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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE NAPOLI INTER, MAZZARRI VUOLE IL PUPILLO HAMSIK: 30 MILIONI AL NAPOLI, DE LAURENTIIS DICE NO

9 Ottobre 2013, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inter, Mazzarri vuole il pupillo Hamsik: 30 milioni al Napoli, De Laurentiis dice no

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Secondo il portale svizzero 4-4-2.com, l'Inter di Mazzarri avrebbe fatto un'offerta al napoli per Hamsik. Dopo Campagnaro e Rolando, dunque Walter Mazzarri vorrebbe portare a Milano un altro suo pupillo partenopeo. L'offerta arrivatra sulla scrivania di Aurelio De Laurentiis sarebbe stata di circa 30 milioni ma il massimo dirigente azzurro l'avrebbe immediatamente declinata. Marek Hamsik nel suo ruolo di trequartista con licenza di fare gol è assolutamente centrale nel progetto di Rafa Benitez, e lo stesso sito svizzero ammette che le possibilità di riuscita dell'operazione di mercato siano molto scarse anche se le ultime prestazione di "Marechiaro" sono state parecchoio sotto tono dopo l'inizio fulminante di stagione.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE LEONARDO ALL'INTER, MARCO BRANCA AL PSG: SCAMBIO DI MANAGER SULL'ASSE MILANO-PARIGI

5 Ottobre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Leonardo

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

MILANO - Marco Branca in direzione Parigi, Leonardo sulla strada di Milano sponda Inter. Percorsi inversi per i due dirigenti che si scambiano i posti tra Paris Saint Germain e Inter. Arrivano nuove conferme, questa volta direttamente dalla Francia: l'attuale dirigente nerazzurro, responsabile delle operazioni di mercato, sarebbe pronto ad unirsi alla causa parigina a breve. Questo perchè il Psg ha bisogno di un uomo mercato e poi Branca conosce bene a Parig, Maxwell, Ibrahimovic e Thiago Motta. Inoltre, con l'avvento di Erik Thohir, è arrivato il via libera per l'ingaggio di Leonardo che non vede l'ora di tornare a Milano.

LEGGO.IT

05.10.2013.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio:Cagliari beffato, 2-2 con la Samp Ultimi minuti fatali per i sardi in vantaggio sino al 44' st

22 Settembre 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Calcio:Cagliari beffato, 2-2 con la Samp285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO CAGLIARI, In vantaggio 1-0 sino quasi alla fine, il Cagliari, sul campo di Trieste, si fa raggiungere dalla Samp.

Finisce 2-2 e succede tutto negli ultimi minuti: Gabbiadini pareggia al 44' il gol di Ekadal del primo tempo (26'), un sinistro rasoterra su cui Agazzi sbaglia la presa. Due minuti dopo Conti riporta in vantaggio il Cagliari con una punizione che si insacca nella porta avversaria. La beffa per i sardi al 48': tiro dal limite di De Silvestri che urta Gabbiadini; Agazzi spiazzato e palla in rete. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Chievo-Napoli 2-4, gli azzurri dilagano Doppietta di Hamsik e prima rete di Higuain

1 Settembre 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Chievo-Napoli 2-4, gli azzurri dilagano

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  NAPOLI,  Finisce 2-4 la sfida di Verona tra Chievo e Napoli. Gli uomini di Benitez, due volte in vantaggio e due volte raggiunti, dilagano nella ripresa su un campo dove storicamente i partenopei avevano avuto vita difficile. Segnano Hamsik, autore di una doppietta, Callejon e Higuain, alla sua prima rete in azzurro. ''E' importante aver vinto qui, dove abbiamo spesso sofferto'', dice un soddisfatto Hamsik. (ANSA).

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1 Gp Belgio, trionfa Vettel e Alonso è secondo: «Arrivederci a Monza»

26 Agosto 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Alonso

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sebastian Vettel domina il Gp del Belgio, e conquista la 31esima vittoria in carriera, ma un grande Fernando Alonso riesce nell'impresa di risalire dalla nona alla seconda posizione,per un secondo gradino del podio, molto importante in questa fase della stagione, considerando anche il terzo posto della Mercedes di Lewis Hamilton ed il ritiro della Lotus di Kimi Raikkonen, suoi principali avversari in classifica. Quarta posizione per l'altra Mercedes di Nico Rosberg e quinta per la Red Bull di Mark Webber. Sesto posto per la McLaren di Jenson Button e settimo per l'altra Ferrari di Felipe Massa.

