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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS COLLESALVETTI Cagnolina stremata, soccorsa con l'ambulanza veterinaria

26 Agosto 2013, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P.Stremata fra due auto, stivata in mezzo s della legna, davanti alla farmacia di Collesalvetti in via Malenchini. Così una cagnolina ieri sera, domenica, alle 21 è stata trovata da due ragazzi di passaggio: aveva un aspetto molto provato e i due giovani le hanno subito dato da bere. Non si esclude che si sia persa. Sembra meno probabile che sia stata abbandonata. La canina ha infatti anche il chip da cui dovrebbe essere facile rintracciare i suoi proprietari. A soccorrerla è stata la Svs con la sua ambulanza veterinaria. Nell'ultima settimana la Svs ha avuto un picco di soccorsi ad animali, nell'ordine di due/tre al giorno.

FONTE IL TIRRENO

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TOSCANA NEWS LIVORNO Motociclista ferito in un incidente su lungomare

26 Agosto 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P.LIVORNO. Un motociclista è rimasto ferito in un incidente avvenuto nella zona del lungomare poco prima di mezzanotte. L’uomo alla guida della sua moto si è scontrato con un’auto praticamente davanti alla Baracchina Bianca. È ancora da chiarire la dinamica esatta dell’incidente. Nell’impatto ha riportato ferite non gravi. L’uomo è stato soccorso da una ambulanza della Svs Pubblica Assistenza con medico a bordo.

FONTE IL TIRRENO

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CIOCIARIA NEWS CEPRANO Folgorato da scarica elettrica: è morto Luigi Di Palma

26 Agosto 2013, 10:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' deceduto al Policlinico Umberto I di Roma, dove era stato ricoverato la scorsa settimana in gravissime condizioni

Folgorato da scarica elettrica: è morto Luigi Di Palma
Roma - E' morto Luigi Di Palma, l'uomo di Ceprano che una settimana fa era rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre nella sua abitazione stava sistemando la lavatrice. Di Palma, 59 anni, fratello di un consigliere comunale di Ceprano, non ce l'ha fatta ed e' deceduto al Policlinico Umberto I di Roma, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni. L'uomo, a seguito della scarica elettrica, aveva avuto un arresto cardiaco ed era stato rianimato dopo l'intervento dei sanitari del 118 di Frosinone. Era entrato in coma ed oggi è deceduto.
FONTE CIOCIARIA OGGI NOTIZIE

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Riapertura "case chiuse" e raccolta firme. D'Aguanno (Pdl): "Idea aberrante!"

26 Agosto 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La dirigente provinciale Pdl Frosinone contro l'idea del referendum:"Considero assurdo e mortificante per uno Stato come il nostro accettare la mercificazione del proprio corpo. Occorre combatterla!"

