Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA L'aggressione fuori da un locale di viale Fermi. In ospedale una 19enne e una 27enne Le avrebbe seguite per qualche metro. Poi avrebbe pesantemente molestato una di loro. Due ragazze, di 19 e 27 anni, sono finite in ospedale all'alba di domenica a Milano dopo essere state aggredite fuori da una discoteca in viale Enrico Fermi. Stando a quanto finora ricostruito, tutto è successo pochi minuti dopo le 5. Le giovani, secondo il loro racconto iniziale fornito alla polizia, sarebbero state avvicinate da un uomo che le avrebbe sorprese alle spalle mentre camminavano. L'aggressore avrebbe allungato le mani sotto la gonna della più giovane, palpeggiandola nelle parti intime. Poi, quando l'amica è intervenuta in difesa della vittima, cercando di colpire l'uomo con una borsetta, lui l'ha spinta facendola cadere a terra per poi fuggire. La 19enne è stata quindi accompagnata alla clinica Mangiagalli, specializzata in violenza sessuali, per tutti gli accertamenti del caso. La 27enne è stata invece trasportata al Niguarda per essere medicata. Sul caso indagano gli agenti della questura, ora alla ricerca di elementi utili per dare un nome e un volto all'aggressore. FONTE MILANOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un uomo di 30 anni è stato accoltellato e ucciso poco dopo la mezzanotte a Mede (Pavia), in Lomellina. L'aggressione, secondo i primi accertamenti, è avvenuta davanti alla stazione ferroviaria. Una donna di 56 anni, che si trovava nella zona, ha avuto un malore ed è stata trasportata in ospedale. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della compagnia di Voghera (Pavia) che hanno avviato le indagini per risalire all'autore dell'aggressione mortale e ricostruire l'episodio. Al momento non state ancora fornite le generalità della vittima. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giovedì 7 dicembre all’età di 70 anni si è spento Orlando Saibene , imprenditore edile di Saronno per tre mandati presidente di Ance Varese, l’associazione nazionale dei costruttori edili. Saibene era una figura importante per il mondo associativo delle imprese e un punto di riferimento per molti suoi colleghi. Durante l’ultimo mandato in qualità di presidente di Ance segnò una svolta interessante sia nel metodo che nel merito. Saibene infatti sottolineava l’importanza di una reale collaborazione con le altre associazioni di categoria e con tutti i soggetti che operano nella filiera dell’edilizia e la necessità di sostenere la rigenerazione urbana del tessuto residenziale esistente. Il funerale sarà celebrato a Saronno, nella Chiesa Prepositurale del SS Pietro e Paolo, lunedì 11 dicembre alle 15.30. VARESE NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente stradale attorno alle 12.30 di domenica sulla A-8 in direzione Milano nel tratto fra Legnano e bivio con la A9.Fonti sanitarie parlano di quattro feriti tra cui anche un bambino piccolo, di 2 anni (gli altri coinvolti sono due donne di 43 e 56 anni e un uomo di 36); tutti i feriti sono in codice verde. Società autostrade parla di “coda di 3 km tra Legnano e Bivio A8/A9 Lainate-Chiasso“. VARESENEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un vecchio detto africano recita "Per crescere un bambino serve un villaggio": la storia di Monia e di sua figlia Elena, affetta dalla nascita da Delezione del Cromosoma 22, una patologia rara per la quale Telethon raccoglie fondi. La speranza di una famiglia, e la solidarietà di una comunità locale Un vecchio detto africano recita “Per crescere un bambino serve un villaggio”. Lo sanno bene i genitori che si trovano a dover badare ad una creatura che viene alla luce: l’aiuto, la comprensione, la gentilezza del mondo circostante – familiari, amici, spesso vicini di casa – possono fare la differenza. FONTE VARESENEWS
INSERITO DA MORENA MOTTA Commando di 'maranza' crea panico e spavento a scuola: in un'aula del dipartimento di termoidraulica hanno danneggiato arredi e computer Confusione, urla, fumo. E alcuni locali distrutti. Venerdì mattina, durante lo svolgimento del primo intervallo, infatti, almeno sette individui a volto coperto si sono introdotti nel cortile della sede Puecher sul lato di via Monfalcone a Rho (Milano), accendendo fumogeni, facendo scoppiare petardi e introducendosi in un’aula danneggiandone gli arredi e le dotazioni tecnologiche. Hanno buttato a terra i pc e vandalizzato sedie e oggetti nel dipartimento di termoidraulica. Agghindati come 'black bloc' (felpe con cappucci neri, tute scure, volti travisati) è accertato avessero anche una pistola finta, poi