Sezione Sicilia news Catania Raccolta rifiuti a rischio nel Catanese, da lunedì i lavoratori Simco in sciopero
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il Consorzio serve 18 comuni con 618 operatori sul territorio CATANIA - Emergenza rifiuti, nel catanese. Da lunedì è a forte rischio il sistema di raccolta per i paesi dell’hinterland etneo. Infatti, hanno minacciato di incrociare le braccia, i 618 netturbini del consorzio Simco, che si occupano della raccolta nei 18 Comuni dell’Ato Simeto Ambiente. Il presidente del Consorzio Simco Concetta Italia, con un fax indirizzato tra gli altri, al presidente della Regione Rosario Crocetta, al Prefetto di Catania Francesca Cannizzo e al Commissario liquidatore della Simeto Angelo Liggeri, ha denunciato la grave situazione economica che riguarda le quattro aziende riunite sotto il marchio Simco, annunciando un’imminente interruzione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nei 18 Comuni dell'Atc Catania 3. Sotto accusa ci sarebbe il piano di rientro per il credito milionario vantato dalla Simco nei confronti dell’Ato 3 Catania. Parliamo di 25milioni di euro più interessi (crediti risalenti al 2006), che le aziende Dusty, Mosema, Oikos e Genesu, riunite sotto la sigla del consorzio Simco, vanterebbero proprio dall’Ato. Un credito bloccato per una burocrazia troppo lenta e per dei documenti che non sarebbero mai stati trasmessi agli uffici competenti. SENZA SOLDI - L’annuncio fa tremare: «qualora, l'Ato 3 non effettuerà la trasmissione di tutti i documenti al Dipartimento Regionale e non avverrà il tempestivo inserimento della nostra pratica, il Consorzio sarà costretto ad interrompere i servizi, avendo esaurito ogni linea di credito con le banche e i fornitori». Anche un acconto, versato nelle casse della Simco, potrebbe tenere buoni gli operatori ecologici, che eviterebbero l’interruzione del servizio. Nella sua risposta il Commissario liquidatore di Simeto-Ambiente, Angelo Liggeri evidenzia che la notizia arriva come un fulmine. Le smentite di Liggeri sono motivate da una nota inviata dalla Simeto-Ambiente alla Regione Siciliana, dove elenca i Comuni che hanno già approvato, attraverso delibere di consiglio comunale o con delibere di giunta, il piano di rientro. I Comuni che hanno già approvato il piano di rientro sono: San Giovanni La Punta, Gravina di Catania, San Gregorio di Catania, Belpasso, San Pietro Clarenza, Nicolosi, Tremestieri Etneo, Biancavilla, Ragalna, Sant'Agata Li Battiati, Adrano. I consigli comunali di Santa Maria di Licodia e Misterbianco hanno invece respinto la delibera di giunta. Per i Comuni di Camporotondo Etneo, Mascalucia, Motta Sant'Anastasia e Pedara, si attendono notizie. «È chiaro – evidenzia il commissario – che tutti i nostri adempimenti sono stati effettuati. Ricordo, inoltre, che le delibere delle singole amministrazioni comunali vengono inoltrate in automatico alla Regione, con la nostra pratica attiva».
fonte Italpress
09 FEBBRAIO 2013
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A CURA DA ANGELA CECERE