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SEZIONE VARIE NEWS ROMA ASSTAGRAM, SU FACEBOOK IL "LATO B" DELLA RETE

30 Gennaio 2013, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_asstagram-lato-b-facebook.jpg

 

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ROMA - "Le foto del tuo sedere sono più belle se ritoccate con Instagram, mandacele", quasta la presentazione di un gruppo su Facebook dedicato alla raccolta di fotografie con un unico tema. Alla pagina, che viene spesso sospesa a causa delle normative del social network, si possono inviare le proprie immagini, e a giudicare dal quantitativo di fotografie caricate l'iniziativa deve aver trovato un buon seguito tra i fan.

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA: TORNA A CASA UBRIACO DOPO L'ADDIO AL CELIBATO. POLIZIA LO ARRESTA

30 Gennaio 2013, 14:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_addio-celibato-ubriaco.jpg

 

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GENOVA - Festeggia un pò troppo l'addio al celibato, si oppone ai poliziotti che tentano di calmarlo e finisce in manette. La data del matrimonio è prevista per il giorno di San Valentino e lo sposo ieri sera ha incontrato gli amici per l'addio al celibato. Ma durante i festeggiamenti, l'uomo, un genovese di 50 anni pluripregiudicato, ha alzato un pò troppo il gomito e, poco prima delle 20.30, in via dei Landi, a Genova, rientrando a casa dalla convivente, una rumena di 22 anni, ha cominciato a dare in escandescenze, arrivando a infrangere la vetrata del portone di ingresso e una finestra del vano scale. Gli agenti, immediatamente giunti sul posto, hanno tentato di calmare il futuro sposo ma questo li ha insultati, divenendo sempre più violento. I poliziotti, con difficoltà, sono riusciti a immobilizzarlo e a caricarlo sulla volante. L'uomo è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato e segnalato per il rifiuto di fornire le proprie generalità ed ubriachezza.

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA AGGREDIRONO AMICO CON 40 COLTELLATE: CONDANNATI I GENITORI. "EDUCATI MALE"

30 Gennaio 2013, 14:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_cristina-balzano-tit.jpg

 

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GENOVA - I loro due figli avevano accoltellato e quasi ucciso il compagno della band per un futile motivo: suonava troppo lento. Per questo nei giorni scorsi il tribunale di Genova ha condannato due genitori a versare la somma di 822 mila euro a quel ragazzo sul cui corpo 40 coltellate hanno lasciato un'invalidità al 60%. Il giudice ha ritenuto quei genitori colpevoli di non aver educato bene i figli. La vicenda è raccontata da «Il Secolo XIX». I fatti per cui è arrivata la condanna risalgono al dicembre 2008. Cristina Balzano, allora 19 anni, e 'leader' di una banda musicale dark, accoltellò nei vicoli un componente del gruppo per futili motivi. Lo colpì, con l'aiuto del fratello Andrea, sedicenne all'epoca dei fatti, con una quarantina di coltellate. Un tentato omicidio senza una vera ragione: «Suonava troppo lento e rovinava la canzone che stavamo facendo per commemorare la morte di un nostro amico scomparso in un incidente», spiegò Cristina agli investigatori. Ora dovranno pagare i genitori. Riferendosi al fratello di Cristina, che era sempre stato irreprensibile, il giudice scrive che questo «prova al massimo il corretto comportamento in ambito scolastico e il rispetto degli orari», ma «non costituiscono prove idonee a contrastare l'evidente carenza o inefficacia di educazione al rispetto dell'altro, che si desume dalle modalità e dalle motivazioni del delitto». Il tribunale sostiene anche che quella personalità «disarmonica» e dai tratti «narcisistici», trova origine «nelle oggettive carenze dell'attività educativa».

