Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

lombardia news

LOMBARDIA NEWS Pavia, spara in un agguato e poi fugge. Ricercato ma è già in Albania Pavia, il 19 febbraio tese una trappola a un connazionale 19enne e lo colpì con tre proiettili. Ha già varcato il confine con la Slovenia

8 Marzo 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Comitato provinciale ordine e sicurezza e il prefetto di Pavia dottoressa Paola Mannella

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’riuscito a varcare i confini nazionali per tornare in Albania, dove si stanno concentrando le ricerche per rintracciarlo e assicurarlo alla giustizia. Era stato identificato poche ore dopo gli spari in corso Strada Nuova, nella serata di sabato 19 febbraio, il presunto responsabile, un giovane albanese irregolare, pare arrivato in città da Mantova per ‘chiarire’ una questione legata a uno sgarbo famigliare. Un chiarimento che era stato il pretesto per attirare la vittima nella trappola, un vero e proprio agguato, ai danni del 19enne, albanese regolarmente residente in città, colpito da tre proiettili, due sparati frontalmente e che lo hanno colpito a un ginocchio e a un braccio, il terzo Sparato da dietro, colpendolo alla schiena sul fianco, quando già stava scappando. Portato con l’ambulanza al Policlinico San Matteo, il 19enne era stato operato d’urgenza e dopo qualche giorno in Rianimazione, dichiarato fuori pericolo, trasferito in un altro reparto di degenza. «L’episodio - aveva spiegato il prefetto di Pavia, Paola Mannella, al termine dell’apposita riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, convocato per analizzare l’accaduto - non è in alcun modo riconducibile a movida o malamovida, è un episodio di natura criminale. E’ evidente che l’episodio ha una sua gravità per il fatto che hanno sparato in un orario e in un luogo dove erano presenti cittadini a spasso per la città. C’è un’attività investigativa assolutamente alacre in corso, che speriamo dia buoni risultati, in tempi ragionevolmente brevi, anche per dare risposta alla sensazione di insicurezza che pervade il cittadino di fronte a questi episodi". Ma, a distanza di due settimane, dalla Procura di Pavia non è stata fornita alcuna informazione su eventuali risultati delle indagini della Squadra Mobile, che proseguono nel massimo riserbo. Da indiscrezioni risulta, però, che le ricerche abbiano ottenuto elementi in base ai quali ... IL GIORNO

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Milano, gioco di prestigio per rubare una borsetta al ristorante: il cameriere lo blocca Il trucco della giacca caduta non gli riesce: giovane arrestato fuori da un noto locale di corso Garibaldi

8 Marzo 2022, 08:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

POLIZIA DI STATO VOLANTI NOTTURNA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Milano, - Ha tentato un gioco di prestigio per rubare la borsa a una cliente di un noto ristorante milanese in corso Garibaldi. Il giovane, 26 anni di origini algerine, è stato scoperto da uno dei camerieri ed è stato arrestato per tentata rapina. Secondo la ricostruzione, ieri sera dopo le 22, il ladro si è intrufolato nel dehor del locale con la giacca in mano. Giacca che ha lasciato cadere a terra proprio sopra la borsa di una signora seduta al tavolo e che ha ripreso avvolgendo però anche il bottino. Uno dei camerieri lo ha notato e gli ha intimato di riconsegnare la borsetta che il 26enne, cercando di non dare nell'occhio, ha lasciato cascare per poi scappare. Quindi l'inseguimento, una colluttazione con il dipendente del ristorante e infine l'intervento della polizia e l'arresto. IL GIORNO

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Fa salire in auto una prostituta Poi la picchia e rapina: arrestato

