Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lorella Cuccarini è stata la seconda ospite dell'ultima puntata di C'è Posta Per Te. La cantante e ballerina è stata invitata nel programma di Maria De Filippi, da Salvo, figlio di Maddalena. Il ragazzo desiderava tanto fare una sorpresa alla mamma perché, come ha raccontato, pensa di non essere stato un figlio abbastanza bravo e presente, dato che, quando è stato diagnosticato un tumore al seno a Maddalena lui non le è stato vicino. In realtà, aveva solo una grande paura di perderla. La storia Maria De Filippi ha raccontato la storia di Salvo e Maddalena. Nel 2022, alla donna è stato diagnosticato un tumore e il figlio ha reagito molto male: si è allontanato, è diventato sempre più sfuggente agli occhi della mamma e non faceva altro che piangere. Grazie alle terapie effettuate, Maddalena è riuscita a sconfiggere il cancro ma Salvo convive con il senso di colpa per essere stato così immaturo in quel periodo particolare di vita. Il ragazzo ha detto: «Tu sei la mia fortuna, ho sempre avuto l'impressione che fossimo una cosa sola. Solo che nel momento più difficile e spaventoso della tua vita ti ho lasciata sola. Non mi do pace». Maddalena, dall'altra parte della busta si è commossa alle parole del figlio che ha continuato dicendo: «I medici ti hanno dichiarato fuori pericolo. Ora voglio vederti sorridere dopo tante lacrime. Alza lo sguardo verso la scala, sta per scendere una donna speciale che stimi tantissimo e che è qui solo per abbracciarti». La sorpresa di Lorella Cuccarini Lorella Cuccarini, quindi, è entrata in studio e, dopo avere abbracciato Maddalena, ha detto: «Questa storia è un concentrato d'amore. Salvo dice di essere stato piccolo, ma credo che stasera abbia dimostrato di essere adulto. Non è facile per un ragazzo mettersi a nudo, dimostrare le proprie debolezze, i propri errori. È la dimostrazione di quanto sia importante sciogliere ogni nodo che abbiamo nei confronti delle persone a cui vogliamo bene. Salvo non sei piccolo, sei veramente grande. Non è facile metabolizzare questo dolore, il senso di frustrazione nei confronti di qualcosa che non puoi cambiare. Ci sentiamo impotenti. Però si cresce così. È importante che i ragazzi sin da giovani imparino a gestire anche questo. Credo che per te sia stato un momento di grandissima crescita».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un grave lutto ha colpito Marco Maddaloni. E’ infatti morto nelle scorse ore il suocero Mario. Il judoka napoletano aveva tempestivamente lasciato la casa del Grande Fratello e, all’inizio, le motivazioni non erano state ancora chiarite. Morto il suocero di Marco Maddaloni, il messaggio del judoka sui social In questi minuti, invece, la notizia del lutto per l’ormai ex concorrente è stata diffusa sia sui social del programma che da parte dello stesso Maddaloni. Il judoka ha parlato della scomparsa di suo suocero pubblicando su Instagram una foto con tutta la sua famiglia, dedicando un ultimo saluto all’uomo al quale era particolarmente affezionato: “Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda. Sei stato un secondo padre per me, mi hai accolto nella tua famiglia 15 anni fa e da allora sono stato trattato proprio come un figlio. E ogni volta che ho avuto bisogno di affetto familiare trovavo rifugio a casa tua. Mi mancheranno i nostri infiniti pranzi domenicali. Mi mancherà un po’ tutto quel pezzo di mondo. Riposa in pace “On” Mario”. Il messaggio di cordoglio del Grande Fratello Dopo l’ultima diretta televisiva lo sportivo era entrato nel Confessionale e aveva poi abbandonato il bunker di Cinecittà senza neppure salutare i suoi compagni. Finita la trasmissione di mercoledì 28 febbraio, Marco Maddaloni era stato chiamato dagli autori del reality show in Confessionale e successivamente aveva lasciato il gioco senza salutare gli altri concorrenti. La produzione aveva parlato inizialmente di un’uscita momentanea, per poi condividere un messaggio di cordoglio sui social per il concorrente: “La squadra di Grande Fratello abbraccia forte Marco Maddaloni in questo momento di grande dolore”.NICOLA AVOLIO INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonostante le luci del Festival di Sanremo si siano spente, i riflettori continuano a illuminare la figura del rapper napoletano Geolier. È ora il turno del programma di approfondimento Dritto e