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sez.cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinecittà, al via l’evento “PNRR Piccoli Borghi”: 4.381 imprese candidate, 2.657 interventi finanziati in tutta Italia

19 Settembre 2026, 15:39pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MIKI PAPPACODA Si è aperta a Cinecittà la prima giornata di lavori dell’evento “PNRR Piccoli Borghi”, promosso dal Ministero della Cultura, per il quale Invitalia opera come gestore della misura Imprese Borghi nell’ambito dell’investimento 2.1 del PNRR.Un bilancio di grande partecipazione e di risultati concreti: sono 4.381 le imprese che hanno risposto al bando e 2.657 gli interventi finanziati, localizzati in tutto il territorio nazionale, dal Nord al Sud, per rilanciare i piccoli centri storici attraverso cultura e impresa.Al centro del confronto il modello innovativo della misura, che mette insieme due livelli di investimento: da un lato gli investimenti pubblici dei Comuni per la rigenerazione culturale e sociale, dall’altro il sostegno diretto alle imprese chiamate a investire negli stessi contesti, creando servizi, ospitalità, artigianato, offerta culturale e turistica.A sottolinearlo è stata Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia:"Il valore distintivo di questa misura è il modello di intervento in cui si inserisce, che prevede, da una parte investimenti pubblici dei Comuni per la rigenerazione culturale e sociale dei territori, dall'altra, interventi di sostegno alle imprese chiamate a investire negli stessi contesti territoriali.
Nell’attuazione della misura Invitalia attraverso i servizi di accompagnamento, tra cui l’Help Desk Borghi, ha gestito complessivamente oltre un migliaio di contatti, sia in fase di progettazione che in fase di attuazione.
La vera sfida di queste iniziative è far sì che le idee progettuali si trasformino in investimenti. E il vero impatto è collegato alla capacità di questi interventi di generare occupazione e di far nascere altre attività economiche intorno alle iniziative".Un lavoro di accompagnamento capillare che ha permesso di trasformare le idee in progetti d’impresa concreti, con l’obiettivo di generare occupazione, contrastare lo spopolamento e creare un indotto economico duraturo intorno al patrimonio culturale dei borghi.L’evento di Cinecittà proseguirà nei prossimi giorni con focus su buone pratiche, testimonianze di imprese finanziate e prospettive future per la valorizzazione dei piccoli Comuni italiani.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI I Cesaroni tornano in TV: il ritorno della famiglia più amata

11 Aprile 2026, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda


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DI MIKI PAPPACODA Dopo dieci anni, la famiglia Cesaroni è pronta a tornare in TV con la settima stagione, intitolata "I Cesaroni - Il ritorno". La serie debutterà il 13 aprile 2026 in prima serata su Canale 5, con la regia di Claudio Amendola, che torna a vestire i panni del capo famiglia, Giulio.

La trama

La storia si apre con la crisi della bottiglieria, che sta per essere venduta all'asta a causa dei guai combinati dal fratello di Giulio, Augusto. La famiglia dovrà affrontare nuove sfide e cambiamenti, tra cui l'arrivo di una nuova socia, Livia, interpretata da Lucia Ocone.

Il cast

Il cast è composto da volti noti come Matteo Branciamore (Marco), Ludovico Fremont (Walter), Elda Alvigini (Stefania) e Federico Russo (Mimmo). Tra le new entry ci sono Ricky Memphis, padre di Virginia, la nuova compagna di Marco, e Andrea Arru, che interpreta Olmo, il ragazzo autistico di cui si occuperà Mimmo.

Guest star

La serie conta anche sulla presenza di guest star come Paolo Bonolis e Fabio Rovazzi.