Riapertura case chiuse e raccolta firme. D'Aguanno (Pdl): Idea aberrante!
Frosinone - Crociata dei sindaci per togliere le prostitute dalle strade. Obiettivo dichiarato: riaprire le "case chiuse" così dando la possibilita' a chi vuole esercitare il mestiere piu' antico del mondo di farlo fra quattro mura anziché su vie e marciapiedi pubblici, sotto gli occhi di tutti. Restituire decoro alle citta', insomma, e, a detta dei sindaci, contribuire alla lotta contro la prostituzione. E' così partita a livello nazionale una singolare iniziativa di un gruppo di Primi cittadini, del nord come del sud Italia, che vogliono raccogliere le fatidiche 500mila firme necessarie ad indire un referendum con il quale puntare ad abrogare gli articoli della famosa Legge Merlin del 1958 che vietano di riaprire le "case chiuse", i bordelli in altre parole, senza toccare invece la parte della normativa che prevede il reato di sfruttamento della prostituzione. Una legalizzazione a meta', si potrebbe dire. Un'idea che sta facendo scalpore e che in provincia di Frosinone ha immediatamente provocato la risentita reazione di Annalisa D'Aguanno, dirigente del Pdl provinciale. "Sono da sempre assolutamente contraria ad ogni forma di legalizzazione, anche parziale o indiretta, della prostituzione - tuona l'esponente "azzurra" - così come sono contraria a ogni ipotesi di sua regolamentazione. La prostituzione va combattuta, questo si, con maggiore forza e determinazione attraverso gli strumenti che la legge ci mette a disposizione lavorando sul fronte della repressione e, ancora di piu, su quello della prevenzione del fenomeno. Quindi, ritengo fuori luogo e inaccettabile l'iniziativa del gruppo di sindaci che vorrebbero riaprire le "case chiuse" attraverso un referendum popolare. Niente, a mio avviso, puo' giustificare la legalizzazione, ripeto: anche parziale come sarebbe in questo caso, della prostituzione. Allo stesso modo considero assurdo e mortificante per uno Stato come il nostro accettare, come di fatto avverrebbe con qualsiasi ipotesi di regolamentazione compresa quella insita nel progetto dei sindaci, la mercificazione del proprio corpo che poi, trasformando le "case chiuse" in attivita' imprenditoriali, si tradurrebbe anche in una fonte di reddito per sanare le casse pubbliche attraverso la prevedibile tassazione delle prestazioni sessuali offerte. La mia bocciatura del progetto e' quindi totale. Mi sembra pazzesco - aggiunge - accettare l'idea di un'impresa il cui oggetto sarebbe la vendita del proprio corpo, l'idea di "donne impresarie di se stesse, del proprio corpo, del proprio sesso". Come donna mi sento umiliata, offesa e molto arrabbiata. Ritengo anche che ci siano dei limiti ben precisi al concetto di libera disponibilità del proprio corpo, e quello della prostituzione e' uno dei campi in cui tale principio non puo' assolutamente essere applicato. Senza parlare del pessimo esempio che si darebbe alle giovani e giovanissime generazioni. Il messaggio che scaturisce dal progetto dei sindaci mi sembra infatti chiaro: con esso in buona sostanza si dice alle ragazzine non ancora maggiorenni che tutto sommato, fra le possibilita' professionali e lavorative, puo' esserci anche la vendita al miglior offerente del proprio corpo e dei propri servizi sessuali. Per cui se la scuola non va bene c'e' sempre la chance di riserva di mettersi a battere. Aberrante, semplicemente aberrante. E' la negazione di decenni di conquiste femminili, un modo per anteporre brutalmente il corpo alla mente, alla testa, al cervello. Mi vergogno come donna per quello che ho letto. Come combattere allora la piaga della prostituzione? Ribadisco - sottolinea Annalisa D'Aguanno - che occorre inasprire le leggi e le pene, questo si, intensificare i controlli e la lotta contro il fenomeno, incentivare le associazioni e i soggetti dediti al recupero delle povere ragazze che finiscono nel giro e lavorare molto nella prevenzione a scuola, sia in Italia sia, attraverso accordi internazionali, all'estero, specie in quelle nazioni dalle quali parte il grosso delle lucciole". Un ultimo messaggio Annalisa D'Aguanno lo lancia ai sindaci promotori di questa singolare iniziativa di fine agosto. "Andassero a studiare bene cosa e' successo nei Paesi in cui le "case chiuse" sono state riaperte - afferma - Lo hanno denunciato anche le associazioni, su tutte il "Gruppo Abele", da anni in prima fila nella lotta al triste fenomeno: dove i bordelli hanno ripreso a funzionare legalmente il problema della tratta delle donne e del loro sfruttamento, specie delle minorenni, non solo non e' stato minimamente risolto ma al contrario si e' aggravato, diventando per le forze dell'ordine molto piu' difficile contrastare le organizzazioni malavitose che operano nel ricco settore. Riflettessero su questo, quindi, i sindaci prima di avventurarsi in un'iniziativa - conclude la dirigente Pdl - che ha tutto il sapore di uno spot pubblicitario di fine estate".
FONTE CIOCIARIA OGGI NOTIZIE

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CILENTO NEWS Boss del clan Mallardo arrestato in un bar di Palinuro

26 Agosto 2013, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È ritenuto l’attuale reggente del clan Mallardo, una potente organizzazione criminale attiva nel Napoletano. Ricercato dallo scorso anno in tutta Europa perché destinatario di due ordini di arresto, Michele Di Nardo, 34 anni, non ha però rinunciato a trascorrere qualche giorno di vacanza a Palinuro, uno dei più rinomati centri turistici del Cilento con la sua compagna di 26 anni. E proprio dinanzi ad un bar del centro turistico, dove era comodamente seduto, che i carabinieri lo hanno arrestato. Non ha opposto resistenza, né ha cercato di fuggire. In tasca aveva due biglietti per accedere ad una discoteca della zona e circa duemila euro in contanti, oltre ai documenti di riconoscimento falsi. Non usava telefonini ed era particolarmente attento negli spostamenti. Ma ciò non ha impedito ai carabinieri di individuarlo. Da giugno dello scorso anno si era reso irreperibile: era sfuggito ad un maxiblitz disposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nell’ambito di un’inchiesta (conclusasi con l'arresto di 47 persone) per associazione per delinquere, estorsione e detenzione di armi. Di Nardo, secondo gli investigatori, da qualche tempo - dopo l’arresto dei capi storici, ovvero Giuseppe e Francesco Mallardo - era al vertice del clan Mallardo di Giugliano , un'organizzazione criminale da sempre in collegamento con i Licciardi di Secondigliano (Napoli) e i «Bidognetti» di Casal di Principe (Caserta).

