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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Massa Lubense. Un sacco in meno, grazie ai cittadini -30% di rifiuti indifferenziati

19 Ottobre 2019, 10:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sonia Bernardo

 

 

 

 

 

 

 

Massa Lubrense - Siamo ormai a più di due settimane dalla partenza di “Un sacco in meno”, il nuovo calendario per la raccolta differenziata del Comune di Massa Lubrense. A seguito della chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra, che sta creando non pochi problemi al sistema di smaltimento di rifiuti in Campania, abbiamo anticipato di qualche mese la diminuzione ad una volta a settimana del ritiro del rifiuto indifferenziato. Lo abbiamo fatto per dare, insieme ai nostri concittadini, il nostro contributo alla superamento della “crisi”, ma anche più in generale per offrire un nostro ulteriore contributo alla salvaguardia dell’ambiente, non con parole, slogan o campagne di immagine, ma con atti concreti a cui tutti possono concretamente partecipare. Ci rendiamo conto che l’accellerazione nel mettere in campo l’iniziativa ha portato disagi soprattutto nella distribuzione delle nuove buste, necessarie per dare la possibilità agli operatori di fare un primo controllo sulla qualità del rifiuto. Per tale distribuzione ci siamo avvalsi di una ditta specializzata nella distribuzione di materiale pubblicitario che non ha svolto al meglio il servizio e per questo ha avuto un decurtazione delle spettanze. A tali inefficienze ha supplito il personale di Terra delle Sirene e la collaborazione dei cittadini che si sono recati pazientemente presso gli uffici di via Reola per ritirare le nuove buste ed il materiale illustrativo. Per i disagi arrecati chiediamo doverosamente scusa ai cittadini.
 
I primi e sommari dati di queste prime settimane del nuovo calendario di raccolta dei rifiuti sono positivi. La quantità di rifiuto indifferenziato che prima si avviava al termovalorizzatore o alla discarica è diminuita sensibilmente di oltre il 30%. Credo di tutto questo sia doveroso da parte dell’Amministrazione Comunale ringraziare i cittadini per la collaborazione ed il personale di Terra delle Sirene e dell'Ufficio ecologia per la professionalità messa in campo. I primi risultati raggiunti, ora hanno necessità di consolidarsi nel tempo. Crediamo che il già lusinghiero risultato degli ultimi mesi del 71% di raccolta differenziata con una qualità della differenziazione molto alta e riconosciuta dai consorzi di filiera, possa salire ulteriormente e considerevolmente. Di tutto questo come Massesi possiamo essere orgogliosi. Questa è l’ulteriore riprova che dalla collaborazione concreta tra cittadini e istituzioni si possono ottenere risultati concreti che assicurano a noi ed alle future generazioni una maggiore vivibilità della nostra meravigliosa terra. Con gratitudine

Sonia Bernardo 
Assessore all'ecologia  

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Il sindaco corregge e proroga l'ordinanza taglia alberi

19 Ottobre 2019, 10:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il WWF: «Apprezziamo la buona volontà del primo cittadino ma non ci siamo ancora»

Vico Equense - Il sindaco Andrea Buonocore a seguito della nota inviata dal Wwf Terre del Tirreno, in cui si sottolineava come l’ordinanza n. 257 emanata il 4.10.2019 fosse “generica e interpretabile”, ha valutato positivamente di correggere il testo della stessa apportando delle modifiche ad uno degli articoli n° 2 (nell’ordinanza infatti esistono ben due articoli n° 2). Inoltre l’ordinanza è stata “prorogata” di undici giorni. Stavolta la “nuova” ordinanza n° 267 del 16.10.2019 sottolinea come per poter procedere “al taglio delle piante collocate in adiacenza al confine stradale” ci si debba necessariamente affidare ad una perizia agronomica redatta da tecnico abilitato che accerti le condizioni dell’albero e l’eventuale pessimo stato vegetativo o fitopatie, l’essiccamento o la forte inclinazione che, a detta dell’ordinanza sindacale costituirebbero, qualora certificate, pericolo per la pubblica incolumità. In pratica l’ordinanza non richiede più genericamente di eliminare tutte le piante nelle adiacenze della sede stradale ma sottolinea come, per farlo, è necessario affidarsi ad un agronomo e farsi fare una perizia. È la stessa ordinanza a “suggerire” i casi in cui le alberature sarebbero pericolose ovvero: “per il pessimo stato vegetativo o affette da fitopatie, essiccamento o che presentino forte inclinazione”. È doveroso precisare come tali “suggerimenti” dati nell’ordinanza non debbano sempre e necessariamente portare come soluzione all’abbattimento di una pianta.
 
