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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato spacciatore di 21 anni

20 Ottobre 2016, 13:37pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato spacciatore di 21 anni
SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato spacciatore di 21 anni

DI MORENA MOTTA E' stato arrestato ieri sera, sul lungomare Trieste in flagranza di reato, un cittadino 21enne originario del Gambia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sorpreso in compagnia di un minorenne con il quale si stava accordando per la cessione di una dose di droga. I poliziotti lo hanno sottoposto a perquisizione personale trovando e sequestrando, sul posto, 5 dosi di marjuana pronte per essere vendute.

La successiva perquisizione effettuata presso l’abitazione del cittadino gambiano, ha portato al ritrovamento di altra sostanza stupefacente, dello stesso tipo, per un peso di 320 grammi, suddivisa in singoli involucri.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rubavano farmaci antitumorali negli ospedali del Nord. I depositi a Cava de’ Tirreni

20 Ottobre 2016, 07:57am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rubavano farmaci antitumorali negli ospedali del Nord. I depositi a Cava de’ Tirreni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rubavano farmaci, soprattutto quelli di maggior costo, da ospedali e strutture pubbliche per rivenderli, a prezzi stracciati, sul mercato nero, all'estero in principal modo. Una rete del malaffare che univa il Nord al centro, al Sud Italia, con base a Cava de' Tirreni dove vi erano i depositi.

Stando a quanto appreso dall'edizione odierna del Tg1 delle 13, gli ambienti, non idonei alla conservazione dei costosissimi farmaci, ne provocavano l'alterazione.

I Carabinieri del comando provinciale di Ferrara stanno infatti eseguendo 18 ordinanze di custodia cautelare, 17 in carcere e una ai domiciliari, nei confronti dei componenti di una banda specializzata nel furto di medicinali, in gran parte selezionati tra quelli a costo elevato e destinati al trattamento di patologie oncologiche e croniche in diverse farmacie di ospedali del centro-nord.

Le misure sono state emesse dal Gip su richiesta della Dda di Bologna e sono in corso di esecuzione in varie località di Campania, Piemonte, Lombardia e Liguria dai militari di Ferrara, in collaborazione con i comandi provinciali di Napoli, Salerno, Caserta, Genova, Torino, Asti e Brescia.

L'operazione conclude un'indagine, avviata nel 2014 e supportata da attività tecnica e riscontri investigativi sul campo, che ha permesso di documentare, e quindi disarticolare, l'esistenza di un' associazione a delinquere.

FONTE IL PORTICO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, troppi vigili malati 117 convocati a controllo

18 Ottobre 2016, 13:08pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, troppi vigili malati 117 convocati a controllo
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, troppi vigili malati 117 convocati a controllo

INSERITO DA MORENA MOTTA È stretta sui vigili urbani malati e con limitazioni sul lavoro. Scattano verifiche e approfondimenti per 117 agenti che nei mesi scorsi avevano ottenuto il riconoscimento delle prescrizioni in orario giornaliero. Il Comune vuole vederci chiaro e così ha disposto accertamenti bis per tutti i caschi bianchi malati. Non sono bastate le visite del medico aziendale che nei mesi scorsi aveva firmato la diagnosi per gli agenti. Nei prossimi giorni quasi mezzo comando dei caschi bianchi dovrà di nuovo farsi visitare.

È l’ultimo capitolo di una vicenda che rischia di accendere ulteriormente gli animi nel comando di via Dei Carrari, già sul piede di guerra con l’amministrazione comunale sul fronte organizzativo per la gestione degli eventi autunnali ed invernali.

Sono stati inviati ieri mattina sulla posta elettronica aziendale dei vigili gli inviti a presentarsi a visita medica per approfondimenti sulle condizioni di salute che avevano già una prescrizione medica acclarata dal medico legale. Diramata ai singoli agenti anche una lista di 117 uomini del comando raggiunti da invito a comparire in una visita di sorveglianza sanitaria prevista dal Decreto legislativo numero 81 del 9 aprile in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’avviso, giunto di primo mattino con tanto di lista dei 117 nominativi di agenti destinatari di prescrizioni, ha scatenato le proteste dei sindacati che contestano le modalità di comunicazione chiedendo spiegazioni. Perché sottoporre a nuovi accertamenti 117 agenti già esaminati dal medico aziendale? Sembra che il Comune abbia intenzione di riaprire e quindi approfondire i fascicoli medici degli agenti.