rivelatasi essere una scacciacani. L'azione è durata circa 2 minuti e ha gettato nel panico studenti, insegnanti e personale scolastico. Non ci sono stati feriti per fortuna. Forse sono studenti ed ex studenti della scuola Lo sottolinea in una nota l'Istituto superiore statale Puecher-Olivetti, con il preside Emanuele Contu. "Abbiamo ragione di pensare che possa trattarsi di studenti o ex studenti della scuola - spiegano dal plesso -. A seguito dell’accaduto, che ha generato spavento e preoccupazione negli studenti e nel personale della scuola, è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine con le quali stiamo collaborando per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili. Utilizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i video girati dai docenti che erano in sorveglianza durante l’intervallo, provvederemo a segnalare con nome e cognome l’identità di tutti coloro che riusciremo a riconoscere al comando dei carabinieri di Rho. Gli stessi soggetti, se verrà confermato che si tratti di studenti dell’Istituto, saranno allontanati da scuola a tutela del diritto allo studio di tutti i nostri iscritti". "Tutti i componenti della nostra comunità scolastica, studenti, genitori, insegnanti e personale, sono impegnati ogni giorno per realizzare una scuola più bella, aperta e inclusiva, capace di accompagnare tutti e ciascuno in un percorso di crescita e di formazione. Stiamo tutti insieme rifiutando l’idea che nella nostra scuola tutto sia concesso e tutto possa accadere, anche ciò che è illegale: il Puecher-Olivetti è un luogo di legalità e di rispetto, di accoglienza e di cura. Chi ancora crede che non sia così, se ne faccia una ragione", continuano nello scritto. "I pochi che non comprendono e che credono di poter da soli distruggere quanto in tanti stiamo costruendo non ci spaventano: siamo molti più di loro, siamo molto più forti e siamo dalla parte giusta", concludono.
INSERITO DA MORENA MOTTA Era già morta quando è stata adagiata nel cassonetto per la raccolta di vestiti usati per la Caritas la neonata trovata venerdì sera in via Botticelli, in zona Città Studi a Milano. E' un primo risultato dell'autopsia che si è conclusa nella notte mentre si fa strada, anche se sarà necessario aspettare gli esiti di altri accertamenti anatomopatologici per averne la certezza, che la piccola fosse già morta al momento del parto: non avrebbe infatti respirato. Le indagini degli agenti della Squadra mobile, coordinati dal pm Paolo Storari, proseguono per cercare di identificare la madre attraverso la visone di immagini di telecamere di sorveglianza della zona e negli ospedali nei quali la donna potrebbe aver chiesto aiuto dopo il parto.ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Prima un pugno in pieno volto, poi le bottigliate che lo fanno stramazzare al suolo. E una volta a terra gli hanno quasi staccato una mano a colpi di machete. Il 5 marzo 2022 si era macchiato di sangue l'asfalto di via Chiese a Milano (zona Bicocca), dove un uomo di 34 anni di El Salvador era stato ferito. Poi altri due aggressioni fotocopia: la prima il 30 aprile 2022 in via Avezzana a Milano (zona Corvetto), la seconda il 30 giugno scorso ad Assago. Con le prime luci di mercoledì 19 aprile i presunti aggressori sono stati arrestati durante un blitz organizzato dalla squadra mobile della questura di Milano. Nove le persone in manette: tutti uomini tra i 20 e i 36 anni, presunti appartenenti alla pandilla sudamericana denominata "Latin King" fazione "Chicago". Durante le indagini, svolte dai detective della Mobile diretti da Marco Calì e coordinate dai sostituti procuratori del VII dipartimento del palazzo di giustizia, è stato scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora. I poliziotti della squadra mobile, infatti, hanno subito inquadrato l'aggressione della scorsa primavera nell'ambito dei conflitti tra le pandillas, che si sono affrontate ripetutamente - e si affrontano tuttora - per il controllo del territorio e per dimostrare che il proprio gruppo di appartenenza è più forte rispetto a quello rivale. Cos'è una Attraverso le indagini i poliziotti si sono resi conto di come la banda avesse "un’organizzazione gerarchica" e fosse "disciplinata da un rigido regolamento interno" anche attraverso "l’uso della violenza da parte dei suoi associati" e avrebbe svolto "un’attività di controllo del territorio sebbene destinata ad un perimetro limitato di persone". "Tali bande, infatti, sono in un costante contrasto per il controllo del territorio, il cui teatro dell’attività delinquenziale, come si è rilevato dalle indagini svolte, sono