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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Banda ultralarga, Renzi: piano da 12 miliardi per coprire tutto il Paese

7 Agosto 2015, 09:37am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Banda ultralarga, Renzi: piano da 12 miliardi per coprire tutto il Paese
NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Banda ultralarga, Renzi: piano da 12 miliardi per coprire tutto il Paese

INSERITO DA MORENA MOTTA La banda ultralarga si accende. Il Cipe ha approvato un piano economico da 12 miliardi e questo da modo al premier Matteo Renzi di dire ''ingraniamo la sesta verso questo progetto''. Sul piatto "12 miliardi, di cui 5 privati e 7 pubblici. Di questi ultimi 4,9 vengono da iniziative del Governo e 2,1 dai Fondi strutturali Regionali" spiega il premier in conferenza stampa a Palazzo Chigi sottolineando come il Cipe abbia già deliberato lo stanziamento iniziale di 2,2 miliardi per un'infrastruttura che raggiungerà "10 milioni di italiani, 800 comuni, oltre 400 ospedali, 2000 scuole, 5000 sedi della Pubblica amministrazione".. Nella stessa giornata, sempre a Palazzo Chigi Vincent Bollorè, presidente del Consiglio di sorveglianza di Vivendi, ora primo socio di Telecom con il 14,9%, ha incontrato Renzi e il consigliere della presidenza del Consiglio Andrea Guerra. Una giornata cruciale dunque per le tlc italiane, che ha visto il risiko finalmente muoversi e portare al consolidamento del settore, con la fusione di Wind e 3 Italia e il cda di Telecom riunito per l'esame della semestrale. "Non lo abbiamo incontrato, è già tornato in Francia" ha detto il presidente di Telecom, Giuseppe Recchi ma a suo parere l'incontro "conferma quanto Vivendì aveva già dichiarato ossia di essere un partner industriale a lungo termine, per noi è una condizione favorevole avere un socio industriale con competenze nel settore dei media in un momento in cui la connessione è sempre più vicina".

"E' un agosto che inizia scoppiettante - commenta Renzi -. Il Cipe ha approvato finalmente un cospicuo intervento economico sul piano di banda ultralarga, una autentica, straordinaria, novità. E' l'infrastruttura più importante per i prossimi 20 anni e l'obiettivo è una copertura completa del Paese. Sulla banda larga saremo leader in Europa nel giro di un triennio" afferma il premier e poi passa la palla: "A questo punto per gli operatori di telefonia non c'è da fare altro che mettersi in gioco" perchè alle aree nere ci pensa il Governo.

"Il privato, dove l'operazione sta in piedi da sola e si tiene, non ha problemi a intervenire ma dove non rende e ha più difficoltà a investire interveniamo noi. Partiamo dalle zone nere, a fallimento di mercato. I soldi pubblici servono a questo: le zone D e C che riguardano il 35% degli italiani. Le zone D sono dove il privato non investirebbe mai, le C dove investirebbe solo in presenza di alcuni incentivi" rassicura Renzi. "Stiamo combattendo il divario digitale anche tra nord e sud, tra realtà figlie di nessuno e realtà con tutte le condizioni per andare avanti", aggiunge. "Porteremo la banda ultralarga anche nelle zone rurali per garantire una connessione ad internet veloce anche alle nostre aziende agroalimentari - annuncia il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - Fino al 2020 investiremo più di 250 milioni di euro del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale per dare futuro alle nostre imprese''. L'intenzione, ha proseguito Martina, è ''continuare il lavoro fatto con la banda larga, che ci ha consentito di raggiungere oltre mezzo milione di persone, con 185mila linee abilitate e 3.628 chilometri di fibra ottica istallati nelle nostre campagne. E proprio oggi contemporaneamente Telecom, che si è aggiudicata tutti i bandi di gara indetti dal Mise, annuncia un'iniziativa che consentirà di rendere disponibile la fibra ottica e i servizi di Tim a circa 10 milioni di abitanti in oltre 760 Comuni" al Sud "grazie ad un modello virtuoso di partnership tra pubblico e privato''.

