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lombardia news

LOMBARDIA NEWS Morpassa bus col monopattino, grave 16enne a Milano Nella notte, ragazzo con trauma cranico al Niguarda

15 Giugno 2025, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MORENA MOTTA Un ragazzo di sedici anni è stato portato in codice rosso con un importante trauma cranico all'ospedale Niguarda di Milano a causa di un incidente accaduto questa notte fra il suo monopattino e un autobus dopo l'una in via Litta Modignani all'angolo con via Comasina. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, bus e monopattino erano in via Litta e stavano andando nella stessa direzione e l'incidente è avvenuto all'incrocio con via Comasina quando il ragazzo ha cercato di superare il mezzo dell'Atm, che stava rientrando al deposito e quindi non aveva passeggeri, mettendosi nella corsia a fianco. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Pavia 25 Aprile in 1500 al corteo

25 Aprile 2025, 17:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

25 Aprile a Pavia, in 1500 al corteo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pavia 25 Aprile in 1500 al corteo Un corteo corposo, molto partecipato, forse anche più del solito quello per il 25 Aprile a Pavia, nell'ottantesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo. Oltre millecinquecento persone hanno sfilato da piazzale Ghinaglia: davanti la banda, gonfaloni e autorità, poi gli striscioni di Anpi, partiti e associazioni, e in fondo lo spezzone dei cittadini, tantissime famiglie con bimbi e bimbe. E dai bambini di Spaziogioco un regalo per i manifestanti, dei papaveri rossi fatti di carta, origami confezionati dai piccoli e distribuiti con un grande cesto per l'occasione. Tra i fumogeni dei collettivi e gli slogan classici, anche accenni al diritto alla casa e alla guerra di Israele a Gaza con i cori "Palestina libera". FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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LOMBARDIA NEWS Milano, ragazzina partorisce in casa. Il feto trovato senza vita sul balcone

30 Gennaio 2025, 20:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una ragazza di 16 anni ha partorito la notte scorsa in casa, a Sesto San Giovanni, centro dell’hinterland milanese.Il neonato dato alla luce è stato trovato sul balcone, avvolto in un asciugamano dagli operatori del 118 intervenuti su segnalazione dei vicini di casa che hanno sentito le grida di aiuto della ragazza, nata in Italia da una famiglia straniera. Secondo le prime ricostruzioni, la giovane era in casa con la madre.Le indagini sono affidate ai Carabinieri. La tragedia è stata scoperta intorno alle 10 ed è stata la stessa ragazza e indicare dove si trovava il corpo.Gli operatori del 118 hanno provato manovre di rianimazione, ma senza successo.Si sta cercando di capire se i famigliari fossero al corrente della gravidanza. La procura di Monza disporrà l’autopsia per stabilire se si sia trattato di un aborto e se il piccolo fosse già morto al momento del parto. https://stabiesi.net/

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LOMBARDIA NEWS Milano è pericolosa? Cosa dicono i dati: più arresti nell'ultimo anno, ma meno furti e rapine -- Milano è pericolosa? Cosa dicono i dati: più arresti nell'ultimo anno, ma meno furti e rapine https://www.milanotoday.it/cronaca/dati-reati-2024-furti-rapine-arresti.html © MilanoToday

