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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L’Istituto modello finisce sott’acqua

13 Ottobre 2016, 10:54am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS L’Istituto modello finisce sott’acqua
SALERNO E PROVINCIA NEWS L’Istituto modello finisce sott’acqua

INSERITO DA MORENA MOTTA BATTIPAGLIA Il giorno dopo l’alluvione di Battipaglia causata da pochi minuti di pioggia, è il momento di contare i danni. Ieri mattina, squadre di tecnici comunali, della Protezione civile, della polizia municipale si sono recate sui luoghi del disastro. Hanno visitato le aree sommerse dall’acqua, raccogliendo le istanze della popolazione e la rabbia di una città che chiede interventi immediati e risposte concrete per evitare nuovi allagamenti. Anche la sindaca Cecilia Francese ha visitato alcune zone, in particolare nel rione Taverna, parlando coi cittadini e promettendo una verifica molto più accurata delle caditoie e di tutti i problemi strutturali che concorrono all’allagamento della città.

«Dobbiamo smetterla di ragionare solo sulle situazioni di emergenza – ha detto la prima cittadina – ponendo in essere interventi di manutenzione che eliminino le criticità che sono alla base degli allagamenti. Ho ordinato ai tecnici comunali di preparare delle relazioni per ogni zona di Battipaglia».

Le scuole sott’acqua. Evidenti i danni che la pioggia ha causato anche in alcuni istituti scolastici. Grazie al lavoro svolto dalla Protezione civile e dai vigili del fuoco, ieri mattina tutte le scuole di Battipaglia hanno aperto regolarmente i battenti. A eccezione dell’istituto “Ferrari” di via Rosa Jemma – l’edificio scolastico più grande in città, inaugurato appena quattro anni fa – in gran parte allagato. L’acqua ha inondato i sotterranei dell’istituto, infilandosi nelle aule, nei corridoi e nei laboratori. Auto e motorini sono stati raggiunti dall’acqua, tra cui la Mercedes della preside Daniela Palma.

La protesta degli studenti. Una situazione di estremo allarme che ha provocato l’ira degli studenti e della stessa dirigente. Mentre ieri mattina la professoressa Palma interpellava telefonicamente il Comune, la Provincia e l’Asl, gli studenti sono scesi in piazza. Dinanzi al municipio di piazza Aldo Moro, un centinaio di alunni ha protestato per chiedere all’amministrazione comunale di provvedere alla manutenzione dell’istituto. «La nostra scuola si allaga spesso e noi stiamo stanchi di questa situazione – hanno detto gli alunni – in quattro anni di esistenza è successo di tutto. Ci sono evidenti problemi». «Spesso piove all’interno delle aule – racconta uno dei rappresentanti degli studenti, Giovanni Senatore – ci sono infiltrazioni e non possiamo fare lezione. Vogliamo interventi urgenti di manutenzione. Sappiamo che la preside Palma ha chiesto un’ordinanza di chiusura alla sindaca Cecilia Francese, ma lei non ha proprio risposto».

Ma un provvedimento di chiusura del “Ferrari” è di esclusiva competenza della Provincia e non del Comune. La sindaca potrebbe ordinare la chiusura dell’istituto solo in caso di pericoli igienico-sanitari, che non sono stati riscontrati dall’Asl dopo il sopralluogo effettuato, su richiesta del Comune, nella stessa mattinata di ieri. È chiaro che l’azienda sanitaria invierà un dettagliato report solo nei prossimi giorni. Infatti, questa mattina il “Ferrari” sarà regolarmente aperto, ma gli studenti hanno fatto sapere di non voler entrare in classe per spostare la protesta a Salerno, al palazzo della Provincia.

Il dirigente provinciale delegato, tra gli altri compiti, alla manutenzione delle scuole è l’ingegnere Angelo Michele Lizio. Che ha chiarito: «La scuola non ha alcun problema. Semmai c’è una questione da risolvere che riguarda il sistema fognario della zona dove sorge il “Ferrari”. Quando c’è troppa acqua, il sistema non riesce a smaltirla e c’è un’azione di reflusso. Ho sentito la dirigente Palma per parlare dell’accaduto. Forse sarà necessario chiudere la scuola per qualche giorno».

