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NEWS ITALIA E MONDO Sanremo, si lavora al cast In arrivo Balti, Refaeli e Gere

19 Gennaio 2013, 19:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L’annuncio ufficiale su chi salirà
sul palco arriverà il 4 febbraio

sanremo

A poco meno di un mese dalla partenza del festival di Sanremo 2013, bocche cucite sul cast e sugli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston. A quanto si è appreso Fabio Fazio voleva sul palco Jovanotti, che però avrebbe declinato l’invito. Sembra confermato invece l’arrivo di due top model: Bianca Balti e Bar Refaeli. Ma sarebbe Richard Gere il vero asso nella manica di Fazio. A rivelare l’indiscrezione è il settimanale “Gente”.

 

Per l’annuncio ufficiale dei personaggi che animeranno la più attesa manifestazione canora italiana, bisognerà aspettare il 4 febbraio. È infatti slittata la tradizionale conferenza stampa sul cast, prevista il 23 gennaio a Sanremo. «Abbiamo deciso di cambiare strategia di comunicazione», dice in serata all’ANSA il direttore di Rai1 Giancarlo Leone. Gere - sostiene Gente - sarà ospite della serata finale, presenterà il suo nuovo film “Arbitrage” e duetterà con Luciana Littizzetto in quello che si preannuncia come uno dei momenti caldi della kermesse. Archiviata, invece, la presenza di Penelope Cruz.

 

«Oggi non possiamo svelare i nomi - spiega Leone all’ANSA - Storicamente tre settimane prima del festival si davano solo alcuni “bocconcini” per sfamare i giornalisti. Ma Fazio ha una sua morale, e anch’io. Ci siamo chiesti perché dire alcune cose e non altre? E così il 4 febbraio vi diciamo tutto, ospiti e cast. Ci fa comodo, faremo una campagna promozionale facendo vedere al pubblico chi avremo. Sono certo che sarà una cosa molto bella», aggiunge Leone, sottolineando tra l’altro che «alcuni ospiti più grossi per motivi contrattuali non si possono dire prima di una certa data».

 

Quel che’ è certo è che Fazio, se da un lato vuole innovare e invita anche tre Big pescati dai talent show (Chiara Galiazzo, Marco Mengoni e Annalisa Scarrone), dall’altro vuole festeggiare il festival e la sua storia. Ecco quindi spiegata la presenza di Toto Cutugno nella serata di martedì, dei Ricchi e Poveri mercoledì e di Al Bano giovedì. Sul sito del festival si possono votare le canzoni dei tre habituè dell’Ariston, i quali sul palco canteranno i brani più votati. L’Amarcord del festival che fu culminerà poi il venerdì nella serata Sanremo Story, quando i Big canteranno le canzoni più rappresentative del festival.

 

Per quanto riguarda il capitolo superospiti, le due settimane di “sospensione”, prima di Natale, durante le quali era girata l’ipotesi di far slittare il festival per via delle elezioni, non hanno certo giovato alla campagna acquisti. E così è sfumata la partecipazione di Penelope Cruz. E ci sarebbero stati contatti tra Fazio e Laetitia Casta, già al suo fianco nell’edizione 1999. Chissà se andrà in porto.

È saltato poi il progetto che vedeva il ritorno della coppia di Anima mia, Fazio-Baglioni, nella serata del 15 febbraio: non è chiaro se perché il cantautore romano ha impegni in sala di registrazione, o per un’eccessiva richiesta economica.

E se tra i superospiti potrebbe arrivare il giovane cantautore israeliano Asaf Avidan, sul palco si alterneranno molti ospiti sportivi. E nella giuria di qualità, secondo quanto si è appreso, ci saranno il presidente Nicola Piovani, scrittori come Paolo Giordano, e la compositrice e pianista Rita Marcotulli.

di Kulikova Ksenia

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CULTURA E SPETTACOLI Sfregiato il direttore del Bolshoi