"Oggi il Sud è il benchmark dell'avanzamento della diffusione della banda larga" commenta Recchi sottolineando anche che si è creata una situazione per cui "oggi molte regioni del Sud sulla banda ultralarga sono più avanti del Nord, ci auguriamo quindi di replicare questo modello di successo anche nel resto del Paese".

FONTE ANSA

07/08/2015 10:37

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NEWS ITALIA E DAL MONDO RICETTE Insalata di sgombro

7 Agosto 2015, 09:25am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO RICETTE  Insalata di sgombro

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 400 gr di polpa di sgombro pulita
  • 1 pomodoro grande
  • 250 gr di insalata varietà lollo
  • 1/2 carota
  • 1 scalogno
  • prezzemolo
  • 2 limon biologici
  • olio
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione:
    15 minuti
  • Tempo Cottura:
    15 minuti
  • Dosi:
    2 persone
  • Difficolta':
    Facilissima
  • Costo:
    basso

Preparazione

Riempire di acqua una casseruola, unirvi la carota e lo scalogno divisi a metà, un ciuffo di prezzemolo e 1 limone a quarti.

Portare ad ebollizione, lasciare sobbollire per 15 minuti, poi eliminare con una schiumarola le verdure.

Immergere la polpa di sgombro a pezzi e cuocere per 5 minuti.

Nel frattempo lavare l’insalata e il pomodoro.

Dividere il pomodoro a metà, tagliarlo a spicchi e disporlo a raggiera sul bordo di un piatto da portata.

Condire l’insalata con olio, limone e sale e disporla al centro del piatto.

Completare con la polpa di sgombro tiepida, condita con olio, sale e pepe

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SPETTACOLI Monica Maggioni è il nuovo presidente della Rai. La giornalista passa all’unanimità nel Cda

7 Agosto 2015, 08:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SPETTACOLI Monica Maggioni è il nuovo presidente della Rai. La giornalista passa all’unanimità nel Cda

