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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Bimbo morto per ritardo nel parto, scomparso esame dalla cartella clinica

1 Marzo 2013, 11:31am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sono indagati cinque medici e quattro infermieri SALERNO - Nella cartella clinica sequestrata dalla Procura di Salerno, che indaga sulle cause che hanno determinato il decesso di un feto alla 42esima settimana di gestazione, nel reparto di ginecologia dell'ospedale di Battipaglia, per il quale sono indagati nove sanitari, manca un'analisi clinica. Non c'è un tracciato effettuato alla puerpera, una donna di 33 anni di Capaccio , alle ore 7 di sabato mattina, nell'ospedale Santa Maria della Speranza. Per questo motivo, domani mattina il legale della donna presenterà in procura, tramite i carabinieri di Battipaglia, una integrazione della querela, che fino a questo momento ha portato la procura ad iscrivere nel registro degli indagati nove persone, tra cui 5 medici e 4 infermieri. «Se questo tracciato - dice il legale della 33enne, l'avvocato Marco Nigro - non dovesse saltare fuori, ne proveremo l'esistenza con alcune testimonianze». Secondo il legale nella cartella clinica sequestrata figurerebbe solo un tracciato eseguito intorno alle 9 di sabato scorso dove si evince l'assenza del battito cardiaco del bimbo, rendendo necessario mezz'ora dopo il parto cesareo. I FATTI - C'è tutta una settimana su cui indagare: la donna è arrivata in ospedale lunedì 18 febbraio. Era appena finita la 41esima settimana di gravidanza. L'attesa, per evitare un taglio cesareo, era dovuta alla volontà dei medici di favorire un parto naturale. Venerdì 22 febbraio dal un tracciato serale il bambino era ancora vivo. Ma la giovane mamma - residente a Capaccio - ha cominciato ad avvertire dei dolori. Molto forti dal sabato mattina. Poche ore dopo il cuore del bimbo ha smesso di battere. GLI ESAMI - L'autopsia sul feto non ha fatto per ora piena luce sulle cause del decesso. Dall'esame eseguito dal medico legale Giovanni Zotti, infatti, non sono emersi dati dal punto di vista macroscopico che indicherebbero le cause del decesso. Il medico legale ha sessanta giorni di tempo per rispondere ai quesiti posti dai magistrati della Procura di Salerno. Saranno gli esami istologici dei prelievi effettuati nel corso del'autopsia a fare chiarezza.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 MARZO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Sita, autobus fermi: sciopero a oltranza

28 Febbraio 2013, 10:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Bloccati tutti i collegamenti, da domani lavoratori in mobilità SALERNO - Sciopero a oltranza per i lavoratori della Sita. Ufficialmente i collegamenti saranno garantiti «a singhiozzo», ma in realtà gli autobus resteranno tutti fermi nelle piazzole di parcheggio senza garantire alcun collegamento. A cominciare dalla tratta autostradale tra Napoli e Salerno, e sulla stessa linea anche i percorsi interni che interessano i centri dell'agronocerino, dell'area stabiese e della Costiera Amalfitana. Gravi disagi, inoltre, per la zona dei Picentini (Giffoni Valle Piana e paesi limitrofi) che non hanno collegamenti alternativi se non quelli su ruote garantiti fino a pochi giorni fa dalla Sita. LA VERTENZA - La Sita non ha chiuso l'accordo per il rinnovo del contratto con gli enti locali. Per questo da domani l'interruzione del servizio potrebbe essere sancita non da un'agitazione dei lavoratori - come accade da qualche giorno - ma dalla stessa Sita Sud. Che potrebbe mettere in mobilità i 464 dipendenti che sono operativi sul territorio. LA RIUNIONE - L'incontro tra i dirigenti della Sita e le organizzazioni sindacali di categoria, ieri, non ha sortito alcun effetto. La contestazione dei dipendenti è partita dopo l'annuncio dell'azienda di far slittare il pagamento degli stipendi. Da qui la sommossa dei lavoratori. Si attende, adesso, la convocazione di una riunione alla Prefettura di Napoli

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Amato cita in giudizio il Monte dei Paschi e le altre banche che concessero il mutuo

27 Febbraio 2013, 10:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/27/amato2--180x140.jpg?v=20130227092231

 

