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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Spara alla cugina durante un litigio

27 Maggio 2013, 12:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/05/27/cara--190x130.jpg?v=201305271139

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La vittima del ferimento guarirà in sette giorni La discussione legata a divergenze familiari BARI - Indagini sono in corso da parte degli agenti di polizia per rintracciare la donna che nella tarda serata di ieri, nel corso di un litigio avvenuto per questioni familiari, ha sparato alla cugina, di 37 anni, ferendola di striscio alla testa. La vittima guarirà in sette giorni. La 37enne si è presentata al pronto soccorso del policlinico di Bari, poco prima della mezzanotte, con una ferita di arma da fuoco alla testa. Ai medici e agli agenti delle Volanti della polizia, la vittima ha raccontato di essere stata aggredita in casa dalla moglie del cugino. Assieme a un amico, la cugina acquisita - ha raccontato la vittima agli investigatori - si è presentata a casa della 37enne, nel quartiere Madonnella. Prima avrebbe aggredito la parente e poi avrebbe tirato fuori da una tasca la pistola, calibro 7,65, dalla quale sarebbe partito un colpo che ha ferito la donna di striscio alla testa. Dopo il ferimento si sono perse le tracce della donna che ha usato l'arma. Indagini sono in corso per rintracciarla.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Usb: «Pronti a occupare la fabbrica» Dal governo: produzione Ilva garantita

27 Maggio 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/27/ilva_uno--180x140.jpg?v=20130527100227

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il sindacato di base si scaglia contro le altre organizzazioni: non hanno interpellato i lavoratori TARANTO - «Se la produzione è garantita e lo stabilimento non viene toccato dal provvedimento di sequestro, come scritto dal gip, perché si dimette il Cda dell'Ilva?». È la domanda che si pone l'Usb (Unione sindacale di base) di Taranto commentando le ultime vicende dello stabilimento siderurgico e annunciando che «se sarà necessario» l'organizzazione sindacale è pronta ad occupare la fabbrica. «Abbiamo ripetuto sino alla nausea - è spiegato in una nota - che la soluzione migliore era quella dell'esproprio, della nazionalizzazione e non degli ammortizzatori sociali e dei contratti di solidarietà. Invece altri hanno supinamente firmato, assecondato, tradito il loro mandato e i lavoratori, senza nemmeno consultarli». DAL GOVERNO - «Il governo non lascerà soli i lavoratori dell'Ilva». Lo ha assicurato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, precisando che «è interesse nazionale garantire la continuità produttiva» degli stabilimenti Ilva. IL RAGGIRO - L'Usb fa rilevare che la legge 231 è servita ai proprietari del Siderurgico «solo per prendere tempo e trasferire il denaro nelle isole felici. Il governo ha garantito per i Riva e ora si prenda tutte le responsabilità, ma dialoghi con i lavoratori per stabilire regole certe». Se dovesse essere necessario «occupare lo stabilimento - sottolinea il sindacato di base - lo faremo; questa volta però non lo lasciamo più». Oltre alla nazionalizzazione, l'Usb chiede al governo di «affrontare l'emergenza sanitaria tarantina», di «avviare bonifiche e risanamento ambientale», di salvaguardare l'occupazione dei dipendenti diretti e dell'indotto. «E nessuno - conclude la nota - ci dica che non ci sono soldi. Sono disponibili, dopo i sequestri, 9,3 miliardi di euro». TAJANI - «Chiedo che prima di prendere qualsiasi decisione irrevocabile sull'Ilva si attenda il piano della Commissione», che sarà approvato l'11 giugno, per «scongiurare la chiusura degli impianti e la perdita del posto di lavoro per migliaia di persone». È l'appello lanciato dal vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, da Ventotene, dove si trova per una manifestazione sull'Anno europeo dei cittadini. «Sarebbe un errore gravissimo deindustrializzare l'Europa e l'Italia» perché «per uscire dalla crisi occorre una reindustrializzazione», ha spiegato Tajani ribadendo di essere d'accordo con il presidente del Consiglio Enrico Letta sulla necessità che il 20% del Pil dell'Ue sia frutto del settore manifatturiero entro il 2020. «Rimango a disposizione del governo italiano per dare un contributo alla soluzione» della vicenda Ilva, ha detto ancora Tajani precisando che il piano per l'acciaio - che non è solo per il l'Ilva - è in corso di elaborazione e rappresenta un «messaggio forte dell'Europa che crede nell'acciaio». Ma il vicepresidente della Commissione europea ci tiene a completare il quadro che ponendo il problema del costo dell'energia, «che in Europa è eccessivo e va quindi ridotto».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