La stessa dirigente scolastica, sul suo profilo Facebook, ha rispedito al mittente ogni ipotesi di sospensione delle lezioni. Scrivendo, intorno alle 17 di ieri: “Informazione di servizio, domani la scuola è aperta”. Ma gli alunni saranno a Salerno, per protestare dinanzi alla Provincia.

FONTE di Francesco Piccolo LA CITTA' DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia a San Severo, 15enne di Eboli ucciso perché difendeva la sorella

8 Ottobre 2016, 09:16am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia a San Severo, 15enne di Eboli ucciso perché difendeva la sorella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN SEVERO (Foggia)- Ucciso dal figlio del boss che aveva affrontato coraggiosamente per difendere la sorella e l'onore familiare. Mario Morelli, 17 anni, ebolitano di origine ma trapiantato a San Severo, in provincia di Foggia, è stato ferito a morte giovedì sera da un colpo di pistola all’addome. È deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale “Masselli Mascia” della cittadina pugliese. A sparare sarebbe stato, secondo le prime indagini, un coetaneo facente parte di una famiglia appartenente alla criminalità locale. I poliziotti della questura di Foggia lo hanno individuato grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza. Un altro ragazzino, che si trovava con Morelli, è stato ferito sempre da un colpo di pistola, ma non è in pericolo di vita.

 

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La ricostruzione della gente del centro storico. A dare un movente all’omicidio del ragazzino ebolitano, avvenuto tra i vicoletti caratteristici della cittadina pugliese, sono stati i residenti. Quella stessa gente che abita in quell’angolo caratteristico del Tavoliere e conosce la storia di Mario ed è informata della relazione sentimentale che il presunto assassino aveva con la sorella. Una storia – si racconta a San Severo – che sarebbe finita in modo non consensuale.  A interromperla sarebbe stata la ragazzina, ma la scelta non è stata condivisa dal giovane rampollo della famiglia malavitosa, deciso a uccidere pur di affermare la sua cultura prevaricatrice anche sull’ex fidanzatina. Dalla squadra mobile foggiana, però, non confermano, né smentiscono la ricostruzione fatta dalla gente di San Severo.

 

Il faccia a faccia con il figlio del boss. L’altra sera, intorno alle 23,30, Mario Morelli avrebbe affrontato il figlio del boss. Tra i due ci sarebbe stato un violento litigio perché il ragazzino ucciso era deciso a tutelare l’onore familiare. L’aggressione è avvenuta tra i vicoli del centro storico, in largo San Carmine. Le parole e i colpi scambiati non sono bastati. Forse l'assassino si è trovato in difficoltà ed è finito per soccombere. Ed è in quel momento che ha forse deciso di usare la pistola. Ha sparato più colpi e uno ha raggiunto all’addome il diciassettenne ebolitano. Un colpo che si è rivelato mortale perché Mario Morelli è arrivato in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale di San Severo dove, poco dopo il suo ricovero, è spirato. A soccorrere i feriti sono stati alcuni parenti che hanno lanciato l’allarme al numero di emergenza sanitario 118 e avvertito la polizia.

Le indagini della polizia e i rilievi. Sull’accaduto indaga la polizia sotto il coordinamento della locale procura per i minorenni. Sul luogo dell’omicidio gli agenti della Mobile e del locale commissariato hanno recuperato quattro bossoli di una pistola calibro 9x21. Sul tipico basamento stradale in pietra sono state rilevate anche tracce di sangue, localizzando il punto esatto del ferimento che coincide con quello della lite che ha anticipato la sparatoria. Ai poliziotti si sono rivelate utili le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che consentirebbero di ricostruire le fasi della lite e con certezza i partecipanti. Soprattutto – ma non lo confermano in questura – stabiliscono la presenza del diciassettenne, figlio del boss, che avrebbe usato la pistola, ucciso il fratello dell’ex fidanzata e ferito l’amico che stava con lui.