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C'è anche un filone civile nel crac del pastificio salernitano: chiesti i danni per quel finanziamento di 24 milioni di euro SALERNO - Antonio Amato junior ha citato in giudizio, dinanzi al Tribunale di Salerno, il pool di banche che hanno concesso il mutuo di 27 milioni di euro (19 solo da Mps) al gruppo industriale di famiglia. Contestando l'affidamento finanziario per quello spin off immobiliare - che è anche all'attenzione della Procura salernitana - che poi ha segnato il dissolvimento del gruppo e il fallimento del pastificio Amato. LA STORIA - Tutto parte dalla notifica del Banco di Napoli - sia ad Antonio Amato junior che al cavaliere Giuseppe Amato e ad altri componenti della famiglia - di un decreto ingiuntivo di 3 milioni 646mila euro per esposizioni finanziarie non coperte. Ma a questa richiesta, ha raccontato il Mattino, Amato junior attraverso il suo legale Felice Egidio si è opposto. Perchè quella sorta di disavanzo finanziario sarebbe stata causata dal c rac del gruppo. E quindi anche da quel finanziamento garantito dagli istituti di credito raggruppati nel pool di banche. Per questo Amato li ha citati in giudizio. Tutti: Monte dei Paschi di Siena, Banca della Campania, Mediocredito italiano e Unicredit. LE MOTIVAZIONI DEL RICORSO - La concessione di quel credito sarebbe stata, per il legale di Amato, inopportuna. Perchè il finanziamento è stato riconosciuto nonostante l'impresa fosse in una condizione non florida. Eppure, sempre secondo l'avvocato Egidio, il pool di banche avrebbe preso visione di tutti i bilanci dal 2005 al 2008. Avendo, quindi, un quadro chiaro della situazione prima della concessione del mutuo nel 2009. Una teoria, questa, che è molto vicina a quanto sostenuto dai magistrati nel processo penale. L'udienza civile, adesso, è in programma a maggio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L'autopsia conferma sospetti: pinza di 22 cm nell'addome della donna morta a Salerno

24 Febbraio 2013, 12:14pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/23/pinze_medici--180x140.jpg?v=20130223133719

 

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Nicoletta Ontano, 87 anni, era stata operata per una neoplasia nel luglio scorso: sette mesi di dolori lancinanti SALERNO - L'autopsia ha confermato i sospetti delle prime ore: Nicoletta Ontano, la donna di 87 anni di Montecorvino Rovella (Salerno), deceduta il 16 febbraio scorso nel reparto di chirurgia generale del «Ruggi d'Aragona» ha portato per sette mesi un ferro chirurgico nell'addome. Una pinza di 22 cm. DOLORI LANCINANTI - La donna era stata operata lo scorso 19 luglio, all'ospedale salernitano, per una neoplasia all'addome. Ma quello che le radiografie avevano riscontrato, negli ultimi mesi, non era una ricrescita della massa tumorale nello stomaco, bensì la presenza di un corpo estraneo. Per rimuoverlo, si era reso necessario un secondo intervento chirurgico. Ma l'anziana donna, ricoverata venerdì 15 febbraio, non è riuscita a entrare in sala operatoria: è morta il giorno dopo, in un calvario costellato di dolori lancinanti e difficoltà renali. L'AUTOPSIA - L'esame autoptico è stato svolto dal medico legale Giuseppe Vacchiano dell'università di Benevento. Ora saranno gli esami di laboratorio sui prelievi effettuati nel corso dell'autopsia a stabilire se il decesso dell'anziana sia stato provocato dalla presenza del corpo estraneo - una pinza chirurgica klemmer emostatica curva della lunghezza di 22 cm - estratto stamane dalla parte sinistra dell'addome, tra le anse intestinali, a pochi centimetri al di sopra dell'inguine. Il medico legale ora ha sessanta giorni di tempo per rispondere ai quesiti posti dal magistrato inquirente. SETTE INDAGATI - Alla luce della conferma che arriva dall'autopsia, si aggrava la posizione dei sette indagati dalla Procura della Repubblica di Salerno. Si tratta di cinque medici e due infermieri che componevano l'equipe chirurgica che il 19 luglio scorso intervenne sull'anziana. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi nei giorni scorsi dal pm Elena Cosentino. Tra gli indagati due medici che avevano preso in cura Nicoletta Ontano anche il 15 febbraio scorso, quando la donna giunse all'ospedale di località San Leonardo in uno stato di grave disidratazione, con sofferenze renali e forti dolori all'addome. Subito dopo il decesso, i vertici dell'azienda ospedaliera avevano nominato una commissione d'inchiesta interna, per esaminare le cartelle cliniche dei due ricoveri e le procedure di conteggio degli strumenti chirurgici nella seduta operatoria del 19 luglio del 2012.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24 FEBBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Carabiniere salernitano si spara alla tempia in una stanza del Tribunale di Lagonegro

