Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti del 10 febbraio 2022. In prima serata su Rai1 Doc Nelle Tue Mani 2 ha conquistato una media di 6.344.000 spettatori pari al 28,9% (primo episodio: 6.554.000 e 26,3%, secondo episodio: 6.149.000 e 32%). Su Canale 5 l’incontro di Coppa Italia Juventus-Sassuolo 5.027.000 pari al 20,2% di share (primo tempo: 5.227.000 e 20,2%, secondo tempo: 4.842.000 e 20,3%). Su Rai2 il film La Mossa del Pinguino 659.000 (2,8%). Su Italia 1 Harry Potter e l’Ordine di Felice 1.165.000 (5,7%). Su Rai3 Caterina Caselli Una vita, cento vite 1.384.000 spettatori (5,7%). Su Rete4 Dritto e Rovescio 1.013.000 (5,6%). Su La7 Piazza Pulita 708.000 (3,9%). Su Tv8 Ignoto 1 Yara, DNA di un’indagine 254.000 (1,1%). Sul Nove Nemico Pubblico 297.000 (1,4%). Su Sky Uno Masterchef media serata di 834mila abbonati e del 3% di share (il primo episodio 931mila e 3% di share, il secondo 737mila e 3,1%).A In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti Il Ritorno 5.688.000 (22,5%). Su Canale 5 Striscina la Notizina 3.818.000 (15,8%). Su Rai2 Tg2 Post 848.000 (3,3%). Su Italia1 NCIS 1.330.000 (5,3%). Su Rai3 Che Succ3de? 1.446.000 (6,1%) e Un Posto al Sole 1.752.000 (7%). Su Rete4 Stasera Italia 1.159.000 (4,8%) e 1.083.000 (4,2%). Su La7 Otto e Mezzo 1.554.000 (6,3%). Su Tv8 Guess My Age 339.000 (1,4%). Sul Nove Don’t Forget The Lyrics 376.000 (1,5%). Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 4.541.000 (22,8%). Su Canale 5 Avanti un Altro! 3.509.000 (17,9%). Su Rai2 Cerchi Azzurri 368.000 (2%). Su Italia1 Atalanta-Fiorentina di Coppa Italia 1.907.000 (11%), Coppa Italia Live 1.061.000 (4,5%). Su Rai3 le edizioni dei Tgr 2.676.000 (12,7%). Nel daytime al pomeriggio su Rai1 buon risultato per Serena Bortone con Oggi è Un Altro Giorno 2.174.000 (17,1%). Il Paradiso delle Signore 2.134.000 (19,6%). La Vita in Diretta 1.921.000 (17,2%) e 2.283.000 (17%). Su Canale5 Beautiful 2.578.000 (17,9%). Una Vita 2.447.000 (17,8%), Uomini e Donne 2.824.000 (23,4%), Amici 1.981.000 (18,2%), Grande Fratello Vip 1.968.000 (18,7%). Pomeriggio Cinque 1.740.000 (14,9%) e 2.021.000 (14,8%). Su Rai2 Ore 14 533.000 (4%). In seconda serata su Rai1 Porta a Porta 975.000 (13,2%). Su Rai2 Anni 20 Notte 190.000 (1,8%). Cerchi Azzurri 103.000 (2,8%). Su Rai 3 il Tg3 Linea Notte 358.000 (4,7%).
