SEZIONE SICILIA NEWS Braccio di ferro con Regione, da sabato chiusi i laboratori di analisi convenzionati
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Protesta dopo che l’assessorato regionale alla Salute ha avviato il recupero delle somme extra erogate ai privati PALERMO – Di nuovo serrata, di nuovo chiusura per almeno una settimana a partire da sabato e una manifestazione di piazza prevista per il 5 giugno. Lo annunciano i titolari dei Laboratori di analisi convenzionati siciliani che hanno deciso di chiudere le attività’ al pubblico, ancora una volta, dopo che l’assessorato regionale alla Salute ha avviato il recupero delle somme extra erogate ai privati. Un muro contro muro che va avanti da mesi. Il Tar con una recente sentenza ha ammesso la validità di un vecchio tariffario, ma non solo, è scattata anche la retroattività. La Regione deve quindi recuperare somme indebitamente percepite dalle strutture già dal 2007, ma se proprio sul passato si sta cercando di trovare un accordo, non c’è questa intenzione per il 2013 dove l’amministrazione vuole mettersi in linea sin da subito. Così e’ scattata la prima decurtazione del 15% proprio sul contributo erogato da gennaio a maggio, mentre dalla rata di giugno le decurtazioni saranno ancora più pesanti e peseranno per il 40%. Un braccio di ferro tra strutture private e uffici dell’Assessorato alla Salute di piazza Ottavio Ziino le cui conseguenze si faranno subito sentire proprio sui malati. I laboratori sono sul piede di guerra e non intendono fare un passo indietro. Già con un precedente stop alle erogazioni delle prestazioni sanitarie i disagi erano stati pesanti e anche stavolta si ripeterà un triste scenario. La vicenda e’ molto complessa ed e’ difficile che si trovi una soluzione. Infatti, l’Amministrazione regionale trattenendo il 15% ai laboratori ed il 5% ai studi di radiologia si allinea ad un tariffario che sarà in vigore fino a fine mese, comunque più favorevole ai privati. Da giugno entrerà in vigore il tariffario Balduzzi e le cose per i privati si faranno ancora più difficili. E proprio contro le nuove regole in vigore tra pochi giorni la categoria è ferma e non indietreggia. Le associazioni di categoria , tra cui anche Federbiologi, si dicono pronte ad autorevocarsi l'accreditamento e a lasciare i propri assistiti al servizio pubblico. Da parte sua l’Assessorato alla Salute spiega come "il tariffario Balduzzi sia entrato in vigore in altre regioni senza queste proteste. Non e’ con lo sciopero che si risolvono le cose", e ricorda come negli uffici di piazza Ottavio Ziino sia aperto “un tavolo di confronto per eventuali modifiche".
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO Fonte Italpress 30 maggio 2013
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA - «Mio fratello morto a febbraio lo cercano per visitarlo dopo quasi 3 mesi. Ma in che mondo viviamo?». Lo chiede Pietro Crisafulli, presidente dell'associazione Sicilia Risvegli che si sta occupando dei quattro fratelli Biviano di Lipari, affettai da distrofia muscolare e in attesa delle cure con cellule staminali. «L'altro giorno, durante la mia assenza - racconta Crisafulli, fratello di Salvatore morto dopo un risveglio da un coma in cui era entrato dopo un incidente stradale che lo aveva reso disabile permanente - si presenta a casa mia, a Catania, una dottoressa dell'Asp che a mia madre chiede del signor Crisafulli. Mia madre risponde: ma Crisafulli chi? Cercavo Salvatore Crisafulli, devo fare una visita pneumologica». «Potete immaginare la rabbia di mia madre - aggiunge il presidente di Sicilia Risvegli - come se l'Asl non sapesse che mio fratello fosse morto lo scorso 21 febbraio. Era - sostiene Crisafulli - la visita richiesta con urgenza lo scorso 15 febbraio ed il tutto si trova al vaglio della magistratura per valutare le responsabilità sulla morte di mio fratello. Ma non è tutto: anche l'Inps, ha inviato una lettera a mia madre, invitandola a restituire la pensione, mai riscossa, di mio fratello Salvatore per il periodo di marzo, minacciando di compensare il debito sulla sua pensione. Dobbiamo combattere contro la burocrazia».






INSERITO DA ANGELA CECERE