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gli auguri del giorno

GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI DI BUON ONOMASTICO AMBROGIO MOTTA

7 Dicembre 2021, 08:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda Auguri di buon onomastico al papà del mio grande amore Morena che possa essere per lui un giorno speciale ricco di tante cose belle e sempre forza Juve.

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

5 Dicembre 2021, 08:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

San Saba Archimandrita, il santo protettore del villaggio di Santo Saba

DI MICHELE PAPPACODA Oggi si festeggia S. Saba Il nome Saba è di origine biblica e deriva dall’ebraico Sheba e significa “convertito di origine araba”. Dice il proverbio… Chi tratta schiettamente, è caro ad ogni gente. Auguri acquanti oggi festeggiano un onomastico, compleanno, anniversario, matrimonio ecc. Auguri felicissimi da tutta la redazione.

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GLI AUGURI DEL GIORNO GLI AUGURI DI BUON ONOMASTICO A MIA SORELLA BARBARA

4 Dicembre 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Auguri felicissimi di buon onomastico ad una sorella speciale unica possa trascorrere una bellissima giornata come tu desideri auguri da tuo fratello Michele tua mamma Lucia da tua sorella Ee marito Raffaele e mio grande amore Morena

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI DI BUON ONOMATICO AL FIGLIO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO RAFFAELE

24 Ottobre 2021, 16:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, persona che pratica uno sport, in piedi e attività all'aperto

di Michele Pappacoda Auguri di buon onomastico al figlio della dott.Rosa de Martino da parte del direttore e di tutta la redazione sia per te un giorno ricco di cose belle di  tante soddisfazioni nella vita. La dott. Ros de Martino lascia il messaggio di auguri:

Auguri
 
al mio Raffaele un ragazzo d’oro, un padre eccezionale ,
auguri
 
di buon onomastico.
Il calcio per te è il tuo tutto.
Porti il
Nome del
Mio grande Papà Raffaele
auguri
 
doppi . Vi adoro ❤️❤️❤️

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI DI BUON ONOMASTICO A TUTTI I GERARDO

16 Ottobre 2021, 07:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SAN GERARDO MAIELLA - Missionario Redentorista - Home | Facebook

DI MICHELE PAPPACODA Auguri a tutti i Gerardo, Gerarda, Gerardina e a quanti festeggiano un compleanno. anniversario e evento importante. 

San Gerardo Maiella
Religioso redentorista

G

 erardo Maiella, figlio di un modesto sarto di nome Domenico e di una donna del popolo di nome Benedetta Galella, nasce a Muro Lucano (PZ) il 23 aprile 1726; fu battezzato lo stesso giorno.

Ricevette l'istruzione elementare, ma dopo la morte del padre, avvenuta in data non conosciuta, ancora fanciullo, dovette imparare un mestiere per sostenere le precarie condizioni economiche della famiglia e fu accolto come apprendista sarto da un certo Martino Pannuto.

Il 5 giugno 1740, a Muro Lucano, ricevette la cresima. Poco dopo chiese allo zio materno, il cappuccino Bonaventura da Muro, di essere ammesso nel suo Ordine, ma il religioso lo sconsigliò ripetutamente, adducendo il suo precario stato di salute. Entrò quindi a servizio del vescovo Albini, noto come persona di carattere difficile, rimanendovi fino alla morte di questo, avvenuta il 25 giugno 1744.

Rimasto senza occupazione, rinnovò le sue istanze per entrare tra i cappuccini, ricevendo però nuovi dinieghi. Provò a riprendere il suo apprendistato come sarto, mestiere nel quale otteneva risultati modesti, e infine decise di mettersi in proprio. Ma la scarsa attitudine per quel genere di lavoro non gli permise di farsi una sufficiente clientela e nel 1746, sopraggiunta una difficile congiuntura economica, fu costretto a chiudere l'attività. Trovò lavoro a San Fele come guardarobiere, presso un collegio diretto dal suo concittadino Luca Malpiede.

Nel 1749 chiese di entrare tra i redentoristi, che aveva conosciuto nel corso di una missione popolare da loro predicata. I membri di questa giovane congregazione opposero alla sua domanda una serie di rifiuti, dato che Gerardo aveva fama di essere scarsamente atto ai lavori manuali e per di più, secondo l'annotazione del suo primo biografo, Gaspare Caione, “lo tenevan un uomo stupido, stante che si vedeva quasi alienato dai sensi”. Tuttavia, in seguito alle sue rinnovate insistenze, venne finalmente accolto come religioso laico e il 17 maggio 1749 entrò nel convento di Deliceto, presso Foggia. Gli vennero affidati dapprima lavori agricoli e in seguito fu trasferito alla sacrestia.

