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news italia e dal mondo

PUGLIA E CALABRIA NEWS Maltempo: domani funerali coniugi morti

10 Ottobre 2013, 19:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nEseguito da Katia Andreoletti BARI, 10 OTT - Il sindaco di Altamura (Bari), Mario Stacca, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani 11 ottobre, quando si terranno i funerali dei coniugi Giuseppe Bari e Chiara Moramarco, due delle quattro vittime dell'alluvione che tre giorni fa ha colpito Ginosa (Taranto). I cadaveri di Bari e Moramarco sono stati trovati nella giornata di ieri.


(ANSA) 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tanzania-choc per salvare gli elefanti: "I bracconieri siano fucilati sul posto"

10 Ottobre 2013, 18:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Elefanti in Tanzania

373783 2755145087874 644334598 nINSERITO DA MARGHERITA RASTIELLO A chiedere gli estremi rimedi contro i responsabili del massacro dei pachidermi, uccisi per dai trafficanti di avorio, è stato il ministro per le Risorse Naturali e il Turismo, Khamis Kagasheki. Secondo gli esperti la caccia selvaggia potrebbe farli estinguere nel giro di 12 anni.

Sparare per uccidere e perfino giustiziare i colpevoli sul posto: è quanto chiede ai ranger dei parchi naturali il ministro delle risorse naturali e del turismo della Tanzania, Khamis Kagasheki, per arginare una volta per tutte la piaga dei bracconieri che uccidono gli elefanti. Secondo Kagasheki, la violenza dei responsabili del traffico illecito di avorio è tale da richiedere una risposta altrettanto dura, una "lotta senza quartiere". Parlando ad una conferenza sulla protezione dei pachidermi, il ministro ha chiesto pene più severe per le persone coinvolte nel bracconaggio, suggerendo addirittura la loro fucilazione. "Sono consapevole del fatto che alcuni presunti attivisti per i diritti umani faranno un putiferio sostenendo che anche i bracconieri hanno diritto di essere processati nei tribunali, come ogni persona - ha detto Kagasheki, secondo quanto riportato dal Tanzania Daily News -. Però, diciamocelo, i bracconieri non solo uccidono gli animali selvatici, ma non esitano neanche a sparare sulle persone innocenti". La proposta shock ha ovviamente spaccato l'opinione pubblica; secondo alcuni gruppi ambientalisti infatti una tale mossa potrebbe essere controproducente e portare ad un'escalation della violenza dei bracconieri: già negli ultimi dieci anni in tutti i parchi naturali dell'Africa sono state uccise più di 1.000 guardie forestali. Il Wwf e altre organizzazioni fanno notare inoltre che spesso il bracconaggio è figlio della povertà e quindi non va risolto con mezzi repressivi. In Tanzania si calcola che gli elefanti siano circa 70/80mila, ovvero un quarto della intera popolazione africana. Il bracconaggio è arrivato a livelli allarmanti nel Paese e in quelli vicini: solo lo scorso anno sono stati uccisi nel continente circa 36.000 elefanti. A questo ritmo, stimano gli esperti, si potrebbe arrivare all'estinzione dei grandi mammiferi entro 12 anni.

FONTE L'UNIONE SARDA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Anna Maria Franzoni, condannata a 16 anni di reclusione per il delitto del figlio Samuele Lorenzi

10 Ottobre 2013, 18:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESIGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Anna Maria Franzoni, condannata a 16 anni di reclusione per il delitto del figlio Samuele Lorenzi, la mattina del 30 gennaio 2002 a Cogne, è stata ammessa al lavoro esterno dal carcere di Bologna. Può uscire la mattina per poi rientrare la sera nella struttura della Dozza. 

A quanto si apprende, Anna Maria Franzoni è stata ammessa al lavoro esterno (disciplinato dall'articolo 21 dell'ordinamento penitenziario) da lunedì scorso, per recarsi a lavorare ogni mattina in una cooperativa del bolognese. 

ANSA

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SEZIONE VARIE NEWS Pittura realistica: la banconota sembra vera

10 Ottobre 2013, 18:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 


Pittura realistica: la banconota sembra vera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI Ore di lavoro per un risultato eccezionale. L'illustratore Marcello Berenchi è riuscito perfettamente a disegnare una banconota da 50 euro su un semplice foglio bianco, creando un effetto decisamente sorprendente e realistico, tanto che la cartamoneta sembra appoggiata su di esso e persino un poco stropicciata.

