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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Ieri il Signore ha chiamato a sé un personaggio storico di Vico Equense: il maresciallo Umberto Penna

26 Ottobre 2019, 06:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO di ANITA PENNA Buonasera a tutti, oggi il Signore ha chiamato a sé un personaggio storico di Vico Equense: il maresciallo Umberto Penna, cioè il mio padre. Aveva soli 74 anni, conosciuto come Melannurca 🍎 🍏, gestiva il Parcheggio alle Cavottole. Mancherà davvero a tutti!!! I funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle ore 16.

AEQUANEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Lunedì l’inaugurazione del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Sorrento

25 Ottobre 2019, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sorrento_ospedale

SORRENTO. A seguito di ristrutturazione ed ammodernamento, dal 22 ottobre scorso è operativo il nuovo reparto di Ortopedia dell’ospedale di Sorrento. Invece il prossimo lunedì 28 ottobre 2019, alle ore 9:30, è in programma l’inaugurazione rinviata la scorsa settimana. La direzione strategica invita alla cerimonia tutte le autorità del territorio.

Al taglio del nastro sarà presente il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il direttore generale dell’Asl Napoli 3-Sud Gennaro Sosto, il direttore di presidio Luigi Esposito, i rappresentanti istituzionali dell’area. Il nuovo reparto è dotato di 16 posti letto destinati a ricoveri ordinari e 4 in day hospital. L’obiettivo è recuperare e migliorare gli standard raggiunti prima della ristrutturazione.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento terzo Comune in provincia di Napoli per numero di escort

24 Ottobre 2019, 08:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

escort-sorrento

Posti di blocco per avvisare i cittadini. Ragazzi e ragazze in mimetica attirano l’attenzione su un “problema” che affligge il quartiere di San Lorenzo a Napoli: l’alta concentrazione di escort, per la quale si rivela il primatista assoluta in città. Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, lancia quindi una campagna contro l’ipocrisia sul tema della prostituzione, lo fa in mezzo alla gente, il primo caso di street marketing in Italia per un sito di escort. Per due giorni, in contemporanea a Napoli e Torino, allestiti “posti di blocco” nelle zone delle due città ad alta presenza di escort.

“Attenzione zona ad alta densità di escort”, questo è il claim della campagna abbinato a banchetti con tanto di roll up informativi sulla situazione della zone quando si parla di presenza di escort attive e che lavorano in maniera redditizia. Ragazze e ragazzi in divisa militare con tanto di fascia al braccio con lo stemma di Escort Advisor, distribuiscono informative e preservativi ai passanti per far sì che si “difendano” dalle sex workers che “infestano” nella città di Napoli il quartiere San Lorenzo.

Volendo disegnare una mappa con le zone e la presenza di escort, Napoli risulta così divisa: San Lorenzo 159 escort attive (15%), Mercato 135 (13%), Rione Sanità 133 (13%), San Carlo Arena 133 (13%), Zona Industriale 107 (10%), Vomero 86 (8%), Chiaia 84 (8%), Arenella 63 (6%), Posillipo 42 (4%), Fuorigrotta 41 (4%), Porto 41 (4%), Campi Flegrei 11 (1%), Bagnoli 10 (1%), Secondigliano 7 (1%), Scampia 4 (0,38%), Soccavo 3 (0,28%), San Giovanni (a Teduccio) 2 (0,19%).

L’obiettivo di questa campagna è continuare a sdoganare un argomento da sempre considerato in Italia “scandaloso” ma anche sensibilizzare sul tema della sicurezza e trasparenza che le recensioni garantiscono a tutti, utenti e sex worker. Il focus di questa iniziativa ha lo scopo quindi di porre in luce l’ipocrisia che circonda il tema prostituzione:

È noto quali siano le zone con il più alto numero di escort, ma tutti si nascondono dietro al velo ipocrita dell’ignoranza – commenta Mike Morra, ceo di Escort Advisor – Le zone con la più alta concentrazione di escort sono quelle in pieno centro, non più le periferie e i bordi delle strade. Il fatturato della prostituzione ormai arriva dal lavoro della escort indipendente, che guadagna bene dai suoi clienti, che sono prevalentemente uomini facoltosi ben inseriti nella società.

