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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Pizzo a chef, avvocati ricusano giudici Secondo legali collegio avrebbe 'manifestato suo convincimento'

17 Gennaio 2014, 17:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Pizzo a chef, avvocati ricusano giudici1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  PALERMO, 17 GEN - Potrebbe dover ricominciare da capo il processo ai presunti estorsori dello chef Natale Giunta.

Giovanni Castronovo e Nicolò Riccobene, avvocati di Giovanni Rao, uno degli imputati, hanno presentato istanza di ricusazione del collegio. Secondo i legali, i giudici, pronunciandosi sulla revoca delle misure cautelari avanzata dalla difesa, hanno "manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell'imputazione".(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Aeroporti: Bari tra 11 scali strategici Territorio ripartito in dieci bacini di traffico omogeneo

17 Gennaio 2014, 17:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Aeroporti: Bari tra 11 scali strategici1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  ROMA, 17 GEN - Undici aeroporti strategici, tra cui quello di Bari (con Malpensa, Venezia, Bologna, Fiumicino, Napoli, Catania, Palermo, Cagliari e Pisa/Firenze), e ulteriori 26 scali di interesse nazionale. E' quanto prevede il Piano nazionale degli aeroporti, presentato oggi in cdm dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Il territorio nazionale è stato ripartito in 10 bacini di traffico e per ciascuno è stato identificato un aeroporto strategico, con l'eccezione del Centro-Nord, dove ce ne sono due.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Arrestato latitante nel vibonese Deve scontare una condanna a sei anni per detenzione di droga

17 Gennaio 2014, 17:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Arrestato latitante nel vibonese1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  FILOGASO (VIBO VALENTIA), 17 GEN - Un latitante, Francesco Cracolici, di 38 anni, è stato arrestato a Filogaso dai carabinieri di Vibo Valentia e del Ros. Cracolici era ricercato da luglio scorso perchè deve scontare una condanna a sei anni e 8 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo è stato rintracciato nell'abitazione della madre mentre, con la moglie ed alcuni amici, stava pranzando. Al momento dell'arresto Cracolici non ha fatto resistenza.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Nave scuola spagnola a Cagliari Resterà in Sardegna sino a lunedì 20. Lezioni a bordo per 100

17 Gennaio 2014, 17:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Nave scuola spagnola a Cagliari1375277 1385110908392402 1545291797 n ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI CAGLIARI, 17 GEN - Tappa a Cagliari per la nave scuola spagnola Juan Sebastian de Elcano. È arrivata ieri al Molo Ichnusa e rimarrà sino al 20 gennaio. A bordo cento aspiranti marinai e ufficiali che ogni giorno seguono lezioni di navigazione, astronomia, meteorologia e si esercitano con prove pratiche all'interno della nave. Una nave storica, nata nel 1927, che può vantare nel suo curriculum l'approdo nei più importanti porti e dieci circumnavigazioni del mondo. Dopo la Sardegna farà rotta verso le Baleari.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Litiga con compagno stanza e lo uccide con l'accetta Banale litigio ha scatenato la furia omicida

17 Gennaio 2014, 17:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Litiga con compagno di stanza e lo uccide con un'accetta