La produzione

La serie è prodotta da Rti-Publispei, con la regia di Claudio Amendola e la produzione di Verdiana Bixio. Amendola ha dichiarato di essere molto legato al progetto e di aver scelto di circondarsi di persone che lo vogliono bene e sono bravi attori 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto Tonino Apicella, maestro della musica napoletana

19 Marzo 2026, 16:34pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA il cantante e chitarrista napoletano si è spento a 86 anni. Considerato una delle ultime voci autentiche della tradizione melodica partenopea, aveva dedicato l'intera carriera a tenere viva la canzone napoletana, portandola anche oltre i confini nazionali Si è spento a 86 anni Tonino Apicella, il cantante e chitarrista che ha dedicato l'intera vita a tenere viva una delle tradizioni musicali più ricche d'Italia. Nato a Napoli nel 1940, si era avvicinato alla musica sin da giovanissimo, costruendo nel tempo uno stile inconfondibile fatto di voce calda, chitarra e contatto diretto con il pubblico.

Una vita tra palchi, locali e tradizione

La carriera di Tonino Apicella si è sviluppata soprattutto nei locali, tra ristoranti e serate, in quella dimensione viva e popolare che ha reso celebre la figura del posteggiatore. Non era un artista da classifica o da grande industria discografica, Tonino, ma un interprete capace di attraversare decenni senza mai tradire le sue radici. Nel corso degli anni aveva portato il repertorio napoletano anche oltre i confini nazionali, raggiungendo le comunità italiane all'estero.  

Nel corso della sua carriera fece anche una breve apparizione nel film Morte a Venezia di Luchino Visconti, nel ruolo di un musicista legato alla tradizione partenopea.  

 

Negli ultimi anni aveva composto un brano dal titolo emblematico Un melodico senza neo, quasi una dichiarazione d'appartenenza in aperta contrapposizione alle mode musicali più recenti.

Il legame con il figlio Mariano e i messaggi di cordoglio

Il nome di Tonino Apicella è legato anche al figlio Mariano, al quale ha trasmesso la passione per la canzone napoletana diventandone guida artistica. Mariano è poi diventato noto al grande pubblico per la sua amicizia con Silvio Berlusconi, percorrendo una strada molto diversa da quella del padre, sempre lontana dai riflettori e vicina alla dimensione più autentica della musica partenopea.

 

La notizia della scomparsa è stata diffusa da Mario Guida, organizzatore di eventi e presentatore, che sui social ha scritto: "La musica napoletana perde un altro grande artista".

 

Con Totino Apicella se ne va infatti uno degli ultimi interpreti di una Napoli musicale legata alle radici, quella che si tramanda di generazione in generazione, una nota alla volta.SKYTG24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il commovente addio a Enrica Bonaccorti

15 Marzo 2026, 09:29am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA Sabato 14 marzo 2026, la Chiesa degli Artisti di Roma ha ospitato il funerale di Enrica Bonaccorti, la nota conduttrice e scrittrice italiana morta il 12 marzo all'età di 76 anni. La cerimonia è stata caratterizzata da un fiume di affetto e da due canzoni scelte personalmente dalla defunta: "La lontananza" di Domenico Modugno e "Il cielo" di Renato Zero.

Un tributo musicale

Le due canzoni hanno accompagnato l'ingresso e l'uscita della bara, creando un'atmosfera commovente e intima. "La lontananza" e "Il cielo" sono state scelte da Enrica Bonaccorti come ultime note per il suo addio, un segno della sua passione per la musica e della sua amicizia con due grandi artisti italiani.

Un omaggio floreale

La chiesa era adornata di cuscini di fiori bianchi, rossi e gialli, ma soprattutto di piante di limoni, posizionate vicino all'altare per volontà della defunta. Enrica Bonaccorti non voleva fiori recisi, ma piante vive che potessero essere conservate e ricordate come un simbolo della sua vita e della sua passione per la natura.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI I funerali di Enrica Bonaccorti: un addio commovente La Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma è stata il luogo dell'ultimo saluto a Enrica Bonaccorti, la nota conduttrice e scrittrice italiana. La cerimonia ha visto la partecipazione di molti colleghi e amici, tra cui Eleonora Daniele, Luxuria e Alba Parietti. I ricordi dei colleghi - Arnaldo Del Piave, ex m

14 Marzo 2026, 15:59pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Addio a Enrica Bonaccorti: la giornalista e scrittrice è morta oggi a 76  anni, dopo la diagnosi di tumore al pancreas dell'anno scorso. «Non riesco  a pensarci/ Non riesco a non pensarci/

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

La Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma è stata il luogo dell'ultimo saluto a Enrica Bonaccorti, la nota conduttrice e scrittrice italiana. La cerimonia ha visto la partecipazione di molti colleghi e amici, tra cui Eleonora Daniele, Luxuria e Alba Parietti.