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS SORA – Centro Studi ‘Patriarca’, gli incontri di febbraio

30 Gennaio 2013, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il Centro Studi ‘Patriarca’ di Sora ha reso noto il calendario dei propri incontri culturali in programma per il mese di febbraio 2013 (nella foto il Presidente, prof. Luigi Gulia). Si comincia già venerdì 1 con la relazione di Gianni Gasbarrini Fortuna dal titolo “Il territorio frusinate. La paleostoria, il dominio di due Stati sovrani, l’epoca postunitaria” (Biblioteca Comunale ore 16,30; quindi, martedì 5 (stessa ora e stessa location del precedente) “Centenari di poesia” a cura di Marcello Carlino. Venerdì 8 “Il discorso sulla servitù volontaria”, con Anna Natalia; giovedì 14 Gioacchino Giammaria presenta il libro “Intorno al sacro”. Anche questi ultimi due eventi si terranno alle 16,30 in Biblioteca.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

30 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS ISOLA DEL LIRI – Tarsu, Ici e Cosap: accertamenti in corso

30 Gennaio 2013, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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In merito agli avvisi di accertamento TARSU, ICI, COSAP, in corso di notifica da parte della Società Gosaf Spa, l’Amministrazione Comunale di Isola del Liri, tramite l’Assessorato al Bilancio e ai Tributi, dott.ssa Antonella Di Pucchio, tiene a precisare quanto segue: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini, in riferimento agli avvisi di accertamento emessi dalla Società Gosaf Spa ed in corso di notifica in questi giorni. Abbiamo ritenuto, pertanto, opportuno fornire ai cittadini un supporto al fine di valutare la legittimità e la fondatezza dei predetti avvisi. A tale scopo il Comune si è prontamente attivato per dare esaustive e puntuali risposte rispetto alle sollecitazioni stesse. Questa amministrazione comunale, infatti, consapevole dei disagi e delle difficoltà dei cittadini, in un momento di grave crisi economica, informa i destinatari degli “avvisi di accertamento”, che si è attivata per poter dare tutta l’assistenza necessaria a coloro che hanno ricevuto i suddetti “avvisi” anche se gli stessi non sono stati elaborati dagli uffici dell’Ente. Gli utenti potranno dunque beneficiare dell’assistenza dell’Ufficio Tributi comunale che, per questa evenienza, sarà aperto al pubblico anche nella giornata di mercoledì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. L’Amministrazione seguirà tutto l’iter delle procedure intervenendo tramite l’Ufficio qualora vi fossero errori ed incongruenze negli avvisi stessi e segnalandoli alla ditta Gosaf, onde evitare eventuali richieste di tributi non dovuti. Ovviamente per i contribuenti sarà possibile tanto la rateizzazione degli importi accertati che l’esenzione da sanzioni ed interessi nei casi previsti dalla normativa vigente, benefici questi che dovranno essere richiesti direttamente alla ditta Gosaf».

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

30 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS COLLEFERRO – Gaia e Comuni morosi, Cacciotti furente

30 Gennaio 2013, 12:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.ilgiornalenuovo.it/wp-content/uploads/2012/12/cacciotti.gif

 

 

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“I soliti Comuni continuano a non pagare, le casse sono quasi vuote e gli stipendi ancora una volta a rischio. Bisogna dire basta a questi giochi! Mi appello al loro senso di responsabilità, se ce n’è ancora”. Il sindaco di Colleferro Mario Cacciotti (foto) chiama in questione il Gaia e i Comuni morosi sulla mancata corresponsione dello stipendio ai lavoratori del Consorzio di raccolta dei rifiuti urbani che serve una ventina di Comuni del Lazio. Busta paga che non solo tarda ancora a venire ma non si sa se e come potrà essere consegnata. “Il Gaia deve assumersi le sue responsabilità – dice in proposito Cacciotti – così come i Sindaci morosi che da anni insistono a non versare il dovuto, ma non dimenticano di riscuotere regolarmente la tarsu dai loro cittadini. La storia si ripete uguale. Ci troviamo di nuovo con una morosità di 50 milioni di euro mentre le casse sono quasi vuote e a farne le spese sono i lavoratori che, nonostante il lavoro svolto, non possono portare a casa un euro! Ma ad essere danneggiati sono anche quei Comuni, come il nostro, che fanno i salti mortali per essere in regola coi pagamenti, proprio per non pesare su una situazione che sappiamo già complicata. Adesso è ora di dire basta! Sono vicino ai lavoratori del Gaia e voglio che sappiano che li sosterrò, affinché si provveda a pagargli al più presto il dovuto. Se da qui a breve la situazione non cambia – conclude il Sindaco – non escludo di poter prendere delle iniziative autonome, anche forti, per fare in modo di sbloccare questa insostenibile situazione”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