29 Dicembre 2024, 17:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Più controlli uguale più arresti. Uguale meno reati. È l'equazione della sicurezza applicata negli ultimi dodici mesi dalle forze dell'ordine a Milano, dove da gennaio a dicembre 2024 sono calati gli illeciti, mentre di pari passo sono aumentati i provvedimenti presi da polizia, carabinieri e autorità giudiziaria. A scattare la fotografia è stata la Prefettura meneghina, che nelle scorse ore ha diffuso i dati "della delittuosità". "A seguito dell’aumento dei servizi ordinari di controllo e delle operazioni di alto impatto si è registrato un decremento del numero totale dei delitti commessi, sia nell’area metropolitana che nel capoluogo milanese, rispetto allo scorso anno. Nella città di Milano, in particolare, il totale dei delitti registra una riduzione, passando dai 144.864 illeciti dell’anno scorso ai 134.178 accertati nell’anno corrente", si legge in una nota di palazzo Diotti. A Milano meno furti e rapine Quindi, nonostante la "fama" di città pericolosa - su cui incide molto quella che tecnicamente viene definita percezione di sicurezza -, i numeri raccontano di un capoluogo che ha fatto registrare meno reati rispetto al 2023. "I reati di strada, le rapine in pubblica via e i furti hanno registrato una diminuzione del 10%, e i furti in abitazione e 'con destrezza' hanno subito rispettivamente un decremento pari al 19,57% e al 17,48%", hanno sottolineato dalla Prefettura, dove venerdì si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia. "Anche i cosiddetti delitti informatici, truffe e frodi, si riducono, passando, nella città di Milano, dai 1.581 del 2023 ai 1.176 del 2024", hanno proseguito da palazzo Diotti. I reati predatori sono calati perché di pari passo sono aumentati i controlli. "Sul piano delle attività di contrasto alla delittuosità, sono stati registrati, nell'ultimo anno, significativi risultati, che hanno consentito di incrementare il numero delle persone identificate quali autori di reato, con conseguente deferimento degli stessi alle competenti autorità giudiziarie. Il dato statistico evidenza pertanto un incremento delle risposte operative, sul piano della repressione della delittuosità da parte delle forze di polizia", ha rimarcato la Prefettura. Identificazioni, arresti e denunce: i numeri Da gennaio al 20 dicembre, infatti, sono stati svolti da carabinieri, polizia e guardia di finanza quasi 90mila servizi di ordine pubblico, che hanno portato a "considerevoli risultati in termini di arresti e fermi sia in città che in tutta l’area metropolitana". Negli ultimi dodici mesi sono state controllate oltre un milione e mezzo di persone. Sono 7.604 quelle arrestate - nel 2023 erano state 6.472, oltre mille in meno - e 29.422 quelle denunciate da agenti e militari. Oltre 2.500 i provvedimenti di espulsione di cittadini stranieri e 520 i rimpatri, superiori di quasi 160 rispetto all’anno precedente. "Il fenomeno della violenza di genere continua a richiedere un impegno costante ed elevato, rivolto a sostenere le vittime anche attraverso le intese con le associazioni di settore e a potenziare il quadro delle tutele attraverso le misure di prevenzione e di vigilanza dell’autorità giudiziaria, del questore e del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica", si legge ancora nella nota di palazzo Diotti. Sgomberi e case Aler Capitolo occupazioni ed edilizia popolare: "Da inizio anno a oggi sono state effettuate 8 operazioni di sgombero di occupazioni massive di immobili, in ottemperanza a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, che hanno consentito la liberazione e la riconsegna degli immobili alle proprietà per l’immediata messa in sicurezza". Sono 1.380, invece, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, sia di Aler che di Mm, "recuperati a seguito di sgomberi di occupazioni abusive dalle forze di polizia nel corso del 2024. In incremento rispetto al 2023, sono state le esecuzioni di sgomberi in “flagranza” delle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica". Quanta droga viene sequestrata a Milano Ma criminalità vuol dire anche droga. In un solo anno carabinieri, poliziotti e finanzieri sono riusciti a mettere le mani su circa 5 tonnellate di sostanze stupefacenti sotto la Madonnina. Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, l’attività di prevenzione amministrativa della Prefettura di Milano ha "consentito la adozione di 29 provvedimenti interdittivi antimafia, 9 cancellazioni dalle white liste e 5 misure di prevenzione collaborativa ai sensi del codice antimafia, I settori di attività coinvolti dai provvedimenti sono in maggior numero quelli della edilizia, della ristorazione, della logistica e della manutenzione impianti". -- MilanoToday

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LOMBARDIA NEWS Le "zone rosse" di Milano per Capodanno: cosa sono (e cosa si rischia) -- Capodanno a Milano: quali sono le zone rosse e cosa si rischia https://www.milanotoday.it/attualita/capodanno-zone-rosse.html © MilanoToday