Nel 1751 entrò in contatto con le monache di Ripacandida, comunità di recente fondazione ispirata allo stile di vita delle carmelitane scalze, intrattenendo una frequente corrispondenza epistolare con la priora, Maria di Gesù, che si protrasse per diversi anni. Ciò poté avvenire anche grazie alla sostituzione del superiore, Paolo Cafaro, uomo piuttosto rigido, con Salvatore Gallo, che gli lasciò maggior libertà di movimento.

Il 16 luglio 1752, festa del Santissimo Redentore, pronunciò i voti solenni: nei conventi dove fu destinato si dedicò alle mansioni più umili senza trascurare la preghiera e la penitenza. I fedeli lo ricordano dotato del dono dei miracoli: nella sua breve esistenza i fatti prodigiosi raccontati e legati alla sua persona furono tanti e tali da meritargli in vita la fama di taumaturgo. Tra i tanti presunti miracoli si raccontano estasi, bilocazioni, scrutazione dei cuori, moltiplicazione dei viveri, guarigioni.
Innanzitutto il miracolo del mare avvenuto a Napoli: in località Pietra del pesce una folla urlante assisteva agli inutili sforzi di alcuni marinai che, nel mare in tempesta, cercavano inutilmente di salvarsi. Accorso Gerardo sul luogo, subito, fattosi il segno della croce, iniziò a camminare sul mare e, afferrata la barca “con due ditelle”, come raccontava ingenuamente lui a Materdomini ai confratelli, come se la cosa fosse normale, la trascinò a riva. Un altro miracolo degno di nota è quello relativo alla moltiplicazione delle derrate in occasione della carestia del 1754. In quell'inverno a Caposele molti erano coloro che, costretti dalla penuria di alimenti, bussavano alla porta del collegio redentorista. Gerardo, per sfamare tutti, vuotò letteralmente le dispense che, miracolosamente, si riempivano di pane e di ogni ben di Dio.

Gerardo conservò sempre la sua encomiabile umiltà e la fede nell'obbedienza alla volontà di Dio manifestata dai suoi superiori. Il suo animo umile brillò particolarmente nell'episodio della calunnia. Il fatto si verificò nell’aprile del 1754: accusato ingiustamente da una certa Nerea Caggiano di avere avuto una relazione con lei, Gerardo non replicò e rimase in silenzio per un mese, subendo pazientemente le gravi sanzioni dei suoi superiori; finalmente la Caggiano, pentita, confessò di aver detto il falso, scagionandolo. Lo stesso Sant'Alfonso, in quella occasione, ne lodò l'ammirevole pazienza mostrata nella triste vicenda. “La fede mi è vita e la vita mi è fede” e “volontà di Dio in cielo, volontà di Dio in terra”, soleva dire e, soprattutto, osservare.

Tra la fine di giugno e il novembre del 1754 dimorò a Napoli nella comunità guidata da padre Francesco Margotta. Trascorse l'inverno successivo a Caposele, presso il santuario Materdomini. Trascorse a Napoli la primavera del 1755 e nella seconda metà di maggio tornò definitivamente a Caposele, dove erano in corso lavori per ampliare la fabbrica annessa al santuario dedicato alla Madonna. Gerardo aiutò dapprima gli operai; quindi, munito di lettera del vescovo di Conza, Giuseppe Nicolai, che lo raccomandava alla benevolenza dei parroci, si dedicò alla questua in favore del santuario.

A metà agosto ebbe un'emottisi, che peraltro non era la prima manifestazione del male che lo affliggeva. I medici interpretarono erroneamente i sintomi e gli praticarono salassi. Il suo stato di salute andò aggravandosi, fino a quando, consumato dalle privazioni e dalla tubercolosi, muore il 16 ottobre 1755.

Nonostante la sua causa di beatificazione fosse iniziata tardi (ad 80 anni dalla morte) per diverse ragioni, continuo e crescente è stato nel corso dei secoli il numero di coloro che hanno invocato il patrocinio di Gerardo. Per questa fama sanctitatis sempre viva e mai assopita, Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci, 1878-1903) lo dichiarò beato il 29 gennaio 1893 e San Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914) lo ha proclamato Santo l'11 dicembre 1904.

