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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI A 45 anni guida senza patente,denunciato

21 Febbraio 2015, 14:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI A 45 anni guida senza patente,denunciato
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI A 45 anni guida senza patente,denunciato

INSERITO DA ANGELA CECERE Automobilista di Sestu fermato dai carabinieri a Serdiana - CAGLIARI, Stava guidando un'auto sottoposta a sequestro, con assicurazione falsa e senza aver mai conseguito la patente, a 45 anni. Un automobilista di Sestu è stato denunciato dai carabinieri per guida senza patente, uso di atto falso e guida di veicolo senza assicurazione. L'auto, una Y10, già sequestrata dalla Polizia stradale di Carbonia, è stata nuovamente posta sotto sequestro. L'episodio è avvenuto durante la notte a Serdiana. L'uomo è stato bloccato durante un normale controllo stradale.

ANSA

21.02.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Ladri si fingono coppia omosessuale

21 Febbraio 2015, 14:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Ladri si fingono coppia omosessuale
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Ladri si fingono coppia omosessuale

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono due buttafuori albanesi denunciati per furto MORTARA (PAVIA), Quando, nella tarda serata di ieri i carabinieri di Mortara li hanno sorpresi sul piazzale di un autolavaggio a bordo di una Mercedes, rubata e sfuggita poco prima a un inseguimento, si sono finti una coppia omosessuale appartata in cerca di intimità. I due albanesi, entrambi di 36 anni e buttafuori, si sono abbracciati e scambiati effusioni. Non hanno però convinto i militari che li hanno denunciati per furto.

ANSA

21.02.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO MORTA ELEONORA, LA RAGAZZA 'CON LA CHEMIO NELLA BORSETTA': SCONFITTA A 33 ANNI DA UN TUMORE

21 Febbraio 2015, 14:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO MORTA ELEONORA, LA RAGAZZA 'CON LA CHEMIO NELLA BORSETTA': SCONFITTA A 33 ANNI DA UN TUMORE
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO MORTA ELEONORA, LA RAGAZZA 'CON LA CHEMIO NELLA BORSETTA': SCONFITTA A 33 ANNI DA UN TUMORE

INSERITO DA ANGELA CECERE PALERMO - Tutti la conoscevano come la ragazza 'con la chemio nella borsetta', si chiamava Eleonora e purtroppo è stata sconfitta dal male che l'aveva colpita. È morta per un tumore che l'ha portata via all'alba di oggi dopo una lunga lotta che Eleonora Letizia Futura Marsala, 33 anni, ha combattuto con tutta se stessa. La giovane un anno fa aveva aperto un blog, chiamato proprio, 'La ragazza con la chemio nella borsetta' in cui raccontava la sua esperienza, la sua lotta contro il tumore che l'aveva colpita qualche anno fa. LA NOTIZIA A dare l'annuncio, su Facebook, è la sorella di Letizia, Valentina Marsala. Che scrive: «Con un dolore enorme scrivo questo post. Sono Valentina la sorella di Ele. Purtroppo non è riuscita a vincere la sua guerra. Ma di sicuro ha vinto in molto altro.Ringrazio tutte le persone che l'hanno sostenuta, anche chi non la conosceva. Non sapete quale miracolo compivate ogni giorno anche con un semplice commento nella sua pagina o nel suo blog. Ciao, amore mio Eleonora». L'ultima volta che Eleonora aveva scritto sul blog era il 31 dicembre scorso, per la fine dell'anno. «Oggi è giorno più triste e al tempo stesso speranzoso di tutto l'anno - scriveva -È arrivato il momento dei bilanci, del guardarsi indietro e soprattutto proiettarsi nel futuro. C'è chi dice che ha avuto un anno meraviglioso, chi dice che ha avuto un anno di merd.... Chi non vuole fare bilanci e chi vuole solo cancellare il passato. Per me quest'anno è stato un anno importante, un anno in più. Chi è malato oncologico sa a cosa mi riferisco». «Allo scoccare della mezzanotte ti guardi indietro tra amarezza e contentezza di essere ancora li, di aver vissuto e concluso, nel bene e nel male, il 2014 - scriveva - Poi ti giri e ti tuffi nel 2015 carica di speranze, di desideri, di progetti, di sogni, di buoni propositi ed ovviamente anche di paure. Io ne ho molti, chissà quanti si avvereranno, sicuramente il primo è quello di stare in buona, o quantomeno discreta, salute, e per questo posso impegnarmi in prima persona con tutte le mie forze come ho sempre fatto. Anche gli altri progetti e desideri sono molto importanti per me e spero di poterli realizzare, ma per alcuni posso solo aspettare perché non dipendono da me... Per le paure... beh, ho poco da fare... posso solo contrastarle con le mie strategie e sperare che rimangano solo paure». E ha ricordato: «Durante quest'anno ho perso molto, Ho perso un po' di chili (che non guasta mai :D); Ho perso parti del mio corpo per me molto importanti; Ho perso alcuni sogni, che fino a qualche mese fa potevo permettermi di fare, ma adesso ho perso anche questo; Ho perso un po di forza e di energia». Sui social la morte di Eleonora 'la ragazza con la chemio nella borsetta' è stata salutata con centinaia di messaggi di lutto.