29 Dicembre 2024, 17:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Da lunedì 30 dicembre vietato "stazionare" in alcune zone di Milano per persone particolarmente moleste, minacciose o aggressive con determinati precedenti. Questa decisione è stata presa dal prefetto Claudio Sgaraglia, il quale ha presentato il tema venerdì mattina durante la riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta da lui stesso. Durante l'incontro, si è discusso anche della gestione della notte di Capodanno. Istituzione delle "zone rosse" Dal 30 dicembre 2024 al 31 marzo 2025, saranno istituite alcune "zone rosse" nella città di Milano. Le aree interessate comprendono quelle intorno alle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Porta Garibaldi e Rogoredo, le zone adiacenti a piazza del Duomo, nonché quelle della Darsena e dei Navigli. In queste aree sarà in vigore un divieto di stazionamento per le persone considerate pericolose in base al loro comportamento e ai loro eventuali precedenti. Questo divieto, ai sensi dell'articolo 2 del Testo unico di pubblica sicurezza, autorizza le forze dell'ordine ad allontanare immediatamente tali persone dal luogo. Chi potrà essere allontanato immediatamente Ma chi, in particolare, sarà soggetto a questo allontanamento? Secondo la nota della prefettura, i soggetti interessati sono coloro che assumono atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti e che risultino destinatari di segnalazioni da parte dell’autorità giudiziaria per reati legati a: Stupefacenti Reati contro la persona Reati contro il patrimonio, come furto con scasso, rapina, danneggiamento, invasione di terreni ed edifici Detenzione abusiva di armi o oggetti atti ad offendere Tali individui devono costituire un concreto pericolo per la sicurezza pubblica, al punto da ostacolare la libera e piena fruibilità delle infrastrutture del trasporto e delle aree urbane individuate. Chi trasgredisce, ossia chi viene trovato nell'area da cui era stato allontanato, rischia l'arresto a fino a 3 mesi e un'ammenda che può arrivare a 200 euro. Dettaglio delle "zone rosse" Le "zone rosse" in cui verrà applicato il divieto di stazionamento includono: Aree circostanti alle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Porta Garibaldi e Rogoredo Zone adiacenti a piazza del Duomo Aree della Darsena e dei Navigli Misure per la notte di Capodanno Per la notte di Capodanno sono state decise ulteriori misure di sicurezza. È stata istituita un "presidio di pronto intervento anche sanitario" in piazzetta Reale, situata lato piazza Duomo, di fronte a Palazzo Reale. Questa iniziativa mira a garantire un intervento rapido in caso di emergenze sanitarie durante le celebrazioni. Inoltre, un'ordinanza del sindaco limiterà, all'interno della cerchia della 90-91, la vendita e la somministrazione di bevande in bottiglie, contenitori di vetro e lattine. Sarà vietata anche la vendita e la somministrazione di bevande superalcoliche, sia in forma fissa che ambulante. Queste restrizioni sono state adottate per ridurre il rischio di incidenti e garantire una maggiore sicurezza durante le festività di fine anno. -- MilanoToday

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LOMBARDIA NEWS Maltempo: il torrente Morla osservato speciale a Bergamo Ieri rinviata Atalanta- Como per troppa pioggia

24 Settembre 2024, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torna a preoccupare il torrente Morla a Bergamo: già esondato lo scorso 9 settembre, allagando box e cantine, da ieri sera si è ingrossato a causa delle fitte piogge che si sono abbattute su Bergamo e che hanno causato il rinvio a questa sera di Atalanta-Como per maltempo. La zona dello stadio Gewiss è stata infatti quella più interessata dagli allagamenti: le vie Baioni, Maironi da Ponte e Ghirardelli in particolare. Ieri la pioggia è caduta incessante dalle 14,30 e in serata la situazione è peggiorata. Dalle 21 sono iniziate ad arrivare le prime chiamate ai vigili del fuoco e la Protezione civile si è dislocata nella zona interessata. Osservato speciale è il Morla: la zona più critica è dove era infatti già ceduto il muretto nella precedente alluvione. Sono stati per questo posizionati dei sacchi di sabbia, fino all'altezza di un metro, per creare una barriera contro l'eventuale esondazione, per ora scongiurata. Allagato anche il sottopasso di Colognola lungo l'Asse interurbano: è stato chiuso dalla polizia locale per tutta la nottata, in attesa di far defluire l'acqua accumulata. Secondo l'Arpa a Bergamo sono caduti oltre 60 millimetri di acqua nelle ultime 24 ore, scendendo come una cascata anche dal parco di Sant'Agostino, in Città Alta, dove sempre il 9 settembre un pezzo di parapetto delle fortificazioni era crollato a causa del maltempo. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Le fiamme dal tetto, l'uomo in fuga (ripreso dalle telecamere): le prime verità sulla strage nello showroom