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MONDO NEWS PARIGI Nozze gay, opposizione in piazza: assaltata sede dei socialisti da commando di estrema destra

27 Maggio 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130526_gay.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA  CECERE

Tafferugli alla fine della manifestazione contro la legge. Migliaia di polacchi sono scesi in piazza a Varsavia per protestare contro i matrimoni tra omosessuali PARIGI -Tre francesi su quattro dicono basta alle manifestazioni contro la legge sulle nozze e le adozioni gay, ora che la legge è stata promulgata. Da stasera lo dice anche Frigide Barjot, l'ex simbolo degli oppositori della Manif pour Tous, che per l'ultima volta ha portato in piazza la sua «marea umana». Erano tanti per quest'ultimo appuntamento, più vicini al milione dichiarato dagli organizzatori che ai 150.000 della polizia. Meno di quelli del 24 marzo (300.000 contro 1,4 milioni), ma più del 21 aprile (45.000 contro 270.000). Tre cortei partiti da punti diversi di Parigi, che si sono poi ritrovati sulla grande spianata des Invalides, più alcune centinaia di Civitas, l'organizzazione dei cattolici più integralisti che sfilava da sola. Lo schieramento di polizia ha letteralmente blindato la città, con 4.500 agenti che hanno evitato incidenti per tutto il pomeriggio fermando ben 96 persone, oltre alle diverse decine dell'improvvisato happening anti-gay ieri sera sugli Champs-Elysees. In serata invece, proprio quando tutto sembrava finito e i dimostranti tornavano a casa o ai pullman, alcuni giovani hanno lanciato sassi contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni. I contestatori hanno scandito slogan contro contro «i giornalisti collaborazionisti» e contro la «dittatura socialista». Per tutto il giorno invece, l'unica battaglia era stata quella sulle cifre. «Quando si vede la spianata degli Invalides piena come un uovo - ha detto Jean-Francois Copè, presidente dell'UMP, opposizione di destra - come avevamo visto Champ de Mars a gennaio, l'avenue de la Grande Armeè a marzo, Manuel Valls può tirare fuori tutte le cifre che vuole, la realtà è che c'è stata una mobilitazione popolare fortissima». La scommessa del collettivo anti-nozze gay è stata indubbiamente vinta, anche se la Barjot, che non ha voluto nemmeno partecipare sentendosi «minacciata» e di fatto scavalcata dai più oltranzisti, ha dichiarato da Lione che «la Manif pour Tous ha fatto il suo tempo». «Il ritiro della legge non è più possibile - ha detto la 'pasionarià bionda già simbolo degli irriducibili - è finito il tempo delle manifestazioni, ed è meglio così, stava degenerando». Ma la Barjot non c'era. Il suo posto di leader sul palco è stato preso da Ludovine de la Rochere, presidente della Manif pour tous, che è sembrata di tutt'altro parere rispetto alla Barjot: «Vi annuncio - ha proclamato festante - anche a coloro che credono ancora che abbandoneremo, che continueremo la lotta ovunque in Francia». Militanti di estrema destra, in margine al corteo contro le nozze gay a Parigi, hanno occupato la sede del Partito socialista,rue Solferino, dispiegando un grande striscione con la scritta 'Hollande, dimissioni'.Tafferugli alla fine della manifestazione contro la legge sulle nozze gay a Parigi. Sulla spianata degli Invalides, mentre i dimostranti stavano tornando ai pullman, alcuni giovani hanno lanciato sassi contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni. I contestatori hanno scandito slogan contro contro la «dittatura socialista». Migliaia di polacchi sono scesi in piazza a Varsavia per protestare contro i matrimoni tra omosessuali. Alla manifestazione hanno partecipato anche decine di francesi. «Parigi e Varsavia sono unite», ha dichiarato uno degli organizzatori della marcia, Jacek Sapa, invitando i francesi a «non abbassare la guardia, siamo con voi». «Non è solo un problema della Francia! È un problema di tutta l'Europa che indebolisce la famiglia!», ha aggiunto Thibaud Contamine, coordinatore dei francesi che vivono in Polonia. Manifestazioni in difesa della «famiglia tradizionale» si sono svolte anche a Cracovia, Lublin e Poznan.

IL GAZZETTINO

27.05.2013.