19 Gennaio 2013, 19:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Lotte di potere e faide interne dietro i due sconosciuti che hanno gettato acido sul volto di Filin

sergio trombetta

Sembra incredibile un attentato contro il direttore di una compagnia di ballo. Ma a Mosca è successo. Un uomo giovedì sera ha gettato dell’acido sul volto di Sergej Filin, 43 anni, dal marzo del 2011 direttore del balletto del Bolshoi. L’artista è ora ricoverato con ustioni di terzo grado e rischia di perdere la vista. Ieri sera è stato trasportato in un ospedale di Bruxelles specializzato nella cura delle ustioni. Filin è stato aggredito da due sconosciuti, di cui uno col viso mascherato, che gli ha spruzzato dell’acido in faccia mentre tornava a casa dopo un ricevimento in occasione dei 150 della nascita del regista e teorico teatrale Stanislavski. I fatti sono stati ricostruiti da Filin stesso per gli inquirenti e raccontati con molti particolari in una intervista esclusiva al canale televisivo russo Ren.

 

Che l’attentato sia legato alla sua posizione di capo di una delle più famose compagnie di danza del mondo non ha dubbi nessuno. L’ipotesi è stata avvallata dalla direzione del teatro attraverso la portavoce, Ekaterina Novikova, secondo la quale Filin subiva «minacce costanti» da quando - nel marzo 2011 - ha ottenuto l’incarico al Bolshoi. Telefonate minatorie e azioni di sabotaggio alla sua auto erano quasi all’ordine del giorno. Di recente avevano attaccato la sua pagina Facebook e diffuso informazioni per screditarlo agli occhi della direzione del teatro. «Aveva avuto litigi coi suoi predecessori - ha spiegato la Novikova - ma non avremmo mai pensato che una guerra di ruoli, e non una per il controllo di proprietà immobiliari o petrolifere, potesse arrivare fino a questo livello criminale».

 

Danzatore elegante, perfetto nei ruoli di principe ma anche protagonista di commedie come Don Chisciotte o Limpido Ruscello, dove si esibiva in una esilarante danza notturna sulle punte travestito da silfide, Sergej Filin ritiratosi dalla carriera di ballerino era stato nominato a capo della compagnia del Teatro d’opera e balletto Stanislavskij. Era stato poi richiamato nel 2011 alla direzione del Bolshoj in un momento cruciale che spiega molto bene il clima interno al teatro.

 

Il direttore generale del teatro Anatolij Iksanov voleva nominare Machar Vaziev attualmente responsabile del balletto della Scala, che però aveva declinato l’invito. Come riserva Iksanov pensava a Gennadij Janin , ex ballerino e assistente alla direzione del balletto. Ma poco dopo che era stato fatto circolare il nome, una settimana prima dello scadere della carica di Burlaka, il precedente direttore, mezzo mondo della danza aveva ricevuto una mail anonima con foto di Janin di contenuto pornografico. Janin era stato dimissionato e pensionato. Tutti davano per imminente la nomina di Nikolaj Ciskaridze, stella della compagnia, quando la scelta cadde su Filin. Ciskaridze, non ha rinunciato al suo progetto, sostenendo una petizione, firmata da un gruppo di suoi fan, rivolta al presidente Putin perché nominasse il danzatore georgiano al posto di Filin.

 

Ma c’è da credere che i motivi dell’attentato vadano cercati in un raggio più ampio rispetto a quello indicato da Novikova e Iksanov. Come ha spiegato molto duramente su Facebook Aleksej Ratmanskij, che ricoprì la carica di direttore dal 2004 al 2008, attualmente è coreografo residente all’American Ballet Teatre a New York: «La disgrazia capitata a Filin non è casuale. Il Bolshoi soffre di molte malattie. È un disgustoso pozzo nero pieno di gente legata da amicizia con gli artisti, speculatori, bagarini, fan mezzi matti pronti a tagliare la gola ai rivali dei loro favoriti, cinici hackers, bugie sulla stampa, e scandalose interviste dei collaboratori del teatro. La mancanza di un’etica teatrale ha rovinato poco a poco il Bolshoi. Questa è la vera disgrazia di un grande teatro».