Stupisce decisamente che in quartieri come Scampia e Secondigliano (ben note alla cronaca e associate ad una diffusa criminalità di vario genere) non risultino escort attive su internet mentre il centralissimo quartiere di San Lorenzo conta una media di 159 escort in attività al mese, il 15% del totale in città.

In queste due zone le percentuali sono molto basse (Scampia 0,38% e Secondigliano 1%), dato da non sottovalutare: la prostituzione online è associata infatti ad una attività ben diversa da quella della “di strada”. E’ svolta da ragazze indipendenti senza sfruttamento o costrizioni: le sex workers online infatti gestiscono i propri profili decidendo foto, descrizioni, dettando “le regole” degli incontri, stabilendo i prezzi e soprattutto investendo sulla loro stessa immagine.

Escort Advisor con il proprio motore di ricerca ha stimato che in Italia abbiano lavorato nel 2018 su internet oltre 120.000 escort, sia nelle grandi città sia nei piccoli centri. Analizzando i dati negli anni si scopre come lo spostamento dell’attività delle escort su internet sia stato anche un modo per abbattere o comunque indebolire il racket e lo sfruttamento della prostituzione da parte della malavita. Questo perchè le escort possono grazie a internet ed a siti come Escort Advisor gestire da sole i loro contatti e il loro giro di clienti attraverso diverse piattaforme online. Cosa che non accade in presenza di “papponi”, coerentemente con quanto quindi rilevato proprio nelle zone più critiche di Napoli.

A poche ore dall’avvio della campagna non mancano le polemiche, tra passanti che scappano inorriditi quando capiscono di cosa si sta parlando, cittadini che si indignano per il fatto che vengano distribuiti preservativi e si parli del tema così liberamente. I social sono già in fermento e non si sono fatte attendere le protesta da parte delle associazioni di zona: femministe, cattoliche e anche politiche, che hanno già contattato Escort Advisor per preannunciare azioni di protesta e boicottaggi. Le Forze dell’Ordine hanno già provveduto a far spostare e a sequestrare materiale ad uno dei presidi.

Altri dati dimostrano quanto sia vivace il mercato napoletano del sesso a pagamento.

Se si parla della distribuzione delle escort nella provincia di Napoli, si ha che, su un totale di 871 escort attive: Napoli ne ospita il 94% (822 escort), Giugliano in Campania l’1% (9), Sorrento lo 0,66% (6), Pompei lo 0,33% (3), Qualiano lo 0,33% (3), Pozzuoli lo 0,26% (2), Ischia lo 0,26% (2), Nola 0,26% (2), Caivano lo 0,26% (2), Casalnuovo di Napoli lo 0,20% (2), Casavatore lo 0,20% (2), Casoria lo 0,20% (2), Somma Vesuviana lo 0,20% (2), Villaricca lo 0,13% (1), Quarto lo 0,13% (1), Torre del Greco lo 0,13% (1), Castellammare di Stabia lo 0,13% (1), con le restanti percentuali sparse in altri comuni.

Le nazionalità delle sex workers rispecchiano la divisione nazionale, anche se la media delle italiane è superiore non di poco rispetto all’andamento generale: italiane 40% (24% media nazionale), brasiliane 15% (18% media naz.), colombiane 8%, venezuelane 6%, spagnole 5%, russe 4%, argentine 4%, cubane 3%, ungheresi 2%, portoricane 1%, ucraine 1%, oltre ad altre etnie miste tra sud americane, asiatiche e dell’est. La maggioranza delle escort napoletane ha tra i 25-36 anni (58%), il 24% tra i 18 e i 24, il 15% tra i 37 e i 45, solo il 3% va oltre i 46 anni.

