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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli continua la corsa in vetta e la Juve insegue, 2 - 0 alla Lazio ancora in gol Higuain

4 Febbraio 2016, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli continua la corsa in vetta e la Juve insegue, 2 - 0 alla Lazio ancora in gol Higuain

INSERITO DA TITOLARE Il Napoli sbanca l’Olimpico biancoceleste quasi senza faticare, premendo sull’acceleratore solo a metà primo tempo. Quanto basta per mettere in crisi una Lazio indubbiamente in emergenza di uomini ma comunque troppo fragile a livello strutturale per competere contro un undici compatto come quello azzurro, che macina calcio a memoria, infila il settimo successo consecutivo tenendo a distanza la Juventus e che continua a godersi un Gonzalo Higuain implacabile. Il gol dell’argentino, che apre le danze, non fa nemmeno più notizia: sono 23 in altrettante giornate di campionato ed è il timbro numero 12 contro la Lazio, bersaglio prediletto del “Pipita” dal suo approdo in Italia. Ma il più ispirato di giornata è senza dubbio Callejon, arma illegale contro il rivedibile piano partita orchestrato da Pioli. TRAPPOLA AL CONTRARIO – La formazione messa in campo dall’allenatore laziale è quella prevista, dettata più dalle assenze che da altro: Onazi in regia con Parolo e Lulic ai fianchi, Konko confermato esterno basso di sinistra. Quello che stupisce è la decisione di aggredire il Napoli, tenendo altissima la linea arretrata. Un suicidio tattico contro due come Higuain e Callejon, maestri nell’attaccare la profondità partendo sul filo del fuorigioco. Dopo un avvio sostanzialmente equilibrato – “Pipita” vicino al gol su assist involontario di Basta, Lulic pericoloso al termine di una apprezzabile azione personale -, i ragazzi di Sarri leggono le debolezze avversarie e iniziano ad esplorarle. Konko rimedia in un’occasione al suo errore di posizionamento, chiudendo bene la diagonale sull’imbucata di Higuain, mentre qualche minuto più tardi lo salva il guardalinee, che segnala un offside inesistente di Callejon. La trappola del fuorigioco è un boomerang per la Lazio. Ancora Konko che resta basso, Callejon scatta sul filo del fuorigioco e serve il bomber argentino, il cui periodo di grazia è talmente evidente da permettergli di segnare anche quando sbaglia. Destro sul corpo di Marchetti, rimpallo contro il petto del capocannoniere e Napoli avanti. Imparare dagli errori non è pratica diffusa tra i padroni di casa. Insigne alza la testa, altro tentativo di fuorigioco a palla scoperta, l’attacco allo spazio di Callejon è perfetto e lo spagnolo, in pallonetto, archivia la pratica. Lazio-Napoli, il film della partita Navigazione per la galleria fotografica1 di 27 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} Condividi FISCHI, CORI, ULULATI – La Lazio, oltre alla partita, perde anche Candreva in uno scontro con Maggio, scelto da Sarri per sostituire lo squalificato Hysaj. In campo dall’inizio anche Lopez per Allan e Strinic, che fa rifiatare Ghoulam. Pioli inserisce Keita al posto del suo numero 87 ma la sostanza non cambia. Ai padroni di casa va riconosciuto il timido tentativo in avvio di ripresa, con Konko, Klose e Lulic che sfiorano il gol dell’1-2. Il colpo di testa del terzino termina a lato, il tedesco parte bene su lancio di Parolo ma un complicato stop di schiena non lo mette in condizione di calciare al meglio sull’uscita di Reina, mentre il bosniaco reclama, forse a ragione, un penalty per contatto con David Lopez dopo una delle rarissime fiammate di un Felipe Anderson sempre più irriconoscibile. Nel suo momento migliore, la Lazio vede il ritmo di gara spezzarsi a causa dei cori e degli ululati provenienti dagli spalti. Irrati ferma tutto e chiede allo speaker di mettere in guardia sul rischio sospensione: quando il match riprende, con 20′ più recupero da giocare, ci si limita alla girandola di cambi. Vince il Napoli, che dà gas a piacimento contro una Lazio scollata, demoralizzata, mediocre. Tutto il contrario della banda Sarri. LAZIO-NAPOLI 0-2 (0-2) Lazio (4-3-3): Marchetti 6.5; Basta 5, Mauricio 5, Hoedt 5.5, Konko 5; Parolo 5, Onazi 5, Lulic 5.5; Candreva 6 (39′ pt Keita 6), Klose 5 (25′ st Mauri 5.5), Anderson 5 (43′ st Djordjevic sv). (Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Patric, Murgia). All.: Pioli Napoli (4-3-3): Reina 6; Maggio 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6, Strinic 6; Lopez 6.5, Jorginho 6, Hamsik 6.5 (44′ st Chalobah sv); Callejon 7, Higuain 7 (26′ st Gabbiadini 6), Insigne 6.5 (20′ st Mertens 6). (Gabriel, Rafael, Chiriches, Ghoulam, Luperto, Regini, El Kaddouri, Valdifiori). All.: Sarri Arbitro: Irrati Reti: 24′ pt Higuain, 27′ pt Callejon Ammoniti: Hoedt, Mauricio, Lulic, Keita, Koulibaly, Jorginho Recupero: 1′ e 5′. POSITANONEWS

