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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Mafia, blitz contro 2 clan del Catanese Cc bloccano escalation criminale, ordinanza per 16 persone

8 Aprile 2015, 10:46am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Mafia, blitz contro 2 clan del Catanese Cc bloccano escalation criminale, ordinanza per 16 persone

INSERITO DA ELSA COPPA  CATANIA, 8 APR -I Carabinieri di Catania stanno eseguendo un provvedimento restrittivo del gip, emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della locale Procura, nei confronti di 16 persone ritenute appartenenti a due gruppi mafiosi operanti nel territorio di Paternò legati alle 'famiglie' Santapaola e Laudani. I reati contestati, a vario titolo sono, associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio ed armi
Indagini dei militari dell'Arma su un delitto e un tentativo di omicidio avvenuti nella provincia etnea nell'estate del 2014 hanno consentito di delineare le dinamiche criminali dei due sodalizi, ricostruendone le strutture e le modalità di gestione delle 'casse comuni', ma anche di scongiurare una escalation criminale per l'affermazione dell'egemonia sul territorio e sequestrare numerose armi e munizioni. ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Sequestro beni a direttore veterinario Secondo magistrati irregolarità su controlli su carni al consumo

8 Aprile 2015, 10:44am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Sequestro beni a direttore veterinario Secondo magistrati irregolarità su controlli su carni al consumo
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Sequestro beni a direttore veterinario Secondo magistrati irregolarità su controlli su carni al consumo

INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO, 8 APR - Sequestro patrimoniale eseguito dalla polizia nei confronti di Paolo Giambruno, direttore del Dipartimento di prevenzione veterinario dell'Asp di Palermo, nonché presidente dell'Ordine dei medici veterinari della provincia in applicazione della normativa antimafia. Secondo i magistrati, sarebbero "emerse numerose irregolarità nell'ambito dei controlli sanitari dal Dipartimento di prevenzione veterinario dell'Asp, sulla qualità delle carni da destinare al consumo". Ammonta a milioni di euro il patrimonio sequestrato dal tribunale di Palermo al direttore del dipartimento Veterinario Paolo Giambruno, indagato per intestazione fittizia di beni del mafioso di Carini Salvatore Cataldo, concussione, falso, abuso d'ufficio, truffa. Sotto sequestro sono finiti conti correnti, conti deposito titoli, l'intero capitale sociale e il complesso dei beni aziendali della società "Penta engineering immobiliare s.r.l.", con sede legale a Palermo e capitale sociale di 100mila euro il cui amministratore unico e' un familiare del funzionario, l'intero capitale sociale e il complesso dei beni aziendali della società "Unomar s.r.l." con sede legale a Carini (Pa), con capitale sociale di 10.200 euro, il cui amministratore unico è, anche in questo caso, un familiare del funzionario, la società "Marina di Carini s.r.l." con sede legale a Palermo, con capitale sociale di 72.531 euro, anche questa controllata di fatto da parenti di Giambruno. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Immigrazione,rimosso peschereccio sbarco

8 Aprile 2015, 10:41am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Immigrazione,rimosso peschereccio sbarco
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Immigrazione,rimosso peschereccio sbarco

INSERITO DA ELSA COPPA ROCCELLA JONICA (REGGIO CALABRIA), Il personale della Capitaneria di porto di Roccella Jonica ha rimosso dall'arenile di Caulonia il peschereccio di venti metri usato nel giorno di Pasqua per lo sbarco di 209 migranti.
L'attività è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Locri per tutelare la sicurezza della navigazione e la salvaguardia dell'ambiente marino. Il peschereccio è stata rimorchiata nel Porto delle Grazie di Roccella. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Casa Bronzi Riace primo a sud per visite Archeologico Reggio Calabria 37/mo in Italia con 195998 presenze

8 Aprile 2015, 10:39am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Casa Bronzi Riace primo a sud per visite Archeologico Reggio Calabria 37/mo in Italia con 195998 presenze
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Casa Bronzi Riace primo a sud per visite Archeologico Reggio Calabria 37/mo in Italia con 195998 presenze