Per quanto riguarda gli utenti invece ecco gli accessi per comune dall’inizio del 2019: Napoli 533.948, Giugliano in Campania 19.546, Sorrento 11.782, Pompei 1.792, Pozzuoli 3.312, Ischia 1.900, Nola 19.817, Caivano 7.221, Casalnuovo di Napoli 2.063, Casoria 4.343, Villaricca 489, Quarto 1.412, Torre del Greco 4.452, Castellammare di Stabia 27.744, Ercolano 2.552, Frattamaggiore 10.261, Pomigliano d’Arco 5.864, Marigliano 3.095, Afragola 16.885, Arzano 1.412, Scafati 5.809.

Tra i servizi più richiesti sicuramente il rapporto sessuale (75%), seguito dalla masturbazione con mano (HJ – 74%), il 69 (72%), venuta su seno (COB – 69%), massaggio sensuale con corpo (69%), sesso orale (DATY- 68%), orale coperto con Condom (67%), bacio leggero (65%), orgasmo multiplo (63%), orale scoperto (BBJ – 60%), massaggio prostatico (59%), girlfriend experience (GFE -59%), rapporto anale (51%), massaggio professionale (45%), porn star experience (44%), due ragazze (40%), baci profondi (FK- 38%), massaggio tantrico (38%), venuta in bocca (CIM – 28%), rimming (19%). Una percentuale è legata anche ai disabili (19%), che trovano spesso solamente nel sesso a pagamento l’unico modo per esercitare il proprio diritto alla sessualità.

Gli utenti, andando vedere nel dettaglio l’età, sono per la maggior parte uomini che vanno dai 25 ai 44 anni: dai 18 ai 24 anni 6%, dai 25 ai 34 26%, dai 35 ai 44 24%, dai 45 ai 54 il 20%, dai 55 ai 64 18%, over 65 6%.

Escort Advisor oltre ad essere ormai il sito di riferimento per la scelta delle sex worker in Italia, è uno dei principali siti adult italiani, uno dei primi 60 più visitati in assoluto. E’ diventato noto al grande pubblico nei mesi scorsi per le sue iniziative di comunicazione e per le interviste al suo fondatore (ultima in ordine di tempo su Rai3 a “Prima dell’Alba”).

Escort Advisor è primo sito di recensioni di escort in Europa, ha inventato il settore delle “recensioni adult riferite alle escort”. In Italia ha oltre 1,8 milioni di utenti al mese ed è tra i primi 60 siti più visitati in assoluto (fonte: Alexa.com – Amazon). È attivo inoltre in Spagna, Germania e UK.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Fogna otturata, liquami in strada a Sorrento

22 Ottobre 2019, 06:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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SORRENTO. Odore nauseabondo ed un rivolo di liquami che scorre lungo la strada. Succede a Sorrento, più esattamente nell’area del borgo di Priora. È Proprio via Priora, una delle stradine che attraversa la zona periferica, ad essere interessata dalla fuoriuscita di reflui fognari da un tombino. Problema che si è verificato alcune ore fa, ma che, al momento, ancora non è stato risolto da parte del personale della Gori.

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Una situazione che sta provocando le lamentele dei residenti della zona, ma che potrebbe provocare proteste di più ampia portata visto che ormai i liquami stanno raggiungendo via Nastro Verde ed alcune proprietà confinanti con la strada che congiunge Sorrento con Sant’Agata sui due Golfi.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Commemorazione dei defunti a Sorrento, varato il piano traffico