DI MICHELE PAPPACODA È morta Donatella Raffai, la conduttrice e volto storico della trasmissione di maggior successo di Rai3, «Chi l'ha visto?» e dell'antesignano «Telefono Giallo» (con Corrado Augias), sempre sulla terza rete pubblica - lontana dagli schermi per sua scelta dal 2000 - si è spenta dopo una lunga malattia a 78 anni. A darne notizia, il marito Sergio Maestranzi, ex regista Rai, che aveva sposato dopo una lunga convivenza di oltre 30 anni solo un anno fa, e due precedenti matrimoni. I funerali annuncia si svolgeranno domani a Roma alle ore 12,30 nella chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia (al civico 732) «la bara sarà esposta al pubblico in chiesa per mezz'ora prima della funzione». «Il nostro è stato un grande e meraviglioso amore, Donatella una donna generosa, riservata, che aveva deciso a un certo punto di allontanarsi dalla tv e di dedicarsi alla vita privata, sono state dette date cose, ma è tutto molto semplice». Donatella Raffai, marchigiana di origine (è nata a Fabriano, in provincia di Ancona), ha vissuto gran parte della sua vita a Roma ma con il marito si spostava ogni per un periodo dell'anno nella sua casa in costa azzurra. Lascia due figli gemelli adulti, e i nipoti.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un’altra tappa decisiva per Paolo Sorrentino: con “È stata la mano di Dio”, il suo film più intimo, ha centrato la nomination agli Oscar nella categoria Best International Feature Film. Un traguardo che negli ultimi anni ha raggiunto solo lui, arrivando nel 2014 anche a stringere in mano la statuetta per “La grande bellezza”. «Sono felicissimo di questa nomination. Per me è già una grande vittoria. E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre», ha commentato a caldo il regista, che poi ha incontrato online un gruppo di cronisti, dove ha parlato di un sentimento su tutti: la commozione. «In gara ci sono un sacco di film molto buoni - ha aggiunto - Non è entrato in cinquina Farhadi, un grande regista, e questo dà la misura del fatto che il gioco è misterioso, complicato».
I suoi concorrenti nella categoria sono il giapponese “Drive My Car”, il danese “Flee” di Jonas Poher Rasmussen, il norvegese “La peggior persona del mondo” di Joachim Trier e “Lunana – A Yak in the Classroom” di Pawo Choyning Dorji, dal Buthan. «Il favorito è sicuramente “Drive My Car”, candidato anche come miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatura non originale. Mi sento molto più mio agio a non essere favorito. Con “La grande bellezza” ero un po’ diventato il favorito e la cosa mi metteva in grande soggezione: mi piace molto di più partire dalla panchina».
Il “verdetto” si conoscerà il 27 marzo, quando verranno consegnate le statuette a Los Angeles, esito finale di una campagna Oscar che il regista ha vissuto come «più faticosa che divertente, visti i tanti viaggi, le mascherine e le difficoltà dovute al Covid», ma costellata anche di grandi soddisfazioni, come le parole di Robert De Niro, che ha incensato “È stata la mano di Dio” in una recensione sulla rivista Deadline: «La mia reazione? Felicità pura! Per me e per quelli di varie generazioni De Niro è una specie di divinità. L’ho anche citato nel film e mi sembra un bel giro che si compie. Il me grande ha avuto la possibilità di incontrarlo e addirittura, ora, lui ha scritto di un mio film: è come essere incoronati da uno dei re del cinema».
