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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO MINACCIAVA RAGAZZI CON UNA RONCOLA: PENSIONATO DEFERITO

11 Febbraio 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.tvoggisalerno.it/Upload/carabinier_simbolica02.jpg

 

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I carabinieri della Stazione di Siano (SA) hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, per i reati di minaccia aggravata e porto abusivo da arma bianca, un pensionato 73enne del luogo che, ieri pomeriggio, per futili motivi, armato di una sega ed una roncola, aveva minacciato un 23enne del luogo che stava giocando a calcio con alcuni coetanei sotto la propria abitazione. Gli strumenti atti ad offendere sono stati sequestrati.

FONTE TVOGGI-SALERNO

11 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, clochard muore di freddo nella notte

11 Febbraio 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/11/clochard2--180x140.jpg?v=20130211100159

 

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Disteso su una panchina dei giardini vicini alla Clinica del Sole SALERNO - Il freddo ha colpito anche a Salerno. Ed è proprio nel capoluogo che si registra la prima vittima di questo maltempo record. Nei giardini di via Belvedere, vicino alla Clinica del Sole, gli agenti delle forze dell'ordine e i volontari dell'associazione Humanitas hanno rinvenuto il corpo di un uomo senza vita. Si tratta di un clochard, un cittadino extracomunitario non ancora identificato ma dall'età apparente di quarant'anni, che potrebbe aver trascorso sulle panchine la notte. E il freddo killer non gli ha dato scampo. Inutili i tentativi di soccorso, per il malcapitato non c'è stato nulla da fare. In queste notti di freddo, i senzatetto della città hanno trovato rifugio soprattutto alla stazione ferroviaria mentre la Caritas si è data da fare per garantire una minima assistenza a queste persone. Come al solito in prima linea la «Mensa San Francesco» per fornire un pasto caldo ai poveri della città. Intanto la Protezione Civile di Salerno ha predisposto un luogo di accoglienza per i senza dimora. L'associazione di volontariato Humanitas vi distribuirà da questa sera pasti caldi e generi di prima necessità.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Crac Amato e intrecci con la politica, partiti i processi a Roma e Salerno

11 Febbraio 2013, 11:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/11/amatopastificio--180x140.jpg?v=20130211091152

 

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Udienza rinviata all'11 marzo per i 28 imputati, la Cassazione decide sugli arresti di Labonia e Del Mese SALERNO - Si comincia, questa mattina, a Roma e Salerno: un doppio appuntamento per il processo Amato che dopo il lungo periodo d'indagine arriva in aula con i suoi 28 imputati. Ma mentre nel Tribunale salernitano si parte con la prima udienza, il vero clou è nella Capitale: qui la Cassazione è chiamata decidere sulla richiesta d'arresto presentata - con ricorso - dalla Procura per l'ex parlamentare Paolo Del Mese e per l'avvocato Simone Labonia. LE ACCUSE - Nell'inchiesta condotta dal pm Vincenzo Senatore, sul gruppo Amato che avrebbe comportato una distrazione di beni di 47 milioni di euro e un crac di quasi cento milioni, le accuse contestate vanno dalla bancarotta fraudolenta alla distrazione di beni. Giuseppe Amato GLI IMPUTATI - Per il crac del gruppo imprenditoriale più importante di Salerno, titolare di uno dei più grandi pastifici meridionali, sfileranno in aula 28 imputati. Tra questi nomi eccellenti come quello del cavaliere Giuseppe Amato e del presidente nazionale dell'Ordine dei commercialisti Claudio Siciliotti. Ed ancora, oltre a Del Mese e Labonia: Massimo Menna, Alfio Barbato, Antonio Anastasio, Enrico Esposito, Gilberto Belcore, Maurizio Pilone, Paola Bisogno, Luciano Vignes, Pasquale Attanasio, Roberto D'Imperio, Ignazio Amato, Maria Francesca Napoli, Giovanni Giudice, Leonardo De Filippo, Mirko Mannaro, Antonio Esposito, Michele Cicognini, Pietro Maria Vassena, Emanuele Troiero, Patrizia Beatrice, Francesco Franzesi, Maria Ciriello, Marcello Mascolo e Alfredo Delehaye. I PATTEGGIAMENTI - Hanno patteggiato la pena Mario Del Mese (2 anni e 10 mesi), Giuseppe Amato junior (3 anni e 6 mesi), Carmine Acconcia (1 anno e sei mesi con pena sospesa), Antonio Amato senior (3 anni) e Antonio Amato junior (1 anno e 11 mesi).

