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sez.cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Striscia la notizia arriva il 'velino' Dopo 36 anni sulla scrivania del tg satirico anche un ballerino

21 Settembre 2024, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per la prima volta dopo 36 anni non saranno due ragazze le classiche veline immagine di Striscia la notizia, il tg satirico in onda su Canale 5 dal 23 settembre. Arriva infatti un ballerino, 'che potremmo chiamare velin', ha scherzato il patron Antonio Ricci. Si tratta di Gianluca Briganti. La nuova velina invece è Beatrice Coari. Si Gianluca Briganti ha 37 anni, nato a Viareggio da mamma cilena e papà italiano. Balla da quando aveva 5 anni. Diplomato nel 2010 in danza, recitazione e canto all’Accademia 'MAS Music Arts & Show' di Milano, ha lavorato nei più famosi musical europei come performer, e anche in diversi programmi tv. Beatrice Coari ha 21 anni, di Genova. Dopo il diploma al liceo linguistico, si è iscritta all’Università di Genova, dove studia Economia delle aziende marittime, della Logistica e dei Trasporti. https://gazzettadelsud.it/articoli/societa/2024/09/19/a-striscia-la-notizia-arriva-il-velino-dopo-36-anni-sulla-scrivania-del-tg-satirico-anche-un-ballerino-a553d7bf-9967-4a81-ac2c-83af7f5ce6fe/#:~:text=Per%20la%20prima%20volta%20dopo,Si%20tratta%20di%20Gianluca%20Briganti.

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SEZ. CULTURA E SPETTTACOLI Alessandra Valeri Manera è morta, era l'autrice delle canzoni di Cristina D'Avena: tra i successi Occhi di gatto e L’incantevole Creamy

23 Giugno 2024, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Addio ad Alessandra Valeri Manera, paroliera e autrice televisiva: aveva 67 anni ed era diventata popolare per aver scritto i testi delle canzoni più famose di Cristina D’Avena. La collaborazione tra Valeri Manera e D’Avena ha avuto inizio negli anni ’80, un periodo d’oro per i cartoni animati in Italia. Alessandra, dotata di una straordinaria capacità interpretativa e di una voce versatile, ha trovato in Cristina una partner ideale con cui condividere la passione per la musica e l’intrattenimento. Valeri Manera ha lavorato poi in veste di autrice e interprete di numerose sigle dei cartoni animati. Tra le collaborazioni più importanti tra Alessandra Neri Manera e Cristina D’Avena si annoverano sigle come “L’incantevole Creamy,” “Occhi di gatto,” e “Magica Doremì.” Ha segnato un'era di Mediaset, quella degli anime giapponesi. Era stata anche responsabile della programmazione ragazzi. LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Necropoli preromana rinvenuta durante lo scavo della nuova linea ferroviaria AV Napoli-Bari

19 Maggio 2024, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Necropoli preromana rinvenuta durante lo scavo della nuova linea ferroviaria AV Napoli-Bari

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BENEVENTO – La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Sabap) per le province di Caserta e Benevento ha annunciato lo straordinario ritrovamento di una necropoli di epoca preromana nel comune della Valle Telesina, a Benevento, durante i lavori per la costruzione della stazione elettrica di Terna spa. L’area archeologica, caratterizzata da ricchi corredi funebri, è stata scoperta in seguito alle attività di indagine preventiva e di scavo archeologico nell’ambito del progetto di connessione alla Rete Ferroviaria Italiana per l’Alta Velocità Napoli-Bari. La necropoli, risalente al periodo finale dell’età del Ferro e all’età orientalizzante, comprende 88 sepolture distribuite su una superficie di circa 13.000 metri quadrati e presenta una varietà di corredi funerari che riflettono le differenze di genere e lo status sociale delle persone sepolte. In particolare, sono emerse due grandi sepolture a tumulo appartenenti all’élite della società dell’epoca, evidenziate da imponenti circoli con un diametro di circa 15 metri. La Soprintendenza ha avviato un vasto progetto di studio e documentazione delle scoperte, supportato da Terna Spa, al fine di approfondire la comprensione di questa straordinaria scoperta archeologica. GIANPIRO FALCE IL MERIDIANO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cannes è 'Furiosa', la scena è delle donne Streep, Dunaway, Taylor-Joy. Metoo a La Plage. Ombre su Coppola

