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PRIMO PIANO LONDRA RIMANE INCINTA PER UN INTERVENTO GRATIS ALL'ADDOME: "HO LA PELLE FLACCIDA"

9 Febbraio 2013, 14:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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LONDRA - Siobhan Leighton aveva un sogno: quello di perdere peso e di ricominciare una vita normale. Dopo tanti sacrifici, è riuscita a intervenire e a smaltire i chili di troppo, ma non ha potuto fare nulla contro uno degli effetti collaterali di una dieta drastica. Una persona obesa che diventa in poco tempo snella deve fare i conti con un'antiestetica pelle flaccida ed è così che Siobhan si è ritrovata ad odiare più di prima il suo corpo. L'unica soluzione era rappresentata da un'addominoplastica, un intervento costoso e al di sopra del suo portafogli. E' stato allora che Siobhan si è fatta mettere incinta. La gravidanza le avrebbe permesso di sottoporsi gratis all'operazione. Il Servizio Sanitario Nazionale britannico, infatti, sembra essere più generoso nei confronti di chi ha avuto un figlio e desidera un'addominoplastica. "So che la vanità non è una ragione per avere un bambino, ma io sono disperata - ha raccontato al "Sun"- Il mio corpo è disgustoso, la mia pancia flaccida pende verso il basso. Avere un bambino per ottenere il corpo che voglio sembrava una decisione facile da prendere, ma la gravidanza è più difficile di quanto pensassi". Su cosa farà del bambino una volta nato ha le idee chiare: "Lo darò in adozione, sono disoccupata e voglio dargli la vita che merita".

FONTE LEGGO.IT

09 FEBBRAIO 2013

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SEZ. POLITICA PADOVA BERLUSCONI: "IO COME CEAUSESCU? BENE AVREI POTERI CHE NON HO MAI AVUTO"

9 Febbraio 2013, 14:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130209_berlusconi-imu.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PADOVA- Risposta choc quella di Berlusconi al premier rumeno. «Io come Ceausescu? Bene. Cosi avrò i poteri che non ho mai avuto». Il presidente della Romania ha infatti dichiarato che un'Italia governata dal Cavaliere sarebbe come la Romania di Ceausescu. SULLE ELEZIONI Silvio Berlusconi si è detto convinto di poter vincere le elezioni. «Non penso ci possa essere pareggio al Senato - ha spiegato - Ho intimamente una fede, quella che mi dice che vinceremo sia alla Camera sia al Senato». SULL'IMU Silvio Berlusconi continua a parlare di restituzione dell'Imu. "Intendiamo ridare entro il mese di maggio quanto le famiglie hanno versato allo Stato per l'Imu, perché la casa per noi è sacra, è il pilastro su cui la famiglia ha diritto di poggiare il proprio futuro". Lo ha detto Silvio Berlusconi, in comizio Veneto, aggiungendo che sarà come "un atto di scuse dello Stato verso i cittadini". "Noi vogliamo uno Stato amico dei cittadini, non come la sinistra che lo vuole ostile". "Oscar Giannino, Monti, Casini, Fini sono costole del Pd". Lo ha detto Silvio Berlusconi, in un comizio in Veneto, invitando a "non votare i partitini piccoli che guardano solo al loro particolare". L'ex premier ha anche 'diffidato' a votare Beppe Grillo. "I suoi candidati - ha aggiunto - vengono tutti dal centro sinistra e dai centri sociali. Quello a lui non è un voto di protesta, ma un voto dato alla sinistra". "Voglio una maggioranza non viziata da traditori". Lo ha detto Silvio Berlusconi in un comizio in Veneto. Per l'ex premier nella prossima legislatura servono "cambiamenti alla Costituzione", per far sì, ad esempio, "che i decreti legge non passino al vaglio del capo dello Stato" e per avere "l'elezione diretta del Presidente''. "LE NOTIZIE DEI SUICIDI PER CRISI SILENZIATE DAL GOVERNO" Secondo Silvio Berlusconi sui casi dei suicidi degli imprenditori veneti per la crisi «circola la voce nelle redazioni dei giornali» che vi sia stato un intervento «del governo perchè non se ne facesse più menzione». Lo ha detto l'ex premier nel corso di una conferenza stampa in Veneto, a Campodarsego. I suicidi degli imprenditori, molti dei quali registrati prooprio in Veneto, per Berlusconi sono avvenuti «per effetto della crisi, per mancanza di liquidità e per gli interventi di Equitalia, che invece di essere vicina ai contribuenti li ha vessati con multe e dilazioni non concesse».