Il pessimo stato vegetativo di una pianta potrebbe dipendere da condizioni climatiche avverse, non idonee o transitorie, o piuttosto da parassiti da combattere o altro; le fitopatie nella maggior parte dei casi possono essere curate o trattate; in quanto alla forte inclinazione non è una conditio sine qua non per temere il crollo di un albero. Un albero non cade perché è dritto o inclinato: la stabilità di una pianta dipende dal suo stato di salute e dalla sua storia pregressa. Bisogna conoscere l’anamnesi di un esemplare arboreo, sottoporlo ad una analisi visiva (Vta) e a successivi eventuali approfondimenti, con le strumentazioni che la moderna scienza agronomica mette a disposizione, prima di decretarne diagnosi, terapia e, in extrema ratio, il suo abbattimento e sostituzione. In quanto agli alberi morti è consigliabile, laddove ci si trovi in un contesto urbano e non boschivo, la loro eliminazione e sostituzione. Ma anche in questo ultimo caso, se è scontato che un albero ormai disseccato perda col tempo la sua forza ed elasticità andando incontro alla disgregazione del tessuto ligneo, non è detto che esso debba immediatamente cadere. Ci sono alberi bruciati sul Monte Faito che a distanza di diversi anni sono ancora in piedi! In sintesi l’ordinanza ordina genericamente di abbattere alberi, senza prevederne nemmeno una sostituzione per bilanciare la perdita delle preziose funzioni eco-sistemiche svolte dall’esemplare eliminato, ma demanda l’accertamento di “eventuali pericoli” a tecnici abilitati a cui i privati dell’intero territorio comunale dovranno rivolgersi entro i prossimi dieci giorni per potere abbattere la propria pianta? Ma se ad oggi, ovvero all’atto dell’emanazione dell’ordinanza non sappiamo se e cosa dirà l’agronomo di questa o quella pianta allora su cosa si basa l’ordinanza? Sulla presupposizione che l’albero X o Y eventualmente periziato risulterà pericoloso? E se il perito “di parte” dovesse sbagliarsi? È prevista una verifica di enti sovraordinati o terzi sulle autocertificazioni del privato? Più che una richiesta l’ordinanza appare una “istruzione” e/o un “suggerimento” a chiunque voglia eliminare i propri alberi. Ne più nè meno di quello che accade da sempre nel comune di Vico Equense (e non solo a Vico!) ma, stavolta, producendo una ordinanza “omnicomprensiva” e in anticipo sulle richieste, scavalcando in tal modo ben altre garanzie: quelle partecipative che invece gli strumenti ordinari di amministrazione offrono. Ci si chiede ancora una volta, in riferimento al discusso articolo 2 in questione, dove sarebbe il carattere di urgenza e/o l’effettiva situazione di grave pericolo che minaccia l’incolumità dei cittadini a cui l’ordinanza intenderebbe far fronte? Occorre chiarire come la giurisprudenza ha sempre richiesto nell’utilizzo delle “ordinanze contingibili e urgenti” un’adozione rigorosa dei limiti previsti dalla legge per l’esercizio del potere extra ordinem. Nel merito si osserva come i Giudici hanno ben precisato che la possibilità di derogare al diritto vigente attraverso lo strumento di una ordinanza richiede, in primis, tra i suoi presupposti, la sussistenza di una situazione di urgenza a carattere eccezionale, non ritenendosi possibile l’utilizzo di dette ordinanze solo sulla base del principio di precauzione. Una ordinanza, tra l’altro, che tra la prima e la seconda stesura, concede di fatto ben ventisette giorni per eliminare un presunto, ma non ancora dimostrato, “imminente” pericolo? Tale passaggio inoltre continua ad apparire in stridente contrasto con l’oggetto stesso dell’ordinanza emanata che recita: taglio rami sporgenti sulla sede stradale. “Insomma questa storia degli alberi da abbattere, previa perizia – conclude Claudio d’Esposito Presidente del Wwf Terre del Tirreno – è ormai di moda e ben conosciuta dai volontari del Wwf. Sono tante, troppe le perizie, che la nostra associazione negli ultimi anni ha documentato, fatte con superficialità o in mala fede, spesso col copia e incolla, e senza che nessuno, degli enti pubblici preposti, abbia mai valutato la necessità di un contraddittorio o di verifica. Ogni qual volta ne abbiamo avuto la possibilità siamo riusciti a dimostrare, con l’ausilio di altrettanti esperti, l’inattendibilità e scarsa scientificità di numerose perizie prodotte riuscendo, nella maggior parte dei casi, a salvare alberi anche storici e secolari, condannati a morte da ordinanze “ad horas” ma che oggi, a distanza di anni, si possono ancora ammirare in piedi, vivi e vegeti, grazie al Wwf”.