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Quando tutto sembrava stesse per saltare in extremis è arrivato l'accordo: Monica Maggioni è il nuovo presidente della Rai. Lo ha deliberato all'unanimità il Cda che ieri si è riunito per la prima volta in viale Mazzini sotto la presidenza del consigliere più anziano Arturo Diaconale. In serata è arrivato il via libera della commissione parlamentare di Vigilanza: 29 favorevoli, 5 schede bianche e 4 contrari. Era richiesta la maggioranza dei due terzi e i votanti sono stati 38 (assenti Gionny Crosio della Lega Nord e Maurizio Rossi del Misto). Oggi l'ultimo atto prima di chiudere la partita: la nomina del direttore generale Antonio Campo Dall'Orto, manager toscano, da anni supporter del premier. Nella costruzione della nuova Rai voluta da Matteo Renzi sarà l'uomo chiave. La prima seduta del Cda si è svolta in un clima apparentemente disteso, tra neofiti che si fiutavano a vicenda. Rita Borioni, in completo con gonna color tabacco e scarpe ed occhiali neri, è uscita sorridente: «è andato tutto liscissimo». In abito nero, l'unico più informale, senza cravatta, Carlo Freccero: «tutto bene, dovevamo solo ratificare». L'accordo con Forza Italia suggella la riedizione riveduta e sommersa del patto del Nazareno. Dopo una lista di nomi e veti incrociati tra Palazzo Chigi e via del Plebiscito, la scelta è ricaduta sulla direttrice di Rainews24 Monica Maggioni, che ha appreso la notizia al rientro dall'Iran. Ha preceduto sul filo di lana altre due candidate finite nella rosa fornita al Cavaliere già prima del viaggio in Giappone: Simona Ercolani e Caterina Caselli. La prima è l'ideatrice di «Sfide», programma che ha riscosso un discreto successo. La seconda è più nota come il «casco d'oro» della canzone italiana negli anni '60. Una proposta improbabile visto il palese conflitto di interesse familiare della Caselli (il figlio Filippo è presidente della Siae). Dal Tesoro è arrivata poi la nomina di Marco Fortis, 58 anni, di Verbania. Tecnico bipartisan (Monti gli affidò la guida della commissione di compatibilità economica per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020), editorialista del Sole 24 Ore, di Panorama e del Messaggero. Il disgelo tra Renzi e Berlusconi si riverbera in chiave riforme quando, dopo la pausa estiva, il premier ritroverà sulle barricate la minoranza dem. Da ieri i rapporti, se possibile, sono ancora più tesi. Sono le scorie rimaste nell'aria per lo scontro in Vigilanza e la bocciatura di Ferruccio de Bortoli, il nome proposto dai bersaniani. Qualcosa è cambiato invece nella strategia del M5S che, dopo aver stretto un accordo con Sel per Freccero in Vigilanza, hanno scelto di astenersi anziché votare contro la Maggioni. Per loro non è poco. Sui nomi espressi dai partiti e dunque dalla Vigilanza sono piovute critiche anche pesanti. Ex portaborse, spin doctor, pensionati. Professionisti insomma di livello non eccelso e poco pratici di Tv. Matteo Renzi, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, lo ha definito al contrario «un bel Cda». «Fermo restando – ha chiarito il premier – che ero tra i pochi che proponevano di cambiare il modello di selezione del consiglio». E ancora: «Ci sono direttori di giornali, esperti televisivi, donne di cultura. Anziché mettere gli astrofisici nucleari, il Parlamento ha messo esperti di comunicazione». Infine, l'Usigrai e la Federazione nazionale della stampa non contestano la scelta della Maggioni, una scelta interna alla Rai, ma disapprovano il metodo «e la totale assenza di chiarezza sul mandato del nuovo gruppo dirigente». (Il Mattino) 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DISABILITà Autismo, arriva la prima legge che riconosce la malattia. Inclusione sociale, sostegno a famiglie, omogeneità assistenza

7 Agosto 2015, 08:48am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DISABILITà Autismo, arriva la prima legge che riconosce la malattia. Inclusione sociale, sostegno a famiglie, omogeneità assistenza

​INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Attesa da migliaia di famiglie italiane, la prima legge nazionale sull'autismo approvata ieri in Parlamento è realtà. Non ha un budget dedicato ma ha chiari gli intenti: promuovere inclusione sociale, omogeneità di diagnosi e terapia nei confronti delle persone affette da disturbi dello spettro autistico. Prevede anche l'inserimento della malattia nei livelli essenziali di assistenza e l'aggiornamento triennale delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre a maggior impegno nella ricerca sul tema. Una norma, sottolinea il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, «che ci consegna grande soddisfazione perché frutto di un complesso lavoro collettivo, svolto insieme ai rappresentati della comunità scientifica, delle associazioni e delle famiglie». Il testo delle “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie” approvato in terza lettura e in sede deliberante dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, ovvero senza passare per l'aula, è una legge quadro che conta 6 articoli, nel rispetto dell'invarianza sui saldi della finanza, ovvero nessun fondo aggiunto. Prevede l'aggiornamento triennale delle Linee di indirizzo per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza dell'assistenza, estendendole non solo alla vita del bambino e ragazzo autistico ma anche all'adulto. Mira, in questo senso, a un miglioramento delle condizioni di vita attraverso un maggior inserimento nella vita sociale e lavorativa. Inoltre, prevede che l'autismo sia inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza, per garantire diagnosi precoce e cure individualizzate in modo omogeneo in tutte le Regioni, senza più le difformità che caratterizzano, oggi, il trattamento di tali persone. Infine il testo impegna il ministero della Salute a promuovere ricerca di tipo biologico e genetico, ovvero sulle cause dell'autismo, ma anche di tipo riabilitativo e sociale. «Per la prima volta – commenta Emilia Grazia De Biasi (Pd), presidente della Commissione Sanità del Senato – le persone con spettro autistico esistono nelle legge italiana. La politica non può più voltare la testa dall'altra parte». «Adesso aspettiamo – incalza il senatore Idv, Maurizio Romani, vicepresidente della commissione Sanità di Palazzo Madama – che il ministero della Salute sblocchi dal Fondo sanitario nazionale risorse ad hoc per i disturbi dello spettro autistico». «Rappresenta una bella sfida per fare un vero e proprio salto di qualità sul piano della inclusione sociale», secondo Paola Binetti, relatrice della proposta di legge nella XII Commissione della Camera. (Il Mattino)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA La soddisfazione di Renzi: "Vacanze meritate, mai così tante riforme"