Il Napoli sbanca l’Olimpico biancoceleste quasi senza faticare, premendo sull’acceleratore solo a metà primo tempo. Quanto basta per mettere in crisi una Lazio indubbiamente in emergenza di uomini ma comunque troppo fragile a livello strutturale per competere contro un undici compatto come quello azzurro, che macina calcio a memoria, infila il settimo successo consecutivo tenendo a distanza la Juventus e che continua a godersi un Gonzalo Higuain implacabile. Il gol dell’argentino, che apre le danze, non fa nemmeno più notizia: sono 23 in altrettante giornate di campionato ed è il timbro numero 12 contro la Lazio, bersaglio prediletto del “Pipita” dal suo approdo in Italia. Ma il più ispirato di giornata è senza dubbio Callejon, arma illegale contro il rivedibile piano partita orchestrato da Pioli. TRAPPOLA AL CONTRARIO – La formazione messa in campo dall’allenatore laziale è quella prevista, dettata più dalle assenze che da altro: Onazi in regia con Parolo e Lulic ai fianchi, Konko confermato esterno basso di sinistra. Quello che stupisce è la decisione di aggredire il Napoli, tenendo altissima la linea arretrata. Un suicidio tattico contro due come Higuain e Callejon, maestri nell’attaccare la profondità partendo sul filo del fuorigioco. Dopo un avvio sostanzialmente equilibrato – “Pipita” vicino al gol su assist involontario di Basta, Lulic pericoloso al termine di una apprezzabile azione personale -, i ragazzi di Sarri leggono le debolezze avversarie e iniziano ad esplorarle. Konko rimedia in un’occasione al suo errore di posizionamento, chiudendo bene la diagonale sull’imbucata di Higuain, mentre qualche minuto più tardi lo salva il guardalinee, che segnala un offside inesistente di Callejon. La trappola del fuorigioco è un boomerang per la Lazio. Ancora Konko che resta basso, Callejon scatta sul filo del fuorigioco e serve il bomber argentino, il cui periodo di grazia è talmente evidente da permettergli di segnare anche quando sbaglia. Destro sul corpo di Marchetti, rimpallo contro il petto del capocannoniere e Napoli avanti. Imparare dagli errori non è pratica diffusa tra i padroni di casa. Insigne alza la testa, altro tentativo di fuorigioco a palla scoperta, l’attacco allo spazio di Callejon è perfetto e lo spagnolo, in pallonetto, archivia la pratica. Lazio-Napoli, il film della partita Navigazione per la galleria fotografica1 di 27 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} Condividi FISCHI, CORI, ULULATI – La Lazio, oltre alla partita, perde anche Candreva in uno scontro con Maggio, scelto da Sarri per sostituire lo squalificato Hysaj. In campo dall’inizio anche Lopez per Allan e Strinic, che fa rifiatare Ghoulam. Pioli inserisce Keita al posto del suo numero 87 ma la sostanza non cambia. Ai padroni di casa va riconosciuto il timido tentativo in avvio di ripresa, con Konko, Klose e Lulic che sfiorano il gol dell’1-2. Il colpo di testa del terzino termina a lato, il tedesco parte bene su lancio di Parolo ma un complicato stop di schiena non lo mette in condizione di calciare al meglio sull’uscita di Reina, mentre il bosniaco reclama, forse a ragione, un penalty per contatto con David Lopez dopo una delle rarissime fiammate di un Felipe Anderson sempre più irriconoscibile. Nel suo momento migliore, la Lazio vede il ritmo di gara spezzarsi a causa dei cori e degli ululati provenienti dagli spalti. Irrati ferma tutto e chiede allo speaker di mettere in guardia sul rischio sospensione: quando il match riprende, con 20′ più recupero da giocare, ci si limita alla girandola di cambi. Vince il Napoli, che dà gas a piacimento contro una Lazio scollata, demoralizzata, mediocre. Tutto il contrario della banda Sarri. LAZIO-NAPOLI 0-2 (0-2) Lazio (4-3-3): Marchetti 6.5; Basta 5, Mauricio 5, Hoedt 5.5, Konko 5; Parolo 5, Onazi 5, Lulic 5.5; Candreva 6 (39′ pt Keita 6), Klose 5 (25′ st Mauri 5.5), Anderson 5 (43′ st Djordjevic sv). (Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Patric, Murgia). All.: Pioli Napoli (4-3-3): Reina 6; Maggio 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6, Strinic 6; Lopez 6.5, Jorginho 6, Hamsik 6.5 (44′ st Chalobah sv); Callejon 7, Higuain 7 (26′ st Gabbiadini 6), Insigne 6.5 (20′ st Mertens 6). (Gabriel, Rafael, Chiriches, Ghoulam, Luperto, Regini, El Kaddouri, Valdifiori). All.: Sarri Arbitro: Irrati Reti: 24′ pt Higuain, 27′ pt Callejon Ammoniti: Hoedt, Mauricio, Lulic, Keita, Koulibaly, Jorginho Recupero: 1′ e 5′