Rovescio su Rete Quattro di gettare nuova luce sulla controversia che lo circonda. Mentre il festival canoro più famoso d’Italia è ormai un ricordo, le critiche e i dibattiti sulle parole e le azioni di Geolier rimangono al centro dell’attenzione mediatica, con la trasmissione televisiva che aggiunge nuovi elementi alla discussione. Polemica Geolier Durante la puntata andata in onda il 15 febbraio su Rete4 si è parlato del fenomeno del rapper con toni decisamente discriminatori. Il video è stato infatti titolato “Geolier, il trapper che canta con il Kalashnikov”, facendo riferimento a un suo vecchio videoclip. A rincarare la dose anche Matteo Salvini, ospite in studio, che ha dichiarato: “Per i ragazzi tra i 15 e i 24 anni, la prima causa di morte in Italia sono gli incidenti in strada. Non entro nel merito delle polemiche musicali e del fatto che uno vada in video con un fucile. Ma se mi parli con semplicità e poi vendi tanto perché sei bravo perché ti ascoltano tanti ragazzini e metti nei pezzi delle tue canzoni la cocaina e l’alcol. Se dici come se fosse normale che lo zio o il cugino è pieno di cocaina e quell’altro beve non è un bell’esempio perché la droga è merda. Ogni droga è merda”, ha riferito Salvini in merito anche ad alcuni riferimenti presenti nelle canzoni del rapper napoletano. Tantissimi gli utenti che hanno commentato sui profili social della trasmissione dichiarando che anno fatto passare un messaggio sbagliato: “Il solito SputtaNapoli, il vero Geolier non è questo”. Di Alice Castellone INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 𝗔𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗮𝗹 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗻𝗶 𝗺𝗼𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗹𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶 anche per gli 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶. Le domande, complete della documentazione richiesta dall’avviso pubblico, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma informatica dedicata raggiungibile da questo link👉🔗 https://bandisociali.comune.napoli.it (morosità incolpevole). Scadenza per la presentazione delle domande: 31/12/2024 CRITERI E I REQUISITI DI ACCESSO AL CONTRIBUTO 1.1 Può accedere al contributo il soggetto che: a) abbia un reddito ISE non superiore ad euro 35mila euro o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore ISEE non superiore ad euro 26.000,00;b) sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida; c) sia titolare di un contratto di locazione per uso abitativo, regolarmente registrato, anche tardivamente, relativo ad un immobile non di edilizia residenziale pubblica (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9); d) sia residente da almeno un anno nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio; e) abbia la cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea oppure, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possieda un regolare titolo di soggiorno ai sensi del Testo Unico D.lgs. n. 286 del 25.07.1998 e ss.mm.ii.; f) non sia titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, nella provincia di residenza, di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare (tale requisito deve essere posseduto da ciascun componente del nucleo familiare). 1.2 Il Comune verifica che il richiedente, ovvero uno dei componenti del nucleo familiare, residente nell’alloggio, sia un lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dagli effetti della crisi economica, con conseguente riduzione della capacità reddituale, dovuta a titolo esemplificativo e non esaustivo a: a) perdita del lavoro per licenziamento; b) accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; c) Cassa integrazione ordinaria e straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; d) mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; e) malattia grave, infortunio o decesso di un componente il nucleo familiare, che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo; f) necessità di impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali; g) cessazioni di attività libero- professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente. 1.3 Il Comune, attraverso i propri servizi sociali, può attestare la diminuzione della capacità reddituale anche per altri motivi, sempreché connessi al peggioramento della condizione economica generale, in particolare in riferimento a condizioni di precarietà lavorativa, di separazione legale, ecc. ENTITA’ E FINALITA’ DEL CONTRIBUTO 2.1 Il contributo non è cumulabile con la quota destinata all’affitto del c.d. reddito di cittadinanza. 