6 Marzo 2022, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fa salire in auto una prostituta       Poi la picchia e rapina: arrestato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cermenate - L’episodio nella notte: l’autore è fuggito con la borsa e 400 euro. Grazie alla targa i carabinieri sono risaliti a un uomo di 42 anni. Ora è in cella Ha fatto salire in macchina una prostituta lungo la Novedratese, nel territorio comunale di Lomazzo. Poi ha raggiunto un punto appartato di Cermenate. Qui, al posto di consumare il rapporto sessuale pattuito, l’ha prima minacciata di consegnare i soldi che aveva poi, quando la donna ha cercato di fuggire, l’ha inseguita e picchiata, scappando infine con la borsa e i 400 euro contenuti. E’ questa la dinamica di una rapina avvenuta all’1.20 della notte tra il 5 e il 6 febbraio 2022, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri del Radiomobile di Cantù. Furono infatti i militari dell’Arma, mezzora dopo i fatti, a soccorrere la prostituta che in lacrime, scossa per l’accaduto, aveva riferito quanto era avvenuto. Riconosciuto in foto L’indagine era iniziata subito, anche perché la vittima era riuscita a fornire una descrizione dell’uomo e il numero della targa dell’auto con cui si era allontanato. Una vettura che era già stata controllata nei giorni precedenti e che al volante aveva un uomo di 42 anni di Cermenate. Il passo finale è stato quello di mostrare alla vittima una foto del sospettato insieme ad altri soggetti: il riconoscimento certo, fatto dalla prostituta, ha permesso di chiudere il cerchio attorno al quarantaduenne che ieri mattina all’alba è stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare in carcere. La misura restrittiva è stata firmata dal giudice delle indagini preliminari di Como Andrea Giudici. Nelle prossime ore l’arrestato verrà anche sentito dallo stesso gip, cui potrà fornire la propria versione dei fatti. Negli atti della Procura è finita pure una dichiarazione della ex compagna di Sala, che proprio quella sera l’aveva visto rientrare a casa. L’uomo, di fronte alla donna, pare avesse detto di aver fatto una cavolata, ammettendo indirettamente – secondo la tesi dell’accusa – il reato appena compiuto. Calci e pugni alla vittima La vittima del colpo, una albanese di 24 anni, era stata prima presa per i capelli all’interno dell’auto poi, quando era riuscita a scappare, era stata inseguita e picchiata con calci e pugni. Portata in ospedale era stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. Sala è indagato - nell’ambito dello stesso fascicolo - anche per l’appropriazione indebita del cellulare della ex compagna, che aveva rivenduto per comprarsi della droga. Mauro Peverelli LA PROVINCIA

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Ragazzina 15enne violentata in un bad and breakfast di Milano, il processo Per uno dei presunti responsabili sono stati chiesti 9 anni di carcere, l'altro è ancora ricercato

5 Marzo 2022, 15:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Abusi sessuali contro una 15enne all'interno di un bad and breakfast di Milano. Il pm di Milano Pasquale Addesso ha chiesto una condanna a 9 anni di reclusione per un 22enne originario del Gambia arrestato lo scorso agosto per abusi sessuali nei confronti di una ragazzina, che era stata invitata a trascorrere una serata in una stanza di un bed and breakfast nel capoluogo lombardo. All'imputato viene contestato il reato di violenza sessuale di gruppo (aggravata "dalla minore età della vittima"), anche perché quella sera avrebbe preso parte agli abusi pure un altro giovane che risulta, però, ancora latitante. L'episodio era avvenuto lo scorso maggio e, dopo la denuncia della ragazza, uno dei due uomini era finito in carcere su ordinanza firmata dal gip milanese Manuela Scudieri, nelle indagini della Squadra Mobile. Per lui, difeso dal legale Francesco Ciceri Contoli, la sentenza nel processo con rito abbreviato è prevista tra una settimana. Stando a quanto ricostruito, la ragazza quella sera era stata accompagnata da un suo amico nella camera del bed and breakfast, ma quest'ultimo poi si era allontanato e non avrebbe assistito alle prime fasi delle violenze. Solo quando è rientrato, si sarebbe accorto che la giovane era stordita dall'alcol e che gli altri due avevano abusato di lei. La studentessa ha messo a verbale di avere solo ricordi confusi delle violenze di quella notte, perché aveva perso lucidità poco dopo aver iniziato a bere ciò che le avevano offerto i due giovani. Dopo la sua denuncia sono scattate le indagini che hanno portato all'arresto di uno dei due presunti stupratori, mentre l'altro è scappato all'estero. Gli investigatori sono risaliti alle identità dei due uomini anche grazie alle verifiche sulle modalità con cui avevano preso in affitto la stanza. MILANOTODAY

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Al consolato ucraino a Milano si arruolano legionari per la guerra?