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Sport News e Sport locale Napoli, senti Maradona: “E’ l’anno giusto, ma il problema degli azzurri è la Juventus”

3 Febbraio 2016, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Napoli, senti Maradona: “E’ l’anno giusto, ma il problema degli azzurri è la Juventus”
Sport News e Sport locale Napoli, senti Maradona: “E’ l’anno giusto, ma il problema degli azzurri è la Juventus”

INSERITO DA MORENA MOTTA In occasione della presentazione del DubaiTour, la più ambita corsa ciclistica a tappe extraeuropea, non poteva mancare l’ospite d’onore. E chi se non Diego Armando Maradona, residente da anni nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, poteva illuminare la serata di gala? E alle solite dichiarazioni di rito, il Pibe de Oro ha affiancato un messaggio per il suo Napoli impegnato nella lotta allo scudetto che manca da quando era lui a incantare il San Paolo.

Sì, può essere l’anno giusto per il Napoli – ha detto Maradona – perché gioca molto bene, oltre ai gol di Higuain”.

Ma secondo l’argentino, la squadra di Sarri ha sulla sua strada un grosso ostacolo:

Il problema per il Napoli si chiama Juventus: vince sempre, e se continua a vincere sempre per gli azzurri sarà dura“.

FONTE di Domenico Cicalese NAPOLI SPORT

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Sport News e Sport locale Napoli, Raicevic è tuo: al Vicenza 2 milioni più bonus, forse va al Carpi

2 Febbraio 2016, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Napoli, Raicevic è tuo: al Vicenza 2 milioni più bonus, forse va al Carpi
Sport News e Sport locale Napoli, Raicevic è tuo: al Vicenza 2 milioni più bonus, forse va al Carpi

INSERITO DA MORENA MOTTA Filip Raicevic è un giocatore del Napoli. O meglio, lo sarà. L'attaccante montenegrino che al Vicenza, in Serie B, ha segnato 10 gol in 19 partite, piaceva a tanti anche in A, ma la Juve alla fine si è tirata indietro e gli azzurri l'hanno acquistato per 2 milioni più bonus. Il centravanti di 22 anni non sarà subito a disposizione di Sarri: se nelle ultime ore di mercato il Vicenza trova il sostituto (piacciono Ardemagni e Cisotti), il giocatore potrebbe andare al Carpi. Altrimenti chiuderà il campionato a Vicenza.