Per approfondimenti biografici:
>>> La Vita di San Gerardo Maiella

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GLI AUGURI DEL GIORNO San Callisto I Papa: vita e preghiera del Santo del 14 ottobre

14 Ottobre 2021, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Auguri oggi a quanti oggi festeggiano un compleanno, un onomastico, anniversario matrimonio e una festa particolare auguri da tutta la redazione  Oggi la Chiesa Cattolica celebra San Callisto I papa.

San Callisto I Papa: vita e preghiera del Santo del 14 ottobre

Il nome di questo grande Papa è celebre per il cimitero che da lui prende il nome. Romano, di famiglia patrizia, egli nacque in Trastevere. S. Callisto successe a S. Zeffirino sulla cattedra di S. Pietro l’anno 220 e resse la Chiesa per cinque anni e due mesi.

Oltre le catacombe da lui abbellite ed ingrandite, altre tre opere resero glorioso il suo pontificato: la basilica di S. Maria in Trastevere, il digiuno stabilito nelle Quattro Tempora ed il luminoso suo martirio.

 

 

Si racconta che a Roma, in Trastevere, in un giorno di Natale sia prodigiosamente scaturita una fonte d’olio che zampillò per un giorno intero. Per tale fatto ivi si radunavano numerosi i Cristiani per celebrare i santi misteri.

Ma molti osti, approfittando di questi raduni, pensarono di aprirvi bettole, onde i Cristiani erano continuamente disturbati. Morto l’imperatore Eliogabalo e succedutogli Alessandro Severo, sembrò opportuno ai Cristiani ricorrere a lui dopo aver pregato inutilmente quegli osti di togliere le loro bettole.

Gli esercenti dovettero ritirarsi e lasciar liberi i Cristiani. A tale notizia S. Callisto provò tanta gioia che, per gratitudine a Dio, volle erigere in quel luogo la prima chiesa ad onore della Gran Madre di Dio.

A S. Callisto si attribuisce la proibizione del matrimonio tra i consanguinei; confermò le Quattro Tempora, e convertì il console Palma() e i due senatori Felice e Simplicio. Questa sua attività gli attirò l’odio dei pretoriani che lo uccisero gettandolo in una cisterna. I Cristiani ne presero il corpo e lo seppellirono sotto l’altare di S. Maria in Trastevere.

PRATICA

impariamo da questo grande Papa a suffragare ed a rispettare i poveri morti.

PREGHIERA

O Dio, che ci allieti con l’annua solennità del tuo beato martire e Pontefice Callisto, concedici propizio che come ne celebriamo la festa così usufruiamo della sua protezione.

MARTIROLOGIO ROMANO

San Callisto I, papa, martire: da diacono, dopo un lungo esilio in Sardegna, si prese cura del cimitero sulla via Appia noto sotto il suo nome, dove raccolse le vestigia dei martiri a futura venerazione dei posteri; eletto poi papa promosse la retta dottrina e riconciliò con benevolenza i lapsi, coronando infine il suo operoso episcopato con un luminoso martirio. In questo giorno si commemora la deposizione del suo corpo nel cimitero di Calepodio a Roma sulla via Aurelia.

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GLI AUGURI DEL GIORNO Santi Angeli Custodi: storia e preghiera del 2 Ottobre

2 Ottobre 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

a cura di Michele Pappacoda Auguri a quanti oggi festeggiano un onomastico. compleanno, anniversario, matrimonio ecc. Oggi 2 ottobre la Chiesa Cattolica celebra i Santi Angeli Custodi. Santi Angeli Custodi: storia e preghiera del 2 Ottobre È certo che agli Angeli è affidata la custodia degli uomini. Ecco quanto si legge nell’Esodo: «Ecco io manderò il mio Angelo, il quale ti vada innanzi e ti custodisca nel viaggio, e ti introduca nel paese che ti ho preparato». La Chiesa, fedele interprete della parola di Dio, istituì l’odierna festa in onore degli Angeli Custodi, per far si che i fedeli li onorassero in modo particolare. Il nostro Angelo Custode ci libera dai pericoli e da ogni male; impedisce ai demoni di nuocerci e ci conserva nel bene; inoltre crea in noi pensieri santi e sante ispirazioni, infine prende le nostre preghiere ed opere buone e le presenta a Dio. A questo riguardo è commovente la storia di Tobia. L’Arcangelo Raffaele, in forma di uomo, accompagnò il giovane Tobia nel lungo e pericoloso viaggio che fece a Rages; gli fece evitare cattivi incontri, gli procurò una santa consorte ed infine salvo e ricco di beni lo ricondusse al suo amato padre, al quale inoltre restituì la vista. Conclude S. Bernardo: « In qualunque circostanza, in qualunque luogo porta rispetto al tuo Angelo; non osare fare alla sua presenza ciò che non oseresti fare se io ti vedessi; poi in ogni tentazione, tribolazione, angustia, invoca l’Angelo tuo Custode, dicendogli: Salvami perché perisco ». PRATICA Recitare ogni sera l’Angelo di Dio. PREGHIERA O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degni di inviare i tuoi santi Angeli alla nostra custodia, fa’ che siamo sempre da loro protetti e possiamo un giorno vederli in cielo. MARTIROLOGIO ROMANO Memoria dei santi Angeli Custodi, che, chiamati in primo luogo a contemplare il volto di Dio nel suo splendore, furono anche inviati agli uomini dal Signore, per accompagnarli e assisterli con la loro invisibile ma premurosa presenza.