3 Marzo 2022, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il dubbio per un post pubblicato su Facebook e poi rimosso nel pomeriggio di mercoledì: la pratica è vietata e porte del Consolato generale d'Ucraina a Milano sono aperte agli aspiranti legionari". Lo si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Consolato, datato 28 febbraio, rimosso mercoledì pomeriggio. Nel ringraziare "tutti coloro che si sono rivolti al Consolato con la richiesta di unirsi ai ranghi della Legione straniera della difesa territoriale dell'Ucraina", il post elenca i passaggi per potersi arruolare: "Il primo passo dell'iter - si legge - è un colloquio del candidato residente nel Nord Italia con il console". Al colloquio, a cui ci si può presentare senza appuntamento, è necessario portare il passaporto e "documenti confermanti l'eventuale esperienza nel servizio militare/nel servizio delle forze dell'ordine/partecipazione a conflitti armati o altri documenti utili ai fini del colloquio". "Vi aspettiamo e vi siamo infinitamente grati per l'interessamento", conclude il post, lasciando i contatti e-mail e telefonici per chi fosse interessato. Sulla questione è intervenuto Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. "Al Consolato dell'Ucraina a Milano si arruolano volontari per la guerra. Questa attività in assenza di un'autorizzazione del governo non è illegale?", si chiede. "Nelle prossime ore presenteremo un esposto alla Procura di Milano e un'interrogazione parlamentare per fare piena luce. Il governo Draghi ha autorizzato l'apertura di un ufficio per l'arruolamento?", scrive in una nota. "Ricordo che l'articolo 244 codice penale prevede che: 'Chiunque, senza l'approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, è punito con la reclusione da sei a diciotto anni; se la guerra avviene, è punito con l'ergastolo. Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da cinque a quindici anni'", conclude Acerbo.

MILANOTODAY

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Milano e la Lombardia si preparano all'arrivo di 100mila profughi Regione e comuni si stanno attivando per trovare rifugi adatti per l'ondata di ucraini in fuga dalla guerra