2.2 L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata e da utilizzare per le destinazioni identificate dalle lett. a), b), c) e d) del presente comma, non può superare l’importo di euro 12.000,00. I contributi sono destinati: a) fino ad un massimo di euro 8.000,00 a sanare la morosità incolpevole accertata dal Comune, qualora il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore ad anni due, con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile. Il contributo potrà essere erogato al proprietario che dimostri con idonea documentazione l’intervenuto accordo tra le parti e l’estinzione del giudizio eventualmente in corso; b) fino ad un massimo di euro 6.000,00 a ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento qualora il proprietario dell’immobile consenta il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile per il tempo necessario a trovare un’adeguata soluzione abitativa all’inquilino moroso incolpevole. Il contributo sarà erogato al proprietario previa sua richiesta che attesti di volta in volta la perdurante occupazione dell’alloggio; c) ad assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione; d) ad assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato fino alla capienza del contributo massimo complessivamente concedibile di euro 12.000,00. 2.3 Per le finalità sopra elencate è necessaria apposita dichiarazione di volontà da parte del proprietario dell’immobile, da effettuarsi ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000. 2.4 I contributi di cui alle lettere c) e d), di cui al precedente comma 2.2, possono essere corrisposti in un’unica soluzione contestualmente alla sottoscrizione del nuovo contratto. Il contributo potrà essere erogato al proprietario dietro presentazione di idonea documentazione attestante la stipula del nuovo contratto per immobile diverso da quello precedentemente occupato, ad avvenuto rilascio dell’immobile. DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI 3.1 Alla domanda di partecipazione dovrà essere allegata la seguente documentazione, pena l’esclusione: a) copia documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità, b) copia permesso di soggiorno ai sensi del D. Lgs.286/98 del richiedente se cittadino non appartenenti all’UE; c) attestazione ISE ed ISEE ordinario o corrente in corso di validità; d) contratto di locazione regolarmente registrato, anche se tardivamente; e) copia del provvedimento di sfratto per morosità con citazione per la convalida ed eventuale dichiarazione, ai sensi del D.P.R. 445/2000, che a seguito dello sfratto è stato stipulato un nuovo contratto di locazione a canone concordato; f) dichiarazione del proprietario dell’immobile ai sensi dell’art.47 D.P.R. 445/2000 ; g) copia del documento di riconoscimento del proprietario dell’immobile in corso di validità; h) documentazione comprovante la perdita o la sensibile diminuzione della capacità reddituale, a titolo esemplificativo: – attestazione di licenziamento, di accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria, straordinaria, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, attestazione di cessazione di attività libero, professionali o imprese registrate; – eventuale attestazione di malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare resa dal medico curante o dalla ASL di appartenenza; – eventuale copia di sentenza di separazione legale; i) ogni ulteriore documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi di cui al punto 1. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO 4.1 Le domande di contributo devono essere presentate unicamente dal titolare del contratto di locazione, pena la non ammissibilità. 4.2 I richiedenti potranno accedere alla piattaforma web mediante credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi). 4.3 Le istanze, complete della documentazione richiesta, dovranno essere presentate esclusivamente mediante l’utilizzo della piattaforma informatica messa a disposizione dal Comune di Napoli, all’indirizzo internet https://bandisociali.comune.napoli.it a far data dal giorno 01.02.2024 ore 12,00 fino al 31.12.2024. 