I ricordi dei colleghi

- Arnaldo Del Piave, ex marito di Enrica, ha ricordato la loro storia d'amore: "È stato un amore grande e mi ha aiutato nella vita ad andare avanti nelle scelte giuste. Abbiamo viaggiato, abbiamo fatto tante cose insieme e sono contento di averle donato momenti bellissimi".
- Alberto Matano ha sottolineato l'intelligenza e la sensibilità di Enrica: "Enrica era una donna di intelligenza rara e di raro spessore umano. È consolatorio sapere che in questi mesi difficili ha sentito l'abbraccio di tutti noi che le volevamo bene".
- Alba Parietti ha ricordato Enrica come un'amica e una collega: "Non era solo una collega, ma era soprattutto un'amica. Amica in generale della gente, perchè era una persona che aveva una grande attenzione per gli esseri umani, per l'umanità".

L'atmosfera

Il feretro di Enrica è stato accompagnato in chiesa sulle note de "La lontananza", un brano musicale che ha sottolineato l'atmosfera commovente della cerimonia. La partecipazione dei colleghi e degli amici ha testimoniato l'affetto e la stima per Enrica Bonaccorti, una donna di grande talento e umanità.

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Checco Zalone: un record storico per "Buen Camino"

18 Gennaio 2026, 16:13pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MIKI PAPPACODA Il film di Checco Zalone ha battuto un record storico: con 68.823.069 euro di incasso in soli 24 giorni, "Buen Camino" è diventato il film con il maggiore incasso di sempre al box office nazionale, superando il record di "Avatar" (68.600.000 euro). La commedia on the road diretta da Gennaro Nunziante ha conquistato il pubblico con la storia di un rampollo viziato che si mette in viaggio per ritrovare la figlia adolescente, scoprendo un mondo nuovo e affrontando il confronto generazionale. Un risultato straordinario che testimonia il forte legame tra Checco Zalone e il suo pubblico! ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI E’ morta Diane Keaton , grande attrice e’ stata la suora di Sorrentino in Young Pope

12 Ottobre 2025, 07:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

E’ morta Diane Keaton , grande attrice e’ stata la suora di Sorrentino in Young Pope

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Uno degli ultimi importanti “lavori al buio” realizzati dall’attrice è stato The Young Pope di Paolo Sorrentino nel 2015. Un progetto rischioso per intenti e provocazioni ma che portò il regista a richiamare a sé un cast internazionale di prim’ordine che vedeva tra le sue stelle più luminose proprio Diane Keaton. Un ruolo cardine quello dell’attrice nel racconto di Lenny Belardo, il Papa interpretato da Jude LawE, costantemente influenzato dalla presenza di Suor Mary, la donna di chiesa che lo ha cresciuto. MICHELE CINQUE POSITANONEWS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Alessandro Borghi in un anti-western contro Buffalo Bill In sala 'Testa o croce?' con Nadia Tereszkiewicz

