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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, schedati i parcheggiatori abusivi E agli automobilisti multa da 300 euro

22 Febbraio 2013, 12:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/22/parcheggiatore_abusivo--180x140.jpg?v=20130222093613

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sanzioni crescenti per i posteggiatori: si parte da 769 euro SALERNO - Un registro dei parcheggiatori abusivi. Non di merito, però. Perchè nella lotta al pizzo sul posto auto, il Comune di Salerno ha deciso di allestire un vero e proprio elenco dei posteggiatori non autorizzati. L'esperimento è già stato avviato, ma senza successo in verità, a Napoli. Per Salerno, invece, l'amministrazione comunale ha predisposto misure molto più drastiche contro gli abusivi. A cominciare dall'inasprimento delle sanzioni che crescono ad ogni multa da parte delle forze dell'ordine. Si parte da 769 più confisca dei soldi incassati, poi si cresce di volta in volta oltre, naturalmente, alla denuncia. VERBALI - Multe anche per gli automobilisti che lasceranno le auto agli abusivi. Per loro una sanzione da trecento euro. «È un fenomeno che ci vede in prima linea - ha dichiarato al Mattino Edoardo Bruscaglin, comandante dei vigili urbani di Salerno - ma la normativa non ci aiuta e per questo siamo costretti solo a multarli e a segnalarli alla Questura».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA RAPINA UNA BANCA: "AVEVO 40MILA EURO DI DEBITI". GIUDICE GLI DÀ SCONTO DI PENA

22 Febbraio 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_danilo_cappelletto.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PADOVA - Una confessione disperata che ha portato il giudice a concedere uno sconto di pena a Danilo Cappelletto, 43enne di San Giorgio in Bosco (Padova) accusato di tentata rapina alla filiale del Banco Popolare di Vicenza a Castelfranco (Treviso). «Sono stato costretto a quel gesto, a rapinare insomma, avevo quasi quarantamila euro di debiti con le banche, senza lavoro da oltre un anno. Mi sono chiesto cosa potevo fare: una rapina. Pensavo fosse la soluzione per la mia vita». Ad incastrarlo le telecamere della banca, che lo immortalano con occhiali scuri e un sacchetto di carta in mano. Per la sua condotta, il gup di Treviso Elena Rossi lo ha condannato a un anno e sei mesi, salvo concedere uno sconto di pena, già diminuita di un terzo grazie al rito abbreviato. Invece degli arresti domiciliari sarà sottoposto al solo obbligo di firma. Il tentativo di rapina risale al settembre scorso, ma Cappelletto era già stato in carcere nel 2003, sempre per rapina. Era entrato in banca dicendo alla cassiera, incinta, che nella sua busta c'era una bomba. La donna rispose che la cassa funzionava a tempo, così Cappelletto abbandonò il suo intento e andò via, ma anche quella volta le telecamere lo immortalarano. Dopo poco l'arresto e la scoperta che nella busta c'erano solo dei bicchieri.

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TORINO RAGAZZINA CADE DA SEGGIOVIA E MUORE A 13 ANNI. DRAMMA IN MONTAGNA IN VALSUSA

22 Febbraio 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_valsusa-ragazzina-inglese-morta.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO ANGELA CECERE

TORINO - Una tredicenne inglese, in vacanza con una comitiva di connazionali a Claviere, in alta Valsusa, è morta questa mattina dopo essere caduta dalla seggiovia su cui si trovava. Immediati i soccorsi di polizia e sanitari del 118, che l'hanno rianimata a lungo sul posto. La ragazzina è morta durante il trasporto all'ospedale di Susa. L'incidente si è verificato intorno alle 9.30, sulla seggiovia che dai 1.760 metri di Claviere porta gli sciatori in quota. La giovane vittima era all'inizio della sua giornata sulle piste e aveva appena inforcato gli sci.