5 Agosto 2015, 13:55pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA La soddisfazione di Renzi: "Vacanze meritate, mai così tante riforme"
NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA La soddisfazione di Renzi: "Vacanze meritate, mai così tante riforme"

INSERITO DA MORENA MOTTA E' stato svolto "un lavoro straordinario" e "nessun Paese europeo ha mai fatto, tutte insieme, così tante riforme". Per i parlamentari della maggioranza le vacanze estive sono "molto meritate". Così Matteo Renzi in una lettera a deputati e senatori della coalizione di governo.

"L'Italia sta meglio di un anno fa" afferma il premier, secondo il quale con l'azione di governo è stata "riaccesa la macchina della speranza".

"Dopo che la legislatura si era aperta nel segno dell'immobilismo - perché tutti sappiamo, anche quelli che fingono di essersene dimenticati, che se si è cambiato governo è perché la palude aveva bloccato l'azione dell'esecutivo - quest'anno, grazie a voi, a ciascuno di voi, ha visto una svolta impressionante".

FONTE ADNKRONOS

05/08/2015 14:55

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA In Sardegna è boom del baratto per pagare le tasse

5 Agosto 2015, 13:49pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA In Sardegna è boom del baratto per pagare le tasse
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA In Sardegna è boom del baratto per pagare le tasse

INSERITO DA MORENA MOTTA Nell’isola accolta con favore la possibilità di saldare l’Imu con lavori utili. L’Anci: iniziativa valida per recuperare le fasce croniche di evasione.

SASSARI. La bolletta si paga a colpi di ramazza. Nessun paradosso. I Comuni senza più risorse hanno bisogno di braccia per tenere puliti palazzi e piazze. I cittadini scivolati dal sofà della classe media al selciato del ghetto non hanno più soldi per pagare i conti.

La legge. Lo Stato oggi dà la possibilità ai sindaci di far pagare una parte delle tasse ai cittadini attraverso lavori manuali. Un articolo dello Sblocca Italia dà le direttive ed è accolto in modo molto positivo dai Comuni. Un calcolo ufficioso rivela che prima della crisi lo zoccolo duro degli evasori delle tasse comunali era intorno al 5 per cento. Oggi si arriva anche al 15. Non tutti furbetti impenitenti. Molti non pagano perché non hanno la possibilità. La soluzione è un tuffo nel passato remoto della storia. Perché lo Stato riscopre il baratto.

Per qualche ora al giorno il cittadino 2.0 dovrà lasciare da parte account, like e hashtag e dedicarsi ad attività molto più analogiche. Ma in fondo anche questo è un punto di incontro tra l’etereo mondo digitale della sharing economy in cui tutto è condiviso e quello molto più analogico del baratto.

L’Anci. Nessuna posizione ufficiale ancora da parte dell’Anci, ma il presidente Pier Sandro Scano promuove la proposta. «Io la vedo come qualcosa di positivo – spiega –. Parlo a titolo personale, da sindaco. Ma questa norma ci dà la possibilità di recuperare una fascia di evasione che in caso contrario sarebbe rimasta irrecuperabile. Dobbiamo valutare nei dettagli sia gli effetti dell’applicazione, sia i risultati. Ma non mi sento di bocciare questa iniziativa». Due disperazioni si incontrano. Da una parte i Comuni che non hanno più soldi per pagare gli operai che curano strade, piazze e aiuole. Dall’altra i cittadini che non hanno più un euro per saldare le bollette di Imu e Tasi.