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sant'Agata Sui Due Golfi vinti 5milioni con un Gratta e Vinci

16 Ottobre 2019, 10:34am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

miliardario-maxi-massa lubrense

MASSA LUBRENSE. In tutta la penisola sorrentina è caccia al fortunato che ha vinto 5milioni di euro con un Gratta e Vinci. Il biglietto è stato venduto nella ricevitoria di corso Sant’Agata, a Massa Lubrense. La clamorosa vincita è avvenuta alcune settimane fa ed ora si tenta di dare un volto ed un nome al neo milionario.

Si pensa ad un residente della zona di Sant’Agata sui due Golfi o di quale altra frazione collinare di Massa Lubrense, ma non si può escludere si tratti di uno dei tanti turisti che durante l’estate frequentano la costiera, compresi i proprietari di seconde case dell’area collinare della penisola.

Il Gratta e Vinci che ha portato alla sostanziosa vincita è della serie “Miliardario Maxi”, un biglietto che costa ben venti euro e consente ai più fortunati di incassare fino ad un massimo di cinque milioni, proprio la vincita centrata a Sant’Agata sui due Golfi.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Tragedia a Massa Lubrense: Cade da un albero e muore

16 Ottobre 2019, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ambulanza22

MASSA LUBRENSE. Era impegnato nella raccolta delle olive in un terreno della frazione di Nerano quando il ramo sul quale si trovava si è spezzato provocando la caduta al suolo. Subito sono scattati i soccorsi ed è stato trasportato prima al “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento e poi trasferito al “Cardarelli” di Napoli, ma non c’è stato nulla da fare.

La vittima dell’incidente è Emilio Di Leva, 52enne agricoltore di Massa Lubrense. Sposato e padre di tre figli, l’uomo è precipitato al suolo da un’altezza di oltre sette metri ed è arrivato all’ospedale di Sorrento già in condizioni disperate. Poi il trasferimento al presidio sanitario di Napoli dove è morto nella serata di lunedì.

Intanto la polizia municipale di Massa Lubrense ha eseguito i primi rilievi nel podere dove è avvenuta la tragedia, mentre la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto l’autopsia sul cadavere di Emilio Di Leva. Risulta indagato per omicidio colposo il napoletano proprietario del fondo in cui il 52enne stava lavorando quando si è verificato il tragico incidente.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS

12 Ottobre 2019, 06:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

carta-cartone

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE SORRENTO. Ci sono vizi difficili da correggere, persino in una città virtuosa come Sorrento, che in termini di raccolta differenziata di carta e cartone ha poco da imparare. Eppure, anche qui, quando si va a guardare nei sacchi, spesso spuntano scontrini, carta oleata, addirittura sacchetti in plastica e tanti altri rifiuti che nulla hanno a che fare con carta e cartone. I primi ad accorgersene sono stati i ragazzi di alcune scuole elementari e medie della città, che hanno letteralmente passato gli ultimi giorni con il naso all’interno dei sacchi della raccolta di carta e cartone, alla scoperta delle “cattive abitudini” dei loro concittadini più grandi. Un lavoro che li ha visti impegnati per tutta la settimana.

