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news italia e dal mondo

SEZIONE SICILIA NEWS Braccio di ferro con Regione, da sabato chiusi i laboratori di analisi convenzionati

30 Maggio 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Protesta dopo che l’assessorato regionale alla Salute ha avviato il recupero delle somme extra erogate ai privati PALERMO – Di nuovo serrata, di nuovo chiusura per almeno una settimana a partire da sabato e una manifestazione di piazza prevista per il 5 giugno. Lo annunciano i titolari dei Laboratori di analisi convenzionati siciliani che hanno deciso di chiudere le attività’ al pubblico, ancora una volta, dopo che l’assessorato regionale alla Salute ha avviato il recupero delle somme extra erogate ai privati. Un muro contro muro che va avanti da mesi. Il Tar con una recente sentenza ha ammesso la validità di un vecchio tariffario, ma non solo, è scattata anche la retroattività. La Regione deve quindi recuperare somme indebitamente percepite dalle strutture già dal 2007, ma se proprio sul passato si sta cercando di trovare un accordo, non c’è questa intenzione per il 2013 dove l’amministrazione vuole mettersi in linea sin da subito. Così e’ scattata la prima decurtazione del 15% proprio sul contributo erogato da gennaio a maggio, mentre dalla rata di giugno le decurtazioni saranno ancora più pesanti e peseranno per il 40%. Un braccio di ferro tra strutture private e uffici dell’Assessorato alla Salute di piazza Ottavio Ziino le cui conseguenze si faranno subito sentire proprio sui malati. I laboratori sono sul piede di guerra e non intendono fare un passo indietro. Già con un precedente stop alle erogazioni delle prestazioni sanitarie i disagi erano stati pesanti e anche stavolta si ripeterà un triste scenario. La vicenda e’ molto complessa ed e’ difficile che si trovi una soluzione. Infatti, l’Amministrazione regionale trattenendo il 15% ai laboratori ed il 5% ai studi di radiologia si allinea ad un tariffario che sarà in vigore fino a fine mese, comunque più favorevole ai privati. Da giugno entrerà in vigore il tariffario Balduzzi e le cose per i privati si faranno ancora più difficili. E proprio contro le nuove regole in vigore tra pochi giorni la categoria è ferma e non indietreggia. Le associazioni di categoria , tra cui anche Federbiologi, si dicono pronte ad autorevocarsi l'accreditamento e a lasciare i propri assistiti al servizio pubblico. Da parte sua l’Assessorato alla Salute spiega come "il tariffario Balduzzi sia entrato in vigore in altre regioni senza queste proteste. Non e’ con lo sciopero che si risolvono le cose", e ricorda come negli uffici di piazza Ottavio Ziino sia aperto “un tavolo di confronto per eventuali modifiche".

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO Fonte Italpress 30 maggio 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Morto tre mesi fa, l'Asp lo cerca a casa per una visita «urgente»

30 Maggio 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA - «Mio fratello morto a febbraio lo cercano per visitarlo dopo quasi 3 mesi. Ma in che mondo viviamo?». Lo chiede Pietro Crisafulli, presidente dell'associazione Sicilia Risvegli che si sta occupando dei quattro fratelli Biviano di Lipari, affettai da distrofia muscolare e in attesa delle cure con cellule staminali. «L'altro giorno, durante la mia assenza - racconta Crisafulli, fratello di Salvatore morto dopo un risveglio da un coma in cui era entrato dopo un incidente stradale che lo aveva reso disabile permanente - si presenta a casa mia, a Catania, una dottoressa dell'Asp che a mia madre chiede del signor Crisafulli. Mia madre risponde: ma Crisafulli chi? Cercavo Salvatore Crisafulli, devo fare una visita pneumologica». «Potete immaginare la rabbia di mia madre - aggiunge il presidente di Sicilia Risvegli - come se l'Asl non sapesse che mio fratello fosse morto lo scorso 21 febbraio. Era - sostiene Crisafulli - la visita richiesta con urgenza lo scorso 15 febbraio ed il tutto si trova al vaglio della magistratura per valutare le responsabilità sulla morte di mio fratello. Ma non è tutto: anche l'Inps, ha inviato una lettera a mia madre, invitandola a restituire la pensione, mai riscossa, di mio fratello Salvatore per il periodo di marzo, minacciando di compensare il debito sulla sua pensione. Dobbiamo combattere contro la burocrazia».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 30 maggio 2013

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PUGLIA E CALABRIA NEWS BARI Estorsione e usura, tredici arresti Sono tutti affiliati del clan Parisi