FONTE di Gianluca Sollazzo IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Operaio ventenne muore schiacciato da una pressa

18 Ottobre 2016, 13:05pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Operaio ventenne muore schiacciato da una pressa
SALERNO E PROVINCIA NEWS Operaio ventenne muore schiacciato da una pressa

DI MORENA MOTTA Fabiano Mazzetti, un operaio 20enne di Pompei, era al lavoro in un'azienda conserviera a Fisciano (SA) quando, per cause ancora da chiarire, mentre tentava di pulire il rullo di un macchinario, la pressa si è abbassata fino a schiacciarlo quasi completamente. I colleghi hanno subito lanciato l’allarme e chiamato i soccorsi. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale "Fucito" di Mercato S.Severino, dove è morto nella notte.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Giovedì nero sulle strade, altro incidente a Pontecagnano tre auto coinvolte

13 Ottobre 2016, 10:58am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Giovedì nero sulle strade, altro incidente a Pontecagnano tre auto coinvolte
SALERNO E PROVINCIA NEWS Giovedì nero sulle strade, altro incidente a Pontecagnano tre auto coinvolte

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ stata una mattinata difficile su strade e autostrade di Salerno e Provincia. Prima l’incidente sull’autostrada nei pressi dello svincolo di Fratte con un’auto contro il guardrail che ha mandato in tilt la circolazione poi, intorno alle 9 un altro incidente, qualche chilometro prima, sempre sulla Salerno – Calabria all’altezza dell’uscita di Pontecagnano.

Almeno tre i veicoli coinvolti, tra cui una Range Rover ed un Alfa Romeo. Le tre auto hanno subito un tamponamento a catena da un camion. Sul posto è giunta una volante della polizia, per i rilievi del caso, e diverse ambulanze per soccorrere i feriti. Traffico in tilt da oltre un’ora.

FONTE SALERNO NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L’Istituto modello finisce sott’acqua

13 Ottobre 2016, 10:54am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS L’Istituto modello finisce sott’acqua
SALERNO E PROVINCIA NEWS L’Istituto modello finisce sott’acqua

INSERITO DA MORENA MOTTA BATTIPAGLIA Il giorno dopo l’alluvione di Battipaglia causata da pochi minuti di pioggia, è il momento di contare i danni. Ieri mattina, squadre di tecnici comunali, della Protezione civile, della polizia municipale si sono recate sui luoghi del disastro. Hanno visitato le aree sommerse dall’acqua, raccogliendo le istanze della popolazione e la rabbia di una città che chiede interventi immediati e risposte concrete per evitare nuovi allagamenti. Anche la sindaca Cecilia Francese ha visitato alcune zone, in particolare nel rione Taverna, parlando coi cittadini e promettendo una verifica molto più accurata delle caditoie e di tutti i problemi strutturali che concorrono all’allagamento della città.

«Dobbiamo smetterla di ragionare solo sulle situazioni di emergenza – ha detto la prima cittadina – ponendo in essere interventi di manutenzione che eliminino le criticità che sono alla base degli allagamenti. Ho ordinato ai tecnici comunali di preparare delle relazioni per ogni zona di Battipaglia».

Le scuole sott’acqua. Evidenti i danni che la pioggia ha causato anche in alcuni istituti scolastici. Grazie al lavoro svolto dalla Protezione civile e dai vigili del fuoco, ieri mattina tutte le scuole di Battipaglia hanno aperto regolarmente i battenti. A eccezione dell’istituto “Ferrari” di via Rosa Jemma – l’edificio scolastico più grande in città, inaugurato appena quattro anni fa – in gran parte allagato. L’acqua ha inondato i sotterranei dell’istituto, infilandosi nelle aule, nei corridoi e nei laboratori. Auto e motorini sono stati raggiunti dall’acqua, tra cui la Mercedes della preside Daniela Palma.