Litiga con compagno stanza e lo uccide con l'accetta

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Sono una quindicina i colpi che Gianluca Lotti, 38 anni, ha inferto con un'accetta sul corpo di Massimo Tarabori, il suo compagno di stanza nella casa famiglia 'Un popolo in cammino' di Massa e Cozzile (Pistoia). Poi, dopo aver avvertito uno degli altri due ospiti della struttura assicurandogli che lui stesso avrebbe chiamato la polizia, si è fatto la doccia, rasato e vestito. Subito dopo, intorno alle 23.30, ha chiamato il 113 e ha confessato l'omicidio al commissariato di Montecatini (Pistoia). "Tarabori non spengeva mai la luce, non collaborava alla pulizia della casa£ avrebbe raccontato, tra l'altro, Lotti spiegando che questi erano motivi di liti continue tra loro, fin dall'arrivo a Massa e Cozzile dell'omicida, nell'ottobre scorso. Ieri sera ha aspettato che il suo compagno di stanza si addormentasse e poi, con un'accetta, presa da un deposito di attrezzi che si trova a fianco della casa, ha iniziato a infierire sul corpo. I primi colpi all'altezza della testa e della gola. Si è fermato, si è messo un paio di guanti di lattice, e ha ripreso l'accetta, colpendo ancora la vittima alle mani e poi alla testa. Nel 1998 Lotti aveva ucciso a Pistoia la fidanzata, Silvia Gianni, 20 anni. Riconosciuto seminfermo di mente in primo grado fu condannato a 24 anni di carcere.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Incidente a Vigevano, muore pensionato Frontale tra auto nel tratto esterno di corso Novara, inutili i soccorsi al 78enne Mario Stangalino

17 Gennaio 2014, 17:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI La Panda del 78enne Mario Stangalino, pensionato vigevanese, si è scontrata frontalmente nel tratto esterno di corso Novara con il Bmw X1 guidato da un 28enne di Gambolò. Il pensionato stava andando a Cassolnovo mentre il giovane stava raggiungendo Vigevano. L’incidente si è verificato attorno alle 8.45 di stamane. Sul posto sono arrivati l’auto medica del 118, l’ambulanza della Croce azzurra e i vigili del fuoco, ma per il pensionato non c’è stato nulla da fare. Illeso invece il guidatore dell’altro mezzo, che ha detto di essersi visto la Panda invadere la propria corsia. I vigili urbani sono intervenuti per smaltire il traffico, ma a quell’ora il traffico era intenso e si è formata una lunga coda in entrambe le direzioni.

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rieti, suora partorisce un bimbo

17 Gennaio 2014, 17:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI La religiosa, che vive in un convento cittadino, è arrivata al pronto soccorso accusando forti dolori di cui non sapeva spiegarsi la natura. "Non sapevo di essere incinta, avevo solo forte mal di pancia", ha detto Pesa 3 chili e mezzo: è il bimbo partorito da una suora di 32 anni all'ospedale di Rieti, San Camillo De Lellis. La donna è arrivata al pronto soccorso accusando forti dolori di cui non sapeva spiegarsi la natura. Una volta visitata e sottoposta ad ecografia, i medici non hanno avuto dubbi: la religiosa, che risiederebbe in un convento cittadino, aspettava un figlio. "Non sapevo di essere incinta, avevo solo un forte mal di pancia", ha raccontato.

Rieti, suora partorisce un bimbo

La fuga della notizia è partita dai social network e dal web si è poi diffusa per tutto il paese, suscitando forte clamore. Dalla direzione ospedaliera nessuna conferma ufficiale, solo qualche sorriso imbarazzato e laconici no comment.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Metodo Stamina, morto un bambino di 8 anni in attesa cure a Palermo

17 Gennaio 2014, 16:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  E' morto a Palermo Manuele Costantino, un bambino di 8 anni affetto dalla sindrome di Cednik, una rarissima malattia che ha colpito solamente sette bambini in tutto il mondo. I genitori del ragazzino chiedevano di accedere alle cure con il metodo Stamina di Vannoni. Il presidente di "Sicilia Risvegli Onlus", Pietro Crisafulli, che ha diffuso la notizia, si appella a Papa Francesco: "Metta a disposizione il suo ospedale. Non c'è più tempo da perdere".Crisafulli sottolinea come la sua pagina sul social network stia diventando "un cimitero dove quasi quotidianamente annuncio la morte di qualcuno". Manuele aveva preso parte, insieme alla mamma, a una manifestazione organizzata a davanti alla sede della Regione siciliana, a Palermo, il 29 ottobre. 


"Ricordo perfettamente - aggiunge il presidente di "Sicilia Risvegli Onlus - gli occhi di quel bambino che voleva vivere, ricordo le nostre richieste di aiuto con il megafono, le nostre suppliche ai politici affinché si attivassero per aiutare questa famiglia lasciata sola e senza assistenza. Qui stanno morendo tutti. E' ora finirla con questa strage di bambini e adulti". 