Chiudono la top ten, Grojean ottavo, Sutil nono e Ricciardo decimo.

Grazie alla vittoria nel Gran Premio del Belgio il leader del Mondiale Sebastian Vettel (Red Bull) si è portato a quota 197 punti aumentando il suo vantaggio sul ferrarista Fernando Alonso (151), ora a 46 punti di distacco. Terzo in classifica il pilota della Mercedes Lewis Hamilton a quota 139 punti.

«Dovevamo recuperare e tutto è andato bene». Dal podio di Spa Fernando Alonso dà appuntamento a Monza dove spera di regalare una vittoria ai tifosi della Ferrari. «La macchina aveva la velocità, ma è stato noioso perchè non eravamo abbastanza vicini a Sebastian per impensierirlo e non avevamo nessuna minaccia dietro. A Monza - aggiunge lo spagnolo della Ferrari a Sky - sarà un Gp importante per il team, arriviamo pieni di motivazione e speriamo di poter regalare qualche soddisfazione ai nostri tifosi».

Il pilota della Red Bull dopo la buona partenza alle spalle della Mercedes di Lewis Hamilton attende il momento propizio e poi supera agevolmente il britannico, prendendo la testa della corsa, praticamente dall'inizio della gara, per arrivare indisturbato poi al traguardo dopo i 44 giri del Gran Premio del Belgio, nonostante un minimo di pressione della Ferrari di Alonso.

Buona partenza dello spagnolo della rossa, che al via dalla nona posizione, passa in quinta e nel giro di sei giri riesce a conquistare il terzo posto, superando prima Jenson Button e poi Nico Rosberg. Lo spagnolo, partito con gomme medie nuove, dopo 13 giri, grazie al pit stop di Hamilton sale al secondo posto dietro al tedesco della Red Bull.

Anche Alonso rientra ai box per il primo pit stop e torna in pista subito dietro Hamilton e Grosjean, ma il ferrarista supera subito il francese e poi si getta dietro la Mercedes dell'inglese e lo passa in staccata al 16esimo giro. Anche Vettel rientra ai box e torna in pista dietro a Button che doveva ancora fermarsi per il cambio gomme, ma il leader mondiale lo supera e continua a spingere per aumentare il gap con Alonso e Hamilton.

Gara tutto sommato positiva anche per l'altra Ferrari di Felipe Massa che dopo alcuni problemi dopo il via è riuscito a risalire fino alla settima posizione, con la Lotus di Kimi Raikkonen che dopo il tentativo andato male di sorpasso di Massa, rientra ai box si ritira dopo 26 giri per un problema ai freni, dopo 38 gare a traguardo. Al 28esimo giro incidente tra Di Resta e Maldonado, con il pilota della Williams che riesce a rientrare ai box e cambiare il musetto danneggiato, mentre Di Resta è costretto al ritiro. Dopo il secondo pit stop la musica non cambia con la Red Bull di Vettel sempre davanti alla Ferrari di Alonso. Dopo 31 giri il ferrarista insegue il tedesco con un ritardo di circa 7 secondi. L'iberico tenta un ultimo assalto a Vettel ma dopo il cambio gomme la Red Bull è troppo veloce e Alonso, piano piano perde terreno, scivolando a 17 secondi dal leader del mondiale che trova il 31esimo successo in carriera, con lo spagnolo che si accontenta di una insperata seconda posizione.

Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, è entusiasta. Ai microfoni di Sky dice: «Sono contento, perchè partire da così dietro e arrivare secondi, dimostra che Fernando ha fatto una gara straordinaria e noi siamo lì. Dobbiamo migliorare il passo gara con le gomme dure, ma riprendiamo ad essere dove dobbiamo essere». «Dobbiamo continuare a cercare di migliorare la macchina, dobbiamo lavorare senza guardare in giro, la Red Bull è stata più veloce ma il Mondiale non è finito, mancano otto gare...», ha aggiunto Domenicali.