21 Settembre 2024, 14:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il rogo appiccato dall'alto, da un punto in cui probabilmente pensava di non essere visto. La fuga dalla stessa via d'accesso utilizzata per arrivare lassù e poi, inevitabilmente, in strada. Quindi le fiamme, che divampano altissime, e il fumo. Che uccide. Continuano le indagini sull'incendio avvenuto la sera del 12 settembre nello showroom cinese "Li Junjun" di via Ermenegildo Cantoni a Milano, costato la vita a due ragazzi di 17 e 24 anni e a una ragazza di 18, che dormivano nella struttura. 

 

Venerdì i vigili del fuoco sono tornati nell'emporio - dove erano in esposizione elementi di arredo - per effettuare un sopralluogo con il cane "Aika", un pastore belga specializzato nella ricerca di eventuali acceleranti. L'animale avrebbe rilevato segnali chiari della presenza di sostanze che avrebbero alimentato le fiamme nella zona vicino alla porta. I dubbi, quindi, sono sempre meno: quel rogo che ha fatto strage è con ogni probabilità doloso. Le indagini dei carabinieri, scattate immediatamente quella notte, hanno infatti già cristallizzato una serie di punti fermi che spingono con forza verso quella ipotesi. 

Il primo, il più sinistro: poche ore prima del dramma, il padre del titolare del magazzino - su cui campeggiava ancora la scritta "Wang Sas" - aveva presentato denuncia ai carabinieri della compagnia Duomo per una tentata estorsione avvenuta il giorno precedente. Sembra, infatti, stando al suo racconto, che lui e sua moglie fossero stati minacciati in due diversi momenti da un uomo - descritto come nordafricano - che aveva puntato contro di loro un coltello pretendendo 20mila euro utilizzando Google translate per comunicare. Appare più che verosimile che il tempismo tra la doppia minaccia e il rogo non sia causale. Investigatori e inquirenti - in procura il fascicolo è aperto per strage - a questo punto sono sempre più certi che l'incendio sia stato doloso e che sia in qualche modo collegato a quella richiesta di soldi. 

 

 

Chi ha appiccato le fiamme - secondo quanto filtrato - potrebbe averlo fatto da un lucernario del tetto: o entrando, ma sembra l'ipotesi meno probabile, o lanciando qualcosa all'interno del magazzino, innescando così l'inferno. In "quota" ci sarebbe arrivato attraverso l'impalcatura che si trova, ancora adesso, accanto all'emporio cinese, che non sarebbe dotata di allarme. A lavoro "finito", il piromane avrebbe percorso la struttura al contrario e si sarebbe allontanato in strada, lasciando però qualche traccia. Nelle tantissime immagini delle telecamere di video sorveglianza analizzate dai carabinieri del nucleo investigativo - guidati dal colonnello Antonio Coppola - ci sarebbe infatti qualcuno su cui l'attenzione è particolarmente elevata. Sarebbe un uomo - straniero, ma non cinese - che si allontana nella direzione opposta alla vicina stazione di Certosa, che tra l'altro sarebbe stato ripreso da più occhi elettronici. Che sia lui l'uomo che ha appiccato il rogo? Che lui sia soltanto l'esecutore materiale di ordini dati da altri? Quel che è certo è che le fiamme avevano ucciso tre giovanissimi. Nell'incendio avevano perso la vita lo studente universitario di Suzhou, nella provincia del Jangsu, uno dei designer dell’azienda, An Pan, 24 anni, il 17enne Yinjie L. e sua sorella Yindan Dong, 18 anni, originari di Yuhu, vicino a Wencheng, ma nati entrambi ad Arzignano in provincia di Vicenza, che erano invece figli di un cugino del titolare e sembra fossero venuti a Milano per le vacanze estive. I tre, stando a quanto finora ricostruito, stavano dormendo all'interno dello showroom, dove i soccorritori avevano trovato dei letti sfatti e anche uno stendino con dei vestiti. Fatale per loro era stato il fumo sprigionato dal rogo, che aveva completamente devastato i primi sei, sette metri della struttura, che nella parte anteriore aveva lo spazio dedicato all'esposizione - oltre a un soppalco - e nel retro un magazzino. I tre corpi erano stati trovati proprio nel punto più lontano rispetto alla porta: probabilmente un disperato tentativo da parte delle vittime di mettersi in salvo allontanandosi dalle fiamme che sbarravano l'uscita. I giovani, però, non hanno avuto scampo perché - sempre secondo i primi rilievi - nell'emporio non c'erano né allarmi né un impianto anti incendio, ma soprattutto non c'erano uscite posteriori. E così i ragazzi sono rimasti in trappola. MILANOTODAY

