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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Traffico armi e estorsioni, sgominato clan del Gargano

9 Ottobre 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/10/09/foggia--401x175.jpg?v=201310091026

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Trenta persone sono state arrestate dalla polizia Attività investigative iniziate nel 2010 FOGGIA - Alle prime ore di oggi i poliziotti del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili delle Questure di Foggia e Bari, del Commissariato di Manfredonia con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Volo di Bari, hanno eseguendo un provvedimento cautelare nei confronti di 30 persone, tra cui esponenti di spicco della criminalità garganica, operanti nei territori ricompresi tra Manfredonia – Mattinata – Vieste. Gli indagati sono indiziati di essere implicati, a vario titolo, nei reati di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, nonché illegale detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. L’operazione di polizia giunge a conclusione delle attività investigative condotte a partire dall’estate del 2010 da una task force all’ uopo costituita in seguito alla recrudescenza di gravissimi episodi delittuosi che avevano destabilizzato e funestato i territori garganici a partire dalla primavera del 2009. Le indagini hanno riguardato in primis la famiglia “Romito”, nonché elementi di elevata caratura criminale, operanti nei territori del comune di Mattinata, responsabili di estorsioni ai danni di imprenditori locali, di aver illegalmente detenuto e ceduto sostanze stupefacenti e, infine, di aver illegalmente detenuto e portato in pubblico armi. Le indagini, ed in particolare quelle relative allo spaccio di sostanze stupefacenti, in corso di svolgimento hanno dato l’input ad un secondo filone investigativo che ha interessato un aggregato delinquenziale, composto da individui operanti a Vieste. I particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Foggia in tarda mattinata. Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Incidente davanti all'istituto Einaudi Bus contro auto, 60 studenti feriti

9 Ottobre 2013, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/10/09/incideny--401x175.JPG?v=201310091043

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Hanno riportato solo lievi contusioni. In ospedale anche una coppia di coniugi che era in auto FOGGIA - Incidente questa mattina dinanzi all'istituto di scuola superiore Einaudi, in località Arpinova, a Foggia. Per ragioni ancora in corso di accertamento un autobus dell'Ataf si è scontrato con una Lancia Dedra guidata da due coniugi. Sono rimasti contusi sessanta studenti e anche la coppia di coniugi subito trasportata in ospedale Incidente davanti alla scuola I SOCCORSI - I giovani sono stati accompagnati al pronto soccorso per i controlli da ambulanze e un autobus messo a disposizione dalla scuola.Anche alcuni insegnanti si sono offerti di trasportare gli studenti con le proprie autovetture. LA POLEMICA - Intanto è scoppiata una polemica da parte della direzione della scuola sulla sicurezza degli studenti. Gli autobus hanno una capienza massima di sessanta persone ma questa mattina ne trasportava cento. Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Catania, Caltagirone, le mani della mafia sugli appalti della variante: cinque arresti

9 Ottobre 2013, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/10/09/blitz_carabinieri--401x175.jpg?v=201310091041

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In manette anche l'ad della Fip di Padova e La Rocca jr, figlio di «Ciccio», il capomafia detenuto CATANIA - L'amministratore delegato della Fip di Padova, Mauro Scaramuzza, e Gioacchino Francesco La Rocca, figlio del capomafia detenuto «Ciccio», sono stati arrestati dai carabinieri, assieme ad altri tre indagati, nell'ambito di un'inchiesta su un appalto pubblico da 140 milioni di euro per la «variante» Caltagirone. Nei loro confronti i militari dell'Arma hanno eseguito un ordine restrittivo del gip su richiesta della Dda della Procura di Catania, che ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni e concorso esterno in associazione mafiosa. LE MANI DELLA COSCA SUGLI APPALTI - Dalle indagini dei carabinieri sarebbe emerso l'interesse della storica “famiglia” mafiosa di Caltagirone dei La Rocca, legata a Cosa nostra, nell'esecuzione dei lavori. Secondo l'accusa, la cosca avrebbe agito affinché venissero dati in subappalto a ditte direttamente controllate dal clan con contratti artificiosamente frazionati in modo da eludere la normativa antimafia, percependo così un indebito profitto mediante l'ottenimento di finanziamenti pubblici. SCARAMUZZA - Tra gli arrestati c'è Scaramuzza, ad della Fip di Padova, impresa di rilevanza internazionale, aggiudicataria dell'appalto (insieme alle società L&C unite in associazione temporanea di imprese) che secondo la Procura era «consapevole di apportare il contributo al clan La Rocca». Nel corso dell'operazione i carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo due società.

CORRERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Messina Denaro, maxisequestro di beni: sigilli per 38 milioni di euro

9 Ottobre 2013, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il sequestro ha interessato aziende olearie, attività commerciali, appartamenti, terreni e conti correnti bancari TRAPANI - Un duro colpo al patrimonio riconducibile al superlatitante Matteo Messina Denaro, ed alla famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, è stato messo a segno dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, che all'alba di oggi hanno eseguito un provvedimento di sequestro di beni per un valore di circa 38 milioni di euro emesso dal tribunale di Trapani su proposta della Procura distrettuale antimafia di Palermo. SEQUESTRO - Il sequestro completa un percorso investigativo che, dopo aver portato all'arresto degli esponenti di spicco dell'organizzazione, ha contestualmente individuato un ingente patrimonio accumulato illecitamente. I sigilli sono scattati per aziende olearie, attività commerciali, appartamenti, terreni e numerosi conti correnti bancari. L'intervento si è concentrato nelle province di Trapani, Varese e Milano. valeria.cat@gmail.com

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013

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CILENTO NEWS OGLIASTRO CILENTO. LA MADONNA CHE SANGUINA DONATA ALLA PARROCCHIA PER VOLONTÀ DEI PROPRIETARI

9 Ottobre 2013, 08:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La Madonna che sanguina donata alla parrocchia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ogliastro Cilento. Donata alla parrocchia di Santa Croce la statuina della Madonna di Lourdes che nella mattinata del 3 ottobre di due anni fa fu bagnata da lacrime di sangue. A ricevere il simulacro, sistemato nella chiesetta di San Rocco, il parroco don Geronimo Mirabilii e numerosi fedeli attratti non solo dalla devozione alla Vergine ma, anche, per la curiosità di un riscontro visivo a distanza di tempo, da quelle striature di sangue che, dagli occhi, avevano segnato le gote ed il petto della statuina bianca. Silenzio assoluto della Chiesa sulle cause e la natura di quell’evento che sconvolse la tranquilla mattinata del centro collinare cilentano. Potrebbe essere stato sangue umano, stando ad alcune indiscrezioni, a rigare e segnare il volto della Vergine sistemata in una nicchia lungo le scale di accesso all’abitazione della signora Belchis Amoroso, proprietaria del simulacro e la prima a fare la scoperta mentre si recava al lavoro. Pietrificata, per alcuni attimi, l’intera famiglia accorsa alle sue invocazioni dinanzi alla stravolgente visione delle lacrime di sangue che uscivano dagli occhi della Madonnina bagnando le gote e fermandosi sul petto con una impressionante e per certi aspetti terrificante e reale rispondenza alle più naturali lacrimazioni dell’essere umano. Lungo le scale adiacenti un supermercato si raccolse subito tanta gente esterrefatta davanti a quelle striature rosse che ancora ed impercettibilmente scendevano lentamente lungo il simulacro della Vergine. Il fenomeno, sovrannaturale o meno, scosse non solo le coscienze di tante persone ma fece accorrere anche la Rai che realizzò un servizio per la “Vita in diretta”. Dopo i primi rilievi e riscontri del parroco e delle pubbliche istituzioni, la statuina fu prelevata dai carabinieri per quelle successive indagini alle quali avrebbe dovuto dare assenso e coordinamento la Curia Diocesana di Vallo della Lucania. Dagli accertamenti, stando alla stringata comunicazione degli stessi militari locali al momento della restituzione del simulacro alla famiglia, sarebbe stata accertata la natura umana del sangue e null’altro. Silenzio assoluto dalla Chiesa vallese e da quanti avrebbero dovuto fornire chiarimenti su un avvenimento stravolgente che postula ancora l’esame più approfondito per pervenire a quell’esito la cui assenza alimenta dubbi e perplessità. (Pietro Comite – La Città)

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CILENTO NEWS Paestum, riportate alla luce quattro antiche sorgenti

