste strade scatta il coprifuoco - aggiungono i residenti - e non è difficile, affacciandosi ai balconi, notare rapinatori a bordo di motorini nascosti dietro un angolo e pronti per un nuovo agguato. A volte urliamo per metterli in fuga e per allertare gli ignari passanti. Sul lancio di oggetti ci siamo quasi 'specializzatì ma una volta è anche successo che un mio vicino è dovuto scendere in strada per sottrarre alla violenza di un rapinatore un ragazzo che si rifiutava di consegnargli il telefonino». I residenti della zona hanno segnalato decine di volte alle istituzioni competenti lo stato di abbandono della zona senza avere riscontri. «Potremmo chiuderci in casa e far finta di non sentire le urla provenienti dalla strada - conclude uno dei residenti - ma non ci riusciamo più e, in attesa che le cose cambino, quando possiamo, facciamo da soli».

FONTE LEGGO.IT

08 FEBBRAIO 2013

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SEZIONE MUSICA LA CANZONE DEL 08 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

8 Febbraio 2013, 16:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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SEZIONE MUSICA LA CANZONE DEL 08 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

8 Febbraio 2013, 16:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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SEZIONE MUSICA LA CANZONE DEL 08 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

8 Febbraio 2013, 16:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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CAMPANIA NEWS La giunta di Torre Annunziata «scippa» il Carnevale agli oratori. I parroci bloccano la festa

8 Febbraio 2013, 16:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/Carnevale[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

 

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Il Comune di Torre Annunziata “scippa” la manifestazione di Carnevale agli oratori della città. Per prosta i parroci annullano l’evento. «Mischiano l’impegno sociale con gli interessi politici». Un’altra accusa gravissima mossa agli amministratori di Palazzo Criscuolo. Così, per la sete di protagonismo dei politici rischia di saltare la festa di centinaia di bambini, che avrebbero sfilare per strada per conquistare la mascherina fai-da-te più bella di tutte. Tutto congelato, in attesa che la politica si rifaccia da parte e si limiti ad un semplice patrocinio senza mettere il cappello sul carnevale. Secondo i parroci il Comune avrebbe dovuto sostenere l’iniziativa in maniera discreta, se ne è invece impossessata già sui manifesti che hanno tepezzato la città. Un logo in alto, il timbro dell’assessorato alla cultura e le firme in calce dell’assessore Luisa Stanzione e del sindaco Giosuè Starita. La querelle era già partita qualche giorno prima, quando gli oratori avevano rivendicato la paternità dell’evento. Quel manifesto «ingombrante» era stato contestato e criticato. Ed anche corretto con una serie di precisazioni sollevate all’ente. Modifiche che non sono state apportate tanto che si annuncia il Carnevale dei bambini come iniziativa del Comune. Un atteggiamento che così ha costretto sul piede di guerra gli oratori delle Madre Mazzarello, dei Salesiani Don Bosco, e delle chiese deklka Madonna della Neve, dell’Immacolata Concezione, della Trinità, del Buon Consiglio e del convento di Santa Teresa. “E’ assurdo che il Comune abbia pensato di strumentalizzarci”, spiega Francesco Nella. “Martedì non parteciperemo alla sfilata perchè non si può permettere alla politica di entrare in un contesto che nemmeno conoscono”. Poi conclude “come al solito il diavolo ci ha messo le mani”. Un programma che però per ora resterà solo sul manifesto. “Mi sono opposta in tutti i modi - spiega invece Suor Aurelia - sono stati gli oratori ad organizzare e dovevano emergere solo loro ed invece hanno inquinato una manifestazione che poteva essere un’occasione. Sono stata persino offesa perchè non avevo competenze in grafica e linguistica: è assurdo. La chiesa non va a braccetto con la politica e se lo fa qualche prete a noi non interessa. E’ stato un atto di scorrettezza ingiustificabile”. A gridare invece “giù le mani dagli oratori” sono don Pasquale Paduano e don Ciro Cozzolino “è assurdo che abbiano potuto prendersi la titolarità di un evento che non gli appartiene”.