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LOMBARDIA NEWS Nubifragio nel Bresciano, salvata donna intrappolata in auto

23 Giugno 2024, 18:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Nel primo pomeriggio sul Bresciano si è abbattuto un violento nubifragio, che ha colpito soprattutto la zona del lago di Garda. A Manerba una donna, tratta poi in salvo da un passante, è rimasta intrappolata nella propria auto. Nel giro di poche ore la Centrale operativa dei Vigili del fuoco ha ricevuto circa 150 richieste di soccorso tecnico urgente da parte dei cittadini, che si sono trovati in serie difficoltà a causa dei danni provati dalla tempesta. La maggior parte delle telefonate è concentrata appunto sulla sponda bresciana del lago di Garda, per l'esattezza tra Manerba e San Felice del Benaco. Qui a causa di una frana è stata chiusa la strada per Raffa e la situazione è complessa anche a Manerba, dove il Comune sta per emanare un'ordinanza di sgombero di tre campeggi nella zona della Romantica, il camping Rolli, il Baia Verde e il Rio Feriengluck. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Una tragedia incredibile, un dolore senza fine, inspiegabile. Perché ha davvero dell’assurdo quanto accaduto a Brescia all’esterno della scuola Little England, un comprensorio unico con materna, elementare e media: una bimba di appena un anno e mezzo è morta dopo essere stata investita nel parcheggio dell’istituto.

4 Giugno 2024, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A guidare il Suv che stava facendo manovra la nonna di un altro bambino che frequenta la prima elementare Una tragedia incredibile, un dolore senza fine, inspiegabile. Perché ha davvero dell’assurdo quanto accaduto a Brescia all’esterno della scuola Little England, un comprensorio unico con materna, elementare e media: una bimba di appena un anno e mezzo è morta dopo essere stata investita nel parcheggio dell’istituto. Era stata trasferita in condizioni già disperate in ospedale ma, poco dopo, il suo cuoricino ha smesso di battere. Ad investire la bimba sembra sia stata la nonna di un bambino di prima elementare che frequenta il plesso scolastico. Nell’impatto è rimasta ferita anche la nonna della piccola che ha riportato traumi a una gamba e a un braccio. Secondo quanto ricostruito in queste ore dagli inquirenti, pare che la piccola stesse mano nella mano con la nonna quando entrambe sono state travolte da un Sub con alla guida, come detto, la nonna di un altro bambino. Ancora da delineare la dinamica esatta dell’accaduto: la polizia locale ha acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’istituto. By Francesco Biondi IL MERIDIANO

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LOMBARDIA NEWS A Milano bloccato il corteo pro Palestina, sciolto il presidio

28 Gennaio 2024, 11:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una giornata di tensione, a Milano, per la manifestazione pro Palestina, fino a quando non si è sciolto il presidio in via Padova, il cui accesso è stato a lungo presidiato dalle camionette delle forze dell'ordine. Rimane confermato il corteo di domani organizzato da varie sigle palestinesi. I manifestanti - prima alcune centinaia, poi ben oltre un migliaio - hanno iniziato a ritrovarsi in piazzale Loreto intorno alle 14.30, poi hanno tentato di andare in corteo lungo via Padova. Qui sono state bloccate, secondo il dispositivo predisposto dal questore Giuseppe Petronzi, dalle forze dell'ordine che hanno rafforzato la loro presenza anche in piazzale Loreto. Intorno alle 16.40 c'è stato un violento tentativo di sfondare il blocco da parte di alcuni gruppi di manifestanti che sono stati "fronteggiati in maniera decisa" da polizia e carabinieri "anche in virtù delle prescrizioni adottate ieri" dalla Questura. Poi intorno alle 17.20 si sono mossi verso piazzale Loreto, trovando un altro blocco delle forze dell'ordine. La manifestazione si è quindi sciolta circa un'ora dopo. ANSA

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