LA CITTA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in provincia di Forlì scossa di magnitudo 3.2

26 Agosto 2013, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 3:43 in Emilia Romagna, nella provincia di Forlì-Cesena. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 45,9 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune di Mercato Saraceno. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose. Il terremoto è stato preceduto, alle 3:21, da una scossa di minore intensità, magnitudo 2.2, in prossimità di Cesena.

Tre scosse di terremoto sono state registrate nella notte al largo delle coste ovest della Calabria. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i sismi si sono verificati tra l'1:02 e le 3:40 con magnitudo comprese tra 2.2 e 2.6 ed epicentri oltre i 20 km dalla terra ferma. Non si registrano danni a persone o cose.

IL MESSAGGERO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA Incendio negli uffici dell'Aeronautica Militare in viale dell'Università

26 Agosto 2013, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA - I vigili del fuoco sono intervenuti all'interno della sede dell'Aeronautica Militare in via dell'Università a Roma per un principio di incendio nell'ufficio di un ufficiale. Un corto circuito ha generato un denso fumo nella stanza danneggiando i computer. Sul posto è intervenuta anche la polizia.

IL MESSAGGERO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Crisi in Siria/ Un intervento armato modello Kosovo

26 Agosto 2013, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA. Un intervento armato in difesa della popolazione civile sul modello di quello già sperimentato in Kosovo, dove i bombardamenti dell’Alleanza atlantica andarono avanti per 78 giorni: in altri termini una guerra “umanitaria” senza il mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ma sotto l’egida della Nato. C’è anche questa tra le ipotesi che la casa Bianca sta esaminando per fermare l’escalation del conflitto in Siria.

Seppure scioccata dagli ultimi avvenimenti, la comunità internazionale resta fortemente divisa sull’opportunità di scatenare un’ offensiva militare contro il regime di Damasco. A premere per l’intervento armato è soprattutto Parigi, fortemente convinta che sia stato l’esercito di Assad, il 21 agosto scorso, ad attaccare il suo stesso popolo con agenti chimici: gas nervini che hanno provocato - stando agli ultimi rapporti - almeno trecento morti e quasi quattromila feriti tra i quali donne e bambini.

Anche le evidenze in mano agli Usa sembrano confermare che siano stati «movimenti» nei siti dove il regime stocca le armi chimiche. Ma Mosca difende Damasco e ieri anche da Teheran - che invece dà la colpa ai ribelli - è arrivato un altolà agli Usa. «Non c’è soluzione militare alla crisi siriana» e «qualsiasi intervento armato» contro Assad potrebbe scatenare «una guerra totale» nella regione, è il monito.

 

Gli occhi del mondo restano così puntati sugli ispettori Onu che si trovano già Damasco per indagare su quattro episodi in cui si sospetta l’utilizzo di armi proibite. Nella capitale è arrivata ieri, inviata direttamente dal segretario generale Ban Ki-moon, Angela Kane, il capo degli ispettori cui è stata affidata la difficile missione.

A lei il compito di negoziare con Bashar al Assad il permesso di compiere un’inchiesta urgente e approfondita sull’attacco di mercoledì. E a questo proposito si è levata ieri la voce del cancelliere tedesco Angela Merkel che - pur se contraria all’intervento armato - ha duramente criticato Russia e Cina per avere impedito al Consiglio di sicurezza di votare una risoluzione che impegnasse Damasco a dare carta bianca agli ispettori.

In attesa e nella speranza che gli ispettori abbiano il via libera, il presidente Obama - lungi dal volersi impegnare in un’altra costosissma guerra che potrebbe avere esiti imprevedibili sulla polveriera mediorientale - ha convocato i Consiglieri anziani della sicurezza nazionale degli Stati Uniti sulla Siria per esaminare «tutte le opzioni in campo». Nel frattempo la Us Navy, la marina americana, amplierà la propria presenza nel Mediterraneo con l'arrivo del cacciatorpediniere Uss Mahan che porta a quattro le unità in grado di lanciare un attacco missilistico dal mare.

Un’altra importante riunione sulle ripercussioni della crisi in Siria è stata invece convocata per lunedì prossimo in Giordania. Ad Amman sono attesi i vertici delle forze armate di dieci paesi tra cui l’Italia . Parteciperanno Lloyd Austin, capo del Comando militare americano centrale (Centcom), e generali di Giordania, Regno Unito, Francia, Germania, Canada Arabia Saudita, Turchia e Qatar.

di Natalia Andreani LA GAZZETTA DI MODENA 

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SEZ.POLITICA E INTERVISTE Governo in bilico/ Il Pd non arretra: "Le leggi si rispettano"

26 Agosto 2013, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA. Le sentenze si rispettano, no ai ricatti. Il Pd respinge compatto l’ennesimo ultimatum che esce dal vertice di Arcore sul salvataggio di Silvio Berlusconi dalla decadenza da senatore, pena la fine del governo Letta. «Non è pensabile che si possano eludere le leggi e non rispettare le sentenze, su ciò il Pd è irremovibile», avverte Davide Zoggia, responsabile dell’organizzazione e molto vicino a Bersani.

