Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Ieri pomeriggio due profughi di origini africane, sarebbero venuti alle mani facendo intervenire gli agenti della Polizia ferroviaria dello scalo monzese che sono riusciti a separarli prima che la situazione peggiorasse. Uno dei due è stato trasferito in codice giallo al Policlinico di Monza, con sospetta frattura ad una gamba.
Anche nei giorni scorsi la stazione è stata spesso teatro di furti, rapine e episodi di violenza. Sabato scorso, un giovane del Gambia è stato preso mentre tentava di rubare il cellulare ad una ragazza che attendeva il treno.
L'uomo, una volta impossessatosi del telefono, si è dato alla fuga, ma è stato arrestato in via Palestro, ancora in possesso del cellulare della giovane.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo si è sentito male poco fa in via Passerini. Si tratta di un 49enne che era appena uscito dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Esce dall’Agenzia delle Entrate e si sente male
L’uomo si è sentito male dopo essere uscito dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in via Passerini e si è accasciato al suolo. Un passante ha allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i volontari della croce rossa di Brugherio e l’automedica. Al 49enne è stato praticato per diversi minuti il massaggio cardiaco prima di essere trasportato al San Gerardo di Monza in codice rosso.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Seregno, rischia di morire per il morso di un pitbull al volto.
Rischia di morire per il morso di un pitbull inferocito
Brutta avventura per un infermiere sevesino di 46 anni, aggredito da un pitbull alla Corte del Cotone a Seregno. L’episodio nei giorni scorsi nei pressi di via Marco Polo. L’uomo è uscito dal bar, ha visto il cane di grossa taglia e si è avvicinato. Ha chiesto al padrone di poterlo accarezzare e lo ha fatto. All’improvviso, senza apparenti motivi, il pitbull dal pelo marrone chiaro lo ha morso al labbro, procurandogli profonde ferite e lacerazioni dalle quali perdeva molto sangue.
Oltre 40 punti al labbro per il morso di un pitbull
Il 46enne d’istinto con un pugno è riuscito a liberarsi dal cane, altrimenti le conseguenze potevano essere fatali. Poi è stato soccorso da alcuni ragazzi presenti mentre il padrone si è allontanato con il cane al guinzaglio, senza attendere l’arrivo dell’ambulanza e della Polizia locale. Sull’episodio è stata presentata una denuncia contro ignoti ai Carabinieri. All’ospedale di Monza, dove è stato ricoverato, la ferita è stata suturata con 46 punti al labbro superiore e inferiore.
L’appello per rintracciare il proprietario del pitbull
Lo sfortunato infermiere, che ama gli animali, attraverso il Giornale di Seregno lancia un appello per rintracciare il proprietario del cane, che ha avuto una reazione imprevista e violenta. “Come ha aggredito me, può farlo anche con altri – spiega il 46enne, che dovrà sottoporsi a ulteriori visite mediche per scongiurare l’ipotesi di una operazione chirurgica – Sono fortunato a essere ancora qui, se morsicava la gola ero morto”.
L’intervista integrale all’infermiere aggredito e le fotografie sul Giornale di Seregno in edicola questa settimana
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Che una donna di 71 anni sia stata denunciata per furto continuato e aggravato… di soprammobili è già una notizia. Ma la vicenda è ancor più incredibile se si pensa alla madre centenaria usata scudo dalla figlia ladra. Sì perchè la donna aveva pensato bene di tentare di sviare ogni tipo di sospetto andando a fare il suo “shopping” illegale con la mamma che di anni ne ha ben 102. Lo riporta il Giornale di Erba oggi nelle edicole.
Madre centenaria usata come palo
La surreale vicenda è avvenuta alle porte della Brianza. Le Bonnie&Bonnie (nessun Clyde nella “banda over in rosa”) agivano a Erba, in provincia di Como. In realtà sarebbe più giusto parlare al singolare visto che ad essere denunciata è stata solo la figlia. Impossibile infatti capire se l’anziana madre ultra centenaria si fosse resa conto del piano furtivo e del suo ruolo. Ma cosa è successo esattamente?