La protesta degli studenti. Una situazione di estremo allarme che ha provocato l’ira degli studenti e della stessa dirigente. Mentre ieri mattina la professoressa Palma interpellava telefonicamente il Comune, la Provincia e l’Asl, gli studenti sono scesi in piazza. Dinanzi al municipio di piazza Aldo Moro, un centinaio di alunni ha protestato per chiedere all’amministrazione comunale di provvedere alla manutenzione dell’istituto. «La nostra scuola si allaga spesso e noi stiamo stanchi di questa situazione – hanno detto gli alunni – in quattro anni di esistenza è successo di tutto. Ci sono evidenti problemi». «Spesso piove all’interno delle aule – racconta uno dei rappresentanti degli studenti, Giovanni Senatore – ci sono infiltrazioni e non possiamo fare lezione. Vogliamo interventi urgenti di manutenzione. Sappiamo che la preside Palma ha chiesto un’ordinanza di chiusura alla sindaca Cecilia Francese, ma lei non ha proprio risposto».

Ma un provvedimento di chiusura del “Ferrari” è di esclusiva competenza della Provincia e non del Comune. La sindaca potrebbe ordinare la chiusura dell’istituto solo in caso di pericoli igienico-sanitari, che non sono stati riscontrati dall’Asl dopo il sopralluogo effettuato, su richiesta del Comune, nella stessa mattinata di ieri. È chiaro che l’azienda sanitaria invierà un dettagliato report solo nei prossimi giorni. Infatti, questa mattina il “Ferrari” sarà regolarmente aperto, ma gli studenti hanno fatto sapere di non voler entrare in classe per spostare la protesta a Salerno, al palazzo della Provincia.

Il dirigente provinciale delegato, tra gli altri compiti, alla manutenzione delle scuole è l’ingegnere Angelo Michele Lizio. Che ha chiarito: «La scuola non ha alcun problema. Semmai c’è una questione da risolvere che riguarda il sistema fognario della zona dove sorge il “Ferrari”. Quando c’è troppa acqua, il sistema non riesce a smaltirla e c’è un’azione di reflusso. Ho sentito la dirigente Palma per parlare dell’accaduto. Forse sarà necessario chiudere la scuola per qualche giorno».

La stessa dirigente scolastica, sul suo profilo Facebook, ha rispedito al mittente ogni ipotesi di sospensione delle lezioni. Scrivendo, intorno alle 17 di ieri: “Informazione di servizio, domani la scuola è aperta”. Ma gli alunni saranno a Salerno, per protestare dinanzi alla Provincia.

FONTE di Francesco Piccolo LA CITTA' DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia a San Severo, 15enne di Eboli ucciso perché difendeva la sorella

8 Ottobre 2016, 09:16am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia a San Severo, 15enne di Eboli ucciso perché difendeva la sorella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN SEVERO (Foggia)- Ucciso dal figlio del boss che aveva affrontato coraggiosamente per difendere la sorella e l'onore familiare. Mario Morelli, 17 anni, ebolitano di origine ma trapiantato a San Severo, in provincia di Foggia, è stato ferito a morte giovedì sera da un colpo di pistola all’addome. È deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale “Masselli Mascia” della cittadina pugliese. A sparare sarebbe stato, secondo le prime indagini, un coetaneo facente parte di una famiglia appartenente alla criminalità locale. I poliziotti della questura di Foggia lo hanno individuato grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza. Un altro ragazzino, che si trovava con Morelli, è stato ferito sempre da un colpo di pistola, ma non è in pericolo di vita.

 

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La ricostruzione della gente del centro storico. A dare un movente all’omicidio del ragazzino ebolitano, avvenuto tra i vicoletti caratteristici della cittadina pugliese, sono stati i residenti. Quella stessa gente che abita in quell’angolo caratteristico del Tavoliere e conosce la storia di Mario ed è informata della relazione sentimentale che il presunto assassino aveva con la sorella. Una storia – si racconta a San Severo – che sarebbe finita in modo non consensuale.  A interromperla sarebbe stata la ragazzina, ma la scelta non è stata condivisa dal giovane rampollo della famiglia malavitosa, deciso a uccidere pur di affermare la sua cultura prevaricatrice anche sull’ex fidanzatina. Dalla squadra mobile foggiana, però, non confermano, né smentiscono la ricostruzione fatta dalla gente di San Severo.