16 Maggio 2024, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo cinema, posto che si voglia credere che sia semplice intrattenimento. Il festival di Cannes si mette alla testa del cambiamento, magari per opportunità, fiuta l'aria del tempo e sembra che il tema della questione femminile, dal MeToo all'accesso delle donne nell'industria, sia la linea rossa, come si dice da giorni. Dopo la partenza emozionante della cerimonia di apertura, oggi va dritto al tema, con i due film del concorso, entrambi storie di donne, Diamant Brut (Diamante grezzo) di Agathe Riedinger e Pigen Med Nalem (La ragazza con l'ago) di Magnus Von Horn e ancora con il Rendez Vous con la Palma d'oro onoraria Meryl Streep. E alle 21.30 sulla spiaggia della Croisette, sullo schermo gigantesco del Cinema de la Plage, ad accesso libero si partecipa, come ad una manifestazione, ad un moto di sorellanza con Moi Aussi, Me Too di Judith Godrèche, l'attrice-regista che non solo ha denunciato abusi da minorenne (Benoit Jacquot e Jacques Doillon) ma ha realizzato un film collettivo chiedendo ad altre donne, ben 1000, di raccontare la loro esperienza di sopravvissute. E rimbalza, con smentita del produttore esecutivo del film, Darren Demeter, una notizia pubblicata dal Guardian in cui si riferisce, citando fonti interne del set, di comportamenti inappropriati "da vecchia scuola" di Francis Ford Coppola che torna in competizione con Megalopolis. Non ci sarebbero (ancora) denunce: l'85enne regista americano avrebbe fatto sedere alcune comparse sulle ginocchia e, durante una scena all'interno di un night club, avrebbe cercato di baciare delle ragazze in topless. C'è la Montee des Marches di Furiosa: A Mad Max Saga di George Miller con Anya Taylor-Joy, la regina degli scacchi che si muove elegante come un cigno ma in uno dei film più attesi di Cannes 2024, oggi Fuori Concorso, deve sopravvivere a molte prove nella Terre Desolate dei tiranni per mettere insieme i mezzi per trovare la strada di casa. A Cannes c'è anche Faye Dunaway ad accompagnare il documentario su di lei, diretto da Laurent Bouzereau. La presidente di Cannes, Iris Knobloch, dice che "le donne sono più ascoltate" e considera "una sfida" anche personale tutto questo. Ha tenuto alla cena di apertura al Palm Beach un discorso molto chiaro in questo senso ad una platea di personalità del cinema tra cui spiccava l'autrice militante Greta Gerwig che guida la giuria che assegnerà la Palma d'oro il 25 maggio. Non è un caso che il concorso sia cominciato con Wild Diamond della esordiente Agathe Riedinger nel segno del cinema dei Dardenne: Malou Khebizi è l'attrice straordinaria che interpreta Lian, 19 anni nell'era di TikTok e dei soldi da influencer. E sia proseguito con La ragazza con l'ago dello svedese Magnus von Horn, melodramma e horror in bianco e nero ispirato alla vera storia della serial killer danese Dagmar Overbye, anche detta 'creatrice di angeli'. La protagonista nella Copenaghen degli anni '10-'20 si trova a lavorare in una sorta di agenzia di adozione clandestina di bambini di madri indigenti e che invece finiscono uccisi. Un film, ha detto il regista, "in cui volevo esplorare la possibilità di essere buoni all'inferno". E infine la leggenda Meryl Streep che al Rendez Vous parla della sua carriera, dei cambiamenti per le donne del cinema, della sua ammirazione per le attrici-produttrici come Natalie Portman, Nicole Kidman, Rheese Whiterspon, "io che ho fatto produzione di bambini" alludendo ai suoi 4 figli. "Don't give up, non arrendiamoci. I tempi - dice Streep - sono cambiati almeno in parte. Tom Cruise, credo sia lui, ha il salario più alto, ma tante donne ormai sono star e nell'industria del cinema le dirigenti donne stanno facendo la differenza, incidono sui progetti da realizzare, come produttrici oltre che registe". Il momento delizioso del giorno è però il racconto di quella che definisce "una scena di sesso": "Robert Redford - dice ricordando l'iconico momento dello shampoo ne La mia Africa di Sidney Pollack - mi massaggiò i capelli bagnandoli nel fiume in un modo così sensuale che posso definirla una scena di sesso tanto fu intima, emozionante. Non c'era del sesso ovviamente, ma toccò la mia testa in un modo che mi fece innamorare". Una mascolinità muscolare è quella che racconta - in concorso a Un Certain Regard - Roberto Minervini nei Dannati (in sala da domani 16 maggio), il suo primo film di finzione dedicato alla storia di un gruppo di soldati nordisti della Guerra di Secessione. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI "Un teatro da favola", spettacoli immersivi a Bologna e a Milano