Sblocca Italia. Lo Stato generoso dopo avere tartassato entrambi offre una via di uscita. Magari l’idea non è nuovissima, ma poco conta. L’articolo 24 del decreto Sblocca Italia dà la possibilità ai sindaci di applicare il “baratto amministrativo”. In altre parole far pagare una parte delle tasse comunali attraverso lavori socialmente utili. Un piccolo miracolo muscolare per sindaci a corto di manovalanza e per cittadini in bolletta. Così proprietari di case e terreni potranno pagare l’Imu e la Tasi pitturando le pareti delle scuole, rasando le aiuole dei giardini pubblici.
L’applicazione. La proposta lanciata nel decreto trova terreno fertile in un’isola piegata dalla crisi. È corsa nei Comuni per approvare la norma. In diversi centri dell’isola l’articolo 24 è stato già adottato o si sta per fare. Ma ci sono alcuni ostacoli che devono essere superati. Da una parte si deve quantificare il valore di un’ora di lavoro. Dall’altra i Comuni devono buttare un occhio anche ai bilanci. L’Imu è forse l’unica entrata certa che arriva, almeno in parte, nelle casse dei Comuni. E il dilagare del baratto potrebbe abbassare un gettito già esile.
L’accoglienza. I sindaci sembrano cogliere in modo positivo la norma. E in molti Comuni c’è la corsa ad approvare il regolamento.

FONTE di Luca Rojch LA NUOVA SARDEGNA

05/08/2015 14:49

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Estorsione a detenuto dopo un’offesa Arrestate moglie e figlia del boss Liga

5 Agosto 2015, 13:41pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Estorsione a detenuto dopo un’offesa Arrestate moglie e figlia del boss Liga
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Estorsione a detenuto dopo un’offesa Arrestate moglie e figlia del boss Liga

INSERITO DA MORENA MOTTA PALERMO. Si sentiva leso nella sua dignità di uomo d’onore dalle esternazioni fatte da un altro mafioso arrestato nel corso dell’operazione Reset del 2014. Pietro Liga, 49 anni, esponente della famiglia di Bagheria condannato a 10 anni per estorsione, era finito in carcere nell'operazione Argo dell’anno prima voleva 20 mila euro per lavare l’onta.

Ha avvicinato la vittima nella cappella del carcere dei Pagliarelli di Palermo e ha chiesto di consegnargli i soldi a titolo di risarcimento. Più volte nel braccio del Libeccio del carcere dove sono rinchiusi i due sono avvenute le richieste estorsive. Se non pagava ci sarebbero state ritorsioni nei confronti dei familiari. Di 20 mila euro le richieste andavano via via scendendo fino a 2.500 euro. A chiedere i soldi alla moglie del detenuto anche la moglie di Liga e la figlia Rosa Costantino di 52 anni e Maria Liga di 25 anni. Le due donne hanno cercato di avvicinare la moglie della vittima delle richieste estorsive anche durante i colloqui in carcere. Rosa Costantino e Maria Liga sono finite agli arresti domiciliari per ordine del gip del Tribunale di Palermo. Le indagini sono state dirette dai sostituti della Dda Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli.

L'OFFESA. L’imprenditore di Altavilla Milicia finito in carcere nell’operazione Reset aveva più volte offeso Pietro Liga. Nel corso di un’intercettazione mentre parlava in auto con un altro mafioso aveva definito il boss di Bagheria: “Cornuto e sbirro”. Accuse infamanti per un capo famiglia che ha chiesto in carcere di lavare quest’offesa prima con 20 mila euro, poi si sarebbe accontentato anche con 2.500 euro.