Sorrentino non sarà il solo italiano a sperare in una vittoria agli Oscar 2022: sono candidati anche Enrico Casarosa, regista genovese del film d’animazione Disney Pixar “Luca”, e Massimo Cantini Parrini, creatore dei costumi di “Cyrano” di Joe Wright, nominato in un’edizione che vede Jane Campion grande protagonista con 12 candidature per “Il potere del cane”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una vittoria a testa alta, dal basso della loro età. Si può riassumere così la vittoria del duo: 29 anni Mahmood, 18 Blanco (il più giovane artista uomo a vincere nella storia del Festival), sono stati favoriti fin dal primo giorno con “Brividi” la 72esima edizione del Festival di Sanremo. Unanimità di consensi tra televoto, sala stampa e giuria demoscopica, raggiungono quasi il 51,7% di punteggio con uno stacco notevole dal secondo posto di Elisa (21,9%) seguita da Gianni Morandi (26,3%). Brano nato «da un accordo sbagliato», scritto con il produttore Michelangelo Zocca, e numeri da pole position (nono nella top 10 globale, primo nelle classifiche Italiane). L’abbraccio di Blanco alla madre in sala e di Mahmood in camera («Non c’erano più biglietti e lei mi aspettava in hotel, è scoppiata a piangere», racconta). I vincitori il giorno dopo: emozione? «Bella giornata. Siamo molto felici. Dalle nostre voci si capisce che siamo devastati e senza parole. Ho rivisto la registrazione della premiazione e sembro un babbo. Vicini ad Elisa e a Gianni Morandi, che fai ti metti a esultare? Ci sembrava surreale. Solo in albergo a tarda notte abbiamo realizzato. Ci messi a urlare come dei pazzi». Gianni Morandi però ha detto la stessa cosa: che è un onore per lui essere sul podio con voi giovani?«Ma non scherziamo. Sono due big big della musica italiana. Noi siamo novelli nel game. Il nostro è stato uno choc». Una folla di fan appostata sotto il vostro hotel per giornate intere e fino a tarda notte. «È il potere della musica che lega tutti. Una musica che non si rdeve spiegare parola per parola, perché certe parole vanno ascoltate e rese proprie. Il segreto vero è non avere segreti. È tutto naturale e spontaneo» A maggio, rappresenterete l’Italia all’Eurovision Song Contest a Torino. “Brividi” in italiano o in inglese? «Ci piacerebbe cantarla in italiano. Il nostro desiderio più grande è portare la musica italiana all’estero. Al Festival siamo entrati in bicicletta. Se all’Eurovision entrassimo con due moto piene di diamanti?».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eterna Raffaella Carrà. L'Ariston si scatena e poi premia con la standing ovation un assaggio in anteprima mondiale del musical Ballo Ballo, tratto dal film Explota Explota.
Sulle note di brani indimenticabili, Ballo Ballo, A far l'amore comincia tu, Rumore, Fiesta, riarrangiati ad hoc dal maestro Leonardo De Amicis, vanno in scena le coreografie firmate per l'occasione da Laccio - uno dei giovani direttori artistici e coreografi italiani più eclettici e poliedrici - con l'amichevole coordinamento artistico di Sergio Japino, inquadrato in platea.
Un'ideale "apertura" del tour globale che, restrizioni permettendo, debutterà tra fine 2023 ed inizio 2024 e attraverserà i palcoscenici di tutto il mondo. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Queste le pagelle della quarta serata: AMADEUS Continua a mettersi al servizio del festival (stasera ha anche disegnato su input del suo amico Jova). E i risultati gli danno ragione. Già proiettato verso l'Ama quater, lui vola basso, ma il viaggio promette di portarlo lontano. VOTO: 7,5 MARIA CHIARA GIANNETTA Irresistibile il pezzo con il partner Maurizio Lastrico, utilizzando frasi di canzoni. E' spontanea, simpatica, porta una ventata di leggerezza, ma anche di riflessione sul mondo delle disabilità. Avrebbe meritato più spazio. VOTO: 8 JOVANOTTI E' una forza della natura, e sul palco è irresistibile, anche quando recita una poesia. Ma ci si interroga