Il furto di soprammobili
La 71enne residente a Como, appassionata di una nota marca di soprammobili (la Thun) aveva preso di mira un negozio erbese di casalinghi. Per più volte nel corso dell’ultimo mese le commesse del punto vendita l’avevano notata. Era sempre accompagnata dalla madre. E puntualmente, dopo ogni visita, dagli scaffali mancava qualche statuetta. A quel punto ai titolari del negozio non è rimasto che rivolgersi alle forze dell’ordine.
L’intervento dei Carabinieri
Così i carabinieri lariani hanno deciso di vederci più chiaro. Nei giorni scorsi si sono appostati fuori dal negozio. All’interno come sempre c’erano madre e figlia. Quando la 71enne è uscita dal punto vendita tenendo a braccetto la madre è stata fermata per un controllo. Messa alle strette dai militari ha ammesso di aver appena rubato ben tre statuette della Thun dal negozio del valore di circa 60 euro. A quel punto è stata perquisita anche l’abitazione della donna ed et voilà, ecco altre 12 statuette per un valore complessivo di oltre 300 euro.
La denuncia
La 71enne, ai militari, avrebbe riferito di aver rubato animaletti e oggetti natalizi delle ceramiche per fare dei doni di Natale. Una scusa che però non è bastata a discolparla dai reati commessi.
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inserito da Michele Pappacoda Tragedia a Giussano: si butta dal balcone e muore.
Si butta dal balcone di casa e muore, tragedia a Giussano
Una donna di 77 anni è morta ieri in circostanze tragiche. L’anziana è deceduta dopo essersi buttata dal balcone di casa. Un volo dal quinto piano della palazzina dove abitava in via Elli che le è stato fatale. Vani i tentativi di soccorso. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Sul posto è intervenuto il personale della Croce Bianca di Mariano Comense. Subito dopo anche i carabinieri.
Ignote al momento le motivazioni del gesto disperato. La donna, che è morta quasi sul colpo, da quanto si è appreso, soffriva però da tempo di alcune patologie.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ruba auto del padre, poi fa un incidente e simula una rapina.
Ruba auto del padre ma poi si inventa una rapina
Al volante dell’auto nuova di papà, fa un incidente. Spaventato per le conseguenze della sua bravata, si inventa una rapina. Domenica da dimenticare per un quindicenne di Muggiò. Quando è rimasto in casa da solo, nel pomeriggio, il minorenne non ha resistito al brivido di mettersi al volante della nuova “Alfa Giulia” del padre. Prese la chiavi, è salito in macchina ed è sceso in strada.
La “corsa” e lo schianto
Una “prova motori” che non è durata molto: in un’area isolata, poco distante da casa, il ragazzino ha perso il controllo della macchina ed è finito fuori strada. Davanti ai danni alla carrozzeria, il quindicenne ha impugnato il telefono cellulare e ha chiamato i carabinieri: “Aiutatemi, sono stato rapinato”.
Ha simulato la rapina
Ai militari che hanno raccolto la sua denuncia in caserma, ha raccontato di essere stato vittima di una rapina in casa e poi costretto dai delinquenti a salire sull’auto del padre. “Sono scappati dopo l’incidente”, ha detto. Un racconto che non ha convinto i militari. Messo alle strette, il quindicenne è crollato e ha confessato: “Mi sono inventato tutto. Non sapevo cosa dire ai miei genitori”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si era fermata a raccogliere il cappello del marito caduto sui binari ed è inciampata, lui ha cercato di aiutarla a rialzarsi e in quel momento è sopraggiunto il treno. Sono morti così i coniugi di 75 e 78 anni, travolti dal regionale partito da Seveso (Monza) e diretto a Milano Bovisa, questa mattina intorno alle 10 a Cesano Maderno (Monza).Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze di alcuni presenti e dai rilievi effettuati dalla Polfer, la coppia di anziani avrebbe attraversato i binari in corrispondenza della vecchia stazione di Cesano Maderno, nonostante il passaggio a livello fosse abbassato. La donna è stata letteralmente travolta dal convoglio in transito, mentre il marito è stato violentemente colpito alla testa. Per entrambi non c'è stato nulla da fare.