Una volta terminato “l’addestramento”, saranno pronti a salire in cattedra insieme al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, per spiegare a genitori, parenti, amici, conoscenti e passanti, quali sono gli errori più comuni che commettono quando fanno la differenziata di carta e cartone. L’appuntamento è per domani, sabato 12 ottobre, in corso Italia all’altezza di piazza Giovanni Paolo II (davanti alla Cattedrale cittadina), in uno spazio dedicato predisposto da Comieco e Penisolaverde.

“Da anni abbiamo posto le attività di sensibilizzazione verso gli alunni degli istituti comprensivi della città al centro delle attenzioni per continuare nel percorso di miglioramento dei risultati della raccolta differenziata – spiega il sindaco Giuseppe Cuomo – tra gli altri il progetto che ogni anno forma gli alunni delle prime classi per “nominarli” piccole guardie ambientali. Un lavoro che ci sta ripagando nel presente e che ci darà ancor maggiori risultati negli anni avvenire. Il progetto svolto in collaborazione con Comieco, ci darà un’ulteriore spinta verso i nostri obiettivi di sostenibilità”

“Questo è l’ultimo atto del progetto La scuola fa la differenza – spiega Carlo Montalbetti, direttore del Consorzio nazionale di Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica -. Ma è anche il più importante. Se è vero, infatti, che la percentuale di differenziata di carta e cartone raggiunta in città è eccezionale (82,7kg/ab/anno), è anche vero che non bisogna mai smettere di migliorarsi. La nuova sfida è quella di migliorare la qualità del materiale raccolto e per farlo abbiamo deciso di puntare sui cittadini più sensibili e ricettivi: i ragazzi delle scuole. La risposta ottenuta è molto incoraggiante e siamo certi che il loro lavoro di educatori sarà prezioso per tutte le famiglie e non soltanto”.

Il progetto La scuola fa la differenza è partito a Sorrento lunedì 7 ottobre e ha coinvolto per l’intera settimana l’Istituto comprensivo “Torquato Tasso” (primaria e secondaria di primo grado) e l’Istituto comprensivo “Sorrento” (primaria e secondaria di primo grado), per concludersi appunto con il gazebo in corso Italia nella giornata di domani.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Eav: In arrivo 132 nuovi bus, 10-15 in costiera sorrentina

12 Ottobre 2019, 06:20am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

nuovi-bus-regione

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Con propria Determinazione dello scorso 3 ottobre, Acamir ha completato le procedure di assegnazione di 507 nuovi autobus, di varie tipologie e dimensioni, da distribuire alle aziende di trasporto pubblico operanti in Regione Campania, previsti dal Piano Regionale di Investimenti. Eav ha avuto assegnati 85 autobus per i servizi svolti nell’ambito della Città Metropolitana, che si aggiungono ai 37 autobus per i quali già sono stati sottoscritti i contratti di fornitura ed ad altri 10 autobus, il cui iter di sottoscrizione del contratto di fornitura è in via di completamento. Complessivamente, quindi, ad Eav sono stati assegnati, tra le varie procedure, 132 autobus, aventi dimensioni da 5,60 fino a 10,5 metri. “Alcuni contratti di fornitura – fanno sapere dall’azienda – già sono stati sottoscritti, mentre per alcune tipologie sono state completate le procedure di gare per l’individuazione del costruttore; per le rimanenti tipologie, le procedure di gara sono attualmente in corso. La consegna dei primi autobus è prevista per fine anno (lotto dei 19 autobus urbani da 10,5 m) ed altri sono previsti per la primavera 2020 (lotto autobus urbani da 7,5 m). Per le altre tipologie la consegna è prevista per la fine del 2020”. Da un primo esame delle tipologie di autobus assegnati e dal confronto incrociato con i dati di esercizio alla data di ottobre e con la vetustà del parco a disposizione dei depositi aziendali, gli autobus saranno distribuiti, secondo i seguenti valori, che saranno comunque aggiornati di volta in volta alla data di effettiva consegna: area isole Ischia e Procida tra 25 e 30 autobus area flegrea tra 20 e 25 autobus area hinterland napoletano tra 10 e 15 autobus area vesuviana-stabiese tra 25 e 30 autobus area sorrentina tra 10 e 15 autobus area nolana tra 15 e 20 autobus MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Aree verdi sui parcheggi di Sorrento, interviene il ministero