Il testimone e le dichiarazioni dei parenti della vittima. Chi ha fornito il quadro completo dell’omicidio di San Severo è l’altro minorenne che era in compagnia di Mario Morelli. Il ragazzino è rimasto ferito anche lui all’addome, ma, per fortuna, il proiettile non ha intaccato organi vitali. Il giovane si trova ricoverato nell’ospedale cittadino, in prognosi riservata per precauzione, ma non è in pericolo di vita. La sua testimonianza sulla lite, alla quale hanno partecipato forse in quattro, è un elemento di prova cardine per l’accusa all’omicida. Nel corso della nottata tra giovedì e venerdì sono stati ascoltati in questura i parenti e gli amici della vittima e del ferito. Nel ricostruire le ipotesi che hanno portato alla sparatoria, e quindi nel tentare di ricostruire il delitto, avranno parlato della relazione sentimentale interrotta dalla ragazzina con il figlio del boss. E probabilmente dei tentativi di quest’ultimo di riconquistarla anche contro la volontà dei familiari.

L’individuazione del presunto assassino e i risvolti giudiziari. La posizione del presunto assassino è al vaglio della polizia e dei magistrati della procura presso il tribunale dei minorenni di Bari. Sul capo del giovane individuato dagli inquirenti pendono due accuse gravi: l’assassinio di Mario Morelli e il tentato omicidio dell’amico. Accuse aggravate dai futili motivi. Fino a tarda sera non si segnalava alcun provvedimento di fermo ma gli agenti della Mobile sono già sulle tracce del ragazzo che, con molte probabilità, è stato “coperto” nella sua fuga. Come capita spesso per i rampolli delle famiglie del crimine organizzato.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Picchiato perchè indossava maglietta dell'orgoglio gay

6 Ottobre 2016, 08:49am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Picchiato perchè indossava maglietta dell'orgoglio gay

di Michele Pappacoda A Battipaglia un 34enne omosessuale è stato picchiato all'esterno del Parco Pinocchio da un branco di balordi che gli hanno sferrato calci e pugni perchè indossava una maglia dell'orgoglio gay. A darne notizia il quotidiano Metropolis oggi in edicola. Il fatto è accaduto martedì scorso. Il 34enne ha denunciato il caso con una diretta Facebook raccontando l'aggressione: "E' stato un atto di pura omofobia - ha detto -. Ho subito l'umiliazione più grande della vita. Picchiato per una t-shirt".

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, SBARCATI 983 MIGRANTI VIDEO

6 Ottobre 2016, 08:31am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, SBARCATI 983 MIGRANTI VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nei loro occhi è racchiusa la paura, la stanchezza, ma soprattutto la speranza. 983 migranti sbarcati oggi al Molo Manfredi IMG-20161005-WA0009dalla nave norvegese Siem Pilot sono riusciti ad arrivare in Italia, in quello che per Salerno, è il quindicesimo sbarco. Una IMG-20161005-WA0006ragazza di vent’anni, proveniente dall’Eritrea, invece, non ha potuto realizzare il sogno di una vita migliore. Recuperata già IMG-20161005-WA0005cadavere su un barcone, infatti, è sbarcata dalla nave avvolta in un sacco nero per poi essere chiusa in una bara di metallo. IMG-20161005-WA0008Con lei nessun parente o amico. Difficile dire se qualcuno la conoscesse a bordo della Siem Pilot in quanto i tanti migranti sono stati recuperati da svariati interventi di salvataggio. Cinquecento di loro rimarranno in Campania – di cui cento in provincia di Salerno – cento andranno in Emilia Romagna, cento in Piemonte, cento in Abruzzo, cinquanta in Toscana e altrettanti in Molise, Marche, Basilicata. Quasi tutti scalzi, affamati e senza nessun oggetto che gli potesse ricordare la loro terra. Qualche sorriso, inconsapevole, arriva solo dai bambini che mandano baci e salutano i volontari, tenendo stretto un pupazzo di peluche o un album da colorare. Al momento sono stati segnalati solo alcuni casi di scabbia, ma nessuna emergenza sanitaria rilevante. 806 gli uomini presenti a bordo, 47 donne e 133 minori di cui moltissimi non accompagnati provenienti da Eritrea, Costa d’Avorio, Pakistan, Marocco, Ghana, Gambia, Senegal, Tunisia, Siria, Etiopia, Sudan, Nigeria, Bangladesh, Guinea, Libia, Mali. “La macchina dell’accoglienza – spiega il prefetto Salvatore Malfi – è ormai collaudata. Garantiamo contemporaneamente accoglienza e sicurezza. È necessaria una distribuzione quanto più equa possibile per consentire a tutti i nostri concittadini di vivere con serenità questo fenomeno che ormai è strutturale e che continuerà nel tempo”. A salire a bordo della nave, anche i magistrati per verificare – come ha aggiunto il comandante della capitaneria di Porto, Gaetano Angora – “l’aspetto investigativo per l’eventuale individuazione di scafisti a bordo”. Ci sarebbero alcune persone sotto osservazione.

