Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Michele Pappacoda Auguri a quanti oggi festeggiano un onomastico, compleanno, matrimonio, anniversario o un evento particolare. Auguri da tutto lo staff.
Oggi 26 Giugno si celebra San Rodolfo. Le prime notizie di Rodolfo risalgono al Concilio Romano del 1059, come vescovo di Gubbio. La storia del Vescovo diventato Santo ci è pervenuta soprattutto grazie agli scritti di San Pier Damiani.
Pier Damiani aveva guidato l’eremo marchigiano di Fonte Avellana: un vivaio di asceti. E tra questi l’aveva colpito il giovane Rodolfo. Qui avvia il risanamento, bloccando intanto il giro di moneta intorno ai Sacramenti.
C’è chi chiede denaro anche per assolvere dai peccati, e chi vuole la tangente per l’ordinazione di un chierico. La morte a trent’anni interrompe troppo presto l’opera: ma la riprenderà dopo di lui Giovanni da Lodi.
Pier Damiani comunica la morte di Rodolfo al papa Alessandro II con una lettera che racconta la vita del giovane vescovo, tra grandi lodi al suo spirito di preghiera e di penitenza; ciò gli procura subito fama di santo.
Del corpo di Rodolfo, sepolto nella cattedrale di Gubbio, non si ha più traccia dopo i lavori eseguiti nel 1670.
Oggi 26 Giugnoin onore di San Rodolfosi terranno celebrazioni in tantissime città d’Italia.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
a cura di Michele Pappacoda Oggi si festeggia il Corpus Domini ee anche tanti auguir a chi festeggia un onomastico , compleanno o evento particolare auguri da tutta la redazione .LaSolennitàdel Santissimo Corpo eSangue di Cristo(Sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi)[1], o, nellaforma straordinariadel rito romano,Festum Ss.mi Corporis Christi[2], comunemente nota con le espressioni latineCorpus Domini("Corpo del Signore"), come in Italia, oCorpus Christi("Corpo di Cristo"), come nei paesi di lingua inglese e spagnola, è una delle principali solennità dell'anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra ilgiovedìsuccessivo allasolennità della Santissima Trinitàoppure, in alcuni Paesi tra cui l'Italia, la domenica successiva.[3]
La solennità del Corpus Domini nacque nel1247nelladiocesi di Liegi, inBelgio, per celebrare la reale presenza di Cristo nell'eucaristia[4]in reazione alle tesi diBerengario di Tours, secondo il quale la presenza di Cristo non era reale, ma solo simbolica.[5]
Ilpapa Urbano IV, conbollaTransiturusdell'11 agosto1264, daOrvietodove aveva stabilito la residenza della corte pontificia (non andrà mai a Roma), estese la solennità a tutta la Chiesa. All'anno precedente si fa risalire tradizionalmente anche ilMiracolo eucaristico di Bolsena[6]. La venerazione del Santissimo Sacramento nacque inBelgionel1246come festa delladiocesi di Liegi. Il suo scopo era quello di celebrare lapresenza realediCristonell'eucaristia. L'introduzione di questa festività nel calendario cristiano la si deve principalmente a una donna, suorGiuliana di Cornillon, una monaca agostiniana vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Da giovane avrebbe avuto una visione dellaChiesacon le sembianze di una luna piena, ma con una macchia scura, a indicare la mancanza di una festività[7].
Nel1208ebbe un'altra visione, ma questa volta le sarebbe apparsoCristostesso, che le chiese di adoperarsi perché venisse istituita la festa del Santissimo Sacramento, per ravvivare la fede dei fedeli e per espiare i peccati commessi contro il sacramento dell'eucaristia. Dal1222, anno in cui era stata nominata priora del convento di Mont Cornillon, chiese consiglio ai maggiori teologi ed ecclesiastici del tempo per chiedere l'istituzione della festa. Scrisse una petizione anche aHughes de Saint-Cher, all'arcidiaconodiLiegi, Jacques Pantaléon (futuroUrbano IV) e aRoberto de Thourotte, vescovo di Liegi. Furono proprio l'iniziativa e le insistenti richieste della monaca a far sì che, nel1246, Roberto de Thourotte convocasse unconcilioe ordinasse, a partire dall'anno successivo, la celebrazione della festa del Corpus Domini. All'epoca i vescovi avevano infatti la facoltà di istituire festività all'interno delle loro diocesi.