21 Ottobre 2019, 18:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. In occasione della commemorazione dei defunti, che si svolge tradizionalmente a cavallo tra la fine di ottobre ed i giorni 1 e 2 novembre, per agevolare la circolazione veicolare nella zona del cimitero cittadino di via San Renato è stato predisposto da parte del comando della polizia municipale di Sorrento un particolare dispositivo del traffico. Da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre, per l’intera giornata, in via Traversa San Renato, compreso il piazzale antistante l’ingresso del cimitero, è istituito il divieto temporaneo di sosta dei veicoli con rimozione coatta ed il divieto temporaneo di transito veicolare, fatta eccezione per i veicoli adibiti a servizio di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze, a servizio di persone con limitate o impedita capacità motoria, dei residenti nell’area o possessori di posto auto privato ubicato nella zona ai quali è consentito il solo transito per raggiungere la propria abitazione o il posto auto privato. Solo nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 novembre, dalle ore 7 alle ore 18, in via San Renato, nel tratto compreso tra il parcheggio “Pollio” ed il parcheggio “Terminal” è istituito il divieto temporaneo di sosta dei veicoli con rimozione coatta ed il divieto temporaneo di transito veicolare, fatta eccezione per i veicoli adibiti a servizio di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze, che trasportano persone con limitate o impedita capacità motoria, dei residenti nell’area o possessori di posto auto privato ubicato nella zona ai quali è consentito il solo transito per raggiungere la propria abitazione o il posto auto privato. Sempre nei giorni 1 e 2 novembre, dalle ore 7 alle ore 18, in via Marziale, nel tratto compreso tra via degli Aranci e via San Renato, è istituito il divieto temporaneo di transito veicolare, fatta eccezione per i veicoli dei residenti in quel tratto di strada che potranno raggiungere le loro abitazioni accedendo da via degli Aranci, adibiti a servizio di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze. I residenti di via San Valerio, via Campagnano e via Casola, per raggiungere le loro abitazioni, potranno transitare per via San Renato con provenienza da via Cesarano.

   SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Massa Lubense. Un sacco in meno, grazie ai cittadini -30% di rifiuti indifferenziati

19 Ottobre 2019, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sonia Bernardo

 

 

 

 

 

 

 

Massa Lubrense - Siamo ormai a più di due settimane dalla partenza di “Un sacco in meno”, il nuovo calendario per la raccolta differenziata del Comune di Massa Lubrense. A seguito della chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra, che sta creando non pochi problemi al sistema di smaltimento di rifiuti in Campania, abbiamo anticipato di qualche mese la diminuzione ad una volta a settimana del ritiro del rifiuto indifferenziato. Lo abbiamo fatto per dare, insieme ai nostri concittadini, il nostro contributo alla superamento della “crisi”, ma anche più in generale per offrire un nostro ulteriore contributo alla salvaguardia dell’ambiente, non con parole, slogan o campagne di immagine, ma con atti concreti a cui tutti possono concretamente partecipare. Ci rendiamo conto che l’accellerazione nel mettere in campo l’iniziativa ha portato disagi soprattutto nella distribuzione delle nuove buste, necessarie per dare la possibilità agli operatori di fare un primo controllo sulla qualità del rifiuto. Per tale distribuzione ci siamo avvalsi di una ditta specializzata nella distribuzione di materiale pubblicitario che non ha svolto al meglio il servizio e per questo ha avuto un decurtazione delle spettanze. A tali inefficienze ha supplito il personale di Terra delle Sirene e la collaborazione dei cittadini che si sono recati pazientemente presso gli uffici di via Reola per ritirare le nuove buste ed il materiale illustrativo. Per i disagi arrecati chiediamo doverosamente scusa ai cittadini.
 
I primi e sommari dati di queste prime settimane del nuovo calendario di raccolta dei rifiuti sono positivi. La quantità di rifiuto indifferenziato che prima si avviava al termovalorizzatore o alla discarica è diminuita sensibilmente di oltre il 30%. Credo di tutto questo sia doveroso da parte dell’Amministrazione Comunale ringraziare i cittadini per la collaborazione ed il personale di Terra delle Sirene e dell'Ufficio ecologia per la professionalità messa in campo. I primi risultati raggiunti, ora hanno necessità di consolidarsi nel tempo. Crediamo che il già lusinghiero risultato degli ultimi mesi del 71% di raccolta differenziata con una qualità della differenziazione molto alta e riconosciuta dai consorzi di filiera, possa salire ulteriormente e considerevolmente. Di tutto questo come Massesi possiamo essere orgogliosi. Questa è l’ulteriore riprova che dalla collaborazione concreta tra cittadini e istituzioni si possono ottenere risultati concreti che assicurano a noi ed alle future generazioni una maggiore vivibilità della nostra meravigliosa terra. Con gratitudine