LEGGO.IT

21.02.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BRINDISI Per avere elemosina tenta prendere bimbo

20 Febbraio 2015, 16:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BRINDISI Per avere elemosina tenta prendere bimbo
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BRINDISI Per avere elemosina tenta prendere bimbo

INSERITO DA ANGELA CECERE Fermato nigeriano nel Brindisino, neonato era in una carrozzina FASANO (BRINDISI), Un nigeriano di 38 anni è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione sulla base della denuncia di un cliente di un centro commerciale di Fasano, al quale avrebbe tentato di sottrarre la carrozzina nella quale c'era il figlio, un neonato di 4 mesi, pur di intascare un euro in elemosina. I fatti risalgono al 18 febbraio scorso e si sarebbero verificati nel parcheggio del centro commerciale.

ANSA

20.02.2015.

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NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Uccise la moglie a picconate, il gip concede i domiciliari

20 Febbraio 2015, 16:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Uccise la moglie a picconate, il gip concede i domiciliari
NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Uccise la moglie a picconate, il gip concede i domiciliari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 15 febbraio scorso a Gioia del Colle un pensionato di 66 anni, Pietro Di Mattia, ha ucciso la sua consorte Antonia Cirasola colpendola con un piccone in seguito ad un acceso diverbio.

E' di oggi la notizia che il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari Sergio Di Paola, ha concesso gli arresti domiciliari al 66enne reo confesso dell'omicidio.

Di Mattia era ricoverato presso il Policlinico di Bari in seguito ad un malore avvertito domenica scorsa, subito dopo l'omicidio.Dopo l'interrogatorio, il gip ha accolto la richiesta degli avvocati difensori di Di Mattia, disponendo la nuova misura. La decisione è stata presa ritenendo affievolite le esigenze cautelari e tenendo conto della condotta di Di Mattia subito dopo il fatto.

Il 66enne, infatti, subito dopo l'accaduto ha chiamato il 118 chiedendo immediatamente aiuto ad altre persone per soccorrere la moglie colpita con un piccone. Nello specifico Di Mattia ha raccontato di come non intendesse uccidere la moglie, e colto da un raptus durante la discussione, abbia afferrato una busta contenente l'attrezzo e l'abbia scagliata contro la donna, non rendendosi conto di cosa vi fosse all'interno.

Il pensionato ha aggiunto che spesso subiva umiliazioni e prevaricazioni da parte dalla moglie. La difesa inoltre ha fatto mettere agli atti una lettera firmata dai due figli della coppia, di 23 e 21 anni, i quali scrivono di aver perdonato il loro padre e di non volerlo lasciar solo.