A chiedere la messa a posto morale, e questo è una prima volta che si verifica secondo i carabinieri, sono state le donne che mai prima d’ora avrebbero avuto un ruolo operativo in Cosa Nostra. Non è il solo aspetto “nuovo” che emerge in questa operazione. C’è anche l’estorsione ad un imprenditore ritenuto organico a Cosa Nostra. Anche in questo caso per gli investigatori una novità nell’azione di Cosa Nostra alle prese con una seria crisi di liquidità tanto da essere costretta a estorcere denaro anche ai propri affiliati.

FONTE di Ignazio Marchese GIORNALE DI SICILIA

05/08/2015 14:41

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Nuovi sviluppi nell'indagine sul calcio truccato Da Catanzaro partono altri 10 avvisi di garanzia

5 Agosto 2015, 13:32pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Nuovi sviluppi nell'indagine sul calcio truccato Da Catanzaro partono altri 10 avvisi di garanzia
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Nuovi sviluppi nell'indagine sul calcio truccato Da Catanzaro partono altri 10 avvisi di garanzia

INSERITO DA MORENA MOTTA Coinvolti dirigenti e giocatori di diverse squadre italiane ma anche imprenditori stranieri pronti a finanziare gli imbrogli per guadagnare con le scommesse.

CATANZARO - Nuovi sviluppi nell'ambito dell'inchiesta "Dirty soccer" sulla compravendita di partite nei campionati minori partita da Catanzaro lo scorso maggio e diffusasi praticamente in tutto il meridione coinvolgendo a più riprese diverse squadre di calcio calabresi e non solo.

Questa mattina, infatti, la Polizia di Stato ha recapitato nuovi avvisi di garanzia, disposti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, a carico di 10 persone, tra cui calciatori e dirigenti di società sportive, ritenute responsabili di aver partecipato all’alterazione dei risultati di alcune partite di calcio.

I match incriminati sono: Tuttocuoio–Gubbio (disputatasi il 29.03.2015), Santarcangelo–Ascoli (disputatasi il 25.04.2015), Gubbio–Santarcangelo (disputatasi il 19.04.2015), L’Aquila–Grosseto (disputatasi il 03.05.2015) e Juve Stabia–Vigor Lamezia (disputatasi il 03.05.2015), tutte del campionato di Lega Pro – Gironi B e C anno 2014/2015.

Alcuni degli indagati erano già stati colpiti da avvisi di garanzia nell’ambito dell’operazione Dirty Soccer, eseguita nello scorso mese di maggio, mentre ai nuovi soggetti sottoposti a indagine è stata contestata la frode in competizioni sportive aggravata dall’essere oggetto di concorsi pronostici e scommesse.

Secondo gli inquirenti l'alterazione del risultato aveva come obiettivo «l’illecito guadagno conseguente alle scommesse sul risultato delle stesse» che quindi risultavano essere partite truccate.

LE CONTESTAZIONI - Nel dettaglio, gli inquirenti chiariscono attraverso una nota stampa le contestazioni che vengono mosse con riguardo alla gara tra il Tuttocuoio ed il Gubbio sarebbe emerso che Ercole Di Nicola, direttore sportivo del L’Aquila all’epoca dei fatti, attraverso l’intermediazione di Eugenio Ascari e forte della disponibilità economica di Edmond Nerjaku (imprenditore albanese emerso nel corso delle indagini quale scommettitore/finanziatore di precedenti combine) si sarebbe prodigato per alterare la partita con il sostegno di Andrea Bagnoli, all’epoca dei fatti dirigente di fatto del Tuttocuoio.