FONTE LEGGO.IT

09 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS No del Tar ai rifiuti di Roma. Clini annuncia ricorso al Consiglio di Stato

9 Febbraio 2013, 13:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Roma – Il Tar emette ordinanza di sospensione del decreto firmato dal ministro Clini che impone il trasferimento dei rifiuti romani negli altri stabilimenti laziali (tra cui anche quello di Colfelice) ed il ministro dell’ambiente annuncia che ricorrerà al Consiglio di Stato inviando tutto alla Procura di Roma. Clini definisce la decisione del Tar incomprensibile e ribadisce lo stato di emergenza qualora i rifiuti romani non venissero trattati negli stabilimenti laziali sottolineando come le analisi del Noe possano “essere contestati solo attraverso una querela di falso”. “Non posso credere – ha dichiarato - che il Tar abbia consapevolmente deliberato di proseguire in una pratica sanzionata da una procedura di infrazione comunitaria e contraria alla legge". "La Commissione Europea – si legge in una nota del ministro Clini - ha aperto nel 2011 (2011/4021) una "pesante" procedura di infrazione contro l'Italia a causa del conferimento nella discarica di Malagrotta di rifiuti urbani indifferenziati. Per evitare il conferimento di rifiuti non trattati, il Ministero dell'Ambiente ha promosso due azioni principali: l'incremento della raccolta differenziata e del recupero dei rifiuti urbani, al fine di raggiungere entro due anni gli obiettivi stabiliti dalla legge (65%), con la sottoscrizione del "Patto per Roma", firmato in data 4 agosto 2012 dalla Regione Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Roma; la piena utilizzazione degli impianti nella Regione Lazio per il trattamento meccanico biologico (Tmb) e per il recupero energetico dei rifiuti, con il decreto del 7 gennaio 2013 in attuazione della legge 228 del 2012 (legge di stabilita')". Entrambe le iniziative sono finalizzate a "fronteggiare la situazione di grave criticita' nella gestione dei rifiuti urbani nella Provincia di Roma". Il decreto del 7 gennaio 2013 ha individuato gli impianti di TMB e quelli per la valorizzazione energetica dei rifiuti utilizzabili sulla base della capacità residua comunicata ufficialmente dalla Regione Lazio il 24 dicembre 2012. Successivamente, a causa della contestazione dei dati della Regione da parte delle provincie di Frosinone, Latina e Viterbo, il Ministro dell'Ambiente ha disposto un accertamento da parte del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (Noe) per accertare l'effettiva capacità degli impianti ed il loro funzionamento. Con un rapporto del 1 febbraio 2013 – prosegue la nota - i Noe hanno comunicato che nel 2012, la capacita' dei TMB di Roma e' pari a 935.000 tonnellate/anno. Considerando il volume totale dei rifiuti della capitale (depurato del 30% di raccolta differenziata), la quantita' di rifiuti da trattare risulta pari ad almeno 1.400.000 tonnellate/anno, ovvero oltre 450 mila tonnellate in eccesso rispetto alla capacita' dei TMB della provincia di Roma. Il pieno impiego della capacita' residua di tutti gli impianti TMB della Regione - sottolinea Clini - a partire da quello di Colfelice, che da solo potrebbe coprire oltre il 35 % del fabbisogno, con una capacita' residua di 169.986,760 tonnellate annue, e' essenziale per far fronte all'emergenza. E la combinazione della raccolta differenziata con il trattamento nei TMB dei rifiuti indifferenziati, consentira' sia l'eliminazione di rifiuti non trattati sia la drastica progressiva riduzione della quantita' dei rifiuti da conferire in discarica, con il contestuale avvio della definitiva chiusura di Malagrotta. E faccio presente - conclude - che gli accertamenti svolti dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, che sono organo di polizia giudiziaria, possono essere contestati solo attraverso una querela di falso".