di Kulikova Ksenia

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO, DÀ FUOCO ALL'AUTO PER UCCIDERE LA MOGLIE: "NON LAVI LA TUTA" -

19 Gennaio 2013, 17:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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TREVISO - «Sono preoccupato per i miei figli e per mia moglie. Non avevo intenzione di ucciderla». Queste le poche dichiarazioni rilasciate al pm da Andrea Loro, 32enne di Loria, dopo aver cercato di ammazzare la moglie Matilde Ardia dando fuoco all'auto dopo aver fatto perdere i sensi alla donna. Al magistrato ha confessato quanto accaduto nella serata di giovedì, si è detto pentito ma avrebbe anche ammesso che l'intenzione era quella di sbarazzarsi della madre dei suoi figli, con la quale si era arrabbiato perché non gli aveva lavato la tuta da calcetto. IL TENTATO OMICIDIO Ha tentato di soffocare la moglie e, convinto di esserci riuscito, l'ha caricata in auto inscenando un incidente dando fuoco alla vettura. Non aveva calcolato due dettagli, però: primo, la moglie non era morta ma solo svenuta, secondo, proprio le fiamme e il fumo le hanno fatto riprendere i sensi, permettendole di salvarsi. La donna, infatti, dopo essere uscita dall'auto, ha dato l'allarme e chiamato soccorsi: ora è ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale di Padova. Gli investigatori la risentiranno appena le sue condizioni lo renderanno possibile. Dopo la denuncia della donna i carabinieri hanno fermato il marito. A un certo punto, secondo la ricostruzione della vicenda emersa dalle indagini, sulla base anche di elementi che gli investigatori hanno definito «inconfutabili», l'impiegato avrebbe fatto finire la vettura contro un traliccio e una volta sceso avrebbe inscenato l'incidente e dato fuoco all'auto usando della benzina. Quando le fiamme hanno cominciato ad avvolgere l'abitacolo, la donna si è però ripresa e accortasi di quanto stava avvenendo è riuscita ad uscire e a fermare un passante, pare raccontando quanto le era successo. È così scattato l'allarme e sul posto, oltre a una ambulanza, sono arrivati i carabinieri.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TRENTO, GRAVE UN BIMBO DI 9 ANNI: PERDE IL CONTROLLO DEGLI SCI E SI SCHIANTA

19 Gennaio 2013, 17:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_sci.jpg.jpg

 

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TRENTO - Sono molto gravi le condizioni di un bambino di 9 anni, che ha perso il controllo degli sci ed è scivolato fino a schiantarsi contro un albero. Il piccolo era in vacanza con i genitori nella località sciistica di Folgarida, in Trentino. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasporto via elicottero in "codice rosso". Romano, si trovava nella zona per una settimana bianca, ha perso il controllo degli sci ed è uscito dal tracciato schiantandosi dopo alcuni metri contro un albero, ieri pomeriggio mentre stava scendendo lungo la pista Mastellina. Dopo i primi soccorsi prestati dai carabinieri sciatori della stazione di Marilleva, il bambino è stato trasportato in "codice rosso" con l'elicottero del 118 all'ospedale Santa Chiara di Trento.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TRENTO, PALPEGGIA E MOLESTA 2 DONNE: ARRESTATO UOMO 27ENNE MAROCCHINO

19 Gennaio 2013, 17:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_violenza.jpg

 

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TRENTO - Non si è accontentato di molestare una donna, bensì due. Il primo episodio riguarda una ragazza che rincasava la notte e sul portone si è trovata un uomo che l'ha bloccata e palpeggiata, ma appena si è messa ad urlare è fuggito. È accaduto ad una giovane di 27 anni a Trento il 3 dicembre scorso e i carabinieri ora hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare della Procura un giovane di 28 anni, Hasmaoui El Haj, originario del Marocco e regolare in Italia. Un secondo episodio analogo, secondo le accuse formalizzate dagli inquirenti, aveva riguardato una donna di 35 anni, avvicinata di mattina, sempre nella stessa zona, alla periferia nord di Trento. Le indagini proseguono per verificare se il giovane sia stato protagonista di altri fatti del genere.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GIALLO A GORIZIA, 38ENNE TROVATO MORTO IN STRADA: "HA LA TESTA FRACASSATA"