2 Marzo 2022, 16:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La conseguenza più tangibile della guerra russa in Ucraina per l'Italia sarà in un primo momento l'arrivo dei profughi in cerca di una nuova casa. Per questo la Lombardia sta predisponendo un piano per l'accoglienza di 100mila persone che potrebbero arrivare nei prossimi giorni, secondo quanto annunciato dal presidente della Regione Attilio Fontana, intervistato su Radio24. "Stiamo predisponendo un piano per la distribuzione dei profughi a livello regionale. Tenuto conto dei 55mila ucraini residenti in Lombardia", gli arrivi stimati sono "intorno ai 100mila, uno o due persone per ogni ucraino residente. Probabilmente - ha detto Fontana - saranno meno, però ci dobbiamo preparare per una evenienza di questo genere". Oltre ad aver messo a disposizione gli ex covid hotel, che sono già pronti, "stiamo facendo una ricognizione anche delle case Aler", gli edifici di edilizia popolare di proprietà della Regione, "per capire se anche in queste possano individuarsi dei luoghi di accoglienza", ha aggiunto il governatore. La riunione in prefettura per il piano profughi Già lunedì si era tenuta una riunione sul tema presieduta dal prefetto, Renato Saccone, a cui avevano preso parte la vicesindaco del comune di Milano Anna Scavuzzo, gli assessori Lamberto Bertolè, Welfare, e Marco Granelli, Sicurezza, oltre che rappresentanti di Regione Lombardia, Città Metropolitana, Conferenza dei sindaci e Ufficio scolastico regionale. Obiettivo dell'incontro a palazzo Diotti è stato fare il punto sulla prossima "accoglienza dei profughi ucraini" cercando di individuare le strade da seguire. "È stato chiesto alla città metropolitana e alla rete dei sindaci dei distretti sociosanitari di svolgere un coordinamento attivo sui territori delle associazioni del terzo settore per reperire strutture dedicate a nuclei familiari di profughi ucraini", come hanno fatto sapere da corso Monforte alla fine dell'incontro. "È evidente - avevano chiarito - che in questo contesto, così come per quello afgano, la richiesta maggiore di accoglienza sarà per nuclei familiari e non per persone singole"."Sarà possibile strutturare una convenzione tra la prefettura e i comuni per l’erogazione dei servizi che normalmente sono offerti nei centri di accoglienza straordinari governativi, vitto, alloggio, mediazione culturale, accompagnamento all’assistenza sanitaria", hanno spiegato da palazzo Diotti. "In questo modo - hanno ribadito - potrà esserci un orientamento coerente per un'accoglienza diffusa, atteso che la comunità ucraina a livello territoriale è piuttosto nutrita - sono oltre 20mila persone tra Milano e hinterland - ed è rappresentata prevalentemente da donne, che presumibilmente potranno richiamare i familiari in fuga dall’Ucraina". I pediatri lombardi che vanno a prendere i bambini al confine Tra l'altro un gruppo di pediatri e neonatologi lombardi viaggerà fino al confine ucraino per favorire il trasporto a Milano di bambini e ragazzi che necessitano di cure e ricovero in un ospedale. Il via libera deve arrivare dal ministero degli Esteri, il cui segretario generale è già stato informato. L'équipe di medici (pediatri e neonatologi) è stata organizzata insieme a Luca Bernardo, consigliere comunale di Milano e direttore della casa pediatrica del Fatebenefratelli. I medici partiranno per il confine in modo da coordinare l'assistenza e il trasferimento di profughi bambini che necessitano ricovero e cura. Beppe Sala e l'accoglienza a Milano dei profughi A Milano, Beppe Sala, ha assicurato di voler fare la sua parte. "Sarà un gran lavoro ma noi faremo tutto quello che c'è da fare, in accordo con la prefettura e gli enti che accoglieranno", aveva annunciato il primo cittadino. Sala aveva poi aggiunto di essere consapevole che tante madri e nonne sono già partite verso i confini, soprattutto tra Ucraina e Romania, per poter prendere i bambini: "Ci sarà il tema di natura legale dei ricongiungimenti" da risolvere, anche perché i più piccoli "non andranno semplicemente accolti, ma bisogna che siano inseriti in percorsi educativi e formativi". Allertate anche le ong e le associazioni di volontariato del territorio. Stiben Mesa Paniagua MILANOTODAY

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Il piano per accogliere a Milano i profughi in fuga dall'Ucraina Vertice in Prefettura: in arrivo "nuclei familiari". Si punta sull'accoglienza diffusa