30 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS ALATRI – Rogo in casa, grave un bambina

30 Gennaio 2013, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Paura nella serata di ieri ad Alatri per un incendio che si è sprigionato all’interno di una casa in località Fiura. Quattro i feriti, tra questi due bambine di 18 mesi e 4 anni. La più piccola è ricoverata in gravi condizioni a Roma per intossicazione. La casa si è riempita di fumo. Ingenti i danni all’abitazione anche se non ci sono state conseguenze strutturali. L’allarme è stato lanciato dai vicini di casa. Nell’abitazione con le due sorelline c’erano anche la mamma e la nonna. Dai primi accertamenti sembrerebbe che a causare l’incendio sia stato un cortocircuito.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

30 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS E-mail Stampa Condividi Al di là di quel cancello cancellate dignità e libertà

30 Gennaio 2013, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6441390.1359539758!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Emozioni e pensieri dei ragazzi livornesi in visita a Auschwitz. «Vedere i forni crematori ci ha lasciato senza parole» Martina Adamo, Virginia Ciangherotti, Rachele Rossi, Alessia Serluca con il prof Luca Pedroni "La nostra memoria scioglierà la neve" «Arbeit Macht Frei», il lavoro rende liberi. Questa era la frase che accoglieva coloro che alla libertà avrebbero dato addio per sempre. E, insieme alla libertà, avrebbero dato addio anche alla dignità e alla propria identità. Per noi attraversare il cancello di ingresso e oltrepassare le parole battute nel ferro, profonde e terribili allo stesso tempo, pensare ai volti di coloro che, ignari di ciò di cui sarebbero stati vittime, entravano con i bagagli pieni di illusioni e di speranze, nonostante le difficoltà del viaggio appena compiuto, ci immerge in una fitta nebbia d'angoscia. Quegli stessi bagagli, che con fatica avevano portato con sé e che contenevano la loro identità, oggetti personali, sprazzi di vita quotidiana sono adesso contenuti all'interno dei blocchi del campo in cui è stato allestito un museo. In questi blocchi, appesi sulle pareti, volti di uomini e donne dagli occhi spauriti, sembrano implorare "Aiuto": cumuli di occhiali, scarpe, vestiti di bambini, bambole, spazzole, testimoniano l'ingenua convinzione di poter cambiare vita che avevano i deportati; cumuli di capelli ammassati e intrecciati tra di loro che dimostrano invece le reali intenzioni materialistiche dei nazisti. Quegli occhiali, quelle scarpe, quei capelli, servivano infatti soltanto ad arricchire donne e uomini del Reich. E rimane lì una bambola abbandonata, senza vestiti e senza capelli, sicuramente come la bambina a cui apparteneva. Tutti sappiamo bene che cosa sono i forni crematori, certo, ormai abbiamo assimilato questo concetto ed è per questo forse che lo diamo per scontato, per "normale"... ma entrando in queste stanze, che troviamo descritte in così tanti libri, film e documentari, abbiamo iniziato a ripensare al loro significato, al loro ruolo in maniera chiara. Semplicemente erano delle stanze, fornite di grandi forni, in cui degli "addetti", uomini-prigionieri trasformati in automi, trasportavano i cadaveri di migliaia di persone fra cui donne, bambini, anziani che avevano subito le atrocità più terribili e che erano stati assassinati come insetti nelle camere a gas. Il fumo che usciva dai camini era una speranza ma anche un presagio di morte per tutti gli altri detenuti. I muri sono ancora neri e nell'aria sembra rimasto l'odore che tutti i sopravvissuti ricordano, l' odore che aleggiava costantemente su tutto Auschwitz. La morte incombe cupamente anche sui blocchi 10 e 11: fra i due edifici si erge il muro di fronte al quale centinaia di detenuti hanno perso la vita. Il muro della morte, per molte persone, è stata l'ultima immagine del mondo. Bastava un niente, spesso anche solo il capriccio di una Ss, per essere chiusi nelle prigioni del blocco 11, sottoposti a torture, esperimenti di ogni genere, costretti a passare intere giornate in celle dove non era possibile muoversi per giungere poi alla fucilazione o ad una morte lenta e atroce. E' inutile dire che vedere tutto ciò ci ha lasciate senza parole e ci ha fatte pensare ancora una volta alla fortuna che abbiamo di vivere come viviamo e al ruolo importante che abbiamo nella lotta contro chi vuole dimenticare o nascondere la verità e contro quelli che addirittura non la riconoscono ancora come tale. (L'articolo è stato scritto da Martina Adamo, Virginia Ciangherotti, Rachele Rossi, Alessia Serluca dell’Isis Niccolini/Palli. Oltre a loro sono sul treno altri studenti di istituti cittadini: Francesca Rum, Ginevra Guarnotta, Felicia Tortora, Niccolò Pagni, Martina Sivieri, Matteo Carnevale, Manuel Nigiotti, Maria Josè Marconcini, Francesca Moschella, Giorgia Chiavacci, Giulia Contu, Camilla Paretti, Federico Ficarra, Giorgio Boccone, Valerio Trafeli, Sheila Canessa).