30 Aprile 2024, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

"Un teatro da favola", spettacoli immersivi a Bologna e a Milano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un teatro da favola", la compagnia che con i suoi spettacoli interattivi, itineranti e immersivi ha battuto ogni record di presenze e incassi in tutta Italia, rivoluzionando il mondo del teatro per famiglie, presenta due nuovi show: "Cenerentola a casa di Cenerentola" in una villa storica del 1700, Casa Nena a Casalecchio di Reno (Bologna), e "Con Alice Dentro il paese delle Meraviglie" nel Bosco Eremo Locatelli a Corbetta (Milano). "Cenerentola a casa di Cenerentola" - "Cenerentola a casa di Cenerentola" è il più grande successo di "Un teatro da favola". Immaginate di entrare con la vostra famiglia, letteralmente, "dentro" la favola di Cenerentola, nella villa di Madame Tremend, la perfida matrigna con le sue adorate quanto cattivissime figlie. Dentro una storica villa dell'Ottocento alle porte di Bologna, sarete, per magia, immersi nella favola: troverete Cenerentola in cucina costretta a pelare le patate dalla matrigna, aiuterete il granduca a convincere il principe a presenziare al ballo. Vivrete la stonata lezione di canto delle due sorellastre insieme ai vostri bambini. E poi confezionerete il vestito che verrà strappato, sarete al gran ballo…fino al romantico finale della prova della scarpetta. Quattro gli spettacoli: sabato 18 maggio, ore 15.30 e ore 18; domenica 19 maggio ore 11 e ore 15.30. "Con Alice Dentro il paese delle Meraviglie" - Con Alice inseguirete il Bianconiglio. Incontrerete nel bosco i divertentissimi Pinco & Panco, prenderete (veramente) il tè con lo Stregatto e il Cappellaio Matto e festeggerete con loro il vostro non compleanno per poi arrivare alla corte della regina di cuori fino al poetico finale. Gli spettacoli (tre al giorno alle ore 11, 15 e 18) si terranno sabato 1 e domenica 2 giugno. Per info e delucidazioni potete contattare (via messaggio Whatsapp) il numero 3454846745. TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Fiorello dopo l'addio di Amadeus alla Rai: «Dal 10 maggio ho già un contratto». Telefonata di Giorgia Meloni? «Pare sia arrivata» A VivaRai2 il commento alla notizia che la fa da padrona nella rassegna stampa

16 Aprile 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Fiorello dopo l'addio di Amadeus alla Rai: «Dal 10 maggio ho già un contratto». Telefonata di Giorgia Meloni? «Pare sia arrivata» A VivaRai2 il commento alla notizia che la fa da padrona nella rassegna stampa