Un minuzioso lavoro realizzato con matite, pennarellini e certamente tanta pazienza, che vale la pena osservare, per rendersi effettivamente conto delle eccellenti doti artistiche di questo disegnatore. Questo è solo uno dei tanti quadri di Berenchi, di cui si apprezzano anche altri soggetti come carte, lattine, vasi in porcellanariprodotti con estrema fedeltà, ma sicuramente quest'ultimo è quello che tra i tanti crea più stupore: d'altronde è sorprendente vedere come in quattro e quattr'otto si materializzino di fronte agli occhi dei soldi che sembrano veri!

ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Incaprettato in campagna, tre arrestati Ad avvertire i carabinieri è stato un contadino

10 Ottobre 2013, 18:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  PALERMO, 10 OTT - I carabinieri hanno arrestato tre uomini che avrebbero picchiato e "incaprettato" un uomo di 31 anni, raggiunto mentre si trovava in un podere, in contrada Mammanelli, a raccogliere le olive. L'uomo è stato colpito con un bastone e poi legato da Giovanni Costa, 29 anni, Francesco e Sebastiano Gozzo. A dare l'allarme ai militari è stato un contadino. La vittima stava per soffocare e sono intervenuti i sanitari del 118 per fargli riprendere conoscenza.

(ANSA) -

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SEZIONE SICILIA NEWS LAMPEDUSA RIPESCATI ALTRI CADAVERI

10 Ottobre 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA ELIDE MIGLIORATI LAMPEDUSA, Li hanno ripescati ieri, in quella stiva del peschereccio diventata la tomba di centinaia di migranti: madre e figlio erano lì, pressati tra decine di corpi, ancora uniti dal cordone ombelicale. Non si può dire se il parto sia avvenuto prima o durante il naufragio, ma il piccolo è una persona: la vittima n° 289. E' in una bara accanto alla mamma."

(ANSA)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CRUCIANI E SGARBI, RISSA A 'RADIO BELVA'. "DIFFAMATORE PEZZO DI M..."

10 Ottobre 2013, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La rissa fra Giuseppe Cruciani e Vittorio Sgarbi (Foto: TvBlog)INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - La prima puntata del programma "Radio Belva", condotto da Cruciani e Parenzio, so è trasformato immediatamente in un telerissa. Emilio fede contro Borghezio, ma sopratutto Vittorio Sgrarbi protagonista di una sfuriata senza precedenti con il conduttore de "La zanzara". Cruciani ha accusato Sgarbi di aver provato con Berlusconi di farsi inserire nella lista bloccata del Pdl delle scorse elezioni e da li è nato il caos: " Tu dici cose diffamatorie - riporta "Tvblog" - Faccia di merda. Non devi dirlo. Documentalo, ti denuncio. Ti piscio in testa, faccia di merda. Guarda se devo sentire un cretino. (...) È un'offesa, da voi non verrò più. Mi avete rotto il cazzo. Non sono qua a farmi offendere da due spiantati. Cruciani, tu volevi farti candidare da An, Fini mi ha detto che tu gli leccavi il culo. E tu, Parenzo, con la Lega da Bossi. Leccaculi, vi ho visti io". Sarbi lascia lo studio e poi rientra ("Ho candidato Carlo Petrini, quindi non rompere il cazzo e dì la verità, se no ti piscio in testa. Sono qui apposta, hai rotto il cazzo. Io me ne vado anche subito. Non sono qua a farmi prendere per il culo da due facce di merda, due teste di cazzo che non valgono un cazzo. Avete rotto i coglioni, vi è chiaro o no?"), per poi continuare il litigio con Alba Parietti.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIBIA, IL PRIMO MINISTRO ZEIDAN ARRESTATO DAGLI EX RIBELLI. LIBERATO DOPO POCHE ORE

