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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA DIVORZIO, LA CASSAZIONE: "STOP AGLI ALIMENTI SE L'EX HA UNA NUOVA FAMIGLIA, ANCHE SENZA NOZZE"

13 Aprile 2015, 10:25am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA DIVORZIO, LA CASSAZIONE: "STOP AGLI ALIMENTI SE L'EX HA UNA NUOVA FAMIGLIA, ANCHE SENZA NOZZE"
NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA DIVORZIO, LA CASSAZIONE: "STOP AGLI ALIMENTI SE L'EX HA UNA NUOVA FAMIGLIA, ANCHE SENZA NOZZE"

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Addio all'assegno di mantenimento se nel frattempo ci si è rifatti una vita: è quanto stabilisce la sentenza della Corte di Cassazione sul tema del diritto agli alimenti.
Questo vale anche in presenza di un'unione di fatto e non soltanto per un secondo matrimonio in piena regola. Già nel 2011 la Cassazione aveva stabilito che con il subentrare di una convivenza cadeva la necessità di un mantenimento da parte dell'ex coniuge. Tale principio, tuttavia, era temporaneo poiché potenzialmente temporaneo era il legame. Con la sentenza 6855 del 3 aprile 2015, la Prima sezione civile della Cassazione va oltre e riconosce molta più forza alla famiglia di fatto, che - scrivono - non consiste "soltanto nel convivere come coniugi, ma indica prima di tutto una 'famiglia' portatrice di valori di stretta solidarietà, di arricchimento e sviluppo della personalità di ogni componente, e di educazione e istruzione dei figli". Quando l’ex coniuge si ricostruisce una vita, anche se questa non passa nuovamente per un matrimonio, è da considerarsi come una nuova stabilità. Molti gli interrogativi in proposito: quando si può decretare l'inizio di questo nuovo legame e quali potrebbero essere le ricadute sulle pensioni di reversibilità concesse alla vedova o al vedovo?

LEGGO.IT

13.04.2015. 11.25

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA MESSINA Dopo love story, parroco da arcivescovo

12 Aprile 2015, 12:27pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA MESSINA Dopo love story, parroco da arcivescovo
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA MESSINA Dopo love story, parroco da arcivescovo

INSERITO DA ANGELA CECERE Vicario parrocchia Salina, situazione delicata MESSINA, E' Maurizio Colbacchini, 53 anni, di Venezia, il parroco accusato da una fedele messinese di avere avuto una relazione con lei e che ha bruscamente interrotto. Il sacerdote è stato convocato dall'arcivescovo messinese Calogero La Piana. A Malfa, comune dell'isola di Salina, dove Colbacchini era stato trasferito, la funzione religiosa è celebrata dal vicario di Salina Alessandro Lo Nardo, che ha commentato: "E' una situazione delicata. Stiamo valutando...".

ANSA

12.04.2015. 13.27

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Atti sulla Cpl Concordia a pm Foggia

12 Aprile 2015, 12:21pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Atti sulla Cpl Concordia a pm Foggia
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Atti sulla Cpl Concordia a pm Foggia

INSERITO DA ANGELA CECERE Riguardano l' illuminazione pubblica e un collegamento marittimo FOGGIA, Sono stati inviati alla procura di Foggia alcuni atti d'indagine della magistratura napoletana su CPL Concordia. Gli atti riguardano - riporta Repubblica-Bari - la posizione del sindaco di Rodi Garganico, Nicola Pinto, che avrebbe avuto contatti con Francesco Simone, con il quale parla dell'appalto per l'illuminazione pubblica, e con la compagnia Lauro con la quale il sindaco voleva creare un collegamento marittimo Rodi-Ploce. Gli atti potrebbero essere inviati ad altre procure pugliesi.