FONTE LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Sport News e Sport locale Napoli-Empoli 5-1. Pokerissimo azzurro, toscani travolti al “San Paolo”

1 Febbraio 2016, 08:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Napoli-Empoli 5-1. Pokerissimo azzurro, toscani travolti al “San Paolo”
Sport News e Sport locale Napoli-Empoli 5-1. Pokerissimo azzurro, toscani travolti al “San Paolo”

INSERITO DA MORENA MOTTA Per la terza giornata di ritorno, al San Paolo arriva l’Empoli di Giampaolo, una delle più belle sorprese di questa stagione. L’impianto di Fuorigrotta, nell’appuntamento oramai inusuale, di domenica pomeriggio, presenta un notevole colpo d’occhio. I gruppi organizzati della A, a causa del provvedimento restrittivo che ha aperto il settore ai soli possessori del l’abbonamento, si posizionano nei distinti inferiori. Dopo una mattinata grigia, il sole timidamente fa capolino nel cielo sopra Partenope.

Mister Sarri può schierare la formazione tipo, Reina tra i pali, Hysaj e Ghoulam sulle fasce, Koulibaly e Albiol coppia centrale; in mediana Jorginho, Allan e Hamsik, esterni alti Insigne e Callejon, Higuain punta.

Napoli subito vivace, Higuain in due occasioni, spara alto, in una circostanza è dubbio un contatto in area con Camporese, Massa lascia correre. Gioco arioso e frizzante, Hamsik regala qualità, Jorginho geometria, Allan dinamismo, Callejon sulla destra e Insigne sulla sinistra, quantità e fantasia.

Al quarto d’ora, è strepitoso l’intervento di Skorupski su Higuain, ben imbeccato da Insigne; sul corner successivo, lo stesso furetto frattese non inquadra la porta.

Al ventesimo, l’Empoli prova ad allentare la pressione, Hysaj non è perfetto su Maccarone, Albiol prima, Allan dopo chiudono, il brasiliano favorisce la ripartenza azzurra, Higuain viene contrastato in angolo. Le occasioni partenopee si susseguono, Insigne con un forte sinistro, sorvola l’incrocio della porta. Al 26′ minuto, l’estremo difensore toscano anticipa Hamsik, il pallone finisce ad Higuain che dal limite, prova un pallonetto, sulla linea salva un difensore ospite.

Un minuto dopo, l’arbitro concede una punizione dubbia ai blu, il tiro di Paredes trova un paio di deviazioni, beffando Reina, che non pare del tutto esente da responsabilità. Il Napoli immeritatamente sotto, non sembra accusare il colpo, Hamsik allarga per Insigne, cross al bacio di chirurgica precisione per Higuain, che di testa trova il pari. La partita si incattivisce, contro il Napoli, tutte le squadre mettono foga e agonismo, come logica sportiva imporrebbe. Nello stretto gli azzurri dialogano che è una meraviglia, il tiro di Hamsik al 35′ minuto, dopo uno scambio con Higuain, viene ‘parato’ da Zielinski, punizione dal limite. Sul pallone va Insigne, la parabola disegnata con il ‘piedino’ destro è perfetta e non lascia scampo al portiere ospite, il Napoli si porta avanti.

Il primo tempo scivola via con un Napoli che continua a macinare gioco, e l’arbitro che continua ad ammonire giocatori in azzurro: Reina, Hysaj e Allan, l’albanese e l’ex Udinese in diffida, salteranno il turno infrasettimanale a Roma, sponda laziale.

La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione, Hamsik giganteggia a centrocampo, pallone largo per Callejon, che lascia partire un cross rasoterra, su cui interviene maldestramente Camporese che batte il suo compagno di squadra. Al 62′ minuto Hamsik per Insigne che con un doppio sombrero ubriaca la difesa empolese, geniale l’assist per Higuain, l’argentino trova l’opposizione al limite della regolarità di tre giocatori ospiti, non riuscendo a concludere. L’Empoli non resta a guardare, Maccarone sulla sinistra è una spina nel fianco, al 65’minuto su una sua iniziativa è attento Albiol a rifugiarsi in angolo. Al 70′ e al 74’minuto, Higuain e Insigne lasciano il campo a Gabbiadini e Mertens tripudio per l’ex blanco arrivato a 22 reti in campionato, e per Lorenzo, autore di una prova strepitosa, condita da due pennellate d’autore, per la statistica chiamasi assist e gol.

