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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA La vittima del brutale pestaggio a Gallipoli: «Ho avuto molta paura, ma tornerò»

4 Agosto 2015, 09:11am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA La vittima del brutale pestaggio a Gallipoli: «Ho avuto molta paura, ma tornerò»
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA La vittima del brutale pestaggio a Gallipoli: «Ho avuto molta paura, ma tornerò»

INSERITO DA MORENA MOTTA La voce si interrompe spesso, ancora troppo forti i dolori che le premono sul torace. I respiri non riescono ad essere ampi, fanno fatica a venir fuori. Come le parole per spiegare quello che è successo. «Tutt’ora non ho capito cosa volessero da noi quei ragazzi. Col senno di poi posso pensare anche ad uno scippo. Magari avevano puntato il telefono delle ragazze o la mia borsa. Forse volevano solo fare i duri e mettere paura alla gente, provare l’emozione di sentirsi forti e di incutere paura».

Una paura che lei, la “zia eroina”, come qualcuno già l’ha ribattezzata, ha davvero provato. Soprattutto per le nipoti minorenni che quella brutta sera erano con lei a Gallipoli. Eppure quando si è trattato di difenderle non ha esitato un attimo.
«Ci seguivano e avevano l’aria minacciosa – racconta -. All’inizio non ci abbiamo fatto caso, poi i passi veloci di un gruppetto di persone sospette, nella nostra direzione, in una strada buia e isolata dove non c’era nessuno oltre noi, ci hanno messo un po’ in allarme. Così abbiamo accelerato il passo, almeno per uscire da quella strada più buia ed arrivare presto a casa».

Non avevano un’aria rassicurante, racconta la donna. Un fare spavaldo, un’andatura da bulli. Erano in tre. «Ho capito che i miei erano più che sospetti quando ho sentito che si affrettavano anche loro, come per rincorrerci. A quel punto mi sono fermata e li ho affrontati, perché ho temuto che stessero puntando le ragazze per far loro del male o importunarle».

Così è cominciata la pioggia di botte. Spintoni per farla cadere per terra e calci sul petto. Cadendo, la donna ha anche battuto la testa, ferendosi ad un occhio e sulle tempie. «Ho sentito un colpo forte sul torace che mi ha fatto mancare il respiro, ad un tratto ho visto tutto nero e sono cascata giù, poi non ricordo più niente». Non ricorda l’accento dei tre, spiega di non averlo saputo riconoscere.

«Ma non è importante – spiega -. Di persone violente ce ne sono in ogni dove, è successo a Gallipoli, ma queste cose purtroppo succedono ovunque, nelle grandi città e nei piccoli centri». Il messaggio da far passare attraverso la foto sui social network era quello di fare attenzione ai malintenzionati, soprattutto per le ragazze più piccole e indifese, facile preda dei bulli di turno.

«Mi rimarrà un brutto ricordo di quella sera, ma non lo associo a Gallipoli che è una città stupenda. Amo Gallipoli e amo i salentini. Anche le mie nipoti mi hanno chiesto: “Zia, ma poi ci torniamo?” e ho risposto loro di sì. Nel Salento siamo sempre state bene. Gli unici a doversi scusare sono quelli che mi hanno fatto del male, per il resto ho incontrato solo persone meravigliose».

FONTE di Daniela Palma QUOTIDIANO DI PUGLIA

04/08/2015 10:11

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le regole della cosca per i «pizzini»: occorre leggerli e distruggerli subito

4 Agosto 2015, 09:06am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le regole della cosca per i «pizzini»: occorre leggerli e distruggerli subito
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le regole della cosca per i «pizzini»: occorre leggerli e distruggerli subito

INSERITO DA MORENA MOTTA Dai biglietti con i nomi in codice ai conti svizzeri: ecco tutti i sistemi per proteggere Matteo Messina Denaro.

PALERMO. Il fermoposta trapanese del boss ha regole molto semplici. I pizzini vanni letti e distrutti subito, niente nomi e cognomi ma solo pseudonimi conosciuti soltanto dagli affiliati più stretti, niente cellulari, massima cautela negli spostamenti. Ma lo stesso Messina Denaro sa che non basta. Dei suoi complici si fida solo fino ad un certo punto.