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE 

09 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Ospedale "San Benedetto" di Alatri: è il giorno della protesta

9 Febbraio 2013, 13:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Alatri - Grande manifestazione, questa mattina, per la difesa dell'ospedale "San Benedetto" di Alatri. I partecipanti si sono dati appuntamento alle ore 9 nel piazzale dell’ospedale alatrense per un corteo che percorrerà le strade cittadine per giungere in Piazza Santa Maria Maggiore dove faranno sentire la protesta. Parteciperanno non solo i cittadini di Alatri ma anche quelli provenienti dai paesi limitrofi, i medici del nosocomio (che, per protesta, hanno appeso i propri camici alle finestre dell'ospedale) ed i pazienti ed ex degenti dell'ospedale. Tutti per dire no ai tagli alla sanità e scongiurare la chiusura del San Benedetto.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

09 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Detenzione ai fini di spaccio: deferito 41enne di Atina

9 Febbraio 2013, 13:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Atina - I Carabinieri, nel corso di un predisposto servizio teso a contrastare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno deferito in stato di libertà, alla competente Autorità Giudiziaria, un 41enne di Atina poichè resosi responsabile del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L'uomo, bloccato e controllato in via della Vanna, a bordo della propria autovettura, a seguito di perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di 10 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” sottoposta a sequestro.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE 

09 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO La morte di Attinà in carcere resta senza colpevoli

9 Febbraio 2013, 12:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Assolto l’ispettore di polizia accusato di omicidio colposo che permise al detenuto di avere in cella il fornellino da campeggio con il gas che lo uccise LIVORNO. Nicola Citi, 43 anni, ispettore di polizia penitenziaria abbraccia il suo avvocato quando il giudice Gioacchino Trovato finisce di leggere, dopo mezzora di camera di consiglio, la sentenza la quale lo assolve con formula piena per la morte di Yuri Attinà, il detenuto scomparso il 5 gennaio 2011 nel carcere delle Sughere dopo aver inalato da un fornellino da campo una grossa quantità di gas butano. Una decisione che «rende giustizia a un agente che ha sempre cercato di fare bene il proprio lavoro», come spiega l’avvocato Luciano Picchi che ha difeso Citi con il collega piombinese Giovanni Marconi. Ma che dall’altra parte fa restare senza colpevole una morte che scosse l’opinione pubblica. «Si vive di ingiustizie e si muore in carcere», recitava uno striscione che alcuni amici della vittima esposero fuori dal carcere dopo la scomparsa di Attinà. L’agente di polizia penitenziaria era accusato di omicidio colposo. Secondo il pubblico ministero Massimo Mannucci – si legge nel capo d’imputazione – «in qualità di ispettore in servizio nella casa circondariale di Livorno, per colpa consistita in imprudenza, negligenza, imperizia e nell’aver revocato momentaneamente una disposizione da egli stesso adottata l’11 dicembre 2010 che vietava l’uso del fornellino da camping consentendo poi al detenuto di utilizzarlo». Al centro delle indagini, in particolare, sono finiti due documenti: uno risaliva, appunto, all'11 dicembre, il secondo al 28. Nel primo, visti i precedenti del detenuto, viene vietato l'uso del fornellino in cella. Diciassette giorni più tardi, Citi, avrebbe firmato - sosteneva anche la parte civile - un documento nel quale autorizza ad usarlo o comunque a dividere la cella con detenuti che lo hanno a disposizione. Yuri Attinà alle Sughere, era al settimo padiglione, in cella con due compagni. Pare che alcuni giorni prima avesse rassicurato l'agente dicendo che non avrebbe fatto uso del gas e forse per questo l’ispettore gli avrebbe dato fiducia. Ma il pomeriggio del 5 gennaio ha inalato il gas e non si è più svegliato. Nel procedimento si erano costituite parte ci vile la sorella e la nipote del ventottenne. «La responsabilità di questa storia è di Yuri - diceva la nipote all'indomani della tragedia - che l'ha pagata anche cara. Ma se c'è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi». A distanza di due anni dalla tragedia e dopo diversi rinvii il giudice ha deciso che non ci sono altri colpevoli.

