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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Veronica piange e prega sulla tomba del figlio Loris: le immagini dal cimitero - Foto

8 Agosto 2015, 08:58am

Pubblicato da www.mikivettica.net

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Veronica piange e prega sulla tomba del figlio Loris: le immagini dal cimitero - Foto

INSERITO DA ELSA COPPA ANTEPRIMA www.mikivettica.net RAGUSA. «Lo scoprirò chi è stato...». Urla la sua innocenza anche dentro il cimitero di Santa Croce Camerina, davanti la lapide del figlio, Veronica Panarello. Jeans e maglietta nera, è la prima volta che, da quando è stata arrestata, che può fare visita a Loris, 8 anni, che è accusata di avere ucciso il 29 novembre del 2014, strangolandolo con fascette di plastica e di averne poi gettato il corpicino in un canalone di contrada Vecchio Mulino.

Scortata dalla polizia di Stato arriva alle 17.22, dopo che un nubifragio si è abbattuto sulla zona, dentro un furgone della polizia penitenziaria in un cimitero 'blindatò dalla mattina dalle forze dell'ordine che lo rendono un 'fortinò inespugnabile a cronisti, fotografi e cineoperatori. Bonificato e super sorvegliato. Vi resterà un'ora.

Scende senza tradire emozioni all'inizio. Prende i fiori che ha comprato per lei suo padre, Francesco Panarello. Glieli consegna il suo legale, l'avvocato Francesco Villardita, un mazzo di girasoli, margherite gialle e rose bianche. Poi la donna li depone davanti la lapide. La lasciano sola, anche i suoi più stretti familiari che avrebbero potuto partecipare, ma nessuno si presenta. Restano lei e il suo Loris, che la Procura di Ragusa ritiene abbia ucciso. Parla sottovoce e piange. Le sfugge soltanto un urlo: «lo scoprirò chi è stato...».

«È stato un momento di grande dolore», è il commento del penalista che le è stato alcuni minuti accanto per sorreggerla. Non è stata vicina a Veronica il paese: Santa Croce Camerina ha ignorato il suo 'ritornò in paese. Nessun curioso e neppure voglia di parlare: in piazza Vittorio Emanuele il 'termometrò segna 'voglia di dimenticarè, ma si segue lo stesso davanti a televisioni dirette e telegiornali. Non dimenticano Loris invece turisti e curiosi. Il Vecchio Mulino è diventato un luogo di pellegrinaggio dove persone arrivano, depongono dei biglietti o dei fiori e vanno via. Il flusso non si è interrotto dal quel maledetto 29 novembre del 2014. E anche la tomba lo è diventato. «Diversi turisti - rivela un dipendente del Comune in servizio al cimitero, Vincenzo Zisa - vengono a chiedere dov'è la lapide, si fermano un attimo in preghiera e lasciano dei fiori. C'è molto rispetto. Anche stamattina era venuto un signore, ma la polizia non lo ha fatto avvicinare».

Veronica Panarello è potuta uscire dal carcere di Agrigento grazie a un permesso del Gip di Ragusa, su parere positivo del procuratore Carmelo Petralia, ma con delle limitazioni molto restrittive: divieto assoluto di contatto con chiunque, tranne che con il suo legale, e i suoi familiari, che non si sono presentati. La donna si è sempre proclamata innocente, anche dopo che il marito, Davide Stival, ne ha preso le distanze. Al centro dell'inchiesta, la ricostruzione del giorno della scomparsa di Loris: Veronica Panarello ha sempre detto di averlo accompagnato a scuola, ma le riprese delle telecamere posizionate vicino casa e all'istituto, visionate da polizia di Stato, squadra mobile e carabinieri, sembrano smentirla. Al centro del procedimento indiziario, avviato dalla Procura di Ragusa, ci sono quelle che i pm definiscono «le bugie di Veronica». Accuse sempre respinte dalla donna, che oggi è tornata a urlare la sua innocenza davanti la tomba del figlio.