23 Febbraio 2013, 12:44pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/22/carabiniere-lugocentro--180x140.jpg?v=20130222182012

 

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Il sottufficiale aveva 49 anni, lascia una moglie e un figlio SALERNO - Un sottufficiale dei carabinieri di 49 anni, di Teggiano ma in servizio in Basilicata, si è tolto la vita sparandosi un colpo alla tempia in una stanza del Tribunale di Lagonegro. L'uomo ha utilizzato la pistola d'ordinanza per togliersi la vita. La Procura della Repubblica ha immediatamente disposto l'apertura di una inchiesta e la salma del carabiniere è stata trasferita all'ospedale in attesa dell'autopsia. Il sottufficiale lascia una moglie e un figlio di 13 anni. La notizia si è immediatamente diffusa nella comunità di Pattano, la frazione di Teggiano del carabiniere, creando sconcerto tra gli abitanti. L'uomo si è chiuso in una stanza del Tribunale, senza dare alcun adito al fatto che stava compiendo un gesto sconsiderato, poi si è tolto la vita.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, schedati i parcheggiatori abusivi E agli automobilisti multa da 300 euro

22 Febbraio 2013, 12:43pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/22/parcheggiatore_abusivo--180x140.jpg?v=20130222093613

 

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Sanzioni crescenti per i posteggiatori: si parte da 769 euro SALERNO - Un registro dei parcheggiatori abusivi. Non di merito, però. Perchè nella lotta al pizzo sul posto auto, il Comune di Salerno ha deciso di allestire un vero e proprio elenco dei posteggiatori non autorizzati. L'esperimento è già stato avviato, ma senza successo in verità, a Napoli. Per Salerno, invece, l'amministrazione comunale ha predisposto misure molto più drastiche contro gli abusivi. A cominciare dall'inasprimento delle sanzioni che crescono ad ogni multa da parte delle forze dell'ordine. Si parte da 769 più confisca dei soldi incassati, poi si cresce di volta in volta oltre, naturalmente, alla denuncia. VERBALI - Multe anche per gli automobilisti che lasceranno le auto agli abusivi. Per loro una sanzione da trecento euro. «È un fenomeno che ci vede in prima linea - ha dichiarato al Mattino Edoardo Bruscaglin, comandante dei vigili urbani di Salerno - ma la normativa non ci aiuta e per questo siamo costretti solo a multarli e a segnalarli alla Questura».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Labonia parla: per l'influenza di Del Mese gli Amato ottennero finanziamenti da Mps

21 Febbraio 2013, 12:33pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/21/labonia-delmese--180x140.jpg?v=20130221101323

 

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Il professionista torna ai domiciliari dopo la deposizione che conferma il ruolo dell'ex parlamentare e delle banche SALERNO - Simone Labonia ammette la sua parte di responsabilità nel crac Amato. E grazie a queste parole ha ottenuto gli arresti domiciliari nell'inchiesta che vede coinvolti politici e manager. Ma nel dispositivo del Tribunale del Riesame c'è anche la conferma che l'avvocato salernitano ha agito in quanto «uomo di Paolo Del Mese». E in quelle parole è contenuta la riprova che il castello accusatorio del pm Vincenzo Senatore, supportato dalle indagini del nucleo di polizia tributaria della Finanza coordinato dal tenente colonnello Antonio Mancazzo, è fondato. I SOLDI - Il professionista salernitano ha incassato 830mila euro. Quasi la metà solo per la documentazione collegata al finanziamento di circa 27 milioni di euro che il gruppo Amato ha ottenuto da un pool di banche guidato dal Monte dei Paschi di Siena. E quelle competenze sarebbe arrivate per aver «ricevuto incarichi a seguito dei buoni uffizi di Paolo Del Mese». LE BANCHE - Proprio l'ex parlamentare, nonostante non fosse più presidente della Commissione Finanze «aveva mantenuto inalterata la propria influenza sugli istituti di credito». Favorendo, quindi, secondo l'accusa della Procura che trova conferma nelle parole di Labonia, la possibilità di accedere a quei finanziamenti nonostante la situazione patrimoniale del gruppo Amato non fosse così florida. E, infatti, questo passaggio è ribadito nel dispositivo del Riesame quando si fa riferimento alle dichiarazioni di Labonia: l'influenza era tale «tanto da consentire operazioni quantomeno spregiudicate come quella dello spin off immobiliare in favore di Amato Re