Il Napoli sembra limitarsi a controllare, ma all’82’minuto, Mertens serve un pallone d’oro a Callejon, lo spagnolo in spaccata chiude il match. Non è finita, ancora Mertens si invola sulla sinistra, il cross trova ancora Callejon, lo spagnolo fulmina Skorupski per il 5-1, risultato con cui si chiude la contesa. Il San Paolo è una bolgia, parte il coro che coinvolge e unisce in una sola voce, l’intero stadio.

Un primo tempo al limite della perfezione, forse la pecca di questa magnifica squadra è specchiarsi, in certi frangenti, nel proprio splendore, servirebbe maggiore cinismo e concretezza. Nella ripresa il terzo gol arrivato in apertura, ha messo in discesa la partita, la squadra ha saputo controllare un Empoli che nei secondi 45 minuti, seppur timidamente, ha provato a insidiare il Napoli. L’ex compagine di mister Sarri, fin quando ha potuto, ha retto, ma questo Napoli è semplicemente un belvedere, difficile da contrastare. Nel finale, le due reti di Callejon sono il giusto e meritato suggello ad una prova da incorniciare dello spagnolo e dell’intera squadra.

FONTE di Pasquale Lucchese SPORT CAMPANIA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE RONALDO: NOMEN OMEN

30 Gennaio 2016, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE RONALDO: NOMEN OMEN

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finalmente un play maker. Ronaldo Pompeu Da Silva è il regista che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Un predestinato, a partire dal suo nome: giovane, ottimo tasso tecnico, buona qualità fisica e temperamentale. Finora, però, giusto parlare di “prospetto” e non ancora di giocatore “fatto”. Centro-mediano davanti alla difesa, il 26enne ex Empoli è stato girato in prestito alla Salernitana dalla Lazio. Di Ronaldo si dice un gran bene già da qualche stagione. Lo scorso anno a Vercelli, però, il brasiliano è stato fermato da un brutto infortunio al ginocchio. Per questo la stagione in corso è da considerare di fondamentale importanza nel suo percorso di crescita.

Passo ancora troppo cadenzato, buon impatto fisico ma, soprattutto, un elemento che sa dare del “tu” al pallone, Ronaldo ha tutte le caratteristiche del centrocampista di qualità, del giocatore cui affidare il comando delle operazioni. A Salerno, in due partite, si è capito subito. Torrente ha spinto più di tutti per averlo, sebbene la forma non sia ancora la migliore e l’intesa con i compagni tutta da esplorare.

E pensare che in quel ruolo la Salernitana, in teoria, sarebbe più che coperta: Pestrin è un centrale, Moro anche, lo stesso Odjer. Nessuno, però, ha le caratteristiche del brasiliano. Gli altri potranno pur sempre adattarsi nella posizione di interno, come nel caso di Moro o di Odjer. Ronaldo no: a lui spetta dare geometrie alla squadra. Un presente a Salerno, con il granata sulla pelle, un futuro a Roma, sponda Lazio dove non sono in pochi a pronosticargli il ruolo di erede di Biglia, argentino contesissimo che Lotito venderà a peso d’oro nel giugno prossimo.

Per riuscirci Ronaldo dovrà fare bene, anzi benissimo a Salerno, guidando i granata alla salvezza. L’avvio è stato incoraggiante e di grande prospettiva. Le sue qualità si sono viste da subito, fin dal primo controllo, ma ora c’è da superare l’handicap di una condizione ancora lontana, di una forma che per tante ragioni non può ancora essere quella ottimale.

Non è comunque un caso che proprio grazie alle capacità balistiche di Ronaldo la Salernitana adesso può finalmente cambiare gioco con facilità, innescare direttamente gli esterni, velocizzare le ripartenze e contare, all’occorrenza, anche su una buona conclusione dal limite. Caratteristiche fondamentali per Torrente che fino ad oggi poteva contare solo su centrali in grado di agire per linee orizzontali e mai in verticale, mediani davanti alla difesa. Non certo il regista capace di dare il fatidico ciack… si giri.