4.4 Il Comune procederà alla valutazione delle domande pervenute secondo l’ordine cronologico di presentazione e saranno liquidate le domande complete della documentazione richiesta per coloro che siano in possesso dei requisiti fino ad esaurimento dei fondi regionali. 4.5 Ai fini dell’erogazione del contributo sarà richiesta la documentazione relativa agli accordi con il proprietario secondo la destinazione dei diversi contributi. 4.6 Le domande prive della documentazione richiesta saranno escluse.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I recenti progressi nella comprensione del microbioma e del suo ruolo nella salute umana si intrecciano con lo sviluppo della medicina personalizzata o ‘di precisione’ per creare trattamenti e programmi di prevenzione mirati all’impronta molecolare di un individuo, consapevoli di quanto essa incida sul benessere generale, oltre che sullo sviluppo di specifiche patologie. È questo il tema del libro “Microbioma umano. L’ago della bilancia tra salute e malattia” del pediatra, gastroenterologo e ricercatore Alessio Fasano e della divulgatrice scientifica Susie Flaherty, per Edizioni Edra, che sarà presentato a Salerno, presso la sede della Fondazione Ebris di via De Renzi domani, giovedì 28 dicembre, alle ore 17,30. Con Alessio Fasano dialogherà il giornalista Gabriele Bojano, con l’obiettivo di illustrare in maniera comprensibile cos’è il microbioma umano e come monitorarlo per la prevenzione e l’intercettazione delle malattie e perché studiarlo è importante per il nostro futuro.La presentazione si inserisce nell’appuntamento “Happy New Ebris 2023”, che vuole essere un momento di dibattito e confronto sugli argomenti approfonditi nel corso dell’anno dalla Fondazione Ebris e uno scambio di auguri con le autorità locali, rappresentanti del mondo sanitario, dell’impresa e dell’associazionismo, che si concluderà con il concerto dell’Orchestra Vocale del Conservatorio G. Martucci di Salerno, guidata dal Maestro Alessandro Tino. L’evento si aprirà con un focus sulle iniziative effettuate dalla Fondazione a cura del Vicepresidente Giulio Corrivetti e terminerà con un aperitivo conviviale con tutti i partecipati e lo scambio di auguri finale.Originario di Salerno, Alessio Fasano, Presidente e Direttore Scientifico della Fondazione Ebris, è Direttore del dipartimento di Pediatric Gastroenterology and Nutrition presso il MassGeneral Hospital for Children.Dirige il Center for Celiac Research e il Mucosal Immunology and Biology Research Center (MIBRC) sempre presso il MGHfC.È Professore di Pediatria alla Harvard Medical School e Professore di Nutrizione presso l’Harvard T.H. Chan School of Public Health. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Il Centro di Ricerca “Basilio Orga” organizzerà la Mostra d’arte: "L’arte di Cesare Uva nei paesaggi marini”, che si terrà da domenica 11 a martedì 13 febbraio 2024 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 alle ore 17.00 alle ore 20.00, presso il Circolo della Stampa di Avellino (palazzo della Prefettura), sito in Corso Vittorio Emanuele al civico 6. Questo sarà il primo evento culturale realizzato in occasione dell’inizio delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita del pittore Cesare Uva (1824-1886). La mostra L’arte di Cesare Uva nei paesaggi marini offrirà una selezione di opere caratterizzate dal particolare interesse qualitativo e, soprattutto, storico-critico. L’ideazione e la curatela della mostra sono assegnate a Stefano Orga, figura di spicco nel mondo storico-artistico, che realizza con maestria un’esperienza unica e coinvolgente per il pubblico.La direzione artistica è affidata a Michela Femina, una guida esperta che ha contribuito a plasmare l’aspetto visivo della mostra, garantendo una presentazione armoniosa delle rare opere di Cesare Uva. La mostra d’arte L’arte di Cesare Uva nei paesaggi marini proporrà opere autografe del maestro avellinese. Come evento collaterale ci sarà la mostra fotografica “Cesare Uva a 200 anni dalla nascita” con 12 foto ad alta risoluzione. I lavori pittorici proposti in ostensione godono di una straordinaria freschezza che enfatizza il lavoro di Cesare Uva (1824-1886). Certamente sarà una mostra riservata ai cultori della pittura dell’Ottocento romantico partenopeo, agli appassionati del vedutismo ottocentesco, e soprattutto alle persone attratte dall’opera di Cesare Uva. Sarà quindi