Con riferimento all’incontro del 25 aprile 2015 tra il Santarcangelo e l’Ascoli dalle indagini è emerso che Mauro Ulizio, Massimiliano Carluccio, Marcello Solazzo e Raffaele Pietanza (già indagati nelle precedenti tranches dell’operazione), hanno proposto al calciatore del Santarcangelo, Vito Falconieri, di perdere la partita dietro pagamento di un lauto compenso. In questa circostanza il gruppo, per finanziare la combine, si sarebbe avvalso del serbo Uros Milosavlevic, interessato grazie alla intermediazione di Fabio Di Lauro e, in questo caso, anche di Tanja Djordjevic, parente del serbo.

Con riguardo alla partita Gubbio–Santarcangelo, si sarebbe accertato che gli indagati Massimiliano Carluccio, Marcello Solazzo e Raffaele Pietanza avrebbero offerto una cospicua somma di denaro a Vito Falconieri affinché questi unitamente ad altri suoi compagni di squadra, tra cui Michele Nardi, falsassero la loro prestazione per far perdere la loro squadra.

Per quanto concerne l’incontro del 3 maggio 2015, L’Aquila–Grosseto, la Polizia avrebbe accertato che Ercole Di Nicola avrebbe proposto ad un dirigente del Grosseto, allo stato non identificato, di alterare la partita in modo che il risultato fosse di parità.

Infine la partita tra la Juve Stabia e la Vigor Lamezia avrebbe fatto registrare che Felice Bellini e Sebastiano La Ferla, sicuri del finanziamento procurato da un soggetto maltese, Ilier Pelinku, allo stato non compiutamente identificato, avrebbero proposto al Presidente ed al Direttore Sportivo della compagine lametina di alterare l'incontro calcistico. In questa circostanza, però, sia Claudio Arpaia che Fabrizio Maglia, rispettivamente Presidente e Direttore Sportivo della Vigor Lamezia, non hanno accettato la proposta illecita.

FONTE di FRANCESCO RIDOLFI IL QUOTIDIANO DEL SUD

05/08/2015 14:32

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Mucca pazza, nuovo caso sospetto a Casarano: morto un 60enne

5 Agosto 2015, 13:27pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Mucca pazza, nuovo caso sospetto a Casarano: morto un 60enne
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Mucca pazza, nuovo caso sospetto a Casarano: morto un 60enne

INSERITO DA MORENA MOTTA E' morto in queste ultime ore il 60enne di Giuggianello, residente a Taviano, risultato affetto dal morbo della Mucca pazza e ricoverato per alcuni giorni all’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano.

Si tratta del secondo caso in pochi giorni, dopo quello che sabato scorso ha causato il decesso di una donna di 49 anni, di Parabita: una tragedia che qualche giorno fa ha scosso la comunità e ha provocato preoccupazioni tra la gente. Ma sia per l’uomo di Giuggianello che per la donna di Parabita non si può ancora stabilire con certezza la natura della patologia.

E, in altre parole, se si possa parlare di sindrome della Mucca pazza, cioè della malattia contratta con il consumo di carne bovina infetta o di preparati industriali contaminati che danno poi origine all’encefalopatia spongiforme diventata nota nel 2000 con la diffusione in Inghilterra e le misure disposte l’anno successivo dal ministero della Sanità.
Fra le tante, anche il divieto di consumo delle parti ricavate dalla colonna vertebrale del manzo, le frattaglie, i gangli ed il cervello, innescando le proteste dei commercianti di carni all’ingrosso ed al dettaglio.

Il paziente di Giuggianello era stato dimesso dall’ospedale di Casarano poiché i medici ritenevano che qualsiasi terapia non potesse arrestare questa malattia neurodegenereativa. In altre parole per i medici l'uomo poteva tornare a casa. Oggi, il decesso.

Sull'uomo erano stati effettuati alcuni prelievi per inviarli sia nel laboratorio di Neuropatologia del dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Bologna che in quello dell’Istituto superiore di Sanità di Roma.