INSERITO DA ANGELA CECERE Come era prevedibile - e atteso - Fiorello ha commentato l'addio ufficiale di Amadeus alla Rai nella puntata di VivaRai2! di martedì 16 aprile. La notizia è al centro della rassegna stampa di oggi, e insieme a Biggio, Casciari e tutta la banda show l'ha fatta da padrone anche nel morning show.  «Grazie veramente di cuore Amadeus, devo ringraziarlo. Se non esistessi, dovrebbero inventarti: sei l’antidoto alla guerra, si parla solo di te sui giornali!». Continua ad essere grande tema di discussione il futuro del conduttore, spesso soprannominato dall’amico Fiorello come Belzebù: «Amadeus, la nota della Rai sulla decisione del suo conduttore di punta per il quale si conferma la stima’: questa è la faccia di stima di Roberto Sergio, una faccia molto ‘stimosa – scherza lo showman, per poi continuare – Ecco un altro titolo, ‘Perdere Sanremo’, perché si dice che la convenzione con la Rai sia fino al 2025 e c’è chi pensa che Belzebù si porti Sanremo alla Nove. Significa che poi questa estate me lo trovo in spiaggia vestito da Warner Bros. Il direttore generale Giampaolo Rossi assicura che hanno già fatto un’offerta per Una voce per San Marino» - ironizza ovviamente Fiorello. Il contratto col divano Fiorello parla anche delle voci sul suo futuro e spiega: «Vorrei ricordare che io e Amadeus siamo due persone distinte. Siamo molto amici, ma abbiamo vite diverse. Chi mi conosce sa che io, purtroppo, ho già un contratto, lo ripeto, col mio divano. Dal 10 maggio, chi mi vuole sa dove trovarmi». Lo showman sembra convinto a noon voler seguire l'amico: «Lui va al Nove, là deve ricominciare tutto da capo. Ma chi te lo fa fare? Io sono pigro». Eppure proprio stamattina sul Corriere della Sera si parla di una telefonata che sarebbe partita dalla premier Giorgia Meloni per chiedere al dg Giampaolo Rossi di usare ogni mezzo per evitare la fuga di Fiorello verso altre reti. Al riguarddo, Fiorello non si è sbilanciato: «Pare sia arrivata una telefonata». Il Nove Poi lo showman chiude con una battuta: «Il Nove passa ad Amadeus. Il canale televisivo sarà legato al noto conduttore con un contratto di tre anni. Sono molto contento di questa nuova avventura, ha dichiarato il Nove». Immancabile l'in bocca al lupo per la «sua nuova vita», con enfasi sul "sua". E infine: «Ricordati quest'estate di non inventarti niente», con riferimento alla consueta telefonata in cui negli scorsi anni proprio nel periodo delle vacanze Amadeus telefonava per discutere del Festival di Sanremo.