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MONDO NEWS Afghanistan, paura per i militari italiani Esplode un ordigno: due feriti

27 Maggio 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130527_afghanistan_soldati.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'attentato è avvenuto ad una trentina di chilometri da Farah. Rivendicato dai talebani KABUL - Un ordigno è esploso al passaggio di un mezzo di militari italiani, nell'ovest dell'Afghanistan: due i soldati rimasti feriti. L'attentato è avvenuto ad una trentina di chilometri da Farah, una delle zone da sempre più turbolente dell'area affidata al controllo del contingente italiano. I militari coinvolti, che si trovavano a bordo di un blindato Lince, sono stati subito soccorsi ed evacuati. I talebani afghani hanno rivendicato oggi l'attacco contro un veicolo militare italiano nella provincia occidentale di Farah, sostenendo che «cinque italiani sono morti» e che l'attacco è stato compiuto «da un kamikaze». In un breve comunicato il portavoce degli insorti Qari Yousuf Ahmadi ha sostenuto che «l'attacco suicida» è stato effettuato alle 9,30 locali vicino a Bala Boluk. Fonti del ministero della Difesa italiano hanno indicato che due militari sono rimasti feriti in modo non grave

IL GAZZETTINO

27.05.2013.

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ITALIA NEWS BELLUNO Si schianta mentre rientra a casa: 36enne muore incastrato nell'auto

27 Maggio 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130527_1246.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Roberto Visentin, presidente dell'associazione San Vigilio e dirigente della Canottieri, sarebbe stato colto da un malore BELLUNO - Lo hanno visto tagliare la carreggiata e schiantarsi contro il muretto sul lato opposto della strada a Domegge di Cadore (Belluno), senza nemmeno un cenno di frenata. La violenza dell’urto è stata tale che la portiera si è aperta e il suo corpo, ormai privo di vita, è rimasto incastrato. Con ogni probabilità non era legato con le cinture di sicurezza. Davanti a lui l’airbag scoppiato. Ha perso la vita così, ieri pomeriggio alle 18.50, all’altezza dell’azienda Neometal di Domegge, Roberto Visentin, 36 anni, residente a Lozzo di Cadore, molto noto per la sua attività di presidente dell’associazione San Vigilio che gestisce il tendone di Vallesella di Domegge, ma anche per il suo impegno nel calcio a 5 come dirigente della "Canottieri" con le mansioni di addetto agli arbitri. Il 36enne lascia la madre Annalisa Nozze, già colpita dal lutto del marito morto pochi anni fa mentre andava a raccogliere funghi, e il fratello Gianni Visentin. Se la dinamica dell’incidente sembra chiara, la causa resta tutta da chiarire. Forse un colpo di sonno o forse un malore. Visentin, ieri mattina, si era alzato all’alba, per raggiungere il tendone di Vallesella dove, la sera prima, c’era stata una grande festa. Probabile che fosse ritornato giù il mattino per ripulire. «Siamo già operativi» il suo ultimo messaggio, con foto sull’area di Vallesella, lasciato su Facebook alle 5 del mattino. Ora la disperazione di amici e parenti oltre che di tutta la comunità. Il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia. Visentin viaggiava a bordo della sua Opel Meriva blu. Era solo in auto. Stava raggiungendo Lozzo, quando, all’altezza della Neometal, l’auto ha invaso la corsia opposta per andare a schiantarsi contro un muretto di circa 40 centimetri che recinta una villetta. Un colpo violento che ha devastato il muso dell’auto facendo spalancare la porta del lato guida ed esplodere l’airbag. L'impatto è stato mortale. L’equipe medica, giunta con l’ambulanza, ha tentato di rianimare quel corpo martoriato steso sull’asfalto. Ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Pieve e la Polizia stradale.di Daniele Collavino

IL GAZZETTINO

27.05,2013.

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ITALIA NEWS MILANO, CONIUGI 50ENNI TROVATI MORTI IN CASA: IPOTESI OMICIDIO-SUICIDIO

27 Maggio 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130527_carabinieri-cancello.jpg

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Una donna ed un uomo sono stati trovati morti in un'abitazione a Besate, nel Milanese. I due, marito e moglie, rispettivamente di 52 e 51 anni, sono stati trovati in casa. Secondo i primi rilievi potrebbe trattarsi di un omicidio-suicidio.

LEGGO.IT

27.05.2013.

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ITALIA NEWS SI SCHIANTA AL SEMAFORO DURANTE LA NOTTE, MUORE 22ENNE A TORINO

27 Maggio 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130527_amb.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TORINO - Tragedia nel torinese. Un ragazzo di 22 anni, Ottavio Gianfranco Cucco di Alpignano è morto questa notte in un incidente stradale a Torino. Secondo una prima ricostruzione intorno alle 3 di questa notte il giovane stava percorrendo a bordo di una Fiat 600 corso Marche quando e all'incrocio con strada Antica di Collegno svoltando a sinistra per motivi da accertare ha perso il controllo della vettura e si è schiantato contro un palo del semaforo. Il 118 non ha potuto fare nulla per salvarlo. Sul posto sono intervenuti anche gli Agenti della Squadra Infortunistica della Polizia municipale che ricercano testimoni.