10 Ottobre 2019, 10:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

via-marziale

SORRENTO. Aree verdi a disposizione di tutti sulle autorimesse interrate. È quanto prevedeva la legge del 2001 che autorizzava la costruzione di parcheggi interrati pertinenziali. Ed in costiera sorrentina sono tanti i box realizzati grazie alla norma emanata dalla Regione Campania. Non tutti, però, hanno provveduto a ricoprire le strutture con alberi e piante ed a rendere fruibili le stesse aree ai cittadini. Una questione che ha provocato proteste, denunce ed anche un’interrogazione parlamentare da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle. Ora arriva la risposta del ministero. Precisiamo che nella nota della locale sezione dei pentastellati, a cura di Rosario Lotito, che pubblichiamo integralmente di seguito viene chiamato direttamente in causa il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo al quale abbiamo chiesto se voleva replicare, ma ha rifiutato.

Il Comune di Sorrento, a partire dall’anno 2002, ha rilasciato permessi di costruire parcheggi interrati pertinenziali di cui alla legge regionale n. 19 del 2001, consentendo la realizzazione di centinaia di box auto. Tale legge prevede l’uso pubblico delle aree di copertura di tali parcheggi attrezzate a verde. L’area di copertura dei box interrati realizzati a Sorrento in via Marziale, in barba alla legge regionale, non è ancora nella disponibilità dei cittadini i quali potrebbero usufruire di un area a verde per poter trascorrere qualche ora in tranquillità.

Purtroppo, pare che, dal Comune di Sorrento nessun provvedimento sanzionatorio sia stato emesso a carico dei proprietari che, ad ultimazione dei lavori, avrebbero dovuto stipulare un idoneo atto di cessione a favore del Comune di Sorrento e quindi dei sorrentini. Per noi il mancato rispetto della condizione speciale prevista nei singoli permessi di costruire ha rappresentato e rappresenta una grave inadempienza nei confronti dei cittadini.

In virtù di ciò presentammo una interrogazione parlamentare nella quale chiedevamo ai ministri dell’interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti di attivarsi, nei limiti delle proprie attribuzioni, affinché sia verificato: se il mancato rispetto della suddetta condizione speciale si configuri come abuso edilizio da reprimere con l’emissione di ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi così come previsto dai titoli abilitanti all’esecuzione dei lavori; se la mancata adozione del provvedimento sanzionatorio da parte del dirigente dell’ufficio tecnico comunale abbia causato un danno erariale alle casse comunali per la mancata acquisizione al patrimonio comunale del bene se, ad ultimazione dei lavori, siano stati rilasciati, a cura dell’ufficio tecnico del Comune di Sorrento, i relativi certificati di agibilità e se siano noti i motivi per i quali sia stata rilasciata tale documentazione pur in presenza di eventuali abusi edilizi, rappresentati dal mancato rispetto della condizione speciale di uso pubblico dell’area di copertura delle autorimesse; se siano legittimi gli atti notarili di compravendita delle centinaia di box, in particolare nel caso in cui non sia stata esibita la prescritta certificazione di agibilità e di conformità ai permessi rilasciati; se siano configurabili responsabilità e a chi siano attribuibili.

Come avevamo previsto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci ha dato ragione affermando che il mancato rispetto della condizione speciale di servitù di uso pubblico possa configurarsi come abuso edilizio da sanzionare, nella fattispecie, non con ordinanza di demolizione/riduzione in ripristino poiché verrebbero meno i fini di pubblico interesse, ma obbligando i proprietari ad adottare il blocco della compravendita dei box interrati ovvero la diretta acquisizione gratuita del costruito al patrimonio del comune.

