SALERNO E PROVINCIA NEWS Mazzette al Ruggi, forzate le liste d'attesa: caccia a chi inseriva i nomi nei computer
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Forzavano le liste d’attesa e le richieste presentate al centro unico di prenotazione dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per «favorire» quanti accettavano di pagare la mazzetta per l’intervento di Neurochirurgia. Ora l’attenzione degli investigatori del Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Salerno (coordinati dal tenente colonnello Giulio Pini e diretti dal maggiore Alessandro De Vico), è concentrata tutta proprio su quelle liste e su quei pazienti che sono stati «scavalcati» sulla base dell’accordo tra il guru Takanori Fukushima e il primario Luciano Brigante. Le ipotesi accusatorie a carico degli indagati potrebbero dunque aggravarsi relativamente ad alcuni casi: non soltanto concussione, per aver «favorito» quanti decidevano di pagare per avere l’intervento in tempi rapidi, ma anche omicidio colposo o morte cagionata da altro reato se dovessero emergere casi di persone decedute mentre attendevano il proprio turno (poi scavalcato da altri) in lista d’attesa. E non solo. Oltre al guru giapponese, di nazionalità statunitense, al primario avellinese, all’intermediario Gaetano Liberti e al direttore del dipartimento di Neuroscienze, Renato Saponiero, potrebbero emergere responsabilità anche a carico di altre persone, di quanti potrebbero aver «forzato» quelle liste d’attesa. Ma, per il momento, è soltanto una ipotesi investigativa.
IL MATTINO.IT
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)








