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news italia e dal mondo

UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS Spaccata al market con il trattore rubato Campospinoso, ingenti danni e via la cassaforte con l’incasso del negozio. Il mezzo era stato sottratto a Stradella

15 Ottobre 2013, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Un’intera vetrina divelta con un trattore, rubato poco prima a Stradella, per portare via la cassaforte.

Una nuova spaccata ai danni di un supermercato si è verificata domenica notte: a farne le spese, questa volta, il discount “DiPiù” di Campospinoso.

Il furto è avvenuto intorno alle 4: i ladri sono arrivati con il trattore nel parcheggio del supermercato, che già qualche mese fa aveva subito una rapina alle casse, hanno legato dei robusti cavi ai piedi di una delle vetrate della struttura e hanno fatto forza fino a sradicarla. Poi si sono introdotti nel magazzino, hanno puntato dritto all’ufficio dove era posizionata la cassaforte e l’hanno portata via. I malviventi, infine, hanno abbandonato il trattore nel piazzale e sono fuggiti con la cassaforte, probabilmente su un altro veicolo.

«L’allarme è scattato intorno alle 3.50 – afferma la responsabile della struttura – ma quando siamo arrivati sul posto non c’era già più nulla». Il bottino del furto non è ancora stato stimato, comunque nella cassaforte era presente ancora parte dell’incasso del supermercato della scorsa settimana.

Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Broni, che hanno effettuato i primi rilievi: nonostante il rumore prodotto dall’abbattimento della vetrata, però, nessuno dei residenti vicini al supermercato avrebbe sentito nulla.

I militari hanno effettuato i rilievi anche sul trattore utilizzato per la spaccata, rubato poco prima nella cascina Vallette di Stradella, in piena campagna, a 5 chilometri dal luogo del furto.

«Stavo passando in macchina sulla statale quando mi sono accorto del trattore di proprietà di mia cognata – afferma Ludovico Livelli, suocero di Simona Bolzoni, a cui è intestato il mezzo – e così ho capito cosa era successo».

Nella tenuta, situata in un posto completamente isolato, i ladri hanno scardinato le porte dei capannoni per prendere il trattore, senza toccare i lucchetti che proteggevano gli ingressi.

Addirittura hanno prelevato da un altro trattore il gasolio per far partire il veicolo che hanno utilizzato per il furto. Un colpo, quindi, studiato anche nei dettagli probabilmente seguendo un copione già messo in atto in precedenza. Ovvero furto di un mezzo da usare per la spaccata. «Qui hanno potuto agire indisturbati – continua Livelli – ci hanno dato un bel danno, visto che le porte vanno sostituite tutte».

Già nella tarda mattinata la direzione del supermercato ha provveduto a far rimuovere la vetrata e a sostituirla con una copertura provvisoria.

L’attività della struttura, comunque, è proseguita regolarmente per tutta la giornata.

Oliviero Maggi LA PROVINCIA PAVESE

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS PAVIA Gastroenterite, in 30 al pronto soccorso

15 Ottobre 2013, 09:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. Nausea, crampi allo stomaco, qualche linea di febbre. Colpa dei virus stagionali che stanno già circolando. Ma anche del clima ballerino e dei bruschi crolli della temperatura. Domenica pomeriggio, alle 15.30, la massima ha raggiunto a fatica gli 11 gradi. Oggi ne sono previsti 18-21.

Domenica sera e nella notte di lunedì il pronto soccorso del San Matteo è stato preso d’assalto: una sessantina di pazienti, la metà dei quali con sintomi e disturbi gastroenterici. Non solo pazienti anziani, per i quali una forte disidratazione può comportare scompensi seri, ma anche giovani e adulti. Quaranta-cinquantenni che hanno affollato la sala d’attesa del pronto soccorso lamentando dolori e malessere.

Accessi che tuttavia sono considerati impropri, ribadiscono in direzione sanitaria, perché la patologia può essere trattata senza problemi dal medico di famiglia, a parte alcuni casi di persone anziane o senza difese immunitarie.