FONTE IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Trattiene per sè i versamenti di un cliente: bancario in manette a Modica

8 Agosto 2015, 08:55am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Trattiene per sè i versamenti di un cliente: bancario in manette a Modica
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Trattiene per sè i versamenti di un cliente: bancario in manette a Modica

INSERITO DA ELSA COPPA MODICA. Un bancario di un istituto di credito di Modica è stato arrestato in flagranza di reato perchè faceva la 'cresta' sui versamenti settimanali di un cliente. Il funzionario, A. C. di 46 anni, originario di Francofonte, nel Siracusano, ma residente a Modica dove da anni lavorava alle dipendenze dell'istituto di credito, facendo leva sul rapporto fiduciario col cliente, tratteneva, secondo l'accusa, per sè parte delle somme che l'imprenditore consegnava in contante dopo aver firmato le distinte in bianco.

Era difatti abitudine del correntista consegnare in fiducia il contante per evitare di perdere tempo facendo la fila allo sportello. Dopo la firma delle distinte in bianco, doveva essere cura dell'impiegato depositare tutte le somme, ma, invece, quest'ultimo ne tratteneva una piccola parte che, di conseguenza, finiva nelle sue tasche. E proprio addosso all'impiegato, al termine dell'orario di lavoro, la polizia sostiene di avere trovato parte delle banconote dell'ultimo versamento di 40 mila euro, arrestandolo in flagranza.

Una vicenda simile qualche giorno fa, ha visto protagonista un cassiere di un istituto di credito siracusano. L'impiegato ha rubato 230 mila euro dal caveau della banca presso cui lavorava e con quest'accusa gli agenti della squadra mobile di Siracusa hanno denunciato per furto aggravato il cassiere di un istituto di credito siracusano.

I fatti risalgono a Martedì pomeriggio. Quel giorno, durante le operazioni di chiusura, l'impiegato trentaseienne avrebbe prelevato dalla cassa e dal caveau la consistente cifra di 230 mila e 525 euro. Dopo avere intascato i soldi, si sarebbe allontanato dalla banca, facendo perdere le tracce di sè per alcune ore.

Il cassiere è stato poi rintracciato in serata con l'aiuto dell'avvocato di famiglia. Raggiunto dagli agenti della polizia, l'uomo ha inizialmente negato di aver rubato il denaro. Dopo diverse ore di interrogatorio ha poi ceduto e confessato, facendo anche recuperare la somma prelevata, indicando agli investigatori il luogo in cui l'aveva nascosto, che si trovava in una sua abitazione.

FONTE IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Viadotto Himera sulla A19, Crocetta: «Bretella sarà pronta in 90 giorni». Consegnati i lavori - Video

8 Agosto 2015, 08:46am

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autostrada a19, m5s, viadotto himera, Rosario Crocetta, Sicilia, La Sicilia dei crolli

INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. «Il percorso amministrativo è stato completato, lo studio del territorio è stato fatto, le gare sono state aggiudicate. Alla fine ce l'abbiamo fatta, il cantiere parte oggi, si parte in modo definitivo col progetto di collegamento della A19 in modo sicuro in modo, per garantire ai siciliani una percorribilità senza rischi». Lo ha detto incontrando la stampa il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.

Oggi l'Anas consegnerà i lavori per la realizzazione della bretella. «I tempi previsti per il completamento del percorso alternativo sono previsti in circa 90 giorni a partire da oggi», ha continuato Crocetta.

 

 

Poi un riferimento alla trazzera finanziata dal Movimento Cinque Stelle: «non vogliamo polemizzare con nessuno», in quel caso si tratta «di fai da te», ma «noi siamo la pubblica amministrazione e dobbiamo rispettare le leggi perchè le facciamo».
Crocetta ha ringraziato «il ministro Delrio, la Protezione Civile, l'Anas l'assessorato alle Infrastrutture», che «hanno collaborato insieme per verificare quali fossero gli aspetti critici e morfologici del territorio, in una zona interessata fortemente da fenomeni franosi».