Tra i proprietari dei box in questione risulta la Soc. Gieffe srl per anni amministrata dal sindaco Cuomo, titolare anche di una parte delle quote sociali. Ad oggi sappiamo che tale situazione è stata attenzionata dalla Procura di Torre Annunziata e che la corte dei conti ha aperto un procedimento, tuttora in corso, per le presunte inottemperanze alle condizioni speciali previste nel permesso n: 115 del 23/10/2003 per la costruzione di un parcheggio interrato in via marziale n.22- Soc. Gieffe Costruzioni Srl- istruttoria n: 73/2018/VTL Prot. 36253 del 17/09/2019.
Forse finalmente i cittadini potranno usufruire di un area verde di loro proprietà.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PIPPO BAUDO A SORRENTO REGALA EMOZIONI DI VITA

8 Ottobre 2019, 13:48pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sorrento Pippo Baudo

PIPPO A SORRENTO

 

Un grande uomo di spettacolo lascia con il suo alone di fascino e talento una forte emozione nei cuori dei partecipanti alla presentazione del libro “ECCO A VOI”  a Sorrento. Tutti ad ascoltare in religioso silenzio le storie  di vita  e di televisione di un grande personaggio che  con il suo personale racconto di fatti e aneddoti  ha creato con classe la televisione romantica che rimarrà nella storia del mondo delle reti  televisive.  

Le riflessioni  della redazione del   “GIORNALE” e dei colleghi su storia e vita

del PIPPO NAZIONALE.

Stiamo parlando ovviamente di Pippo Baudo che, stando da un po` di tempo lontano dagli studi televisivi (non certo per suo desiderio, ma per volontà dei dirigenti televisivi e per raggiunti limiti di età), c`è tornato dentro attraverso il ricordo. Ha infatti dato alle stampe un`autobiografia, scritta insieme al giornalista di lungo corso televisivo Paolo Conti del Corriere della Sera, intitolata Ecco a voi Pippo Baudo – Una storia italiana (edito da Solferino © 2018 Rcs Mediagroup s.p.a, pagg. 283, euro 18, in libreria da oggi). Una lunga serie di racconti, aneddoti, memorie (dagli inizi della carriera a Sanremo ai grandi incontri con le dive) redatte con un linguaggio semplice, popolare, a volte fin troppo didascalico, da cui traspare la passione infinita, smodata, del conduttore per la Rai. Comunque una preziosa raccolta di fatti e curiosità per chi ama il Pippo nazionale e la televisione tutta. Ecco, dunque, un assaggio di quanto si può trovare nel libro.

GLI ESORDI Baudo (all`anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio, detto appunto Pippo), nato a Militello vicino a Catania nel 1936 era destinato a diventare avvocato come suo padre. Ma, con la passione dello spettacolo fin dai primi vagiti, per sfuggire al destino familiare strappa al padre la promessa di permettergli di andare due mesi a Roma a provare a entrare in Rai in cambio della laurea in Giurisprudenza. E così avviene, appena dopo la tesi, corre nella Capitale. Così racconta l`approccio alla Tv di Stato: «Andai subito a Teulada, il famoso centro di produzione della Rai… Rimasi lì davanti al cancello per ore, sperando di agganciare i divi televisivi del momento. O magari di individuare un dirigente. Il solo a fermarsi e ad ascoltarmi, lo ricorderò sempre, fu il giornalista Carlo Mazzarella…». Insistendo si ritrovò in un`audizione con Antonello Falqui. «Mi chiese subito: “Lei è siciliano. E voi siciliani non parlate italiano. Come pensa di poter riuscire a presentare?”. Falqui non sapeva che io ero reduce da anni e anni di attento ascolto della radio. A bruciapelo mi disse: “Immagini di dover presentare il Festival di Sanremo e di introdurre Mina”. Non potevo immaginare che mi stava letteralmente profetizzando il futuro… Così partii in quarta. Non smettevo più. Ricordo ancora lo stupore di Falqui. Alla fine dell`esame fui giudicato di buona presenza e adatto a spettacoli minori». Lì per lì Baudo pensò a una bocciatura ma nel giro di pochi giorni gli affidarono Primo piano, programma musicale del pomeriggio: primi ospiti Jula de Palma e Johnny Dorelli. La madre, quando lo vide in tv per la prima volta, rimase delusa perché non era apparso dietro una scrivania con la scritta «Dottor Pippo Baudo», come si conviene a un laureato…