10 Ottobre 2013, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il premier libico ZeidanINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TRIPOLI - Il premier libico Ali Zeidan è stato rilasciato. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Fonti «affidabili» avevano poco fa riferito all'agenzia libica Lana che il rilascio del premier Ali Zeidan era imminente. Secondo «notizie non confermate», citate dall'agenzia il premier sarebbe stato consegnato alla sicurezza dell'ufficio del Presidente del Congresso nazionale libico. "ARRESTO ILLEGALE" Le procedure dell'arresto del premier ad interim Ali Zeidan sono «illegali e chi si è reso responsabile di questa azione ne dovrà rispondere». Lo ha detto all'agenzia libica Lana una fonte dell'ufficio del procuratore generale di Tripoli, confermando che la procura non ha emesso alcun mandato di arresto. Per farlo, ha spiegato la fonte, è necessaria la revoca dell'immunità del premier da parte del Congresso nazionale. SEQUESTRO O ARRESTO? Sequestro o arresto? È certamente confuso il quadro nel quale è stato catturato nella notte il premier ad interim libico Ali Zeidan, probabilmente da un gruppo di ex ribelli legati al ministero dell'Interno. La situazione preoccupa ovviamente la comunità internazionale. La Nato, per voce del segretario Anders Fogh Rasmussen, ha chiesto il rilascio immediato di Zeidan e si è detta pronta a intervenire se richiesto dalle autorità libiche. Il ministro della Difesa Mario Mauro ha convocato stamani una riunione con i vertici militari per «monitorare la situazione in raccordo con la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero degli Esteri». Preso da uomini armati nell'hotel Corinthia di Tripoli dove risiede, il primo ministro è stato portato «in un luogo sconosciuto da persone sconosciute», è stato il primo comunicato ufficiale del governo che ha convocato una riunione d'emergenza e invitato i cittadini «alla calma». A rivendicare l'azione è stato poi il gruppo la 'Camera dei rivoluzionari di Libià, assoldato - come altri gruppi - dal ministero dell'Interno o della Difesa per garantire l'ordine pubblico nel tentativo di arginare il fenomeno delle milizie armate che dopo aver contribuito a far cadere il regime di Muammar Gheddafi hanno fatto il bello e cattivo tempo in Libia. Il gruppo ha quindi fatto sapere attraverso Facebook di aver agito su mandato di arresto della procura generale, in base al codice penale libico per reati contro l'ordine pubblico e corruzione. La procura ha però smentito di aver emesso l'ordine di arresto, che sarebbe invece scattato dal Dipartimento anticrimine del ministero dell'Interno. Il portavoce del Dipartimento, Abdel Hakim Albulazi, ha infatti confermato all'agenzia ufficiale libica Lana che Zeidan è «in custodia per un mandato di arresto emesso dal Dipartimento», aggiungendo che il premier è «in buona salute e che viene trattato bene come qualsiasi cittadino libico». Ma sullo sfondo c'è il blitz americano del cinque ottobre a Tripoli in cui è stato catturato un leader di al Qaida, Nazih Al Ruqai - meglio noto come Abu Anas al-Libi - ritenuto la 'mentè degli attentati alle ambasciate americane del 1998 in Kenya e Tanzania. Gli stessi ex ribelli hanno spiegato stamane che l«arrestò è legato al sequestro di al-Libi: »Il suo arresto giunge dopo una dichiarazione di John Kerry sulla cattura di Abu Anas al-Liby, dopo aver detto che il governo libico era al corrente dell'operazione«, ha detto un portavoce del gruppo riferendosi al Segretario Stato americano. Gruppi estremistici libici avevano accusato nei giorni scorsi Zeidan e il suo governo di aver autorizzato segretamente il raid delle forze speciali Usa. Zeidan in una conferenza stampa aveva assicurato che la questione sarebbe stata affrontata con le autorità americane, ma che il blitz non avrebbe compromesso le relazioni fra Usa e Libia. L'ambasciatore Usa a Tripoli Deborah Jones era stata convocata dal ministro della Giustizia per chiarimenti e il Congresso nazionale aveva chiesto la riconsegna immediata di al-Libi. La tensione aveva portato Washington a dispiegare 200 marines nella base di Sigonella.

LEGGO.IT

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CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE NEW YORK BUON COMPLEANNO JOHN LENNON: OGGI IL LEADER DEI BEATLES COMPIREBBE 73 ANNI