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NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"

20 Febbraio 2015, 15:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
„L'incessante abbaiare è, in un certo senso, l'unico modo per squarciare il velo di un'inspiegabile indifferenza. Continua a versare in pessime condizioni il canile cittadino situato nella periferia remota della zona industriale tra Bari e Modugno, in via dei Fiordalisi. La struttura di 23mila inaugurata ad aprile 2013 ospita circa 200 cani e, questa mattina, è stata visitata da una delegazione del M5S tra i quali vi era anche la candidata portavoce alla presidenza della Regione, Antonella Laricchia. Celle sporche, ambienti poco confortevoli, buche scavate dai cani sulla dura superficie delle aree a loro destinate e mai riparate. Nulla è cambiato rispetto a qualche mese fa, anzi, la situazione, nel corso di questo inverno, è ulteriormente peggiorata.“
Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"
„Durante le giornate di pioggia, gli ambienti si allagano, rendendo difficile il lavoro dei volontari dell'Aca, capitanati dalla presidente Anna Dalfino, la quale denuncia le condizioni complicate, dal punto di vista economico e gestionale della struttura che ospita anche diversi gatti un un'ala destinata alla cura dei cani: "Non ricevo più contributi da luglio 2014 - spiega - e per noi è sempre più arduo andare avanti, anche semplicemente per comprare mangimi e pagare le spese quotidiane e veterinarie. Come se non bastasse, versiamo 800 euro di fitto mensile al Comune nonostante l'area sia di proprietà dell'Asi".“

Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"
„L'incessante abbaiare è, in un certo senso, l'unico modo per squarciare il velo di un'inspiegabile indifferenza. Continua a versare in pessime condizioni il canile cittadino situato nella periferia remota della zona industriale tra Bari e Modugno, in via dei Fiordalisi. La struttura di 23mila inaugurata ad aprile 2013 ospita circa 200 cani e, questa mattina, è stata visitata da una delegazione del M5S tra i quali vi era anche la candidata portavoce alla presidenza della Regione, Antonella Laricchia. Celle sporche, ambienti poco confortevoli, buche scavate dai cani sulla dura superficie delle aree a loro destinate e mai riparate. Nulla è cambiato rispetto a qualche mese fa, anzi, la situazione, nel corso di questo inverno, è ulteriormente peggiorata.Durante le giornate di pioggia, gli ambienti si allagano, rendendo difficile il lavoro dei volontari dell'Aca, capitanati dalla presidente Anna Dalfino, la quale denuncia le condizioni complicate, dal punto di vista economico e gestionale della struttura che ospita anche diversi gatti un un'ala destinata alla cura dei cani: "Non ricevo più contributi da luglio 2014 - spiega - e per noi è sempre più arduo andare avanti, anche semplicemente per comprare mangimi e pagare le spese quotidiane e veterinarie. Come se non bastasse, versiamo 800 euro di fitto mensile al Comune nonostante l'area sia di proprietà dell'Asi".

Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"

La delegazione del Movimento 5 Stelle effettuerà un'interrogazione, quest'oggi, in Comune, durante il Question time, chiedendo chiarimenti su condizioni e status dell'area: "C'è un problema - afferma Laricchia - che la proprietà risulta dell'Asi, nonostante sia stato presentato come canile comunale. Ciò cambia, e di molto, le cose perché l'ultima parola spetta al proprietario il quale potrebbe decidere di non utilizzare più il canile a tal fine ma come meglio crede, oltre a costringere l'associazione al pagamento di un affitto che Aca indirizza al Comune e per cui ci chiediamo se questi soldi dell'associazione siano reindirizzati al consorzio Asi o meno".

Laricchia afferma che il Movimento è favorevole "a una gestione pubblica delle emergenze come questa. Qua non si tratta solo di passione per gli animali, ma è lotta al randagismo, problema di tutti e non solo di chi davvero ama gli animali che compie tanti sacrifici personali per dare cura ad animali i quali sarebbero abbandonati a sé stessi o, peggio ai privati i quali hanno l'obiettivo di fare lucro a differenza di associazioni onlus. Ci sono - rileva - due leggi regionali che invitano ad affidare ad associazioni la gestione dei canili, ma spesso le ordinanze comunali tendono a virare questo andamento. Decaro - conclude - si impegni a rispettare queste leggi, senza deviare con decisioni che rimandano ai privati, valorizzando invece una categoria di persone in cui si può trovare solo passione e assoluto disinteresse". Nel frattempo, i poveri e infreddoliti ospiti del canile aspettano risposte e cure migliori.