Si dovette aspettare però il 1264, poco dopo l'elezione al soglio Pontificio proprio dell'Ex Arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaleon de Troyes, che già contribui' alla Prima Festa del Corpus Domini in Belgio, ed alcuni anni dopo la morte di suor Giuliana e di Roberto de Thourotte, perché la celebrazione fosse estesa a tutta la Chiesa universale.
Durante il periodo delle guerre di religione in Francia (in verità tra il 1540 e il 1600, cioè in un arco temporale leggermente più lungo), la processione del Corpus Domini fu oggetto di ostilità da parte degliUgonotti. Infatti i Calvinisti (noti in Francia come Ugonotti) negano la transustanziazione come leggenda priva di fondamento, e persino offensiva nei confronti della religione evangelica.
Gli Ugonotti facevano la processione oggetto di numerose provocazioni, e veri e propri attacchi alle immagini e all'ostia, oppure semplicemente dimostravano la loro diversità religiosa (non stendendo alla finestra le tovaglie che, tradizionalmente, le famiglie cattoliche francesi mettevano in mostra in omaggio alla processione, lavorando ostentatamente alle finestre o davanti agli usci ecc.).
Fino alla metà del Seicento in certe zone della Francia la processione del Corpus Domini fu quindi accompagnata da massicci schieramenti di forza pubblica, e con i fedeli in genere armati e pronti a difendere l'ostia da eventuali profanazioni.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
DI MICHELE PAPPACODA Sinceri auguri da tutta la redazione a chi festeggia oggi un compleanno, un onomastico, un matrimonio, un anniversario ho un evento particolare.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
di Michele Pappacoda Tantissimiauguridi buon compleanno a mia mamma Lucia che possa essere felice come lei desidera Buon Compleanno!!!!!!!!! Gliaugurianche da parte di Raffaele, Antonio, Eva e Barbara Auguriiiii!!!!!!!!!
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
di Michele Pappacoda Auguri di buon onomastico a tutti gli Antonio Antonella..... Gli auguri particolari vanno pure ad Antonio Molino da Concordia sulla Secchia.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
A cura di Michele Pappacoda Santi del Giorno Sant'Efrem (Diacono e Dottore della Chiesa)San Columba di Iona (Abate) Beata Anna Maria Taigi (Madre)San Massimiano di Siracusa (Vescovo)Santa Tecla (Martire)Santi Primo e Feliciano (Martiri. Auguri a quanti festeggiano questi santi oggi, a chi festeggia, un compleanno, un battesimo,un matrimonio ecc. Auguri felicissimi da tutto lo staff.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
di Michele Pappacoda Tantissimi auguri a chi festeggia oggi un compleanno, un onomastico , battesimo, matrimonio, anniversaario o un evento particolare. Auguri felicissimi da tutto lo staf.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
di Michele Pappacoda Tantissimi auguri di buon compleanno al mio carissimo cognato Raffaele grande uomo sempre disponibile ad aiutare tutti in prima persona trascurando a volte anche la sua salute. Raffaele sei un Grande!!!!!!!!!!! tantissimi auguri,
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
Il capo dello Stato ha deposto una corona di alloro ai piedi della tomba del Milite Ignoto. "Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti", ha detto ieri Mattarella in occasione del concerto in onore del corpo diplomatico accreditato a Roma -
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi 2 giugno 2019 si festeggia la festa della Repubblica. Auguri a quanti festeggiano un onomastico, compleanno, matrimonio , anniversario e quanti festeggiano un evento particolare. Auguri da tutta la redazione Vettica di Amalfi Online. L'Italia celebra la 73ma Festa della Repubblica. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha deposto all'Altare della Patria una corona di alloro davanti alla tomba del Milite ignoto. Con lui i presidenti del Senato, Elisabetta Casellati, della Camera, Roberto Fico, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. A seguire, la parata lungo via dei Fori Imperiali. Tema di quest'anno l'inclusione. Il ministero della Difesa ha dedicato la ricorrenza al "diritto di ogni singola persona di avere accesso ed esercitare, nella società di cui è parte, le stesse opportunità". La parata ai Fori Imperiali, sfilano in 4mila La rassegna è strutturata in 7 settori. In apertura la banda dei Carabinieri, le bandiere delle Forze armate e della Guardia di Finanza, i gonfaloni delle regioni delle province e dei comuni italiani, medaglieri e labari delle associazioni combattentistiche e d'Arma. Nel primo settore - oltre ai sindaci - le bandiere Onu, Nato, Ue e quelle degli organismi multinazionali, il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, i veterani, gli ufficiali della Riserva selezionata, una rappresentanza del personale civile della Difesa, la banda della Brigata Sassari e gli atleti dei gruppi sportivi olimpici. I quattro successivi settori sono dedicati alle singole Forze armate - Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Arma dei Carabinieri - mentre il sesto settore è composto dai corpi militari e ausiliari dello stato, tra cui una compagnia del corpo militare della Croce Rossa e delle infermiere volontarie della Cri e una compagnia del Sovrano Militare Ordine di Malta. Il settimo e ultimo settore comprende i Corpi armati e non dello Stato, tra cui la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Penitenziaria, il Servizio Civile Nazionale e il Corpo di Polizia di Roma Capitale. A chiudere lo sfilamento la fanfara e una compagnia del 7mo Reggimento Bersaglieri. Le Frecce tricolori Alla termine della rassegna le Frecce Tricolori sorvoleranno i Fori Imperiali. Gli onori finali al presidente della Repubblica saranno resi dal reggimento dei corazzieri a cavallo e dalla fanfara dei carabinieri a cavallo. Le scuole Ottocento bambini, provenienti da diverse scuole italiane, assistono alla parata dalle tribune, nell'ambito di un progetto voluto e sostenuto dal capo dello Stato. 2 giugno, Fico: polemiche strumentali, festa di tutti "Non ci devono essere polemiche sterili e strumentali, oggi è la festa di tutti. Nel cielo sventola la bandiera della Repubblica, che significa libertà, democrazia e rispetto di tutte le persone che si trovano sul nostro territorio". Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, parlando con i cronisti delle polemiche nei confronti del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, prima di assistere alla parata ai Fori imperiali. 2 giugno, Mattarella: simbolo del ritrovamento di libertà e democrazia "Il 2 giugno è la Festa degli italiani, simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo". Lo ha detto ieri il presidente della Repubblica, in occasione del concerto in onore del corpo diplomatico accreditato a Roma per la cerimonia della Festa della Repubblica. "E' un appuntamento che rinsalda la leale adesione e il sostegno dei cittadini all'ordinamento repubblicano nella sua articolazione allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle proprie autonomie sociali e locali", ha aggiunto. Solo il dialogo fa superare i contrasti "Soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale" ha detto ancora Mattarella. L'Italia, ha proseguito, segue e ha seguito nel percorso di integrazione europeo "le indicazioni della Costituzione". Libertà e democrazia incompatibili con chi cerca sempre nemici "Va ricordato che, in ogni ambito, libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo" è il monito del capo dello Stato. I valori delle civiltà e delle culture di ogni popolo - ha detto Mattarella - contrastano in modo radicale con quella deriva e fanno invece appello a salde fondamenta di umanità per confidare nel progresso". La Repubblica Italiana "con assunzione di responsabilità nel contesto globale ha contribuito per la sua parte alla definizione di modelli multilaterali e di equilibri diretti a garantire universalmente pace sviluppo promozione dei diritti umani", ha detto ancora. Anche per questo "non possiamo sottovalutare le tensioni che si sono manifestate e si manifestano provocando conflitti e mettendo pesantemente a rischio la pace in tanti luoghi del mondo".