sull'opportunità di essere all'Ariston oltre che come ospite della cover di Gianni Morandi, per il quale ha firmato il pezzo in gara, anche in nome dell'amicizia con Amadeus. SENZA VOTO NOEMI - You make me feel (like a natural woman) di Aretha Franklin Wow. Apre la serata al piano e spettina tutti con un classico della black music. Formidabile. VOTO: 8,5 GIOVANNI TRUPPI con VINICIO CAPOSSELA e MAURO PAGANI - Nella mia ora di libertà, di Fabrizio De André Partenza con il botto. Dopo Aretha, omaggio al cantore italiano per eccellenza con un trio delle meraviglie e un po' di nostalgia nel cuore. VOTO: 8 YUMAN con RITA MARCOTULLI - My Way, di Frank Sinatra Confrontarsi con un monumento, brano e artista, della storia mondiale della musica è sempre un'impresa: Yuman l'affronta a viso, pardon, a voce aperta. Coraggioso. VOTO: 6,5 LE VIBRAZIONI, Live and Let Die di Paul e Linda McCartney, con Sophie and the Giants e Peppe Vessicchio Vessicchio (finalmente) c'è, Le Vibrazioni pure. Con un tocco d'internazionalità, portata da Sophie. Rock senza confini. VOTO: 7+ SANGIOVANNI con FIORELLA MANNOIA - A muso duro di Pierangelo Bertoli L'emozione corre, a dimostrazione che i capolavori superano gli anni, le generazioni, i pregiudizi. VOTO: 7,5 EMMA con FRANCESCA MICHIELIN - Baby One More Time, di Britney Spears Il pop è una cosa seria, hanno detto le due artiste motivando la scelta del brano di Britney. (Più) Potere alle donne. VOTO: 6,5 GIANNI MORANDI con JOVANOTTI - Medley (Occhi di ragazza, Un mondo d'amore, Ragazzo fortunato, Penso Positivo) Non c'è gara. Gianni cala l'asso pigliatutto. E l'Ariston impazzisce. Energia allo stato puro. VOTO: 9 ELISA - What a feeling, di Irene Cara (da Flashdance) Pensi di esserti già stupito, divertito, emozionato. Poi arriva lei. E spariglia le carte una volta di più. VOTO: 7,5 ACHILLE LAURO con Loredana Bertè - Sei bellissima, di Loredana Bertè Ci mette sempre l'anima Loredana. Lauro fa un passo indietro, perché stavolta 'less is more'. Bello il suo sguardo alla fine. VOTO: 7 MATTEO ROMANO con MALIKA AYANE - Your Song, di Elton John Matteo è il cucciolo del festival, ma non per questo impaurito. Affronta Elton John con delicatezza, potendo contare su una roccia come Malika. VOTO: 6,5 IRAMA con GIANLUCA GRIGNANI - La mia storia tra le dita, di Gianluca Grignani Un Grignani fuori dalle righe esagera e non giova all'esibizione. Peccato, per un ritorno che fa piacere. Sconsolato Irama, para i colpi dove può. VOTO: 5 DITONELLAPIAGA e RETTORE - Nessuno mi può giudicare, di Caterina Caselli Si bastano, ma non bastano. Nel panorama generale della serata, non lasciano il segno. Missing in action. VOTO: 5,5 IVA ZANICCHI - Canzone, di Don Backy e Detto Mariano nella versione di Milva L'ospite (virtuale) è una giovanissima Milva, alla quale Iva ha voluto con forza rendere omaggio. Inossidabile. VOTO: 6,5 ANA MENA con ROCCO HUNT - medley (Il mondo, Figli delle stelle, Se mi lasci non vale) Arriva il suo compagno di scorribande estive, ma per Ana Mena il festival non decolla. VOTO: 5 LA RAPPRESENTANTE DI LISTA con COSMO, MARGHERITA VICARIO e GINEVRA - Be My Baby, di The Ronettes Che teatralità, che numeri, che sound. Che bravi. Il collettivo mette la freccia e supera a destra. Ciao Ciao a tutti gli altri. VOTO: 9 MASSIMO RANIERI con NEK - Anna verrà, di Pino Daniele Il pezzo Una veste diversa, tra il soul e il melodico, per un successo senza tempo di Pino, che mette sempre i brividi. VOTO: 7 MICHELE BRAVI - Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi, di Lucio Battisti Ha voluto metterci del suo, fare suo un pezzo iconico. Ma il risultato è un po' stucchevole. VOTO: 6 MAHMOOD & BLANCO - Il cielo in una stanza, di Gino Paoli Non sbagliano un colpo. Sembrano nati per fare quello che stanno facendo. E ci riescono benissimo. Brividi, e stavolta non è il titolo della loro canzone. VOTO: 9 RKOMI con i CALIBRO 35 - medley di Vasco Rossi Rkomi versione Village