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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Mafia:minacce a imprenditori, arresti

20 Febbraio 2015, 15:54pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Mafia:minacce a imprenditori, arresti
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Mafia:minacce a imprenditori, arresti

INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione Cc nel barese, nel mirino anche aste giudiziarie - BARI, E' in corso un'operazione dei carabinieri nei confronti di presunti esponenti del clan mafioso barese 'Di Cosola'. In tutto sono meno di una decina i destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Bari su richiesta della Dda. Le indagini sono partite da un pestaggio subito da un imprenditore nel dicembre 2013 dopo del quale furono arrestati otto affiliati al clan. Dall'inchiesta è emerso che anche le aste giudiziarie erano finite nel mirino del clan.

ANSA

20.02.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Paura per una fuga di cloro, Solvay rassicura: Nessuna anomalia

20 Febbraio 2015, 15:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Paura per una fuga di cloro, Solvay rassicura: Nessuna anomalia
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Paura per una fuga di cloro, Solvay rassicura: Nessuna anomalia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROSIGNANO. Hanno avuto paura che quell'odore intenso che hanno percepito fosse cloro. Timori per una fuga di cloro nella zona a mare di Rosignano Solvay, dove numerosi residenti hanno avvertito un odore inusuale e particolarmente intenso. Chiaro che i cittadini, abitando molto vicino allo stabilimento Solvay, hanno temuto che dagli impianti fosse fuoriuscito qualche gas nocivo. Nella zona compresa tra la via Aurelia (tratto sud) e via Vittorio Veneto, la mattina di venerdì 20 febbraio intorno alle 10, sono stati diversi i cittadini che hanno avvertito un odore particolarmente acre. Qualcuno racconta anche di aver visto una sorta di nebbia di colore chiaro sul versante mare. Tanto che alcuni cittadini hanno avvertito il Comune, che a sua volta ha chiesto chiarimenti all’azienda Solvay.

Da Solvay, che a seguito della segnalazione ricevuta anche dalla Protezione civile ha messo in moto la macchina dei controlli sul funzionamento degli impianti, assicurano che la mattina del 20 febbraio non c’è stata alcuna anomalia al funzionamento degli impianti, tantomeno una fuga di cloro. Solvay, per sicurezza spiega cche anche nelle ore successive proseguiranno i controlli. Che l’episodio non debba allarmare troppo i cittadini lo dimostra anche il fatto che non c’è stato alcun intervento del 118, né l’attivazione di particolari piani di emergenza da parte di Protezione civile o vigili del fuoco. Fatto sta che i residenti della zona a mare di Rosignano Solvay, per una mezz'ora, hanno vissuto attimi di paura.

di Anna Cecchini IL TIRRENO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA IL FUTURO DEL PORTO Neanche i traghetti potranno esser riparati in bacino

20 Febbraio 2015, 15:44pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA IL FUTURO DEL PORTO Neanche i traghetti potranno esser riparati in bacino
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA IL FUTURO DEL PORTO Neanche i traghetti potranno esser riparati in bacino

INSERITO DA ELSA COPPA LIVORNO. Mentre un piccolo gruppo di riparatori in presidio sotto palazzo Rosciano chiedeva la riapertura dei bacini alle grandi navi, al primo piano della sede dell'Autorità Portuale Matteo Paroli, dirigente dell'Authority, illustrava al comitato portuale i criteri dettagliati del bando che dovrà riassegnare la gestione del bacino di carenaggio e delle banchine 76 e 78, poste tra il porto mediceo e la nuova Porta a Mare.