8 Ottobre 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAPACCIO. Quattro nuove fonti naturali sono state scoperte nel corso delle operazioni di pulizia dell’area dove zampilla la storica sorgente Lupata, che scorre all’interno dell’area archeologica di Paestum, riportata alla luce lo scorso aprile. L’intervento di bonifica della folta vegetazione, che continua a crescere rigogliosa nella zona, si sta protraendo da diversi giorni ed ha consentito di riportare alla luce altre quattro fonti di acque sorgive (nella foto) che, al momento, risultano tutte visibili e stanno attirando l’attenzione di curiosi che si fermano a fotografare le bellezze naturalistiche nelle prossimità dell’antica città di Poseidonia. L’intenzione dell’Amministrazione comunale resta quella di valorizzare e rendere più fruibile l’area ai turisti. In particolare, si pensa di realizzare un sentiero dotato di panchine che costeggerà la strada principale raggiungendo le sorgenti, che dovrebbero essere visitabili anche di notte grazie ad un’adeguata illuminazione spettacolare. Un intervento volto alla promozione e valorizzazione del’immenso patrimonio storico di Paestum, nel cui ambito le sorgenti, ‘tesori’ nascosti e dimenticati per anni, potranno diventare una nuova attrattiva dell’area archeologica. “Ho già richiesto una mappatura dettagliata delle fonti insite sul comprensorio comunale di Capaccio – riferisce il consigliere comunale Maurizio Paolillo - con l’intento di procedere al risanamento di tutte le aree per creare nuovi luoghi di attrattiva. Vari i progetti di valorizzazione dei corsi d’acqua e delle sorgenti presenti sul comprensorio comunale – continua Paolillo – che contiamo di attuare partendo dal fiume Solofrone, continuando con i fiumi e le sorgenti del Salso, Capo di Fiume, Ponte di Ferro e le due sorgenti del Fiumarello, che si trovano rispettivamente a Torre di Mare (dove si dovrà procedere a completare il risanamento) ed alle spalle di Via Laghetto. In tale ambito, troverà collocazione anche la valorizzazione di un tratto del corso d’acqua Capodifiume nel punto che costeggia Via Nettuno”.

FONTE STILETV

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Scritto da Anna Vairo

 

 

 

http://www.stiletv.it/index.php/news/14295/Paestum_riportate_alla_luce__quattro_antiche_sorgenti

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TOSCANA NEWS Mps: piano salvataggio, 8000 esuberi Costo del personale si riduce di 500 milioni

8 Ottobre 2013, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Mps: piano salvataggio, 8000 esuberi  INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il piano del Montepaschi di Siena prevede 8000 esuberi al 2017, di cui 2700 circa già usciti al 30 giugno del 2013. Lo si legge in una nota. Il costo del personale si riduce pertanto di circa 500 milioni di euro. "L'obiettivo di riduzione dell'organico al 2017 risulta coerente con i risultati fin qui ottenuti (riduzione di circa 2.700 unità) soprattutto attraverso le manovre di ricomposizione degli organici già realizzate'', spiega la banca.
(ANSA) -

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TOSCANA NEWS Concordia:ufficiale, dopo 10' nave persa Iaccarino, 'Sapevamo che stavamo affondando in pochi minuti'

8 Ottobre 2013, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GROSSETO, - ''Dopo dieci minuti avevamo perso tutto'', ''la mia percezione era che la nave era persa'': così l'ufficiale Giovanni Iaccarino nella ricostruzione del naufragio della Costa Concordia testimoniando al processo di Grosseto.

''Sapevamo che stavamo affondando in pochi minuti''. Proiettato in aula anche un video fatto girare dai pm sulla nave gemella Costa Serena per ricostruire l'accaduto: ''Schettino - dice Iaccarino nel video - aveva le mani nei capelli e diceva 'Ho fatto un guaio'''.

ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Immigrazione: 250 arrivati a Catania Altra nave ne raccoglie 141 da barcone in avaria, verso Pozzallo

8 Ottobre 2013, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA, 8 OTT - E' arrivato dopo le 5 di stamattina nel porto di Catania il mercantile 'Begonia G.' battente bandiera panamense che ieri aveva recuperato circa 250 migranti da un barcone in difficoltà. Un altro mercantile, il danese 'Seagofelixstow', ha imbarcato a bordo 141 presunti siriani, compresi 28 bambini e 39 donne, che erano su un barcone in avaria. Sono diretti al porto di Pozzallo. I soccorsi sono stati coordinati dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Roma. ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Siracusa, soccorsi in mare 250 migranti Salvati da un mercantile, in arrivo a Catania

8 Ottobre 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIRACUSA, 8 OTT - Un barcone con a bordo circa 250 immigrati, in maggioranza siriani e palestinesi, è stato avvistato ieri sera a circa 60 miglia a largo della costa siracusana di Calabernardo, tra Avola e Noto. La Centrale operativa delle capitanerie di porto, avuta la segnalazione dagli addetti al controllo, ha inviato sul posto l'imbarcazione piu' vicina, un mercantile battente bandiera panamense.

Trasbordati i migranti, il mercantile e' in viaggio verso Catania, dove dovrebbe arrivare intorno alle 4.

(ANSA) -

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