EUGENIO MAROTTA TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inter, assalto a Eder e Soriano. Ranocchia alla Samp

28 Gennaio 2016, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ds blucerchiato: "L'Inter vuole entrambi i giocatori, ma prima deve cedere Guarin" L'Inter va all'assalto della Sampdoria: Mancini chiede due colpi. Se in un primo momento l'attenzione era focalizzata solo suEder, l'imminente cessione di Guarin apre la porta anche al colpo Soriano. La conferma arriva direttamente dal ds blucerchiato Osti: "L'Inter ci ha chiesto sia Eder che Soriano, ma prima devono capire cosa succederà con Guarin". Intanto è stata definita la cessione in prestito di Ranocchia, in prestito, ai blucerchiati. L'affare sarà ufficializzato giovedì, dopo l'impegno nerazzurro di Coppa Italia.

 

Inter, assalto a Eder e Soriano. Ranocchia alla Samp
EDER, AUSILIO PAREGGIA IL LEICESTER. ASSALTO ANCHE PER SORIANO

Un lungo pomeriggio di trattative sull'asse Milano-Genova. Il ds nerazzurro Ausilio ha incontrato la dirigenza della Sampdoria per chiedere Eder, fortemente voluto da Roberto Mancini. Ma la situazione ha subito uno scossone a riunione in corso: la cessione praticamente ratifica di Guarin allo Shanghai Shenhua ha fatto sì che l'Inter chiedesse alla Sampdoria non solo Eder, ma anche Soriano. La conferma è arrivata direttamente dal ds blucerchiato Osti: "L'Inter ci ha chiesto entrambi i giocatori, ma dipende tutto da cosa succederà con Guarin".

Su Eder la sfida è con il Leicester di Ranieri, capolista in Premier League, che ha sferrato un assalto deciso per il brasiliano naturalizzato italiano. La Samp ha respinto la prima offerta da 10,5 milioni, chiedendone 16. Il club inglese è salito a 13 milioni. Ad Eder il Leicester ha offerto un contratto da 2,2 milioni di euro. L'attaccante preferirebbe la destinazione nerazzurra e questo aspetto ha una sua valenza. Ed è proprio degli ultimi minuti la notizia, svelata da Niccolò Ceccarini a Premium Sport, che l'Inter avrebbe pareggiato l'offerta degli inglesi. A questo punto la decisione spetterebbe ad Eder, la cui priorità sono i nerazzurri.

La partenza di Eder scatenerebbe un giro di punte vorticoso, con la Sampdoria che andrebbe a bussare alla porta del Chievo per Paloschi(valutato 8,5 milioni), con i clivensi che preleverebbero dal Pescara Lapadula, in orbita Juventus. Sullo sfondo c'è sempreFabio Quagliarella: possibile soluzione di scorta sia per l'Inter che per i blucerchiati.

RANOCCHIA-SAMP, ECCO LE FIRME

La conferma era arrivata nel primo pomeriggio da Adriano Galliani: "Niente da fare per Ranocchia, andrà alla Samp". E dall'incontro tra Ausilio con i dirigenti blucerchiati si è arrivati alla conclusione. Ranocchia va alla Sampdoria in prestito fino a giugno, ma fino agiovedì resterà a disposizione di Roberto Mancini. L'Inter a questo punto cercherà di acquistare un difensore centrale con la stessa formula, come ha spiegato Mancini: in prestito gratuito. Osti ha spiegato: "Speriamo di ufficializzare già giovedì".