Blitz degli attivisti di Greenpeace al Gran Premio di F1 del Belgio. Dopo aver eluso la sicurezza, attivisti dell'associazione ambientalista hanno scalato il tetto della tribuna principale situata di fronte all'area recintata dei vip, dove hanno aperto un banner lungo 20 metri con la scritta: 'Arctic oil? Shell no!'. Lo rende noto la stessa Greenpeace rilevando che il gruppo petrolifero anglo-olandese «è lo sponsor principale del Gran Premio del Belgio e ha pagato milioni di dollari per tappezzare la pista con il suo logo». Prima che la gara iniziasse, due paracadutisti hanno sorvolato il circuito mostrando un banner che denuncia i piani di Shell. Questo Gran Premio, sottolinea uno dei climber sulla tribuna Tony Martin, «rappresenta un giorno importante nel calendario di Shell. Ha speso milioni di euro per avere il suo logo ovunque e per impressionare gli ospiti vip, ma l'unica cosa della quale non vuole parlare sono i suoi piani di trivellazione per il petrolio artico. Per questo motivo siamo qui, per far conoscere al mondo e ai fan della Formula 1 le vere intenzioni di Shell». Shell, rileva Greenpeace, «ha investito 5 miliardi di dollari nel suo programma Artico ma, dopo i ripetuti fallimenti, tra cui una piattaforma arenata ed una incendiata, è stata costretta ad abbandonare i suoi piani in Alaska. Malgrado ciò l'azienda ha concluso un accordo con il gigante russo Gazprom per esplorazioni nella Russia Artica, una regione dove la corruzione è elevata e le regolamentazioni sono pressochè inesistenti. Un movimento globale e crescente di milioni di persone vuole fermare Shell, ma l'azienda si rifiuta di abbandonare i suoi piani. Il Gran Premio di Formula Uno è il più importante evento sponsorizzato da Shell».

Classifica Mondiale piloti: 1. Sebastian Vettel (Ger) 197 punti 2. Fernando Alonso (Spa) 151 3. Lewis Hamilton (Gbr) 139 4. Kimi Raikkonen (Fin) 134 5. Mark Webber (Aus) 115 6. Nico Rosberg (Ger) 96 7. Felipe Massa (Bre) 67 8. Romain Grosjean (Fra) 53 9. Jenson Button (Gbr) 47 10. Paul di Resta (Gbr) 36 11. Adrian Sutil (Ger) 25 12. Sergio Pèrez (Mes) 18 13. Jean-Eric Vergne (Fra) 13 14. Daniel Ricciardo (Aus) 12 15. Nico Hulkenberg (Ger) 7 16. Pastor Maldonado (Ven) 1.

Classifica Mondiale costruttori: 1. Red Bull Racing 312 punti 2. Mercedes-AMG 235 3. Scuderia Ferrari 218 4. Lotus 187 5. McLaren-Mercedes 65 6. Force India 61 7. Scuderia Toro Rosso 25 8. Sauber 7 9. Williams 1.

IL MESSAGGERO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli tris, al passo con Juve e Inter Il Cagliari soffre, ma batte l'Atalanta

26 Agosto 2013, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA NAPOLI - Il Napoli strapazza il Bologna 3-0 e resta addosso alla Juve e all'Inter. Vince il Cagliari

Il Napoli sfodera una prestazione super, strapazza 3-0 il Bologna e risponde alla Juve, vincitrice nell' anticipo in casa Sampdoria. La serie A ha un avvio sfolgorante e le due favorite per lo scudetto impressionano fin dall'inizio. Dopo il ko di ieri del Milan a Verona tutte le grandi timbrano il primo turno col sorriso sulle labbra. L'Inter di Mazzarri alla distanza stende 2-0 il Genoa, le romane cominciano col piede giusto: la Lazio regola 2-1 un' Udinese in affanno che poi sfiora più volte il pari, la Roma nella ripresa domina a Livorno imponendosi 2-0 mentre Torino e Cagliari piombano subito a tre punti superando in casa il Sassuolo 2-0 e l'Atalanta 2-1.