FONTE METROPOLIS

08 FEBBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO Bimba morta dopo la nascita. I genitori dopo la sentenza: «Medici senza scrupoli, niente pietà»

8 Febbraio 2013, 15:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Hanno il volto stanco, gli occhi velati e la rabbia che graffia le loro parole. Sono i genitori di Antonia Amato, la piccola morta cinque giorni dopo la nascita per un errore dei medici dell’ospedale di Boscotrecase. La tragedia nel 2010, tre anni dopo la prima sentenza: 3 anni e 8 mesi all’ex primario Luigi Marciano, un anno e due mesi per Amedeo Desgro. Dopo l’errore in sala parto pensarono di insabbiare il caso alterando la cartella clinica della piccola. Per mamma Giuseppina e Michele la sentenza del gup Claudio Marcopido è addirittura «troppo lieve». Avrebbero voluto una condanna più forte, «da monito per altri medici senza scrupolo», dicono. Si tengono la mano i coniugi Amato. «I medici hanno avuto una pena lieve, noi due andiamo al cimitero quasi tutti i giorni per salutare nostra figlia». Giuseppina racconta il suo dolore. E’ arrabbiata e delusa. Triste. «Ho portato mia figlia in grembo per nove mesi per voi vederla morire in poche ore. Io dico uccisa, perché è questo che è successo». Sono passati tre anni da quel maledetto novembre del 2010, ma la donna non riesce ancora a rassegnarsi. «Doveva essere la nostra primogenita, l’inizio di una nuova vita. Invece in un istante tutto si è trasformato in inferno». Dalla gioia al dolore. «Antonia è morta perchè un medico è stato incapace di fare il proprio lavoro. Quello stesso medico, ed altri assieme a lui, hanno poi tentato di nascondere tutto, come se Antonia fosse stato un errore e basta». Nessuna pietà per i camici bianchi. Giuseppina e Michele ricostruiscono quei giorni dei quali non hanno dimenticato un solo secondo. «Di ciò che accadde in sala parto ricordo tutto», dice la donna. «Mi ero accorta che qualcosa non era andato per il verso giusto. Chiedevo all’ostretica cosa fosse successo, ma lei continuava a mentire, l’ha fatto persino dopo la morte di mia figlia». C’è un passaggio inquietante che non dimentica. «Dopo tre mesi dalla tragedia ho voluto incontrarla per capire ma è stato inutile. Mi ha messo sotto il naso la copia del tracciato falso che hanno inserito nella cartella clinica. Ce l’aveva a casa». Poi Giuseppina ha incontrato Marciano perché abitano a pochi metri l’una dall’altro. «Anche lui ha continuato a mentire». Questa è la rabbia maggiore, così come ammette Michele. «Avremmo anche capito l’errore umano, che sarebbe stato comunque una tragedia, ma non si può accettare la falsificazione delle cartelle cliniche. Nel tentativo di nascondere tutto sono stati dei mostri senza scrupolo». Giuseppina e Michele per la loro piccola Antonia avevano comprato tutto: dalla culla ai vestitini, anche i peluche già sistemati nella cameretta rosa «Tutte le cose di Antonia sono in uno scatolo», dice Giuseppina che non riesce a trattenere le lacrime. «Ricordo tutto, non potrò mai dimenticare». Michele prova a rincuorarla: «quello che è accaduto a noi purtroppo accade anche ad altre coppie, qualcuno non denuncia. Questa sentenza non servirà a ridarci nostra figlia ma convincerà tanti genitori a combattere i casi di malasanità». Loro l’hanno fatto, appoggiati dall’avvocato Michele Riggi. E lo faranno negli altri gradi di giudizio. Quelli contro Marciano e Desgro e quelli contro gli altri due imputati (Angelo Mascolo e l’ostetrica Gelsomina Donadio) a processo con il rito ordinario. «Ci aspettiamo pene severe». Giuseppina si alza, si dirige verso la stanza da letto. Nella culla c’è un maschietto di quattro mesi. E’ suo figlio, il fratellino di Antonia. «Un giorno anche lui dovrà sapere».

FONTE METROPOLIS 

08 FEBBRAIO 2013

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Incubo furti, i ladri tornano in azione: ripulito un bar

8 Febbraio 2013, 15:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Ennesimo colpo in penisola sorrentina: raid in un locale nei pressi della chiesa di San Ciro. Indagano i carabinieriUn altro colpo. L’ennesimo della serie. Ripulito dai ladri, a Vico Equense, un bar del centro, nei pressi della chiesa di San Ciro. Secondo le prime ricostruzioni, hanno agito almeno due uomini. La banda è entrata in azione nel cuore della notte, lasciando pochissime tracce. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Vico Equense al comando del luogotenente Antonio Lezzi e coordinati dal capitano Leonardo Colasuonno. Si tratta dell’ennesimo colpo notturno in penisola sorrentina. Qualche settimana fa, i ladri hanno ripulito una bigiotetteria di Sorrento e un’edicola-tabaccheria di Massa Lubrense. Senza dimenticare i malviventi che, fingendosi carabinieri, raggirarono una donna di Vico Equense e le ripulirono

FONTE METROPOLIS

08 FEBBRAIO 2013

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