ANSA

12.04.2015. 13.21

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Un imprenditore di Olbia era il terzo obiettivo dei sequestratori

12 Aprile 2015, 11:49am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Un imprenditore di Olbia era il terzo obiettivo dei sequestratori
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Un imprenditore di Olbia era il terzo obiettivo dei sequestratori
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Un imprenditore di Olbia era il terzo obiettivo dei sequestratori

INSERITO DA ANGELA CECERE Due blitz sono andati a vuoto, il terzo è stato sventato dagli investigatori. A Valledoria Francesco Goddi, Nino Columbu e Giovanni Montesu avevano armi e fascette di plastica NUORO. A Valledoria erano arrivati armati e con le fascette di plastica. A bordo di un’auto di grossa cilindrata, rubata qualche tempo prima, avevano gironzolato per il paese e poi intorno alla casa della ricca possidente con l’intenzione di entrare in casa non appena avessero avuto l’occasione propizia. Forse erano a conoscenza del fatto che l’anziana teneva soldi in casa, ma non così tanti da giustificare un’azione di forza. Avrebbero potuto aspettare quando la donna usciva con la badante per la passeggiata quotidiana e fare irruzione nella casa vuota. Invece erano attrezzati per fare qualcosa di eclatante

Gli agenti della squadra mobile di Nuoro avevano capito fin dal primo momento che i tre orunesi: Francesco Goddi, 64 anni e una condanna già scontata per il sequestro di Augusto De Megni, il nipote Nino Columbu di 29 anni e Giovanni Montesu, 55 anni, con trascorsi da rapinatore, stavano per fare qualcosa di grosso. Gli investigatori e i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari sono convinti che stessero organizzando un sequestro. L’esperienza per farlo e gestirlo ce l’avevano. Ma dopo lunghi mesi di indagine non sono riusciti a trovare gli elementi necessari per convincere il gip ad aggiungere nell’ordinanza di custodia cautelare anche il reato di sequestro di persona. A fugare tutti i dubbi su quali fossero le intenzioni dei tre sono state le indagini portate avanti con la massima discrezione dagli agenti della squadra mobile che hanno seguito ogni movimento di Francesco Goddi, Nino Columbu e Giovanni Montesu scoprendo così che c’erano altri due obiettivi nel loro mirino, oltre alla possidente di Valledoria. Entrambi a Olbia. Uno è un imprenditore nel settore edile, mentre l’altro sarebbe un imprenditore turistico. La singolarità degli obiettivi e che tutte e tre le persone monitorate dagli orunesi sono in età avanzata. Sarebbe stato proprio questo particolare a far drizzare le antenne degli investigatori che, dopo aver ipotizzato la pista delle rapine agli anziani, hanno approfondito le indagini su un fronte molto più delicato: quello dei sequestri di persona.

A Olbia l’operazione dei tre orunesi era già scattata. Goddi, Montesu e Columbu erano già sotto casa della vittima e stavano per entrare in azione quando dall’abitazione dell’anziano imprenditore era uscito un giovane. Una presenza che non si aspettavano e che, con molta probabilità, non avevano mai monitorato durante i sopralluoghi. Perplessi, preoccupati e con il timore di poter essere scoperti erano andati via. Tornando l’indomani e appostandosi nello stesso punto in attesa del momento migliore per fare il blitz. Che avevano dovuto rinviare per la seconda volta quando si erano resi conto che l’oggetto dei loro desideri non era in casa. E non ci sarebbe più stato per lungo tempo, visto che gli agenti della squadra mobile avevano provveduto a spostarlo in un luogo protetto. Fino a quando non avrebbero concluso le indagini e arrestato i tre. Gli orunesi saranno interrogati nei prossimi giorni in carcere. Francesco Goddi è assistito dall’avvocato Lorenzo Fara, Giovanni Montesu dall’avvocato Gianni Sannio e il giovane Nino Columbu dagli avvocati Pietro Carzedda e Giuseppe Talanas. L’accusa nei loro confronti è di concorso in tentata rapina aggravata. Ma nei piani c’era la possibilità di sequestrare i tre anziani: due a Olbia e una a Valledoria. Questo è quanto sarebbe emerso dall’intensa attività investigativa, caratterizzata da pedinamenti e intercettazioni. Un lavoro così approfondito da permettere agli investigatori di anticipare le mosse dei tre e far “sparire” le loro vittime designate, allontanandole da casa e trasferendole in luoghi sicuri.«Grazie all’aiuto di basisti, attualmente ricercati – ha spiegato il dirigente della squadra mobile di Nuoro, Fabrizio Mustaro – i tre si spostavano da Olbia a Valledoria. E dalle intercettazioni sono emerse chiaramente le loro intenzioni di volersi portare via le vittime».(plp)

LA NUOVA SARDEGNA

12.04.2015. 12.49

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA La tragedia di Platamona, una comunità sotto choc

12 Aprile 2015, 11:29am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA La tragedia di Platamona, una comunità sotto choc
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA La tragedia di Platamona, una comunità sotto choc

INSERITO DA ANGELA CECERE La notizia della morte di Francesco Spada e Diego Masia ha avuto l’effetto di una bomba nella piccola frazione di Campanedda. Il ricordo commosso della compagna di scuola: «Persone speciali, i migliori». Oggi i funerali SASSARI. Una comunità scossa ancora una volta da incidenti stradali. Ancora una volta a perdere la vita sono stati dei ragazzi, due giovani amatissimi, che sorridevano al mondo.