Sonia Bernardo 
Assessore all'ecologia  

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Il sindaco corregge e proroga l'ordinanza taglia alberi

19 Ottobre 2019, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il WWF: «Apprezziamo la buona volontà del primo cittadino ma non ci siamo ancora»

Vico Equense - Il sindaco Andrea Buonocore a seguito della nota inviata dal Wwf Terre del Tirreno, in cui si sottolineava come l’ordinanza n. 257 emanata il 4.10.2019 fosse “generica e interpretabile”, ha valutato positivamente di correggere il testo della stessa apportando delle modifiche ad uno degli articoli n° 2 (nell’ordinanza infatti esistono ben due articoli n° 2). Inoltre l’ordinanza è stata “prorogata” di undici giorni. Stavolta la “nuova” ordinanza n° 267 del 16.10.2019 sottolinea come per poter procedere “al taglio delle piante collocate in adiacenza al confine stradale” ci si debba necessariamente affidare ad una perizia agronomica redatta da tecnico abilitato che accerti le condizioni dell’albero e l’eventuale pessimo stato vegetativo o fitopatie, l’essiccamento o la forte inclinazione che, a detta dell’ordinanza sindacale costituirebbero, qualora certificate, pericolo per la pubblica incolumità. In pratica l’ordinanza non richiede più genericamente di eliminare tutte le piante nelle adiacenze della sede stradale ma sottolinea come, per farlo, è necessario affidarsi ad un agronomo e farsi fare una perizia. È la stessa ordinanza a “suggerire” i casi in cui le alberature sarebbero pericolose ovvero: “per il pessimo stato vegetativo o affette da fitopatie, essiccamento o che presentino forte inclinazione”. È doveroso precisare come tali “suggerimenti” dati nell’ordinanza non debbano sempre e necessariamente portare come soluzione all’abbattimento di una pianta.
 