un’esposizione per molti ma non per tutti. L’evento culturale sarà promosso dal Centro di Ricerca “Basilio Orga” con la collaborazione del Circolo culturale “Francesco Solimena”, de In Arte Libertas e dell’Associazione Culturale ACO. Uno speciale ringraziamento va formulato alle famiglie che gentilmente ci hanno pestato le opere di Cesare Uva per questo straordinario evento ostensivo e all’ “Antiquario Re di Bronzo” di Avellino per la collaborazione. In occasione della mostra è stato pubblicato un magnifico catalogo edito dalle Edizioni Omicron di Napoli. Questo straordinario volume offre un’immersione visiva nelle opere esposte in mostra attraverso immagini di alta qualità, catturando l’essenza e la bellezza dei paesaggi marini interpretati dal celebre artista avellinese. I testi del catalogo sono stati sapientemente redatti da Michela Femina e da Stefano Orga, la loro competenza nel campo della ricerca storico-artistica si riflette nei testi, che contribuiscono a narrare la storia e il contesto delle opere esposte, oltre a presentare la figura artistica del maestro Cesare Uva. Il catalogo delle Edizioni Omicron, oltre a fungere da preziosa guida per gli appassionati d’arte, si configura come un’opera d’arte in sé, rappresentando un tributo duraturo al genio di Cesare Uva. Questo straordinario lavoro editoriale arricchisce il patrimonio culturale, celebrando l’eredità artistica del pittore avellinese nel contesto del suo bicentenario di nascita. Cesare Uva, nacque ad Avellino l’undici novembre 1824 da Lucia D’Argenio (1800-1877) e Mariano (1794-1860), un pittore decoratore, che lo spronò ad interessarsi all’arte pittorica. La famiglia era di condizioni economiche modeste. Esordì a livello locale presso la Mostra d'arte Irpina del 1848, che si tenne ad Avellino, ove propose il dipinto Albero invecchiato (1848). Ad Avellino il nostro pittore entrò in contatto con Enrico Capozzi (1820-1890), suo lontano parente paterno, che successivamente divenne un suo mecenate. All'età di circa ventisei anni si trasferì a Napoli ove poté frequentare il Regio Istituto di Belle Arti di Napoli, qui seguì le lezioni, prima di Costanzo Angelini (1760-1853), dal 1853 quelle di Giuseppe Mancinelli (1813-1875), ed in fine studiò con Gabriele Smargiassi (1798-1882), che lo influenzò notevolmente verso la Pittura romantica, tanto che Cesare Uva fondò la Scuola romantica avellinese nella sua bottega, impartendo lezioni di disegno e di pittura. Fu invitato alla “Biennale Borbonica di Belle Arti” del 1855, presso il Museo, ove presentò il dipinto ad olio Veduta di Avellino con ponte. Dopo gli studi partenopei ad Avellino aggiornò la bottega paterna verso le istanze della Pittura romantica, tanto da fondare la Scuola Romantica Avellinese. Dal 1858 le sue opere furono molto apprezzate dall’aristocrazia napoletana, in quanto i suoi lavori furono molto graditi da Ferdinando II di Borbone (1810-1859). La sua famiglia nei primi mesi del 1859 si trasferì definitivamente a Napoli. Qui si sposò con Antonietta Andreani. Partecipò anche alle esposizioni d’arte della “Promotrice di Belle Arti Salvator Rosa” di Napoli dal 1862 al 1877. Nel 1877 restaurò il Teatro comunale di Avellino. Nel 1879 aprì una bottega d'arte con il pittore avellinese Giovanni Battista (1858-1925) in Via Riviera di Chiaia al n° 266. Negli anni ottanta del Diciannovesimo secolo ottenne la Croce di cavaliere della Santa Sede da Papa Leone XIII (1810-1903), per meriti artistici, grazie alla segnalazione dell’Abate di Montevergine Dom Guglielmo De Cesare (1812-1884). All’“Esposizione Nazionale di Belle Arti” di Roma del 1883 inviò le tempere Foresta in primavera e Ritorno dalla festa al tramonto. Si spense a Napoli, sua città adottiva il 16 febbraio 1886. OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA Le allieve del Centro studio danza Etoile tornano a calcare il palco del Teatro alla Scala. Anche in questa stagione 2023/2024 due giovani ballerine di danza classica sono state scelte per interpretare due opere presenti in calendario. A 8 anni debuttano al Teatro alla Scala In questi giorni è in scena Giada Riontino, 8 anni, varedese, allieva dell’Etoile da tre anni, che interpreta la figlia di Medea nella Médée diretta da Damiano Michieletto. In questo allestimento della tragedia, il regista presta particolare attenzione ai due figli della protagonista, che restano in