1 Marzo 2022, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ascolta questo articolo ora... 00:00 Il piano per accogliere a Milano i profughi in fuga dall'Ucraina Gli "spaccaossa", i finti incidenti e la maxi truffa da 2 milioni di euro In aeroporto a Milano con oltre 200mila euro nei biscotti dei bimbi I nuovi divieti per Area C a Milano: non basta più l'auto ibrida, chi paga I lavoratori sfruttati e sorvegliati nel capannone delle grandi firme del made in Italy L'uomo che se ne va in carcere per non stare ai domiciliari con la moglie I Navigli hanno un problema con le cannucce dei locali (e con l'inciviltà) Offerte lavoro Milano: McDonald’s assume 723 persone tra città e hinterland. Come candidarsi La Scala di Milano perde un altro pezzo, Anna Netrebko: "Non vengo" Quarta dose vaccino anti covid, cosa cambia da oggi in Lombardia Circolazione temporaneamente sospesa sulla metro rossa di Milano Il piano per accogliere a Milano i profughi in fuga dall'Ucraina 00:00 Parola d'ordine: farsi trovare pronti. Milano guarda ad Est, alla guerra russa in Ucraina, e non sta con le mani in mano, iniziando già a lavorare all'accoglienza dei profughi, verosimilmente tanti, che arriveranno sotto la Madonnina per scappare dalle bombe e dalla distruzione. Lunedì sera in Prefettura si è tenuta una riunione sul tema presieduta dal prefetto, Renato Saccone, a cui hanno preso parte la vicesindaco del comune di Milano Anna Scavuzzo, gli assessori Lamberto Bertolè, welfare, e Marco Granelli, sicurezza, oltre che rappresentanti di regione Lombardia, città metropolitana, conferenza dei sindaci e ufficio scolastico regionale. Obiettivo dell'incontro a palazzo Diotti è stato fare il punto sulla prossima "accoglienza dei profughi ucraini" cercando di individuare le strade da seguire. "È stato chiesto alla città metropolitana e alla rete dei sindaci dei distretti sociosanitari di svolgere un coordinamento attivo sui territori delle associazioni del terzo settore per reperire strutture dedicate a nuclei familiari di profughi ucraini", hanno fatto sapere da corso Monforte. "È evidente - hanno chiarito - che in questo contesto, così come per quello afgano, la richiesta maggiore di accoglienza sarà per nuclei familiari e non per persone singole". L'idea è quindi di scommettere su una "accoglienza diffusa", cercando alloggi e appartamenti da mettere a disposizione delle famiglie in arrivo, che in molti casi saranno composte "soltanto" di mamme e figli. Non è escluso che si faccia anche un rapido censimento dei posti disponibili negli ex covid hotel, le strutture utilizzate per le quarantene durante le fasi più dure della pandemia e che adesso potrebbero essere trasformate in mini "centri di accoglienza" per i profughi. "Sarà possibile strutturare una convenzione tra la prefettura e i comuni per l’erogazione dei servizi che normalmente sono offerti nei centri di accoglienza straordinari governativi, vitto, alloggio, mediazione culturale, accompagnamento all’assistenza sanitaria", hanno spiegato da palazzo Diotti. "In questo modo - hanno ribadito - potrà esserci un orientamento coerente per un'accoglienza diffusa, atteso che la comunità ucraina a livello territoriale è piuttosto nutrita - sono oltre 20mila persone tra Milano e hinterland - ed è rappresentata prevalentemente da donne, che presumibilmente potranno richiamare i familiari in fuga dall’Ucraina". Già in mattinata il sindaco di Milano, Beppe Sala, aveva assicurato che il capoluogo meneghino è pronto a fare la sua parte. "Sarà un gran lavoro ma noi faremo tutto quello che c'è da fare, in accordo con la prefettura e gli enti che accoglieranno", aveva annunciato il primo cittadino. Sala, parlando a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dello Iulm, aveva poi aggiunto di essere consapevole che tante madri e nonne sono già partite verso i confini, soprattutto tra Ucraina e Romania, per poter prendere i bambini: "Ci sarà il tema di natura legale dei ricongiugimenti" da risolvere, anche perché i più piccoli "non andranno semplicemente accolti, ma bisogna che siano inseriti in percorsi educativi e formativi". E anche la regione ha già fatto un primo passo. Nelle scorse ore la direzione welfare del Pirellone ha infatti scritto una lettera a tutte le Ats, alle Asst, agli Irccs e ad Areu per predisporre l'accoglimento dei rifugiati, alcuni dei quali avranno certamente bisogno di assistenza sanitaria. Gli enti - ha sottolineato la regione in una nota - devono prepararsi "per la somministrazione di vaccini covid, morbillo, parotite, rosolia, difterite, tetano, pertosse e verificare le scorte per i test della tubercolosi". Alle Asst è stato invece chiesto di "verificare le scorte dei vaccini e la capacità di erogazione, nonché le relative convenzioni attive per l'acquisto". Areu rimane, infine, il riferimento per le situazioni di emergenza anche per i profughi. Carmine Ranieri Guarino MILANOTODAY