Il ricordo. «Francesco Spada e Diego Masia erano dei ragazzi squisiti e di buon cuore – ricorda l’ex presidente della circoscrizione Franco Cubeddu –, sempre disponibili e benvoluti da tutta la comunità: Francesco Spada era amico di mia figlia, lo vedevo spesso, ma assieme a Diego Masia erano sempre pronti a organizzare momenti di sano divertimento in una borgata dove ci si conosce davvero tutti. Un dolore immane, e pensando al loro animo gentile mi viene da dire che se ne vanno sempre via i migliori».Anche l’ex vice sindaco di Sassari,Gavino Zirattu – punto di riferimento da sempre per le mille anime o poco meno che popolano la frazione di Sassari – non riesce a darsi pace per quello che è accaduto l’altra notte: «L’ennesimo incidente che sconvolge ancora una volta la borgata – dice -, con Francesco e Diego ci si incontrava quasi tutti i giorni per scambiare delle chiacchiere e discutere della loro attività lavorativa. Bravissimi ragazzi che partecipavano attivamente all’organizzazione delle iniziative e alla vita sociale, dando sempre una mano quando serviva, e ora non ci rimane che stringerci attorno ai familiari nello sconforto di una giornata tremenda che coinvolge tutta Campanedda e non solo».L’ultimo saluto. Il parroco della chiesa di Santa Maria a Torres, don Francesco Marroncheddu, oggi alle 15 celebrerà il funerale dei due giovani. «Li conoscevo di vista – ricorda il prete –, ragazzi laboriosi ed educati, ma conoscevo meglio le loro famiglie, gente stimatissima dalla borgata al pari dei loro figli. Per tutta la comunità è uno choc che purtroppo si rinnova, Campanedda è una grande famiglia». La funzione odierna sarà molto partecipata: «Sarà una messa di ringraziamento al Signore per averli dati come figli e amici alla famiglia e alla comunità, e affidamento al Signore nella preghiera ponendoli tra le braccia della Madonna di Torres». La tristezza pervade il lungo nucleo di case sulla strada tra Porto Torres e Alghero, perché di questi momenti così drammatici se ne sono visti troppi negli ultimi anni: incidenti stradali (il precedente più recente è del 2010) ma anche tragedie sul lavoro. Giovani vite spezzate, come quelle di Francesco Spada e Diego Masia.L’emozione. «Splendidi ragazzi – commenta con la voce roca l’allenatore della polisportiva Campanedda, Danilo Piredda –, che partecipavano a tutte le iniziative sociali organizzate nella borgata. Non ci sono parole per descrivere il dispiacere che prova la nostra comunità in un momento terribile come questo». Le lacrime rigano i volti di tutti, giovani e meno giovani, ma certi ricordi dei due ragazzi non si possono dimenticare, sono vivissimi. «Con Francesco siamo cresciuti assieme – racconta Clara Cubeddu –, dall’asilo sino alle Superiori, era il mio migliore amico, stravedevo per lui: aveva tutte le qualità che si possono desiderare in una persona, ed era pronto a farsi in quattro per aiutare chiunque avesse bisogno. E Diego era come Francesco, due persone stupende». C’è amarezza, voglia di riavvolgere il nastro, tornare indietro e cancellare il dolore, fare finta che niente sia accaduto. «Erano due ragazzi buoni come il pane – ricorda Giacomo Masia –, un destino troppo crudele ieri notte ha portato via un pezzo di cuore a tutti noi»di Gavino Masia

LA NUOVA SARDEGNA

12.04.2015. 12. 29

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendio in ristorante-lido a Catanzaro

12 Aprile 2015, 11:17am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendio in ristorante-lido a Catanzaro
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendio in ristorante-lido a Catanzaro