scena a lungo. Giada è stata anche scelta per le registrazioni Rai dell’opera. A marzo invece debutterà nel Guillaume Tell, Greta Mancini, anche lei di 8 anni, abita a Lissone e frequenta le lezioni di danza classica del Centro studio di via Napoli da circa 3 anni. L’opera in quattro atti, per la regia di Chiara Muti, sarà in scena dal 20 marzo al 10 aprile. Per l’Etoile, che già l’anno scorso aveva visto sul palco della Scala ben cinque giovanissime allieve, è un’ennesima grande soddisfazione. «Per Giada questo è un periodo molto impegnativo tra prove e spettacoli ma lei è contentissima - ha raccontato Ilaria Chinello, direttrice del Centro Etoile - anche noi siamo molto felici perché sta vivendo un’esperienza unica». Benché Giada e Greta siano giovanissime, salire su uno dei palcoscenici più importanti al mondo, al fianco di professionisti di elevato calibro, è un’occasione di crescita che non ricapita. «Con questa esperienza possono rendersi conto degli aspetti positivi e negativi, provano l’impegno e il sacrificio che c’è dietro a uno spettacolo - ha continuato Chinello - e iniziano ad avvicinarsi al concetto che provare e riprovare è necessario perché tutto deve essere perfetto prima di andare in scena. Ripetere in continuazione sembra noioso ma è l’unico modo per raggiungere un risultato eccellente». Arrivava sempre dal Centro Danza Etoile di Varedo il promettente allievo Teodor Ciobanu che nel 2020, a 11 anni, era stato ammesso alla scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arrivato alla terza ghigliottina, il medico umbro ha fatto centro aggiudicandosi il primo ricchissimo montepremi dell’anno del game show di Marco Liorni
L’Ereditàha già un campione con portafoglio. Nella serata di ieri domenica 7 gennaio, infatti,Danieleha messo a segno la prima, ricchissima,vincitadi questa edizione del game show condotto daMarco Liorni. Arrivato per la terza volta alla Ghigliottina, il medico umbro questa volta ha fatto centro, portando a casa unricchissimo montepremi. Scopriamo cos’è successo.
L’Eredità: la prima vincita di Daniele
Nella puntata di ieridomenica 7 gennaio 2023Daniele si è ripresentato aL’Ereditàda campione in carica dopo due Ghigliottine sfortunate e ha sfidato Federica da Cinisello Balsamo (Milano), Danilo di Torre Santa Susanna (Brindisi), Mariarita di Castellammare di Stabia (Napoli) e Maurizio, dal Trentino. Ad arrivare alTriello– e dunque a riconfermarsi anche per la puntata di stasera – sono statiDaniele,AntonellaeNicolò. Alla sfida dei 100 secondi, il campione si è trovato faccia a faccia con Antonella ed è riuscito a prevalere, confermandosi campione del game show di Rai 1.
Quanto ha vinto il campione
Danielesi è presentato al gran finale dellaGhigliottinacon il vertiginoso montepremi di190mila euro. Il medico umbro è riuscito a dimezzare la cifra solamente una volta, giocandosi dunque ben95mila eurocon le parole "Tenere – Di tutto – Fermo – Bandiera – Raccolta". Nonostante l’indecisione con il termine "Centro", Daniele ha optato per"Punto", che riusciva a unire tutte le parole del gioco (Di tutto punto, punto Fermo, punto di Raccolta, Tenere il punto e il punto della Bandiera), e si è aggiudicato l’incredibile vincita di 95mila euro in gettoni d’oro. Alla terza Ghigliottina, la sorte ha sorriso al campione, visibilmente emozionato per la vittoria (e chissà che stasera non sia già tempo di una "doppietta").
Daniele, medico umbro di Foligno, in provincia di Perugia, èil primo concorrente con portafoglio dell’edizione 2024 deL’Eredità, tornato in onda settimana scorsa sotto lanuova conduzione diMarco Liorni. Il campione è approdato al game show venerdì 5 genaio e, dopo tre puntate, si è intascato la prima maxi-vincita dell’anno. Il concorrente, sposato e papà di ben tre figli, inoltre, si è già guadagnato la simpatia del pubblico e dei social, e tutti faranno sicuramente il tifo per lui anche stasera nella nuova puntata deL’Ereditàin onda su Rai 1.