FONTE IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Padre disperato rapisce il figlio. Ricerche a tappeto della polizia

7 Agosto 2015, 10:33am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Padre disperato rapisce il figlio. Ricerche a tappeto della polizia
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Padre disperato rapisce il figlio. Ricerche a tappeto della polizia

INSERITO DA MORENA MOTTA Livorno - Paura e ansia per un bambino di 5 anni, scomparso insieme al padre dalle 15 di ieri pomeriggio, nella zona di Antignano. L’uomo, un ingegnere di 39 anni, si sarebbe allontanato con una scusa insieme al figlioletto facendo perdere le sue tracce. Sono stati gli operatori di assistenza domiciliare incaricati dal Comune, con i quali stavolta era avvenuto l’incontro protetto tra padre e figlio – la coppia di genitori è separata e vivono in case diverse – a dare l’allarme. Pare che l’uomo, con uno stratagemma, abbia chiuso gli operatori in una stanza e che si sia dileguato con il bambino. A quanto si apprende, nessun episodio di questo tipo si era mai verificato in precedenza. L’uomo non si era mai allontanato prima dalla sua abitazione con il figlio, l’unico della coppia, anche se in alcune occasioni si era allontanato da solo da casa, poi ricomparendo.

E’ verosimile che il 39enne abbia preso la sua macchina per sparire con il bambino, si tratta di un Nissan furgonato nv 200 di colore chiaro, probabilmente bianco o grigio. Sull’episodio dalla questura vige il massimo riserbo. Nessuna descrizione né alcuna generalità fornita sull’autore del rapimento. L’uomo è dunque ricercato dalla polizia con l’accusa di sottrazione di minore. La madre, come è facile immaginare, è completamente sotto shock anche perché sembra che nei giorni scorsi l’uomo avesse fatto una specie di volantinaggio nella zona dei Pancaldi con un foglio condito di accuse alla ex moglie, alle forze dell’ordine e agli assistenti sociali. Gli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Testai, battono palmo a palmo ogni zona alla ricerca della più piccola traccia con l’aiuto delle volanti. Nessun riscontro dalle ricerche al cellulare dell’uomo, che risulta irraggiungibile. Dalla testimonianza di Senia Bacci Graziani, dirigente servizi sociali del Comune, l’ultimo incontro protetto tra l’uomo e il bambino è stato supervisionato non da assistenti sociali ma da operatori esterni dell’assistenza domiciliare incaricati dal Comune, su disposizione del tribunale. L’avvocato dell’ingegnere non rilascia commenti.

FONTE Irene Carlotta Cicora LA NAZIONE

07/08/2015 11:33

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Esce di strada con la sua Kawasaki, muore un militare 32enne

7 Agosto 2015, 09:59am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Esce di strada con la sua Kawasaki, muore un militare 32enne
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Esce di strada con la sua Kawasaki, muore un militare 32enne

INSERITO DA MORENA MOTTA SINNAI. Marco Artizzu, un caporal maggiore dell’esercito, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto questa mattina poco prima delle sei nella circonvallazione nord di Sinnai.

La vittima, per cause ancora in via di accertamento , ha perso il controllo della moto, un Kawasaki, sulla quale viaggiava in direzione di Maracalagonis, che s è schiantata sul guard –rail.

Marco Artizzu dopo l’urto è stato sbalzato dalla moto ed è caduto rovinosamente sull’asfalto rimanendo esanime.

I rilievi di legge vengono eseguiti dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Quartu coadiuvati dai colleghi della stazione di Sinnai.

FONTE di Gian Carlo Bulla LA NUOVA SARDEGNA

07/08/2015 10:59

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Nuovo colpo a Messina Denaro, confiscati beni e imprese al cognato

7 Agosto 2015, 09:56am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Nuovo colpo a Messina Denaro, confiscati beni e imprese al cognato
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Nuovo colpo a Messina Denaro, confiscati beni e imprese al cognato

INSERITO DA MORENA MOTTA TRAPANI. Sono stati confiscati beni e soldi per 600 mila euro al cognato di Matteo Messina Denaro. Il provvedimento della Sezione Operativa Dia di Trapani che ha dato esecuzione ad un decreto di confisca, emesso dal locale Tribunale, nei confronti, di Gaspare Como 47enne, commerciante di Castelvetrano, pregiudicato per associazione a delinquere ed estorsione, in atto agli arresti domiciliari a seguito di indagini condotte sempre dalla direzione investigativa antimafia.

l provvedimento, che prevede a carico di Como anche la pena accessoria della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo di dimora nel comune di residenza, per la durata di 4 anni, scaturisce da una proposta avanzata nel 2013 dal direttore della Dia, con cui era stato accertato che Como per sottrarsi alla normativa in materia di misure di prevenzione, abbia intestato alcuni beni a familiari e prestanome compiacenti. La confisca ha riguardato imprese esercenti l’attività di commercio al dettaglio di capi d’abbigliamento, beni mobili e immobili, autovetture.