FONTE IL TIRRENO

09 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Unicoop Servizi, protesta dei lavoratori per le buste paga in ritardo

9 Febbraio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Si è risolta dopo l’intervento del’imprenditore Piero Neri la protesta dei lavoratori Unicoop Servizi che per circa due ore ha rallentato l’ingresso dei camion in alcune zone del porto di LIVORNO. Per due ore l'arrivo dei camion nel porto di Livorno nella zona del terminal Sintermar è stato rallentato dalla protesta di oltre cinquanta lavoratori di Unicoop Servizi, cooperativa in attività sulle banchine labroniche. La situazione si è sbloccata in seguito all'intervento dell'imprenditore Piero Neri che ha staccato l'assegno che lunedì consentirà di procedere al pagamento degli stipendi. Fonti sindacali riferiscono che l'iniziativa di lotta era stata intrapresa perché, in virtù di «qualche slittamento nel saldo di alcune fatture», i lavoratori hanno riscosso la busta paga di dicembre solo un po' per volta in cinque rate e quella di gennaio ancora non l'hanno avuta.

FONTE IL TIRRENO

09 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Il Carnevale frusinate raddoppia, due le sfilate dei carri allegorici

9 Febbraio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il Carnevale frusinate raddoppia, due le sfilate dei carri allegorici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Frosinone quest’anno il Carnevale raddoppia. Saranno infatti due gli appuntamenti con i caratteristici carri allegorici lungo le strade del capoluogo, con l’immancabile corteo storico e la tradizionale “Festa della Radeca” per il martedì grasso. Il primo appuntamento è per lunedì 11 febbraio a partire dalla ore 15. I carri allegorici, seguiti dalla banda musicale cittadina e dalle majorettes, allieteranno piccoli e grandi che si raccoglieranno lungo le strade della parte bassa della città. Il percorso previsto è quello che parte da piazza Falcone e Borsellino, per poi proseguire lungo via Marco Tullio Cicerone, via Madonna della Neve, piazza Madonna della Neve, via Tiburtina, piazzale De Matthaeis, via Aldo Moro, Campo Sportivo, via Marittima, via Don Minzoni, via Sacra Famiglia, via Puccini, tunnel, via P. da Palestrina, per giungere infine su corso Lazio. Martedì 12 febbraio spazio al corteo storico con partenza al rione Giardino, come da tradizione, alle 14 in punto. Il tradizionale corteo dei nobili francesi, dei numerosi gruppi dei radecari, preceduti dai figuranti della Pro Loco vestiti in abiti tradizionali, dagli sbandieratori di Carpineto Romano, dalla banda cittadina e da 16 carri allegorici, si snoderà per le vie del centro storico fino a piazza VI Dicembre, dove ci sarà la sfilata delle mascherine con relativa premiazione e il processo al generale Championnet, per poi dirigersi di nuovo al quartiere Giardino, per la conclusione della festa con il rogo del fantoccio del generale francese e con tutti i frusinati a festeggiare all’insegna del divertimento e della buona tavola, con gli immancabili fini-fini, dolci tradizionali e vino locale. Da segnalare inoltre una iniziativa davvero particolare: il carro Unipuffi, a cura dell’Unitalsi, composto da ben 61 ragazzi mascherati da puffo che indosseranno abiti realizzati a mano dai genitori e dai volontari dell’associazione presso i laboratori dell’Unitalsi. Infine si segnala che, in occasione della due giorni di festa carnascialesca, le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale osserveranno la chiusura anticipata: lunedì 11 febbraio alle ore 13 e martedì 12 febbraio alle ore 12. Un provvedimento reso necessario dalla svolgimento delle sfilate dei carri allegorici che comporterà la chiusura delle strade interessate, tra cui quelle di accesso agli Istituti e plessi scolastici.