INSERITO DA ELSA COPPA REGGIO CALABRIA, Il Museo Archeologico di Reggio Calabria, la "casa" dei Bronzi di Riace, è il primo, tra quelli a sud di Roma, come numero di visitatori e si piazza al 39/mo posto della graduatoria nazionale con 195.998 visitatori.
E' quanto emerge dalla classifica annuale stilata dal Giornale dell'Arte con The Art Newspaper. Firenze, con quattro suoi musei (Uffizi e Accademia, Palazzo Pitti e il Museo di Palazzo Vecchio) si piazza al primo posto seguita da Roma, Napoli e Venezia.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Ilva,film F.Antidiossina su inquinamento Domani il primo ciak delle riprese che saranno girate a Taranto

8 Aprile 2015, 10:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Ilva,film F.Antidiossina su inquinamento Domani il primo ciak delle riprese che saranno girate a Taranto

TARANTO, 8 APR - Domani il primo ciak delle riprese del film 'Oltre le Nubi' che sarà girato a Taranto su iniziativa del Fondo antidiossina onlus. Avrà come direttore della fotografia e delle riprese Blasco Giurato (ha curato immagini e luci del film premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso). Il cortometraggio parla dell'emergenza ambientale e sanitaria a Taranto provocata dalla grande industria, a cominciare dall'Ilva e nasce da un'idea dell'ambientalista Fabio Matacchiera e della giornalista Annagrazia Angolano.

ANSA

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NEWS ITALIA MONDO TOSCANA Stamani incidente sulla superstrada Firenze - Pisa - Livorno in direzione del capoluogo toscano.

8 Aprile 2015, 10:33am

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Incidente sulla superstrada FIRENZE-PiSA-LIVORNO : code tra Montelupo e Lastra a Signa „Stamani incidente sulla superstrada Firenze - Pisa - Livorno in direzione del capoluogo toscano. Alle 8:30 del mattino erano otto i chilometri di coda tra Montelupo Fiorentino e Lastra a Signa. In aggiornamento“

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Scorie nucleari, la decisione nel 2016

8 Aprile 2015, 10:30am

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CAGLIARI. «Prendo atto che tutti i sardi sono contrari alla creazione del deposito unico nazionale delle scorie. Me lo ha ribadito il presidente Pigliaru e il governo terrà conto di questa posizione forte». Lo ha affermato ieri il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, che è intervenuto a Cagliari al convegno sullo sviluppo sostenibile, organizzato dall’Associazione degli ex parlamentari, guidati da Giorgio Carta.

In realtà, sul deposito unico nazionale delle scorie nucleari non è stata presa alcuna decisione e le carte saranno svelate solo nel 2016 dopo la consultazione con i Comuni interessati. Galletti spiega la procedura: «Noi abbiamo elaborato le linee guida e la Sogin, (l’ente statale che si occupa dei rifiuti nucleari, Ndr), ha individuato i siti morfologicamente più adatti. La documentazione è stata inoltrata all’Ispra, (l’istituto pubblico per la ricerca ambientale, Ndr), che ha il compito di rilevare gli elementi di criticità. Alla fine dell’iter la documentazione sarà pubblicata e diventerà di dominio pubblico, a quel punto ci saranno quattro mesi di tempo per la consultazione con i territori».

 

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Galletti a Cagliari

Il presidente del consiglio regionale al ministro dell'Ambiente in Sardegna per un convegno: "Oggi siamo un popolo consapevole e le palesiamo la nostra indisponibilità a farci carico di quella che sarebbe un’altra intollerabile servitù"

 

Mentre il ministro interviene al convegno nella sede della Fondazione Banco di Sardegna, arriva l’eco della contestazione del Movimento «No scorie» e di Sardigna Natzione. Il ministro Galletti riconosce: «La posizione della Sardegna è legittima ma non credo che lo stesso atteggiamento ci sarà in tutta Italia. Alcune zone stanno valutando l’ipotesi di ospitare il deposito delle scorie a patto che non ci siano problemi per la salute, che vengano creati posti di lavoro e centri di ricerca di altissima qualità. Credo che sia legittimo che altre comunità la pensino diversamente da voi». E alla fine salta fuori un enorme punto interrogativo: se la procedura del governo dovesse dare esito negativo che cosa accadrebbe? «In quel caso verrebbe nominato un Comitato interministeriale e sarà il governo a decidere».