INSERITO DA ANGELA CECERE Fiamme hanno parzialmente distrutto struttura, indagini su cause CATANZARO, Un incendio, forse di origine dolosa, ha distrutto un ristorante-lido balneare nel quartiere marinaro di Catanzaro, in località Giovino. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme che coinvolgevano completamente la veranda esterna dell'edificio in legno di circa 100 metri quadrati, oramai completamente distrutta. L'intervento ha limitato i danni al locale adibito a cucina. L'area è stata posta sotto sequestro. Gli investigatori propendono per l'origine dolosa delle fiamme

ANSA

12.04.2015. 12.17

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Cinque auto a fuoco a Livorno, indagini

12 Aprile 2015, 11:09am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Cinque auto a fuoco a Livorno, indagini
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Cinque auto a fuoco a Livorno, indagini

INSERITO DA ANGELA CECERE Atti dolosi: in un caso è stata vista fuggire una persona LIVORNO, Incendi dolosi di auto nella notte a Livorno: 5 veicoli posteggiati in strada, in varie parti della città, sono stati danneggiati durante la notte scorsa dalle fiamme appiccate con innesco. Oltre ai vigili del fuoco sugli incendi, sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno avviato le indagini per cercare di risalire al responsabile che, in un caso, è stato visto fuggire da un testimone. Il primo intervento dei vigili del fuoco verso le 2.

ANSA

12.04.2015. 12.09

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Morto operaio al lavoro in cantiere Tem

12 Aprile 2015, 10:35am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO  Morto operaio al lavoro in cantiere Tem
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO  Morto operaio al lavoro in cantiere Tem

INSERITO DA ANGELA CECERE Albanese di 21 anni precipitato da un'altezza di dieci metri MILANO, È morto lavorando alla costruzione del nuovo casello della Tem (tangenziale est Milano), il 21enne operaio albanese precipitato da un'altezza di dieci metri circa a Pessano con Bornago (Milano). I carabinieri e la Asl hanno posto sotto sequestro la parte di cantiere dove è avvenuto l'incidente.

ANSA

12.04.2015. 11.35

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PERUGIA, NON SI FERMA ALL'ALT DEI VIGILI SCHIANTO IN MOTO: UN MORTO E UN FERITO

12 Aprile 2015, 10:25am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PERUGIA, NON SI FERMA ALL'ALT DEI VIGILI SCHIANTO IN MOTO: UN MORTO E UN FERITO
NEWS ITALIA E DAL MONDO PERUGIA, NON SI FERMA ALL'ALT DEI VIGILI SCHIANTO IN MOTO: UN MORTO E UN FERITO

INSERITO DA ANGELA CECERE PERUGIA - Incidente mortale con la moto lungo la centralissima via Pinturicchio nella notte tra sabato e domenica.
Ha perso la vita un perugino di 44 anni (era nato il 22 ottobre 1970) che si trovava alla guida di una moto. Ferita la fidanzata che si trovava sul sedile posteriore del mezzo. L'uomo, alla guida di una Yamaha 600, è morto sul colpo.
Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale, l'uomo alla guida della moto, non si è fermato all'alt della polizia municipale all'altezza di piazza Matteotti. Gli agenti avevano notato che la donna non indossava in casco.
La moto ha imboccato via Bartolo e poi, in contromano, ha preso via Pinturicchio. Il motociclista ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro una'uto in sosta morendo sul colpo.
Le immagine dell'incidente sono state registrate dalle telecamere di sicurezza del centro storico. Sul posto dell'incidente anche i vigili del fuoco.
Secondo quanto reso noto dall'ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera, la donna ferita ha 40 anni ed è ricoverata in gravi condizioni in neurologia.

LEGGO.IT

12.04.2015. 11.25

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA Esplode bomba,morto presunto attentatore

11 Aprile 2015, 13:45pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA Esplode bomba,morto presunto attentatore
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA Esplode bomba,morto presunto attentatore

INSERITO DA ANGELA CECERE A Lucera, la vittima aveva 26 anni LUCERA (FOGGIA), Un giovane di 26 anni, Valerio Petrone, è morto in seguito alle ferite riportate a causa della esplosione di un ordigno rudimentale che presumibilmente stava piazzando nella notte davanti alla saracinesca di un circolo privato, in via Pasubio, a Lucera. Soccorso dagli operatori del 118, il giovane è morto poco dopo il ricovero in ospedale. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno avviato indagini.

ANSA

11.04.2015. 14.45

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