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Incidente sulla Vigevanese a Cesano Boscone: morto un ragazzo

27 Febbraio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È successo nella serata di sabato 26 febbraio: il giovane avrebbe cercato di attraversare la strada (tre corsie per senso di marcia) lontano dal semaforo. Un ragazzo di 21 anni è stato travolto e ucciso da un'auto mentre attraversava la Vigevanese a Cesano Boscone (hinterland Ovest di Milano) nella serata di sabato 26 febbraio. Tutto è accaduto poco prima delle 20 nel tratto in cui si affacciano diversi grandi centri commerciali. L'esatta dinamica dell'incidente è al vaglio della polizia locale ma secondo una prima ricostruzione il giovane avrebbe cercato di attraversare la strada statale (tre corsie per senso di marcia) in un punto lontano dal semaforo e scavalcando il guardrail. L'automobilista che se l'è trovato davanti, nella corsia centrale, non avrebbe neanche fatto in tempo a frenare. L'impatto è stato violentissimo e il 21enne è morto sul colpo: i sanitari del 118, intervenuti sul posto con un'ambulanza e un'automedica, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri: "Ho appena saputo che un ragazzo di 20 anni di Cesano è deceduto a causa di un investimento sulla Vigevanese. Non si conoscono ancora le dinamiche dell’incidente ma ci tengo ad esprimere a nome della cittadinanza il mio dolore per una vita così giovane strappata all’amore dei suoi cari. Una tragedia".MILANOTODAY

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS La rabbia e la disperazione degli ucraini a Milano: "Ci stanno uccidendo"

26 Febbraio 2022, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un post su Instagram, non polemico, per raccontare il vissuto della manifestazione da parte di chi ha la guerra in casa: "Sembravamo due mondi diversi". E un invito: "Non pensate solo ai rubinetti del gas, ci stanno uccidendo per la libertà e la giustizia"ravamo lì, facciamo parte di questa società. Ma sembravano due mondi diversi, nessuna interazione". Così, venerdì mattina, Tetiana Molodii, una donna ucraina che vive a Milano da tempo, ha affidato ad Instagram le sue riflessioni sulla manifestazione che si è tenuta in piaza Scala giovedì sera. Una manifestazione nata per chiedere al governo italiano di promuovere il dialogo e trasformatasi in una condanna unanime all'aggressione di Putin all'Ucraina, perpetrata dalle prime ore di giovedì 24 febbraio e ancora in corso. Luci ed ombre, dunque. Le fotografie mostrano il colpo d'occhio di una piazza meravigliosa che condanna la guerra, gli organizzatori intervistati esprimono senz'ombra di dubbio chi è l'aggressore. La luce della solidarietà viene però ombreggiata dalle sensazioni di chi, il dramma, lo sta vivendo in prima persona. Con le case, le terre in cui si è cresciuti, i parenti e gli amici là. Dentro la guerra. "Sembravamo due mondi diversi" "Quando sono arrivata in piazza - scrive Tetiana su Instagram - ho visto un gruppetto di ucraini, imbarazzati e con le lacrime agli occhi. Shockati da quello che sta succedendo. Vicino c'erano i sindacati italiani. Girati di spalle. Con manifesti importanti per la pace, qualcuno con la bandiera ucraina. Tantissimi signori e signore che chiaccheravano delle loro vite quotidiane, ogni tanto toccando l'argomento della giornata: la guerra". "Eravamo lì, ucraini che parlano in italiano. Facciamo parte di questa società da anni. Ormai ci siamo inseriti in ogni ambito. Ma sembravamo due mondi diversi. Nessuna interazione", prosegue la donna: "Sembrava che sapeste già tutto, che aveste le risposte. Dicevate al megafono belle parole sulla pace, mentre quel gruppetto stava lì vicino, piangendo e cantando. Quella piazza, ieri, rispecchiava tanto la situazione attuale. Una miniatura di quello che sta succedendo". Dalle parole ai fatti Non c'è intento polemico nelle parole di Tetiana. Ma un tentativo di svegliare - davvero - le coscienze. "Abbiamo bisogno di voi. Del vostro supporto", scrive ancora: "Ma dobbiamo parlare di sanzioni e non della pace. Con i discorsi sulla pace non fermiamo l'aggressione!". E prosegue: "Spero che non abbiate in mente solo la paura per i rubinetti chiusi, i formaggi e il prosecco non venduti e un'ammirazione per i grandi dittatori. Spero che abbiate anche valori di libertà, democrazia, libertà di parola e giustizia. E' per questi valori che, in queste ore, stanno uccidendo il mio popolo".MASSIMILIANO MELLY MILANOTODAY