CIOCIARIA NEWS 9 febbraio 2013 ore 09:42

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TOSCANA NEWS LIVORNO Arrestato il presunto piromane dei cassonetti

9 Febbraio 2013, 12:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ennesimo rogo tra il Cisternone e piazza XX Settembre: gli agenti portano in centrale un ragazzo sospettato di avere appiccato le fiamme a un contenitore in via Terreni LIVORNO. Un ragazzo è stato bloccato dalla polizia dopo l’ennesimo rogo di cassonetti nel centro della città. Tre contenitori sono andati in fiamme tra via Terreni e piazza XX Settembre: ancora una volta di venerdì sera, intorno alle 22. I vigili del fuoco sono partiti dalla caserma di via Campania per spegnere le fiamme. Stando a quanto è possibile apprendere, un giovane sarebbe stato visto dare fuoco a uno dei contenitori dell’Aamps in via Terreni. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti che lo hanno portato alla centrale operativa per gli accertamenti del caso. La polizia accerterà anche se ci sono collegamenti con gli altri casi registrati in città. Sono mesi, infatti, che nel finesettimana - quasi sempre il venerdì sera - vengono incendiati i cassonetti dell’Aamps, soprattutto in centro e nella zona nord.

FONTE IL TIRRENO

09 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Ospedale senza farmaco: la moglie del paziente inviata a comprarlo in farmacia

9 Febbraio 2013, 12:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - «Cara, dovresti passare in ospedale a ritirare l'impegnativa e poi andare in farmacia ad acquistare un farmaco perché qui ne sono sprovvisti». È questa la paradossale richiesta che un cinquantaduenne di Spinea, ricoverato da venti giorni al reparto di Cardiologia dell'ospedale di Mirano, ha fatto giovedì sera alla moglie. «Ma come? Io sono da venti giorni in ansia per le condizioni di mio marito, attendo novità dall'ospedale e ora devo pure preoccuparmi di andare ad acquistare un farmaco perché in reparto non ce l'hanno?», sbotta la signora. Le condizioni del marito la tormentano da quasi un mese, questo episodio è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso mandandola in escandescenza. L'uomo è arrivato al pronto soccorso venti giorni fa in piena notte, già con alle spalle una settimana di influenza, accusando forti dolori al petto. I medici hanno riscontrato un'infezione al pericardio che gli provoca febbre molto alta e frequenti convulsioni. In questi giorni saranno valutati gli esiti di nuovi esami di approfondimento e all'inizio della prossima settimana il paziente dovrebbe essere trasferito all'ospedale di Mestre o Padova. Una situazione che ha messo in ansia la famiglia e che ora si arricchisce di un nuovo capitolo: «Mio marito mi ha telefonato giovedì sera per dirmi che in reparto sono sprovvisti di un farmaco e che quindi sarei dovuta andare a prenderlo in farmacia - racconta la donna -. Ma quando mai capita una cosa del genere? Da questa situazione non se ne viene fuori». Il farmaco in questione è la "Colchicina", somministrato specificatamente per le infiammazioni al pericardio. La moglie ha dunque dovuto farsi inviare via fax dalla segreteria l'impegnativa e poi prendersi un'ora di permesso dal lavoro per recarsi in farmacia. Solo il pomeriggio del giorno successivo è arrivato il dietrofront dall'ospedale: «Il farmaco è arrivato» le è stato comunicato. Troppo tardi, la donna era già stata in farmacia. Contattata, la direzione dell'Ulss 13 preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione sulla vicenda.

di Gabriele Pipia IL GAZZETTINO.IT Sabato 09 Febbraio 2013

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