30 Maggio 2013, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Uomini della Dda

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Operazione della Dda di Bari: nel mirino gli imprenditori Costretti a dare oro, preziosi e orologi per i prestiti BARI - I Carabinieri del comando Provinciale di Bari stanno conducendo da qualche ora un'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia finalizzata a disarticolare un presunto gruppo criminale, di cui farebbero parte - secondo quanto accertato dagli investigatori - persone ritenute «vicine» al clan Parisi, tutte accusate di essere dedite all'usura ed alle estorsioni, commesse con l'aggravante del metodo mafioso, ai danni di imprenditori dell'area di Triggiano (Bari). Sono in corso di esecuzione tredici provvedimenti cautelari, emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari per lo più nel quartiere Japigia di Bari, a Cellamare e a Triggiano. L'indagine ha già consentito di eseguire il 20 dicembre 2012 un decreto di fermo del pubblico ministero nei confronti di Savino Parisi, 52enne, ritenuto capo dell'organizzazione mafiosa radicata nel quartiere Japigia di Bari, al quale è stata contestata un'estorsione con l'aggravante di aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall'articolo 416 bis codice penale per aver costretto gli stessi imprenditori a consegnargli monili in oro, preziosi e orologi di pregio, per un valore complessivo di 100mila euro, a fronte di pregressi debiti a tasso usurario non corrisposti.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CERIGNOLA Droga in una scuola elementare Arrestato spacciatore di 26 anni

30 Maggio 2013, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il blitz a Cerignola dopo la segnalazione dei genitori Il ragazzo vendeva marijuana e cocaina a giovanissimi Lo spaccio filmato Spacciava marijuana e cocaina davanti ad una scuola elementare e materna. È quanto scoperto dagli agenti di polizia di Cerignola che hanno arrestato Michele Dazzeo di 26 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Foggia Antonio Buccaro che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Sofia Anfossi. Il blitz ha preso il via dopo la segnalazione di alcuni genitori che, alla polizia lamentavano la presenza di spacciatori davanti al plesso scolastico Cesare Battisti, in piazza Ventimiglia alla periferia di Cerignola. Dopo alcuni appostamenti gli investigatori hanno accertato che Dazzeo aveva numerosi incontri con ragazzi, giovanissimi, ai quali in cambio di denaro consegnava dosi di stupefacente. Nel corso di uno di questi appostamenti la polizia è intervenuta bloccando i clienti: Dazzeo, invece, è riuscito a fuggire facendo perdere le tracce per diverso tempo. Fino a ieri mattina, quando la polizia ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare. Nel corso del blitz gli investigatori hanno trovato, proprio sul muretto della scuola, una busta contenente 20 grammi di marijuana e 22 cipolline di cocaina. A poca distanza dalla scuola è stato trovato anche un motociclo al cui interno vi erano 545 euro, in banconote di piccolo taglio e ritenuto provento dell’illecita attività. Secondo quanto emerso dalle indagini i clienti del Dazzeo erano tutti ragazzi molto giovani, alcuni dei quali anche minorenni. Luca Pernice CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CRIMINALITA' A TARANTO Spartoria in centro, è guerra di mala Morto un affiliato del clan Modeo

30 Maggio 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il corpo della vittima

Antonio Santagata è stato raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco alla schiena. Era in via Mazzini Il corpo della vittima TARANTO - Una vera esecuzione in pieno centro fa ricadere Taranto nell'incubo della guerra di mala. La vittima, Antonio Santagata (57 anni), ex appartenente al clan mafioso dei Modeo e già condannato nel processo di mafia «Ellesponto» è stato raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco alla schiena. Soccorso dal personale del 118 è stato ricoverato in fin di vita nella rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto dopo dopo pochi minuti è deceduto.

Sparatoria in via Mazzini

IL LUOGO - L'agguato è avvenuto questa mattina alle 9 nella centralissima via Mazzini vicino casa del pregiudicato. L'uomo era agli arresti domiciliari con permesso di uscita per motivi di salute. Sul posto carabinieri e polizia indagano sul caso. In particolare, sono al vaglio degli agenti della squadra mobile della Questura di Taranto i filmati delle telecamere di videosorveglianza posizionate nei pressi di una tabaccheria che avrebbero ripreso l'agguato. Santagato stava scendendo dal marciapiede quando è stato colpito alle spalle. A sparare sarebbe stato un uomo che è poi fuggito a piedi.

Nazareno Dinoi CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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TOSCANA NEWS PISA Noleggiavano auto per fare rapine Arrestati dopo ultimo colpo in banca

30 Maggio 2013, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Noleggiavano auto per fare rapine397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - PISA, 30 MAG - Dalla provincia di Brescia arrivavano a Pisa per compiere rapine. E per farle noleggiavano, in un'agenzia vicina all'aeroporto toscano, auto che poi sarebbero state regolarmente riconsegnate, ma dopo l'ultimo colpo i carabinieri li hanno identificati e arrestati: in manette sono finiti due uomini ed una donna. L'arresto dei tre, reso noto oggi, è avvenuto il 27 maggio: nello stesso giorno avevano portato a termine una rapina nella filiale del Banco popolare di Filettole (Pisa)
ANSA 30.05.2013

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TOSCANA NEWS FIRENZE Confisca 14 mln beni a clan Terracciano Cosca aveva investito in Toscana in societa' e ristoranti