Il ministro ha poi affrontato gli altri temi dell’isola: bonifiche, termodinamico e trivellazioni. «A Porto Torres abbiamo fatto cinque conferenze di servizio e ora si terrà l’ultima. Dopo c’è l’impegno a procedere con interventi di bonifica molto importanti su quel sito. Stessa cosa per l’area di Macchiareddu e per il progetto Nuraghe che vale 100 milioni di interventi». Per termodinamico e trivellazioni, Galletti chiarisce che la «legislazione è stringente. Il mio compito si limita alla valutazione di impatto ambientale». L’invito, però, è quello di non dire di No senza discutere il merito delle cose. Tossilo? «Sull’inceneritore non ho competenze, decida la Regione. L’importante per me è che la Sardegna diventi autonoma nella raccolta dei rifiuti sapendo che siamo davanti a un cambiamento epocale di cui si deve tenere conto».

ALFREDO FRANCHINI LA NUOVA SARDEGNA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA VOGHERA Tre gattini gettati nel cassonetto, salvati da una ragazza

8 Aprile 2015, 10:27am

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Nemmeno il rumore degli zoccoli sull’asfalto è riuscito a coprire il miagolio disperato dei micini che ieri mattina sono stati ritrovati da una ragazza, che percorreva la zona a cavallo, in un cassonetto dell’immondizia di strada Castellina a Voghera, lo stesso in cui qualche mese fa i vigili avevano recuperato altri tre gattini. I micini verranno cresciuti dai volontari dell’Enpa e da alcune famiglie che si sono messe a disposizione per svezzarli: «Dal momento che ogni anno in primavera ci ritroviamo in questa situazione- hanno detto ancora dal rifugio- abbiamo lanciato l’appello per trovare persone che ci sostengano con il loro tempo. Quando sono così piccoli, infatti, hanno bisogno di mangiare ogni tre ore e noi volontari la notte non possiamo provvedere alle loro necessità, così forniamo tutto l’occorrente (cure veterinarie comprese) a chi si offre di portarli a casa e seguirli fino al raggiungimento dei sessanta giorni, quando potranno essere affidati».

Serena Simula LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA GAMBOLÒ Frontale a Gambolò, grave 29enne vigevanese

8 Aprile 2015, 10:24am

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GAMBOLO'

ono gravi le condizioni di una delle cinque persone coinvolte nell’incidente di sabato sera a Gambolò.
Laura Fino, 29 anni di Vigevano, dopo l’arrivo al Pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano è stata trasferita al policlinico di Milano, per un forte trauma cranico riportato nell’impatto. Le sue condizioni di salute sono costantemente monitorate dai sanitari milanesi. La giovane vigevanese è rimasta coinvolta nello scontro frontale avvenuto sabato sera tra due automobili all’altezza della rotatoria di viale Industria a Gambolò.
Cinque persone sono rimaste ferite e sono state portate al Pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano per accertamenti più approfonditi. Le condizioni degli altri quattro coinvolti non sarebbero gravi, mentre per Laura Fino, dopo i primi accertamenti, i medici del Pronto soccorso hanno ritenuto necessario il trasferimento al Policlinico milanese. Sulle responsabilità e la dinamica dell’incidente sono ancora in corso gli accertamenti della polizia stradale. Dopo l’impatto, in una delle due auto, una Bmw, si è anche sviluppato un principio di incendio che è stato spento con un estintore. Lo schianto, poco dopo le 21 di sabato, è avvenuto tra una Bmw e una Peugeot. Un urto particolarmente violento. Sul posto erano stati chiamati anche i vigili del fuoco, ma quando sono arrivati il loro intervento non era più necessario, almeno per quel che rigiarda il principio d’incendio della Bmw. Oltre agli agenti della polizia stradale, in viale Industria sono intervenuti anche i mezzi del 118 di Pavia, la Croce Rossa di Gambolò e di Vigevano.

LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO POLICLINICO Cardiologia, inseriti nei pazienti dispositivi medici di “qualità scarsa”

8 Aprile 2015, 10:17am

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Sono tre fogli su carta intestata del Ministero della Salute che hanno per titolo “Raccomandazioni relative alla procedure di fornitura di alcuni dispositivi medici prodotti da Atrium”. Sono fantasmi che ritornano nella Cardiologia del Policlinico, un pezzo della pesante eredità lasciata dalla gestione Modena-Sangiorgi, quella dello scandalo delle sperimentazioni e dell'inchiesta “Camici sporchi”.