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GLI AUGURI DEL GIORNO Oggi e lo onomastico del nostro direttore tanti a auguri a Michele Pappacoda

29 Settembre 2021, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GLI AUGURI DEL GIORNO Oggi e lo onomastico del nostro direttore tanti a auguri a Michele Pappacoda

DI ANGELA CECERE Sei una persona davvero da ammirare e per tutti noi sei un esempio. Perchè ti  fa sempre in quattro. E non pensa a te stesso. tu sei un uomo che si e mai arreso E io sono molto fiera di te oggi e il tuo onomastico. Io voglio augurati un sereno e felice ma soprattutto tantissimi auguri per una persona veramente straordinario Buon onomastico Michele.

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A TUTTI I MAURIZIO

22 Settembre 2021, 08:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli auguri di buon onomastico a tutti i Maurizio e a quanti festeggiano un compleanno anniversario matrimonio ecc. Augurissimi da tutta la redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online. 

Oggi 22 settembre la chiesa cattolica celebra San Maurizio.

San Maurizio: storia, vita e preghiera Santo del 22 settembre

Secondo le agiografie, sarebbe stato un generale dell’Impero romano, a capo della leggendaria Legione tebana egizio-romana, operante nella Mesopotamia nel corso del III secolo e successivamente, nel 300, trasferita nell’Europa centrale romana, a Colonia ed a nord delle Alpi. In seguito al rifiuto di intraprendere azioni punitive contro i cristiani sarebbe stato martirizzato durante la decima persecuzione di Diocleziano.

 

 

Secondo i documenti agiografici la legione, interamente composta da cristiani, che in origine prestava servizio ai confini orientali dell’impero, venne schierata in Gallia dall’imperatore Diocleziano. Il compito della legione era di assistere militarmente Massimiano nella difesa contro i Quadi e Marcomanni, barbari che dal fiume Reno tracimavano nella Gallia, e di sottomettere le popolazioni ribelli locali.

I soldati eseguirono brillantemente la loro missione, tuttavia, quando Massimiano ordinò di perseguitare alcune popolazioni locali del Vallese convertite al cristianesimo, molti tra i soldati tebani si rifiutarono. Massimiano ordinò una severa punizione per l’unità e, non bastando la sola flagellazione dei soldati ribelli, si decise di applicare la decimazione, una punizione militare che consiste nell’uccisione di un soldato su dieci, mediante decapitazione.

In seguito vennero ordinate altre azioni dello stesso tipo contro le popolazioni locali, cosa che portò la legione a rifiutare di nuovo il compito repressivo assegnato, anche in seguito all’incoraggiamento del generale Maurizio. Massimiano ordinò quindi una seconda decimazione che i soldati tebani accettarono rassegnati.

San Maurizio è conosciuto e venerato in molte città del mondo, infatti in tantissime località oggi si terranno le celebrazioni in suo onore.

AMALFINOTIZIE 

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI DI BUON ONOMASTICO AL NOSTRO VICESINDACO MATTEO BOTTONE

21 Settembre 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI DI BUON ONOMASTICO AL NOSTRO VICESINDACO MATTEO BOTTONE

DI MICHELE PAPPACODA Auguri di buon onomastico al caro amico Matteo che possa essere per te un giorno speciale e che possa amministrare Amalfi nel bene e con grande esperienza e con umiltà AUGURI DI BUON ONOMASTICO AL NOSTRO VICESINDACO MATTEO BOTTONE

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