9 Ottobre 2013, 15:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

    1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEW YORK - Happy birthday, buon compleanno John Lennon: oggi il cantautore dei Beatles compirebbe 73 anni. Musicista, poeta e paladino del pacifismo, l'autore di 'Imagine' e' stato assassinato da Walter Chapman l'8 dicembre 1980 di fronte al lussuoso Dakota building, dove abitava. Come ogni anno, la sua compagna Yoko Ono lo ricorderà accendendo la 'Imagine peace tower' in Islanda, una torre di luce creata in memoria di Lennon, con alla base le parole 'imagine peace' scritte in 24 lingue diverse. Alle 18, ore locali, ci sara' una celebrazione davanti alla 'stella' di John Lennon nella 'Walk of fame' a Hollywood, ripulita di fretta dopo che dei vandali l'avevano imbrattata il 7 ottobre. Tutti i fan del cantautore si ritroveranno per cantare 'buon compleanno' a John e suo figlio Sean, nati nello stesso giorno. La torta sara' tagliata da Chris Carter, speaker della trasmissione radiofonica 'Breakfast with the Beatles' ('Colazione con i Beatles'). Celebrazioni anche in Italia: alle 18 un evento di Artelibro a Bologna e Modena, in collaborazione con 'Ono arte contemporanea', ricordera' Lennon come scrittore e pittore, oltre che cantante. Per augurare buon compleanno a John in tutto il mondo basta anche uno smarthpone: con la applicazione FaceTime si puo' partecipare al coro di auguri dell'Enoch's irish pub&cafe' in Louisiana, sede dell'Annual John Lennon birthday party.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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SEZ. POLITICA E INTERVISTA ROMA GRILLO: "NAPOLITANO NON È SUPER PARTES. CHIEDERSI SE VUOLE SALVARE B. È LECITO

9 Ottobre 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Grillo: "Napolitano non è super partes. Chiedersi se vuole salvare B. è lecito"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Le lacrime napulitane versate per coloro che sono detenuti sono sospette da parte di chi è parte fondante di questa classe politica». Beppe Grillo dal suo blog attacca Napolitano e gli ricorda il piano carceri presentato a luglio dal M5S. «Nessuna risposta. C'erano le vacanze in Alto Adige, signor Presidente?». «Ieri il presidente dei partiti (in quanto eletto dai loro nominati) Giorgio Napolitano ha detto che il M5S ha un chiodo fisso e se ne frega dei problemi della gente» ricorda Grillo che allora chiede al Capo dello Stato: «Cosa ha fatto su questi punti, signor Presidente? Con quale urgenza si è mosso in questi anni? Si è svegliato ora con una soluzione che non risolve nulla perchè la maggior parte di chi verrà scarcerato in pochi mesi tornerà in galera, ruberà ancora, minaccerà ancora, si macchierà degli stessi reati». Per Grillo, in questo modo, «il richiamo per i delinquenti degli altri Paesi diventerà una sirena irresistibile». Oltre al piano carceri, ricorda Grillo, «il blog ha denunciato con filmati, inchieste, interviste le morti in carcere in questi anni. Lei dov'era, signor Presidente? Il blog ha prodotto un libro sugli orrori delle carceri italiane, lei lo ha letto, signor Presidente? Sa per caso chi è Niki Gatti, il ragazzo morto in carcere, signor Presidente? Il M5S ha chiesto più volte l'introduzione del reato di tortura non previsto nel codice penale, unico caso tra le nazioni occidentali, ne era a conoscenza, signor Presidente?». Insomma, «Lei sa meglio di chiunque che l'amnistia e l'indulto non risolvono il problema delle carceri e aggraveranno i conflitti sociali. Perchè lo fa allora, signor Presidente?». "LECITO CHIEDERSI SE E' UN FAVORE A BERLUSCONI" Sulla proposta di Napolitano per l'amnistia e l'indulto «il sospetto che l'appello avvenga per salvare Berlusconi e una miriade di colletti bianchi è lecito», scrive Beppe Grillo sul suo blog dove accusa anche il capo dello Stato di non essere super partes. «Lei dovrebbe esserlo e non lo è quando attacca il M5S, che rappresenta otto milioni e mezzo di italiani». Noi, continua, «abbiamo un chiodo fisso, l'onestà, e non lo baratteremo con nessuno. Noi non molleremo, si metta l'animo in pace. Ccà nisciuno è fesso». AGLI ATTIVISTI: "ATTENTI AL VILIPENDIO" Dopo la marea di commenti degli attivisti sul suo blog, Beppe Grillo torna a chiedere al 'popolò Cinque Stelle di esprimersi sul 'caso Napolitano'. E rinnova l'invito alla cautela. «Esprimete il vostro pensiero in maniera corretta. Evitate il vilipendio al capo dello Stato» avverte in un post scriptum al suo post.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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