SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Carta addio, il Comune punta sul digitale
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il progetto riguarderà tutti gli atti cartacei di Palazzo delle Aquile PALERMO - Il comune di Palermo si prepara a dire addio alla carta. Ogni anno, infatti, sono migliaia le comunicazioni tra gli uffici di Palazzo delle Aquile che, anziché avvenire per via telematica, vengono effettuate per fax, lettera o messo. Un aggravio di spesa che, secondo alcune stime di piazza Pretoria, arriverebbe a sfiorare il milione di euro l’anno, considerati anche i costi per le cartucce delle stampanti o la semplice corrente elettrica. E così il sindaco Leoluca Orlando ha deciso di dare un taglio alle spese avviando un iter che, nell’arco di un paio d’anni, procedendo per gradi, dovrebbe permettere alla quinta città d’Italia di dire definitivamente addio alla carta. DIGITALE - Si partirà, intanto, dalle delibere e dalle determine comunali: ieri mattina si è svolto un incontro promosso dal sindaco con la Sispi, la società in house che si occupa dei sistemi informatici, il Segretario generale Fabrizio Dall’Acqua e il Capo di Gabinetto Gabriele Marchese e a breve vedrà la luce un gruppo di lavoro fra tecnici del Comune e della Sispi che in poche settimane dovrà elaborare il piano che, entro sei mesi, porti alle prime "delibere digitali". ABBATTIMENTO COSTI - "La totale informatizzazione del procedimento di formazione dei testi delle delibere e delle determine – commenta il sindaco - porterà tre benefici sia all'Amministrazione che ai cittadini: un risparmio consistente di carta e quindi un abbattimento dei costi di produzione e gestione degli atti; una maggiore tracciabilità dei procedimenti in ogni loro fase, con la certezza dello stato di ogni singolo atto e delle rispettive responsabilità; la trasparenza dei processi e dei tempi. L'uso delle nuove tecnologie nei processi amministrativi sarà una piccola rivoluzione - spiega il Sindaco - come lo fu a suo tempo l'introduzione dell'e-mail". FIRMA ELETTRONICA - Il progetto è assai più ambizioso e riguarderà tutti gli atti cartacei di Palazzo delle Aquile. A breve, per esempio, tutti coloro che hanno potere di firma (dal sindaco ai dirigenti, passando per i funzionari) dovranno essere dotati di firma elettronica; inoltre tutti i pareri e i processi intermedi dovranno essere forniti in formato elettronico, come per esempio le mozioni o le interrogazioni dei consiglieri comunali. E via via l’informatizzazione si allargherà anche ai rapporti con i cittadini, le cui istanze in futuro dovranno essere necessariamente scansionate per poter essere “lavorate” dagli uffici.
Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
27.08.2013.
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