Ma dopo due giorni di chiusura degli ambulatori dei medici di famiglia c’è chi preferisce ricorrere all’ospedale, pur con il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) attivo nel fine settimana e con il rischio di veder allungare i tempi di attesa al pronto soccorso già congestionato. Codici bianchi che però di notte confluiscono in pronto soccorso perché l’ambulatorio dedicato è solo diurno. «La scorsa settimana è stata di passione – ammette il dottor Maurizio Daccò, medico di base, che ieri pomeriggio aveva un’affollata sala d’attesa nell’ambulatorio di via Villa Glori –. Le patologie virali ma anche gli sbalzi di temperatura hanno comportato un grosso impegno. I sintomi sono riconoscibili: diarrea, nausea, vomito, mal di testa. Molti miei pazienti si sono interrogati su quello che avevano mangiato pensando fosse un’indigestione, invece si tratta delle prime forma virali in circolazione».

La ripresa delle scuole e degli asili, luoghi in cui si fa vita comunitaria, hanno dato un grande impulso alla diffusione dei virus. E cominciano a comparire i primi banchi vuoti nelle aule. «I giovani fanno vita promiscua a scuola, in mensa, ma si vestono spesso con indumenti troppo leggeri per la stagione. Pance scoperte, piumini corti perché sono di moda – riflette il dottor Tommaso Mastropietro, medico di famiglia, dal suo ambulatorio di via Ludovico il Moro – . Comincio a vedere le prime febbri, mal di gola, raffreddamenti. Ma anche molte forme virali gastroenteriche.» «I questi giorni gli sbalzi di temperatura sono bruschi e non siamo preparati – prosegue Mastropietro – E poi la gente non si copre in modo adeguato. Sarebbe invece opportuno vestirsi a strati per potersi adeguare alla temperature che cambia passando dall’esterno agli ambienti interni più caldi. Nelle case infatti sono già accesi i riscaldamenti ma all’esterno, soprattutto al mattino, le temperature sono rigide».

di Maria Grazia Piccaluga LA PROVINCIA PAVESE

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS Voghera, è morto l’attore dialettale Beppe Buzzi Con Malacalza era stato una vita sulle scene. Domani l’addio alla chiesa dei Frati

15 Ottobre 2013, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETI Lutto nel mondo del teatro e della cultura popolare: a 86 anni se ne è andato Beppe Buzzi, personaggio vogherese conosciutissimo non solo in Oltrepo. Era stato attore dialettale, regista, scenografo, aveva scritto commedie ma soprattutto con Peppino Malacalza, suo inseparabile amico e collega per decenni, aveva dato vita ad un duo comico che faceva registrare puntualmente il tutto esaurito. Era stato anche in prima fila nel campo della solidarietà e della beneficenza.

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS Trovata morta in casa a 30 anni Cassolnovo, Jenny Paina non rispondeva al telefono da ore. Inutile l’intervento dei soccorritori

15 Ottobre 2013, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI CASSOLNOVO. Morta in casa sua, stroncata da un malore. Jenny Paina, 30 anni, è stata trovata senza vita ieri pomeriggio, dopo che la madre aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, perché da ore la figlia non rispondeva al telefono.

La porta dell’abitazione alla frazione Molino del Conte, in via Naviglietto 6, è stata aperta dai vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Gravellona, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, e la polizia locale di Cassolnovo coordinata dal comandante Mary Pietrapertosa. Sarà effettuata l’autopsia, ma non sembrano esserci dubbi sul fatto che si tratti di una morte naturale.

Nell’abitazione non sarebbe stato trovato inoltre nessun elemento che faccia pensare alla volontà di togliersi la vita. Il malore che ha stroncato al giovane donna sarebbe collegato a problemi di salute di cui soffriva nell’ultimo periodo.

Quando è morta era sola in casa: il marito infatti era fuori per lavoro. Jenny Paina lavorava come operaia in una ditta di Parona che produce cosmetici. Viveva in un palazzina costruita una decina di anni fa sull’area dove sorgeva lo stabilimenti Gianoli. La madre l’aveva vista la sera prima: ieri ha tentato di contattarla al telefono. Visto che la figlia non le rispondeva, ha chiamato la polizia locale. Quando il corpo è stato trovato, verso le 18 di ieri, la trentenne era senza vita probabilmente da alcune ore, stroncata dal malore. Solo l’esito dell’autopsia potrà dare comunque informazioni più precise sulle cause di morte, comunque non violente.