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Droga via mare, anche in wc traghetto

22 Febbraio 2013, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/2/10/746a1e18c4aee11d3af2525fc72e7aa5.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ventitre' arresti tra Napoli e Ischia, sgominata banda NAPOLI, Hashish e cocaina viaggiavano via mare, da Napoli a Ischia, nascosti in luoghi sempre diversi: dalle ruote di scorta delle vetture imbarcate, alla cassetta di scarico del wc di un traghetto. Lo hanno scoperto i carabinieri del comando provinciale di Napoli, nell'ambito dell'inchiesta che ha portato oggi a sgominare, con 23 arresti, una banda dedita al traffico di droga verso l'isola.

FONTE ANSA

22 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI IL GIUDICE BOCCIA IL REDDITOMETRO: "LEDE LA VITA PRIVATA DELLE PERSONE"

22 Febbraio 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_redditometro-befera.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Il redditometro non può sacrificare la sfera privata del singolo cittadino: lo sostiene una sentenza della sezione di Pozzuoli del tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso di un pensionato residente nella cittadina flegrea, assistito dall'avvocato Roberto Buonanno. Il pensionato ha lamentato che attraverso il monitoraggio delle spese si possono conoscere anche gli aspetti più privati della vita del singolo cittadino, includendo anche le spese per cure mediche. E il redditometro finirebbe per passare al setaccio anche le spese per soggetti diversi dal contribuente. Ragioni che il giudice Antonio Lepre - scrivono alcuni quotidiani - ha ritenute fondate costituendo così un precedente giurisprudenziale destinata a far discutere. Il giudice - ha confermato stamani l'avv. Buonanno - ha anche ordinato la cancellazione dei dati acquisiti. Lo stesso Buonanno ha evidenziato come «l'azione della pubblica amministrazione debba essere proporzionata ai fini dell'interesse pubblico che essa persegue». Il redditometro, scrive il giudice Lepre nel dispositivo «non fa alcuna differenziazione tra 'cluster' di 'contribuenti» bensì «del tutto autonomamente opera una differenziazione di tipologie familiari suddivise per cinque aree geografiche». Il cittadino verrebbe privato «del diritto ad avere una vita privata» e di essere «quindi libero nelle proprie determinazioni senza dover essere dover essere sottoposto all'invadenza del potere esecutivo e senza dover dare spiegazioni dell'utilizzo della propria autonomia e senza dover subire intrusioni anche su aspetti delicatissimi della vita privata». Per il giudice Lepre il redditometro finisce anche per accomunare «situazione territoriali differenti in quanto altro è la grande metropoli altro è il piccolo centro e altro ancora è vivere in questo o quel quartiere». Lepre osserva che all'interno «della medesima Regione e, anzi, della medesima Provincia vi sono fortissime oscillazioni del costo concreto della vita, così come altrettanto forti oscillazioni vi possono essere all'interno di un'area metropolitana». Così i «contribuenti delle zone più disagiate perderanno anche, per così dire, il vantaggio di poter usufruire di un costo della vita inferiore in quanto gli sarà imputato in ogni caso il valore medio Istat delle spese». Soddisfatto l'avvocato Buonanno, difensore del pensionato: «La visibilità totale delle attività e dei comportamenti di tutti i cittadini - osserva il legale - non è il simbolo di una società aperta e liberale».

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO ROMA BLINDATA PER L'ULTIMO ANGELUS DI BENEDETTO XVI: ATTESI 200 MILA FEDELI