IL SUCCESSO La svolta avvenne con lo show Settevoci, un talent ante litteram che Baudo ideò insieme agli autori di Primo piano, ma che venne messo in archivio perché non giudicato «trasmettibile». Poi un giorno ci fu un buco di programmazione, venne messo in onda all`ultimo ed ebbe un incredibile successo: scuse dei dirigenti, e, a seguire, convocazione del presentatore per Sabato sera con Mina. Ecco come lo ricorda: «Venni chiamato dal mio amico Guido Sacerdote, produttore di Studio Uno. Gli chiesi se stesse scherzando, non credevo alle mie orecchie. “Farai un numero con Mina, Bongiorno, Corrado e Tortora”. Lì mi resi conto che il successo era veramente arrivato: mi mettevano sullo stesso piano di tre grandi della Rai, gli stessi personaggi che da ragazzo seguivo nei bar di Catania. Arrivò il momento delle prove. Tortora mi prese da parte e consigliò sottovoce: “Senti, tu sei alto, quando facciamo il pezzo con Mina mettiti accanto a Mike e alzati leggermente sulle punte, così sembrerà ancora più basso…”». La consacrazione finale arrivò nel 1968 con il primo Sanremo. A volerlo fu l`organizzatore Gianni Ravera. Anche quella volta era incredulo. Da lì i passaggi nella Riviera dei Fiori furono ben dodici, uno in più di Mike, tanto che per non farlo restare male l`ultima volta lo invitò sul palco…

I GRANDI INCONTRI Tantissimi i divi e le dive dello spettacolo con cui Baudo ha lavorato, da Wanda Osiris a Delia Scala, dalle gemelle Kessler a Sandra Mondaini, Raffaella Carrà, Loretta Goggi, Lorella Cuccarini a Domenico Modugno, Noschese, Arbore, Celentano, Villa, Sordi, Gassman. Tanti i ricordi. Ecco l`incontro con la Cuccarini: la notò durante una convention, le fece un provino (dove venne con la mamma a scanso di equivoci) che andò benissimo e la scritturò per Fantastico. La sera del debutto lei si presentò con una grande benda sulla fronte, la sera prima aveva fatto un incidente d`auto e le avevano messo dieci punti di sutura: per rimediare le fecero scendere la frangia sulla fronte e da lì nacque la famosa pettinatura. Mille altri aneddoti… nel libro.

GIGIONE MARESCA POSITANONEWS 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Gori: L’acqua del rubinetto è economica e sicura come quella in bottiglia

5 Ottobre 2019, 10:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

conferenza-risorse-idriche-piano

Buona, perché arriva direttamente dalle sorgenti e la sua freschezza è a prova di grandi e piccini; economica, perché il suo consumo costa molto meno rispetto a quello dell’acqua in bottiglia; etica, perché l’utilizzo quotidiano contribuisce al rispetto dell’ambiente; sicura, perché sui suoi valori Gori vigila ogni giorno. Quattro aggettivi per descrivere la qualità dell’acqua di rubinetto distribuita dall’azienda che, al fine di incoraggiarne il consumo, ha presentato in anteprima la campagna di comunicazione #Sorsi (sorgente sicura), nell’ambito della Conferenza Internazionale sulla tutela delle risorse idriche, la due giorni organizzata ieri e oggi presso Villa Fondi, a Piano di Sorrento, dall’ASL Napoli 3-Sud.