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI “MADE IN ITALY, SI’ LO VOGLIO”: ECCO IL PROGRAMMA A SALERNO

14 Aprile 2024, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lunedì 15 aprile, a partire dalle 10, prenderà il via presso la sede di via Roma della Camera di Commercio di Salerno, la giornata nazionale del Made in Italy. Promossa dall’omonimo Ministero guidato da Adolfo Urso, l’iniziativa di Salerno “Made in Italy, sì lo voglio” è stata ideata e voluta da CNA Salerno ed è tra i trecento eventi italiani che accreditati dal Ministero. Già dal titolo scelto, è chiaro l’obiettivo: con “Made in Italy, Sì lo voglio”, Salerno celebrerà il matrimonio tra promozione del territorio ed eccellenze produttive con un focus sull’artigianato artistico di eccellenza. In esposizione le opere di arte orafa del Maestro Rosmundo Giarletta, le colorate ed allegre stoffe note come le “pezze di Positano ” con i capi di Luoise Barba e le ceramiche variopinte e variegate in una miscela tra tradizione e innovazione di Franco Raimondi, Lucia Carpentieri, Giuseppe Cicalese, Antonio Solimene, Fabio Mosca, Luca Bisogno, Benvenuto Apicella, Annarita Cassetta, Margherita D’Amato, Antonio D’Acunto, Lucio Ronca, Tiziana Massimino. A sposare l’iniziativa anche altre due sigle del mondo associativo dell’artigianato, Casartigiani con Mario Andresano e Claai con il presidente Matteo Caputo. “ Insieme celebreremo l’artigianato concepito come saper fare e saper essere – ha dichiarato il Presidente provinciale di CNA Salerno, Lucio Ronca- Made in Italy vuol dire stile di vita”. Questi gli input alla vigilia dell’iniziativa, patrocinata anche da Regione, Camera di Commercio, Provincia e Comune di Salerno e che vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale. Primo fra tutti il Segretario Generale di CNA Nazionale, Otello Gregorini che “accoglierà sicuramente l’appello ad attenzionare sempre di più il Made in Italy affinchè l’evento non sia solo un momento celebrativo ma l’avvio di un tavolo di lavoro necessario per valorizzare davvero questo brand internazionale e quanti coinvolge” , come ha dichiarato il segretario provinciale di CNA Salerno, Simona Paolillo all’opera con gli ultimi preparativi dell’iniziativa. Confronto, promozione, dibattito ma anche soprese, incontri e impegno saranno le parole chiave dell’evento che, dalla presentazione svoltasi a Roma col ministro Urso, oggi si snoda in provincia, mettendo sotto la lente di ingrandimento la bellezza del Made in Italy ma anche i rischi che si stanno correndo nel contesto internazionale. La giornata salernitana del 15 aprile ha un fitto programma che vede l’inizio dei lavori al mattino con un momento dedicato al confronto tra generazione Z e maestri artigiani. Il faccia a faccia vedrà protagonisti i ragazzi e Maestri come Rosmundo Giarletta per l’oreficeria, Valentina Biancullo per la moda, Franco Raimondi per la ceramica. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali dell’assessore alle attività produttive del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara mentre la prima intervista sarà rivolta al Vice Presidente Vicario della Camera di Commercio, Giuseppe Gallo. Le conclusioni di questa sessione sono affidate ad Armida Filippelli, assessore alla Formazione della Regione Campania, da sempre attenta alle tematiche legate al binomio formazione e made in italy ed artefice di numerosi percorsi formativi come l’Ifts Creta “ che punta alla valorizzazione del Made in Italy in chiave turistica ed artigianale” ha dichiarato il direttore di Ifts Creta e direttore di Pform Group srl, Alfonso Esposito che prenderà parte all’incontro- confronto. Nel pomeriggio i lavori riprenderanno con la tavola rotonda “Made In Italy, sì lo voglio” coordinata dal giornalista Gianni Molinari e vedrà la partecipazione, oltre che del Presidente di CNA Salerno, Lucio Ronca e del Segretario Generale di CNA Nazionale, Gregorini che cureranno il momento introduttivo e finale, del Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, del Presidente della Camera di Commercio, Andrea Prete, il Vice Presidente della Provincia Giovanni Guzzo, il Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, Franco Picarone. Il gran finale della giornata prevede la sottoscrizione, da parte di tutti i partecipanti all’evento, dell’Impegno per il Made in Italy, un vero e proprio patto che risponde ai dettami dell’art. 45, secondo comma della Costituzione Italiana “la legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato”. TVOGGISALERNO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI C'è posta per te, Giovanni tradisce Erica e cerca di riconquistarla, ma lei non ci sta più: «Non sono mai stata libera con lui»

10 Marzo 2024, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI C'è posta per te, Giovanni tradisce Erica e cerca di riconquistarla, ma lei non ci sta più: «Non sono mai stata libera con lui»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La storia d'amore tra Giovanni e Erica è arrivata al capolinea dopo che lui le ha confessato di aver avuto delle chat compromettenti con una ragazza. I due convivevano a casa di lei, insieme ai suoi genitori, e in poche ore, il ragazzo si è ritrovato fuori casa con la valigia alla porta. Giovanni decide di tentarle proprio tutte e, dopo aver mandato messaggi non proprio carini e rispettosi alla sua ex fidanzata perché aveva ricominciato ad uscire con le sue amiche, capisce che il suo atteggiamento è totalmente sbagliato e decide di andare in terapia. Riuscirà a ricconquistare il cuore della sua amata? Giovanni ha mandato ad Erica la busta di C'è posta per te, insieme ai genitori che accompagnano la figlia. L'incontro tra gli ex