19 Gennaio 2013, 16:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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GORIZIA - Giallo in provincia di Gorizia. Il cadavere di un uomo, Riccardo Degrassi, 38 anni, è stato rinvenuto nella notte da un operatore ecologico a Monfalcone (Gorizia), nel quartiere di Panzano. Dalle prime informazioni fornite dai Carabinieri, che indagano sul caso, la vittima, ritrovata con la testa fracassata in strada, sarebbe stata colpita da un vaso di terracotta. Secondo una prima ricostruzione, l'omicidio potrebbe essere scaturito da una lite, degenerata. I militari dell'Arma stanno setacciando l'area nel quale è stato rinvenuto il corpo dell'uomo, che lavorava nel porto di Monfalcone.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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ANTEPRIMA PRIMO PIANO BOLOGNA, NEONATA ABBANDONATA IN UN CASSONETTO: "LA PICCOLA È IN FIN DI VITA"

19 Gennaio 2013, 16:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_cassonetto.jpg

 

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BOLOGNA - Dopo il drammatico ritrovamento della neonata in un cassonetto in una via di Bologna ora si cerca il resposabile. La squadra Mobile, che indaga sotto la direzione del Pm Stefano Orsi per trovare la madre della neonata lasciata in un cassonetto in un vicolo nel centro di Bologna, dopo un lungo sopralluogo con la polizia Scientifica ha repertato il materiale trovato nel cassonetto, in particolare il sacco di iuta dove era stata infilata la piccola, con asciugamani e coperte di pile intrisi di sangue. Nel sacco c'erano anche alcuni pezzetti di carta. Da questi ultimi, se dovessero essere trovate impronte o altri particolari, potrebbe arrivare qualche elemento utile all' identificazione della donna. Gli investigatori ipotizzano che si tratti di qualcuno che gravita o abita nella zona e hanno già cominciato a visionare i filmati delle telecamere e a sentire persone che potrebbero avere visto qualcosa. Verifiche sono state fatte alla vicina sede della Caritas. Anche per la polizia, chi ha lasciato la bambina nel cassonetto voleva ucciderla: il sacco nel quale era stata infilata, infatti, era chiuso ermeticamente con una zip. LE CONDIZIONI La bambina pesa 2,794 kg e «presenta condizioni cliniche generali di non immediata gravità». Lo spiega il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, in un bollettino sulla neonata trovata in un cassonetto. La bimba alle 12.15 «è stata accompagnata da un'ambulanza del 118 al pronto soccorso pediatrico», dove «le sono state prestate le prime cure». Successivamente «è stata ricoverata nel reparto di Terapia intensiva neonatale diretto dal prof. Giacomo Faldella, dove è stata sottoposta agli accertamenti ed esami clinici necessari e dove viene costantemente monitorata. La bambina risulta verosimilmente nata a termine». IL RITROVAMENTO Una neonata è stata trovata, viva, dentro un cassonetto dell'immondizia in via Carbonara, un vicoletto nel centro storico di Bologna. La piccola, una femmina di pelle bianca, era avvolta in una sorta di sacchetto ed è stata portata in gravi condizioni all'ospedale Sant'Orsola. A chiamare i soccorsi è stato un passante, che ha sentito dei lamenti provenire dal cassonetto. L'uomo pensava che si trattasse di un gattino, ha spiegato alla polizia, poi con l'aiuto di un altro passante ha guardato nel bidone e ha scoperto la piccina. La neonata è stata raccolta e portata in un vicino garage fino all'arrivo dell'ambulanza. La polizia ha avviato subito le ricerche per trovare la madre. Del fatto si sta occupando la squadra Mobile. È stato avvisato anche il pm di turno Stefano Orsi, che aprirà un fascicolo d'inchiesta per abbandono di minori, mentre per valutare altri reati bisognerà attendere di conoscere le condizioni di salute della bambina. La piccola era dentro una sorta di sacca chiusa con una cerniera, avvolta in coperte e altri stracci, sporchi di sangue. Le sue condizioni hanno fatto ritenere che fosse stata partorita da pochissimo. Per questo gli agenti hanno iniziato a perlustrare le viuzze circostanti. Il cassonetto si trova in via Carbonara, un vicoletto a pochi passi dalla sede della Caritas, in via Sant'Alò, e dal cancello posteriore della Curia. Ci sono diverse telecamere nella zona. TENTATO OMICIDIO «La Procura procede per tentato omicidio». Lo rende noto il procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna Valter Giovannini, in riferimento alla neonata trovata in un cassonetto. «Quanto è avvenuto - prosegue - è un atto di grande crudeltà. L'invito alla madre è di presentarsi al pronto soccorso per essere assistita, potendo ella stessa soffrire di postumi seri post-parto». «Solo una volta individuata la donna - continua Giovannini - si potrà valutare l'ipotesi di tentato infanticidio, che presuppone un totale stato di abbandono materiale e psicologico connesso al parto». La bambina aveva il cordone ombelicale strappato, non annodato. Elemento che dice agli investigatori che la volontà omicidiaria è fuori discussione, perchè non è stata fatta neppure la più elementare operazione per evitare la fuoriuscita di sangue. La piccola era in condizioni di ipotermia. La squadra mobile della polizia ha già acquisito le immagini delle telecamere e sta verificano quando era stato vuotato il cassonetto. È probabile che la bambina, in un sacco di iuta chiusa, sia stata gettata in mattinata.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PHILADELPHIA PICCHIA UNA DONNA E LA GETTA SUI BINARI DELLA METROPOLITANA. CHOC IN USA