La vita di Jenny Paina e della sua famiglia era stata già segnata da un grave lutto: dieci anni fa una sorella 18enne, Katia, era morta sempre per un malore, probabilmente durante il sonno. L’avevano trovata a letto, in pigiama: ed erano state proprio la madre e la sorella allora ventenne a scoprire il cadavere della 18enne. Ieri la tragedia si è purtroppo ripetuta: ancora una volta la madre non riusciva a contattare una figlia e ancora una volta, quando si è potuto aprire al porta dell’appartamento, è stato trovato un corpo senza vita. Come da prassi è stata comunque avvertito il magistrato di turno in procura a Pavia che ha disposto l’autopsia: dovrebbe essere eseguita oggi o domani. Poi potrà essere decisa la data e il luogo dei funerali di Jenny Paina. 

di Anna Mangiarotti (ha collaborato Andrea Ballone)

Fonte la Provincia Pavese

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SEZ. IL PENSIERO DI ANGELA CECERE IL SOGNO DI ANGELA MICHELE E L'AEREO SCOPPIATO

15 Ottobre 2013, 08:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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SCRITTO DA ANGELA CECERE L' altra notte mentre dormivo sognai Michele e ci trovavamo in un aeroperto e c'era anche mia mamma mentre Michele era in discussione con un uomo per questioni d'onore io gli ripetevo non litigate io non ho nessun ragazzo e piangevo mentre mia mamma mi diceva non piangere all'improvviso Michele sale sull'aereo e non so come sia successo l'areo e scoppia to ed io dalla paura mi sono svegliata all'improvviso chiamando Micheleeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!

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MICHELEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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CIOCIARIA NEWS La storia… zappata. A Pignataro arano un campo in area archeologica e distruggono mosaici, vasellami e muri romani

14 Ottobre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA A Pignataro Interamna hanno zappato la storia. Quello che oggi è un distesa di terra destinata ad agricoltura, un tempo era presidio di civiltà con ville, teatri e luoghi di culto. Sotto meno di mezzo metro di terra, sono celati tesori che altri vengono a scoprire, come l’università di Cambridge che, a poca distanza dal campo coltivato, hanno riportato alla luce un anfiteatro. Ma la nostra attenzione si è soffermata sul campo, dove i lavori agricoli, effettuati ad una profondità maggiore di quanto consentito dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, hanno arrecato pesanti danni alle strutture interrate della città romana di Interamna Lirenas. In questi giorni chi frequenta il sito ha potuto constatare che, a causa del vomere spinto troppo in profondità, diversi blocchi sono stati letteralmente sradicati dai muri. In un caso è venuto anche alla luce un muro lungo circa quattro metri e un grosso pezzo di mosaico. La foto cronaca mette tristezza, e testimonia come l’immenso patrimonio archeologico sia stato purtroppo sminuzzato e trasformato in pochi frammenti. Piante di grano cresceranno tra pezzi di mosaico, vasellame tritato, pezzi di storia andati distrutti per sempre. Già l’anno scorso un sopralluogo di tecnici del ministero verbalizzarono la stessa situazione; furono ulteriormente informati i proprietari dei campi di non effettuare arature a scasso. Ma l’esito di quelle buone intenzioni non è stato quello sperato. Ci troviamo nell’area di una città romana importantissima che si contendeva la Valle Latina con Aquinum e Casinum; oggi l’area della città è a destinazione agricola e soprattutto al di fuori dei circuiti ufficiali del turismo archeologico. A tale motivo va imputata l’assenza di attenzioni e controllo da parte di chi, purtroppo, deve necessariamente svolgere le proprie attività di vigilanza in altri contesti di pari importanza. Sarebbe da suggerire a chi effettua i lavori agricoli nell’area interessata dai rinvenimenti di usare un pò di buon senso ed evitare di affondare il vomere dove millenni di storia giacciono in attesa di più corretti rinvenimenti.