Il Parma frena
Il Parma non riesce invece a superare il Chievo. In attesa del posticipo di domani Fiorentina-Catania, la serie A si assesta sui canoni previsti. Non molti i gol del primo turno, 19, ma dopo la doppietta di Toni c'è quella di Hamsik, due gioielli che trascinano il Napoli. Di ottimo livello anche le conclusioni di Hernanes, Curci, De Rossi. Per lo scudetto sarà sprint tra la più forti dello scorso anno: alla cinica Juve di Genova risponde un Napoli stellare che la sapiente mano di Benitez dirige magistralmente. Calcio champagne, tante occasioni, vantaggio di Callejon e doppietta splendida di Hamsik, l'ultimo tenore affiancato da un super team. Bologna mai in partita e San Paolo che comincia a sognare.

Mazzarri parte bene
Tre punti anche per Mazzarri con un' Inter in progresso che esce alla distanza e passa con Nagatomo e poi con Palacio ma il Genoa di LIverani a lungo tiene testa ai nerazzurri. Esordio vincente anche per Garcia: la Roma di Totti, che schiera Borriello e lascia fuori Lamela, tiene sempre il pallino. Traversa di Totti, palo di Florenzi e poi uno-due De Rossi-Florenzi. In attesa degli sviluppi del mercato il tecnico francese può lavorare con calma. Sembra tutto facile per la Lazio di Pektovic: gioco arioso, grande conclusione di Hernanes e poi raddoppio di Candreva su rigore. Nella ripresa la Lazio non chiude il conto e Muriel in contropiede punisce Marchetti: l'Udinese sale in cattedra e sfiora più volte il pari ma Marchetti tiene duro e Guidolin recrimina per il primo tempo non giocato. Il Sassuolo non sorride all'esordio in A. Tiene bene il primo tempo, ma il Torino passa con Brighi e nella ripresa Cerci con una bella conclusione ottiene il raddoppio e per Ventura sono i primi tre punti.

Il Cagliari vince
Il Cagliari lascia Astori in panchina e subisce il vantaggio dell' Atalanta con Stendardo, poi gran colpo di Nainggolan e nella ripresa Cabrera trova il gol che vale tre punti. Esordio in tono minore per il Parma di Amauri e Cassano che non va oltre il pari in casa con un ottimo Chievo che sfiora il gol con Thereau. L'esordio della serie A è discreto ma non ci sono novità: solo il Milan tra le grandi segna il passo, ma ora deve concentrarsi sul Psv. La stagione rossonera sarà pesantemente influenzata dal preliminare di ritorno della Champions di mercoledì al Meazza. 


I risultati 

Cagliari-Atalanta 2-1
Napoli-Bologna 3-0
Parma-Chievo 0-0
Torino-Sassuolo 2-0
Fiorentina-Catania lunedì ore 20.45

IL MESSAGGERO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inter-Genoa 2-0, Nagatomo e Palacio Mazzarri parte subito forte

26 Agosto 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA L'Inter batte il Genoa 2-0 e resta aggianciata al carro della Juve.


Walter Mazzarri, esordio e vittoria: nella prima giornata di campionato l'Inter batte il Genoa per 2-0 grazie alle reti di Nagatomo e Palacio, entrambe nel secondo tempo. Non è stato facile: i nerazzurri stentano nei primi 45 minuti ma nella seconda parte della sfida riescono a piegare i rossoblù di Liverani. I quarantamila accorsi a San Siro possono festeggiare dopo aver applaudito - prima del fischio d'inizio - un grande protagonista che esce di scena, Dejan Stankovic. Un addio che suscita commozione e qualche lacrima, un altro pezzo del Triplete che va via. Massimo Moratti è in tribuna, la trattativa con il tycoon indonesiano Erick Thohir non è ancora chiusa e sullo sfondo resta il sogno di Etòo avvistato in queste ore a Milano. Mazzarri - uomo di pochi annunci e molti fatti - imposta la sua Inter con la difesa a tre, centrocampo a cinque con Kuzmanovic titolare, Alvarez dietro l'unica punta Palacio. Una formazione prudente e collaudata dove i nuovi non trovano spazio almeno nell'undici di partenza. Sull'altro fronte un altro debuttante, Liverani risponde con Gilardino in attacco, Santana e Bertolacci alle sue spalle. Il primo tempo è privo o quasi di emozioni, le squadre si chiudono e si studiano, i portieri restano praticamente disoccupati, si affaccia lo spauracchio dell'anno scorso. L'Inter non affonda, sterile in attacco, non sembra entrare in partita. Poche azioni nel primo tempo. Al 12' Palacio viene chiuso da Portanova, al 26' arriva un velenoso rasoterra del rinato Jonathan. Al 29' bella combinazione del Genoa con Lodi che va al tiro, al 44' ci prova Kucka di testa.