Ad iniziare da Vito Gondola il nuovo/vecchio boss di Mazara del Vallo, con precedenti penali che risalgono addirittura al sequestro Corleo, parente degli esattori Salvo, mai più ritrovato. Che in una conversazione intercettata dagli inquirenti finisce per ammettere quasi ridendo: «non si fa vedere mai perché sta troppo...troppo guardingo...non si è sentito più...ma non si sente neanche con me». Eppure l’anziano capomafia mazarese è ritenuto il capo della filiera, colui che aveva il delicatissimo compito di smistare i messaggi da e per il boss, il punto di riferimento nel sistema delle comunicazioni. I magistrati ne tracciano un profilo molto chiaro.

«Le complesse indagini svolte hanno consentito il progressivo disvelamento dell’articolata attività di raccolta e di conferimento presso Gondola - si legge nell’ordinanza di custodia del gip Maria Pino -, anziano esponente di vertice della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo, dei pizzini destinati al Messina Denaro ed hanno altresì accertato la periodica ricezione, da parte dei sodali in libertà, dei pizzini che il medesimo latitante ha provveduto ad inviare». Particolare da sottolineare: in quasi due anni di indagini, gli investigatori non sono mai riusciti ad intercettare uno solo dei pizzini destinati al latitante.

Hanno registrato discussioni, ripreso movimenti, ma nessuno ha mai potuto leggere un solo pezzo di carta. Però qualcosa sappiamo. Ad esempio la corrispondenza era «soggetta a predeterminate rigide scansioni temporali», scrivono i magistrati. Grosso modo c’erano quattro spedizioni all’anno, con relative risposte. Una conversazione tra Vito Gondola e Michele Gucciardi, reggente della cosca di Salemi, fornisce qualche particolare. Gondola a Gucciardi: «A quindici giorni...oggi ne abbiamo due...uno...trentuno...perciò giorno 16, giorno 15 noi ci dobbiamo vedere». Gucciardi a Sergio Giglio: «Entro il 15 queste cose devono partire destiniamo la data per buono, il 14 va bene...Il 14, alle case là dove ci sono le olive...tu a Mimmo gli fai sapere che entro il 15 … prima...no giorno 15, prima di giorno 15 si deve incontrare con lui...». Gucciardi a Gondola: «Noialtri eravamo rimasti per giorno 10 e io là avevo scritto dal 13 al 16 per...».

FONTE di Leopoldo Gargano IL GIRONALE DI SICILIA

04/08/2015 10:06

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Frattura a Moretti,vieni a girare da noi Governatore invita regista che promette: 'Ci penserò'

4 Agosto 2015, 09:06am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Frattura a Moretti,vieni a girare da noi Governatore invita regista che promette: 'Ci penserò'
NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Frattura a Moretti,vieni a girare da noi Governatore invita regista che promette: 'Ci penserò'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASACALENDA (CAMPOBASSO), "Alle volte il pubblico sa che escono certi film e decide di non andare a vederli. Non sempre il pubblico è innocente. Io vedo che c'è sempre una scusa per non andare a vedere un film italiano: quell'attrice mi è antipatica, quello quanto è nevrotico, non voglio soffrire al cinema, quel film è triste, il manifesto non mi piace". Nanni Moretti parla così della situazione del cinema italiano ospite al festival MoliseCinema. L'attore e regista, a Casacalenda, dove è stato proiettato il suo ultimo film 'Mia madre', si è raccontato a lungo davanti al pubblico, parlando della sua carriera, dei suoi film e di molto altro.

Pubblico italiano? E' un po' pigro - "Devo dire che, alle volte, il pubblico è un po' pigro. E poi c'è il problema enorme del ricambio generazionale. Non c'è nel pubblico un ricambio: i ragazzi vanno a vedere un altro tipo di film, in un altro tipo di sala cinematografica". Non sono mancati riferimenti al suo legame con Roma: "E' il mio luogo di ispirazione principale e naturale. Ci sono state un paio di eccezioni - ha ricordato -, in 'Palombella rossa', tutto ambientato in una piscina, e 'La stanza del figlio'. In quest'ultimo caso non volevo ambientare il film in una grande metropoli dove nessuno conosce nessuno, volevo ambientarlo in una piccola città dove intorno ai protagonisti, due genitori costretti a provare un dolore innaturale come la perdita di un figlio, c'è una comunità, forse mi illudo, solidale".