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO ANZIANA DONNA DECEDUTA AL "RUGGI": SETTE GLI INDAGATI

20 Febbraio 2013, 13:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.tvoggisalerno.it/Upload/salerno_ospedale_san_leonardo.jpg

 

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Sono sette, cinque medici e due infermieri del reparto di chirurgia generale dell'ospedale di Salerno, le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica, per la morte avvenuta sabato scorso di una donna di 87 anni di Montecorvino Rovella (Salerno). Gli avvisi di garanzia, emessi dalla Procura della Repubblica di Salerno, pm Elena Cosentino, riguardano l'intera equipe chirurgica del reparto di chirurgia generale del Ruggi d'Aragona che il 19 luglio dello scorso anno sottopose a un intervento chirurgico, per la rimozione di una neoplasia addominale, l'anziana Nicoletta Ontano. L'inchiesta tende a verificare se il decesso sia avvenuto in conseguenza di quell'intervento e se nel corso dell'operazione non vi siano state negligenze gravi da parte degli indagati. Tra i sospetti degli inquirenti l'eventualità che nell'addome dell'anziana sia stato dimenticato un ferro chirurgico. Tra gli indagati, due medici avevano preso in cura Nicoletta Ontano il 15 febbraio scorso, quando la donna è giunta all'ospedale di località San Leonardo in uno stato di forte disidratazione, con sofferenze renali e forti dolori all'addome. La Procura della Repubblica di Salerno sabato prossimo conferirà l'incarico al medico legale Luigi Mastrangelo, che potrebbe eseguire già in giornata l'esame autoptico.

FONTE TVOGGI-SALERNO

20 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Picchiano benzinaio con mazza di legno, ma invece dei soldi rubano sacchetto rifiuti

14 Febbraio 2013, 12:32pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/14/benzinaio--180x140.jpg?v=20130214105734

 

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Vittima è figlio dell'ex consigliere regionale Ugo Valiante SALERNO - Volevano piazzare il colpo della giornata, aspettando sotto casa il benzinaio di Vallo della Lucania per sfilargli l'incasso. E così sembrava: il malcapitato è uscito dal portone di casa, in mano aveva il sacchetto che, per i ladri, conteneva i soldi da portare in banca per il versamento. Ecco, allora, che è scattato l'agguato. LA SORPRESA - Pochi minuti e Massimo Valiante, il titolare del distributore di benzina, si è ritrovato si è ritrovato aggredito da due persone. Erano le sette di sera. Uno di loro l'ha colpito alla testa con una mazza di legno, facendolo cadere al terreno e procurandogli un trauma cranico, l'altro lesto a sfilare il sacchetto. Ma i criminali non hanno portato via il bottino: nella busta c'erano solo i rifiuti di giornata. IL TITOLARE - L'imprenditore, figlio dell'ex consigliere regionale Ugo Valiante scomparso qualche anno fa, è stato trasportato all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove i sanitari lo hanno curato e poi dimesso. Sulla vicenda è immediatamente scattata l'indagine dei carabinieri.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

14 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Pietre sull'autostrada: bloccata l'A3 Ieri notte una frana tra Eboli e Battipaglia

14 Febbraio 2013, 12:24pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/13/caduta_masso--180x140.jpg?v=20130213163802

 

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Chiusa carreggiata la nord dopo giornata di smottamenti Incidente tra due autovetture in mattinata: un feritoSALERNO - Ieri sera l'ennesima frana, sempre sullo stesso tratto - tra Battipaglia ed Eboli - ha portato alla chiusura della carreggiata nord dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria tra i due svincoli della Piana del Sele. I veicoli in direzione Salerno vengono deviati allo svincolo di Eboli con rientro in A3 allo svincolo di Battipaglia. L'INCIDENTE - In mattinata, la caduta di alcuni massi ha provocato un incidente stradale tra due auto nello stesso puntoi. I conducenti delle rispettive vetture sono rimasti lievemente feriti. Trasportati in ospedale sono stati dimessi. E prima della nuova frana della serata, per tutta la giornata il transito delle autovetture è stato consentito a corsie ridotte. IL GIORNO PRECEDENTE - I primi segnali di una situazione difficile si erano avuti già nella serata di martedì quando il cedimento di un costone aveva provocato una prima frana sempre nello stesso tratto. Le pietre avevano sfiorato un'autovettura, con a bordo due donne, che stava transitando in quel momento.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

14 FEBBRAIO 2013

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