People, a torso nudo e copri jeans in pelle. E' Vasco senza essere Vasco. Il Kom gli fa anche arrivare i suoi complimenti via social. VOTO: 6+ AKA 7EVEN con Arisa - Cambiare, di Alex Baroni Arisa è sempre e comunque un valore aggiunto. La sua voce è un balsamo per le orecchie e Aka 7even ne giova. VOTO: 7 HIGHSNOB e HU con MrRAIN - Mi sono innamorato di te, di Luigi Tenco L'emozione, ma stavolta non di chi ascolta ma di chi canta, sembra prendere il sopravvento. VOTO: 6 DARGEN D'AMICO - La bambola, di Patty Pravo Prendi un po' di Patty, aggiungi un po' di Dargen e il risultato è servizio. Omaggio onesto e divertente il giusto. VOTO: 6 GIUSY FERRERI con ANDY dei BLUVERTIGO - Io vivrò senza te, di Lucio Battisti Giusy Ferreri che fa Battisti, in chiave Ferreri. E non sembra troppo convinta neanche lei. VOTO: 6 FABRIZIO MORO - Uomini soli, dei Pooh Il brano è nelle sue corde, non può competere con l'estensione e la precisione di Facchinetti, ma riesce a farla sua. Credibile, tanto. VOTO: 7 TANANAI con ROSA CHEMICAL - A far l'amore comincia tu, di Raffaella Carrà Un omaggio che diventa una caricatura. Chissà cosa direbbe la Raffa nazionale. VOTO: 4,5 ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il debutto nella narrativa di Francesca Michielin, la vita "eleganzissima" raccontata da Drusilla Foer in 'Tu non conosci la vergogna' e 'Tutti i sogni ancora in volo' di Massimo Ranieri. Non sono pochi i cantanti e i personaggi del mondo dello spettacolo, che vedremo sul palco del 72/mo Festival di Sanremo, affascinati dalla scrittura e autori di libri in uscita o pubblicati recentemente. Della Michielin - che torna al Teatro Ariston in una veste inedita, quella di direttrice d'orchestra per Emma, in gara con il brano 'Ogni volta è così', con la quale si esibirà anche, nella serata delle cover, sulle note di "Baby one more time" di Britney Spears - è in arrivo il 15 marzo per Mondadori il primo romanzo, 'Il cuore è un organo'. E' una storia tutta al femminile, travolgente e sincera con Verde, una giovanissima cantautrice all'apice del successo che incontra Regina, vecchia gloria della musica leggera ritiratasi dalle scene ormai da decenni, che si sono conosciute grazie ad Anna. Il loro incontro darà il via a una vera e propria rivoluzione che le renderà più forti e più aperte. "Scrivere per me è un'esigenza, lo faccio da quando sono una bambina perché mi aiuta ad evadere, mi fa mettere in ordine i pensieri, è quasi terapeutico" dice la Michielin. E per chi preordinerà il libro negli store digitali ci sarà un regalo speciale: un codice d'accesso a una piattaforma dedicata, dove potranno ascoltare in esclusiva il brano inedito 'ottanio', nato tra le pagine del romanzo e scritto dalla Michielin per completare la storia di 'Il cuore è un organo'. La showgirl anziana e un po' vanesia Drusilla Foer, alter ego di Gianluca Gori, accanto ad Amadeus nella coduzione della terza serata del Festival, il 3 febbraio, nel suo primo libro, 'Tu non conosci la vergogna', uscito a ottobre per Mondadori, ha raccolto "appunti di memoria sparpagliati e disordinati" in cui si trova "un'insospettabile nonna spregiudicata, le notti di fuoco a New York, un amante affettatore di prosciutti, una prozia sonnambula e libertina, una tigre per amica, il teatro, la musica e l'amore". Achille Lauro, in gara con il brano 'Domenica' insieme all'Harlem Gospel Choir, ha compiuto un viaggio inedito alle radici della creatività e dell'ispirazione in '16 marzo. L'ultima notte' (Rizzoli, 2020) preceduto nel 2019 dal bestseller 'Sono io Amleto' (Rizzoli). E Raoul Bova, super ospite della serata inaugurale del Festival, nel suo primo libro 'Le regole dell'acqua. Il nuoto e la vita' (Rizzoli, 2020) ha dato vita al racconto corale di una famiglia del Sud e di un ragazzino promessa del nuoto giovanile che poi prende una direzione completamente diversa, diventa un attore di successo. A 70 anni Massimo Ranieri, anche lui in gara