Nel giro di poco più di un mese arriveranno i risultati che dovranno chiarire soprattutto come il paziente abbia contratto questa patologia. La malattia di “Creutzfeldt-Jakob” si manifesta, infatti, sotto quattro forme: la prima compare come una forma sporadica o episodica, improvvisamente ed inaspettatamente - aveva fatto sapere la Asl con un comunicato diramato domenica dopo il decesso della 49enne di Parabita - in pazienti non a rischio. La seconda viene definita una forma familiare: si contrae a causa di una mutazione del gene che codifica per la proteina prionica. La terza viene chiamata una forma iatrogena: è dovuta a trapianti ed innesti di organi infetti. L’ultima fu scoperta per la prima volta nel 1996: si ritiene che l'uomo possa contrarre la malattia consumando carni di animali infettati con la forma bovina (encefalopatia spongiforme) della malattia. Solo uin quest’ultimo caso di può parlare di sindrome della “mucca pazza”.

Certezze al momento non ce ne sono per i due casi scoperti nel Salento dai medici dell’ospedale di Casarano. Le prime analisi hanno solo detto che si tratta di una forma della malattia di “Mcj”, quale sia è ancora troppo presto per stabilirlo. Intanto il responsabile Alberto Fedele, responsabile del servizio Igiene pubblica della Asl, esclude il pericolo di contagio.

FONTE di Erasmo Marinazzo QUOTIDIANO DI PUGLIA

05/08/2015 14:27

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Senza lavoro, 5 figli e moglie a carico: "Chiedo asilo anch’io". E occupa

5 Agosto 2015, 13:17pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Senza lavoro, 5 figli e moglie a carico: "Chiedo asilo anch’io". E occupa
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Senza lavoro, 5 figli e moglie a carico: "Chiedo asilo anch’io". E occupa

INSERITO DA MORENA MOTTA Sulzano (Brescia) - «Lo scorso sabato mi sono presentato all’Hotel Alpino di Sulzano e, verificato che una camera fosse libera, ho presentato i documenti e l’ho occupata, naturalmente dopo che gli albergatori me ne hanno dato le chiavi. Ora i proprietari dell’albergo dovranno presentare il conto alla Prefettura e all’Europa, perché io non ho un soldo, non ho un lavoro, ho cinque figli e moglie a carico, non pago l’affitto da mesi e francamente ritengo che ogni italiano nella mia situazione debba essere aiutato». Parola di Salvatore Brosco, 47 anni, di Brescia, non nuovo alle proteste ad effetto dopo che tre anni fa ha perso il lavoro. Brosco ha scelto uno degli alberghi del Bresciano dove sono alloggiati richiedenti asilo politico. All’Alpino di via dei Molini dall’anno scorso il loro numero oscilla da 15 a 20 circa. Sono per lo più africani e afghani.

«Ritengo - dice Brosco - di avere diritto anche io ad essere mantenuto dallo Stato e dall’Europa, visto che non ho un euro e nessuno mi dà un lavoro. Non ho nessuna nessuna intenzione di lasciare Sulzano e l’albergo Alpino. Il dieci la camera che ho preso non sarà più libera. Non avrò nessun problema a trasferirmi in una delle stanze dei richiedenti asilo politico, a dormire con loro e a mangiare quello che mangeranno loro. Siamo tutti persone bisognose di aiuto: dobbiamo starci vicino. Non vedo perché non debba spettare a me che sono italiano e che all’Italia ho sempre dato il mio contributo».

Brosco assicura che non lascerà l’hotel per nessuna ragione e per questo sabato ha organizzato con amici e sostenitori un presidio in via dei Molini per chiedere uguaglianza di trattamento per italiani in difficoltà e richiedenti asilo politico. «Al sindaco di Sulzano vorrei fare sapere che mi trovo in paese, un paese che so essere sensibile e accogliente a differenza di Brescia dove ho sempre vissuto». Dai gestori dell’albergo Alpino non è stato fatto nessun commento. Sembra però che ieri nel pomeriggio abbiano avvisato le forze dell’ordine della presenza di Salvatore Brosco in una delle loro stanze.

FONTE di Milla Prandelli IL GIORNO

05/08/2015 14:17

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