Non mi sento missionario del cinema di qualità - Moretti ha parlato anche delle sue attività parallele a quelle di attore e regista: "Quando faccio altri lavori all'interno del cinema - ha spiegato -, altri lavori oltre a quello di regista, non lo faccio per dovere, ma per piacere. Nel mio cinema programmo quei film che mi piacerebbe vedere come spettatore e, che, alle volte, hanno bisogno di una mano". "Con un pezzo di pubblico - ha proseguito - c'è un rapporto di reciproca fiducia. Io so che posso contare su un po' di pubblico che si fida delle mie scelte e viceversa. Quel pezzo di pubblico, appunto, può contare su di me e viene, non dico a scatola chiusa, ma viene fidandosi nel mio cinema, a vedere quello che io programmo di volta in volta. E' un completamento del mio lavoro di regista, non è una missione. Non mi sento un missionario in favore del cinema di qualità".

Frattura lo invita a girare un film in Molise - Nanni Moretti premiato dal governatore Paolo Frattura a MoliseCinema a Casacalenda ed invitato a girare un film in regione. L'attore e regista, ospite del festival, ha ritirato due premi consegnati dal presidente e dal sindaco di Casacalenda. Stesso invito a Moretti anche dal direttore artistico del festival Federico Sommier Vincelli. Moretti ha risposto con un possibilista "Ci penserò". (ANSA)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Truffatore arrestato, sconterà 16 anni Il 55enne individuato a Termoli, aveva anche una pensione

4 Agosto 2015, 09:03am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Truffatore arrestato, sconterà 16 anni Il 55enne individuato a Termoli, aveva anche una pensione
NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Truffatore arrestato, sconterà 16 anni Il 55enne individuato a Termoli, aveva anche una pensione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PESCARA, Deve scontare 16 anni e due mesi di carcere per truffa, falsità materiale, sostituzione di persona e ricettazione, Carlo Viggiani, 55 anni, pescarese, arrestato dai carabinieri a Termoli (Campobasso) in esecuzione di ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Pescara. La scaltrezza dell'uomo nell'eludere l'arresto è stata favorita da alcune persone che ne hanno agevolato la latitanza provvedendo ai suoi bisogni quotidiani e al ritiro della pensione di cui è titolare. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Elicottero caduto: scatola nera polverizzata, inchiesta per omicidio colposo plurimo

4 Agosto 2015, 09:01am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Elicottero caduto: scatola nera polverizzata, inchiesta per omicidio colposo plurimo
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Elicottero caduto: scatola nera polverizzata, inchiesta per omicidio colposo plurimo

INSERITO DA MORENA MOTTA La Procura di Sondrio apre un fascicolo a carico di ignoti, l'inchiesta cercherà di accertare eventuali responsabilità penali. La scatola nera sarebbe andata in frantumi.

Dopo il difficile e doloroso lavoro di ritrovamento e recupero dei tre componenti dell’equipaggio dell’elicottero B3 dell’Elitellina precipitato in provincia di Sondrio, inizia ora, per gli inquirenti, il compito forse ancora più arduo in questa tragedia aerea: capire le modalità e le cause dell’incidente. Perché l’elicottero decollato dal rifugio Marinelli alle 13 e diretto in Val Codera (Valchiavenna), dove era atteso un quarto d’ora dopo, non è mai giunto a destinazione ma si è schiantato contro la parete rocciosa sulla Cima Zocca, a 3100 metri di quota in Valmasino? A perdere la vita, probabilmente sul colpo, sono stati il pilota, Agostino Folini, 50enne di Chiuro, e i due assistenti Marco Folini, specialista 34enne di Sondrio, e il motorista 28enne Stefano Olcelli. Mentre a breve sarà effettuata l’autopsia sui corpi martoriati dei tre valtellinesi, la Procura di Sondrio ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. L’inchiesta, coordinata dal magistrato Elvira Antonelli, cercherà di accertare eventuali responsabilità penali sull’incidente avvenuto venerdì pomeriggio.

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Parallelamente all’inchiesta della Procura, anche l’Agenzia nazionale sicurezza in volo ha aperto un’ inchiesta a fini preventivi. «Le nostre finalità sono di prevenzione – ha spiegato Vittorio Borsi, investigatore dell’Agenzia – quindi dobbiamo cercare di capire le cause e vedere quello che può essere utile affinché un incidente di questo genere non si riverifichi. È ancora troppo presto per azzardare ipotesi su quanto accaduto, ci vorranno mesi». Mentre le risposte dall’autopsia giungeranno nei prossimi giorni, la Procura di Sondrio ha nominato un consulente esperto di parte nei veicoli e nei voli di elicotteri. Intanto, dai primi accertamenti in corso emerge che nel terribile schianto la scatola nera del B3 è andata in frantumi disinnescando il dispositivo di allarme che avrebbe segnalato l’incidente. Le ricerche, che hanno impiegato una task force di 60 persone, sono state avviate alle 16 di venerdì. Il ritrovamento del relitto e dei tre corpi senza vita dell’equipaggio è avvenuto all’alba di domenica.