FONTE di ignazio Marchese GIORNALE DI SICILIA

07/08/2015 10:56

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Hanno percepito contributi per sette milioni di euro per lavori mai eseguiti: denunciati tre imprenditori

7 Agosto 2015, 09:53am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Hanno percepito contributi per sette milioni di euro per lavori mai eseguiti: denunciati tre imprenditori
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Hanno percepito contributi per sette milioni di euro per lavori mai eseguiti: denunciati tre imprenditori

INSERITO DA MORENA MOTTA CATANZARO - La Guardia di finanza di Catanzaro ha segnalato alla Corte dei Conti tre imprenditori che hanno provocato un danno erariale di 7 milioni di euro per la percezione irregolare di fondi comunitari. I fondi erano destinati alla realizzazione di una azienda per la produzione di macchinari industriali. Gli 8 milioni stanziati - 7 dei quali già erogati - sono stati usati per ampliare uno stabilimento già esistente ben diverso da quello dichiarato al Ministero dello sviluppo economico.

Nel corso delle indagini i finanzieri hanno scoperto che il sistema si basava su un sofisticato meccanismo di frode imperniato sulla predisposizione di falsa documentazione fiscale, con l’unico scopo di creare un complesso di costi inesistenti, in modo tale da poter accedere indebitamente ai contributi pubblici.

Oltre a non aver realizzato il progetto finanziato, gli imprenditori avevano aumentato fittiziamente i costi per ottenere un maggior rimborso, anche attraverso un complesso giro di false fatture. La quota di contributo già erogata è stata segnalata interamente come danno erariale alla magistratura contabile ed al ministero sviluppo economico. I restanti fondi, ancora da erogare, sono stati bloccati.

FONTE QUOTIDIANO DEL SUD

07/08/2015 10:53

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA “Mucca pazza”, aperta inchiesta dopo il primo decesso a Casarano

7 Agosto 2015, 09:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA “Mucca pazza”, aperta inchiesta dopo il primo decesso a Casarano
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA “Mucca pazza”, aperta inchiesta dopo il primo decesso a Casarano

INSERITO DA MORENA MOTTA Un’inchiesta della Procura sul morbo della “mucca pazza”. Saranno disposte indagini penali parallelamente a quelle sanitarie per stabilire le cause della morte della donna di 49 anni, di Parabita, deceduta sabato scorso all’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano dopo dieci giorni di degenza. L’interessamento dell’autorità giudiziaria è stato sollecitato dai familiari della donna, madre di tre figli, con l’esposto depositato dal loro legale, l’avvocato Elisa Seclì.

Un aspetto in particolare ha indotto le persone a lei più care a sentire il dovere di togliersi un dubbio che le tormenta: perché se la sindrome di “Creutzfeldt Jacob” (Mcj) fu diagnosticata a C.S., queste le sue iniziali, a marzo scorso, non è stato possibile individuare una terapia per arrestare il processo degenerativo che ha portato alla morte? E’ stato fatto tutto il possibile per salvarle la vita? Ed ancora: c’è il rischio di contagio, anche alla luce del decesso dell’altro ieri del 67enne di Taviano, anche lui passato per il reparto di Neurologia del “Ferrari”?

Si tratta della prima volta che un’inchiesta penale affronta nel Salento la sindrome Mcj, dopo i quattro decessi avvenuti nell’anno corrente ed i sette del 2013 (nessuno l’anno scorso). I familiari vogliono capire cosa abbiano esattamente rilevato la Tac e gli esami del sangue effettuati i primi giorni di marzo e la tempistica delle analisi del laboratorio di Neuropatologia del dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Bologna che confermarono la patologia nota comunemente come “morbo della muzza pazza”.