 

Il faccia a faccia con il figlio del boss. L’altra sera, intorno alle 23,30, Mario Morelli avrebbe affrontato il figlio del boss. Tra i due ci sarebbe stato un violento litigio perché il ragazzino ucciso era deciso a tutelare l’onore familiare. L’aggressione è avvenuta tra i vicoli del centro storico, in largo San Carmine. Le parole e i colpi scambiati non sono bastati. Forse l'assassino si è trovato in difficoltà ed è finito per soccombere. Ed è in quel momento che ha forse deciso di usare la pistola. Ha sparato più colpi e uno ha raggiunto all’addome il diciassettenne ebolitano. Un colpo che si è rivelato mortale perché Mario Morelli è arrivato in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale di San Severo dove, poco dopo il suo ricovero, è spirato. A soccorrere i feriti sono stati alcuni parenti che hanno lanciato l’allarme al numero di emergenza sanitario 118 e avvertito la polizia.

Le indagini della polizia e i rilievi. Sull’accaduto indaga la polizia sotto il coordinamento della locale procura per i minorenni. Sul luogo dell’omicidio gli agenti della Mobile e del locale commissariato hanno recuperato quattro bossoli di una pistola calibro 9x21. Sul tipico basamento stradale in pietra sono state rilevate anche tracce di sangue, localizzando il punto esatto del ferimento che coincide con quello della lite che ha anticipato la sparatoria. Ai poliziotti si sono rivelate utili le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che consentirebbero di ricostruire le fasi della lite e con certezza i partecipanti. Soprattutto – ma non lo confermano in questura – stabiliscono la presenza del diciassettenne, figlio del boss, che avrebbe usato la pistola, ucciso il fratello dell’ex fidanzata e ferito l’amico che stava con lui.

Il testimone e le dichiarazioni dei parenti della vittima. Chi ha fornito il quadro completo dell’omicidio di San Severo è l’altro minorenne che era in compagnia di Mario Morelli. Il ragazzino è rimasto ferito anche lui all’addome, ma, per fortuna, il proiettile non ha intaccato organi vitali. Il giovane si trova ricoverato nell’ospedale cittadino, in prognosi riservata per precauzione, ma non è in pericolo di vita. La sua testimonianza sulla lite, alla quale hanno partecipato forse in quattro, è un elemento di prova cardine per l’accusa all’omicida. Nel corso della nottata tra giovedì e venerdì sono stati ascoltati in questura i parenti e gli amici della vittima e del ferito. Nel ricostruire le ipotesi che hanno portato alla sparatoria, e quindi nel tentare di ricostruire il delitto, avranno parlato della relazione sentimentale interrotta dalla ragazzina con il figlio del boss. E probabilmente dei tentativi di quest’ultimo di riconquistarla anche contro la volontà dei familiari.

L’individuazione del presunto assassino e i risvolti giudiziari. La posizione del presunto assassino è al vaglio della polizia e dei magistrati della procura presso il tribunale dei minorenni di Bari. Sul capo del giovane individuato dagli inquirenti pendono due accuse gravi: l’assassinio di Mario Morelli e il tentato omicidio dell’amico. Accuse aggravate dai futili motivi. Fino a tarda sera non si segnalava alcun provvedimento di fermo ma gli agenti della Mobile sono già sulle tracce del ragazzo che, con molte probabilità, è stato “coperto” nella sua fuga. Come capita spesso per i rampolli delle famiglie del crimine organizzato.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Picchiato perchè indossava maglietta dell'orgoglio gay

6 Ottobre 2016, 08:49am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Picchiato perchè indossava maglietta dell'orgoglio gay

di Michele Pappacoda A Battipaglia un 34enne omosessuale è stato picchiato all'esterno del Parco Pinocchio da un branco di balordi che gli hanno sferrato calci e pugni perchè indossava una maglia dell'orgoglio gay. A darne notizia il quotidiano Metropolis oggi in edicola. Il fatto è accaduto martedì scorso. Il 34enne ha denunciato il caso con una diretta Facebook raccontando l'aggressione: "E' stato un atto di pura omofobia - ha detto -. Ho subito l'umiliazione più grande della vita. Picchiato per una t-shirt".