con il brano 'Lettera di là dal mare' ha scritto il libro della sua vita: 'Tutti i sogni ancora in volo' (Rizzoli), un bilancio profondo, in equilibrio tra cio' che e' stato e ciò che sarà, con sedici pagine di foto, in cui Ranieri racconta anche molti aneddoti inediti ripercorrendo quasi sessant'anni di carriera, oltre quattordici milioni di dischi venduti in tutto il mondo, a partire dal primo, registrato quando aveva tredici anni come Gianni Rock e un Sanremo vinto nel 1988 con una canzone immortale, 'Perdere l'amore'. Anche Iva Zanicchi, che ha esordito sul palco appena ventenne e torna in gara a Sanremo, dopo averne vinti tre, con 'Voglio amarti', si è raccontata nell'autobiografia, 'Nata di luna buona' (Bur Rizzoli, 2020) , un viaggio dall'infanzia a oggi attraverso ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti con una galleria fotografica con tanti scatti privati. Non sono estranei alla scrittura neppure Giovanni Truppi, in gara con 'Tuo padre, mia madre, Lucia', che nel libro 'L'avventura' (La nave di Teseo, 2021) ha raccontato il suo tour in camper del 2020, con due compagni di viaggio e un pianoforte smontabile di sua creazione, evitando le strade principali e costeggiando il mare da Ventimiglia a Trieste. E Michele Bravi, in gara con 'Inverno dei fiori', che nel suo primo libro 'Nella vita degli altri' (Mondadori, 2018) ha intrecciato cinque storie in un gioco di specchi per raccontare i temi dell'identità e dell'immedesimazione. E non mancano, ovviamente, i libri ispirati o dedicati al Festival di Sanremo e alla sua storia. Tra questi, 'Che spettacolo signor parroco!' (Edizioni San Paolo) di Carlo Maria Paradiso: una nuova divertente avventura, questa volta sul palco del teatro Ariston, per don Giustino (il Gigi Riva dei preti) che riceve una chiamata di soccorso da un vecchio amico parroco e "prete del Festival" che non potrà svolgere il suo incarico di padre spirituale alla kermesse sanremese, proprio quest'anno che riapre i battenti al pubblico. In occasione della 72/ma edizione del Festival è uscito anche "Sanremo il Festival - Dall'Italia del boom al rock dei Ma'neskin" (Edizioni D'Idee) del giornalista Nico Donvito, con la prefazione di Amadeus e la copertina disegnata da Riccardo Mazzoli, che ha realizzato le caricature di alcuni dei protagonisti della storica rassegna. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amadeus accoglie sul palco dell'Ariston Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan ufficializzando la loro conduzione all'Eurovision Song Contest, che partirà tra 100 giorni a Torino (il countdown è iniziato sulla cupola della Mole Antonelliana). La manifestazione torna in Italia, a Torino dal 10 al 14 maggio, grazie alla vittoria dei Maneskin l'anno scorso. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA La gioia del direttore di Rai1, Stefano Coletta, spiega bene il successo della prima serata del terzo Festival di Amadeus. «Per uno share così bisogna risalire a 17 anni fa. Credo che la formula vincente è la selezione musicale tra nuovi talenti e artisti di grandissima storia. Il successo è il patto che c’è tra Rai1 e Amadeus, il pubblico si fida e con la presenza di Fiorello Ama diventa un intrattenitore straordinario. Grandissima ritmica importata alla scaletta. Commozione e risate liberatorie: azzeccato il mood. Ieri sera abbiamo capito che cosa abbiamo passato l’anno scorso, bisognava lottare contro il vuoto. Ottimi i risultati di ascolto tra le ragazze tra i 15 e i 24 anni: il 71% dell’anno scorso è salito al 78% di media share. Il target più alto è dei laureati 60,6%. Record storico: 44,18% per Sanremo Start che va dall’incipit fino alle 21:19». Ottimi risultati anche su Raiplay, illustrati dal direttore Elena Capparelli: evento streaming seguito da oltre 200.000 device collegati nel minuto medio. La diretta del festival è stata seguita da 1.200.000 visualizzazioni, un +40% rispetto all’anno scorso.