Inter-Genoa, secondo tempo 

Nel secondo tempo, l'Inter cambia faccia: Icardi rileva Kuzmanovic subito pericoloso all'8'. Al 13' Kucka avrebbe un buon pallone che spreca allargandosi troppo. Subito dopo Guarin per Palacio che non aggancia. I nerazzurri migliorano, si sveglia il colombiano, Alvarez è tra i migliori in campo, ottimo Jonathan. Il centrocampo acquista qualità con Kovacic che entra al posto di Cambiasso. La squadra gira con Alvarez che ispira e trascina con autorevolezza. Anche Guarin cresce di minuto in minuto. Si perde il Genoa, impreciso e deludente fatta eccezione per Lodi. Al 21' Alvarez verticalizza per Icardi che viene intercettato. Dopo 4' Guarin tenta il tiro dalla distanza. La squadra di Liverani viene schiacciata nella propria trequarti. E al 30' arriva il meritato gol dei nerazzurri: cross di Jonathan , devia Antonelli e palla spinta in rete di testa da Nagatomo. Al 37' traversa di Icardi con la pressione dell'Inter che sale: sessanta secondi più tardi gran parata di Perin su Ranocchia. Pericoloso Jonathan, ormai un beniamino di San Siro. Il Genoa tenta una reazione che si rivela debole e insufficiente, mentre l'Inter migliora con il passare dei minuti fino a trovare il secondo gol a tempo scaduto. È Guarin a mettersi in evidenza con una bella azione personale, palla a Palacio che infila il portiere avversario con un preciso rasoterra. Per l'Inter è la fine di un incubo: vince e non prende gol anche se parte con il freno a mano tirato. Ottiene tre punti in casa propria e inizia bene il campionato. Il Genoa delude con i suoi uomini migliori e deve lavorare ancora molto. Mazzarri indovina la partita dal punto di vista tattico cercando di mettere in campo una compagine solida senza cercare soluzioni avventurose. L'Inter gira finalmente pagina anche se il vero banco di prova si avrà con le avversarie che contano. Domenica prossima c'è il Catania, poi un turno di riposo ed ecco la Juventus.

La gioia di Mazzari


«Questi ragazzi non vincevano in casa da quattro mesi e mezzo: dovevamo esorcizzare una psicosi, e ci siamo riusciti». È questo il bilancio di Walter Mazzarri, dopo l'esordio vincente in campionato sulla panchina dell'Inter. «Stiamo crescendo, stiamo trovando l'equilibrio - ha detto Mazzarri - Stiamo crescendo più di quel che mi aspettavo. Abbiamo fatto tanto in poco tempo, c'è stato anche il ritardo della tournèe americana, sono stati dieci giorni in cui avrei voluto fare tante cose». Il tecnico nerazzurro ha sottolineato che «non ci si conosce, a tratti però i ragazzi hanno fatto quel che io voglio. Nell'azione del primo gol, è una soddisfazione vedere l'esterno che crossa a destra e a sinistra l'altro esterno che segna. Anche Guarin - ha concluso Mazzarri - nel secondo tempo ha fatto cose come voglio io. Certe si potevano fare anche nel primo, ma va bene così». Assoluto catenaccio sul mercato: «Non ne parlo, alleno i giocatori che ho».

IL MESSAGGERO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lazio-Udinese 2-1, Hernanes e Candreva si riprendono l'Olimpico

26 Agosto 2013, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA 

Il gran sinistro di Hernanes che vale l'1-0 per la Lazio (foto Gregorio Borgia - Ap)
Hernanes esulta (foto Gregorio Borgia - Ap)
(foto Maurizio Brambatti - Ansa)
(foto Maurizio Brambatti - Ansa)

- La Lazio batte l'Udinese 2-1 all'Olimpico. I biancocelesti dominano nel primo tempo, poi soffrono nella ripresa, ma riescono a mantenereil vantaggio e a scacciare l'incubo del 4-0 imediato dalla Juventus la settimana scorsa.