Il pessimo stato vegetativo di una pianta potrebbe dipendere da condizioni climatiche avverse, non idonee o transitorie, o piuttosto da parassiti da combattere o altro; le fitopatie nella maggior parte dei casi possono essere curate o trattate; in quanto alla forte inclinazione non è una conditio sine qua non per temere il crollo di un albero. Un albero non cade perché è dritto o inclinato: la stabilità di una pianta dipende dal suo stato di salute e dalla sua storia pregressa. Bisogna conoscere l’anamnesi di un esemplare arboreo, sottoporlo ad una analisi visiva (Vta) e a successivi eventuali approfondimenti, con le strumentazioni che la moderna scienza agronomica mette a disposizione, prima di decretarne diagnosi, terapia e, in extrema ratio, il suo abbattimento e sostituzione. In quanto agli alberi morti è consigliabile, laddove ci si trovi in un contesto urbano e non boschivo, la loro eliminazione e sostituzione. Ma anche in questo ultimo caso, se è scontato che un albero ormai disseccato perda col tempo la sua forza ed elasticità andando incontro alla disgregazione del tessuto ligneo, non è detto che esso debba immediatamente cadere. Ci sono alberi bruciati sul Monte Faito che a distanza di diversi anni sono ancora in piedi! In sintesi l’ordinanza ordina genericamente di abbattere alberi, senza prevederne nemmeno una sostituzione per bilanciare la perdita delle preziose funzioni eco-sistemiche svolte dall’esemplare eliminato, ma demanda l’accertamento di “eventuali pericoli” a tecnici abilitati a cui i privati dell’intero territorio comunale dovranno rivolgersi entro i prossimi dieci giorni per potere abbattere la propria pianta? Ma se ad oggi, ovvero all’atto dell’emanazione dell’ordinanza non sappiamo se e cosa dirà l’agronomo di questa o quella pianta allora su cosa si basa l’ordinanza? Sulla presupposizione che l’albero X o Y eventualmente periziato risulterà pericoloso? E se il perito “di parte” dovesse sbagliarsi? È prevista una verifica di enti sovraordinati o terzi sulle autocertificazioni del privato? Più che una richiesta l’ordinanza appare una “istruzione” e/o un “suggerimento” a chiunque voglia eliminare i propri alberi. Ne più nè meno di quello che accade da sempre nel comune di Vico Equense (e non solo a Vico!) ma, stavolta, producendo una ordinanza “omnicomprensiva” e in anticipo sulle richieste, scavalcando in tal modo ben altre garanzie: quelle partecipative che invece gli strumenti ordinari di amministrazione offrono. Ci si chiede ancora una volta, in riferimento al discusso articolo 2 in questione, dove sarebbe il carattere di urgenza e/o l’effettiva situazione di grave pericolo che minaccia l’incolumità dei cittadini a cui l’ordinanza intenderebbe far fronte? Occorre chiarire come la giurisprudenza ha sempre richiesto nell’utilizzo delle “ordinanze contingibili e urgenti” un’adozione rigorosa dei limiti previsti dalla legge per l’esercizio del potere extra ordinem. Nel merito si osserva come i Giudici hanno ben precisato che la possibilità di derogare al diritto vigente attraverso lo strumento di una ordinanza richiede, in primis, tra i suoi presupposti, la sussistenza di una situazione di urgenza a carattere eccezionale, non ritenendosi possibile l’utilizzo di dette ordinanze solo sulla base del principio di precauzione. Una ordinanza, tra l’altro, che tra la prima e la seconda stesura, concede di fatto ben ventisette giorni per eliminare un presunto, ma non ancora dimostrato, “imminente” pericolo? Tale passaggio inoltre continua ad apparire in stridente contrasto con l’oggetto stesso dell’ordinanza emanata che recita: taglio rami sporgenti sulla sede stradale. “Insomma questa storia degli alberi da abbattere, previa perizia – conclude Claudio d’Esposito Presidente del Wwf Terre del Tirreno – è ormai di moda e ben conosciuta dai volontari del Wwf. Sono tante, troppe le perizie, che la nostra associazione negli ultimi anni ha documentato, fatte con superficialità o in mala fede, spesso col copia e incolla, e senza che nessuno, degli enti pubblici preposti, abbia mai valutato la necessità di un contraddittorio o di verifica. Ogni qual volta ne abbiamo avuto la possibilità siamo riusciti a dimostrare, con l’ausilio di altrettanti esperti, l’inattendibilità e scarsa scientificità di numerose perizie prodotte riuscendo, nella maggior parte dei casi, a salvare alberi anche storici e secolari, condannati a morte da ordinanze “ad horas” ma che oggi, a distanza di anni, si possono ancora ammirare in piedi, vivi e vegeti, grazie al Wwf”.

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sant'Agata Sui Due Golfi vinti 5milioni con un Gratta e Vinci

16 Ottobre 2019, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

miliardario-maxi-massa lubrense

MASSA LUBRENSE. In tutta la penisola sorrentina è caccia al fortunato che ha vinto 5milioni di euro con un Gratta e Vinci. Il biglietto è stato venduto nella ricevitoria di corso Sant’Agata, a Massa Lubrense. La clamorosa vincita è avvenuta alcune settimane fa ed ora si tenta di dare un volto ed un nome al neo milionario.

Si pensa ad un residente della zona di Sant’Agata sui due Golfi o di quale altra frazione collinare di Massa Lubrense, ma non si può escludere si tratti di uno dei tanti turisti che durante l’estate frequentano la costiera, compresi i proprietari di seconde case dell’area collinare della penisola.

Il Gratta e Vinci che ha portato alla sostanziosa vincita è della serie “Miliardario Maxi”, un biglietto che costa ben venti euro e consente ai più fortunati di incassare fino ad un massimo di cinque milioni, proprio la vincita centrata a Sant’Agata sui due Golfi.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Tragedia a Massa Lubrense: Cade da un albero e muore

16 Ottobre 2019, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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MASSA LUBRENSE. Era impegnato nella raccolta delle olive in un terreno della frazione di Nerano quando il ramo sul quale si trovava si è spezzato provocando la caduta al suolo. Subito sono scattati i soccorsi ed è stato trasportato prima al “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento e poi trasferito al “Cardarelli” di Napoli, ma non c’è stato nulla da fare.