27 Settembre 2025, 10:43am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un anti-western ambientato nell'Italia postunitaria e che racconta un fatto vero: la sfida a Roma, nel marzo del 1890, tra i butteri della campagna pontina e Buffalo Bill (John C. Reilly), vinta clamorosamente dai primi. Questo il plot di 'Testa o croce?' dei registi Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, già al Festival di Cannes, e ora in sala dal 2 ottobre con 01. Un western surreale il loro, specie nella seconda parte, con al centro la storia d'amore tra il pacifico buttero Santino (Alessandro Borghi), vincitore della sfida con Buffalo Bill, e la moglie del signorotto locale, Rosa (Nadia Tereszkiewicz). In seguito all'omicidio del marito di quest'ultima poi i due verranno inseguiti tra Circeo e Toscana, anche perché sulla testa di lui c'è una grossa taglia. "Santino mette davanti a tutto le sue fragilità e i suoi limiti, non sa sparare, non sa gestire le situazioni esplosive, si fa tirare dentro gli eventi, sa solo andare a cavallo, insomma è un cowboy ma anche un meraviglioso scemo emblema di tutti noi maschi e l'ho trovato meraviglioso", questo aveva detto l'anno scorso a Cannes Alessandro Borghi che oggi all'incontro stampa ha dato forfait perché sul set di 'Bianco' di Daniele Vicari dove interpreta lo storico alpinista Walter Bonatti. Dice invece oggi a Roma in ottimo italiano Nadia Tereszkiewicz (Forever Young - Les Amandiers, 2022; Mon Crime - La colpevole sono io, 2023): "Mi è piaciuto molto il personaggio di Rosa perché è una donna che si emancipa nonostante tutto. E questo in un film in cui c'è un forte elemento magico". Mentre in ricordo di Claudia Cardinale dice ancora l'attrice vincitrice Premio César come promessa femminile nel 2023: "Faccio mia una sua frase ovvero quando ha detto di essere entrata nel cinema a ventidue anni e che da allora non ha mai smesso di amarlo e volerlo fare". "La volontà di sperimentare territori inesplorati" è invece quella che ha animato il coregista Matteo Zoppis in questo western che dice: "attraversa tutti i suoi sottogeneri con l'idea soprattutto di fare una semplice ballata trovando le giuste sonorità e dove, al centro di tutto, c'è un uomo, un anti-eroe in fuga". Spiega infine l'altro co-regista, Alessio Rigo dei Righi: "Con questo film volevamo arrivare a un pubblico diverso rispetto a 'Re Granchio'. È un po' una dichiarazione d'amore al cinema. Insieme a Matteo siamo da sempre appassionati alle opere degli anni Settanta, a registi come Altman. Il nostro Santino - ribadisce - è un vero anti-eroe, uno che non ha la pistola e non sa neppure sparare. I western - aggiunge - sono sempre stati uno specchio attraverso cui scorgere il contesto socioculturale in cui sono stati realizzati, e questa è la nostra opportunità per fare un film che parli attraverso il genere del mondo in cui viviamo: un mondo di false apparenze, individualista, surreale, spesso ostile e malvagio, dove l'unico sentiero verso la redenzione è l'amore". Nel cast del film prodotto da Ring Film, Cinema Inutile e Rai Cinema anche: Peter Lanzani, Mirko Artuso, Gabriele Silli e Gianni Garko.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gianluca Grignani pronto a citare in giudizio Laura Pausini per la versione di "La mia storia tra le dita": «Stravolto il senso del brano»

20 Settembre 2025, 08:49am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La polemica esplosa a metà agosto tra Gianluca Grignani e Laura Pausini per il remake de "La mia storia tra le dita" finisce in tribunale. O almeno è quello che si prospetta a seguito di un passo a sorpresa compiuto da Grignani. Dopo settimane di botta e risposta sui social il cantautore ha deciso di passare alle vie legali per contestare la versione del brano fatta da Pausini per «lo stravolgimento operato sul testo originale e il conseguente capovolgimento di senso». Lo riferisce una nota ufficiale diffusa dall'Ansa. 

Lo scontro tra Grignani e Pausini

La polemica tra i due artisti era esplosa al momento dell'annuncio dell'uscita della nuova versione de "La mia storia tra le dita" fatta da Laura Pausini. Quest'ultima aveva dimenticato di fare riferimento a Grignani nel promuovere l'uscita della cover sui social e Gianluca si era affrettato a precisare che si trattava di un rifacimento di un suo brano cult. Tra i due c'era stato un botta e risposta a mezzo Instagram e poco dopo Grignani aveva annunciato l'uscita di un'altra cover, realizzata in coppia con Matteo Bocelli. La vicenda sembrava essere finita con le spiegazioni social, ma in realtà tra i due cantanti la situazione è rimasta tesa. Secondo i bene informati Grignani si sarebbe opposto alla versione francese del pezzo rifatto da Laura Pausini e il malumore del cantautore sarebbe sfociato nell'epilogo delle ultime ore.