FONTE TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L'associazione "Violenze Sommerse" denuncia il padre orco

4 Ottobre 2016, 14:05pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS L'associazione "Violenze Sommerse" denuncia il padre orco
SALERNO E PROVINCIA NEWS L'associazione "Violenze Sommerse" denuncia il padre orco

INSERITO DA MORENA MOTTA Botte, violenze e soprusi in famiglia. Una brutta storia tutta salernitana è stata denunciata dall'associazione "Volenze Sommerse" e sta per approdare in un'aula di tribunale. L'udienza è già stata fissata: il 15 ottobre, un padre violento dovrà dar conto al gup dei maltrattamenti riservati a un bambino, suo figlio, preso a calci con la punta di uno stivale rinforzato in acciaio. La vittima con il fratello e la mamma ha dovuto subire le violenze che il padre per anni ha messo in atto tra le mura domestiche. Il padre violento rischia il processo. Fatti e retroscena sono stati rivelati dal quotidiano il Mattino oggi in edicola. L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate sulla moglie e sui figli minori e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

La donna e i suoi bambini, attualmente seguiti da una psicologa dell’Asl per le violenze subite, potranno costituirsi parte civile. Gli episodi ricostruiti dagli inquirenti disegnano lo scenario di violenza nel quale sono stati costretti a vivere i bambini, di 10 e 7 anni. L’uomo si sarebbe anche sottratto agli obblighi di assistenza, facendo mancare all’ex moglie e ai figli i mezzi di sussistenza. In sede di separazione, è stato stabilito che l'uomo debba versare 350 euro al mese per i bisogni dei piccoli e della moglie ma negli ultimi mesi non avrebbe più provveduto al proprio dovere.

FONTE SALERNO TODAY

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Bimba morta per scossone, il tribunale si affida ad esperti

4 Ottobre 2016, 14:00pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Bimba morta per scossone, il tribunale si affida ad esperti
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Bimba morta per scossone, il tribunale si affida ad esperti

INSERITO DA MORENA MOTTA I giudici della Corte d’Assise hanno aggiornato l’udienza a carico della donna accusata dell’omicidio della bimba di due mesi, morta dopo alcuni scossoni dategli dalla madre e che le provocarono delle lesioni alla testa. Nel corso della prossima seduta, dunque, affideranno ufficialmente un incarico peritale a tre professori del Bambin Gesù ai quali spetterà il compito di chiarire, con esattezza, le cause del decesso della piccola. A processo, ricordiamo, vi è la madre accusata di omicidio preterintenzionale quindi il padre e la nonna per calunnia perché secondo gli inquirenti sapevano delle responsabilità della donna quando, subito dopo le radiografie che rivelarono le lesioni sulla piccola, sporsero denuncia puntando di fatto l’indice contro il personale sanitario.. Per il collegio giudicante, la necessità di ricorrere ad una nuova perizia è legata tutta al fatto che le accuse mosse dalla Procura sono di carattere tecnico e i giudici intendono avere un supporto di qualità. Nel collegio difensivo, gli avvocati Amerigo Montera e Danilo Laurino.