Le mani dei dirigenti nerazzurri sono comunque sempre legate perché prima bisogna cedere. E la cessione di Guarin allo Shanghai Shenhua è fondamentale per dare il là alle operazioni in entrata (qui i dettagli sull'operazione). Più lontano, per gennaio, Lavezzi: è difficile che il Pocho lasci il Psg prima di giugno. Lo ha detto Mancini alla vigilia della gara contro il Carpi, lo ha detto il suo procuratore Alejandro Mazzoni a Premium Sport qualche giorno fa. L'Inter comunque non lascerà nulla di intentato per quello che ormai è diventato un 'chiodo fisso' del mercato. E infatti, secondo quanto riportato dal 'Corriere dello Sport', il club nerazzurro avrebbe pensato anche a un bonus in caso di qualificazione alla Champions "che compenserebbe (almeno in parte) i mancati bonus previsti dal suo contratto per le vittorie del Psg".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE FIORENTINA, HEURTAUX TORNA DI MODA

28 Gennaio 2016, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE FIORENTINA, HEURTAUX TORNA DI MODA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 09:44 - Nonostante le parole dell'agente di Thomas Heurtaux, che allontana le voci di mercato, a Firenze il nome del difensore dell'Udinese torna nella lista dei desideri dei dirigenti viola. Stando al "QS-La Nazione", il francese potrebbe arrivare in Toscana in prestito a gennaio per poi essere riscattato a giugno per circa 5 milioni di euro. TGCOM

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Sport News e Sport locale Napoli. Preso Gnahorè dalla Carrarese, andrà in prestito al Carpi

27 Gennaio 2016, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Napoli. Preso Gnahorè dalla Carrarese, andrà in prestito al Carpi
Sport News e Sport locale Napoli. Preso Gnahorè dalla Carrarese, andrà in prestito al Carpi

INSERITO DA MORENA MOTTA “La ‪#‎SSCNapoli‬ ufficializza l’acquisto di Eddy Gnahoré dalla ‪#‎Carrarese‬. Il calciatore passa, in prestito biennale, al ‪#‎Carpi‬“. Questo il tweet della società azzurra che sancisce l’investimento sul calciatore con passaporto francese.

Eddy Gnahorè andrà in prestito al Carpi, è stata la stessa società emiliana ad annunciarlo con il seguente comunicato ufficiale: “Il Carpi F.C. 1909 comunica l’acquisizione a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2017 da S.S.C.Napoli del diritto alle prestazioni sportive di Eddy Gnahorè. Il calciatore, già a disposizione di mister Castori, vestirà la maglia biancorossa numero 14”.

FONTE SPORT CAMPANIA

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Sport News e Sport locale Serie A. Terremoto giudiziario dalla Procura di Napoli, sotto indagine Galliani e De Laurentiis

26 Gennaio 2016, 13:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 Sport News e Sport locale Serie A. Terremoto giudiziario dalla Procura di Napoli, sotto indagine Galliani e De Laurentiis
 Sport News e Sport locale Serie A. Terremoto giudiziario dalla Procura di Napoli, sotto indagine Galliani e De Laurentiis

INSERITO DA MORENA MOTTA La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 64 persone tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di serie A e B. L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni. L’inchiesta è condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.

PERQUISITA SEDE MILAN – È in corso una acquisizione di documenti negli uffici della sede del Milan. Secondo quanto si apprende, i militari delle fiamme gialle si sono presentati a Casa Milan verso le 8.30. Tra le decine di indagati nell’indagine della procura di Napoli, che ha portato al sequestro di beni per circa 12 milioni, ci sarebbero l’Ad del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l’ex presidente e Ad della Juventus Jean Claude Blanc. Tra i calciatori, indagati anche Ezequiel Lavezzi e l’ex giocatore Hernan Crespo. Coinvolti, infine, diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi.

INCHIESTA PARTITA NEL 2012 – Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Gdf sono andati a perquisire una trentina tra calciatori e agenti ed hanno notificato l’avviso di conclusione indagini a 64 indagati. L’indagine, secondo quanto si apprende, ha riguardato complessivamente un centinaio di soggetti e 35 società di calcio sia di Serie A che di Serie B. L’inchiesta era partita nel 2012 ipotizzando delle presunte violazioni fiscali commesse sia dalle società sia dai procuratori e dai calciatori nell’ambito di operazioni di acquisto e cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori stessi.

PROCURA NAPOLI: RADICATO SISTEMA PER EVADERE – L’esistenza di un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte, posto in essere da 35 società calcistiche di serie A e B nonchè da oltre un centinaio di persone fisiche, tra calciatori e loro procuratori emerge, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli dall’operazione ‘Fuorigioco’. In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano è stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.