Erica e i suoi genitori non sono del tutto sorpresi quando vedono, dall'altra parte della busta, Giovanni che chiede disperatamente un'ultima possibilità perché adesso è veramente cambiato, grazie alla terapia che gli ha aperto gli occhi: «L'amore non è trattenere, ma lasciare liberi e io non l'ho fatto, ma sono pronto a darti finalmente la favola he sognavamo». Troppo tardi, però per Erica che, dopo un anno di convivenza, è riuscita a rinascere e a capire che la storia d'amore con Giovanni le aveva fatto perdere di vista chi veramente era lei. I continui messaggi, minatori e disperati le hanno aperto gli occhi e adesso non ci sta più: «Non posso dire di non provare nulla per lui, ma non voglio tornare a quella situazione lì perché ho capito che non sono mai stata libera con lui».

Giovanni a stento riesce a capire che, purtroppo non c'è più nulla da fare perché lei non lo ama più come li vorrebbe. 

Le parole del papà

Prima di salutare definitivamente il ragazzo, il papà di Erica ci tiene a chiedere una cosa a Giovanni: «Caro ragazzo, io ti chiedo una sola cosa adesso che la vostra relazione è finita del tutto: abbi rispetto della scelta che ha fatto Erica perché nell'anno in cui voi avete convissuto, io l'ho vista cambiare per te. Erica è l'amica di tutti, è l'amica con cui fare l'alba tutte le notti d'estate e per un anno non l'ho riconosciuta. Rispetta la sua decisione, te lo chiedo come padre». LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Agli Oscar 2024 "Oppenheimer" favorito, le speranze di "Io Capitano"

9 Marzo 2024, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Agli Oscar 2024 "Oppenheimer" favorito, le speranze di "Io Capitano"  - foto 1

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Manca pochissimo alla 96esima edizione degli Oscar. Lo srotolamento del red carpet a Hollywood farà partire come al solito il countdown e nella notte tra il 10 e l'11 marzo verranno assegnati i premi più prestigiosi e attesi del cinema con una cerimonia al Dolby Theatre di Los Angeles. Per quanto le sorprese possano essere sempre dietro l'angolo, i pronostici vedono strafavorito "Oppenheimer". Il film di Christopher Nolan sul padre della bomba atomica si presenta con 13 nomination pesanti, tra cui quella come miglior film, regia, sceneggiatura, miglior attore, Cillian Murphy. L'Italia punta su Matteo Garrone: "Io capitano" è nella cinquina del miglior film internazionale. Gli altri film Tra gli altri film in gara sono buone le quotazioni su "Povere creature!" di Yorgos Lanthimos, che arriva con 11 candidature, e sull'incredibile prova della protagonista Emma Stone, in lizza come migliore attrice. C'è poi Martin Scorsese che ha 10 nomination per il suo "Killers of the Flower Moon", seguito da "Barbie" di Greta Gerwig che corre in 8 categorie, anche come miglior film. Entrambi i film non partono di certo con i favori dei pronostici dato che sono stati snobbati dai più importanti premi della stagione, dai Golden Globes in avanti. Tra gli altri da tenere d'occhio anche "Anatomia di una caduta" di Justine Triet, che ha in tutto 5 nomination ed è favorito per la miglior sceneggiatura originale (con "Oppenheimer" favorito in quella non originale). Battaglia per il miglior film d'animazione tra il poetico ritorno alla regia di Hayao Miyazaki con “Il ragazzo e l’airone” e “Spider-Man: Across the Spider-Verse”.TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Paolo Virzì, 'il mio nuovo Ferragosto sul tempo che passa' La morte delle ideologie nel sequel del film di 27 anni fa

