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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA La tragedia di Platamona, una comunità sotto choc

12 Aprile 2015, 11:29am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA La tragedia di Platamona, una comunità sotto choc
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA La tragedia di Platamona, una comunità sotto choc

INSERITO DA ANGELA CECERE La notizia della morte di Francesco Spada e Diego Masia ha avuto l’effetto di una bomba nella piccola frazione di Campanedda. Il ricordo commosso della compagna di scuola: «Persone speciali, i migliori». Oggi i funerali SASSARI. Una comunità scossa ancora una volta da incidenti stradali. Ancora una volta a perdere la vita sono stati dei ragazzi, due giovani amatissimi, che sorridevano al mondo.

Il ricordo. «Francesco Spada e Diego Masia erano dei ragazzi squisiti e di buon cuore – ricorda l’ex presidente della circoscrizione Franco Cubeddu –, sempre disponibili e benvoluti da tutta la comunità: Francesco Spada era amico di mia figlia, lo vedevo spesso, ma assieme a Diego Masia erano sempre pronti a organizzare momenti di sano divertimento in una borgata dove ci si conosce davvero tutti. Un dolore immane, e pensando al loro animo gentile mi viene da dire che se ne vanno sempre via i migliori».Anche l’ex vice sindaco di Sassari,Gavino Zirattu – punto di riferimento da sempre per le mille anime o poco meno che popolano la frazione di Sassari – non riesce a darsi pace per quello che è accaduto l’altra notte: «L’ennesimo incidente che sconvolge ancora una volta la borgata – dice -, con Francesco e Diego ci si incontrava quasi tutti i giorni per scambiare delle chiacchiere e discutere della loro attività lavorativa. Bravissimi ragazzi che partecipavano attivamente all’organizzazione delle iniziative e alla vita sociale, dando sempre una mano quando serviva, e ora non ci rimane che stringerci attorno ai familiari nello sconforto di una giornata tremenda che coinvolge tutta Campanedda e non solo».L’ultimo saluto. Il parroco della chiesa di Santa Maria a Torres, don Francesco Marroncheddu, oggi alle 15 celebrerà il funerale dei due giovani. «Li conoscevo di vista – ricorda il prete –, ragazzi laboriosi ed educati, ma conoscevo meglio le loro famiglie, gente stimatissima dalla borgata al pari dei loro figli. Per tutta la comunità è uno choc che purtroppo si rinnova, Campanedda è una grande famiglia». La funzione odierna sarà molto partecipata: «Sarà una messa di ringraziamento al Signore per averli dati come figli e amici alla famiglia e alla comunità, e affidamento al Signore nella preghiera ponendoli tra le braccia della Madonna di Torres». La tristezza pervade il lungo nucleo di case sulla strada tra Porto Torres e Alghero, perché di questi momenti così drammatici se ne sono visti troppi negli ultimi anni: incidenti stradali (il precedente più recente è del 2010) ma anche tragedie sul lavoro. Giovani vite spezzate, come quelle di Francesco Spada e Diego Masia.L’emozione. «Splendidi ragazzi – commenta con la voce roca l’allenatore della polisportiva Campanedda, Danilo Piredda –, che partecipavano a tutte le iniziative sociali organizzate nella borgata. Non ci sono parole per descrivere il dispiacere che prova la nostra comunità in un momento terribile come questo». Le lacrime rigano i volti di tutti, giovani e meno giovani, ma certi ricordi dei due ragazzi non si possono dimenticare, sono vivissimi. «Con Francesco siamo cresciuti assieme – racconta Clara Cubeddu –, dall’asilo sino alle Superiori, era il mio migliore amico, stravedevo per lui: aveva tutte le qualità che si possono desiderare in una persona, ed era pronto a farsi in quattro per aiutare chiunque avesse bisogno. E Diego era come Francesco, due persone stupende». C’è amarezza, voglia di riavvolgere il nastro, tornare indietro e cancellare il dolore, fare finta che niente sia accaduto. «Erano due ragazzi buoni come il pane – ricorda Giacomo Masia –, un destino troppo crudele ieri notte ha portato via un pezzo di cuore a tutti noi»di Gavino Masia

LA NUOVA SARDEGNA

12.04.2015. 12. 29

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