19 Gennaio 2013, 16:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_metroo.jpg

 

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PHILADELPHIA - La polizia di Philadelphia, in Pennsylvania, ha arrestato un uomo che ha spinto una donna sui binari della metropolitana nel quartiere di Chinatown. La donna ne è uscita illesa, mentre il folle è stato incastrato dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza. Nel filmato diffuso su internet si vede l'uomo avvicinarsi e chiederle un accendino in prestito. Poco dopo, lo si vede picchiarla, afferrarla per le caviglie e spingerla giù dalla banchina per poi fuggire

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO FOGGIA ANDREA, BIMBO DI 4 MESI MORTO IN OSPEDALE: "FORSE QUESTO È UN CASO DI MALASANITÀ

19 Gennaio 2013, 16:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_bimbo.jpg.jpg

 

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FOGGIA - La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un'inchiesta sulla morte di Andrea Cellamare, il bambino di 4 mesi di Foggia, morto il pomeriggio del 21 dicembre scorso all'ospedale 'Bambino Gesù' della capitale, dopo quella che il legale della famiglia del piccolo, l'avvocato Michele Sodrio, definisce, parlando con l'Adnkronos, «una autentica odissea». I magistrati romani hanno aperto il fascicolo in seguito alla segnalazione dei sanitari, ordinando anche l'autopsia. Il giorno dopo anche il padre di Andrea ha presentato una denuncia ai carabinieri e, tramite il suo legale, ha chiesto di trasferire l'inchiesta alla Procura di Foggia, oltre che di individuare le cause della morte e di sequestrare le cartelle cliniche di tutti gli ospedali nei quali è stato portato. A Roma il piccolo Andrea, nato il 17 agosto scorso, è giunto dopo una lunga e penosa trafila. I primi problemi sono sorti verso il 18-19 novembre: il bambino presentava vomito e diarrea. Il pediatra di famiglia ha diagnosticato una gastroenterite e ha prescritto una cura di ferro e di fermenti lattici. Ma i problemi non si sono arrestati. «Il bambino era nato sanissimo», spiega l'avvocato Sodrio. Così i genitori si sono rivolti agli Ospedali Riuniti di Foggia dove Andrea è rimasto ricoverato per una settimana fino al 13 dicembre. Anche lì è stata diagnosticata una gastroenterite. Secondo quanto sostiene il legale, «in quella settimana di degenza, nel reparto diretto dal dottor Antonio Longo, non è stata fatta alcuna cura, nè una analisi approfondita ma soltanto un esame del sangue». Alla fine è stato individuato un valore delle transaminasi più alto del normale che denotava qualche probabile problema al fegato. LA DIAGNOSI «Andrea è stato dimesso con una diagnosi di gastroenterite - continua l'avvocato Sodrio - nonostante le proteste dei genitori e una furibonda lite del padre con il dirigente medico». «Noi facciamo i medici voi fate i pazienti», sarebbe stato detto ai genitori del piccolo. Anche in quel caso sono stati prescritti i fermenti lattici e gli integratori di ferro «ed è stato chiesto alla madre di cullarlo quando piangeva». Ma vomito e diarrea non sono diminuiti, anzi si sono intensificati. La situazione è precipitata