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Dove viene somministrato il vaccino Novavax a Milano e in Lombardia Gli hub dove viene utilizzato per le prime dosi degli over 18

24 Febbraio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da venerdì 25 febbraio il vaccino Novavax verrà somministrato anche a Milano e in Lombardia. Ecco quali sono gli hub dove verrà utilizzato per le prime dosi degli over 18. Gli hub dove viene somministrato Novavax a Milano e in Lombardia A comunicare l'elenco ufficiale la direzione generale Welfare di Palazzo Lombardia che ha annunciato anche il via alle somministrazioni, "compatibilmente con l'effettiva consegna delle dosi". Novavax verrà somministrato nei seguenti hub della Regione. - Milano Palazzo delle Scintille - Gallarate Area ex Aeronautica Militare - Lodi Fiera - Sondrio Palestra De Simoni - Valcamonica centro vaccinale di Darfo - Centro Congressi - Pavia centro vaccinale IRCCS Maugeri - Pavia Palacampus (sab-dom) - Mantova centro vaccinale Grana Padano Arena(fino al 25 marzo) - Mantova centro vaccinale Ospedale Mantova(dal 26 marzo) - Cremona Fiera(fino al 3 marzo) - Cremona centro vaccinale Sapiens (dal 7 marzo) - Como centro vaccinale Via Napoleona - Bergamo Ospedale Papa Giovanni XXIII - Brescia Via Morelli - Vimercate (Mb) centro vaccinale ex Esselunga - Lecco centro vaccinale Ospedale Manzoni. Novavax per le prime dosi agli ove 18 Il vaccino Novavax verrà destinato a tutte le prime dosi dei lombardi con più di 18 anni, fino a esaurimento scorte. Il 50% delle dosi ricevute - precisa la direzione regionale Welfare - sarà riservato per le seconde dosi, che verranno somministrate tre settimane dopo le prime. Perché Novavax viene chiamato 'il vaccino degli indecisi' Nuvaxovid (altro nome del vaccino), autorizzato da Aifa a fine dicembre, è considerato il vaccino prediletto degli 'indecisi' perché più tradizionale e 'rodato' rispetto ai vaccini a mRNa, come Pfizer e Moderna, e quelli a vettore virale, quali AstraZeneca e Johnson & Johnson. La tecnologia utilizzata, infatti, è quella proteica (il vaccino contiene frammenti purificati dell'agente patogeno, che fanno scattare la risposta immunitaria), la stessa di altre vaccinazioni, come quelle anti epatite e pertosse. "I dati disponibili, rileva la Cts, sul vaccino Nuvaxovid - si legge sul sito di Aifa - hanno mostrato una efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni. Il profilo di sicurezza si è dimostrato positivo, con reazioni avverse prevalentemente di tipo locale". Tra questi ultimi effetti, come peraltro già per gli altri vaccini, i più comuni sono quelli associati all'influenza, dal mal di testa al dolore muscolare, passando per stanchezza e senso di malessere. Eleonora Dragotto Giornalista MILANOTODAY

Leggi i commenti

<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 > >>