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Teatro Stabile di Torino chiude il 2023 con risultati mai raggiunti nella sua storia - una forte crescita delle recite prodotte, delle presenze e degli incassi al botteghino - e si prepara al nuovo anno con tanti progetti in cantiere. Rilevante la presenza degli spettatori under 35, pari al 25% del pubblico. Un trend confermato anche dalla campagna abbonamenti della Stagione 2023-2024: su 17.863 venduti finora il 40% è stato acquistato da spettatori che hanno meno di 35 anni. I numeri di un anno "particolarmente intenso e felice", con 9 premi della critica, sono stati illustrati dal presidente del Teatro Stabile di Torino, Alessandro Bianchi e dal direttore Filippo Fonsatti. Dati condivisi dal direttore artistico Valerio Binasco, impegnato nella tournée di Diari d'amore di Nanni Moretti, tra gli spettacoli protagonisti della Stagione in corso. Tanti i progetti per lo Stabile che conclude il percorso con Filippo Dini della squadra artistica di Binasco, nominato direttore artistico della Fondazione Teatro Stabile del Veneto. Non è esclusa la possibilità di partecipare al bando per la gestione del Teatro Nuovo, magari con il Regio: "gli spazi servono, ma bisogna stare attenti a non fare il passo più lungo della gamba", ha spiegato Bianchi, presidente da settembre. In attesa di festeggiare nel 2025 i 70 anni, il prossimo anno lo Stabile celebrerà il cinquantesimo anno di attività del suo Centro Studi: sarà l'occasione per valorizzare l'enorme patrimonio che, dopo il Fondo Castri, si arricchirà anche del Fondo Eugenio Allegri donato dalla famiglia. Lo Stabile di Torino ha ricevuto quest'anno 3.5 milioni di euro dal Fondo nazionale dello spettacolo dal vivo, il 18% in più del 2019 quando era stato di circa 3 milioni. Altri 180.657 euro sono stati assegnati al Festival di Danza, in crescita del 52% sul 2019. Oltre ai 7,5 milioni di fondi pubblici (3,5 milioni del ministero, 2,2 dal Comune di Torino, 1,2 dalla Regione, poco più di 100.000 euro dal Comune di Moncalieri, il resto sono fondi europei), lo Stabile ha altri 5 milioni di entrate da ricavi delle vendite e delle prestazioni, 2 milioni dalle fondazioni bancarie e 500.000 euro dalle sponsorizzazioni. Ansa
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il film Christmas Wedding Runaway appartiene al genere romantico e presenta un’atmosfera che può essere definita a tutti gli effetti sentimentale. La pellicola, prodotta in Canada, è stata realizzata nel 2019 e ha una durata di 90 minuti. La regia è stata affidata a Harvey Crossland. I personaggi principali sono Maggie e Olivia Colby, interpretati rispettivamente da Sara Mitich e Candice Mausner. Tra gli altri membri del cast c’è Mimi Kuzyk nel ruolo di Nana.
Dove è stato girato il film Christmas Wedding Runaway
La lavorazione delle scene di questo filmha avuto luogo in Canada, più precisamente aVancouver, che si trova nella provincia della Columbia Britannica. La realizzazione del film è stata un’opera messa a punto dalla Silhouette Media Group, in collaborazione con Nicely Entertainment e Super Channel. Il nome originale del film è Cold Feet at Christmas.
Maggie decide di scappare proprio durante il suo matrimonio con Douglas Wilshire, un commerciante d’arte, perché dubita dei suoi veri sentimenti. In mezzo a una bufera di neve, Maggie Colby si trova a confrontarsi con i suoi pensieri, trovando rifugio in una casetta di montagna. In questo rifugio, Maggie non è sola: ci sono anche la nonna e l’ex fidanzato, che si chiama Colt. Insieme, con l’aiuto di Olivia, la sorella di Maggie che ha sempre avuto dei sentimenti per Douglas, riscoprono l’amore che li univa fin dall’infanzia. Tra Maggie e Colt si riaccende una scintilla. Questo porta la famiglia Colby a celebrare non uno, ma due matrimoni. Olivia, dopo aver rivelato a Douglas il suo amore che dura da tanto tempo, riceve una proposta inattesa. Douglas, infatti, le chiede di celebrare il loro matrimonio. La storia si conclude con un lieto fine, ma non senza un’ultima e inaspettata svolta. L’atmosfera molto suggestiva di questo film è davvero incredibile. Riesce veramente a rendere meraviglioso questo film alla visione del pubblico più vasto. Un’attenzione particolare viene dedicata ai dettagli e anche questo è uno degli aspetti più indicativi per i riconoscimenti che la pellicola ha avuto. È importante sottolineare come, proprio nel periodo natalizio, abbiamo l’occasione di rivedere alcuni film che magari non tutti conoscono, ma che ci fanno immergere totalmente in un coinvolgimento dettato dei temi trattati nel film, come quello della storia d’amore dei protagonisti e della capacità di riconoscere i veri sentimenti che si possono provare fra gli individui nel senso della reciprocità. Anche questa produzione fa riflettere molto.