22 Febbraio 2013, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_ordinepubblico_sanpietro.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Sono attese tra le 150 e le 200 mila persone domenica mattina a piazza San Pietro per l’ultimo Angelus di Papa Benedetto XVI. La macchina organizzativa per l’accoglienza e il deflusso dei fedeli è stata già testata durante la benedizione di domenica scorsa, ieri però la cabina di regia del Campidoglio che soprintende all’evento ha deciso di aumentare il servizio di assistenza dell’Ares 118. Ci saranno più ambulanze e barellieri e due tende da campo allestite attorno alla piazza. Aumentano anche i volontari della Protezione Civile in campo: 300 invece dei 200 di domenica scorsa. Resta invariato invece il numero degli agenti della Polizia Municipale, tra 110 e 120. In tutto, compresa le forze di polizia saranno mille gli uomini in campo. Domenica la Capitale è attesa da un nuovo grande sforzo in termini di organizzazione, l’ultimo Angelus di Joseph Ratzinger infatti cade in concomitanza con il primo giorno delle elezioni politiche e regionali. I seggi domenica apriranno alle 7 di mattina. Anche per questo la viabilità della zona rimarrà invariata, saranno chiuse solo via della Conciliazione e via Traspontina, lasciando aperto Lungotevere. Siamo ancora lontani dai numeri di un evento come la beatificazione di Giovanni Paolo ma si tratta di una sfida organizzativa notevole. La successiva sara' quella dell'udenza in aula Nervi di mercoledi' 27, il giorno prima dell'addio di Benedetto XVI al pontificato, per quell’occasione sono gia' arrivate oltre 30mila richieste per i biglietti di accesso alla sala. Imponente la macchina della sicurezza allestita dalla Questura di Roma, quasi una sorta di prova generale in vista dell’elezione del successore al soglio pontificio. Domenica verranno rafforzate le misure di sicurezza, con l’incremento dei portali di accesso a piazza San Pietro muniti di metal detector, oltre ai dispositivi di controllo utilizzati a mano. Oltre 600 gli uomini delle forze dell’ordine impegnati. Scenderanno in campo artificieri, Polizia di stato e Carabinieri, impegnati già da sabato notte nell’attività di bonifica della zona del Vaticano, con controlli capillari in strada fino all’apertura di tombini e altri luoghi per scongiurare ogni potenziale rischio legato al terrorismo. Prevista anche la presenza di tiratori scelti. In caso di necessità sono già in preallarme agenti provenienti da altre regioni.

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VENEZIA Uccise il padre: la madre si getta nel Naviglio per la disperazione e muore

22 Febbraio 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130222_dolo6.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La donna, 50 anni, lascia una lettera e annuncia all'avvocato l'intenzione di farla finita. Il ragazzo è in ospedale psichiatrico VENEZIA - Non ha più retto. L’hanno vista lanciarsi nel Naviglio dal ponte fra Dolo e Mira, quello vicino alla Ford, ieri pomeriggio attorno alle 16. Nel giro di pochissimi minuti nella zona, all’altezza dell’incrocio tra la strada statale che costeggia il canale e via Badoera, è arrivata una pattuglia dei carabinieri in servizio non molto lontano. Ma al "112" era arrivata anche la chiamata dell’avvocato della donna, alla quale aveva telefonato annunciando l'intenzione di togliersi la vita. Intenzione che è riuscita a portare a termine. La donna da un paio di anni viveva una situazione durissima. Il suo unico figlio si trova in un ospedale psichiatrico giudiziario dopo che nell’aprile del 2011 uccise il padre. Aveva solo 21 anni quando con un coltello da cucina infilzò il genitore fino ad ammazzarlo nel loro appartamento a Dolo. La donna, al momento del delittto, era già separata dal marito e padre di suo figlio. Il giovane è stato comunque dichiarato non imputabile in quanto incapace di mente al momento del fatto. Il processo penale si era chiuso così, ma per il ragazzo si sono aperte le porte dell’ospedale psichiatrico perché giudicato socialmente pericoloso. E sua mamma ieri ha deciso di farla finita buttandosi nelle acque del Naviglio. Malgrado carabinieri e vigili del fuoco, avvisati dall’avvocato, si siano subiti diretti verso l’abitazione della donna, cinquantenne residente a Cazzago di Pianiga, non sono riusciti a salvarla. Dopo aver sfondato la porta d'ingresso, avrebbero trovato una lettera in cui si anticipava il suicidio. I militari si sono messi a perlustrare la sponda e hanno visto la donna trascinata dalla corrente, con un bastone sono riusciti ad agganciarla e portarla fino a riva, mentre uno dei pompieri non ha avuto alcuna esitazione nel gettarsi in acqua per portare in salvo l’aspirante suicida che sembrava dare ancora segni di vita. Un atto generoso che tuttavia non servirà perchè il quadro clinico della poveretta era ormai già estremamente compromesso. Erano le 16.20. I sanitari del Suem, che nel frattempo erano giunti sul posto con un’ambulanza, hanno tentato per quasi un’ora di rianimarla, ma il cuore purtroppo non ha ripreso a battere. A causare il decesso per annegamento, molto probabilmente ha contribuito anche lo stato ipotermico dovuto alla bassa temperatura. Al momento in cui la cinquantenne aveva maturato il tragico gesto, aveva già cominciato a nevicare mentre sin dal mattino spirava una violenta bora gelida che ha contribuito ad abbassare notevolmente la colonnina di mercurio.