"A fine mese - conclude Crisafulli - insieme ad altre famiglie, incontreremo in Israele alcuni medici in modo da permettere a diversi malati, alcuni dei quali siciliani, di fare le cure con staminali, anche se con un altro metodo, e questa volta, a pagamento. Siamo stanchi di aspettare".

FONTE TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA «Se non lasciate questa casa vi uccido» Landriano, arrestato proprietario per le minacce ripetute agli inquilini. Patteggia una condanna a sette mesi

16 Gennaio 2014, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUTO DA KATIA ANDREOLETTI LANDRIANO. «Se non lasciate libero l’appartamento vi uccido». Minacce ripetute per mesi sino a quando Carlo Marzi, un uomo di 42 anni, residente a Landriano, non è stato arrestato dai carabineri per minacce e atti persecutori. E ieri mattina ha patteggiato una condanna a sette mesi di reclusione. Il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari. Minacce ripetute per mesi nei confronti dei suoi inquilini: una famiglia con due figli di due e sei anni. Lui li voleva fare uscire a tutti i costi da casa perchè sembra pretendessero un regolare contratto di affitto. Ieri mattina i carabinieri di Landriano lo hanno bloccato dopo che aveva suonato, per l’ennesima volta, al citofono dei suoi inquilini che, spaventatissimi, avevano sporto denuncia. In tasca aveva anche un coltello con una lama di nove centimetri che è stato sequestrato.

Ecco la ricostruzione di una vicenda iniziata alcuni mesi fa. Carlo Marzi aveva concesso in affitto un suo appartamento ad una famiglia di conoscenti anche se mancava l’agibilità. In pratica aveva ceduto alle loro insistenze. All’inizio gli inquilini erano entrati senza un contratto ma, dopo qualche tempo, il padrone di casa aveva ottenuto l’agibilità. Loro, a questo punto, si erano rivolti all’agenzia delle entrate che aveva ordinato di stipulare il contratto con un pagamento di poco meno di cento euro al mese. Il padrone di casa, tutt’altro che soddisfatto, avrebbe cercato di «convincere» gli inquilini ad andarsene ma nel modo sbagliato. Ha iniziato a minacciarli prima in modo «leggero». «Andate via subito altri vi succederà qualcosa di grave». Ma gli inquilini non ne volevano sapere di lasciare quella che, per le loro esigenze, era una soluzione ottimale. E le minacce sono proseguite sempre più pesanti. Con telefonate a ripetizione, chiamate al citofono ad ogni ora del giorno e della notte. «Se non lasciate questa casa morirete». Ma non solo. Qualcuno ha anche danneggiato con l’acido l’auto degli inquilini. Marito e moglie hanno sporto denuncia e hanno spiegato la situazione ai carabinieri di Landriano.

I militari, coordinati dal capitano Gennaro Cassese, hanno iniziato gli accertamenti e hanno inviato alcuni rapporti ai magistrati della procura di Pavia. Nel frattempo le minacce sono diventate sempre più pesanti. «Vi ammazzo tutti», era il tenore delle telefonate. Alcune di queste sono state registrate dalla famiglia presa di mira. Marito e moglie hanno temuto il peggio soprattutto per i figli. Quell’uomo, secondo loro, era capace di tutto. E così hanno chiesto diverse volte l’intervento dei carabinieri. I militari di Landriano per tre giorni hanno effettuato appostamenti vicino ad un’abitazione che, tra l’altro, è vicino alla caserma. E ieri mattina c’è stata la svolta. Carlo Marzi si è ripresentato alle sei e ha suonato il citofono. Ha minacciato di nuovo gli inquilini ed è stato bloccato. In tasca aveva un grosso coltello. L’uomo è stato accompagnato in caserma e arrestato. Poi i carabinieri l’hanno accompagnato in tribunale a Pavia dove ha patteggiato una condanna a sette mesi.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE 

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2014/01/16/news/se-non-lasciate-questa-casa-vi-uccido-1.8474171

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Vigevano. Topi in classe, le famiglie si mobilitano

16 Gennaio 2014, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI VIGEVANO. Escrementi di topi trovati in varie aule, buchi nei muri da cui i roditori probabilmente sono passati. In un’aula, una maestra e un’operatrice scolastica avrebbero visto uscire da un armadietto un topo di una dozzina di centimetri e, ieri pomeriggio, all’uscita da scuola, in molti parlavano di altri due topi visti dai bambini in un bagno.