LA PARTITA MINUTO PER MINUTO

I biancocelesti si rendono artefici, nella prima passerella di campionato, di una prestazione diligente, ordinata e determinata, anche se non proprio ineccepibile sul piano dell'attenzione, lasciando scarsissimi margini per un tempo e mezzo a un'Udinese in gran parte da rivedere, evidentemente anche scioccata dal pesante ko rimediato giovedì sera in Europa league, a opera dei cechi dello Slovan Liberec. Poi a metà ripresa un contropiede vincente di Muriel riapre la gara e i friulani sfiorano persino il pari.

In avvio Petkovic cambia (quasi) tutto, rispetto alla sfida contro la Juve, affidando le chiavi del centrocampo a Biglia e lasciando in panchina Ledesma. Difesa rivoluzionata, con Biava e Dias fuori, segno che i quattro ceffoni bianconeri hanno lasciato il segno. Idem per l'Udinese che di schiaffi ne ha presi tre e che Guidolin presenta, rinunciando a Muriel, non a Di Natale. Una volta le squadre dell'allenatore veneto partivano bene e arrivavano male, adesso sembra accadere il contrario. Anche nell'arco dei 90'.

Già dopo pochi minuti s'intuisce che sarà una serata avara di soddisfazioni, per i friulani e per il portiere croato Kelava, sostituto di Brkic, che forse resta ipnotizzato dal clima dell'Olimpico, nonostante l'assenza del tifo organizzato, a causa della chiusura della curva nord per i cori razzisti in Supercoppa. Passano solo 5' e Candreva, schierato più in appoggio a Klose che sulla fascia destra, colpisce il palo, con un tiro sporcato da Naldo. Al 6' Cavanda crossa da destra e Gonzalez di testa manda il pallone a sfiorare il secondo palo. Al 13' Lazio in vantaggio con Hernanes che fulmina Kelava sul suo palo, con un tiro da sinistra verso destra. Passano altri 3' e la Lazio chiude il match, con un rigore trasformato da Candreva e concesso per un fallo del portiere dell'Udinese, uscito in ritardo su Klose.

La squadra di Guidolin, che appare particolarmente sconsolato in panchina, si vede solo al 25', quando Basta conclude fuori dalla lunga distanza. Al 29' la Lazio potrebbe chiudere i conti, ma questa volta Kelava è bravo su Hernanes, mentre al 33' Radu sfiora il palo di testa. Al 38' bella combinazione Candreva-Gonzalez che finta per Klose, la cui conclusione si perde sul fondo.

Nella ripresa Guidolin toglie Di Natale e mette Muriel, la Lazio risponde con Dias, ma cambia poco, perchè
sono i biancocelesti continuano a cercare il 3-0 più di quanto i bianconeri non vadano a caccia del gol che
dimezzerebbe lo svantaggio. Al 2' Lulic raccoglie una respinta di Kelava - su punizione di Hernanes - e manda fuori. Poco dopo Lulic è ancora impreciso, ma il pubblico laziale gli perdona tutto dopo il gol nell'ultimo derby.

Il forcing della Lazio, che fa di tutto per complicarsi la vita, schiaccia l'Udinese; ma gli ospiti, proprio nel momento in cui il crollo sembra a un passo, accorciano le distanze con un contropiede concluso da Muriel con un pallonetto che infila Marchetti. Non basta per evitare la seconda sconfitta in pochi giorni. Anche se Guidolin si morde le mani quando al 30' vede Zielinski - servito benissimo da Maicosuel e solo davanti a Marchetti - scaraventare altissima la palla del possibile pareggio. Finisce 2-1 e la Lazio può tornare a sorridere.

«Dobbiamo lavorare e tenere stretto questo risultato - comemnta alla fine Petkovic -. Sono contento di aver battuto una buona Udinese, con un po' di difficoltà che abbiamo provocato noi. Sul 2-0 abbiamo sbagliato troppe occasioni - aggiunge il tecnico -. Negli ultimi venti minuti mancava un po' di freschezza ma è normale in questo periodo della stagione». Al momento con Ledesma in panchina sembra accantonata l'ipotesi del doppio regista, ma Petkovic è
possibilista. «L'obiettivo è fare giocare i migliori - le sue parole -, per questo ci sono tante possibilità per
tutti di giocare insieme».

