NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BARI In Vaticano tre porporati pugliesi tra i papabili c'è anche Filoni
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il cardinale di Manduria accreditato da un magazine americano. Escluso De Giorgi perché ha più di 80 anni BARI - Tre cardinali pugliesi nel conclave che, da martedì, sceglierà il successore di Benedetto XVI. E uno di loro, Ferdinando Filoni di Manduria, 67 anni non ancora compiuti, sarebbe addirittura tra i «papabili», almeno secondo un prestigioso magazine americano. Con lui nel conclave ci saranno anche il barlettano Francesco Monterisi, 79 anni, ex arciprete della Basilica di San Paolo, e il molfettese Angelo Amato, 75 anni, accademico e prefetto della Congregazione per le cause dei Santi. L’unico cardinale pugliese a non far parte del conclave sarà Salvatore De Giorgi, salentino di Vernole, che ha superato il limite di 80 anni stabilito nel 1970 da papa Paolo VI per poter partecipare all’elezione del papa. Ma è sicuramente una figura di spicco della storia della Chiesa, avendo ricevuto nel giugno scorso l’incarico da Benedetto XVI di far parte della commissione di indagini su Vatileaks. Non sono da meno i suoi conterranei «elettori», tra i 115 componenti effettivi di questo conclave che è si ridotto di due unità dopo le rinunce dell’indonesiano Julius Riyadi Darmaatmadia (per motivi di salute) e dello scozzese Keith O’Brien (che ha ammesso comportamenti sessuali «inappropriati» dopo essere stato accusato da quattro sacerdoti). Filoni, il più giovane dei pugliesi in conclave, studioso di lingue e filosofia, è prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. Il suo nome è tra i dieci favoriti (e unico italiano) secondo un editoriale di John Allen, per anni corrispondente da Roma per National Catholic Reporter. Ma in Italia si parla di lui, soprattutto, come futuro segretario di Stato. Già collaboratore della segreteria (in qualità sostituto per gli Affari generali è stato chiamato proprio da Benedetto XVI nel 2007), però, avrebbe il nuovo ruolo nel caso di elezione di un papa straniero. Perché, per una regola non scritta del Vaticano, se il papa non è italiano lo è, invece, il segretario. E Filoni avrebbe, per questo incarico, l’appoggio di importanti ex come il camerlengo Tarcisio Bertone e il decano Angelo Sodano. La sua nomina a cardinale risale, invece, a un anno fa, dopo un lungo percorso diplomatico in Sri Lanka, Iran, Brasile, Iraq, Filippine. E tra gli episodi più significativi della sua carriera, si ricorda il rifiuto a voler abbandonare nel 2003 Bagdad dilaniata dalle bombe. Il suo nome dunque farebbe concorrenza a quello dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, finora il più quotato perché avrebbe tanto l’appoggio sia dei «ratzingeriani» che dei progressisti e dell’Opus Dei. Ma troverebbe sostegno più all’estero che in patria. Nel conclave, comunque, ci sarà anche Francesco Monterisi, il primo porporato nativo di Barletta, elevato a tale ruolo nel novembre 2010 da Benedetto XVI. Nel 1993, nel pieno della violenta crisi che scuote la ex Jugoslavia, è diventato il primo nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina e ha contribuito all’organizzazione della storica visita di Giovanni Paolo II a Sarajevo nel 1997. Fino all’ottobre scorso è stato anche arciprete della basilica papale di San Paolo fuori le Mura. Infine parteciperà anche Angelo Amato, per dodici anni decano della facoltà di Teologia dell’Università pontificia salesiana, è stato nominato da Benedetto XVI prefetto della congregazione delle cause dei Santi nel 2008. In questa veste, Amato si sta occupando del processo di beatificazione di don Tonino Bello, l’amato vescovo di Molfetta originario di Alessano, scomparso quasi 20 anni fa.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
11 MARZO 2013
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