Alla scuola elementare De Amicis di viale Libertà, circa 400 alunni) da venerdì è caccia ai roditori. Lo conferma il dirigente scolastico, Roberto Gardino, che ieri pomeriggio ha incontrato una delegazione di genitori decisi anche a rivolgersi alla Procura della Repubblica, se non saranno presi i provvedimenti necessari subito, fino alla chiusura della scuola per la bonifica.

Il dirigente dice: «Non so se siano stati visti i topi, ma sicuramente in più aule della scuola sono stati trovati escrementi di topi venerdì. E’ stata quindi effettuata una prima derattizzazione, ma all’inizio di questa settimana, in aule diverse, sono stati trovati ancora escrementi di topi. Quindi può anche darsi che si tratti dello stesso gruppo di roditori che sta girando. Oggi (ieri mattina per chi legge, ndr) la ditta specializzata inviata dal Comune ha effettuato una seconda derattizzazione. Ci hanno spiegato che il veleno viene rilasciato gradualmente, ma a breve il problema non ci sarà più».

La scuola, sottolinea il dirigente «è intervenuta subito: sono state individuate anche le aperture della muratura, da cui potrebbero essere passati e anche di questo abbiamo informato il Comune, chiedendo che vengano a chiudere i buchi». Il primo passo, spiega Gardino, venerdì scorso, quando sono stati trovati gli escrementi «è stato quello di avvisare il Comune, visto che il sindaco è l’autorità sanitaria competente. Quindi è stato avvertito l’Economato che, a sua volta, ha fatto intervenire la ditta specializzata per la derattizzazione. Gli alunni delle classi interessate sono ovviamente stati spostati in altre aule». I portavoce dei genitori, però, hanno chiesto al dirigente una bonifica complessiva della scuola e, in ogni caso, si dicono pronti a tenere a casa i bambini, se entro venerdì la situazione non sarà risolta in modo definitivo. «Non spetta a me stabilire se la scuola debba essere chiusa: se lo facessi potrei anche essere denunciato da qualcuno per interruzione di pubblico servizio, stiamo parlando di un istituto con 400 alunni e non in tutte le aule sono stati trovati gli escrementi dei topi» afferma Gardino. Ma allora, a chi spetta decidere se la scuola debba essere chiusa o no per una bonifica? «Spetta al sindaco – risponde Gardino – perché è l’autorità sanitaria della città. Se i genitori mi dovessero chiedere di chiudere la scuola, io girerei la richiesta al sindaco. Per quel che ci compete, noi ci aspettiamo che gli interventi messi in atto siano risolutivi». Per questa mattina, è prevista un’ispezione del Comune a scuola.

Ieri, davanti a scuola, molti genitori ricordavano che, poco prima di Natale, sempre alla “De Amicis”, si era registrato un caso di epatite A e circa cinquanta bambini erano stati vaccinati dall’Asl. «I due episodi non hanno alcuna correlazione – tiene a precisare il dirigente scolastico –. Quel caso era nato in una famiglia, non a scuola, e le vaccinazioni sono state decise come estrema misura precauzionale. Del resto, la scuola è una comunità di persone, la promiscuità è inevitabile e, ad esempio, se un bambino arriva con i pidocchi li può attaccare agli altri. E’ già successo anche in altre scuole che ci fossero i topi, può capitare, basta prendere subito i provvedimenti necessari a risolvere il problema».

DI DENIS ARIOLI LA NUOVA PAVESE

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2014/01/16/news/de-amicis-topi-in-classe-le-famiglie-si-mobilitano-1.8474164

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