Obiettivo del convegno è stato quello di promuovere il Piano Regionale della Prevenzione 2019 e approfondire il Water Safety Plan, il piano di sicurezza dell’acqua potabile in linea con l’orientamento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. I partecipanti, inoltre, hanno avuto la possibilità di assaggiare le acque provenienti dalle diverse sorgenti ubicate nell’area vesuviana, in quella sarnese e nei Monti Lattari.

campagna-qualità-acqua-goriProtagonista della campagna di comunicazione di Gori, illustrata dalla Responsabile Comunicazione e CSR Mara De Donato, è una dolcissima bambina che, in un video che sarà veicolato sul web e sui canali social aziendali ma che ritroveremo anche su manifesti e brochure informative, è pronta a spiegare a tutti noi i benefici di un gesto semplice, comodo e immediato: basta avere un bicchiere a portata di mano e l’acqua è servita direttamente a casa, nel massimo della sicurezza.

Sono oltre 100mila, infatti, i controlli effettuati ogni anno dal laboratorio Gori “Francesco Scognamiglio”, uno dei più importanti dell’Italia Meridionale, che si affiancano alla costante attività di monitoraggio e controllo dell’acqua di rubinetto eseguita anche dalle Asl territorialmente competenti, per accertarsi che la risorsa distribuita soddisfi sempre i requisiti previsti dalla legge.

“La tutela della sicurezza e della salute degli utenti anima e caratterizza, da sempre, il nostro lavoro – dichiara l’amministratore delegato di Gori, Giovanni Paolo Marati -. Le apparecchiature all’avanguardia, installate negli oltre 1.000 metri quadri della sede di Pomigliano d’Arco, regolano ogni giorno l’esecuzione di tutti i processi analitici, e proprio gli elevati standard qualitativi raggiunti hanno permesso l’accreditamento del sistema di gestione del Laboratorio da Accredia, ente unico nazionale di accreditamento riconosciuto dallo Stato”.

Tema portante, dunque, la qualità dell’acqua di rubinetto e i piani che ne garantiscano la sicurezza. “Attraverso l’applicazione del Water Safety Plan otteniamo un cambio di prospettiva che privilegia un nuovo approccio olistico: l’attenzione, infatti, si sposta dal controllo alla prevenzione e gestione dei rischi, estesa su tutta la filiera idropotabile, dalla captazione al rubinetto. inoltre, il Wsp è anche un’occasione di collaborazione territoriale, volta al comune obiettivo della salute e del benessere dei cittadini” sottolinea il presidente di Gori, Michele Di Natale.

A tal fine, il Wsp rappresenterà il punto di arrivo di un percorso già avviato da GORI, in sinergia con le Asl e tutti gli enti coinvolti. “Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud garantisce e assicura l’idoneità dell’acqua destinata al consumo umano, attraverso monitoraggi e ispezioni costanti sui luoghi dove insistono le sorgenti e gli accumuli, come stabilito dai piani di verifica imposti dalla Regione Campania.

Attraverso il prelievo dei campioni delle acque, e le successive analisi effettuate da Arpac, i cui esiti sono in brevissimo tempo comunicati all’Asl, viene emesso il giudizio di idoneità e qualsiasi anomalia dei parametri viene immediatamente rilevata e valutata, in maniera tale da consentire ai gestori tutti gli accorgimenti tecnici e le opportune misure correttive”, conclude Adele Carotenuto, Direttore del Dipartimento di Prevenzione, UOC Servizio Igiene e Sanità Pubblica.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS TORDIGLIANO TOLTI I MURI CHE DELIMITAVANO IL TRATTO DI STRADA CHIUSO

3 Ottobre 2019, 09:36am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Tordigliano di Vico Equense tolti i muri che delimitavano la strada che doveva essere chiusa a causa dell'incendio dei mesi scorsi e dell'immaginaria pericolosità di caduta massi dai costoni rocciosi che costeggiano la SS.163 Amalfitana. Ora la strada e ritornata aperta. Allora ci si pone una domanda il pericolo c'era o non c'era?? o era solo un pretestoper avere fondi pubblici per pericoli inesistenti. Questa e l'Italia!!! Cittadini meditate

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