zone cittadine ben definite", ha puntualizzato la polizia. Riannodando i fili i poliziotti sono riusciti a collegare all'accoltellamento di marzo altri due fatti di sangue: il primo avvenuto il 30 aprile 2022 in via Avezzana a Milano; il secondo (del 30 giugno) ad Assago. Durante queste due zuffe gli indagati avrebbero aggredito (e sono stati a loro volta picchiati) con pugni, calci e con l’uso di bottiglie di vetro da soggetti appartenenti ad altre gang rivali. Nella mattinata di mercoledì sono scattate le manette per nove persone: tre in carcere, sei agli arresti domiciliari; nei guai un argentino, un salvadoregno, tre peruviani e quattro ecuadoriani. Un fenomeno milanese, ma con collegamenti in tutto il mondo A livello mondiale i Latin King "sono divisi in tribù, emanazioni territoriali autonome ma collegate tra loro ed a loro volta organizzate in capitoli", hanno spiegato da Via Fatebenefratelli. "Ciascuna tribù è organizzata gerarchicamente con cinque soggetti (denominati Corone) che formano il governo del gruppo denominato Suprema e la medesima catena di comando è riprodotta nei singoli capitoli che si trovano sotto il controllo della tribù", hanno precisato gli investigatori. Per far parte dei Latin King si devono superare delle prove d’ingresso, durante le quali il nuovo affiliato, volontariamente e coscientemente, soggiace ad un pestaggio compiuto da altri componenti della banda. I nuovi affiliati sono, quindi, sottoposti a riti di giuramento con i quali si impegnano a non abbandonare la Nazione, anche detta Nacion, ed a mantenere il riserbo sulle attività della pandilla. I Latin King, inoltre, sono caratterizzati da una regolamentazione volta al mantenimento dell’ordine interno ed al raggiungimento di fini violenti e criminali, che si concretizza nella imposizione di punizioni corporali e violenze morali nel caso di disobbedienza o violazioni, nonché nell’imposizione del versamento di somme di denaro destinate alle finanze dell’associazione. MILANOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il piano presentato da EPizza, utilizzatrice del marchio per l'Italia, non ha convinto. Così finisce in liquidazione la società che ha raccolto soldi anche tra i rampolli dell'imprenditoria nazionale, tra i quali il figlio di Berlusconi Domino's pizza saluta l'Italia. Che sia un bye bye, quindi un arrivederci, o un addio al momento non è dato sapere. Ci avevano investito grossi nomi, tra cui il figlio di Berlusconi. Dell'Italia nelle ultime relazioni finanziarie del colosso americano della pizza si fa menzione solo tra le 229 chiusure nel mondo avvenute tra Brasile, Russia e, appunto, Italia. Una dozzina i locali chiusi a Milano, che hanno seguito la crisi di EPizza, la società che aveva acquisito otto anni fa i diritti per sfruttare il marchio a stelle strisce nel Belpaese. I motivi del fallimento LUCA RINALDI MILANOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, 19 MAR - Al via l'edizione numero 50 della Stramilano che si conferma una grande festa, con tre percorsi, uno con seimila iscritti per la mezza maratona agonistica, e due non competitivi di 10 e 5 km per cui hanno preso il pettorale più di 55 mila persone. Già dalle primissime ore del mattino nelle strade semideserte chiuse al traffico a fiotti si sono riversate centinaia di persone in tenuta da corsa a scaldare i muscoli. Ad indossare scarpette e pettorina rossa anche tantissime famiglie che si cimentano nei percorsi non competitivi da 10 e 5 chilometri, la 'Stramilanina', nel fiume umano c'è chi ha portato il proprio cane, persone in carrozzina, chi si tiene per mano, e giovanissimi maratoneti che muovono i primi passi al fianco dei propri genitori per battere il tracciato della gara. A portare la sua benedizione ai corridori in piazza Duomo è stato per la prima volta l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini. "Correremo per l'Ucraina, per la pace e per i diritti di tutti quelli che oggi non possono essere con noi" ha annunciato al microfono l'assessora allo Sport del Comune di Milano, Martina Riva. "Questa corsa va difesa - ha spiegato - anche se i costi sono tanti e gli oneri organizzativi importanti. Ogni volta che a Milano si radunano così tante persone ci piace lanciare dei messaggi tipici di Milano : sicuramente la pace e i diritti". In pole position alla partenza della Half Marathon in piazza Castello anche la vincitrice dell'edizione 2022 Giovanna Epis e l'ex maratoneta Gelindo Bordin che ha portato il suo in bocca al lupo agli atleti. Moltissimi anche i sostenitori assiepati lungo le transenne del percorso per incitare i partecipanti. (ANSA).