FONTE di Eleonora Magro IL GIORNO

04/08/2015 10:01

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LAZIO GIALLO A OSTIA, TROVATO IN PINETA IL CADAVERE DI UN UOMO CON UNA FERITA ALLA TESTA

4 Agosto 2015, 08:58am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LAZIO GIALLO A OSTIA, TROVATO IN PINETA IL CADAVERE DI UN UOMO CON UNA FERITA ALLA TESTA

DI MICHELE PAPPACODA Il cadavere di un uomo è stato ritrovato questa mattina intorno alle 7,40 nella pinetina alle spalle del mercato di Ostia dopo che la polizia municipale ha ricevuto una segnalazione. La vittima è un uomo tra i 40 e i 45 anni, la sua identità è ancora sconosciuta. L'uomo avrebbe una ferita alla testa. Da una prima analisi sarebbe morto da due o tre giorni. E' stata disposta l'autopsia.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Blitz della Finanza all'hotel Excelsior Al setaccio i conti di De Martino

4 Agosto 2015, 08:54am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Blitz della Finanza all'hotel Excelsior Al setaccio i conti di De Martino
NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Blitz della Finanza all'hotel Excelsior Al setaccio i conti di De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIDO DI VENEZIA - Blitz della Guardia di Finanza all’hotel Excelsior del Lido e in tutte le attività collegate dellaVenice Top Management, la società che fa capo all’imprenditore di origini calabresi, Antonio De Martino, trapiantato da vent’anni al Lido e finito al centro di un’indagine della Procura distrettuale antimafia. Gli uomini delle fiamme gialle, l’altro giorno, sono entrati in azione, in forze, con almeno una trentina di persone e hanno passato al setaccio tutta la documentazione contabile, degli otto punti vendita nell’isola della Venice Top Management (Vtm). La società di De Martino, come noto, ha in gestione le spiagge ex Ciga, ma anche locali, bar e ristoranti, come ad esempio, la Pagoda.

«Un’attività di indagine – ha spiegato l’avvocato Renato Alberini, legale della Venice Top Management – che fa seguito a una nostra richiesta e a quanto abbiamo già dichiarato presso il Tribunale del riesame». Al Tribunale del riesame la società si era rivolta per chiedere il dissequestro, poi non concesso, di un’ingente somma di denaro, circa 245mila euro che era stata trovata, dai carabinieri dei Ros, in casa dell’imprenditore.

DI LORENZO MAYER IL GAZZETTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Rai, Renzi: "Domani il governo farà i suoi nomi"

4 Agosto 2015, 08:53am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Rai, Renzi: "Domani il governo farà i suoi nomi"
NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Rai, Renzi: "Domani il governo farà i suoi nomi"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Domani il governo farà i suoi due nomi, saranno professionisti di alto profilo, di grande competenza e indipendenza". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi. "Il Cda si rinnova con la Gasparri perché non c'erano alternative temporali, la prorogatio si spiega male per una azienda da tre miliardi. La forzatura sarebbe stata non rinnovare il Cda", ha aggiunto il premier replicando alle polemiche sul ruolo del governo.

Renzi ha spiegato che "ora il gioco in mano ce l'ha il Parlamento, in Vigilanza. Abbiamo piena fiducia nel Parlamento", ha aggiunto Renzi sottolineando il fatto che "la scommessa sulla Rai è di grande respiro, la Rai è un grande capitolo per il futuro del Paese".

Il premier ha aggiunto: "E' evidente che la scommessa della Rai è di grande respiro. Vogliamo fare di questo soggetto un punto di riferimento assoluto in Europa. Nel mondo c'è una domanda straordinaria di Italia e sarebbe bello se la Rai la accompagnasse di più, se raccontasse le cose positive dell'Italia. E poi la Rai è presidio dell'informazione, anche per questo è un grande capitolo del futuro del Paese".

Ai cronisti che gli chiedono dell'ipotesi dell'indicazione di Antonio Campo Dall'Orto come Dg della Rai, ha risposto: "E' uno stimatissimo professionista, tra i più interessanti innovatori della Tv italiana, un nome di altissimo valore che corrisponde ai criteri di qualità, autorevolezza e capacità". Sull'ipotesi di una presidente donna a viale Mazzini, il premier ha detto: "Vedremo. Saranno nomi autorevoli e competenti".

