NEWS ITALIA E DAL MONDO PRIEBKE, SALMA A PRATICA DI MARE NELLA NOTTE. MARINO: "CONTATTI CON LA GERMANIA" -
INSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Attacchi contro il furgone che trasportava la bara di Priebke sono avvenuti nella notte, subito dopo l'uscita dalla chiesa San Pio X ad Albano Laziale. Il veicolo, che è della polizia, è stato danneggiato da un sasso lanciato sul parabrezza e da un petardo. Il furgone era stato intercettato da alcuni manifestanti che si trovavano nei pressi dell'uscita secondaria. Durante i momenti di tensione che si sono invece verificati davanti al cancello principale è stata necessaria invece una carica di alleggerimento degli agenti per disperdere i manifestanti. PREFETTO: RISOLVEREMO IN GIORNATA «Contiamo di risolvere al situazione in giornata, ci sono contatti con la Germania»: lo ha detto il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro riguardo la situazione di stallo che si è venuta a creare sulla destinazione della salma di Erich Priebke. «In queste ore sono stati avviati contatti con la Germania. Non è nelle mie competenze decidere la cremazione nè il luogo della sepoltura -ha spiegato il Prefetto Pecoraro- ma ora stiamo lavorando per risolvere la situazione considerando ciò che è più opportuno». L'ipotesi più accreditata, a questo punto, è che la salma possa essere comunque portata fuori dall'Italia in particolare in Germania. MARINO: CONTATTI CON LA GERMANIA «So che si sta riflettendo sulle decisioni da prendere e non escludo che ci siano contatti tra il nostro governo e quello tedesco». Lo ha detto ad Agorà il sindaco di Roma Ignazio Marino spiegando che «sono in corso colloqui tra il governo tedesco e il prefetto e non escludo contatti con l'ambasciatore tedesco». Il sindaco ha precisato che contatti sono in corso tra «il Prefetto di Roma e il governo italiano» e tra «il governo italiano e l'ambasciatore tedesco a Roma» per cercare di trovare una soluzione circa la sepoltura della salma di Erich Priebke. SALMA A PRATICA DI MARE La salma di Erich Priebke a bordo di un anonimo furgoncino è stata trasferita alle 0.40 della notte nell'aeroporto militare di Pratica di Mare, sulla via Pontina, a 40 km da Roma. L'uscita dal convento di Albano Laziale è stata occasione per nuovi pesanti scontri e cariche con lancio di bottiglie verso il veicolo. Ancora giallo sulla sepoltura. Sembra dunque sfumare, al momento, l'ipotesi di cremazione nel Cimitero di Prima Porta a Roma. Il tutto mentre cominciava la veglia della Comunità ebraica romana per commemorare i 70 anni da rastrellamento del Ghetto: stamane cerimonia al Tempio, presente il presidente Napolitano. GUERRIGLIA AL FUNERALE (di Fabio Maccheroni) Le lacrime sono sputi. Qualcuno sferra pugni al carro funebre. Erich Priebke, il boia delle fosse ardeatine, era atteso da chi non ha dimenticato. Al civico 45 di via Trilussa, dove risiede la Fraternita San Pio X (l’ingresso ricorda la tenuta dei Finzi Contini nel film di De Sica), si sono radunate circa duecento persone (e una marea di giornalisti) per protestare contro un funerale che non volevano. Cantavano inni antifascisti, «Bella ciao» e insultavano chi ha architettato questa giornata di follia: si poteva annunciare luogo e orario del funerale di un criminale di guerra? Secondo il sindaco di Albano, Nicola Marini, che in mattinata aveva cercato di non permettere il funerale, si è trattato di «una ferita» inferta alla cittadina laziale. Sotto accusa il prefetto Pecoraro che, in una settimana in cui ha ballato tra manifestazione No Tav e la partita di calcio tra Roma e Napoli, sembra essersi scottato anche con il caso Priebke. Come noto ha revocato l’ordinanza del sindaco e ha autorizzato il funerale. Non sarà un buon momento neppure per gli ecclesiastici della comunità San Pio X che già ieri sono stati pesantemente apostrofati dai manifestanti. Per fortuna i disordini sono stati di lieve entità: la polizia in assetto antisommossa ha controllato agevolmente la situazione. Attimi di tensione quando una quindicina di estremisti di destra si sono affacciati in un lato della strada, ma un cordone delle Forze dell’ordine ha evitato scontri. Dalle 17,22, quando è arrivata la salma, sì è vissuta soltanto un’attesa surreale, fra notizie e bufale sulla destinazione del corpo di Priebke: «uscirà domani mattina, quando non ci sarà più nessuno», «esce fra poco, a prima Porta hanno lasciato in funzione l’inceneritore». Tutto questo finché in serata Paolo Giachini, legale dell’ex capitano delle Ss, ha dichiarato che il funerale non è stato celebrato e «la bara è riposta in una stanza nella casa dei padri lefebvriani. Questa è l'unica cosa che ho autorizzato. Vediamo che succede». Un elicottero intanto continuava a sorvolare l’area, ma c’era poco da vedere, mentre ci sarà molto da riflettere. E domande alle quali rispondere. Prima: perché è saltato il funerale? Seconda: dove seppelliranno Priebke? L’importante è farlo in fretta.
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