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Finta società calcistica froda lo Stato con fatture false di sponsor per un milione

10 Febbraio 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/finanza--180x140.jpg?v=20130209133506

 

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Scoperti dalla Finanza: il club si chiamava Scafatese, ma non è quello che milita nei campionati federali SALERNO - Una frode fiscale per un milione di euro effettuata con false fatturazioni nel campo delle sponsorizzazioni sportive, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno nell'Agronocerino, che ha denunciato sei persone e sequestrato depositi bancari, beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 260 mila euro. Le fiamme gialle hanno acquisito delle fatture, riferite a sponsorizzazioni sportive, emesse dalla Società sportiva Scafatese. La somiglianza delle caratteristiche grafiche della documentazione fiscale con la più nota (ed effettivamente esistente) Scafatese Calcio (all'epoca dei fatti iscritta al campionato di C2) ha fatto scattare i primi controlli incrociati, diretti ad accertare l'effettiva operatività dell'associazione. Le verifiche effettuate hanno permesso di constatare l'assoluta inesistenza nei campionati federali di società con la prima denominazione. Dai successivi controlli, coordinati dalla procura di Nocera Inferiore è stata fatta chiarezza sul meccanismo fraudolento messo in atto dagli stessi vertici della società calcistica (nel periodo agosto 2007 - dicembre 2008), volto alla costituzione di fondi neri mediante l'operatività di una società la cui esistenza era finalizzata esclusivamente all'evasione fiscale attraverso l'emissione di fatture per sponsorizzazioni per una base imponibile di circa un milione di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

10 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Elicottero cade in fase di decollo, imprenditore di 42anni ferito

10 Febbraio 2013, 12:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/elicottero--180x140.jpg?v=20130209182913

 

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Era alla guida del suo ultraleggero da una superficie privata sulla litoranea di Pontecagnano -Faiano SALERNO - Tragedia sfiorata sulla litoranea di Salerno. Ha provato ad alzarsi in volo con il suo elicottero ultraleggero, ma non vi è riuscito, precipitando al suolo. Brutta avventura per un imprenditore di 42anni che stava tentando di prendere il volo ai comandi del proprio elicottero ultraleggero da una elisuperficie privata di via Ionio sulla litoranea di Pontecagnano -Faiano (Salerno). FERITO - Il violento impatto al suolo ha provocato al 42enne contusioni giudicate guaribili in 20 giorni dai sanitari dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dove è stato soccorso. Dopo le accurate visite mediche, l'uomo è stato dimesso. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal capitano Giuseppe Costa, che stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'incidente.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Rinchiusa in un tugurio con bestie e uccelli padre e fratelli la facevano vivere tra escrementi

10 Febbraio 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/tugurio--180x140.jpg?v=20130209125313

 