«Il mister dice che siamo tutti importanti - rileva proprio Biglia, preferito al connazionale argentino -. Sono
convinto che possiamo puntare alla Champions League».

Prima del match i due patron Lotito e Pozzo hanno parlato di mercato: sul piatto Kozak per l'altra metà di
Candreva. Ma Guidolin glissa: «Kozak è un ottimo giocatore, ma il mercato lo fa la società». Petkovic spera invece nell'arrivo di un attaccante: «Spero sempre di ricevere i migliori giocatori possibili, ora dovremo fare delle valutazioni e vedere anche il mercato in uscita prima di quello in entrata».

«Faremo di tutto per accrescere il potenziale offensivo - promette Lotito a Sky - Yilmaz o non Yilmaz, spero che i tifosi apprezzino».

«Del mio contratto parleremo con più tranquillità e più approfonditamente a mercato chiuso: ho ancora due anni, non c'è fretta», ha detto Hernanes, dopo la vittoria sull'Udinese. Poi, ai microfoni di Sky, il centrocampista brasiliano ha rivelato un trucco del suo allenamento: «Ho provato a scrivere con i piedi per migliorare la sensibilità il tiro col destro e col sinistro: poi mi sono reso conto che ogni funzione ha la sua specificità...».


Lazi-Udinese 2-1
LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Cavanda, Cana (dal 1' st Dias), Novaretti, Radu; Biglia; Lulic, Gonzales (dal 31' st Onazi), Hernanes, Candreva; Klose (dal 38' st Floccari) (Bizzarri, Strakosha, Ciani, Biava, Pereirinha, Ledesma, Ederson, Kozak, Rozzi) All. Petkovic
UDINESE (3-5-1-1): 
Kelava, Naldo, Danilo, Domizzi, Basta, Pereyra, Pinzi (24' st Zielinski), Badu, Pasquale, Maicosuel, Di Natale (1' st Muriel) (Benussi, Scuffet, Heurtaux, Coda, Widmer, Gabriel Silva, Jadson, Allan, Nico Lopez) All.: Guidolin
Arbitro: Gervasoni di Mantova 6.
Reti: nel pt 13' Hernanes, 16' Candreva su rigore; nel st 15' Muriel.
Angoli: 4-4.
Recupero: 0' e 6'.
Ammoniti: Novaretti, Hernanes, Biglia e Cavanda per gioco falloso; Kelava per fallo da ultimo uomo; Domizzi
per proteste.

IL MESSAGGERO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CAGLIARI Calcio: al via lavori per Sant'Elia

24 Agosto 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Chiavi impianto a società,pronti fine settembre per Samp o Inter CAGLIARI, - Via ai lavori per risistemare il Sant'Elia: a meno di 24 ore dalla firma della convenzione per l'utilizzo dello stadio, le chiavi dell'impianto sono state consegnate al club rossoblù. Questo pomeriggio la squadra partirà per Trieste dove disputerà la prima gara di campionato contro l'Atalanta, ma l'esilio non dovrebbe durare a lungo. L'obiettivo è quello di giocare al Sant'Elia a fine settembre con la Samp o forse una settimana più tardi per il match con l'Inter, magari con capienza ridotta.

ANSA

24.08.2013.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Campionato al via: caccia al titolo Si ricomincia alle 18 con Verona-Milan