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, SBARCATI 983 MIGRANTI VIDEO

6 Ottobre 2016, 08:31am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, SBARCATI 983 MIGRANTI VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nei loro occhi è racchiusa la paura, la stanchezza, ma soprattutto la speranza. 983 migranti sbarcati oggi al Molo Manfredi IMG-20161005-WA0009dalla nave norvegese Siem Pilot sono riusciti ad arrivare in Italia, in quello che per Salerno, è il quindicesimo sbarco. Una IMG-20161005-WA0006ragazza di vent’anni, proveniente dall’Eritrea, invece, non ha potuto realizzare il sogno di una vita migliore. Recuperata già IMG-20161005-WA0005cadavere su un barcone, infatti, è sbarcata dalla nave avvolta in un sacco nero per poi essere chiusa in una bara di metallo. IMG-20161005-WA0008Con lei nessun parente o amico. Difficile dire se qualcuno la conoscesse a bordo della Siem Pilot in quanto i tanti migranti sono stati recuperati da svariati interventi di salvataggio. Cinquecento di loro rimarranno in Campania – di cui cento in provincia di Salerno – cento andranno in Emilia Romagna, cento in Piemonte, cento in Abruzzo, cinquanta in Toscana e altrettanti in Molise, Marche, Basilicata. Quasi tutti scalzi, affamati e senza nessun oggetto che gli potesse ricordare la loro terra. Qualche sorriso, inconsapevole, arriva solo dai bambini che mandano baci e salutano i volontari, tenendo stretto un pupazzo di peluche o un album da colorare. Al momento sono stati segnalati solo alcuni casi di scabbia, ma nessuna emergenza sanitaria rilevante. 806 gli uomini presenti a bordo, 47 donne e 133 minori di cui moltissimi non accompagnati provenienti da Eritrea, Costa d’Avorio, Pakistan, Marocco, Ghana, Gambia, Senegal, Tunisia, Siria, Etiopia, Sudan, Nigeria, Bangladesh, Guinea, Libia, Mali. “La macchina dell’accoglienza – spiega il prefetto Salvatore Malfi – è ormai collaudata. Garantiamo contemporaneamente accoglienza e sicurezza. È necessaria una distribuzione quanto più equa possibile per consentire a tutti i nostri concittadini di vivere con serenità questo fenomeno che ormai è strutturale e che continuerà nel tempo”. A salire a bordo della nave, anche i magistrati per verificare – come ha aggiunto il comandante della capitaneria di Porto, Gaetano Angora – “l’aspetto investigativo per l’eventuale individuazione di scafisti a bordo”. Ci sarebbero alcune persone sotto osservazione.

FONTE TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L'associazione "Violenze Sommerse" denuncia il padre orco

4 Ottobre 2016, 14:05pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS L'associazione "Violenze Sommerse" denuncia il padre orco
SALERNO E PROVINCIA NEWS L'associazione "Violenze Sommerse" denuncia il padre orco

INSERITO DA MORENA MOTTA Botte, violenze e soprusi in famiglia. Una brutta storia tutta salernitana è stata denunciata dall'associazione "Volenze Sommerse" e sta per approdare in un'aula di tribunale. L'udienza è già stata fissata: il 15 ottobre, un padre violento dovrà dar conto al gup dei maltrattamenti riservati a un bambino, suo figlio, preso a calci con la punta di uno stivale rinforzato in acciaio. La vittima con il fratello e la mamma ha dovuto subire le violenze che il padre per anni ha messo in atto tra le mura domestiche. Il padre violento rischia il processo. Fatti e retroscena sono stati rivelati dal quotidiano il Mattino oggi in edicola. L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate sulla moglie e sui figli minori e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

La donna e i suoi bambini, attualmente seguiti da una psicologa dell’Asl per le violenze subite, potranno costituirsi parte civile. Gli episodi ricostruiti dagli inquirenti disegnano lo scenario di violenza nel quale sono stati costretti a vivere i bambini, di 10 e 7 anni. L’uomo si sarebbe anche sottratto agli obblighi di assistenza, facendo mancare all’ex moglie e ai figli i mezzi di sussistenza. In sede di separazione, è stato stabilito che l'uomo debba versare 350 euro al mese per i bisogni dei piccoli e della moglie ma negli ultimi mesi non avrebbe più provveduto al proprio dovere.

FONTE SALERNO TODAY

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