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Dopo la morte della madre la 24enne era stata imprigionata I suoi parenti incassavano l’indennità d’accompagnamento SALERNO – Costretta a una vita animale da padre e fratelli, chiusa in un tugurio con bestie e uccelli. Era ormai da due anni il triste destino di una 24enne di Eboli affetta da disturbo psicotico e ritardo mentale, salvata dagli agenti del commissariato locali tempestati dalle telefonate della ragazza. I famigliari, il padre 65enne e i due fratelli di 38 e 32 anni sono stati denunciati: dovranno rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia e abbandono di incapaci. I tre, che non potranno più avvicinarsi alla giovane donna, colpiti un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal tribunale di Salerno, incassavano l’indennità di accompagnamento destinata all’assistenza della 24enne. GABBIE ED ESCREMENTI - Nonostante questo l’avevano rinchiusa nella sua prigione fatta di animali, gabbie di uccelli, lettiere, contenitori di mangime, indumenti sporchi ed escrementi mai rimossi, incrostati persino accanto al letto su cui la giovane dormiva. Gli agenti, informati i servizi sociali, hanno provveduto ad allontanare la 24enne dalla “casa” degli orrori, disponendone il trasferimento in un luogo progetto.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Revocati i licenziamenti al centro per anziani “Le rose”

9 Febbraio 2013, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6502396.1360404951!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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La struttura di Santa Marina resta aperta. Intesa tra società e Comuni del Piano di zona Revocati i licenziamenti al centro per anziani “Le rose”, nel comune di Santa Marina. La multiservice che gestisce la struttura lo ha deciso dopo una riunione di quattro ore in Prefettura, a cui hanno partecipato società, Cgil, la Curia (proprietaria dell’immobile) e i sindaci di Santa Marina, Sapri e Morigerati. Dal Comune di Santa Marina è arrivata la disponibilità ad agevolare il percorso di ristrutturazione dell’immobile, iniziato da tempo, per arrivare a concedere le autorizzazioni strutturali necessarie alla definitiva autorizzazione funzionale della struttura. Gli altri sindaci, in rappresentanza del Piano di zona S9, si sono impegnati a sostenere il mantenimento delle attività assistenziali e il funzionamento della casa albergo. La Curia ha inoltre ribadito la destinazione sociale della struttura, a favore delle fasce deboli oggi. Alla luce di queste rassicurazioni la multiservice ha revocato i licenziamenti. I lavoratori (nella foto una manifestazione di protesta) continueranno a svolgere la loro opera mentre la società si è impegnata a proporre al Piano di zona, già nella prossima settimana, uno schema di protocollo d’intesa sui cui si aprirà il confronto con i sindaci dei comuni. L’obiettivo è quello di costruire una esperienza di gestione associata del centro, in cui il Piano di zona S9 svolga, da ente sovracomunale delegato alle politiche sociali, un ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo completato dalla destinazione di sussidi diretti agli ospiti bisognosi della struttura.

FONTE LA CITTA

09 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Pioggia e incuria degli enti pubblici: crollo annunciato per Casa Dorina

9 Febbraio 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/crollocasadorina--180x140.jpg?v=20130209092543

 

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Roscigno Vecchia, il borgo cade a pezzi: servono 50mila euro ma nonostante gli appelli nessuno ha voluto stanziare i fondi SALERNO - «Casa Dorina», il simbolo di Roscigno Vecchia - il paesino della provincia di Salerno patrimonio dell'Unesco - nel borgo antico disabitato testimonianza della cultura rurale, è crollato. Colpito dalla pioggia e dall'incuria della malapolitica degli enti pubblici, il fabbricato si è sgretolato nella sua parte centrale. Non erano bastati i primi segnali di qualche settimana fa, quando una parte del tetto aveva ceduto mettendo in allarme sia il Comune che la Soprintendenza. Entrambi gli enti aveva predisposto un progetto di messa in sicurezza. Servivano cinquantamila euro, che il sindaco Armando Mazzei aveva chiesto in giro tra Regione, Provincia e Comunità Montana. Addirittura l'erede di quel palazzo, Rocco Alessandro che vive a New York, si era detto disponibile a trasferire la proprietà all'amministrazione municipae. TRA STORIA E RICORDI - Quel borgo non è un luogo qualsiasi. Non solo per le caratteristiche uniche che l'hanno portato ad essere patrimonio dell'Unesco. E' un borgo che ha affascinato registi - da Sergio Staino che nel 1989 girò il paragrafo meridionale di «Cavalli si nasce», come ha raccontato sul Mattino Carla Errico, a Mario Martone che lo scelse per una parte significativa di «Noi credevamo» - e ha scritto pagine importanti della storia. Da qui partirono molti volontari per aderire alla rivolta antiborbonica e piazza Nicotera fu palcoscenico di uno storico scontro tra bande di briganti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Palazzo Fruscione, stop al restauro: interdittiva antimafia per l'impresa edile