Ermanno Amedei IL PUNTO A MEZZOGIORNO

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2013/10/la-storia-zappata-a-pignataro-arano-un-campo-in-area-archeologica-e-distruggono-mosaici-vasellami-e-muri-romani/

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CIOCIARIA NEWS Scalatore di Frosinone cade sulla parete della Montagna Spaccata a Gaeta, soccorso via mare

14 Ottobre 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

montagna spaccata

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Escono per fare una scalata di Monte Orlando, si ritorvanoa a fare, invece, un giro sulla motovedetta della capitaneria di porto di Gaeta. Per fortuna ci si può scherzare sulla vicenda dei quattro uomini della Provincia di frosinone che, nella tarda mattinata di oggi, hanno lanciato l’allarme mentre scalavano la parete rocciosa della collina sul lato della grotta del turco. Uno di loro è rimasto ferito cadendo da una altezza di circa tre metri rompendosi una caviglia. Un tratto particolarmente impervio, quello in cui è accaduto l’incidnete, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Le operazioni di soccorso si sono concentrate proprio nei pressi delle Grotta del Turco, ovviamente via mare, ad opera degli uomini della capitaneria di porto di Gaeta con la motovedetta 2112 e i vigili del fuoco, con un gommone. Il ferito è stato imbragato e tirato sulla motovedetta che lo ha portato in porto a Gaeta dove, ad attenderlo, c’era una ambulanza del 118. Poco dopo, è stato seguito anche dagli altri tre che, ormai, non se la sentivano di continuare il piano della giornata.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2013/10/scalatore-di-frosinone-cade-sulla-parete-della-montagna-spaccata-a-gaeta-soccorso-via-mare/

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Si incaglia barca, salvi i 2 a bordo Intervento di soccorso della Guardia costiera di Alghero

14 Ottobre 2013, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Si incaglia barca, salvi i 2 a bordo373783 2755145087874 644334598 nINSERITO DA MARGHERITA RASTIELLO SASSARI,  Una barca a motore di circa sei metri con 2 persone a bordo nel pomeriggio è andata a finire, incagliandosi, sulla secca de Il Rosso presso Punta Negra ad Alghero. Appena giunta alla Sala Operativa della Guardia Costiera la richiesta di soccorso, tramite il 1530, è stato inviato un battello il cui equipaggio ha raggiunto la zona e posto in sicurezza i due diportisti, di nazionalità italiana, che non hanno riportato danni fisici. L'imbarcazione è stata poi disincagliata e portata a Fertilia.
(ANSA) - 

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Marcia della pace da Nuragus a Gesturi Contro la guerra e per il recupero dei poligoni all'uso civile

14 Ottobre 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Marcia della pace da Nuragus a Gesturi373783 2755145087874 644334598 nINSERITO DA MARGHERITA RASTIELLO ORISTANO,  Chiusura dei poligoni, bonifica e recupero alle attività civili, agricoltura e turismo nelle aree finora occupate dai militari. Queste, in sintesi, le parole d'ordine della 12/a edizione della Marcia sarda per la pace che ha interessato il territorio di tre province. Quella di Oristano, con il convegno che si è svolto a Laconi, e quelle di Cagliari e del Medio Campidano: la marcia con centinaia di partecipanti è partita alle 16 da Nuragus per giungere dopo sette chilometri a Gesturi.
ANSA

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TOSCANA NEWS PISTOIA Diecimila litri gasolio finiti nei campi O furto finito male o atto intimidatorio contro azienda

14 Ottobre 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Diecimila litri gasolio finiti nei campi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  PISTOIA, - Tra i dieci e i quindicimila litri di gasolio sono stati sversati nei fossi intorno ad un deposito di oli minerali di Ponte alle Tavole (Pistoia). Il titolare dell'attività, Giorgio Bartolomei, padre del consigliere comunale di "Pistoia Futura" Alessio Bartolomei, non sa se si sia trattato di un furto finito male o di un gesto intimidatorio. I tecnici dell'azienda Palma Ecologia hanno messo in sicurezza l'area. Nel corso della prossima settimana comincerà l'opera finale di bonifica.(ANSA) -

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