FONTE IL TIRRENO

30 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO L’istituto Vespucci-Colombo è ancora freddo e vuoto

30 Gennaio 2013, 12:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6441430.1359540181!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Gli studenti hanno deciso di non entrare in classe dopo aver verificato che il guasto all’impianto di riscaldamento non era stato ancora sistemato LIVORNO. Aule deserte questa mattina all’istituto Vespucci-Colombo. Gli studenti si sono trovati regolarmente fuori dall’istituto tecnico alle 8, ma dopo aver verificato che i termosifoni non erano ancora in funzione hanno mantenuto fede alla promessa fatta ieri pomeriggio e hanno deciso di non prendere parte alle lezioni. Il guasto alla caldaia (che aveva provocato il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento a partire da sabato scorso) era stato risolto nel tardo pomeriggio di ieri dai tecnici della Provincia. Proprio stamani era prevista l’accensione della caldaia riparata, ma proprio all’ultimo momento è saltato fuori un nuovo inconveniente. Gli addetti ai lavori, infatti, hanno trovato dell’acqua che era penetrata nell’impianto, cosa che ha impedito l’immissione del gasolio e, di fatto, impedito l’accensione dei termosifoni. I rappresentanti d’istituto alle 8 sono entrati a scuola, trovando però le aule fredde come nei giorni precedenti. A quel punto è scattata la decisione di tornare a casa. Scelta condivisa dalla maggioranza dei circa 600 studenti della sede di via Chiarini (sarebbero entrati solo pochi ragazzi delle prime e seconde classi). La preside dell’istituto, Cristina Grieco, intanto fa sapere che i tecnico sono nuovamente al lavoro sulla caldaia. Le operazioni dovrebbero concludersi al massimo nel pomeriggio e, dunque, domani dovrebbe essere garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

FONTE IL TIRRENO

30 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Oggi i funerali di Angelo, la salma arrivata in duomo

30 Gennaio 2013, 12:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6441323.1359537721!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Proclamato il lutto cittadino. Le esequie del bambino morto nell’incendio di Salviano sono previste alle 15.30 e saranno officiate dal vescovo LIVORNO. La salma di Angelo è arrivata intorno alle 9,30 in duomo dove, nel pomeriggio, riceverà l’ultimo saluto da chi lo conosceva e da chi ha imparato ad amarlo dopo la tragedia di venerdì scorso, quando il fuoco nel suo appartamento di Salviano l’ha strappato, a soli nove anni, all’affetto della famiglia. I funerali di Angelo D’Alessandro saranno officiati dal vescovo di Livorno monsignor Simone Giusti. In concomitanza con l’addio ad Angelo oggi è stato proclamato dal sindaco Alessandro Cosimi il lutto cittadino a Livorno. Chi vorrà potra salutare Angelo per tutta la mattina recandosi presso la camera ardente in duomo.

FONTE IL TIRRENO

30 GENNAIO 2013

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