9 Febbraio 2013, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/palazzofruscione--180x140.jpg?v=20130209085945

 

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È la stessa azienda finita nello scandalo appalti di Pompei De Luca: «Dobbiamo trovare una soluzione per questa opera» SALERNO - Il cantiere per il restauro di Palazzo Fruscione, uno dei fabbricati più belli di Salerno iniziato a costruire nel 1.200, si ferma nuovamente. Stavolta per l'interdittiva antimafia destinata alla ditta che si stava occupando dei lavori: la Cavvavo di Pontecagnano. La stessa finita nel mirino della Procura, pochi giorni fa, per lo scandalo appalti nell'area archeologica di Pompei, che ha portato agli arresti domiciliari Annamaria Caccavo, la rappresentante legale dell'impresa salernitana. L'ANNUNCIO - A rendere pubblico lo stop ai lavori è stato il sindaco Vincenzo De Luca. Che nel corso della consueta tribuna televisiva settimanale, in onda su Lira Tv, ha annunciato il blocco del cantiere per l'interdittiva antimafia. «Avevamo recuperato ottocentomila euro, una somma importante in questi tempi di crisi, per pagare due stati di avanzamento del restauro - ha rivelato il sindaco - e invece ci è arrivata questa notizia. Ora dobbiamo cercare di capire come muoverci in questa situazione, vogliamo verificare se esiste la possibilità di cedere a un terzo questo contratto stipulato con questa ditta». LA SITUAZIONE - Per fortuna almeno il consolidamento del fabbricato è stato completato. Infatti l'apertura del cantiere risale al 2009 e, in questo periodo, al palazzo storico salernitano sono stati fatti interventi significativi per la staticità. L'appalto era stato vinto dalla Caccavo con un ribasso del 39% per una cifra che si avvicinava ai due milioni di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Provoca la depressione alla professoressa, preside del Genovesi a processo per mobbing

8 Febbraio 2013, 11:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/08/genovesi--180x140.jpg?v=20130208092910

 

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Rinvio a giudizio per la Cimino. L'accusa: comportamenti vessatori nei confronti di una docente: Teresa Masi SALERNO - «Condotte vessatorie, ingiuriose, minatorie e diffamatorie» nei confronti di una docente. Peraltro malata di tumore. Sulla scorta di queste considerazioni, il gip del Tribunale di Salerno - su richiesta del sostituto procuratore Mariacarmela Polito - ha rinviato a giudizio per mobbing la preside dell'istituto tecnico commerciale di Salerno "Antonio Genovesi", Caterina Cimino. E il legale della vittima, l'avvocato Marco Martello che assiste la professoressa Teresa Masi, ha chiesto - come ha rivelato Petronilla Carillo sulle pagine del Mattino - «di acquisire anche gli atti relativi all'altro procedimento penale a carico della Cimino, quello che la vede al momento indagata per abuso d'ufficio assieme al figlio e a quattro dipendenti amministrativi della scuola». LA STORIA - Per gli inquirenti, la preside non avrebbe tenuto conto della malattia della docente assumendo, quindi, un comportamento vessatorio. La professoressa ha anche prodotto certificati medici che attestano l'insorgere di problemi sanitari dopo le azioni della dirigente scolastica CONTRATTACCO - Ma la Cimino ha firmato alcuni provvedimenti disciplinari nei confronti della professoressa Masi ritenendo che la donna abbia sostituito indebitamente il marito nelle lezioni di un altro corso perchè il professore si era «furtivamente allontanato senza preventiva autorizzazione»

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08 FEBBRAIO 2013

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