L'azione legale

Grignani ha dato mandato ai suoi legali di «tutelare l'integrità della loro opera». L'agenzia di stampa Ansa ha pubblicato una nota firmata dagli autori della canzone "La mia storia tra le dita" - Gianluca Grignani e Massimo Luca: «Viste le reazioni del pubblico manifestate attraverso i social all'uscita della cover "La mia storia tra le dita" di Laura Pausini lo scorso 12 settembre, gli autori Gianluca Grignani e Massimo Luca, preso atto dello stravolgimento operato sul testo originale della canzone e del conseguente capovolgimento di senso, hanno dato mandato all'avvocato Giorgio Tramacere di tutelare in ogni sede l'integrità della loro opera». Al momento Laura Pausini non ha commentato l'azione di Grignani. La vicenda si sposta dunque in tribunale. LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Bud Spencer al Bad Elf, la statua 'della discordia' torna a Livorno: il regalo degli amici per i 50 anni di Mimmo Rosa.

2 Agosto 2025, 09:32am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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NSERITO DA MIKI PAPPACODA  La statua di Bud Spencer è tornata a Livorno. Probabilmente quando nessuno più se lo aspettava. Dopo una storia effettivamente travagliata, fatta di presunte donazioni, posizionamenti frettolosi e rimozioni causa restauro ma in realtà dovute all'assenza di atti deliberativi in merito. Fino a quello che sembrava un definitivo pensionamento in magazzino. Il ritorno della statua di Bud Spencer tra salsicce e fagioli. E c'è anche l'artista | VIDEO. E invece è di nuovo qua, per la precisione al Bad Elf sugli Scali delle Ancore, grazie all'iniziativa delle dipendenti e dei lavoratori del pub che, insieme a familiari e ad amici di Mimmo Rosa, socio e tra i titolari del locale insieme a Toto Barbato, hanno voluto fare un regalo speciale a “uno dei più grandi cultori della cinematografia di Bud Spencer e Terence Hill”. -- La storia della statua e il ritorno a Livorno Realizzata nel 2019 dal carrista viareggino Fabrizio Galli su commissione di tale Riccardo Minetti che l'avrebbe poi donata al Comune di Livorno e posizionata nel corso di quell'anno dall'allora amministrazione Nogarin a due passi dalla Bellana, quest'opera di quasi 2 metri in vetroresina - che all'epoca dell'inaugurazione campeggiava sul lungomare della nostra città - venne rimossa dopo l'insediamento della giunta Salvetti. Per restauro, si disse inizialmente, e per una nuova ricollocazione, considerato che là non poteva stare, salvo poi rimanere in un magazzino. -- La statua di Bud Spencer quando era posizionata sul lungomare Adesso però c'è una nuova storia da raccontare. E l'idea arriva dagli amici di Mimmo Rosa che, in vista dei festeggiamenti per i suoi 50 anni, hanno lanciato una colletta per acquistare questo pezzo più unico che raro. Contattato Galli, che ha aperto le porte del suo magazzino viareggino, imbracata la scultura e caricata su un furgone, la consegna è avvenuta, a bordo di un “apino” proprio come se ne era andata, nella giornata di oggi, domenica 27 luglio, tra sorrisi, incredulità, birra e fagioli. Presente anche lo scultore, che adesso dopo anni di tira e molla vedrà la sua creazione di nuovo esposta alla luce del sole, fuori da un magazzino. O quasi, visto che l'opera, regalata a Mimmo Rosa, resterà comunque al Bad Elf Pub, ma potrà essere ammirata e apprezzata da tutti i fan livornesi e non solo del mitico Bud Spencer. Che adesso, grazie a questa iniziativa, potranno tornare ad abbracciarlo. -- LivornoToday

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