La vicenda giudiziaria ha inizio ad ottobre del 2014. Una bambina di soli due mesi muore al Santobono di Napoli dove giunge in gravi condizioni dal Ruggi. La Procura, su richiesta dei genitori, originari di Pontecagnano, apre una inchiesta. I pm Penna e Fittipaldi indagano 40 persone tra medici e paramedici: l’autopsia rivela che la bimba è morta a causa di fratture sul cranio. Ma l’esito delle perizie rivela tutt’altro: le ferite riportate dalla piccola erano antecedenti all’ultimo ricovero. Ad uccidere la piccola, secondo la Procura, sarebbe stata la mamma scuotendola con forza.

FONTE IL MATTINO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Le due Nocera al fianco del carabiniere ammalato

4 Ottobre 2016, 12:52pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Le due Nocera al fianco del carabiniere ammalato

INSERITO DA MORENA MOTTA NOCERA SUPERIORE. Le due Nocera unite per dare la solidarietà al carabiniere Francesco De Angelis, ammalatosi di tumore in seguito alle esposizioni all’uranio impoverito durante le missioni in territori di guerra. A confermarlo è lo stesso De Angelis, che raccoglie con soddisfazione la vicinanza delle due amministrazioni.

«La vicinanza morale e umana – dice il sindaco di Nocera Superiore, Giovanni Maria Cuofano – era doverosa nei confronti di un uomo che ha servito lo stato nel ruolo che ricopriva. Metteremo in campo il nostro supporto per quelle che sono le nostre disponibilità. De Angelis sta combattendo ancora una volta per la vita, dopo aver servito la patria e garantito la pace in territori difficili». Il sindaco di Nocera Superiore aggiunge che rimarrà in contatto con il carabiniere. «Siamo rimasti che sarà lui a farci sapere in che altri modi possiamo aiutarlo».

De Angelis conferma, inoltre, di aver incassato anche l’appoggio del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato. «Anche Torquato ha espresso piena solidarietà e la sua vicinanza per le condizioni in cui verso. Per me è importante, moralmente, sentire che le due amministrazioni abbiano dimostrato sensibilità alla mia condizione, come a quella di tanti colleghi costretti a vivere con i miei stessi problemi».

Ora il carabiniere in congedo dovrà sottoporsi all’ennesima radioterapia mirata. Riformato per inabilità al lavoro, con divieto a qualsiasi impiego civile

e militare presso l’ospedale militare di Bari, ha svolto quattro missioni: in Bosnia Erzegovina, in Albania e in Kosovo. Il male ha aggredito De Angelis a livello polmonare con metastasi encefaliche tanto da obbligarlo a sedute di radioterapia e chemioterapia.

FONTE di Davide Speranza LA CITTA' DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ritrova cane perso cinque anni fa

1 Ottobre 2016, 12:57pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Ritrova cane perso cinque anni fa
SALERNO E PROVINCIA NEWS Ritrova cane perso cinque anni fa

DI MORENA MOTTA Gerarda Trerotola residente a Santo Stefano del Sole (AV), cinque anni fa aveva affidato un cane, un meticcio di nome Chanel, ad un amico di famiglia sperando che se ne prendesse cura, ma il nuovo proprietario, nel traslocare da un appartamento all’altro, non ha potuto badare a lui e avrebbe abbondato Chanel alle intemperie. Pochi giorni fa, ad accorgersi che quel cane aveva bisogno di cure, è stato un cittadino del posto, il quale ha avvisato subito gli agenti della polizia locale e il garante comunale per gli animali. Dalle analisi si è accertato che quel cane era provvisto di microchip e dai dati si è potuto risalire alla proprietaria che la settimana scorsa è giunta nella cittadina Picentina per riabbracciare il proprio cagnolino.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Moglie lascia il marito violento lui nega ai figli la scuola