30 Maggio 2013, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Confisca 14 mln beni a clan Terracciano397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - FIRENZE, 30 MAG - Confiscati in modo definitivo, con sette decreti emessi dal tribunale di Prato, beni per un valore complessivo di 14 milioni di euro di proprieta' di esponenti del clan camorristico Terracciano. Questi beni, nel febbraio 2012, erano stati sottoposti a sequestro di prevenzione antimafia da parte della guardia di finanza di Firenze. Tra le proprieta' sequestrata, 17 aziende, tra cui societa' immobiliari, di ristorazione, di pulizia, di servizi alle imprese, di gestione di locali notturni.
ANSA
30.05.2013

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MONDO NEWS Uragano Barbara torna tempesta tropicale Passaggio su Messico ha fatto due morti e due dispersi

30 Maggio 2013, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Uragano Barbara torna tempesta tropicale397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - OAXACA (MESSICO), 30 MAG - L'uragano Barbara, il primo della stagione 2013 nell'oceano pacifico, e' stato degradato a tempesta tropicale dopo aver colpito il sudest del Messico, provocando due morti e due dispersi. Lo rende noto il governo messicano. Una delle due vittime e' un turista americano di 61 anni, che ignorando i divieti di accesso alle spiagge, era a Playa Azul, nello stato di Oaxaca, per fare surf. L'altro e' un giovane travolto dalle acque di un fiume. I due dispersi sono pescatori.
ANSA
30.05.2013

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CIOCIARIA NEWS Frosinone, acqua: Sel riapre il dibattito

29 Maggio 2013, 12:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Si torna a parlare di acqua pubblica. Domani, infatti, presso l'hotel Memmina a Frosinone, (alle 17.30) il circolo di Sinistra Ecologia e Liberta' riapre il dibattito attorno al tema acqua pubblica, ormai finito nell'oblio, ignorato dalla politica locale e nazionale almeno fino alla prossima siccità", così Pietro Fargnoli del coordinamento cittadino di Sel. continua Nazzareno Pilozzi. .Siamo convinti che i cittadini abbiano il diritto di riappropriarsi della gestione dell'acqua attraverso una struttura pubblica in grado di risolvere i tanti problemi della rete idrica, migliorare il servizio e applicare tariffe eque. In questi ultimi anni, la politica locale, con atteggiamenti ondivaghi e mai chiari, ha consentito all' Acea di ignorare molti dei suoi doveri contrattuali rinviando l'unica soluzione possibile: la risoluzione del contratto e il ritorno della gestione del servizio idrico provinciale in mano pubblica, nel pieno rispetto dei risultati dei referendum del 2011>.

CIOCIARIA NOTIZIE

29.05.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Crisi e ruolo delle banche. Codici: "Testimonianze e difficoltà dei cittadini"

29 Maggio 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/588012_codici%20onlus.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'Associazione: "Sembra che alcuni istituti bancari disattendano le convenzioni, anche nei casi di importi irrisori, per poi proporre finanziamenti con tassi esageratamente elevati" Frosinone - Da Codici Frosinone riceviamo e pubblichiamo: "Crisi economica, perdita di lavoro, imprese in difficoltà che chiudono i battenti. Nel Frusinate, come anche in molti altri luoghi purtroppo, il disagio economico e sociale è arrivato a livelli molto alti. Qual è il ruolo delle banche in tutto ciò? Il comportamento di alcune di esse sicuramente non è di sollievo per i piccoli imprenditori che portano avanti delle attività. Sembra che alcuni istituti bancari convenzionati con enti di rappresentanza di categorie produttive, disattendano le convenzioni, anche nei casi di importi irrisori, per poi proporre finanziamenti con tassi esageratamente elevati. Dov’è allora la convenienza per l’utente? A cosa servono le convenzioni? L’associazione ha raccolto diverse testimonianze di cittadini che hanno avuto simili problematiche, di seguito riportiamo la più recente. Un piccolo artigiano da anni titolare di un conto corrente presso un’importante banca nazionale con sede nella provincia di Frosinone, chiede un finanziamento di 20.000 euro. Inizialmente l’Istituto di credito suggerisce di rivolgersi ad un ente di rappresentanza di categorie artigianali con il quale ha una convenzione, che garantirebbe maggiori garanzie e condizioni favorevoli. In seguito però, nonostante l’accettazione della pratica da parte dell’ente, la Banca decide di rifiutare la cogaranzia, per poi proporre, essa stessa, un finanziamento con tasso del 10%. Sono molte le segnalazioni di famiglie e piccoli imprenditori che versano in difficoltà economiche e che rimangono deluse dal comportamento di alcuni istituti di credito. Si ricordi che il rischio, nelle situazioni di forte disagio economico, è sempre quello di cadere nella morsa dell’usura. Il Codici invita i cittadini che avessero vissuto storie analoghe a quella sopra riportata a contattare lo Sportello Legale Codici, sito i Viale Enstein 34, Tel: 06.5571996, E-mail: segreteria.sportello@codici.org. L’associazione provvederà al più presto ad inoltrare le segnalazioni alla Consob e alla Prefettura.

CIOCIARIA NOTIZIE

29.05.2013.

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