«Non è possibile arretrare di un millimetro, dobbiamo tenere la barra dritta, spiegheremo al paese le ragioni della nostra posizione», gli fa eco Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd, sponsorizzato da Massimo D’Alema. «In un momento così delicato per la vita degli italiani è da irresponsabili provocare una crisi per ritorsione come vuol fare il Pdl: gli italiani saprebbero a chi addossare la colpa facendo pagare al Pdl e a Berlusconi un prezzo altissimo», aggiunge Andrea Martelle, vicecapogruppo alla Camera.

fEnrico Letta continua a ostentare sicurezza. E’ convinto che alla fine il Pdl non farà saltare il governo. «Ho fiducia che troveremo una soluzione, ma ci sono le leggi e a queste tutti si devono attenere», ribadisce a un quotidiano austriaco. Il premier non è ancora convinto che alla fine Silvio Berlusconi sceglierà la linea dura, facendo ritirare la delegazione del Pdl dal governo. Ma dietro l’ostentata tranquillità sia Enrico Letta che il Pd lavorano anche allo scenario B: le possibili elezioni anticipate. La prossima settimana Guglielmo Epifani incontrerà i ministri Pd del governo per fare il punto della situazione. E tra i maggiorenti del partito è già guerra di posizionamento.

Matteo Renzi, tornato da un viaggio in California, è pronto al ritorno in scena. Parlerà in un doppio comizio a Forlì e a Reggio Emilia, alle feste dell’Unità, il prossimo 30 agosto. Ai suoi però ha detto di «tenersi pronti» i prossimi giorni saranno decisivi per capire se e quando si tornerà a votare. Se e quando ci saranno le primarie che a quel punto potrebbero essere per la premiership prima che per la segreteria. Sia a largo del Nazareno che a Palazzo Chigi c’è il timore di quello che il sindaco dirà alla festa nazionale di Genova. Renzi potrebbe infatti chiedere la fine del governo delle larghe intese. Rendendo più chiaro che alla fine lo scontro per la leadership del Pd sarà tra Letta e Renzi. Il sindaco rottamatore dovrà anche decidere se candidarsi anche alla segreteria del partito, come gli chiedono i suoi, ricordandogli il caso di Romano Prodi, leader e premier ma senza partito.

Per ora Renzi non scioglie la riserva sulla segreteria. «Questa volta non mi faccio fregare, prima voglio conoscere le regole», ribadisce, forte dei sondaggi che confermano il valore aggiunto della sua candidatura per la coalizione tra i 5 e i 6 punti sopra il Pdl. Le regole le fisserà l’assemblea nazionale convocata per i prossimi 20 e 21 settembre. Ma tutto è legato a cosa accadrà il prossimo 9 settembre, quando la Giunta di Palazzo Madama voterà su Berlusconi. Continua intanto il pressing dell’ala Franceschini, Epifani, Bersani su Letta per convincerlo accettare il ruolo di anti-Renzi.

Intanto è ancora Massimo D’Alema a far discutere. In un’intervista al Tg1 D’Alema nega di aver fatto alcun endorsment nei confronti del sindaco rottamatore. «Ho detto che che Renzi sarebbe il candidato verso il quale andrebbe il consenso della maggior parte dei nostri elettori, è una valutazione oggettiva, sono mesi che lo dico». L’ex premier che qualche giorno fa aveva liquidato Letta come «premier di transizione», ora spiega che è «il governo ad essere di transizione «perché un governo in cui noi collaboriamo con Berusconi è un governo transitorio che ha il compito di fare determinate riforme e ricondurci alla normalità della democrazia dell’ alternanza».

di Maria Berlinguer LA GAZZETTA DI MODENA

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SEZIONE SICILIA NEWS Palermo, agguato a vigile urbano smontante davanti al comando

25 Agosto 2013, 14:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

comandovigili
427051 2854280434980 147811775 nDI BARBARA PAPPACODA Misteriosa aggressione ad un vigile urbano in borghese a Palermo. L’agente di polizia municipale stava uscendo dal comando dei vigili urbani quando è stato affrontato da due persone con il volto coperto da caschi integrali.

Dopo una breve colluttazione i malviventi sono riusciti a sottrargli la pistola e sono poi fuggiti. L’agente sta bene ma è stato trasportato in ospedale per accertamenti. E’ sotto shock

 

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