LEGGO.IT

27.05.2013.

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MONDO NEWS USA, PROGETTAVA DI FAR ESPLODERE LA SCUOLA: ARRESTATO UN 17ENNE

27 Maggio 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20130526_47830_bombthwarted_375.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEW YORK - Voleva far saltare in aria la sua scuola, mettendo in opera un piano al quale lavorava da tempo ispirandosi al massacro del liceo Columbine, dove nel 1999 due studenti uccisero 13 persone per poi suicidarsi. È l'accusa mossa dalle autorità dell'Oregon contro il diciassettenne Grant Acord, nella cui abitazione sono state rinvenute, sotto il letto, bombe al napalm e altro materiale per costruire esplosivi. Acord è stato arrestato giovedì sera ma le accuse nei suoi confronti sono state avanzate solo nelle ultime ore: il ragazzo sarà trattato, nonostante i suoi 17 anni, come un adulto. TENTATO OMICIDIO AGGRAVATO Contro di lui è stata mossa l'accusa di tentato omicidio aggravato, ma anche quella di possesso di «dispositivi distruttivi», dopo la scoperta di almeno sei bombe in casa. «L'accusa di tentato omicidio aggravato richiede che venga dimostrato che siano stati compiuti passi significativi per il completamento del crimine. Per questo caso ci affideremo alle prove raccolte per la realizzazione del piano, quali diagrammi, dispositivi esplosivi e armi per mettere in atto un'azione per emulare Columbine», afferma il procuratore generale della Benton County, John Haroldson. La scuola che Acord voleva far saltare in aria è la West Albany High School, presa di mira anche perchè «ricca». «Siamo stati fortunati. Quando ho visto le prove del caso ho tremato solo al pensiero di quello che sarebbe potuto accadere se il piano fosse stato attuato» mette in evidenza Haroldson, senza fornire indicazioni sulla tempistica dell'attacco. Le autorità sono risalite ad Acord dopo aver ricevuto un'informazione anonima, che denunciava la produzione di una bomba da parte del ragazzo e la sua intenzione di prendere di mira la scuola. La scena davanti alla quale la polizia si è trovata in casa del ragazzo «era al di là di un teenager che gioca con un paio di bombe. La situazione era talmente seria da dover richiedere l'intervento degli artificieri» mette in evidenza il capitano della polizia di Albany, Eric Carter. Secondo le autorità non ci sono al momento indicazioni di difficoltà del 17enne a scuola. «In casi come questo - mette in evidenza Haroldson -, quando si ha davanti un ragazzo che con un approccio da video giochi vuole uccidere delle persone, è evidente che bisogna guardare a eventuali problemi mentali». Acord potrebbe apparire in tribunale martedì.

LEGGO.IT

27.05.2013.

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SARDEGNA NEWS CAGLIARI Escursionista muore stroncato da infarto Gita fatale su Monti Sette Fratelli. 4 ore per recuperare corpo

27 Maggio 2013, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Escursionista muore stroncato da infartoINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, -Si e' sentito male durante un'escursione nel Parco dei Sette Fratelli ed e' morto probabilmente stroncato da un infarto. Vittima un pensionato di Monserrato, Nicola Zuzolo, 62 anni. Gli agenti del Corpo Forestale hanno dovuto lavorare oltre 4 ore per recuperare il corpo. Il pensionato insieme a un coetaneo stava percorrendo un sentiero segnato sul Monte Rubiu. Dopo aver percorso diversi chilometri, l'improvviso malore con una fitta al petto che gli ha tolto respiro, facendolo accasciare a terra.
ANSA 27.05.2012

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SARDEGNA NEWS Comunali: si conferma calo votanti Alle 19 ha votato 35,3%.Crollo 8 punti Iglesias,stabile Assemini

27 Maggio 2013, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Comunali: si conferma calo votanti397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA -CAGLIARI, Si conferma in calo l'affluenza anche in Sardegna. Alle 19 nei 35 Comuni chiamati alle urne ha votato il 35,3% contro il 37,4 delle precedenti consultazioni. Un crollo ad Iglesias, unico capoluogo di provincia: 31,5% l'ultima rilevazione del Viminale, 8 punti in meno (39,3) del voto precedente. Stabile nel confronto col passato Assemini, dove l'affluenza e' stata del 26,9% (26,5). Sassari e' la provincia con il maggior numero di votanti, 47,4% (49,1); Cagliari fanalino di coda con 31,6% (32,2).
ANSA 27.05.2013

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