PROCURA: ECCO IL MECCANISMO DELLA FRODE – I procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le loro prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi. È questo, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli, uno dei meccanismi fraudolenti che ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di società di calcio di A e B. Inoltre, le società, da parte loro – sempre per la Procura – approfittavano dell’indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo prestazione ricevuta in esclusiva. In questo modo – si sottolinea – veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica che si accollava, a vantaggio dell’atleta, anche la spesa per l’intermediazione. In altri termini, l’importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito loro ascrivibile all’atleta. Alcuni agenti stranieri, di nazionalità argentina, peraltro, mediante il ricorso a documentazione fiscale e commerciale fittizia e attraverso l’interposizione di società ‘schermo’ con sede anche in ‘paradisi fiscali’ distraendo i compensi ricevuti dalle legittime pretese erariali del Paese di produzione del reddito (Italia) e di quello di residenza fiscale (Argentina), delocalizzavano i proventi derivanti dalle attività professionali. A fronte dei rilevanti importi fraudolentemente evasi (oltre 12 milioni di euro), la misura patrimoniale del sequestro applicata – dice Piscitelli – ha lo scopo di tutelare in maniera cautelativa le casse dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente erano state sottratte al Fisco dagli indagati.

FONTE SPORT CAMPANIA

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Sport News e Sport locale De Laurentiis: «Lotta scudetto tra Napoli e Juve? Sfida aperta a molte squadre»

25 Gennaio 2016, 15:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale De Laurentiis: «Lotta scudetto tra Napoli e Juve? Sfida aperta a molte squadre»
Sport News e Sport locale De Laurentiis: «Lotta scudetto tra Napoli e Juve? Sfida aperta a molte squadre»

INSERITO DA MORENA MOTTA «Lotta scudetto Napoli-Juve? È un campionato molto bello e vivace perché sono tante le squadre che possono competere fino alla fine. Qualcuno può pensare, a torto, che questa sia una debolezza della Serie A, ma non credo, perché tutte le squadre si sono rafforzate ed hanno voglia e volontà di fare bene. Questo ci fa piacere e consente anche di tirare fuori nuovi giocatori, dei top player». Sono le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a Radio Kiss Kiss Napoli a margine della presentazione del film della Filmauro 'L'Abbiamo Fatta Grossa' con Carlo Verdone e Antonio Albanese.

«Dalla quarta partita di campionato in poi, il Napoli non si è mai fermato, nemmeno in Europa League. Abbiamo fatto uno scivolone sulla Coppa Italia, ma è complicato lottare per un triplete. Ci stiamo attrezzando. Se vediamo i primi dieci risultati dell'attacco, il mio Napoli c'è ben quattro volte e con quest'anno è in testa come numero di gol. Questa è una società che lavora con diligenza e applicazione che sono sinonimi di grande amore per la città e la squadra», ha sottolineato De Laurentiis.

Il Napoli di Sarri nella prossima di campionato affronterà il suob recente passato. «L'Empoli ha una tradizione, sa utilizzare i giovani del suo vivaio. Giampaolo ha continuato quello che ha seminato Sarri per tre anni e sarà una partita molto ostica e complicata. Non va presa sotto gamba ma con grande umiltà e concentrazione», ha messo in guardia i suoi il numero uno degli azzurri.

Poi parlando di mercato e dell'imminente arrivo di Grassi, ha aggiunto: «Quando si dice che in questo mercato non ho portato un top player a Napoli come promesso, si dice una cosa sbagliata. Io ho detto ai miei collaboratori: questi sono i soldi a disposizione e bastano anche per un top player. Ma se le altre squadre a cui ci rivolgiamo, che sono top club, non vogliono vendere non possiamo farci niente. E poi se compriamo un top-player, gli facciamo far panchina in questo Napoli irresistibile? Oppure tiriamo fuori qualcuno di questi ragazzi che fanno così bene!? È difficile mantenere gli equilibri».

«Giuntoli e Chiavelli stanno lavorando nella direzione giusta. Arriveranno due giocatori che sono funzionali al nostro progetto. Speriamo di acquistare due giocatori e poi chi vi ha detto che per l'estate non abbia già contrattualizzato un giocatore».

FONTE IL MATTINO

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