24 Agosto 2013, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

www.resport.itJuventus in pole col Napoli in prima fi la, poi un mischione con milanesi, romane, Fiorentina e la solita Udinese. La serie A, che comincia oggi con l’inquietante anticipo del Milan nella ‘fatal’ Verona, è una sciarada con poche certezza. La Juventus turbo di Conte ha messo nel motore un difensore come Ogbonna, ma soprattutto Tevez in avanti per dare più personalità a una squadra solida e che punterà soprattutto al palcoscenico europeo. Per lo scudetto tris però sarà dura, visto che nel dopoguerra a riuscirci sono stati solo il Grande Torino, il Milan di Capello e l’Inter del triplete (col contributo di calciopoli). L’altra incognita riguarda il fatto che sarà l’anno dei Mondiali con mille implicazioni nella gestione fi sica e psicologica dei giocatori. Poi bisognerà vedere quanto inciderà il cammino Champions di Juve, Napoli e Milan per ridare peso a un campionato impoverito dall’esodo dei talenti nei ricchi palcoscenici di Premier, Liga e Bundesliga, e ora con le nuove sirene di sceicchi e magnati anche in Francia.Ulteriore incognita i rigurgiti di violenza, che hanno fatto capolino già nelle amichevoli, e i rischi di razzismo che i club non riescono a debellare e che provocano polemiche, squalifi che e discredito internazionale. E le premesse tecniche non sono incoraggianti: se l’Udinese ha vinto in E. League, le amichevoli di Juve, Inter, Milan, Napoli e Fiorentina sono state negative anche per il solito ritardo di preparazione. Ne ha fatto le spese pure la nazionale, battuta dall’Argentina. La crisi, che porterà Moratti ad accettare l’ingresso del magnate indonesiano Thohir, continua a far fuggire top player e gli unici acquisti li hanno fatti Napoli, Fiorentina e Roma con la partenza di Cavani, Jovetic e Marquinhos. La Juventus, che ha già vinto la Supercoppa, è la lepre della serie A. Il Napoli di Benitez appare il rivale più accreditato: via Cavani sono arrivati Higuain, Callejon, Albiol, due portieri di vaglia e il giovane Zapata. Forte in tutti i reparti, esperto e affamato può sfondare. La griglia scudetto sembra fermarsi lì: l’Inter ha la grinta di Mazzarri, ma le questioni societarie stanno incidendo. I due innesti di Icardi e Belfodil non bastano. Stesso discorso per il Milan con un Berlusconi concentrato sui suoi problemi politico-giudiziari: Allegri è rimasto, Honda e Ljajic non arrivano, tutto sembra affi dato agli estri di Balotelli sperando che El Shaarawy sia quello del girone d’andata. Fiorentina in attesa del portiere, ma solida e più esperta con Gomez, Joaquin, Ambrosini. La Roma è un punto interrogativo visto che potrebbe cambiare volto con la cessione di Lamela dopo quella di Osvaldo, ma gli innesti di Benatia, Gervinho e Strootman possono consentire a Garcia di fare un buon lavoro. Solida e sicura sembra la Lazio di Petkovic rinforzata da Briglia e Anderson. Nel gruppone che aspira al terzo posto Champions al momento fi gura come la meglio attrezzata. Ma nessuno dubita che l’Udinese di Guidolin riuscirà a fare un ottimo torneo, con l’eterno Di Natale e il talento Muriel in attacco. Le altre 12 squadre penseranno a sa varsi. Prima di tutte dovrebbero riuscire nell’impresa il Catania all’argentina che ha fatto partire Lodi, ma ha tenuto Barrientos, il Parma di Donadoni con la super coppia Amauri-Cassano. Un gradino sotto la Samp che ha sostituito Icardi con il promettente Gabbiadini, il Cagliari che conferma per ora Nainggolan, l’esperto Chievo che ha resistito alle offerte per Thereau, il Bologna se non lascia partire Diamanti, il Torino con Immobile, l’Atalanta che ha blindato Denis e Bonaventura. Tutto da scrivere il futuro delle neopromosse: servono innesti esperti per il bel Sassuolo di Di Francesco, il Livorno conta molto sull’estro di Paulinho, ma forse a trovarsi meglio sarà il Verona della volpe Mandorlini, che può contare sulla fame di gol dell’inossidabile Toni. Per il Milan di Allegri ci sarà poco da scherzare stasera alle 18 quando si apriranno le danze al Bentegodi. LA PRIMA GIORNATA Verona-Milan oggi ore 18 Calvarese di Teramo Sampdoria-Juventus oggi ore 20:45 Banti di Livorno Inter-Genoa ore 18 Guida di Torre Annunziata Cagliari-Atalanta ore 20:45 Irrati di Pistoia Lazio-Udinese ore20:45 Gervasoni di Mantova Livorno-Roma ore 20:45 Massa di Imperia Napoli-Bologna ore 20:45 De Marco di Cagliari Parma-Chievo ore 20:45 Rizzoli di Bologna Torino-Sassuolo ore 20:45 Orsato di Schio Fiorentina-Catania ore 20:45 Doveri di Roma

METROPOLIS

24.08.2013.

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