I tre fogli dicono questo: l'azienda Atrium non ha rispettato gli standard di qualità. La Food and Drugs Administration statunitense ha scoperto che sono stati prodotti in modo inadeguato con “ripetute violazioni delle buone pratiche di fabbricazione”. La raccomandazione della Direzione generale farmaci è di non utilizzarli, neppure nel caso in cui la Atrium fornisse una nuova certificazione di idoneità.

Si tratta di cateteri, “palloncini” e stent utilizzati in Cardiologia all'epoca dei “trial” medici poi messi sotto indagine: decine di sperimentazioni - un numero esagerato per un reparto di quelle dimensioni - per le quali le aziende pagavano, in vista di un utilizzo pubblicitario dei risultati, ed i pazienti venivano “arruolarti” spesso a loro insaputa, o non erano informati in modo adeguato.

Vuol dire che ancora oggi ci sono pazienti che portano nel corpo dispositivi medici di qualità non garantita.

Quanti sono questi pazienti? Nessuno lo sa. Servirebbe uno studio per ricostruire l'altra storia della vecchia Emodinamica, quella dal punto di vista dei pazienti. Un lavoro non facile, considerando che all'epoca degli arresti e delle perquisizioni - come riferirono testimoni nel reparto - sparirono misteriosamente non solo pacchi di dispositivi medici, ma anche interi faldoni relativi alle sperimentazioni.

Quale rischio corrono questi pazienti?

Difficile dirlo. Né negli Usa, né in Italia sono stati promossi dei recall, cioè il richiamo degli interessati per verificarne le condizioni e procedere, eventualmente, alla sostituzione. Una pratica corrente - ad esempio - nell'industria automobilistica: se si scopre che un pezzo dei freni non è di qualità, tutte le auto vengono richiamate in officina. Non è detto che quel pezzo si rompa sempre, ma nel dubbio lo si cambia. Non è avvenuto per i presidi della Atrium. E a questo punto, c'è da chiedersi se esistano altri casi oltre a quello venuto alla luce nei giorni scorsi.

Sul fatto che si utilizzassero, nei “trial”, anche materiali sperimentali inidonei non ci sono dubbi. Già nei giorni successivi ai clamorosi arresti, quattro anni fa, qualche medico si sfogò raccontando di stent (le “retine” utilizzate per mantenere aperte le coronarie) che si spezzavano, di cateteri malfunzionanti. La chiamavano “ferraglia”. A chi si lamentava, i responsabili del reparto rispondevano di andare avanti, che tutto era autorizzato e regolare. Oggi quei dispositivi, impiantati in persone inconsapevoli, sono come bombe a orologeria. Non si sa quando e se esploderanno, magari mai. Ma il rischio, trattandosi di vite umane, è difficilmente accettabile. Il problema è ben presente fra i medici della “nuova” Cadiologia e della “nuova” Emodinamica del Policlinico, che in questi anni hanno lavorato per ricostruire la credibilità perduta a causa dell'inchiesta.

«Bisognerebbe creare un gruppo apposito, mettere a punto un progetto clinico ed etico: quei pazienti hanno il diritto di sapere e di essere seguiti» commenta un cardiologo. «Ma non è facile programmare un simile lavoro, soprattutto ora» aggiunge.

Dopo il terremoto dell'inchiesta, dopo gli anni della “ricostruzione” dell'immagine e della riorganizzazione, oggi la Cardiologia è alla vigilia di una rivoluzione che distrae un po' tutti gli attori: la nomina di un nuovo primario, in sostituzione di Gioacchino Coppi che nell'emergenza ha accettato di portare il reparto fuori dalle secche in cui era finito a causa di “Camici sporchi”. Un'operazione conclusa con successo, come riconosciuto anche dall'associazione dei cardiopatici “Amici del cuore”.

L'università pare orientata a una scelta esterna, che verrebbe letta come un mancato riconoscimento, se non uno sfregio, alle professionalità interne, che hanno reso possibile la rinascita del reparto. Ma nei corridoi quello che si teme di più, riferito a microfoni spenti, è l'influenza che, sulla scelta del nome, potrebbe avere la professoressa Maria Grazia Modena. Già condannata a quattro anni con rito abbreviato, ma tenuta in grande considerazione dal rettore, che ha voluto mantenerla in cattedra, a insegnare all'università ai futuri cardiologi.

GIOVANNI GUALMINI LA GAZZETTA DI MODENA 

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