5 Marzo 2024, 07:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI  PAPPACODA Salsicce contro insalata e tofu. Orgoglio italiano contro un mondo senza confini, fluido. Dopo ventisette anni tornano in Un altro Ferragosto le famiglie di Ferie d'agosto di Paolo Virzì, ma le ideologie sono ormai marmellata e prevalgono invece su tutto un grande spleen e un'altrettanto grande malinconia. "È un bilancio sul tempo che passa su queste due famiglie in cui non arriva certo la maturità, casomai diventano più fragili. Questo film è anche una riflessione su me stesso e sul mio rapporto con il tempo. Non a caso lo presento nel giorno in cui compio sessant'anni: chi avrebbe mai pensato di arrivarci?". In questo sequel, in sala dal 7 marzo con 01, il giornalista Sandro Molino (Silvio Orlando), ormai malandato, torna nella casa di Ventotene con la sua compagna Cecilia (Laura Morante). Insieme a loro il figlio Altiero (Andrea Carpenzano), ventiseienne imprenditore digitale (ha ideato un'app di messaggistica), sposato con un fotomodello, e un gruppo di vecchi amici del giornalista ancora in preda alle sue ideologie: la sua ossessione è ora scrivere una lettera a Ursula von der Leyen per salvaguardare Ventotene. Suo allievo prediletto Tito, il nipotino di dieci anni. Dall'altra parte della barricata ancora la famiglia Mazzalupi, ora composta da Sabrina Ferilli insieme a un nuovo improbabile compagno, interpretato da Christian De Sica (che ha preso il posto del compianto Piero Natoli) e soprattutto rappresentata dalla nipote Sabry Mazzalupi (Anna Ferraioli Ravel) notissima influencer curvy che insieme al suo fidanzato manager, un coattissimo Cesare (Vinicio Marchioni), è sull'isola per il loro matrimonio. Queste nozze sono un evento mondano che ovviamente attira i media e anche il nuovo potere politico, pronto a cavalcare la notorietà di Sabry con una candidatura. Queste due tribù di villeggianti, che rappresentano due Italie ancora più inconciliabili di quelle di ventisette anni prima, nello scontro sembrano annichilire le loro differenze al grido meta-ideologico e senza speranza : "la vita è 'na merda e la gente fa schifo". Fine delle ideologie? "C'è ancora qualcuno che recepisce il messaggio di Sandro, è il nipotino Tito, chissà, forse sarà lui nel futuro a diventare il leader della sinistra" risponde non senza ironia Virzì all'incontro stampa. E che il film abbia una forte vena malinconica, lo dice apertamente il regista: "È un film sulla morte, non dobbiamo aver paura di questa parola, la morte fa parte della vita, c'è gente che muore, ma ci sono anche delle rinascite, delle cose positive". "Io questa volta mi butto sul mio nipotino Tito perché è l'unico che mi sta a sentire - sottolinea Silvio Orlando -. Il rapporto con mio figlio Altiero? Per me è un po' un alieno, non comunichiamo, e anche la sua relazione gay non è qualcosa che capisco troppo". Dice invece Laura Morante: "La mia Cecilia anche in questo film non si rassegna ad essere ignorata, disprezzata da un marito intellettuale, si sente sempre un po' inferiore e comunque non è proprio una cima". "Marisa arriva sull'isola solo per salvare sua nipote da questo matrimonio. Lei è una donna che crede nell'amore, nella coppia e non avendo più il marito reinveste su De Sica, spera che lui possa riscattarla", spiega Sabrina Ferilli. "Ho il teschio con il fiore in bocca attaccato al collo, sono un imbroglione, un ladro, un alcolista", racconta De Sica del suo personaggio. Infine Marchioni: "Sono un incrocio tra i fratelli Bianchi di Colleferro e Ronaldo per quanto riguarda la ricerca estetica ossessiva maschile. Insomma, un povero stronzo". Nel cast di questo film corale anche Emanuela Fanelli, Rocco Papaleo, Paola Tiziana Cruciani e Agnese Claisse. ANSA

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