La donna poi lasciò l’ospedale seguendo il protocollo delle “dimissioni protette”. E tornò a casa. Salvo poi rientrare al “Ferrari” nuovamente il 21 luglio. L’inchiesta dovrà chiarire, dunque, se si tratti di una prassi regolare e calzante con le condizioni di salute della 49enne di Parabita. Va da sé che per le indagini si dovrà acquisire l’intera cartella clinica della donna per sottoporla all’attenzione di un medico legale al fine di fargli valutare tutto il percorso diagnostico.

Altro problema all’attenzione del magistrato a cui sarà affidato il caso, sarà quello di effettuare o meno l’autopsia: i funerali della donna si sono tenuti domenica scorsa ed in serata c’è stata la tumulazione. Come è vero anche che le è stata asportatata una parte del cervello nel reparto di Anatomia patologica dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, per essere inviata poi nei laboratori di Bologna. E’ probabile, a questo punto, che si presenti la necessità di un consulto con il medico legale a cui sarà conferito l’incarico.

Intanto la Asl ha già avviato tutti gli accertamenti per individuare quale variante del morbo di “Creutzfeldt Jacob” abbia colpito sia la donna di Parabita che l’uomo di Taviano. E’ allarme? Il direttore generale della Asl, Giovanni Gorgoni, ha precisato che nessuno dei casi registrati negli ultimi anni nel Salento ha origini alimentari. E cioè, non si può parlare di consumo di carni bovine infette, come avvenne nel 2000 con l’epidemia diffusasi in Gran Bretagna. Ma lo stesso Gorgoni ha ritenuto di dover coivolgere l’Istituto superiore di Sanità di Roma per chiarire il perché di una incidenza tanto elevata della Mcj nel Salento.

FONTE di Erasmo Marinazzo QUOTIDIANO DI PUGLIA

07/08/2015 10:50

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Cadavere decapitato sui binari, forse è uno scomparso

7 Agosto 2015, 09:45am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Cadavere decapitato sui binari, forse è uno scomparso
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Cadavere decapitato sui binari, forse è uno scomparso

INSERITO DA MORENA MOTTA Chiuduno (Bergamo) - Il cadavere di un uomo, decapitato e in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto nella tarda mattinata di ieri nei pressi dei binari della ferrovia a Chiuduno. A fare il macabro ritrovamento sono stati alcuni operai che stavano tagliando l’erba: il corpo, secondo quanto si è appreso, si trovava dietro un cespuglio. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della Polizia ferroviaria, della Polizia locale e gli uomini della Scientifica per i rilievi del caso.

Impossibile, al momento, stabilire le cause della morte anche se non si esclude l’incidente. Tra le ipotesi al vaglio sull’identità, c’è quella che possa trattarsi di Silvio Finazzi, il 46enne celibe che il 22 luglio scorso era scomparso dopo essersi allontanato in stato confusionale dalla casa che condivideva con i genitori. Ad avvalorare questa pista ci sono i pantaloncini trovati addosso al cadavere, simili a quelli che indossava Finazzi il giorno in cui aveva fatto perdere le proprie tracce. L’autopsia si sarà effettuata nei prossimi giorni all’ospedale “Giovanni XXIII”.

FONTE IL GIORNO

07/08/2015 10:45

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicidio Loris, oggi la madre alla tomba del figlio. Sotto scorta

7 Agosto 2015, 09:40am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicidio Loris, oggi la madre alla tomba del figlio. Sotto scorta
NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicidio Loris, oggi la madre alla tomba del figlio. Sotto scorta

INSERITO DA MORENA MOTTA Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Loris e rinchiusa per questo nel carcere di Agrigento, sotto scorta, oggi pomeriggio si recherà alle 18 sulla sua tomba nel cimitero di Santa Croce Camerina, nel ragusano. La visita e' stata autorizzata dal Gip di Ragusa, Andrea Maggioni. Il Gip ha vietato qualsiasi contatto dell'indagata. Non potranno infatti avvicinarla ne' familiari, ne' giornalisti. Subito dopo la visita sulla tomba, la donna verra' ricondotta nel carcere agrigentino.

FONTE ADNKRONOS

07/08/2015 10:40

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