SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Pioggia e incuria degli enti pubblici: crollo annunciato per Casa Dorina
INSERITO DA ANGELA CECERE
Roscigno Vecchia, il borgo cade a pezzi: servono 50mila euro ma nonostante gli appelli nessuno ha voluto stanziare i fondi SALERNO - «Casa Dorina», il simbolo di Roscigno Vecchia - il paesino della provincia di Salerno patrimonio dell'Unesco - nel borgo antico disabitato testimonianza della cultura rurale, è crollato. Colpito dalla pioggia e dall'incuria della malapolitica degli enti pubblici, il fabbricato si è sgretolato nella sua parte centrale. Non erano bastati i primi segnali di qualche settimana fa, quando una parte del tetto aveva ceduto mettendo in allarme sia il Comune che la Soprintendenza. Entrambi gli enti aveva predisposto un progetto di messa in sicurezza. Servivano cinquantamila euro, che il sindaco Armando Mazzei aveva chiesto in giro tra Regione, Provincia e Comunità Montana. Addirittura l'erede di quel palazzo, Rocco Alessandro che vive a New York, si era detto disponibile a trasferire la proprietà all'amministrazione municipae. TRA STORIA E RICORDI - Quel borgo non è un luogo qualsiasi. Non solo per le caratteristiche uniche che l'hanno portato ad essere patrimonio dell'Unesco. E' un borgo che ha affascinato registi - da Sergio Staino che nel 1989 girò il paragrafo meridionale di «Cavalli si nasce», come ha raccontato sul Mattino Carla Errico, a Mario Martone che lo scelse per una parte significativa di «Noi credevamo» - e ha scritto pagine importanti della storia. Da qui partirono molti volontari per aderire alla rivolta antiborbonica e piazza Nicotera fu palcoscenico di uno storico scontro tra bande di briganti.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
09 FEBBRAIO 2013
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