LOMBARDIA NEWS Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola a Rescaldina

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA È successo nei boschi di via per Gerenzano (zona nota per lo spaccio), sul caso stanno indagando i carabinieri Il cadavere di un uomo di circa 30 anni è stato trovato nei boschi di via Gerenzano a Rescaldina (hinterland Nord-Ovest di Milano) nel pomeriggio di sabato 2 aprile. L'uomo è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco. I contorni della vicenda non sono ancora chiari e sul caso sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri ma la zona in cui è stato trovato il corpo è nota per lo spaccio di sostanze stupefacenti; i militari della compagnia di Legnano stanno indirizzando le indagini proprio su quel mondo. L'ipotesi investigativa più accreditata è quella di un regolamento di conti per questioni di droga. A trovare il corpo e a lanciare l'allarme intorno alle 17:45 è stato un passante che stava passeggiando nei sentieri tra i boschi. Sul posto sono intervenuti i soccorritori dell'agenzia regionale di emergenza urgenza ma ogni tentativo di soccorso è stato inutile. È un ritorno sotto i riflettori per Rescaldina, in questi giorni la cittadina al confine con la provincia di Varese è rimasta sconvolta per il tragico femminicidio di Carol Maltesi, uccisa e fatta a pezzi dal suo vicino di casa Davide Fontana, arrestato e reo confesso. I precedenti Non è la prima volta che si spara nei boschi di Rescaldina. A gennaio 2019 un uomo, un 54enne senegalese, Abib Modou Diop, era stato ucciso a colpi di armi da fuoco. L'uomo, disoccupato, era noto alle forze dell'ordine per piccoli precedenti di droga. Il suo assassino, Ahmed Cherif, era stato condannato in contumacia a 25 anni, ma l'uomo ha trovato riparo in Marocco, dove tutt'ora vive da uomo libero. Il 24 settembre 2019, invece, un marocchino di 30 anni era stato gambizzato con un colpo di fucile nel bosco del Rugareto tra Rescaldina e Cislago (a cavallo tra le province di Milano e Varese). Anche in quel caso la vittima aveva precedenti legati agli stupefacenti. Alessandro Gemme MILANOTODAY
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"Confermo che la nostra massima attenzione è sì sull'accoglienza ma sono molti i bambini quindi siamo molto concentrati sul tema scolastico perché quello è il primo passo importante di integrazione - ha aggiunto -. Vediamo cosa succederà, la consapevolezza del governo c'è l'importante è che vengano assegnate ai Comuni le risorse giuste ma mi pare dalle affermazioni di Curcio che si vada verso questa direzione. Noi siamo comunque pronti a fare la nostra parte". (ANSA).
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