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DI MICHELE PAPPACODA E' stato arrestato dai carabinieri di Desio, in Brianza, Mattia Del Zotto, ritenuto il responsabile del triplice omicidio dei nonni e di una zia, deceduti a ottobre per avvelenamento dovuto al solfato di tallio. Al 27enne viene contestato anche il tentato omicidio di ulteriori 5 persone (i nonni materni, il marito della zia deceduta, un'altra zia e una badante dei nonni paterni).
Secondo la procura, i delitti sarebbero stati premeditati. Le vittime sono Giovanni Battista Del Zotto, 94 anni, Patrizia Del Zotto 62 anni e Maria Gioia Pittana 88 anni. Tracce di tallio in quantità superiore alla soglia minima di sicurezza erano state trovate in una tisana a casa di Alessio Palma e Maria Lina Pedon, coniugi ultraottantenni di Nova Milanese (Monza) ricoverati da metà novembre per avvelenamento.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cadavere in un capannone, sono stati tre ragazzini a fare la macabra scoperta questo pomeriggio.
Cadavere in un capannone a Brugherio
Il gruppo di amici adolescenti era entrato nello stabile dismesso che si trova in via della Vittoria, in zona San Damiano. Qui hanno trovato il corpo di un uomo impiccato. Un macabro ritrovamento sul quale ora indagano i Carabinieri.
Una corda intorno al collo
I tre si sono trovati davanti l’uomo senza vita con una corda legata intorno al collo. Terrorizzati sono corsi fuori dallo stabile e hanno dato l’allarme. Sul posto sono immediatamente arrivate l’automedica e un’ambulanza della Croce Bianca di Brugherio. Insieme a loro tre pattuglie dei carabinieri, uno del nucleo radiomobile e due della stazione cittadina, coordinati dal comandante Paolo Simula.
Medici e carabinieri sul posto
I medici hanno accertato la morte dell’uomo, mentre i carabinieri hanno effettuato i rilievi del caso. E’ stato subito data un’identità al cadavere rinvenuto. Si tratta di un 52enne che recentemente è stato sottoposto a cure psichiatriche. Si è trattato di un suicidio. I militari non hanno avuto infatti molti dubbi nel ricostruire la dinamica di quanto accaduto in seguito alle analisi dei medici.
Ragazzi scossi dalla scoperta
I tre ragazzi, due maschi e una femmina, sono sembrati scossi dal macabro ritrovamento. Qualcuno di loro ha avvisato anche i familiari, giunti sul posto. Gli uomini dell’Arma hanno raccolto le loro testimonianze, poi hanno permesso loro di allontanarsi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tracce di tallio in quantità superiore alla soglia minima di sicurezza sono state trovate in una tisana 'campionata' a casa di Alessio Palma e Maria Lina Pedon, coniugi ultraottantenni di Nova Milanese (Monza) ricoverati da metà novembre per avvelenamento da tallio. I due anziani sono gli ultimi due casi, in ordine di tempo, che si sono verificati all'interno della stessa famiglia, nella quale sono morte tre persone e cinque in totale sono finite in ospedale. La tisana "al tallio", contenuta in una terrina priva di marca e di indicazioni circa la provenienza, è stata 'campionata' dai tecnici dell'Agenzia Tutela Salute per la provincia di Monza e Brianza, nel corso dell'ultimo sopralluogo effettuato dai carabinieri. Gli esiti dei test, eseguiti a Torino presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, hanno evidenziato la positività al tallio di alcune "erbe da infuso" non di fabbricazione commerciale, su cui sono in corso verifiche per risalire a chi potrebbe averle preparate.