FONTE IL GAZZETTINO

22 FEBBRAIO 2013

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI RICORSO AL TAR DEGLI AVVOCATI PER SALVARE IL TRIBUNALE A RISCHIO ANCHE IL GIUDICE DI PACE

22 Febbraio 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Amalfi tribunale
Amalfi tribunale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con una mail a tutti gli avvocati della costiera amalfitana il presidente dell'associazione avvocati della Costa d' Amalfi Josè Lembo di Minori annuncia un ricorso al Tar per salvare il Tribunale di Amalfi. Il ricorso si farà contro la disposizione del presidente del Tribunale di Salerno Ettore Ferrara  che da gennaio ha trasferito dalla sezione staccata di Amalfi i carichi giudiziari su locazioni e materie possessorie e cautelari. Un primo passo per smantellare il Tribunale dalla Divina con conseguente disagio per tutta l'utenza, basti pensare che da Positano e Praiano ci vuole più di un'ora per arrivare al capoluogo, non meglio stanno Ravello e Scala che pur devono passare il Valico di Chiunzi e raggiungere l'uscita di Angri o comunque percorrere la Costiera e arrivare in Tribunale, salvo blocchi di traffico, frane o altre problematiche comuni in un territorio disagiato come il nostro. "Il provvedimento in particolare è stato considerato illegittimo anche da altri Tar in Italia e crediamo che anche il Tar Campania ci dia ragione, ma speriamo in una revoca", spiega l'avvocato Josè Lembo che si sta impegnando per risolvere il problema "Abbiamo chiesto l'aiuto di tutti gli avvocati, ma anche delle amministrazioni comunali". E a proposito di amministrazioni comunali ancora non si sa nulla sul Giudice di Pace, le spese se le dovranno addossare i vari comuni altrimenti lo stesso sarà spostato a Salerno o addirittura a Nocera Inferiore, sciagurata scelta che significherebbe denegare la giustizia per i cittadini. Vi immaginate un ricorso contro una multa di 50 euro quando, oltre alle spese fisse dei contributi unificati, altro capitolo amaro, un cittadino si deve sobbarcare due o tre viaggi andata e ritorno fino a Salerno? 

POSITANO.IT

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PRIMO PIANO TREVISO, ISTRUTTORE DI GUIDA VIOLENTAVA LE GIOVANI ALLIEVE: ARRESTATO

22 Febbraio 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_stupro.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - Un istruttore di una scuola guida è stato arrestato dai Carabinieri di Castelfranco Veneto (Treviso) per violenza sessuale nei confronti di 18 giovani trevigiane che partecipano ai corsi per conseguire la patente B. L'uomo, dipendente del Comune di Crespano del Grappa (Treviso), nel tempo libero esercitava la professione di insegnante di guida presso una scuola locale. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia di due giovani che hanno riferito ai carabinieri che quando erano alla guida dell'auto l'istruttore andava oltre il suo ruolo, venendo molestate sessualmente con atti che non lasciavano dubbi di interpretazione. L'Arma ha così svolto una serie di accertamenti che hanno confermato quanto dichiarato nelle denunce, scoprendo che oltre alle due giovani c'erano altre 16 vittime delle violenze sessuale del 48enne, che è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della magistratura trevigiana.

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBRAIO 2013

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SEZ VARIE NEWS fidelity house

22 Febbraio 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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