I NUMERI DEGLI ASCOLTI - Prima parte (21:23 – 23:38): 13 milioni 805 mila spettatori, con share del 54,5%. Seconda parte (23:43 – 25:12): 6 milioni 412 mila spettatori, share del 55,4%. Media ascolti: (21:23 – 25:12) 10 milioni 911 mila spettatori con share del 54,7%. Nel 2021 prima serata (2 marzo) nella prima parte (21:36-23:54): 11.176.000 (46,4%), nella seconda (23:58-01:34): 4.212.000 (47,8%). Ascolto medio 8.363.000 (46,6%). Nel 2020 prima serata (4 febbraio) nella prima parte (21:35-24:00): 12.480.000 (51,2%), nella seconda (00:04-01:27): 5.697.000 (56,2%), ascolto medio 10.058.000 (52,2%). Il picco della prima serata di ieri alle 21:46, durante il primo intervento di Fiorello, quando gli spettatori arrivano a 16.517.000 (57,8%). Nel 2018, quando Claudio Baglioni esordì con 11.608.000 spettatori (52,1%), mentre nel 2005 di Paolo Bonolis partì il 54,78% di share (12.218.000).
FIORELLO - In diretta telefonica in viva voce chiamato da Amadeus in sala stampa: «Contento di esserci stato. Sono pigro e ansioso, peggioro con gli anni. Dopo l’anno scorso ci meritavamo quello che è accaduto ieri sera. Finalmente stasera mi vedo la seconda puntata con il plaid pronto e tisana al tiglio».
AMADEUS - Sulle proteste del vescovo di Sanremo-Ventimiglia per il gesto del battesimo di Achille Lauro: «Rispetto le parole del vescovo. Sono molto credente, ma non sono rimasto minimamente turbato dall’esibizione di Lauro. È un artista, deve essere libero di esprimersi». Sulle lacrime di Damiano dei Maneskin: «Quando le ho viste, ho avuto la conferma che sono dei ragazzi di grande sensibilità. Li ho abbracciati».
L’ORDINE DI USCITA DEI CANTANTI – Così stasera. Sangiovanni: “Farfalle” - Giovanni Truppi: “Tuo” - Le Vibrazioni: “Tantissimo, padre, mia madre, Lucia” – Emma: “Ogni volta è così” - Matteo Romano: “Virale” - Iva Zanicchi: “Voglio amarti” - DitonellaPiaga con Rettore: “Chimica” – Elisa: “O forse sei tu” - Fabrizio Moro: “Sei tu” – Tananai: “Sesso Occasionale” – Irama: “Ovunque sarai” - Aka7even: “Perfetta così” - Highsnob e Hu: “Abbi cura di te”.
GLI OSPITI – Lorena Cesarini è la co-conduttrice. Sul palcoscenico dell’Ariston Checco Zalone con le sue sorprese, Laura Pausini e le due protagoniste dell’Amica Geniale. Malika Ayane e Arisa, Ermal Meta sulla nave. Non ci sarà per un problema familiare Luca Argentero.