"La gara è praticamente pronta, abbiamo superato le ultime problematiche e presto acquisiremo tutte le pratiche documentali che sono oggi necessarie per predisporre gli allegati tecnici. Tra quindici, venti giorni confidiamo di poterla pubblicare sulla Gazzetta ufficiale" ha detto Paroli, responsabile del procedimento.

Durante il comitato portuale se è stato confermato che la linea scelta è stata quella di accogliere solo navi di piccole e medie dimensioni, sono stati in realtà annunciati paletti ancora più restrittivi per le riparazioni. A partire dalla larghezza massima delle imbarcazioni: 24 metri.

"Perché proprio 24 metri? Perché una nave con larghezza maggiore non potrebbe essere lavorata alla banchina di allestimento n. 76 senza interferire con le funzionalità dell’antistante banchina 75, destinata dal Prp alla nautica da diporto", è stato spiegato.

La misura restringe ulteriormente il campo delle riparazioni ai piccoli traghetti e a qualche feeder vessels. Basta fare alcuni esempi per capire che la maggiorparte delle navi che vediamo abitualmente nel nostro porto non potrebbero trovare ricovero nel bacino di carenaggio: la Moby Aki - 170 metri di lunghezza - ha infatti una larghezza di 28 metri. Mentre il Mega Express della Corsica Ferries è larga 25 metri e dunque sarebbe fuori.

E' stato poi messo un puntino sulla "i" rigidissimo per quanto riguarda la compatibiltà ambientale col nuovo volto residenziale assunto dalla zona dell'ex cantiere Orlando: Paroli ha chiarito infatti che, comunque, il mancato rispetto della normativa vigente in materia ambientale e sanitaria per quanto attiene la compatibilità delle attività industriali oggetto della gara con le attività antropiche residenziali contigue al compendio dei bacini di carenaggio, renderà l’offerta non valutabile.

Il bando di gara era già stato presentato, nelle sue linee guida, ad ottobre scorso. Oltre alla necessità della compatibilità tra il Piano industriale con le attività residenziali contigue al compendio dei bacini, è previsto un altro requisito fondamentale: le imprese candidate dovranno sviluppare attività che non pregiudichino il futuro utilizzo del bacino in muratura per le attività di riparazione delle navi, anche di grande dimensione.

Con riferimento alla gara, verrà approntata una procedura in due fasi. All’atto della pubblicazione del bando verranno definiti i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Nella seconda fase, verrà trasmesso l’invito a gara ai concorrenti risultati idonei in relazione ai criteri di selezione. I concorrenti potranno inoltre presentarsi in raggruppamenti temporanei di impresa, sulla scorta di quanto prescritto dalla normativa sugli appalti.

di Giulio Corsi IL TIRRENO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA SORSO Il sindaco fa sgomberare la coppia rom con otto bambini

20 Febbraio 2015, 15:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA SORSO Il sindaco fa sgomberare la coppia rom con otto bambini
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA SORSO Il sindaco fa sgomberare la coppia rom con otto bambini

INSERITO DA ELSA COPPA SORSO. Abuso edilizio e situazione igienico-sanitaria non idonea. Sono questi i cardini su cui si basa il rifiuto della città di Sorso nei confronti di una famiglia rom che si è insediata di recente in un terreno nell’agro. Il sindaco Giuseppe Morghen ieri pomeriggio ha firmato un’ordinanza di sgombero che intima a una coppia con otto minorenni al seguito di abbandonare un oliveto in località La Pauledda.

Loro hanno in mano un atto preliminare di compravendita ma da oggi diventerà probabilmente carta straccia vanificando sogni e speranze di una nuova vita a Sorso.

La famiglia rom nelle ultime ore è stata oggetto di una valanga di insulti xenofobi lanciati attraverso Facebook. A sua volta l’amministrazione comunale ha ricevuto forti pressioni affinché il nucleo venisse allontanato dalla zona. Alcuni cittadini stamattina si daranno troveranno davanti al municipio per assicurarsi che lo sgombero venga eseguito presto.

SALVATORE SANTONI LA NUOVA SARDEGNA

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