La vittima dell’incidente è Emilio Di Leva, 52enne agricoltore di Massa Lubrense. Sposato e padre di tre figli, l’uomo è precipitato al suolo da un’altezza di oltre sette metri ed è arrivato all’ospedale di Sorrento già in condizioni disperate. Poi il trasferimento al presidio sanitario di Napoli dove è morto nella serata di lunedì.

Intanto la polizia municipale di Massa Lubrense ha eseguito i primi rilievi nel podere dove è avvenuta la tragedia, mentre la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto l’autopsia sul cadavere di Emilio Di Leva. Risulta indagato per omicidio colposo il napoletano proprietario del fondo in cui il 52enne stava lavorando quando si è verificato il tragico incidente.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS

12 Ottobre 2019, 06:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

carta-cartone

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE SORRENTO. Ci sono vizi difficili da correggere, persino in una città virtuosa come Sorrento, che in termini di raccolta differenziata di carta e cartone ha poco da imparare. Eppure, anche qui, quando si va a guardare nei sacchi, spesso spuntano scontrini, carta oleata, addirittura sacchetti in plastica e tanti altri rifiuti che nulla hanno a che fare con carta e cartone. I primi ad accorgersene sono stati i ragazzi di alcune scuole elementari e medie della città, che hanno letteralmente passato gli ultimi giorni con il naso all’interno dei sacchi della raccolta di carta e cartone, alla scoperta delle “cattive abitudini” dei loro concittadini più grandi. Un lavoro che li ha visti impegnati per tutta la settimana.

Una volta terminato “l’addestramento”, saranno pronti a salire in cattedra insieme al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, per spiegare a genitori, parenti, amici, conoscenti e passanti, quali sono gli errori più comuni che commettono quando fanno la differenziata di carta e cartone. L’appuntamento è per domani, sabato 12 ottobre, in corso Italia all’altezza di piazza Giovanni Paolo II (davanti alla Cattedrale cittadina), in uno spazio dedicato predisposto da Comieco e Penisolaverde.

“Da anni abbiamo posto le attività di sensibilizzazione verso gli alunni degli istituti comprensivi della città al centro delle attenzioni per continuare nel percorso di miglioramento dei risultati della raccolta differenziata – spiega il sindaco Giuseppe Cuomo – tra gli altri il progetto che ogni anno forma gli alunni delle prime classi per “nominarli” piccole guardie ambientali. Un lavoro che ci sta ripagando nel presente e che ci darà ancor maggiori risultati negli anni avvenire. Il progetto svolto in collaborazione con Comieco, ci darà un’ulteriore spinta verso i nostri obiettivi di sostenibilità”

“Questo è l’ultimo atto del progetto La scuola fa la differenza – spiega Carlo Montalbetti, direttore del Consorzio nazionale di Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica -. Ma è anche il più importante. Se è vero, infatti, che la percentuale di differenziata di carta e cartone raggiunta in città è eccezionale (82,7kg/ab/anno), è anche vero che non bisogna mai smettere di migliorarsi. La nuova sfida è quella di migliorare la qualità del materiale raccolto e per farlo abbiamo deciso di puntare sui cittadini più sensibili e ricettivi: i ragazzi delle scuole. La risposta ottenuta è molto incoraggiante e siamo certi che il loro lavoro di educatori sarà prezioso per tutte le famiglie e non soltanto”.

Il progetto La scuola fa la differenza è partito a Sorrento lunedì 7 ottobre e ha coinvolto per l’intera settimana l’Istituto comprensivo “Torquato Tasso” (primaria e secondaria di primo grado) e l’Istituto comprensivo “Sorrento” (primaria e secondaria di primo grado), per concludersi appunto con il gazebo in corso Italia nella giornata di domani.

MAX SORRENTOPRESS

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