1 Ottobre 2016, 12:56pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Moglie lascia il marito violento lui nega ai figli la scuola
SALERNO E PROVINCIA NEWS Moglie lascia il marito violento lui nega ai figli la scuola

INSERITO DA MORENA MOTTA BATTIPAGLIA - Due bambini usati per far sì che la moglie, stanca di essere maltrattata, torni. Due bimbi cui viene negato il diritto allo studio, in attesa che il Tribunale dei minori si pronunci. L’istanza al giudice tutelare, presentata dal legale della donna, Annamaria Di Benedetto, è stata protocollata già da un mese. Così come una querela al Tribunale per chiedere la separazione con addebito. Nel giugno scorso, appena la donna, che chiameremo Laura, si è rifugiata dai genitori a Battipaglia, l’avvocato ha tentato una mediazione con il padre dei bambini, perchè acconsentisse al rilascio del nulla osta dalla scuola di origine, a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta. Nell’attesa, infatti, Laura ha iscritto i due figli, di 11 e 8 anni, al plesso dei Caduti del Velella, dove la dirigente li ha accettati «con riserva», in attesa del nulla osta. Ma dopo alcuni giorni di lezione sono giunte le minacce del padre, che ha costretto il dirigente della scuola casertana a telefonare all’istituto battipagliese e a far negare l’iscrizione. La legge, infatti, prevede il consenso di entrambi i genitori o la pronuncia del giudice.
Ma Laura non può tornare a San Marco. «Sono stati quindici anni di schiavitù - racconta - volevo andarmene da tempo, denunciarlo per come ci trattava. Ma avevo paura. Non avevamo neppure da mangiare. Una volta mi ha chiuso nello stanzino per picchiarmi. Non voleva che uscissi. Mi controllava. Non potevo parlare con nessuno». Un calvario, raccontato con le lacrime agli occhi. «Le maestre a scuola si erano accorte che c’erano problemi e mi aiutavano - continua - Spesso ci fornivano i pasti, e acquistavano l’occorrente per i bambini. I miei genitori avevano capito che le cose non andavano bene, e mi aiutavano comprando vestiti ai bimbi e mandando soldi. Ma lui li usava per portare avanti la sua attività». L’uomo, che aveva una fabbrichetta di conserve, l’aveva poi chiusa per i troppi debiti ma continuava l’attività sulle spalle della moglie. «Mi costringeva a lavorare chiusa in casa. Uscivo solo per andare a prendere i bimbi a scuola. La spesa voleva farla lui. Se servivano medicine dovevo procurarmele di nascosto, perché mi toglieva i soldi. Urlava: vattene tu e i tuoi figli! Ma io sapevo che se lo avessi fatto mi avrebbe punita».

FONTE di Stefania Battista IL MATTINO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CCN Cava de' Tirreni, 3 ottobre assemblea presso Mediateca Marte

1 Ottobre 2016, 11:02am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CCN Cava de' Tirreni, 3 ottobre assemblea presso Mediateca Marte

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lunedì 3 ottobre 2016, alle 20 e 30, il Direttivo del Consorzio Cava Centro Commerciale Naturale ha indetto un'assemblea con tutti i suoi Consorziati, presso lo "Space 1" della Mediateca Marte .

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L' incontro, rivolto a tutte le attività commerciali che insistono nell'area perimetrale del CCN, sarà pubblico e, oltre agli attuali consorziati, potranno partecipare tutti coloro che intendono avvicinarsi al Consorzio Cava CCN. L' Assemblea sarà l'occasione per rendere noto, non solo cosa sia il "Centro Commerciale Naturale" e le finalità che persegue, ma anche per informare i presenti sulle attività già svolte e su quelle che sono in programma nei prossimi mesi.

In particolare, saranno trattati i seguenti punti:

  1. Organizzazione interna del CCN;
  2. Presentazione progetti realizzati;
  3. Realizzazione obiettivi progettuali 2017;
  4. Installazione info-point e nuova segnaletica all'interno del perimetro consortile;

Saranno presenti il sindaco Vincenzo Servalli e l'assessore alle attività produttive Adolfo Salsano.

IL PORTICO

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