Alla vigilia del cambio della guardia dei vertici Rai, ha replicato a chi "stravagante, dice 'dovrebbe mettere i migliori'" e "a chi dice Renzi nomina i suoi, solo quelli del Giglio magico": "La squadra che accompagna palazzo Chigi è di primo ordine, di grandissimo valore, gente che porta a casa risultati. Intorno a me ci sono persone più brave di me, cosa che per me è uno stimolo a far meglio".

Sul treno veloce che lo porta da Tokyo a Kyoto, dove è in programma il secondo giorno della sua visita in Giappone, Renzi ha sottolineato: "Le riforme sono più forti delle dichiarazioni della minoranza Pd". "Abbiamo preso l'impegno di cambiare l'Italia e la nostra gente, dalle feste dell'Unità al giovane che ha firmato un contratto di lavoro con il Jobs act, ci chiede questo: fare le riforme che servono all'Italia", ha spiegato il premier.

"Lo dico con rispetto, l'idea che ci sia ogni giorno una polemiche o una divisione interna, queste sono cose che lasciano il tempo che trovano. Io vedo dove eravamo un anno fa, il Parlamento - ha aggiunto - sta lavorando con una intensità mai vista dal '48 a oggi, qualunque polemica della minoranza, che è parte della minoranza di un anno fa, non ha impedito le riforme". Per Renzi, "contano i risultati e il Parlamento le cose le sta portando a casa. Ci possono essere polemiche e discussioni, ma la conclusione è che le riforme si fanno".

"Io vedo dove eravamo un anno fa e cosa abbiamo fatto in un anno, tutte le riforme approvate, e se mettiamo gli occhiali buoni - ha continuato - possiamo vedere dove saremo tra un anno, con una crescita ancora più significativa, le riforme completate e l'immagine del Paese diversa da quella di un anno fa".

"Le riforme ci sono costate scioperi e polemiche e i dati del consenso non sono più alti come l'anno scorso, ma noi abbiamo l'imperativo di cambiare l'Italia", ha detto il premier, sottolineando: "In Germania ci hanno messo tre anni a fare la riforma del lavoro e con il permesso di sforare il 3%".

Tornando sulle polemiche sul Mezzogiorno, Renzi ha detto: "Ci sono due Italie, una che ci prova e una che si lamenta. Con tutto il rispetto, mi pagano per provarci". "C'è tanto da cambiare, ci sono tanti problemi, ma c'è anche tanta Italia che funziona e noi valorizziamo quelli che fanno -ha aggiunto il premier- Per noi il Sud è l'accordo sullo stabilimento di Carinaro, l'Ilva con il decreto per ripartire, Finmeccanica a Reggio Calabria con Ansaldo e Hitachi, Pompei".

FONTE ADNKRONOS

04/08/2015 09:53

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PIEMONTE TORINO, 5 CAR SHARING INCENDIATE, INDAGA LA POLIZIA

4 Agosto 2015, 08:52am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PIEMONTE TORINO, 5 CAR SHARING INCENDIATE, INDAGA LA POLIZIA
NEWS ITALIA E DAL MONDO PIEMONTE TORINO, 5 CAR SHARING INCENDIATE, INDAGA LA POLIZIA

DI MICHELE PAPPACODA Cinque auto di "Car2go" sono state date alle fiamme nella notte in diversi punti di Torino. La polizia, che indaga sull'accaduto, ritiene che possa essere stata la stessa mano ad appiccare tutti gli incendi. Il servizio di car sharing ha una flotta di un centinaio di Smart sul territorio.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA LIGURIA, 25 INDAGATI PER SPESE PAZZE IN REGIONE, TRA QUESTI ANCHE IL VICE DI SALVINI

4 Agosto 2015, 08:51am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA LIGURIA, 25 INDAGATI PER SPESE PAZZE IN REGIONE, TRA QUESTI ANCHE IL VICE DI SALVINI
NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA LIGURIA, 25 INDAGATI PER SPESE PAZZE IN REGIONE, TRA QUESTI ANCHE IL VICE DI SALVINI

DI MICHELE PAPPACODA Chiesto il rinvio a giudizio per 25 politici indagati di peculato e falso per le "spese pazze" in regione Liguria tra il 2010-2012. Tra questi l'attuale assessore allo Sviluppo economico e vicesegretario nazionale della Lega Nord Edoardo Rixi, il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone (Lega), l'ex vicepresidente Michele Boffa (Pd), l'ex capogruppo Pd Antonino Miceli e l'ex presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone (Udc).

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