nella notte tra il 16 e il 17 dicembre. A quel punto Andrea è stato ricoverato all'ospedale 'Tatarellà di Cerignola dove è rimasto per poco tempo. I medici lo hanno dimesso, consigliando ai genitori di trasportarlo in un centro specializzato e così questi ultimi lo hanno trasportato con un'autoambulanza all'ospedale pediatrico 'Giovanni XXIIÌ di Bari dove è rimasto per tre giorni. Solo lì è emersa la gravità della situazione e la necessità di un trapianto di fegato, risultato ingrossato, e di un trasporto in un centro trapianti per bimbi piccoli che in Italia esiste solo a Palermo, Bergamo e Roma dove è giunto il giorno prima del decesso. MEDICI SOTTO ACCUSA Sotto accusa da parte dei genitori soprattutto l'equipe medica del reparto di pediatria degli Ospedali Riuniti di Foggia «ma noi - precisa l'avvocato Sodrio - chiediamo una indagine a 360 gradi. Siamo certi allo stato dei fatti che ci sono state gravi negligenze nella diagnosi». Denunciato anche il pediatra di base. I genitori hanno nominato un consulente medico di parte per gli accertamenti che si dovranno compiere. «La vicenda di Andrea - afferma l'avvocato Sodrio - costituisce una cartina di tornasole della situazione della sanità di questo paese dove ognuno scarica le sue responsabilità sugli altri. Il suo non sarà il primo e neanche l'ultimo caso di questo genere. Dal 19 novembre quando si sono manifestati i primi sintomi, abbiamo dovuto attendere il 20 dicembre per avere una diagnosi e capire che c'era la necessità di effettuare un trapianto di fegato». «Il nostro sistema sanitario -conclude - dalla base fino alle sue punte, è caratterizzata da pressapochismo e superficialità. Non è un problema di fondi ma di sostanziale inadeguatezza. Indescrivibile la disperazione dei genitori che hanno dovuto assistere, per la difficoltà di trovare le vene, ai tentativi di infilare gli aghi delle flebo nella giugulare e nell'arteria femorale del piccolo Andrea».

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO COMO, VIETATE LE SIGARETTE ELETTRONICHE NEI LUOGHI PUBBLICI: "HA DECISO IL SINDACO"

19 Gennaio 2013, 16:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_sigaretta-elettronica.jpg

 

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COMO - Tra i dubbi, gli apprezzamenti e le opinioni controverse suscitate dal sempre più diffuso uso della nuova sigaretta elettronica è arrivata anche la prima ordinanza in tema. Il sindaco di Lomazzo (Como), infatti, ha deciso di emanare un'ordinanza che vieta l'utilizzo della cosiddetta tecno sigaretta nei luoghi pubblici. Lo riporta, oggi, il Corriere della Sera, aggiungendo che anche alcuni importanti aziende come Alitalia e Trenitalia avrebbero deciso, in attesa di normative precise, di equiparare l'utilizzo della sigaretta che emette vapore a quello delle sigarette tradizionali. «Pur cercando qualche precedente a cui ispirarci, non ne abbiamo trovati - ha detto Gianni Rusconi (Lega) - I dubbi su questo prodotto e sui suoi effetti sono ancora troppi e ci è sembrato giusto prendere una posizione»

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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